From fernando.sca a virgilio.it Thu Jan 3 16:20:14 2008 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Thu, 3 Jan 2008 16:20:14 +0100 Subject: [Bsf] commemorazione Picelli References: <000b01c84e15$934fa810$c52a094f@giovanni6fa73b> Message-ID: <002101c84e1c$2b13fc40$0d01a8c0@piv> prima bozza 5 GENNAIO 1937 - 5 GENNAIO 2008 71° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI GUIDO PICELLI 71 anni fa Parma perdeva uno dei suoi figli migliori, Guido Picelli. A capo degli «Arditi del Popolo», organizzazione di autodifesa proletaria comprendente antifascisti di diverse tendenze (socialisti, anarchici, cattolici, comunisti, ecc.), Picelli guidò la lotta di Parma contro le squadracce fasciste fattevi affluire da fuori. I primi di agosto del 1922 le barricate erette nei quartieri popolari dell?Oltretorrente e Saffi-Naviglio respinsero i fascisti. Un caso quasi unico in Italia di resistenza armata vittoriosa già all?insorgere del fascismo. Eletto deputato al Parlamento nel 1921 per il Partito Socialista e poi nel ?24 per il Partito Comunista, Picelli fu arrestato in seguito alle leggi speciali del regime fascista e condannato a cinque anni di confino. Espatriato clandestinamente in Francia, si rifugiò in Belgio, e poi raggiunse l?Unione Sovietica. Allo scoppio della guerra di Spagna nel 1936 si arruolò nelle Brigate Internazionali dei volontari che andarono a combattere per la difesa della Repubblica spagnola contro l?esercito fascista di Franco. Comandante della 1 Compagnia del Battaglione Garibaldi, cadde in combattimento sul fronte di Mirabueno il 5 gennaio 1937. partecipiamo alla commemorazione che si terrà in Borgo Cocconi sabato 5 gennaio alle ore 11 LA CITTA? DI PARMA ERIGA FINALMENTE IL MONUMENTO A PICELLI, LIMPIDA E SPLENDIDA FIGURA DI ANTIFASCISTA, DEMOCRATICO, COMBATTENTE PER LA LIBERTA' E IL SOCIALISMO FINO AL SACRIFICIO DI SE? COMITATO ANTIFASCISTA E PER LA MEMORIA STORICA ? PARMA comitatoantifasc_pr a alice.it - via Testi, 4 Parma -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080103/0944a3d4/attachment.htm -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 6542 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080103/0944a3d4/attachment.jpe From fernando.sca a virgilio.it Fri Jan 4 12:12:57 2008 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Fri, 4 Jan 2008 12:12:57 +0100 Subject: [Bsf] teatro: "stanchi morti" Message-ID: <00fd01c84ec4$b116d800$0d01a8c0@piv> Il Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato" organizza uno spettacolo teatrale di autofinanziamento che si terrà il 12 gennaio 2008 alle ore 21 presso il Teatro S. Giulia Traversa XIV, 3 Villaggio Prealpino Brescia. La rappresentazione teatrale, dal titolo "Stanchi morti", è diretta e sceneggiata da Patrizia Volpe e messa in scena dal gruppo teatrale "Gente di Mondo"; affronta il tema delle morti bianche nei cantieri edili. Il costo del biglietto è di 5 ?. È possibile acquistare in prevendita il biglietto contattandomi a questo indirizzo e.mail o recandosi presso il Caffè Letterario "Un Mondo di Carta" in Vicolo Beccaria 10 a Brescia (è il vicolo alle spalle dell'orologio di Piazza Loggia.) In allegato il volantino dell'iniziativa da girare al proprio indirizzario di posta elettronica. Grazie. Ciao Fernando -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080104/f969d400/attachment.htm -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Stanchi_morti.doc Tipo: application/msword Dimensione: 102912 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080104/f969d400/attachment.doc From koromon1976 a libero.it Fri Jan 4 16:13:21 2008 From: koromon1976 a libero.it (koromon1976 a libero.it) Date: Fri, 4 Jan 2008 16:13:21 +0100 Subject: [Bsf] Fwd:un fumetto tutto bresciano Message-ID: In allegato comunicato stampa della presentazione del romanzo a fumetti "GLI OCCHI E IL BUIO" del bresciano Gigi Simeoni, Bonelli editore, che si terrà presso il caffè letterario UN MONDO DI CARTA, vicolo Beccaria 10 Brescia. per info: www.mondodicarta.org info a mondodicarta.org -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato stampa Gigi Simeoni.doc Tipo: application/msword Dimensione: 35840 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080104/6a1a276d/attachment.doc -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Copertina_gliocchieilbuio.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 60672 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080104/6a1a276d/attachment.jpg From felmarg a tin.it Sat Jan 5 06:52:02 2008 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Sat, 5 Jan 2008 06:52:02 +0100 Subject: [Bsf] Ultimo saluto a Penda Message-ID: <002001c84f5f$1881db30$1701a8c0@txp60b75716276> PENDA VIVRAI PER SEMPRE NEI NOSTRI CUORI E NELLE NOSTRE LOTTE Penda passerà da Brescia prima di tornare per sempre in Senegal. Per l'ultimo saluto ci troviamo lunedì 7 gennaio alle ore 19.30 al Residence Prealpino a Bovezzo - Brescia Il 30 dicembre ci ha lasciato Penda Kebe, nostra cara sorella senegalese che viveva a Brescia dal 1996, madre di 5 figli. Penda si era data fuoco il 7 dicembre a Roma, durante la visita del presidente senegalese Wade, come atto estremo di protesta contro le autorità del suo paese, per denunciare le discriminazioni e i soprusi subiti; in particolare l'ultimo abuso di potere che l'aveva profondamente scossa e ferita emotivamente era avvenuto l'estate scorsa quando Penda era stata arrestata a Milano dalla polizia italiana all'interno del consolato senegalese, cioè in territorio non italiano. Penda aveva litigato con il console perché reclamava procedure più veloci e più trasparenti per il rilascio dei passaporti e delle carte consolari ai migranti senegalesi; il console stesso dopo la lite aveva chiamato i poliziotti, facendoli intervenire in territorio senegalese per picchiarla ed arrestarla. Anche a Roma, poco prima di darsi fuoco, Penda era stata bloccata e picchiata da alcuni sostenitori e guardie del corpo del presidente Wade nell'atrio dell' Hotel dove alloggiava. Penda era parte integrante del movimento bresciano dei e delle migranti sempre presente, come protagonista, nelle lotte per i diritti e contro ogni forma di razzismo. Era una donna apprezzata ed amata dagli immigrati di ogni nazionalità e da tutti gli antirazzisti italiani. La ricordiamo per il suo coraggio, per la sua ostinazione e determinazione, ma anche per i suoi balli, per la sua allegria, per la capacità di esprimere e sostenere le proprie opinioni con passione. Perdiamo una sorella, un'amica e una compagna di lotta: lascerà un vuoto incolmabile. Coordinamento immigrati di Brescia Le comunità migranti di Brescia e Provincia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080105/68d9c57e/attachment.htm From stefanomori2 a tele2.it Mon Jan 7 00:59:47 2008 From: stefanomori2 a tele2.it (stefano mori) Date: Mon, 7 Jan 2008 00:59:47 +0100 (ora solare Europa occidentale) Subject: [Bsf] GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA GUERRA Message-ID: <47816B72.000009.03916@MORI> 26 GENNAIO 2008 GIORNATA NAZIONALE CONTRO LA GUERRA E I SUOI STRUMENTI SUI NOSTRI TERRITORI Il 26 gennaio è la data proposta dal Forum Sociale Mondiale per il Global Day of Action, ossia per iniziative in tutto il mondo contro la guerra, il liberismo, il razzismo e il patriarcato. Per questa data, le reti e le organizzazioni che hanno promosso la manifestazione a Roma contro la visita di Bush e contro la politica militarista del governo Prodi il 9 giugno 2007, che ritengono scandalose le politiche di guerra sia se gestite da un governo di centrodestra sia di centrosinistra, e che, nell'Assemblea del 25 novembre, hanno dato vita al Patto permanente contro la guerra, propongono una giornata di iniziative coordinate in tutte le regioni d'Italia Gli obiettivi di questa giornata di mobilitazione attengono al ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, la chiusura delle basi militari e e l'opposizione a che se ne costruiscano di nuove (a partire da Vicenza con il Dal Molin), la drastica riduzione delle spese di guerra e l'aumento delle spese sociali, la riconversione delle fabbriche d'armi e degli altri luoghi/strumenti di guerra, la smilitarizzazione dei territori, la revoca dell'accordo per la produzione e l'acquisto dei caccia F35. Il 26 gennaio in Italia dovrà essere una giornata contro l'insieme della politica militarista del governo Prodi che ha imposto l'ulteriore aumento dei finanziamenti alle Forze armate (per un totale del 24% in due anni), alle missioni militari (a gennaio il governo presenterà il decreto per il rinnovo delle missioni in Afghanistan e negli altri teatri di guerra), alle basi e al complesso militare-industriale, e che include l'accordo militare Italia-Israele, l'embargo alla Palestina, l'adesione allo scudo missilistico USA, la nuova grande minaccia alla pace mondiale. A tale scopo si propone una mobilitazione articolata con lotte sui territori a partire dai luoghi di guerra: basi militari, siti di assemblaggio dei nuovi armamenti, caserme e luoghi di partenza delle truppe, ambasciate, consolati e ministeri coinvolti nella guerra permanente. Il potenziamento del movimento contro la guerra, che a Vicenza il 15 dicembre ha confermato la propria forza e il proprio solenne impegno ad impedire la costruzione della nuova base, si impone come esigenza cruciale in un momento in cui la guerra globale permanente coinvolge sempre più l'Italia e il suo governo, compartecipe delle scelte USA-NATO. Lo scenario di guerra in Afghanistan, travisato con la menzogna della missione di pace", è ulteriormente peggiorato con il passaggio del comando NATO in mano italiana. I carri armati Dardo e gli elicotteri Mangusta partecipano attivamente ai combattimenti e fanno vittime civili al seguito dei bombardamenti USA e NATO. Noi vogliamo rompere questa complicità di guerra, e l'unica strada è quella di ritirare le truppe dall'Afghanistan e bocciare in Parlamento il rifinanziamento della missione. Ma anche negli altri teatri di guerra l Italia è sempre più coinvolta: il processo di secessione del Kosovo dalla Serbia ripropone all'orizzonte una nuova devastante "guerra umanitaria", mentre l'embargo alla Palestina, l'accordo militare Italia-Israele e il ruolo centrale dell'esercito italiano in Libano ci proiettano in fronti di guerra dove non siamo neutrali ma sempre in combutta con gli USA e i loro alleati. Infine, si aggravano di continuo le minacce di una catastrofica aggressione bellica nei confronti dell'Iran, da parte degli USA, di Israele e dei loro alleati. Questa escalation di guerra invade e devasta i nostri territori, la nostra economia, la nostra politica sociale, la vita collettiva. Le spese militari sono aumentate a tutto danno delle le spese sociali, di quelle destinate al lavoro e al reddito dei settori popolari, mentre l'Italia è invasa e avvelenata da basi militari, porti nucleari, depositi di armi atomiche e di munizioni, poligoni di tiro e polveriere, aeroporti militari e ben 107 basi USA-NATO a cui il governo vorrebbe aggiungere il Dal Molin, la base di Novara (assemblaggio dei cacciabombardieri a Cameri ) e il potenziamento della base militare di Sigonella per l'installazione dei nuovi aerei Global Hawk da guerra senza pilota e del micidiale sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS. Dunque la guerra permanente, mentre insanguina e devasta decine di paesi nel mondo, entra quotidianamente nelle nostre terre e nelle nostre città, ingigantendo derive securitarie, razzismi e xenofobie, repressione politica e sociale, riduzione drastica delle libertà. Per tutto ciò vogliamo caratterizzare il 26 gennaio come una giornata contro i luoghi di guerra sui territori, a partire soprattutto da quelli dove le lotte sociali hanno già individuato gli obiettivi da smilitarizzare. Tra questi, in particolare le caserme e i luoghi militari in dismissione possono essere soggetti da subito alla riconversione ad usi civili, ad esempio in case per sfrattati e precari ed in ostelli per i richiedenti asilo, modo concreto anche per opporsi ai Cpt/lager per migranti. La giornata del 26 gennaio viene organizzata anche in vista della manifestazione nazionale che il Patto permanente contro la guerra propone a Roma in coincidenza col voto in Parlamento sul rifinanziamento delle missioni di guerra, che dovrebbe tenersi nel periodo tra fine febbraio e prima parte di marzo. Patto permanente contro la guerra -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080107/2a36d3ce/attachment.html -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 1458 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080107/2a36d3ce/attachment.jpe -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 38318 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080107/2a36d3ce/attachment.gif From stefanomori2 a tele2.it Mon Jan 7 01:06:46 2008 From: stefanomori2 a tele2.it (stefano mori) Date: Mon, 7 Jan 2008 01:06:46 +0100 (ora solare Europa occidentale) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?EMERGENZA_RIFIUTI_voce_alle_comunit=E0_in_lo?