[Bsf] R: Non sono beghe interne a Rifondazione
valter
waltsar a aliceposta.it
Mer 31 Dic 2008 13:15:07 CET
Raccendo solo oggi il mio pc dopo una pausa forzata di una settimana, e mi
ritrovo su questa lista pubblica una diatriba tra iscritti di Rifondazione.
Nlla di grave anzi discutere pubblicamente è cosa buona ... vorrei però
sottolineare ai compagni ( credo siano ancora miei compagni a prescindere
delle tessere) che avete fatto un casino infernale tra voi fino al 26
dicembre poi cominciano i borbardamenti israeliani in palestina e tutto
torna a tacere.
Vglio dire, tutta quella carica emotiva e "dialettica " usata solo per le
polemiche ( forse anche giuste, ma non mi permetto di discuterle, per ovvi
motivi) interne, e nemmeno una riga su quanto succede nel mondo... in italia
, nei comuni ...
Questioni come il precariato, l'immigrazione, i bilanci comunali,
l'assistenza sociale, la sanità , le stragi in medio oriente ecc...
rimangono argomenti fuori dal dibattito pubblico?
Io penso , sommessamente, che le sorti di Rifondazione siano molto
importanti per tutta la sinistra che si definisce o ritiene di essere
comunista, ma non c'è solo rifondazione o i verdi o sinistra democratica,
bensi un mondo intero di sinistra e comunista che,a prescindere dai
tesseramenti,partecipa alla vita pubblica e politica , e che costruisce
seppur a fatica "un movimento"
Il mio modestissimo parere ( forse supino consiglio ) è che per uscire dalla
guerra dei trent'anni in cui vi siete maleficamente cacciati, sarebbe
necessario dare segnali forti ai "nazionali" con una federazione auterovele
e forte, che guardi , non dico all'unità delle sinistre , ma all'apertura di
dialogo con i compagni della sinistra comunista ( non serve particolare
immaginazione per vedere che fuori dalle rovine dell'Arcobaleno c'è un
accampamento fatto di gruppi,partitini,associazioni , persone che fanno!)
Un dialogo sul" FARE" assieme a tanti \e ai quali magari le discussioni
interne al vostro partito interessano poco mentre invece , le sorti della
sinistra e della politica di sinistra interessano molto.
Ecco allora che io propongo che ,se ci si deve ( noi tutti e tutte) ricreare
le fosche atmosfere "della notte dei lunghi coltelli" lo si faccia su
questioni non legate ai poteri interni da ristabilire tra ugonotti e
papalini ( passatemi il parallelismo) , ma sulla gestione del bene pubblico
( ELEZIONI PROVINCIALI E COMUNALI? con chi ci si allea , se ci si allea ,
ecc...) ,
sulle politiche della scuola, con le politiche internazionali ( traduco
GUERRA, GUERRA, GUERRA ) .E' su questo che ci dovrebbe dilaniare!.........
Vedete, cari compagni\e , questa estate sono ritoranto in Bosnia J
Erzegovina, ed ho ritrovato come nei giorni della terribile guerra balcanica
( che per puro "caso" io ho vissuto) pascoli , boschi ,
orti, villaggi, minati, da eserciti ma anche da singoli cittadini che hanno
voluto difendere in maniera aberrante il loro potere, il loro territorio, ed
oggi la Bosnia ha un po' meno di metà del suo territorio impraticabile,
perchè minato ! Tradotto : UNA TRAGEDIA!
Da quello cheho letto su questa lista, mi sembra ( e mentre lo scrivo
rabbrividisco, perchè io ho visto le gambe di persone maciullate dalle
mine... ) che qualche solerte sostenitore della difesa di qualche
improbabile territorio abbia posto mine per rendere impraticabile un
territorio che , in maniera idiota e criminale,pensa suo ed invece è di
TUTTI E TUTTE, vi prego quindi cari compagni e compagne, dateci le
mappe delle mine affinchè ognuno ed ognuna di noi possa perlustrare il bosco
, possa allevare i propri figli, possa invitare i propri amici, possa
allevare le proprie pecore, possa arare le proprie terre senza temere di
sentire da lontano , un suono soffocato, una sorta di colpo al cuore, un
piccolo tonfo di terra e di sangue, un esile lamento che diventa
imprecazione contro un dio e contro gli uomini , contro voi , e noi stessi,
perchè qundo sentiamo quel tonfo sappiamo che un' altra mina è saltata .....
Vi esorto, carissimi\e, mettiamoci assieme e troviamo tutte le mappe, le
strade , non chiudetevi in innutili fortezze , superate dal tempo e dalla
storia, sminiamo le strade affinchè noi tutti possiamo senza tema trovarci e
veramente parlare e progettare una società migliore!
Un abbraccio Valter Saresini
----- Original Message -----
From: "beppe almansi" <beppe.almansi a libero.it>
To: "bsf bsf" <bsf a bresciasocialforum.org>
Sent: Friday, December 26, 2008 1:59 AM
Subject: Re: [Bsf] R: Non sono beghe interne a Rifondazione
davanti alla complessità delle analisi politiche (o filosofiche come
preferirebbe lui) di Zinelli mi dichiaro impotente...argomentazioni troppo
raffinate per chi nella vita ha maneggiato solo bastoni...e quindi mi ritiro
in buon ordine, disposto a tornare a discutere solo con quelli al mio
(basso) livello di comprensione.
...con una consapevolezza in più...non posso lasciare il mio partito, non
possiamo lasciare la Sinistra in mano a gente così!
grazie e scusate il disturbo
Beppe
------------------------------------------------------------
Almansi ha ragione su tutto.
È vero che non porta borse, ma lavora a tempo pieno su internet e su
facebook, stipendiato per scelta personale di Squassina.
Buona parte del capitalismo italiano è schierata con i suoi beniamini (di
Almansi). Difatti Ferrero ha impiegato sei mesi circa per essere
(parzialmente) accreditato in televisione come segretario di Rifondazione
Comunista, perchè la televisione aveva stabilito da fine aprile 2008 che il
segretario era Vendola.
Le vendite di Liberazione sono un problema serissimo per il partito.
Modestamente sono in sciopero verso il giornale "del capitalismo salvato
dagli operai - almeno da quelli bresciani" da circa 20 mesi, e sembra che
Sansonetti in tre anni sia riuscito a far fare la stessa scelta a metà dei
suoi lettori.
E si potrebbe continuare.
Su una cosa sbaglia. Io Almansi non so neanche chi sia, politicamente
parlando, essendo un ragazzo di paese che non sa nulla delle cose della
città. I bene informati, compreso lo stesso Almansi - l'ho sentito con le
mie orecchie - mi garantiscono che è sempre stato uno di quelli dello
stalin, nel senso del bastone o giù di lì.
Io a mio modo faccio politica dal 1965, e non ho mai tirato neppure un
sampietrino. Figurarsi se posso vantarmi di aver tirato un checco sul muso
di quelli del magazzino, come fa Almansi, quando si trova in compagnia dei
suoi fidati non-violenti.
Attilio.
_______________________________________________
Bsf mailing list
https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf
Maggiori informazioni sulla lista
Bsf