[Bsf] 12 DICEMBRE
Giulia Salvi
picaflorrebelde a hotmail.com
Lun 10 Dic 2007 09:55:01 CET
Dalla strategia della tensione
alla strategia della paura
Giornata di mobilitazione nazionale in numerose città
Roma-Napoli-Reggio Calabria-Bergamo-Brescia-Bologna
Mercoledì 12 dicembre 2007
Anniversario della strage fascista e di stato di Piazza Fontana
A Brescia: PRESIDIO dalle 19.00 in piazza della Loggia
Partecipiamo con materiale informativo sulla strategia della paura,
sull'insicurezza sociale, sulla repressione.
12 dicembre 1969, Milano: una bomba esplode nell'atrio della Banca dell'Agricoltura,
in Piazza Fontana. Sono le ore 16,37. I morti sono 16 i feriti 87. Dal 1969
al 1980 in Italia ci sono state una lunga serie di stragi, bombe assassine
contro inermi innocenti. Troppo spesso rimaste impunite. E' stata chiamata
"la strategia della tensione". In una situazione di grave crisi, le bombe
servirono alle classi al potere per far montare il terrore nella società e
poi sull'onda emotiva del sentimento popolare applicare politiche di
reazione e intransigenza. All'epoca, vollero ricondurre al silenzio e al
giogo il movimento operaio, le classi popolari, la sinistra
extraparlamentare, i movimenti di emancipazione e gli studenti in lotta,
garantire profitti sempre più remunerativi al padronato, consolidare i
poteri più repressivi dello stato (polizia e carabinieri in testa),
distogliere l'attenzione della gente dai problemi economici e sociali dell'epoca.
28 maggio 1974, Brescia: Sotto un cielo cupo e piovoso, è in corso lo
sciopero generale cittadino di 4 ore, indetto da Cgil, Cisul e Uil,
congiuntamente al Comitato permanente antifascista, in risposta alle
ripetute violenze fasciste. In Piazza della Loggia sta parlando da pochi
minuti il sindacalista della Cisl, Franco Castrezzati, quando, alle 10.12,
scoppia una bomba posta nel cestino dei rifiuti sotto i portici, sul lato
est della piazza. I morti sono 8 e 103 I feriti. La piazza è già colma di
gente: più di 2500 persone presenti, ancora in attesa di due dei quattro
cortei previsti...
12 dicembre 2007: oggi la disoccupazione, il precariato diffuso, lo
sfruttamento sempre
più intenso, la mancanza di minime garanzie a tutela della salute, le
continue morti sul luogo di lavoro, la repressione dello stato - nelle
strade e nelle aule dei tribunali -, la mancanza di opportunità, la
negazione di diritti primari come la casa, le disuguaglianze estreme e
sessuali, il malfunzionamento delle politiche sociali troppo spesso agite da
clientelismo e da necessità elettorali, aggravano le contraddizioni sociali
creando disagio, paura, egoismo e omofobia. Contraddizioni acuite ancor più
dal passaggio storico che l'Italia sta affrontando, il passaggio ad una
società interculturale. In migliaia arrivano portando con sè la propria
cultura e i propri costumi, spesso la propria disperazione che a volte si
scontra con il disagio già presente tra gli abitanti di questo paese,
alimentando una guerra fra poveri fatta di razzismo e xenofobia, che
coinvolge ormai non più solo gruppi organizzati di destra ma anche alcune
fette della popolazione. Il Terrore a suon di bombe ai tempi delle Stragi di
Stato, oggi si incute attraverso l'urlo dei media sui reati compiuti dagli
immigrati. "Immigrati uguale assassini", questo è il motivo dominante di
questi ultimi giorni. Impossibile non vedere oggi nel "pacchetto sicurezza"
la materializzazione di una nuova logica di controllo sociale da parte delle
istituzioni, la creazione di nuovi capri espiatori, per nascondere i veri
problemi economici e sociali di oggi. E' nel pacchetto sicurezza che si
definiscono i nuovi confini della devianza che preparano la strada ad una
progressiva criminalizzazione della società e del dissenso, una "strategia
della paura" intollerabile che comincia a costare vite innocenti e che
giustifica abusi di potere. Dopo i fatti delle ultime tre settimane la
nostra analisi non può che trovare ulteriori e drammatiche conferme.
31 gennaio 2008, Brescia: Si tiene l'udienza preliminare che potrebbe
portare a un nuovo processo - il nono - per la strage di piazza della
Loggia. L'accusa chiede il processo per concorso in strage per Delfo Zorzi,
Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino e
Giovanni Maifredi e il rinvio a giudizio per favoreggiamento per Gaetano
Pecorella, Fausto Maniaci e Martino Siciliano; di Vittorio Poggi per
riciclaggio.
Come Laboratorio Antifascista Nazionale abbiamo proposto una giornata di
mobilitazione il 12 dicembre, dislocata in più città, che richiami alla
memoria quella strage e ricordi come le istituzioni, ieri come oggi, hanno
bisogno di alimentare odio e terrore, repressione e paura, per poter
sopravvivere nei momenti di crisi economica e sociale.
Vogliamo affermare un'altra idea di sicurezza: quella di una vita dignitosa,
di un lavoro senza sfruttamento e precarietà, di servizi pubblici efficienti
e aperti a tutti, del diritto allo studio e alla casa; tutti elementi che
caratterizzano una società ospitale, inclusiva e giusta, che garantiscono il
funzionamento di vere politiche dell'accoglienza. La sicurezza di poter
sviluppare liberamente le proprie capacità e personalità. La sicurezza di
essere rispettate e rispettati in quanto individui.
SICURAMENTE PRECARI
SICURAMENTE INQUINATI
SICURAMENTE SFRUTTATI
....
SICURAMENTE ANTIFASCISTI
Adesioni:
Laboratorio Antifascista
Magazzino 47 (BS)
Circolo anarchico E. Bonometti (BS)
Associazione La Siberia - Villanuova sul Clisi (BS)
Radio onda d'urto (BS)
Centro Sociale 28 maggio - Rovato (BS)
Kollettivo studenti in lotta (BS)
Confederazione Cobas (BS)
Sinistra Critica (BS)
RASH (BS)
Circolo "Orlando" Arcigay (BS)
Lily Elbe - Ass. di volontariato sociale per il supporto a persone
transessuali (BS)
Agedo (BS)
-------------- parte successiva --------------
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