= =?iso-8859-1?q?tta_?= Message-ID: <47816D16.000015.03916@MORI> COMUNICATO STAMPA EMERGENZA RIFIUTI VICENZA, INIZIATIVA PUBBLICA: voce alle comunità in lotta Siamo al fianco delle donne e degli uomini del napoletano che, in questi giorni, hanno attuato blocchi e presidi per difendere la propria terra, la propria salute, la propria vita; per questa ragione abbiamo organizzato un iniziativa pubblica sotto le finestre della Prefettura berica; circa un centinaio di persone si sono radunate questo pomeriggio esponendo striscioni di solidarietà con i cittadini campani, tra i quali "Da Vicenza alla Campania resisteremo un minuto di più" e " In Campania manca solo Costa.. " facendo riferimento al Commissario governativo incaricato d'imporre la nuova base USA a Vicenza. Vogliamo che sia data voce a quanti si stanno battendo contro il business dei rifiuti; il Governo deve smilitarizzare Napoli, ritirando le forze di polizia che anche oggi hanno caricato i manifestanti, e ascoltare i tanti comitati che difendono la propria terra da discariche e inceneritori, chiudendo la disastrosa esperienza del commissariato straordinario. I comitati campani hanno proposto un piano alternativo fondato sulla differenziata porta a porta, attraverso l'assunzione dei 3.500 disoccupati inseriti nei percorsi di formazione e lavoro della Regione Campania, e la trasformazione degli impianti di Cdr (combustibile da rifiuto) in impianti di trattamento a freddo in cui trattare i rifiuti con il metodo meccanico biologico come avviene in diverse metropoli d'occidente. E' giunto il momento di porre fine alla difesa degli interessi economici di quel comitato d'affari fatto da camorra, imprenditori e politici che tiene in scacco la Regione Campania. A Vicenza il Governo ha mostrato tutta la propria arroganza, imponendo una decisione contro cui continuano a battersi decine di migliaia di cittadini; pretendiamo che, a partire da Napoli, ci sia un'inversione di tendenza: un Governo incapace di ascoltare gli abitanti non ha alcuna legittimazione. Presidio Permanente, Vicenza, 5 gennaio 2008 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080107/4a8b3577/attachment.htm -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 1458 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080107/4a8b3577/attachment.jpe -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 38318 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080107/4a8b3577/attachment.gif From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jan 10 23:11:45 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino.beltrami1 a tin.it) Date: Thu, 10 Jan 2008 23:11:45 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] BRESCIA, 12.1.88 spettacolo dei bambini Rom contro il razzismo Message-ID: <11765c2425c.luigino.beltrami1@tin.it> ciao, vi mando la locandina di quella che mi sembra una interessante iniziativa che vede la partecipazione di bambini e giovani rom in uno spettacolo teatrale e di clowneria contro il razzismo. L'ingresso è libero. Grazie Luigino -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino CORRETTO spettacolo rom contro il razzismo 12-1-2008.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 352615 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080110/653d3b9e/attachment.jpg From a.zinelli a alice.it Fri Jan 11 12:12:38 2008 From: a.zinelli a alice.it (attilio) Date: Fri, 11 Jan 2008 12:12:38 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: Avverto che lunedì 14 gennaio riprenderà il corso di filosofia presso il Centro Sociale 28 maggio, alle ore 20.30. Dopo i primi due incontri di carattere introduttivo, si comincerà ad entrare nella sostanza degli argomenti previsti. Chi è interessato può ancora cominciare la frequenza. Il giusto metodo di indagine scientifica in economia. Prima discussione Attilio Zinelli via Bettole 65a 25040 Camignone (Brescia) e-mail: a.zinelli a alice.it http://www.webalice.it/a.zinelli -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080111/8a3d3839/attachment.htm From felmarg a tin.it Fri Jan 11 17:53:27 2008 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Fri, 11 Jan 2008 17:53:27 +0100 Subject: [Bsf] Presidio base di Ghedi 26 gennaio Message-ID: <003301c85472$7ce27540$1701a8c0@txp60b75716276> Contro le basi di guerra, per una drastica riduzione delle spese militari. Presidio alla base militare di Ghedi contro la presenza di bombe atomiche Sabato 26 gennaio ore 15.00 Il 26 gennaio è la data proposta dal Forum Sociale Mondiale per il Global Day of Action, ossia per iniziative in tutto il mondo contro la guerra, il liberismo, il razzismo e il patriarcato. Gli obiettivi di questa giornata di mobilitazione sono il ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, la chiusura delle basi militari e l'opposizione a nuove basi(a partire da Vicenza con il Dal Molin), la drastica riduzione delle spese di guerra e l'aumento delle spese sociali, la riconversione delle fabbriche d'armi e degli altri luoghi/strumenti di guerra, la smilitarizzazione dei territori, la revoca dell'accordo per la produzione e l'acquisto dei caccia F35. Il 26 gennaio in Italia dovrà essere una giornata contro l'insieme della politica militarista del governo Prodi che ha imposto l'ulteriore aumento delle spese militari (per un totale del 24% in due anni), alle missioni militari (a gennaio il governo presenterà il decreto per il rinnovo delle missioni in Afghanistan e negli altri teatri di guerra), alle basi e al complesso militare-industriale, e che include l'accordo militare Italia-Israele, l'embargo alla Palestina, l'adesione allo scudo missilistico USA, la nuova grande minaccia alla pace mondiale. A tale scopo si propone una mobilitazione articolata con lotte sui territori a partire dai luoghi di guerra: basi militari, siti di assemblaggio dei nuovi armamenti, caserme e luoghi di partenza delle truppe, ambasciate, consolati e ministeri coinvolti nella guerra permanente. Le spese militari sono aumentate a tutto danno delle le spese sociali, di quelle destinate al lavoro e al reddito dei settori popolari, mentre l'Italia è invasa e avvelenata da basi militari, porti nucleari, depositi di armi atomiche e di munizioni, poligoni di tiro e polveriere, aeroporti militari e ben 107 basi USA-NATO a cui il governo vorrebbe aggiungere il Dal Molin, la base di Novara (assemblaggio dei cacciabombardieri a Cameri ) e il potenziamento della base militare di Sigonella per l'installazione dei nuovi aerei da guerra senza pilota e del micidiale sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS. Dunque, la guerra permanente, mentre insanguina e devasta decine di paesi nel mondo, entra quotidianamente nelle nostre terre e nelle nostre città, ingigantendo derive securitarie, razzismi e xenofobie, repressione politica e sociale, riduzione drastica delle libertà. Per tutto ciò vogliamo caratterizzare il 26 gennaio come una giornata contro i luoghi di guerra sui territori, a partire soprattutto da quelli dove le lotte sociali hanno già individuato gli obiettivi da smilitarizzare. Tra questi, in particolare le caserme e i luoghi militari in dismissione possono essere soggetti da subito alla riconversione ad usi civili, ad esempio in case per sfrattati e precari ed in ostelli per i richiedenti asilo, modo concreto anche per opporsi ai Cpt/lager per migranti. La giornata del 26 gennaio viene organizzata anche in vista della manifestazione nazionale che il Patto permanente contro la guerra propone a Roma in coincidenza col voto in Parlamento sul rifinanziamento delle missioni di guerra, che dovrebbe tenersi nel periodo tra fine febbraio e prima parte di marzo. Comitato Via le atomiche di Ghedi Confederazione Cobas Sinistra Critica Centro sociale Magazzino 47 SdL Intercategoriale Centro sociale 28 maggio - Rovato Radio Onda d'Urto -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080111/f8713fd4/attachment.html From chiara.redeghieri a progettoe21.it Fri Jan 11 18:19:10 2008 From: chiara.redeghieri a progettoe21.it (Chiara e.2.1. Redeghieri) Date: Fri, 11 Jan 2008 18:19:10 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Un_forum_per_una_citt=E0_pi=F9_vivibile?= Message-ID: Ciao a tutti, sono una vecchia iscritta alla mailing list del Brescia Social Forum - con il nome giamila..ora mi sono reiscritta con il nome vero e questo indirizzo più "ufficiale" - e vi scrivo ora per proporvi di partecipare al forum online che il Comune di Brescia ha attivato all'indirizzo brescia.progettoe21.it E' possibile discutere di traffico, ambiente, mobilità, e in generale di come si vive a Brescia. Si può partecipare alle discussioni già avviate o proporre nuovi argomenti di discussione, per creare un filo diretto tra cittadini e pubblica amministrazione. Il referente per il Comune di Brescia è Ettore Brunelli (assessore Ambiente Mobilità Parchi) Visto l'impegno del BSF per migliorare la qualità della vita anche in campo ambientale (penso al caso pcb) , sarebbe importante il vostro contributo di "cittadini attivi" nel forum. Se avete dubbi/ perplessità scrivetemi pure. Ciao! Chiara Redeghieri From waltsar a aliceposta.it Sat Jan 12 17:14:03 2008 From: waltsar a aliceposta.it (valter) Date: Sat, 12 Jan 2008 17:14:03 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Fw=3A_=5Bfori-sociali=5D_Fincantieri=2C_ripa?= =?iso-8859-1?q?rte_l=B4operazione_Iraq?= Message-ID: <001d01c85536$38356f00$97a8d33e@waltercfpc0jpr> DOMANDE! Carissimi,la notizia sotto riportata ci dice solo che dall'Iraq non ci siamo mai mossi! Si abbiamo ritirato le truppe, ma intanto forniamo quel paese di armi, navi e pattugliatori per continuare la guerra. Questo governo come quello precedente sta facendo della guerra la sola fonte di guadagno vera, sta facendo diventare ancor più ricchi i padroni del vapore e mentre ciò accade ci dice che elabora percorsi di pace! Dove è finita la legge 185\90 che dovrebbe vietare la vendita di armi ai paesi dove sussistono conflitti, dove non sono garantiti i diritti civili, dove non esitono governi democratici? Del resto è stato questo governo a stipulare accordi militari con la Cina, con la russia e con Israele non IL GOVERNO BERLUSCONI. Cosa ne pensano le nuove forze della Sinistra e l'Arcobaleno di questa "nuova " politica pacifista del loro governo, i parlamentari della sinistra colorata si sono almeno accorti di tutto ciò? Si sono accorti , gli onorevoli pontieri, che una legge dello stato è stata scansata in nome del profitto di Finmeccanica? State pur certi che queste cose non saranno oggetto di verifica, come non saranno oggetto di verifica le spese militari. Anzi mentre in due finanziarie si è aumentata la spesa militare del 21% sono stati tagliati 27 mila insegnanti di sostegno applicando la legge Moratti che questo governo diceva di voler cancellare. Per quegli insegnanti di soldi non ce ne sono, e quindi per 20 mila persone disabili in età scolare non ci sono i supporti. Certo le fregate, gli aerei, le corvette, rendono molto di più che quattro sfigati ( siano essi insegnanti che disabili) , il paradosso nasce quando il governo trova i soldi per la detassazione degli operai, dipendenti privati, e non tova i soldi per i propri dipendenti. Non è che il Governo dica ai padroni : " guardate , vi abbiamo già regalato in due anni 7 MILIARDI DI EURO, il vostro profitto in pochi anni è aumentato del 90%, mentre il salario solo del 5%, adesso tocca avoi aumentare le paghe ai vostri lavoratori", no dice ai padroni :" guardate, per aumentare il potere d'acquisto degli operai, i soldi ce li mettiamo noi, ( noi inteso come tutti noi) , tanto noi abbiamo già tolto un buon numero di nostri lavoratori, quindi i conti riusciamo a farli quadrare ugualmente". Vi siete accorti che sono state ridotte le garanzie dei disabili nella scuola perchè "non c'erano più soldi", mentre per far star buoni gli operai, sindacati vari, arcobaleni vari, i soldi saltano fuori? Qual'è il buon padre di famiglia che per migliorare le condizioni di vita di un figlio ne danneggia un altro? I 150 parlamentari della sinistra arcobaleno, i loro rispettivi segretari, i nuovi e vecchi militanti di questo nuovo soggetto politico si possono porre almeno queste domande? Ciao Walter Saresini ----- Original Message ----- From: brunoa01 a aleph.it To: fori-sociali a yahoogroups.com ; aderentiretecontrog8 a yahoogroups.com Cc: forumgenova a inventati.org Sent: Saturday, January 12, 2008 9:32 AM Subject: [fori-sociali] Fincantieri, riparte l´operazione Iraq lavoro repubblica Chiusa la vicenda delle corvette, il gruppo realizzerà quattro pattugliatori per la Marina Fincantieri, riparte l´operazione Iraq Coperta dal massimo riserbo e con un particolare servizio di sicurezza, è giunta ieri al cantiere