[Bsf] Comunicato Coordinamento Immigrati di Brescia

felice mometti felmarg a tin.it
Mer 10 Dic 2008 15:04:51 CET


Migliaia di migranti in piazza a Brescia contro il razzismo e lo sfruttamento



Più di 5000 migranti hanno attraversato, sabato 6 dicembre, le vie di Brescia per gridare : basta razzismo e sfruttamento. Una mobilitazione che parla del protagonismo del lavoro migrante che non accetta di pagare la crisi provocata da banchieri e speculatori. I migranti sono i primi che vengono licenziati, sfruttati nelle fabbriche, nelle cooperative, nei servizi alla persona. Sono anche coloro che pagano maggiormente, con infortuni e in molti casi con la morte,  l'assenza di sicurezza sui luoghi di lavoro, nei cantieri. Una manifestazione che ha voluto anche essere una prima risposta ai provvedimenti razzisti varati dal governo e dall'amministrazione comunale. Il cosiddetto pacchetto sicurezza rappresenta un salto di qualità nella selezione e nella segregazione del lavoro migrante. Il legame  tra  permesso di soggiorno  e  contratto di lavoro si sta rivelando una vera e propria condanna alla "clandestinità".   I migranti devono essere precari nel lavoro, nell'esistenza, nella libertà di movimento, nell'accesso ai servizi, negli ambiti di socialità. L'odioso provvedimento della giunta comunale sul bonus bebè, che elargisce somme di denaro solo a neonati figli di italiani,  diventa la traduzione locale del razzismo istituzionale che imperversa nel paese. Un razzismo che assume le forme dell'accanimento contro i diritti dei migranti anche con la negazione dell'elemosina governativa della social card oppure, come a Brescia, nello sradicare nottetempo le panchine in una piazza del centro per impedire "pericolosi assembramenti" di migranti. Panchine che sono state ripristinate  durante la manifestazione per mostrare la determinazione dei migranti e degli antirazzisti contro il razzismo di  questi comportamenti. 

Ma c'è di più. La giunta comunale, con in testa il Sindaco, ha fatto di tutto per vietare la manifestazione sollevando le argomentazioni strumentali dello shopping pre-natalizio e del disturbo arrecato ai cittadini del centro storico. Solo ai cittadini di alcune vie del centro, ovviamente. Quelle dei negozi di lusso di nuovo aperte al traffico automobilistico che ovviamente non "disturba". In realtà gli amministratori di questa città non tollerano che migliaia di cittadini nativi e migranti manifestino, protestino contro provvedimenti discriminatori. Il loro modello di convivenza civile si avvicina più a una caserma che a una città aperta, solidale, interculturale. Sabato i migranti hanno detto che non si fermeranno, andranno avanti con le iniziative e le mobilitazioni, non tollereranno divieti, con l'intenzione anche di mettere in campo sui luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle abitazioni " una giornata senza di noi" per contare e non essere contati.

 

Brescia 8 dicembre 2008

 

                                                           Coordinamento Immigrati di Brescia

 

 
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