[Bsf] Ritratti a mano libera. Incontro con Renato Curcio

aLe ale a circolab.net
Lun 25 Feb 2008 23:25:20 CET


Punto San Precario
Martedì 26 Febbraio ore 21.00
presso Ponte della Ghisolfa, Viale Monza 255 MM1 Precotto MI

RITRATTI A MANO LIBERA.


Renato Curcio, percorrerà  il filo conduttore  che lega  gli ultimi 
cinque lavori  da lui curati. Cinque cantieri di ricerca e analisi, 
accurate e taglienti descrizioni accompagnate dalla prorompenza delle 
voci "autonarranti" squarciano il velo di Maya  che avvolge molteplici 
aspetti della nostra società, dalla messa al lavoro del consumo e del 
consumatore alla pieghe anche non troppe nascoste dove il razzismo si 
annida e trova fertile capo di coltura/cultura.

Com'è nel nostro stile l'incontro sarà aperto al dibattito.
Non una lezione frontale bensì uno stimolo per intraprendere nuove 
interazioni, nuove relazioni e  nuovi modi  di approcciarci al mutamento 
del reale, con uno sguardo rivolto alla costruzione dell Euromayday 008


L’AZIENDA TOTALE: Dispositivi totalizzanti e risorse di sopravvivenza 
nelle grandi aziende della distribuzione

IL DOMINIO FLESSIBILE: Individualizzazione, precarizzazione e 
insicurezza nell’azienda totale.

IL CONSUMATORE LAVORATO:Il libro si snoda intorno ad alcuni assi portanti:
La caccia, l’inseguimento e la cattura del cliente.
La caccia etica e la caccia del lavoro futuro.
L’osservazione e il controllo del cliente.
L’interazione programmata cliente-lavoratore.
La fidelizzazione, ovvero, l’impresa criminosa.

LA TRAPPOLA ETICA: Questo libro, costruito a partire dalle voci narranti 
di lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione organizzata, 
passa in rassegna ciò che Carrefour, Auchan e Ipercoop dicono e fanno al 
riguardo della Responsabilità Sociale d’impresa. E mostra l’ambiguità 
degli approcci etici in assenza di precisi vincoli giuridici e 
d’istituzioni di diritto capaci d’imporre alle aziende regole chiare.

I DANNATI DEL LAVORO: I migranti fanno parte di quelle moltitudini di 
esclusi che Frantz Fanon definì i ‘dannati della terra’ e che in 
quest’epoca sono i nuovi ‘dannati del lavoro’. Questa ricerca, svolta 
con lavoratrici e lavoratori migranti, mette in luce le discriminazioni 
che i migranti subiscono nel mondo del lavoro, i dispositivi del 
razzismo culturale e quelli delle leggi che regolano il ‘circuito di 
Schengen’.

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