di Riva Trigoso della Fincantieri una delegazione di alti ufficiali dell´Iraq, con il capo di Stato Maggiore della Difesa ed il capo di Stato Maggiore della Marina Militare, per seguire il taglio della prima lamiera del pattugliatore classe 'Saettia´ che sarà costruito per l´Iraq. Un ingente schieramento di forze dell´ordine ha vigilato fin dall´alba sullo stabilimento. Ad accompagnare la delegazione irachena in visita al polo produttivo militare di Riva c´erano il capo di Stato maggiore della Marina Militare Italiana, ammiraglio di squadra Paolo La Rosa, il presidente Fincantieri Corrado Antonini, il direttore generale del settore militare Alberto Maestrini e il direttore dello stabilimento di Riva Ferdinando Tognini. La commessa irachena, per un importo di 80 milioni di euro, prevede la costruzione di quattro pattugliatori della lunghezza di 40 metri capaci di raggiungere una velocità di oltre 30 nodi e dotati di sofisticati sistemi di avvistamento diurno e notturno oltre che di un moderno armamento leggero. Fincantieri ha spiegato che il contratto siglato alla fine del 2006 e concluso, attraverso l´ambasciata italiana a Baghdad, anche grazie al prezioso contributo della direzione generale Armamenti Navali e dei Ministeri della difesa e degli affari esteri, segna la ripresa «di una proficua e importante collaborazione politica ed economica con l´Iraq - si legge in una nota - nell´ottica del consolidamento dell´amicizia e dello sviluppo di una partnership industriale fra i due paesi». La prima nave sarà consegnata entro la prima metà del 2009, le altre con un intervallo di tre mesi fra l´una e l´altra. Il contratto prevede inoltre la fornitura del relativo supporto logistico e dell´addestramento. Le navi, che costituiranno il nucleo centrale della flotta di pattugliamento della Marina irachena, avranno compiti assimilabili a quelli della Guardia Costiera italiana. Le unità avranno una lunghezza di 53,40 metri, una larghezza di 8 e potranno raggiungere una velocità di 23 nodi. L´equipaggio sarà composto da 38 persone. ___________________________________ NOCC, http://nocc.sourceforge.net __._,_.___ Messaggi sullo stesso tema (1) Rispondi (post su web) | Crea nuovo argomento Messaggi | File | Foto | Link | Database | Sondaggi | Iscritti | Agenda Moderiamoci: no reply alla lista, messaggi personali alle persone, no flames. Gli attachment sono stati disabilitati. Tutti possono iscriversi e intervenire nella mailing list. Puo' essere utile che chi scrive segnali a quale forum locale sta partecipando. Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo: fori-sociali-unsubscribe a yahoogroups.com Cambia le impostazioni tramite web (necessaria l'ID Yahoo!) Cambia impostazioni via email: Scegli l'invio giornaliero | Scegli il formato tradizionale Visita il tuo gruppo | Condizioni generali di utilizzo del servizio Yahoo! Gruppi | Annulla iscrizione Attività recenti a.. 1Nuovi File Visita il tuo gruppo Mio Yahoo! Passa a Mio Yahoo! 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URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080112/305df00f/attachment.htm From gero a numerica.it Sun Jan 13 16:18:17 2008 From: gero a numerica.it (gero) Date: Sun, 13 Jan 2008 16:18:17 +0100 Subject: [Bsf] vedi Brescia e poi muori Message-ID: <478A2BB9.1020002@numerica.it> Lo so che Beppe Grillo non è nei cuori di tutti noi... ma guardate questa. http://www.beppegrillo.it/2008/01/vedi_brescia_e/index.html?s=n2008-01-12 Ciao a tutti Marco From sauro a bresciascuola.it Sun Jan 13 17:38:01 2008 From: sauro a bresciascuola.it (sauro a bresciascuola.it) Date: Sun, 13 Jan 2008 17:38:01 +0100 (CET) Subject: [Bsf] vedi Brescia e poi muori Message-ID: <55799.217.133.10.97.1200242281.squirrel@webmail.bresciascuola.it> riprende l'articolo di Marino Ruzzenenti dal suo ottimo sito http://www.ambientebrescia.it/ che invito a visitare e diffondere. Ciao Sauro > Lo so che Beppe Grillo non è nei cuori di tutti noi... ma guardate questa. > http://www.beppegrillo.it/2008/01/vedi_brescia_e/index.html?s=n2008-01-12 > > Ciao a tutti > > Marco > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > =-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=- > Scanned with Copfilter Version 0.84beta2 (ProxSMTP 1.6) > AntiSpam: SpamAssassin 3.1.8 > AntiVirus: ClamAV 0.90.2/5448 - Wed Jan 9 06:26:25 2008 > by Markus Madlener @ http://www.copfilter.org > From plovitale a virgilio.it Sun Jan 13 22:02:28 2008 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Sun, 13 Jan 2008 22:02:28 +0100 Subject: [Bsf] vedi Brescia e poi muori References: <55799.217.133.10.97.1200242281.squirrel@webmail.bresciascuola.it> Message-ID: <001a01c85627$9b4235a0$01950557@oemqkiz06y3ks0> Alcuni dati: l'amministrazione provinciale nella persona del fascista Mattinzoli autorizza l'importazione di 3.300.000 tonnellate di rifiuti industriali tossici e nocivi da fuori provincia (oltre a 5.300.000 prodotti in loco) e finiscono nelle discariche della provincia che occupano altrettante cave autorizzate dalla stessa amministrazione Cavalli con l'avallo di Formigoni. in un anno, considerando solo 11 impianti industriali, si emettono in atmosfera 34 grammi di diossine per confronto l'inceneritore in un anno manda in discarica 85 tonnelate di rifiuti e emette 10 milligrammi di diossine (e tutto ciò non è bene, ma infinitamente meno) ma perchè padroni e fascisti non sono MAI nominati da nessuno? Perchè milioni di tonnelate di rifiuti non fanno notizia e non riesco a fare in modo che i giornali ne parlino? paolo ----- Original Message ----- From: To: "brescia social forum" Sent: Sunday, January 13, 2008 5:38 PM Subject: Re: [Bsf] vedi Brescia e poi muori riprende l'articolo di Marino Ruzzenenti dal suo ottimo sito http://www.ambientebrescia.it/ che invito a visitare e diffondere. Ciao Sauro > Lo so che Beppe Grillo non è nei cuori di tutti noi... ma guardate questa. > http://www.beppegrillo.it/2008/01/vedi_brescia_e/index.html?s=n2008-01-12 > > Ciao a tutti > > Marco > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > =-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=-=- > Scanned with Copfilter Version 0.84beta2 (ProxSMTP 1.6) > AntiSpam: SpamAssassin 3.1.8 > AntiVirus: ClamAV 0.90.2/5448 - Wed Jan 9 06:26:25 2008 > by Markus Madlener @ http://www.copfilter.org > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Jan 15 01:35:34 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino.beltrami1 a tin.it) Date: Tue, 15 Jan 2008 01:35:34 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] R: vedi Brescia e poi muori Message-ID: <1177adf5e2a.luigino.beltrami1@tin.it> NON CREDO SI POSSANO PRENDERE IN CONSIDERAZIONE COME ALLEATI O COME "AMICI" PERSONAGGI QUALI BEPPE GRILLO CHE NON SI VERGOGNANO SPANDERE VELENO RAZZISTA CONTRO I ROM, LA CAMPAGNA ANTIZIGANA INIZIATA DAL SINDACO DI ROMA HA TROVATO UN SOTENITORE IN UN FIERO AVVERSARIO DEL PRIMO CITTADINO DELLA CAPITALE. LE DICHIARAZIONI ANTIROM DI GRILLO SI TROVANO IN GRANDE QUANTITA' IN RETE DI SEGUITO RIPORTO IL LINK DEL CORRIERE: http://www.corriere. it/politica/07_ottobre_05/grillo_rom_blog.shtml ----Messaggio originale---- Da: gero a numerica.it Data: 13-gen-2008 4.18 PM A: "brescia social forum" Ogg: [Bsf] vedi Brescia e poi muori Lo so che Beppe Grillo non è nei cuori di tutti noi... ma guardate questa. http://www.beppegrillo. it/2008/01/vedi_brescia_e/index.html?s=n2008-01-12 Ciao a tutti Marco _______________________________________________ Bsf mailing list https: //lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From waltsar a aliceposta.it Tue Jan 15 12:33:35 2008 From: waltsar a aliceposta.it (valter) Date: Tue, 15 Jan 2008 12:33:35 +0100 Subject: [Bsf] Fw: [BSF] Adista: la Cei continua a fare affari con le 'banche armate' Message-ID: <00b601c8576a$7ff7b830$35a8d33e@waltercfpc0jpr> ----- Original Message ----- From: To: "f >> BSF" Sent: Tuesday, January 15, 2008 12:13 PM Subject: [BSF] Adista: la Cei continua a fare affari con le 'banche armate' 15 - 01 - 2008 Adista: la Cei continua a fare affari con le 'banche armate' Dal sito dell?Istituto per il sostentamento del clero della CEI Tra i conti correnti aperti in 33 istituti di credito dall?Istituto per il sostentamento del clero della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) si trovano ben 13 banche che ? in base ai dati dell'ultima Relazione del governo sulle esportazioni di armi italiane nel mondo ? collaborano attivamente al commercio di armi italiane. Lo rivela un'inchiesta di Adista, il settimanale di "fatti e notizie del mondo cattolico", curata da Luca Kocci e disponibile online. Il settimanale ha "spulciato" la lista delle banche in cui la Cei ha aperto conti correnti per l'invio di offerte a sostegno dell'attività dei sacerdoti e, confrontandolo con l'elenco delle banche che - in base alla Relazione ufficiale della Presidenza del Consiglio - forniscono servizi in appoggio al commercio di armi italiane (qui l'elenco 2007 in .jpg) ha scoperto che 13 banche indicate dalla Cei fanno parte della lista delle cosiddette "banche armate". Tra gli istituti in questione ci sono quelli del gruppo Intesa?San Paolo (Banca Intesa, San Paolo Imi e Cassa di Risparmio di Bologna) che nel corso del 2006 hanno movimentato oltre 495 milioni di euro, cioè un terzo dell?intero volume di affari dell?export di armi italiane autorizzato dal governo, pari a 1.492 milioni. "Va detto - commenta Adista - che nell?estate 2007 il gruppo Intesa?San Paolo ha annunciato di sospendere la partecipazione a operazioni finanziarie che riguardano il commercio di armi. la Campagna ?banche armate?, pur valutando positivamente la dichiarazione, attende di verificare l?effettivo mantenimento dell?impegno, che potrà essere valutato solo con la prossima Relazione del governo". "Oppure come Unicredit, al terzo posto della classifica delle "banche armate" con oltre 86 milioni di euro. O come il Banco di Brescia con 83 milioni di euro (che però ora fa parte, del gruppo Unione Banche Italiane il quale, ad ottobre, ha annunciato norme più restrittive in merito alla partecipazione al commercio di armi); la Banca Nazionale del Lavoro (80 milioni), la tedesca Deutsche Bank (78 milioni) e, con 38 milioni di euro, il gruppo Capitalia (Banco di Sicilia e Banca di Roma, che nel 2005 sponsorizzò anche la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia, con Benedetto XVI). E poi una serie di banche ?minori? (Banca Popolare di Milano, Cassa di Risparmio di Firenze, Banca popolare dell?Emilia Romagna e Banco di Sardegna) che sono tuttavia coinvolte, sebbene con importi più bassi, nell?appoggio al commercio delle armi". "Probabilmente i procacciatori di fondi della Conferenza episcopale italiana ignorano che da otto anni alcune riviste cattoliche ? 'Missione Oggi' dei saveriani, 'Nigrizia' dei comboniani e "Mosaico di Pace, promosso da Pax Christi ? conducono una campagna di pressione (e di boicottaggio) contro le "banche armate", cioè gli istituti di credito che collaborano al commercio internazionale di armi" - commenta Adista. "Ma non leggono con particolare attenzione nemmeno i messaggi papali della Giornata mondiale della pace, compreso l?ultimo di Benedetto XVI: "Si deve registrare con rammarico l'aumento del numero di Stati coinvolti nella corsa agli armamenti" anche per responsabilità dei "Paesi del mondo industrialmente sviluppato che traggono lauti guadagni dalla vendita di armi", scrive il papa, auspicando "la mobilitazione di tutte le persone di buona volontà per trovare concreti accordi in vista di un'efficace smilitarizzazione". Altrimenti, forse, non avrebbero scelto, come partner finanziari della campagna per il sostentamento del clero attraverso le "offerte deducibili", proprio molte banche coinvolte nel mercato degli armamenti - aggiunge Adista. Il settimanale ha contattatto la CEI, il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica e l?Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali ma "nessuno intende dare spiegazioni" - commenta laconico. Ha risposto invece don Fabio Corazzina, coordinatore nazionale di Pax Christi, una delle associazioni impegnate nella Campagna di pressione alle "banche armate" che chiede: "Perché non togliere quel velo di pudore e omertà che spesso accompagna i criteri dell?uso del denaro anche all?interno della Chiesa?". "Sembra a volte - continua don Corazzina - che nella Chiesa valga il criterio del fine che giustifica i mezzi. Si proclama in tutti i modi la necessità del disarmo nei documenti e interventi ufficiali e poi si finge il nulla e ci si appoggia alle maggiori banche armate italiane ed estere. Ma è evangelico per la Chiesa fare profitti investendo nel commercio di armi?". E il sacerdote non manca di denunciare un fatto che spesso le comunità ecclesiali fingono di non conoscere: "Spesso, le banche si rivolgono alle parrocchie o agli organismi della Chiesa, offrendo condizioni particolarmente favorevoli. Crediamo sia moralmente doveroso chiederci come e dove investono questi istituti bancari. Non possiamo accettare il criterio che, avendo dei soldi, li dobbiamo far fruttare al meglio, senza interrogarci sul modo". Insomma - per parafrasare il messaggio del sito dell?Istituto per il sostentamento del clero - se "i sacerdoti aiutano tutti", non c'è bisogno che aiutino anche le banche che fanno affari con le armi. [GB] (Unimondo.org, lunedì, 14 gennaio, 2008) -- Lista di discussione del Bologna Social Forum Per scrivere in lista: forum a liste.bologna.social-forum.org Iscrizione: forum-subscribe a liste.bologna.social-forum.org Cancella: forum-unsubscribe a liste.bologna.social-forum.org Info web: http://www.contropiani2000.org (open soon http://www.bologna.social-forum.org) (Copyleft Zone) http://liste.bologna.social-forum.org/wws/info/forum Problemi in lista? forum-request a liste.bologna.social-forum.org Questa lista ripudia gli allegati, soprattutto quelli nei formati proprietari di Microsoft (".doc" di Word, ".ppt" di PowerPoint), come mezzo di trasmissione e condivisione dei saperi. http://www.gnu.org/philosophy/no-word-attachments.it.html -- Internal Virus Database is out-of-date. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.5.503 / Virus Database: 269.15.30/1125 - Release Date: 11/11/2007 21.50 From duefebbraio a hotmail.com Tue Jan 15 15:19:01 2008 From: duefebbraio a hotmail.com (damiano *) Date: Tue, 15 Jan 2008 14:19:01 +0000 Subject: [Bsf] FW: [fori-sociali] Re: [fermiamoilwto] SOCIAL FORUM MONDIALE 2008: IL 26 GENNAIO OLTRE 110 CITTA' IN In-Reply-To: <004601c856fe$e1525390$1601a8c0@cobasbernocchi> References: <003701c856c6$74ffbe90$6401a8c0@acer6c5ce502d1> <004601c856fe$e1525390$1601a8c0@cobasbernocchi> Message-ID: >> ----- Original Message ----- > From: Monica Di Sisto > To: bdm a commercioequo.org ; fori-sociali a yahoogroups.com ; debate a liste.retelilliput.org ; res a liste.retelilliput.org ; fermiamolaguerra a yahoogroups.com ; fermiamoilwto a yahoogroups.com ; paxchristi a yahoogroups.com > Sent: Monday, January 14, 2008 4:59 PM> Subject: [fermiamoilwto] SOCIAL FORUM MONDIALE 2008: IL 26 GENNAIO OLTRE 110 CITTA' IN QUASI 60 PAESI MOBILITATE PER LA GIORNATA GLOBALE D'AZIONE> > > > WORLD SOCIAL FORUM 2008: 26 GENNAIO, OLTRE 110 CITTA? IMPEGNATE > NELLA GIORNATA D?AZIONE IN TUTTO IL MONDO> > > > Info Stampa: Andreina Albano (ARCI): +393483419402 - albano a arci.it> > Monica Di Sisto (FAIR): +393358426752 moni.disisto a iol.it> > Luca Manes (CRBM): +393355721837 lmanes a crbm.org> > Claudio Scarcelli (Fiom-Cgil): +390685262370 fiomnet a fiom.cgil.it > > Global website: www.wsf2008.net > > > > Non un solo Forum, ma centinaia di eventi delocalizzati, per allargare la partecipazione e dare voce, grazie alle tecnologie più avanzate, alle esperienze di resistenza e di alternativa nel Nord e nel Sud del Mondo. > > Milioni di donne e uomini, organizzazioni, reti, movimenti, sindacati di tanti Paesi del mondo si mobiliteranno il 26 gennaio, per la Giornata d?azione del Forum Sociale Mondiale 2008, negli stessi giorni in cui a Davos si riuniscono i ?pochi eletti? del World Economic Forum. > > > > Il 22 gennaio staffetta di conferenze stampa per presentare le iniziative tra Atlanta, Channai, Mumbai, Roma, Bruxelles, Sao Paulo, Rio De Janeiro, Belem, Città del Messico, Barcellona, Seoul (Korea), Zurigo, Manila, l?Avana e luoghi di conflitto come Erbil (Iraq), Ramallah (Palestina), Beirut (Libano). Altre si stanno organizzando in queste ore. Un pool di uffici stampa di tutto il mondo sta lavorando insieme per connettere e coprire tutti gli eventi in una chat globale permanente via internet.> > > > La mappa del pianeta in movimento aggiornata in tempo reale sul web. > > > > Perché un altro mondo è possibile!> > L?elenco aggiornato degli eventi verrà messo a disposizione, insieme a link, siti utili e altre informazioni, nella sezione media center, pensata per i giornalisti e i media alternativi.> > > > Le organizzazioni equosolidali Fair, Liberomondo e Reorient hanno costruito un sito italiano per aiutare i propri partners a partecipare, con tutti i materiali specifici, all?indirizzo www.faircoop.it/wsf2008.htm > > > > > > L?ABC delle MOBILITAZIONI> > > > In AFGHANISTAN il 26 gennaio si apre a Kabul una grande conferenza della società civile afghana, la cui organizzazione è curata dalla ong italiana Peacewaves. La conferenza vedrà la partecipazione di centinaia di rappresentanti delle organizzazioni afghane, e si concluderà il 28 gennaio. In ALGERIA incontro magrebino su ?l?altermondialismo: mito e realtà?ad Algeri, meeting di poesia popolare ad Aulef, in ARGENTINA, convegni a Buenos Aires, In AUSTRIA, un Carnevale di solidarietà a Vienna e una conferenza a Linz, in BANGLADESH marcia popolare a Dhaka per il diritto alla casa dopo i recenti uragani, in BELGIO un tour guidato all? ?Altra Bruxelles? e una settimana di mobilitazioni, con attività interattive e videoconferenze, in BRASILE, un corteo di carnevale a Belem, un grande concerto a Rio ed azioni a Sao Paulo, Brasilia, Curitiba, Natal, Belo Horizonte, Goiania, Pelotas e Pontal do Paranapanema. Iniziative in CAMERUN, in CANADA sono mobilitate le organizzazioni del Quebec. Iniziative si stanno organizzando nella Repubblica CECA, a Praga mobilitazione contro le basi straniere, azioni dirette nelle CANARIE, in CILE mobilitazione a Santiago, in COLOMBIA grande concerto a Bogota, in CONGO celebrazioni dei social forum locali, una delle quali a Kinshasa. Fitto programma in COREA DEL SUD, con una settimana di iniziative ?per un mondo senza povertà, guerra e discriminazioni?. Azioni in COSTA D?AVORIO, in COSTARICA iniziative a San Jose, a CUBA , all?Avana, iniziative di lancio della IV Assemblea generale dei popoli caraibici e in EL SALVADOR, a san SALVADOR la celebrazione nazionale della giornata. Altre iniziative di lotta in EGITTO, accampamento popolare il 24 e 25 gennaio e mobilitazione il 26 a Manila nelle FILIPPINE organizzato dalla Stop War Coalition, in FINLANDIA azioni e speaker corners a Helsinki fin dal 21. In FRANCIA grande mobilitazione a Parigi, con al centro una giornata studio alla quale parteciperanno, tra gli altri, Samir Amin, Walden Bello, Bernard Cassen, François Houtart, Gus Massiah, Riccardo Petrella, Emir Sader, e attività in molte altre città (Lione, Nizza, Rennes, Auxer, Aix-En-Provence, Grenoble, Bigorre, Tolosa, Nantes, Ivry?), in GERMANIA iniziative a Francoforte, seminario a Wuppertal, a Stoccarda fiera all?aperto collegata al Wsf, in GRECIA iniziativa ad Atene. In GIAPPONE si protesta a Hokkaido contro il G8 che sarà a breve ospitato nel Paese, a Tokio iniziative nelle periferie. In GRAN BRETAGNA a Londra azioni dirette contro la nuova centrale a carbone. In GUATEMALA cerimonia Maya alle 4 del mattino e dalle 9 in poi conferenza stampa, fiera del commercio equo, dibattiti e musica a Guatemala City. Ad HAITI conferenza stampa il 18 e attività di informazione per tutta la settimana, in INDIA protesta di contadini indebitati nel Maharashtra, a Mumbai parata di barche, proiezione di film, meeting sulla democrazia e tante altre iniziative dal 19 al 26 gennaio, a Chennai marcia delle donne che, munite di piumini, simboleggeranno la loro volontà di ?pulire il sistema?. In INDONESIA saranno i piccoli contadini e i popoli indigeni i protagonisti delle azioni, rispondendo all?appello di Via Campesina. In IRAQ l? Hiwar Centre di Erbil sta coordinando azioni che si terranno a Erbil, Dohuk, Suleymania e altre città del Kurdistan iracheno, tra le quali un dialogo pubblico tra attivisti e protagonisti politici laici e religiosi, l?Iraqi non violent movement organizzerà azioni in città del centro e del sud del paese, la Lega delle Donne Irachene organizzerà un?iniziativa a Najaf, a Samawa City ogni ragazzo sostituirà la sua pistola giocattolo con un palloncino, Veen Organization a Mosol promuoverà un seminario sui diritti dell?infanzia, L?Unione della Gioventù democratica e l?Unione degli studenti del Kurdistan organizza letture di poesie in cinque città, a Bagdad un gruppo di intellettuali promuoverà sulla stampa locale la diffusione del dossier Wsf. In KENYA il Kenya Social Forum che ha ospitato l?edizione del WSF 2007 ospiterà attività di mobilitazione. In LIBANO si aprirà il 26 gennaio il Beirut International Resistance Social Forum. Mobilitazioni in MAROCCO, a Bouznika iniziative con esponenti del Manifeste Euro-Africain. In MAURITANIA, dopo il divieto del governo a celebrare il Maghreb Social Forum, dibattito a Nouadhibou sulla cittadinanza e a Nouakchott l?incontro ?.For a People's Magreby Citizens Assembly?. In MEXICO grandi mobilitazioni, come la Marcia del grano e il Mexico Social Forum, che coincideranno con il summit dei Capi di Stato dell?America Latina, e letture, concerti, teatro e danza. Mobilitazioni anche in MOZAMBICO, in NIGER, in PAKISTAN eventi e dibattiti, in PALESTINA il National Committee for the Commemoration of the Nakba e la campagna popolare Palestinian grassroots Anti-Apartheid Wall Campaign, in collaborazione con al-Mubadara (Palestinian National Initiative), stanno programmando azioni simboliche lungo il Muro e Another Voice Campaign denuncerà a Ramallah il massacro del popolo palestinese che continua a causa dell?assedio. Eventi in PORTOGALLO, in ROMANIA a Rimnicu-Vilcea simposio europeo, in RUSSIA l?Union of Coordinating Councils of Russia organizza varie azioni con lo slogan ?Per i diritti civili e la giustizia sociale?. In SPAGNA a Madrid performance e dibattiti, meeting dei movimenti sociali in Andalusia, marcia a Cordova, primo Forum Social Catalano a Barcellona, in Galizia assemblea dei Movimenti Sociali. Azioni in SENEGAL, in SRI LANKA iniziativa a Colombo il 26, in SVEZIA iniziative sul commercio equo e solidale, proiezione di corti e musica no-stop a Malmoe, a Stoccolma il 26 seminari, dibattiti con politici e attivisti, festa la sera. In SVIZZERA si celebra il contro-World Economic Forum ?The Other Davos? a Zurigo, a Ginevra dal 24 al 26 la seconda Solidarity Crusade. Iniziative in SUD AFRICA, in THAILANDIA, in TOGO. In TURCHIA mobilitazioni a Istanbul, Ankara, Izmir. Negli USA ad Atlanta, la Poor People?s Caravan in giro per le strade, e a New Orleans con azioni simboliche gli sfollati dall?uragano Katrina invocheranno il Right to Return con la voce dei superstiti, oltre a mobilitazioni e spettacoli a New York, a Washington, a San Francisco e nelle principali città. Azioni al confine col Messico contro il ?Muro della morte?, nel Vermont e in Indiana. Incontri e azioni anche in SIBERIA e UZBEKISTAN.> > In ITALIA sono previste numerose iniziative contro la guerra, per il disarmo, contro il razzismo e la xenofobia, sui temi del lavoro, dei diritti, dell?ambiente e dell?altra economia, che in molti casi si collegheranno alle principali vertenze aperte sul territorio. Molte le organizzazioni e le reti italiane impegnate.> > Ad AOSTA dal 23 al 26 gennaio al via l? Espace populaire, con esposizioni, incontri e dibattiti, mentre da negozi e balconi tornerà a sventolare la bandiera della pace. A TRENTO il 25 e 26 si celebrerà l?evento ?Ambiente e Pace, due emergenze planetarie? organizzato dall?Arci e altre iniziative si terranno a NOMI e CLES. A VERONA il 19 la settimana verrà anticipata dall?evento ?Verona Città Aperta si incontra sulla Costituzione?, mentre a GENOVA il 25 ci sarà il lancio della campagna ?Un mondo senza atomiche? e a IMPERIA la prima soirée di ?Teatro civile?. > > Arci Torino e Arci Terni stanno organizzando a TORINO un concerto in memoria degli operai morti allaThyssen Krupp, mentre a COLLEGNO, organizzato dall?Arci locale e dalla Fiom-Cgil, verrà proiettato un documentario sul tema della sicurezza sul lavoro, a cui seguirà un dibattito. A MILANO serata di solidarietà a sostegno del movimento brasiliano deiSem Terra, a PRATO iniziativa per i diritti dei diversamente abili, a MACERATA per i diritti dei Mapuches, a VASTO proiezione di corti sul tema della precarietà, a LANCIANO ?No war festival?, a CRISPIANO ?Vivere e fare associazionismo a cristiano?, iniziative a L?AQUILA, SULMONA, LUCA DEI MARSI E RAIANO in Abruzzo. > > Il Patto permanente contro la guerra sta organizzando iniziative in diverse regioni sulla base di un appello dal titolo ?Giornata nazionale contro la guerra e i suoi strumenti sui nostri territori?. > > Si terrà un presidio alla base militare di Ghedi (BRESCIA) contro la presenza di bombe atomiche> > Il Movimento antagonista toscano, la Confederazione Cobas e altri organizzeranno il 26 a FIRENZE una manifestazione sul processo in corso contro attivisti dei movimenti.> > Action for peace organizza dal 22 al 26 gennaio incontri in 6 città italiane con pacifisti israeliani e palestinesi. Gli attivisti non violenti della RETE LILLIPUT daranno vita ad azioni simboliche per la pace e il disarmo.