----- Original Message ----- From: Osservatorio sui Balcani segreteria@osservatoriobalcani.org To: Segreteria - OB segreteria@osservatoriobalcani.org Sent: Friday, January 11, 2002 4:08 PM Subject: Newsletter n. 02/2002 dell'Osservatorio sui Balcani
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NEWSLETTER SETTIMANALE DELL'OSSERVATORIO SUI BALCANI ____________________________________________________________
Notizie, informazioni e aggiornamenti dal portale rivolto in via privilegiata al mondo delle ONG, degli Enti Locali e regionali e delle organizzazioni di società civile - sia italiane sia del sud-est Europa - impegnate in attività di cooperazione, diplomazia dal basso e solidarietà internazionale con l'area balcanica. ____________________________________________________________
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n. 02/2002
PRIMO PIANO ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Serbia: conseguenze sociali dopo la liquidazione delle quattro banche nazionali
Disordini sociali dopo la decisione di liquidare i quattro istituti di credito. Parte con l'8 gennaio il "programma sociale per la
riqualificazione
e la liquidazione dei dipendenti".
Notizia completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID1.cfm?NewsID=408
NOTIZIE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ 07.01.2002 La Croazia si prepara all'Euro Tra dubbi ed incertezze l'arrivo della nuova moneta europea in Croazia.
Per
alcuni un'opportunità di avvicinamento alla euro-zona, per altri un'operazione che deve attendere un'ulteriore sitemazione dell'economia croata.
Notizia completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID1.cfm?NewsID=405
08.01.2002 Bosnia Erzegovina: ad ottobre le prime elezioni senza l'OSCE Si terranno il 5 ottobre 2002 le prime elezioni gestite dalle autorità bosniache. Ed i responsabili affermano che i preparativi sono già in
corso.
Notizia completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID1.cfm?NewsID=404
09.01.2002 Domani nuova seduta per l'elezione del presidente del Kosovo Domani 10 gennaio il neo eletto parlamento kosovaro si riunirà per la votazione del presidente del Kosovo. Rugova rimane sempre il favorito.
Notizia completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID1.cfm?NewsID=410
10.01.2002 Religione ed educazione in Croazia I rapporti tra lo Stato e la Chiesa riguardo l'insegnamento della
religione
nelle scuole. La divisione dell'opinione pubblica e di alcuni insegnati sulla necessità di introdurre la lezione di religione nelle scuole elementari.
Notizia completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID1.cfm?NewsID=411
10.01.2002 Albania: prosegue la crisi politica Continua la disputa politica tra il premier di governo e il leader del partito di maggioranza. In gioco: una proposta, da parte di Nano, di elezione diretta del presidente della repubblica e l'integrazione europea come priorità da parte del premier Meta.
Notizia completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID1.cfm?NewsID=412
APPUNTAMENTI ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ 14.01.2002 Presentazione del Master in Sviluppo Locale per i Balcani Trento - Sala Rosa del Palazzo della Regione Organizzato da: Presidenza Regione Autonoma Trentino - Alto Adige / Suedtirol
Informazione completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID3.cfm?NewsID=414
19.01.2002 Tavola rotonda: I Balcani, dieci anni dopo. Le guerre non finiscono mai ! Brescia - Centro Saveriani, via Piamarta Organizzato da: Associazione ADL a Zavidovici
Informazione completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID3.cfm?NewsID=288
Dal 20.01.2002 al 27.01.2002 Sud est Europa: dinamiche interne e intervento esterno 15° Corso invernale di ISODARCO Andalo (TN) - Hotel Gruppo Brenta, Via Strigole 1 Organizzato da: ISODARCO - International School on Disarmament and
Research
on Conflicts
Informazione completa all'indirizzo http://auth.unimondo.org/cfdocs/balcani/news/newsID3.cfm?NewsID=295
Altre segnalazioni nella sezione Appuntamenti del sito.
OPPORTUNITA' ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Sono aperte le iscrizioni al corso locale UNIP - 2002 "Educare
all'interculturalità. Analisi e gestione dei conflitti" che si terrà a Rovereto (TN) nei mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio 2002. Le domande di ammissione vanno inviate entro il 21 gennaio 2002 a
Segreteria
UNIP a mezzo raccomandata: c/o Palazzo Adami - Piazza S. Marco 7 - 38068 Rovereto; fax: 0464.424299; e-mail: iupip@unimondo.org .
Info completa alla pagina http://www.unimondo.org/iupip/intercul2002_1.htm
Sono aperte le iscrizioni al quarto corso di formazione per attivisti
della solidarietà internazionale "Progettare la cooperazione allo
sviluppo"
che si terrà a Rovereto (TN) nei mesi di febbraio, marzo, aprile e maggio 2002. Le domande di ammissione vanno inviate a Segreteria UNIP - all'attenzione del dott. Andrea Ferrandi - entro il 1° febbraio 2002 a mezzo
raccomandata:
c/o Palazzo Adami - Piazza S. Marco 7 - 38068 Rovereto o fax: 0464.424299
.
Info completa alla pagina http://www.unimondo.org/iupip/coop2002_01.htm
L'Europa oltre i confini. Appello per un'integrazione dei Balcani
nell'Unione Europea: certa, sostenibile, dal basso.
