[Bsf] carta intenti sinistra- arcobaleno....

Sauro DiGiovanbattista sauro a bresciascuola.it
Gio 24 Apr 2008 15:48:29 CEST


Ciao Piero
ti ringrazio della risposta e della disponibilità a confrontarti. Entro 
subito nel merito. Come sai sono in rifondazione dalla sua nascita e pur 
non avendo mai avuto ruoli dirigenti mi sono speso per anni nella sua 
costruzione e radicamento nei movimenti, come tanti. I miei interventi 
anche indignati, non sono mai stati contro i compagni in quanto tali, ma 
verso scelte che coinvolgevano anche me in quanto militante di 
rifondazione.
Non penso che partecipare al cpp dopo le elezioni sia stato un atto di 
arroganza, ma al contrario è stato considerare i compagni di 
rifondazione ancora interlocutori e ancora la mia gente. Altri mi hanno 
sconsigliato di partecipare ulteriormente, ma perchè il loro giudizio 
anche su chi è rimasto nel partito è pesantissimo.
E veniamo alla mia scelta elettorale. Come sai non solo giudicavo 
disastrosa la partecipazione al governo Prodi, ma vista la rilevanza di 
ciò che stava accadendo,  richiesi insieme ad altri un congresso di 
verifica già nella primavera 2007, cosa che non è stata concessa con la 
scusa che dopo 10 mesi ci sarebbe stato il congresso alla scadenza 
statutaria. Nel frattempo venivano prese decisioni pesantinel voto 
parlamentare e nelle scelte di fusione con settori moderati della 
sinistra che condizionavano ulteriormente in senso istituzionale 
rifondazione. Ma la cosa veramente gravissima, che secondo me ha 
allontanato migliaia di compagni dal partito (600 solo a Brescia) è sta 
la decisione illegale di rinviare il congresso già convocato e che a 
norma di statuto doveva tenersi entro e non oltre febbraio 2008. E' 
stata una rottura della pratica democratica gravissima per poter mettere 
il partito di fronte a scelte già compiute. Come dicevo  moltissimi 
hanno votato la sfiducia alla linea del gruppo dirigente come hanno 
potuto, con i piedi, andandosene. A fronte di questa situazione 
drammatica si andava avanti a testa bassa e di fronte alla crisi di 
governo, senza più nessun mandato congressuale valido i gruppi dirigenti 
maggioritari decidevano di non presentare il partito alle elezioni 
inserendosi in una operazione di vertice di sinistra responsabile e 
generica. Il risultato è che secondo Gianna a fatica si sono convinti 
pochi compagni a fare il minimo indispensabile nella campagna.
Di fronte a un gruppo dirigente che nella sua maggioranza violava nel 
modo più grave lo statuto e senza congresso prendeva decisioni 
disastrose illegali, facendo sparire il simbolo del partito dalle 
elezioni e preconizzando un suo superamento a brevissimo, ho dichiarato 
al cpp che visto che ognuno nella maggioranza  fa quello che gli pare, 
anch'io avrei fatto delle scelte secondo coscenza. L'ho fatto 
discutendone pubblicamente nel prc dichiarando che non mi sarei dimesso 
da rifondazione perchè ritenevo un' infrazione minore di fronte 
all'enormità delle decisioni assunte senza consultare il partito. Se mi 
passi il paragone è come se avessi compiuto un'eccesso di legittima 
difesa di fronte a chi stava compiendo una strage.
Per questo penso che i dirigenti responsabili di questa situazione 
dovrebbero fare un passo indietro, e che il prossimo congresso dovrebbe  
aprirsi e cercare di coinvolgere le migliaia di compagni che se ne sono 
andati; il primo passo dovrebbe essere una autocritica seria e dura  su 
come è stato gestito il partito in questi ultimi anni.
Senza odi e rancori, ma solo con la necessità di cambiare pagina per 
ricostruire una sinistra di classe e comunista innanzitutto nella società.
sauro


piero scardo ha scritto:
> Ciao Sauro
> Sono Piero di Salò e faccio parte del Federale di Rifondazione. Non
> riesco a capire le tue parole quando scrivi di "…chi ha responsabilità
> maggiori nella catastrofe non può continuare ad essere arrogante e
> chiudere la bocca ai compagni". A parte l'accusa di responsabilità che
> è tutta da discutere, come stà avvenendo, sono sicuro che nessuno di
> noi voglia impedirti di parlare e, per rassicurarti, ti prometto che
> in una delle prossime iniziative pubbliche che faremo sul territorio
> ti inviterò e sarai libero di farlo. Quello che trovo "arrogante" è
> invece l'atteggiamento di chi essendosi messo, in piena libertà di
> decisione,  in lista con un'altra formazione alle politiche, voglia
> partecipare alle riunioni dei nostri organismi direttivi. E arrivo a
> dirti  che anche se lo statuto lo prevedesse io lo troverei talmente
> assurdo che mi chiamerei fuori. È vero, ci hai messo in guardia sul
> risultato delle elezioni. ma è altrettanto vero che hai utilizzato il
> tuo\nostro tempo anche ad accusare personalmente dei compagni (ti
> ricordi le mail su Mirco?) o a accusarci di collusione con tutti i
> mali possibili a questo mondo ( parlo, per esempio, del tuo intervento
> sui rifiuti a Napoli e delle responsabilità del partito con il
> cancro). Ecco io, tutto questo dibattito, non l'ho trovato costruttivo
> da parte tua, ma distruttivo. Ed è normale che mi venga il dubbio,
> oltre al sentirmi offeso come militante del partito. Ma, come vedi, se
> ti leggo e ti rispondo con attenzione, vuol dire che il dubbio forse
> non è forte. Quanto alle tue certezze sui motivi che hanno determinato
> il disastro elettorale sei fortunato ad averne. Io personalmente non
> ne ho ancora e spero di acquisirne qualcuna nei prossimi confronti che
> organizzeremo sul territorio ai quali, come promesso prima, ti
> inviterò insieme alla compagna iscritta  a Rifondazione che ha votato
> Sinistra Critica (votato) e a quei compagni che hanno invece optato
> per il voto ritenuto utile (ben sette tra i miei iscritti dello scorso
> anno). A tutti, quelli che vorranno intervenire, sarà dato spazio e
> libertà di parola. E dovrà essere una discussione costruttiva e non
> distruttiva e intrisa di odi personale (come a volte succede per colpa
> di tutti al Provinciale), lo ribadisco ancora. Perché a distruggerci
> (solo in senso parlamentare chiaramente) ci hanno già pensato gli
> elettori…
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