[Bsf] come al solito i cattivi anarchici greci

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Mar 9 Dic 2008 04:48:39 CET


Dal corriere on-line, notizia secondaria.
spiega però le reazioni e chiarisce la vergogna delle solite menzogne
poliziesco-governative.

LE TESIMONIANZE - L’omicidio è avvenuto di fronte a molti testimoni
oculari, non solo appartenenti al gruppo di cui faceva parte
Grigoropoulos, anche semplici passanti. Il canale tv Mega, tra i tre
maggiori network privati nazionali, ha diffuso i racconti di sei testimoni
presenti sul luogo del delitto. Quattro hanno riferito di presenza ciò che
hanno visto; due via telefono, tra cui un amico del ragazzo. Un uomo
anziano racconta: «Li abbiamo visti uscire dalla volante con le pistole in
mano. Da qui (l’intervista è sul luogo dello sparo, dunque indica il
punto preciso, ndr) hanno cominciato a insultare e provocare i ragazzini:
"Forza stronzetti, frocetti, fatevi sotto". E i ragazzini si sono
avvicinati. Ci sono stati due spari». Un giovane aggiunge: «Abbiamo visto
il corpo in terra e gli amici che lo trascinavano lontano dai poliziotti.
I poliziotti sono rimasti là per qualche secondo e poi se ne sono andati
con calma». Due uomini sulla trentina forniscono due particolari che
potrebbero essere significativi. Il primo dice che prima della sparatoria
«la macchina della polizia si è fermata e ha fatto bruscamente
retromarcia». Il secondo racconta invece il momento dello sparo: «Ho visto
stendersi la mano del poliziotto. Ha preso la mira verso i ragazzi. Io ero
dietro il poliziotto, ma ho visto il suo braccio distendersi e prendere la
mira».
LE ACCUSE AI POLIZIOTTI - Due testimonianze sono state raccolte via
telefono, e se verificate, potrebbero aggravare le posizioni degli agenti.
Una donna riferisce: «La volante era ferma tra Zoothohou Peghes Street e
Javellas Street. Dopo alcuni minuti sono usciti due poliziotti che si sono
avvicinati a piedi. Entrambi hanno puntato la pistola e uno di loro ha
fatto fuoco. Li ho visti puntare il ragazzo. Non hanno sparato a caso,
hanno sparato verso il ragazzo». La giornalista chiede se i poliziotti si
fossero resi conto del ferimento e la donna: «Certo, gli altri ragazzi
urlavano che il loro amico fosse ferito, ma i poliziotti si sono girati e
sono andati via». Chiude la testimonianza di quello che sembra essere uno
degli amici della vittima. Racconta i drammatici momenti subito dopo gli
spari: «Gli abbiamo sollevato la maglietta. Stava sanguinando, uno di noi
gli ha fatto la respirazione bocca a bocca e gli ha fatto il massaggio
cardiaco. L'ambulanza è venuta in ritardo, non è arrivata abbastanza in
fretta».



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