Vi invitiamo ad aderire !! >> www.osservatoriobalcani.org/appelloeuropa
APPROFONDIMENTO ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Dalla Bosnia: Aufwiedersehen, caro marco...
da Mostar, Dario Terzic
Lunghe file nelle banche della Bosnia-Erzegovina per effettuare il cambio delle valute estere europee. Ma la gente non si fida ancora dell'euro ed esprime una sentimento di nostalgia per la tanto apprezzata moneta
tedesca.
Arriva l'euro. Tutti sanno che la Bosnia Erzegovina non fa parte della Comunità Europea, ma in questo paese molti rimpiangono l'addio al marco tedesco. Nonostante già da quattro anni in Bosnia si usasse la nuova
moneta
"marco convertibile", il suo "fratello tedesco" continuava ad essere la moneta più ambita. La gente ogni tanto teneva sui propri conti un po' di dollari americani oppure franchi svizzeri, ma la piena fiducia la si
poneva
soltanto a favore della moneta tedesca. Oggi, nel momento in cui si deve dire addio al "vecchio" marco che va in pensione, serpeggia un po' di
timore
tra la gente, perché il marco è sempre stato un simbolo di progresso, di certezza economica, mentre l'euro è una moneta nuova e quindi "cosa
strana".
Dal 1° gennaio 2002, l'unica moneta legale in circolazione in Bosnia Erzegovina è quella locale, il marco convertibile (del valore di 0.51
euro),
e quindi dipenderà dalla volontà dei singoli commercianti (solo quelli privati, perché a quelli statali è proibito usare altra moneta che non sia locale) accettare altre monete come euro, dollari o franchi svizzeri. Il processo di conversione delle monete di altri paesi, in uso in Bosnia, è iniziato da qualche tempo."Il vostro paese non è così povero come si pensava", ha dichiarato con una certa sorpresa Peter Nicol, cittadino straniero nominato dal FMI governatore della Banca centrale della Bosnia Erzegovina (CBBH), dopo aver visto la portata di marchi tedeschi che la
sua
banca ha già riconsegnato alle casse tedesche: fino ad ora 5 milioni in contanti. "Sono rimasto sorpreso da questa quantità di soldi convertiti, e sono convinto che i cittadini della Bosnia Erzegovina posseggono ancora almeno un milione di DM che verrà cambiato nei prossimi mesi" (Dnevni Avaz 19.12.2001). Tutte le banconote restituite hanno superato il controllo e sono risultate in regola. Ciò non toglie che secondo il governatore Nicol esiste il pericolo di avere molte banconote false in circolazione. Si suppone che questi soldi siano rimasti finora celati nei "tesori segreti" e vengano tirati fuori verso il 15 febbraio, data di scadenza del periodo previsto
per
il cambio di valuta. Si tratta di un tempo molto breve, ed è per questo
che
i falsari potrebbero contare sulla confusione dell'ultimo minuto ed approfittarne. Alla fine del mese di dicembre 2001, davanti alle banche si erano già formate lunghissime code. L'euro non era ancora arrivato e quindi i cittadini hanno cambiato i marchi tedeschi in loro possesso, preferendo i marchi convertibili alle altre monete. Infatti i marchi convertibili sono
al
primo posto tra le monete richieste, seguiti dai dollari americani, dai franchi svizzeri e dalla corona svedese, monete in uso in quei paesi - non dell'area euro - dove vive il maggior numero di bosniaci espatriati. Nel frattempo le banche proseguono la campagna di informazione per preparare
la
popolazione nel miglior modo possibile. Viene costantemente ricordato che
il
cambio dell'euro e del marco convertibile sarà fisso, cioè non cambierà
nel
tempo (1 euro = 1,95 KM, 1 KM = 0,51 euro). Dal primo gennaio del 2002 è iniziato il periodo della cosiddetta "doppia circolazione", che durerà fino al 28 febbraio, per cui nelle banche bosniache si potrà effettuare il cambio di tutte le valute dei paesi dell'Unione Europea in marchi convertibili. Dopo questa data tali
banconote
potranno essere cambiate soltanto nei paesi d'origine (Oslobodjenje, 24.12.2001). La conversione in euro dei risparmi depositati sui conti correnti verrà effettuata automaticamente senza alcun costo per i correntisti, mentre il cambio delle banconote dei vari paesi europei
presso
gli sportelli bancari prevede il pagamento di una provvigione più o meno elevata a seconda delle banche. La CBBH (Banca Centrale della Bosnia Erzegovina) rilascia ogni giorno un nuovo comunicato stampa, forse nel timore di trovarsi impreparata a
ritardi
nel processo di "pulizia" dalle varie valute europee. Quello del 21
dicembre
scorso raccomandava vivamente alla popolazione di concludere le operazioni di conversione entro il 15 febbraio, per evitare la grande - e
prevedibile -
confusione degli ultimi giorni. La gente pare aver ascoltato con molta serietà questo consiglio e già da giorni le banche sono sempre più affollate...
» Fonte: Osservatorio sui Balcani
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«Sono fermamente convinto che il perseguimento dell'opera
dell'unificazione
e dell'integrazione europea rappresenti la premessa migliore per la pace e la libertà nel ventunesimo secolo. E quest'opera esige che l'Unione
Europea
divenga una casa aperta per i Paesi dell'Europa centrale, orientale e del sud-est. Il nostro sguardo, la nostra preoccupazione riguardano anche il Mediterraneo. Nessuno deve essere escluso, lasciato ai margini. Non
possiamo
permetterci nuovi muri, questa volta tra la prosperità di una parte d'Europa e la povertà di un'altra.»
Romano Prodi - Presidente della Commissione
Europea