> > A ROMA tra il 23 e il 26 gennaio incontri promossi da Upter e altre organizzazioni, inclusa una serata danzante. Sempre a ROMA, la Città dell?Altreconomia ? la prima città nella città del commercio equo, del biologico, del riciclo e delle economie sociali - ospiterà un evento organizzato dalle realtà dell?economia solidale Fair e Liberomondo insieme a Reorient, CRBM e Crocevia, in contemporanea ad analoghe iniziative promosse da Thanapara Project in Bangladesh, Asha Handicrafts a Mumbai, India, Rais network a Città del Guatemala, Kwanza a Dar es Salaam, in Tanzania ed a Korogocho a Nairobi, in Kenya. Sempre a ROMA il 24 seminario organizzato da Focsiv in collaborazione con Associazione italiana Ong.> > A FIRENZE, nella serata del 26, una festa ricorderà l?esperienza del Forum Sociale Europeo 2002. > > Tantissime altre iniziative sono in cantiere. L?elenco completo, aggiornato quotidianamente, sul sito www.wsf2008.net.> > Le mobilitazioni proseguiranno anche dopo la giornata globale d?azione. Il 2 febbraio movimenti e associazioni promuoveranno a Cosenza una manifestazione nazionale, in occasione delle sentenze sui processi in corso.> > > > Altre RETI: > > > > AMARC, Associazione mondiale delle radio comunitarie, coprirà le iniziative cercando di offrire a quante più possibili una copertura online. IPS come ogni anno racconterà le storie dai social forum delocalizzati su TerraViva online e la rete IPS. CARITAS INTERNATIONAL, come HABITAT INTERNATIONAL COALITION, HEMISPHERIC SOCIAL ALLIANCE, PEOPLE?S HEALTH MOVEMENT, IFAT, l?organizzazione mondiale delle realtà di commercio equo e l? INTERNATIONAL TRADE UNIONS CONFEDERATION (ITUC) hanno fatto appello ai propri membri chiamandoli ad attivarsi. Lo ha fatto anche il SOCIAL MOVEMENTS NETWORK, la federazione internazionale TERRE DES HOMMES per i diritti dei bambini, VIA CAMPESINA, presente in 56 Paesi, per quelli dei piccoli produttori agricoli contro le multinazionali, la MARCIA MONDIALE DELLE DONNE con 17 Paesi mobilitati e un proprio blog http://www.wmw-action26january.blogspot.com/, il FORUM OF LOCAL AUTHORITIES lancerà un appello per raccogliere video sulle iniziative del 26, INTERNATIONAL COUNCIL FOR ADULT EDUCATION ha lanciato un appello alla mobilitazione.> > > > > > Roma, 14 gennaio 2008 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080115/a35af680/attachment.htm From info a alchechengi.org Tue Jan 15 21:33:28 2008 From: info a alchechengi.org (alchechengi) Date: Tue, 15 Jan 2008 21:33:28 +0100 Subject: [Bsf] no exa Message-ID: <478D1898.7040401@alchechengi.org> ciao siamo un gruppo di percussionisti bresciani, Appel. abbiamo sempre suonato alle manifestazioni contro exa, a dire il vero anche a molte altre ma siamo particolarmente legati a questa manifestazione. siamo entrati a far parte quest'anno di un forum italiano di sambisti, e abbiamo lanciato a loro l'idea di venire a suonare durante la manifestazione di quest'anno. pensiamo di portare in strada dai 50 ai 100 percussionisti itineranti, e di occuparci noi della logistica dei sambisti. per poter organizzare bene il tutto abbiamo bisogno di sapere il più possibile sulla manifestazione di quest'anno. visto che exa sarà dal 12 al 16 aprile, e visto che il 12 è un sabato, penso che la manifestazione sarà quel giorno. la domanda è: qualcuno si è gia mosso per organizzare la manifestazione? grazie Davide From morrigan13 a libero.it Tue Jan 15 22:05:57 2008 From: morrigan13 a libero.it (morrigan) Date: Tue, 15 Jan 2008 22:05:57 +0100 Subject: [Bsf] no exa References: <478D1898.7040401@alchechengi.org> Message-ID: <001701c857ba$6c6ac7d0$0402a8c0@troll> Ciao Finalmente una buona notizia!!!!! Molto importante quello che state progettando.Io sono quella che tiene in piedi la questione dell'Exa quando altri si demoralizzano,avremo la prima riunione l'ultimo venerdì di questo mese con gli animalisti,poi inviteremo altre realtà, se volete venire siete i benvenuti.Caso contrario vi manderò notizie.se avete altri contatti fatemelo sapere. Venerdì 25 vicoloFenarolo36(fronte alla Chiesa del Carmine)ore 21 Ciao Consuelo ----- Original Message ----- From: "alchechengi" To: Sent: Tuesday, January 15, 2008 9:33 PM Subject: [Bsf] no exa ciao siamo un gruppo di percussionisti bresciani, Appel. abbiamo sempre suonato alle manifestazioni contro exa, a dire il vero anche a molte altre ma siamo particolarmente legati a questa manifestazione. siamo entrati a far parte quest'anno di un forum italiano di sambisti, e abbiamo lanciato a loro l'idea di venire a suonare durante la manifestazione di quest'anno. pensiamo di portare in strada dai 50 ai 100 percussionisti itineranti, e di occuparci noi della logistica dei sambisti. per poter organizzare bene il tutto abbiamo bisogno di sapere il più possibile sulla manifestazione di quest'anno. visto che exa sarà dal 12 al 16 aprile, e visto che il 12 è un sabato, penso che la manifestazione sarà quel giorno. la domanda è: qualcuno si è gia mosso per organizzare la manifestazione? grazie Davide _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -- Internal Virus Database is out-of-date. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.5.516 / Virus Database: 269.17.5/1191 - Release Date: 20/12/2007 14.14 From dario.filippini a cgil.brescia.it Wed Jan 16 10:12:38 2008 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Filippini Dario) Date: Wed, 16 Jan 2008 10:12:38 +0100 Subject: [Bsf] dario filcem Message-ID: <478DCA86.9010702@cgil.brescia.it> vi allego due iniziative in modo che possiate metterle nei vostri impegni ciao ciao -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Invito_BURGIO.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 387219 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080116/edd5e798/attachment.pdf -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Invito_BOLOGNA.doc Tipo: application/msword Dimensione: 112640 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080116/edd5e798/attachment.doc From felmarg a tin.it Wed Jan 16 12:48:56 2008 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Wed, 16 Jan 2008 12:48:56 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] La guerra segreta degli italiani in Afghanistan Message-ID: <117826e366f.felmarg@tin.it> da Peacereporter 15 gennaio 2008 Operazione ?Sarissa? La guerra segreta degli italiani in Afghanistan La situazione in Afghanistan è drasticamente peggiorata nell?ultimo anno. Il 2007 (chiusosi con oltre 7mila morti, di cui almeno 1.400 civili uccisi in gran parte dai bombardamenti aerei della Nato) è stato l?anno più sanguinoso dalla caduta dei talebani (anche per la stessa Nato: 232 i soldati occidentali morti). Secondo un recente rapporto del Senlis Council intitolato ?Afghanistan sull?orlo del precipizio? i talebani controllano il 54 percento del territorio afgano, sono attivi in un altro 38 percento (compresa la provincia ?italiana? di Herat) e minacciano ormai la stessa capitale Kabul (la cui difesa è ora responsabilità dei soldati italiani). In primavera è prevista un? offensiva talebana senza precedenti, in vista della quale Stati Uniti e Nato pretendono un maggiore impegno bellico da parte di tutti gli alleati, Italia compresa. Al vertice annuale della Nato (in aprile a Bucarest) all?Italia verrà perentoriamente chiesto di mandare i nostri soldati a combattere. Cosa che, seppur in maniera limitata, già avviene da un anno e mezzo all?insaputa del popolo italiano e in aperta violazione della nostra Costituzione. Dall?estate 2006, infatti, è operativa nell?ovest dell?Afghanistan la Task Force 45 (?la più grande unità di forze speciali mai messa in campo dall?Italia dai tempi dell? operazione Ibis in Somalia? secondo l?esperto militare Gianandrea Gaiani) comprendente i Ranger del 4° Alpini, gli incursori del Comsubin, il 9° Col Moschin e il 185° Rao della Folgore. In tutto circa duecento uomini, impegnati fin dal settembre 2006 nell?operazione segreta 'Sarissa' (la lancia delle falangi oplitiche macedoni) volta a combattere i talebani a fianco delle Delta Force statunitensi e delle Sas britanniche, in particolare nella provincia occidentale di Farah. L?ultima battaglia a cui gli italiani hanno preso parte risale allo scorso novembre (riconquista del distretto del Gulistan), quando sono entrati in azione gli elicotteri da attacco italiani A-129 Mangusta e i cingolati da combattimento Vcc-80 Dardo in dotazione ai bersaglieri del 1° reggimento della brigata Garibaldi, giunti in Afghanistan lo scorso maggio. Data dalla quale la Tf-45 impegnata nell?operazione Sarissa può contare anche sull?appoggio dei nostri aerei spia Predator e degli elicotteri da trasporto e assalto Sh-3d. Durante il governo Prodi l? impegno militare italiano in Afghanistan è costantemente aumentato sia numericamente (oggi l?Italia ha in quel Paese 2.350 soldati, 550 in più di quelli schierati durante il governo Berlusconi) che qualitativamente (truppe e mezzi da combattimento). Nei giorni scorsi il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri, ha dichiarato che ?non bisogna illudersi: dovremo restare in Afghanistan molto a lungo?. Il governo italiano continua a parlare di un ?ripensamento della strategia? della Nato in Afghanistan, auspicando un maggior coinvolgimento dell?Onu e una conferenza di pace. Anche secondo gli Stati Uniti è il momento di dare una svolta alla missione, ma in senso opposto: a dicembre il capo del Pentagono, Robert Gates, ha dichiarato che in Afghanistan ?la Nato deve spostare la sua attenzione dall? obiettivo primario della ricostruzione a quello di condurre una classica controinsurrezione?. Alla luce di tutto questo, quale sarà il comportamento Suo e del Suo partito al momento del voto sul rifinanziamento alla missione in Afghanistan? Enrico Piovesana From waltsar a aliceposta.it Wed Jan 16 13:55:59 2008 From: waltsar a aliceposta.it (valter) Date: Wed, 16 Jan 2008 13:55:59 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Fw=3A_=5Bfori-sociali=5D_Operazione_=27Saris?= =?iso-8859-1?q?sa=27_ecco_un=27altra_bella_domanda=2E=2E=2E?= Message-ID: <00e901c8583f$314b9500$2fa8d33e@waltercfpc0jpr> D'Alema a "Che tempo che fa " ha dichiarato che " la questione del disarmo deve tornare in agenda" intanto negli stessi giorni firmiamo i contratti per nuove motovedette per l'Iraq contravvenedo alla L185\90. Oggi la "notizia ufficiale" ( quella sotto) che in Afghanistan si combatte non per difendersi ma per attaccare, non legittima difesa quindi ( come deciso dal parlamneto) ma atti di guerra.. Certo qualcuno mi dirà , insomma sono solo 200 uomini addestrati alla guerra una decina di carriarmati qualche elicottero d'assalto, due o tre aerei senza pilota, il grosso dei nostri 2500 soldati (circa) non fa la guerra, questa è la riduzione del danno ( non si capisce rispetto a cosa e a chi il danno viene ridotto ma pazienza.....). Sarà interessante sapere le risposte che verranno date alla domanda posta dall'articolo sottostante... Rimanendo in febbrile ( in tutti i sensi) attesa vi saluto Ciao Walter Saresini ----- Original Message ----- From: Natale Adornetto To: libertari a yahoogroups.com ; fori-sociali a yahoogroups.com ; no-psichiatria a yahoogroups.com Sent: Tuesday, January 15, 2008 11:34 PM Subject: [fori-sociali] Operazione 'Sarissa' Circolo Lenin Catania ha scritto: Operazione 'Sarissa' La guerra segreta degli italiani in Afghanistan Entro la fine di gennaio il Parlamento voterà il rifinanziamento della missione militare italiana in Afghanistan. Abbiamo chiesto a tutti i segretari dei partiti rappresentati in Parlamento, al Presidente del Consiglio e ai ministri di Esteri e Difesa di esprimere la loro opinione in merito, alla luce di quanto segue. La situazione in Afghanistan è drasticamente peggiorata nell'ultimo anno. Il 2007 (chiusosi con oltre 7mila morti, di cui almeno 1.400 civili uccisi in gran parte dai bombardamenti aerei della Nato) è stato l'anno più sanguinoso dalla caduta dei talebani (anche per la stessa Nato: 232 i soldati occidentali morti). Secondo un recente rapporto del Senlis Council intitolato 'Afghanistan sull'orlo del precipizio' i talebani controllano il 54 percento del territorio afgano, sono attivi in un altro 38 percento (compresa la provincia 'italiana' di Herat) e minacciano ormai la stessa capitale Kabul (la cui difesa è ora responsabilità dei soldati italiani). In primavera è prevista un'offensiva talebana senza precedenti, in vista della quale Stati Uniti e Nato pretendono un maggiore impegno bellico da parte di tutti gli alleati, Italia compresa. Al vertice annuale della Nato (in aprile a Bucarest) all'Italia verrà perentoriamente chiesto di mandare i nostri soldati a combattere. Cosa che, seppur in maniera limitata, già avviene da un anno e mezzo all'insaputa del popolo italiano e in aperta violazione della nostra Costituzione. Dall'estate 2006, infatti, è operativa nell'ovest dell'Afghanistan la Task Force 