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Carissim*, premetto che ero concorde a fare l'azione del taglio delle reti alla base, con le modalità che ci eravamo dati (in tanti) nella riunione di lunedì 24 alla sede dell'associazione di turismo responsabile. (non mi dilungo su questa cosa, e per quelli che non cerano consiglio di essere più presenti alle riunioni del gruppo allargato exa e guerra, perchè ognuno\a deve essere responsabile per sè e.. anche per altri.)
le cose non sono andate come concordato, ed anche questo non è per me una tragedia, però questo fatto mi costringe ad informarvi che non sarò presente alla manifestazione del 12 aprile di "DISARMIAMO EXA 2003", LE MOTIVAZIONI MI SEMBRANO EVIDENTI MA LE SPIEGO COMUNQUE VELOCEMENTE. Credo infatti che non esistano le sufficenti condizioni di rispetto degli accordi tra noi, un patto è un patto, e la parola data tra compagn* ed amic* per me ha ancora un valore. E' sinonimo di rispetto, di riconoscere nell'altro\a una parte di sè , è condividere anche a fatica percorsi simili od uguali, è riconoscere all'altr* dignità.(Se io dico si ad una cosa e poi ne faccio un'altra non mi sente meglio, anzi mi sento peggio, perchè in quel momento sò di aver perso in credibilità ed affidabilità ) Se ciò non avviene, non è una tragedia, ma le cose cambiano e la fiducia assume forma e sostanza diverse.
Senza falsa modestia, credo di essere stato, ed essere ancora, assieme a tant* altr*, tra le persone più "chiamate e contattate" a rappresentare il BSF, non voglio metterla giù dura, ma per carattere e condizioni oggettive ( del resto non dissimili da altr*) faccio volontieri e con passione quello che faccio( solo settimana scorsa ho partecipato a 7 incontri in 5 giorni!), e credo quindi di non meritare di essere trattato come il censore al quale si dice una cosa e poi se ne fa un'altra.( Sabato prima del corteo sono stato contattato da più persone di diverse realtà preoccupate di eventuali azioni, a loro ho dato la versione concordata alla riunione di lunedì)
Anche io credo che le regole debbano essere infrante se non le riteniamo giuste, ma tra noi, se ciò accade, diventa un gioco al massacro e non certo la dichiarazione di autonomia e di identità.
Non voglio tediarvi oltre, voglio confermarvi la mia "Diserzione" dalla manifestazione del 12 perchè non si deve disertare solo la guerra ma ogni cosa che non ci appaia rappresentativa del nostro "essere".Spero di poterne parlare anche alla riunione di lunedì 1 aprile.
Scusate se le mie sono considerazioni prepolitiche, anche personali, ma credo rispondano a scelte ed aspirazioni, altrui, prepolitiche e personali.
Con immutata vicinanza ed impegno un caro saluto a tutt* Walter Saresini