45 ("la più grande unità di forze speciali mai messa in campo dall'Italia dai tempi dell'operazione Ibis in Somalia" secondo l'esperto militare Gianandrea Gaiani) comprendente i Ranger del 4° Alpini, gli incursori del Comsubin, il 9° Col Moschin e il 185° Rao della Folgore. In tutto circa duecento uomini, impegnati fin dal settembre 2006 nell'operazione segreta 'Sarissa' (la lancia delle falangi oplitiche macedoni) volta a combattere i talebani a fianco delle Delta Force statunitensi e delle Sas britanniche, in particolare nella provincia occidentale di Farah. L'ultima battaglia a cui gli italiani hanno preso parte risale allo scorso novembre (riconquista del distretto del Gulistan), quando sono entrati in azione gli elicotteri da attacco italiani A-129 Mangusta e i cingolati da combattimento Vcc-80 Dardo in dotazione ai bersaglieri del 1° reggimento della brigata Garibaldi, giunti in Afghanistan lo scorso maggio. Data dalla quale la Tf-45 impegnata nell'operazione Sarissa può contare anche sull'appoggio dei nostri aerei spia Predator e degli elicotteri da trasporto e assalto Sh-3d. Durante il governo Prodi l'impegno militare italiano in Afghanistan è costantemente aumentato sia numericamente (oggi l'Italia ha in quel Paese 2.350 soldati, 550 in più di quelli schierati durante il governo Berlusconi) che qualitativamente (truppe e mezzi da combattimento). Nei giorni scorsi il sottosegretario alla Difesa, Lorenzo Forcieri, ha dichiarato che "non bisogna illudersi: dovremo restare in Afghanistan molto a lungo". Il governo italiano continua a parlare di un "ripensamento della strategia" della Nato in Afghanistan, auspicando un maggior coinvolgimento dell'Onu e una conferenza di pace. Anche secondo gli Stati Uniti è il momento di dare una svolta alla missione, ma in senso opposto: a dicembre il capo del Pentagono, Robert Gates, ha dichiarato che in Afghanistan "la Nato deve spostare la sua attenzione dall'obiettivo primario della ricostruzione a quello di condurre una classica controinsurrezione". Alla luce di tutto questo, quale sarà il comportamento Suo e del Suo partito al momento del voto sul rifinanziamento alla missione in Afghanistan? Peace Reporter --------------------------------- --------------------------------- L'email della prossima generazione? Puoi averla con la nuova Yahoo! Mail [Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio] __._,_.___ Messaggi sullo stesso tema (1) Rispondi (post su web) | Crea nuovo argomento Messaggi | File | Foto | Link | Database | Sondaggi | Iscritti | Agenda Moderiamoci: no reply alla lista, messaggi personali alle persone, no flames. Gli attachment sono stati disabilitati. Tutti possono iscriversi e intervenire nella mailing list. Puo' essere utile che chi scrive segnali a quale forum locale sta partecipando. Per annullare l'iscrizione a questo gruppo, manda una mail all'indirizzo: fori-sociali-unsubscribe a yahoogroups.com Cambia le impostazioni tramite web (necessaria l'ID Yahoo!) 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Scarlata) Date: Fri, 18 Jan 2008 22:41:06 +0100 Subject: [Bsf] memoria e guerra Message-ID: <00cc01c85a1a$d93bbec0$0d01a8c0@piv> L'Associazione "Ambasciata della Democrazia Locale a Zavidovici" promuove Memoria e Guerra I percorsi della memoria tra individuale e collettiva al Nuovo Cinema Eden Via Nino Bixio, 9 Brescia dal 26 gennaio al 10 febbraio 2008 mostra fotografica Bosnia: 12 anni dopo di Fernando Scarlata inaugurazione sabato 26 gennaio ore 16 sabato 26 gennaio ore 17 presentazione del libro di Elvira Mujcic Al di là del caos. Cosa rimane dopo Srebrenica sabato 26 gennaio ore 18 proiezione del documentario di Andrea Rossini Il cerchio del ricordo (Italia, 2007). Un viaggio nella memoria del Novecento europeo, il secolo iniziato e finito a Sarajevo 30 gennaio ore 21 Cronache dalle macerie. Letture, canzoni, musiche e immagini da "Il Mio Primo Dopoguerra", di Massimo Zamboni con Massimo Zamboni letture e basi musicali, Marina Parente canto, Marco Bonilauri proiezioni -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080118/370094ed/attachment.html From sauro a bresciascuola.it Sat Jan 19 08:42:56 2008 From: sauro a bresciascuola.it (sauro a bresciascuola.it) Date: Sat, 19 Jan 2008 08:42:56 +0100 (CET) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?devastata_l=27aula_dei_collettivi_all=27univ?= =?iso-8859-1?q?ersit=E0?= Message-ID: <55207.217.133.80.236.1200728576.squirrel@webmail.bresciascuola.it> Ci avete dipinto come violenti e intolleranti. Il rettore ieri ci ha chiuso fuori dalla città universitaria come pericolosi bande medievali pronte alla devastazione e al saccheggio. Aspettavate di vederci cadere nella trappola e scontrarci con le forze dell'ordine. Non è accaduto, ma questo clima ha portato a degli atti punitivi che hanno colpito l'aula studenti di fisica, il gabbiotto autogestito di geologia e l'aula occupata di giurisprudenza. Questa mattina entrando nell'aula occupata di Fisica, gli studenti hanno trovato foto e manifesti strappati dalle pareti e armadi, computer e libri imbrattati con bombolette; uno spettacolo in perfetto stile squadrista. I luoghi simbolo dell'università che vorremmo, dove gli studenti si incontrano, studiano e dibattono liberamente. Sapevamo di aver fatto cosa grande e sgradita a molti, ce l'hanno fatta pagare e speriamo che i responsabili di questi atti non vadano oltre. Ma questo non deve cancellare i contenuti che in questi giorni abbiamo prodotto. Il Re è nudo. L'atteggiamento del Vaticano ha dimostrato, al di là delle parole, la natura eminentemente politica di questa istituzione. La quasi totalità dell'arco politico istituzionale, non riuscendo a far altro che a balbettare insulti a noi e servilistiche scuse al Papa, sottraendosi poi, esattamente come Ratzinger, alle contestazioni, ha dimostrato una volta di più la distanza che lo separa dalla società reale, che ormai non riesce più non solo a rappresentare, ma neanche ad interpretare. E ha anche dimostrato di essere ostaggio di una Chiesa sempre più prepotente e delle sue lobbie. Le istituzioni universitarie, il rettore Guarini in testa, con la loro gestione ridicola e incompetente dell'intera situazione prima e con la militarizzazione tanto surreale quanto autoritaria della piazza nella giornata di giovedì hanno reso evidente la crisi di potere che attraversano e l'incapacità di governare un corpo studentesco che parla ormai una lingua che non capiscono. I media, se ce ne fosse ancora bisogno, con la loro caccia al mostro e con la totale mistificazione della realtà che hanno operato, hanno dimostrato ancora una volta di essere mero strumento di propaganda del potere e di indottrinamento della società civile. Quando abbiamo iniziato non pensavamo che sarebbe venuto a galla tutto questo. E nemmeno pensavamo che il rettore sarebbe arrivato a tanto, dimostrando di aver perso totalmente il controllo di sé stesso, prima che dell'Università. Vietare l'accesso alla città universitaria agli studenti che volevano manifestare, chiedendo il dispiegamento di un numero enorme di forze dell'ordine in assetto antisommossa a bloccare gli ingressi, impedendo la normale circolazione di chiunque in uno spazio pubblico e lasciando che, invece, i fascistelli di Alleanza Universitaria scorrazzassero liberamente per le strade della nostra università è degno solo di una dittatura. Guarini si deve dimettere. Ma quello che è successo non può essere cancellato. Non importa quanto o quanti abbiano capito, noi c'eravamo. Non si potrà più tornare indietro. Abbiamo dimostrato che gli studenti possono decidere dell'università. Abbiamo dimostrato che il Papa può essere contestato come qualsiasi uomo su questa terra senza che nessun fulmine colpisca chicchessia. Abbiamo dimostrato che il dibattito in questo Paese sulle questioni della scienza, delle ingerenze culturali e politiche del Vaticano sulla ricerca e sul pensiero scientifico è indegnamente arretrato e censurato. Abbiamo dimostrato che chi dissente e lo fa con la forza delle proprie idee viene additato da tutti come Il Mostro. E se a molti ha dato fastidio, vuol dire solo che abbiamo colpito nel segno. COLLETTIVO RESISTENZA-FISICA COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI SAPIENZA info: 3498414017, 3405054728 From plovitale a virgilio.it Sat Jan 19 15:20:29 2008 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Sat, 19 Jan 2008 15:20:29 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?R=3A_Re=3A__devastata_l=27aula_dei_collettivi_all?= =?utf-8?b?J3VuaXZlcnNpdMOg?= Message-ID: <117926c09c0.plovitale@virgilio.it> Chi si sarebbe immaginato 30 anni fa di andare in alcuni paesi islamci e trovare tutte le donne a capo coperto? Non vorrei che anche qui finisse così. E qui: la biologia è sempre più accusata dalla religione di essere immorale. eppur si muove... speriamo paolo From plovitale a virgilio.it Sat Jan 19 15:20:29 2008 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Sat, 19 Jan 2008 15:20:29 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?R=3A_Re=3A__devastata_l=27aula_dei_collettivi_all?= =?utf-8?b?J3VuaXZlcnNpdMOg?= Message-ID: <117926c09c0.plovitale@virgilio.it> Chi si sarebbe immaginato 30 anni fa di andare in alcuni paesi islamci e trovare tutte le donne a capo coperto? Non vorrei che anche qui finisse così. E qui: la biologia è sempre più accusata dalla religione di essere immorale. eppur si muove... speriamo paolo From a.zinelli a alice.it Sun Jan 20 23:55:42 2008 From: a.zinelli a alice.it (attilio) Date: Sun, 20 Jan 2008 23:55:42 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: Auguri per l’anno nuovo. Scusate il ritardo. Baluievskij: per la sicurezza della Federazione russa l’arma nucleare può essere usata preventivamente 19/01/2008 ore 10.40 MOSCA, 19 GENNAIO ITAR-TASS Per la sicurezza della Russia e dei suoi alleati in caso di necessità le forze armate saranno pronte, anche preventivamente, all’uso dell’arma atomica. Di questo ha parlato oggi il capo dello stato maggiore delle F(orze) A(rmate) della Federazione russa, il generale d’armata Iurij Baluievskij. Intervenendo ad una conferenza scientifica dell’Accademia delle scienze militari (ASM), egli ha detto: “Con questo nessuno di noi pensa di attaccare. Ma tutti i nostri amici devono capire che per la sicurezza della Russia e dei suoi alleati in caso di necessità le forze armate saranno pronte, mettendo in conto l’intervento preventivo, mettendo in conto l’uso dell’arma atomica. http://itar-tass.com/level2.html?NewsID=12272021 &PageNum=2 Attilio Zinelli via Bettole 65a 25040 Camignone (Brescia) tel-fax 030653237 e-mail: a.zinelli a alice.it http://www.webalice.it/a.zinelli -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080120/97edd7f7/attachment.html From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Jan 21 01:23:56 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino.beltrami1 a tin.it) Date: Mon, 21 Jan 2008 01:23:56 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] IL COMUNE DI BRESCIA REO CONFESSO DI PRATICHE DI TIPO RAZZISTA E DI PEDAGOGIA SIMILNAZISTA Message-ID: <11799badd80.luigino.beltrami1@tin.it> IL COMUNE DI BRESCIA REO CONFESSO DI PRATICHE DI TIPO RAZZISTA E DI PEDAGOGIA SIMILNAZISTA - BRESCIA COME LA GERMANIA DEGLI ANNI 30 ecco quanto ha dichiarato l?assessore ai servizi sociale del comune di Brescia a Bresciaoggi - < "marco faini Faini" contiero a numerica.it lucapil1967 a libero.it gbotticini a provincia.brescia.it "angelo bindoni" "fed rifondazione" "osvaldo squ" "luiginangelo" "Felice Mometti" maurobommartini a alice.it "gianna baresi" angcapa a libero.it "luigino" "beppe.corioni" blancox57 a yahoo.it "consigliere provinciale" "beppe al" cesareblr a yahoo.it er.cavagnini a libero.it isolsistem a micso.net nino45 a libero.it "giulia cremaschi" marcosalvetti a libero.it mmattei1 a virgilio.it cipollino76 a virgilio.it matteo.baronchelli a gmail.com filly1959 a alice.it "m. cornacchiari" bettaferdi a libero.it "fada massimo" iranniane a yahoo.fr "patrizia trivella" acer42 a libero.it "bsf"" User-Agent: SquirrelMail/1.4.11 MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/mixed;boundary="----=_20080121052746_56297" X-Priority: 3 (Normal) Importance: Normal ------=_20080121052746_56297 Content-Type: text/plain; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: 8bit -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: [Fwd: petizione a sostegno dei 67 "cattivi maestri laici"] Da: sauro a bresciascuola.it Data: Lun, 21 Gennaio 2008 5:24 am A: bsf a circolab.org -------------------------------------------------------------------------- Un sito per il sostegno al manipolo dei 67 "cattivi maestri laici" di fisica (mi scuso delle ripetizioni, degli invii non graditi, e prego di estendere per favore), AF http://www.petitiononline.com/386864c0/petition.html -- Prof. Andrea FrovaDipartimento di FisicaUniversita' di Roma "La Sapienza"P.le Aldo Moro 200185 RomaTel: +39 06 49914382Fax: +39 06 4957697Mobile: 338 6151667 to find out more:http://chimera.roma1.infn.it/G29/frova/FrovaHome.html my books: http://www.internetbookshop.it/libri/Frova+Andrea/libri.html ------=_20080121052746_56297 Content-Type: text/html; name="untitled-[2]" Content-Transfer-Encoding: 8bit Content-Disposition: attachment; filename="untitled-[2]"
Claudio Morselli
Via Monterosso, 95
46043 Castiglione delle Stiviere
(Mantova)
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Sent: Saturday, January 19, 2008 10:56 PM
Subject: [semprecontroguerra] Fwd: [OSAdonne] Fw: Inoltra: Sostegno



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From: giuliana.vola <giuliana.vola a libero.it>
Date: 19-gen-2008 16.24
Subject: [OSAdonne] Fw: Inoltra: Sostegno
To: Osservatorio salute donna <osadonna a domeus.it>

 
 
 
 
-------Messaggio originale-------
 
Data: 19/01/2008 16.00.39
Oggetto: Sostegno
 
Un sito per il sostegno al manipolo dei 67 "cattivi maestri laici" di fisica (mi scuso delle ripetizioni, degli invii non graditi, e prego di estendere per favore), AF

http://www.petitiononline.com/386864c0/petition.html
-- 
Prof. Andrea Frova
Dipartimento di Fisica
Universita' di Roma "La Sapienza"
P.le Aldo Moro 2
00185 Roma
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------=_20080121052746_56297-- From felmarg a tin.it Wed Jan 23 08:47:33 2008 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Wed, 23 Jan 2008 08:47:33 +0100 Subject: [Bsf] 26 gennaio. Presidio alla base militare di Ghedi Message-ID: <002a01c85d94$37050d00$1701a8c0@txp60b75716276> Contro le basi di guerra, per una drastica riduzione delle spese militari Presidio alla base militare di Ghedi contro la presenza di bombe atomiche Sabato 26 gennaio ore 15.00 Il 26 gennaio è la data proposta dal Forum Sociale Mondiale per il Global Day of Action, ossia per iniziative in tutto il mondo contro la guerra, il liberismo, il razzismo e il patriarcato. Gli obiettivi di questa giornata di mobilitazione sono il ritiro delle truppe italiane da tutti i fronti di guerra, la chiusura delle basi militari e l'opposizione a nuove basi(a partire da Vicenza con il Dal Molin), la drastica riduzione delle spese di guerra e l'aumento delle spese sociali, la riconversione delle fabbriche d'armi e degli altri luoghi/strumenti di guerra, la smilitarizzazione dei territori, la revoca dell'accordo per la produzione e l'acquisto dei caccia F35. Il 26 gennaio in Italia dovrà essere una giornata contro l'insieme della politica militarista del governo Prodi che ha imposto l'ulteriore aumento delle spese militari (per un totale del 24% in due anni), alle missioni militari (a gennaio il governo presenterà il decreto per il rinnovo delle missioni in Afghanistan e negli altri teatri di guerra), alle basi e al complesso militare-industriale, e che include l'accordo militare Italia-Israele, l'embargo alla Palestina, l'adesione allo scudo missilistico USA, la nuova grande minaccia alla pace mondiale. A tale scopo si propone una mobilitazione articolata con lotte sui territori a partire dai luoghi di guerra: basi militari, siti di assemblaggio dei nuovi armamenti, caserme e luoghi di partenza delle truppe, ambasciate, consolati e ministeri coinvolti nella guerra permanente. Le spese militari sono aumentate a tutto danno delle le spese sociali, di quelle destinate al lavoro e al reddito dei settori popolari, mentre l'Italia è invasa e avvelenata da basi militari, porti nucleari, depositi di armi atomiche e di munizioni, poligoni di tiro e polveriere, aeroporti militari e ben 107 basi USA-NATO a cui il governo vorrebbe aggiungere il Dal Molin, la base di Novara (assemblaggio dei cacciabombardieri a Cameri ) e il potenziamento della base militare di Sigonella per l'installazione dei nuovi aerei da guerra senza pilota e del micidiale sistema planetario di comunicazioni satellitari MUOS. Dunque, la guerra permanente, mentre insanguina e devasta decine di paesi nel mondo, entra quotidianamente nelle nostre terre e nelle nostre città, ingigantendo derive securitarie, razzismi e xenofobie, repressione politica e sociale, riduzione drastica delle libertà. Per tutto ciò vogliamo caratterizzare il 26 gennaio come una giornata contro i luoghi di guerra sui territori, a partire soprattutto da quelli dove le lotte sociali hanno già individuato gli obiettivi da smilitarizzare. Tra questi, in particolare le caserme e i luoghi militari in dismissione possono essere soggetti da subito alla riconversione ad usi civili, ad esempio in case per sfrattati e precari ed in ostelli per i richiedenti asilo, modo concreto anche per opporsi ai Cpt/lager per migranti. La giornata del 26 gennaio viene organizzata anche in vista della manifestazione nazionale che il Patto permanente contro la guerra propone a Roma in coincidenza col voto in Parlamento sul rifinanziamento delle missioni di guerra, che dovrebbe tenersi nel periodo tra fine febbraio e prima parte di marzo. Comitato Via le atomiche di Ghedi Confederazione Cobas Sinistra Critica Centro sociale Magazzino 47 SdL Intercategoriale Centro sociale 28 maggio - Rovato Radio Onda d'Urto -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080123/5d3513ed/attachment.htm From sauro a bresciascuola.it Wed Jan 23 09:55:12 2008 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Wed, 23 Jan 2008 09:55:12 +0100 Subject: [Bsf] delirio nucleare Message-ID: <479700F0.8060900@bresciascuola.it> Pre-emptive nuclear strike a key option, Nato told http://www.guardian.co.uk/nato/story/0,,2244782,00.html Fanatismo politico e fondamentalismo religioso, terrorismo e criminalità organizzata; proliferazione di armi di sterminio, cambiamenti climatici e sicurezza dell'approvvigionamento energetico, migrazioni 'ambientali' su scala massiccia, indebolimento degli stati nazionali. Tutti questi fattori suggeriscono, secondo cinque ex capi di stato maggiore delle forze armate di altrettanti Paesi alleati, una redifinizione della dottrina militare della NATO. Che deve includere la possibilità di attacchi nucleari preventivi per fermare l' "imminente" proliferazione di armi di distruzione di massa. Il documento è stato presentato in questi giorni al segretario generale dell'Alleanza atlantica, Jaap de Hoop Scheffer, e al Pentagono. E secondo quanto scrive il Guardian, sarà discusso al vertice Nato di Bucarest il prossimo aprile. A firmare la proposta per una nuova "grande strategia" da parte di Stati Uniti, Unione europea, e Nato, sono gli ex strateghi di Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania,i generali John Shalikashvili, Klaus Naumann, Henk van den Breemen, l'ammiraglio Jacques Lanxade e Lord Inge, dopo averne discusso con analisti, militari di alto grado in servizio e politici. Il "primo colpo" nucleare è "uno strumento indispensabile" perche' "semplicemente non vi è alcuna prospettiva realistica per un mondo libero da armamenti nucleari". "Il rischio di una ulteriore proliferazione è imminente e, con questo, il pericolo di conflitto nucleare, anche se in ambito limitato, può attuarsi", si legge nel documento di 150 pagine. "Il primo uso di armi nucleari deve rimanere ai margini dell'escalation, come ultimo strumento per prevenire l'impiego di armi di sterminio", si legge inoltre. Fra le misure suggerite, la fine del consenso come principio decisionale interno all'Alleanza, da sostituire con un voto a maggioranza, e l'abolizione dei 'caveat' che consentono a ogni nazione di ritagliarsi limiti operativi alla partecipazione a missioni internazionali. From ladysa23 a hotmail.com Thu Jan 24 13:40:20 2008 From: ladysa23 a hotmail.com (sara bollin) Date: Thu, 24 Jan 2008 12:40:20 +0000 Subject: [Bsf] sab 26/01_TOTAL CHAOS_magazzino47 Message-ID: Sabato 26 gennaio 2008 centro sociale Magazzino47 via industriale, 10 - Brescia Concerto dei TOTAL CHAOS, storico gruppo street-punk californiano. 18 anni di storia alle spalle, 8 dischi incisi, tra cui anche una collaborazione con la Epitaph Records, e una miriade di concerti all'attivo, hanno fatto dei Total Choas uno dei gruppi di spicco della scena street-punk mondiale. Capitanati da Rob Chaos, hanno ripreso ora l'ennesimo tour europeo, che li vedrà impegnati nella presentazione live del loro nuovo album "Avoid all slides". Ad aprire il loro concerto sul palco del Magazzino47 saliranno i PUBBLICO OLTRAGGIO, band punk-oi! di Monza, attiva sulla scena underground italiana dal 2001, che presenterà il primo album autoprodotto "Ready to fight", gli UPRISING PUNX, giovane formazione di Asti, e i FRANGIA VIOLENTA, punk-oi! da Torino. _________________________________________________________________ Organizza le tue feste e condividine le foto con Windows Live Eventi! http://home.services.spaces.live.com/events/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080124/da183d3c/attachment.html From waltsar a aliceposta.it Fri Jan 25 22:31:57 2008 From: waltsar a aliceposta.it (valter) Date: Fri, 25 Jan 2008 22:31:57 +0100 Subject: [Bsf] giornata della memoria Message-ID: <000801c85f99$c69f68f0$98a8d33e@waltercfpc0jpr> GIORNATA DELLA MEMORIA 27 GENNAIO 1945- 27 GENNAIO 2008 Il 27 gennaio 1945 le truppe dell'Armata Rossa liberavano il campo di concentramento di Auschvitz Affinchè la bestia non torni....... SE QUESTO E' UN UOMO Primo Levi Voi che vivete sicuri Nelle vostre case, Voi che trovate tornando a sera Il cibo caldo e visi amici: Considerate se questo è un uomo Che lavora nel fango Che non conosce pace Che lotta per un pezzo di pane Che Muore per un si o per un no. Considerate se questa è una donna, Senza capelli e senza nome Senza più forza di ricordare Vuoti gli occhi e freddo il grembo Come una rana d'inverno. Meditate che questo è stato: Vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore Stando in casa andando per via, Coricandovi alzandovi; Ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, La malattia vi impedisca, I vostri nati torcano il viso da voi. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080125/e5a54a03/attachment.htm From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jan 25 22:33:57 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino.beltrami1 a tin.it) Date: Fri, 25 Jan 2008 22:33:57 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?UNA_MEMORIA_PER_IL_PRESENTE_Perch=C3=A9_ricordare?= =?utf-8?q?_lo_sterminio_di_rom_e_sinti_e=27_importante_oggi?= Message-ID: <117b2df0a6e.luigino.beltrami1@tin.it> ciao, per la giornata della memoria, vi mando questo interessante contributo di Nando Sigona di OsservAzione, cosa ne pensate? grazie per l'attenzione Luigino ************************************************************************************************** UNA MEMORIA PER IL PRESENTE Perché ricordare lo sterminio di rom e sinti e' importante oggi Di Nando Sigona, osservAzione [] Ricordare la persecuzione di rom e sinti durante il nazi-fascismo è importante. E quest?anno lo è forse ancora più del passato. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a quella che il presidente dell?Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo ha definito ?una caccia alle streghe?. E le streghe erano ancora una volta i rom, meglio se di origine romena. Il clima delle settimane che hanno preceduto le festività natalizie è stato scosso da forti ondate emotive, sollevate con dovizia retorica da politici in cerca di attenzione mediatica e intenti a posizionarsi nel grande centro della politica italiana dove ormai comandano termini come ?tolleranza zero?, ?sicurezza? e ?controllo del territorio?. Ma forse è il caso di ricordare, in questo paese dalla memoria cortissima, che questa è solo l?ultima caccia (di una lunga serie) ai rom, siano essi lavavetri, presunti rapitori di bambini, schiavisti, criminali per natura o ?bestie?, come un prefetto della repubblica li ha definiti, e che non è iniziata a novembre, ma va avanti ormai da tempo. Una data simbolica potrebbe essere il lancio della ?battaglia per la legalità? del sindaco Cofferati a Bologna nell?ormai lontano 2005. Ben prima quindi della tragica aggressione che ha portato alla morte della signora Reggiani a Tor di Quinto (Roma). Da notare anche che i protagonisti di queste campagne che si autodefiniscono securitarie sono stati spesso i sindaci di centro-sinistra, che hanno trovato una volenterosa spalla nei colleghi di destra. Il nuovo condottiero del partito democratico che si vanta per le 6000 persone lasciate senza una casa e il sindaco manager di Milano, il crociato fiorentino che cita Marx a sproposito nella sua battaglia epica contro i lavavetri e il leghista condannato per razzismo ma poi eletto con una valanga di voti perchè ha avuto il coraggio di dire ?fuori gli zingari dalla città?, l?ex-operaio torinese che dice di sapere cosa significa emigrare ed essere poveri e l?ex-segretario confederale del più grande sindacato italiano, hanno tutti parlato la stessa lingua. Pochi e timidi i tentativi di distinguo. Rosa Russo Iervolino a fine ottobre aveva manifestato pubblicamente il suo dissenso nei confronti dei cosiddetti ?sindaci sceriffi?. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva invece invitato i politici a non identificare i rom e i romeni con il male e a non avere paura. La politica, invece, ha spettacolarizzato il dolore composto e dignitoso della famiglia della signora Reggiani e ha lasciato che la brutalità della violenza sollevasse gli animi, ha usato le risorse dello stato per mettere in scena lo spettacolo della vendetta e ha utilizzato il decreto n.181/2007 come simbolo e come pretesto. I sindaci di cui sopra hanno colto la palla al balzo e hanno mandato i vigili e i bulldozer a distruggere le baracche di qualche centinaia di persone, i prefetti hanno mandato i poliziotti a fare controlli a tappeto negli accampamenti di fortuna, controlli che sono serviti a creare paura tra chi li ha subiti (e molti sono scappati), a raccogliere un bel po? di impronte digitali ? che poi non hanno prodotto che una manciata di provvedimenti di espulsione, il che significa fino a prova contraria che poi di pericoli pubblici non ce ne erano poi tanti! ? e ha chiamato a raccolta i giornalisti per raccontare con immagini ben costruite la pronta risposta delle istituzioni. Intanto sui muri di una scuola è apparsa una scritta che recita: ?decapitiamo gli studenti romeni?; fuori al carcere di Regina Coeli c?era chi chiedeva la pena di morte per Mailat; l?ex- vicepresidente del consiglio dei ministri chiedeva la deportazione di 200.000 romeni, il leader di Forza Nuova scriveva sul sito del suo gruppo che era giunto il momento di farsi giustizia da soli e qualcuno lanciava bombe molotov contro i campi rom in varie città d?Italia. Bene, questi sembrano tutti buoni motivi per ricordare che una volta, non tanto tempo fa, i rom e sinti sono stati sterminati; si parla di mezzo milione di persone. E non sono stati solo i nazisti a farlo. C? erano campi di concentramento anche in Italia. Campi costruiti e gestiti dagli italiani-brava-gente. Meglio non dimenticarlo. -- osservAzione (ONLUS) centro di ricerca azione contro la discriminazione di rom e sinti web: www.osservazione.org email: info a osservazione.org -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: UNA MEMORIA PER IL PRESENTE Perché ricordare lo sterminio di rom e sinti e' importante oggi gennaio 2008.doc Tipo: application/msword Dimensione: 24576 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080125/befdbd53/attachment.doc From morrigan13 a libero.it Sat Jan 26 12:20:32 2008 From: morrigan13 a libero.it (morrigan) Date: Sat, 26 Jan 2008 12:20:32 +0100 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?UNA_MEMORIA_PER_IL_PRESENTE_Perch=C3=A9_ricordare?= =?utf-8?q?_lo_sterminio_di_rom_e_sinti_e=27_importante_oggi?= References: <117b2df0a6e.luigino.beltrami1@tin.it> Message-ID: <001b01c8600d$7720aa90$0402a8c0@troll> Ciao ho letto con attenzione.Sono sempre stata contraria a demonizzare di volta in volta i gruppi più deboli della società,la persecuzione senza senso dei rom disgraziatamente è una costante storica in quasi tutti i paesi europeri,e credo con diversi gradi di violenza in quasi tutti gli stati del mondo. Certamente i rom come ogni nazionalità ha la sua dose di ladri e assassini ed e giusto che essi siamo puniti,ma il fatto che la cultura rom sia diversa dalla nostra non ci da diritto a fare di loro dei demoni.Mi sento offesa doppiamente come cittadina e come animalista per la qualifica di "bestie" data a i rom. A Buenos Aires i sinti e i rom si sono stanziati e formato interi quartieri zingari,vivono in case dignitose,arredate con tende,tavolini bassi ,ecc,molte volte sono stata ospitata da loro e mi sono sembrate persone civili e inteligenti,alcuni di loro hanno partecipato alla resistenza a i governi militari e sono morti o desaparecidos,per cui contrariamente a tutti ho un alta opinione di loro. Ti saluto con affetto Consuelo ----- Original Message ----- From: To: Sent: Friday, January 25, 2008 10:33 PM Subject: [Bsf] UNA MEMORIA PER IL PRESENTE Perché ricordare lo sterminio di rom e sinti e' importante oggi > > ciao, > > per la giornata della memoria, vi mando questo interessante > contributo di Nando Sigona di OsservAzione, cosa ne pensate? > > grazie > per l'attenzione > > Luigino > > **************************************************************************** ********************** > > UNA MEMORIA PER IL PRESENTE Perché ricordare lo sterminio di rom e > sinti e' importante oggi > > Di Nando Sigona, osservAzione [ osservazione.org>] > > Ricordare la persecuzione di rom e sinti durante il > nazi-fascismo è > importante. E quest?anno lo è forse ancora più del > passato. Negli > ultimi mesi abbiamo assistito a quella che il presidente > dell?Assemblea > Parlamentare del Consiglio Europeo ha definito ?una > caccia alle > streghe?. E le streghe erano ancora una volta i rom, > meglio se di > origine romena. > Il clima delle settimane che hanno > preceduto le festività natalizie è > stato scosso da forti ondate > emotive, sollevate con dovizia retorica da > politici in cerca di > attenzione mediatica e intenti a posizionarsi nel > grande centro della > politica italiana dove ormai comandano termini come > ?tolleranza zero?, > ?sicurezza? e ?controllo del territorio?. > Ma forse è il caso di > ricordare, in questo paese dalla memoria > cortissima, che questa è solo > l?ultima caccia (di una lunga serie) ai > rom, siano essi lavavetri, > presunti rapitori di bambini, schiavisti, > criminali per natura o > ?bestie?, come un prefetto della repubblica li > ha definiti, e che non è > iniziata a novembre, ma va avanti ormai da tempo. > Una data simbolica > potrebbe essere il lancio della ?battaglia per la > legalità? del > sindaco Cofferati a Bologna nell?ormai lontano 2005. Ben > prima quindi > della tragica aggressione che ha portato alla morte della > signora > Reggiani a Tor di Quinto (Roma). > Da notare anche che i protagonisti di > queste campagne che si > autodefiniscono securitarie sono stati spesso i > sindaci di > centro-sinistra, che hanno trovato una volenterosa spalla > nei colleghi > di destra. Il nuovo condottiero del partito democratico > che si vanta > per le 6000 persone lasciate senza una casa e il sindaco > manager di Milano, > il crociato fiorentino che cita Marx a sproposito > nella sua battaglia > epica contro i lavavetri e il leghista condannato > per razzismo ma poi > eletto con una valanga di voti perchè ha avuto il > coraggio di dire > ?fuori gli zingari dalla città?, l?ex-operaio > torinese che dice di > sapere cosa significa emigrare ed essere poveri e > l?ex-segretario > confederale del più grande sindacato italiano, hanno > tutti parlato la > stessa lingua. > Pochi e timidi i tentativi di > distinguo. Rosa Russo Iervolino a fine > ottobre aveva manifestato > pubblicamente il suo dissenso nei confronti > dei cosiddetti ?sindaci > sceriffi?. Il presidente della Repubblica, > Giorgio Napolitano, aveva > invece invitato i politici a non identificare > i rom e i romeni con il > male e a non avere paura. > La politica, invece, ha spettacolarizzato il > dolore composto e > dignitoso della famiglia della signora Reggiani e ha > lasciato che la brutalità > della violenza sollevasse gli animi, ha > usato le risorse dello stato > per mettere in scena lo spettacolo della > vendetta e ha utilizzato il > decreto n.181/2007 come simbolo e come > pretesto. I sindaci di cui sopra hanno > colto la palla al balzo e hanno > mandato i vigili e i bulldozer a > distruggere le baracche di qualche > centinaia di persone, i prefetti > hanno mandato i poliziotti a fare > controlli a tappeto negli > accampamenti di fortuna, controlli che sono > serviti a creare paura tra chi li ha > subiti (e molti sono scappati), a > raccogliere un bel po? di impronte > digitali ? che poi non hanno > prodotto che una manciata di provvedimenti > di espulsione, il che > significa fino a prova contraria che poi di > pericoli pubblici non ce > ne erano poi tanti! ? e ha chiamato a raccolta > i giornalisti per > raccontare con immagini ben costruite la pronta > risposta delle > istituzioni. > Intanto sui muri di una scuola è apparsa una scritta che > recita: > ?decapitiamo gli studenti romeni?; fuori al carcere di Regina > Coeli > c?era chi chiedeva la pena di morte per Mailat; l?ex- > vicepresidente del > consiglio dei ministri chiedeva la deportazione di > 200.000 romeni, il > leader di Forza Nuova scriveva sul sito del suo > gruppo che era giunto > il momento di farsi giustizia da soli e qualcuno > lanciava bombe molotov > contro i campi rom in varie città d?Italia. > Bene, questi sembrano tutti buoni motivi per ricordare che una volta, > non tanto tempo fa, i rom e sinti sono stati sterminati; si parla di > mezzo milione di persone. E non sono stati solo i nazisti a farlo. > C? > erano campi di concentramento anche in Italia. Campi costruiti e > gestiti dagli italiani-brava-gente. Meglio non dimenticarlo. > > -- > osservAzione (ONLUS) > centro di ricerca azione contro la discriminazione > di rom e sinti > web: www.osservazione.org > email: info a osservazione.org > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome: UNA MEMORIA PER IL PRESENTE Perché ricordare lo sterminio di rom e sinti e' importante oggi gennaio 2008.doc > Tipo: application/msword > Dimensione: 24576 bytes > Descrizione: non disponibile > Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080125/befdbd53/attachment.doc > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > ---------------------------------------------------------------------------- ---- No virus found in this incoming message. Checked by AVG Free Edition. Version: 7.5.516 / Virus Database: 269.19.11/1242 - Release Date: 24/01/2008 20.32 From stefanomori2 a tele2.it Sun Jan 27 18:08:02 2008 From: stefanomori2 a tele2.it (stefano mori) Date: Sun, 27 Jan 2008 18:08:02 +0100 (ora solare Europa occidentale) Subject: [Bsf] contratto nazionale metalmeccanici Message-ID: <479CBA71.000008.03464@MORI> Delegati e lavoratori per il NO ad un accordo ingiusto! LE ADESIONI - per inviare la tua adesione scrivi a postarsu a email.it Noi sottoscritti delegati/e e lavoratori diamo un giudizio profondamente negativo dell’accordo firmato da Federmeccanica e Fim-Fiom-Uilm per il rinnovo del contratto nazionale. Con questo appello invitiamo tutti i lavoratori e lavoratrici metalmeccanici a votare NO al referendum che si terra tra il 25 e il 27 febbraio in tutte le aziende. I principali punti critici dell’intesa con Federmeccanica sono: 1. Sulle flessibilità si aumenta di 8 ore lo straordinario obbligatorio, portandolo a 40 ore per le aziende sopra i 200 dipendenti e a 48 per quelle sotto. E’ un fatto negativo perché, oltre che aumentarlo, rischia di rilanciare nelle aziende l’utilizzo dello straordinario obbligatorio, che in molti posti di lavoro era progressivamente venuto meno. Inoltre le aziende potranno trasferire all’anno dopo un giorno di riposo tra quelli collettivi (Par). L’orario flessibile (64 ore all’anno), viene esteso anche ai picchi produttivi e in questo caso le aziende hanno la possibilità, previo accordo con le Rsu, di non effettuare più il riposo, ma di trasformare tutto in straordinario. Nella sostanza c’è un aumento dell’orario di fatto dei metalmeccanici di due giornate di lavoro e un peggioramento del regime delle flessibilità. 2. Sul mercato del lavoro non vengono realizzati gli obiettivi della piattaforma. L’unico risultato è il limite di 44 mesi, dopo il quale c’è la conferma, per chi fa sia lavoro a tempo determinato sia lavoro interinale. Però per chi fa solo contratti a termine i limiti sono quelli dell’accordo del 23 luglio 2007, mentre per chi fa solo contratti interinali non c’è alcun limite né vincolo, se non quelli di legge. Il mancato conseguimento degli obiettivi di riduzione della precarietà del lavoro contenuti nella piattaforma è anche conseguenza dell’accordo del 23 luglio 2007, che accetta la Legge 30. 3. Sull’inquadramento unico non c’è nulla rispetto alla piattaforma presentata, se non il rinvio ad una commissione. La 5^S diventa una categoria a tutti gli effetti e si introduce la 3^ ERP (3^ più). Quest’ultima soluzione è molto negativa, perché rischia di bloccare, invece che favorire, i passaggi dei lavoratori dal 3° al 4° livello. Complessivamente uno degli obiettivi fondamentali della piattaforma, la riforma dell’inquadramento unico, quello che più era stato valorizzato dalle organizzazioni sindacali, non viene realizzato. 4. La parità normativa operai-impiegati, che era stata richiesta dalla Federmeccanica e non dalle organizzazioni sindacali, viene realizzata con diverse penalizzazioni per i lavoratori. In particolare aumenta il periodo di prova per gli operai, sulle ferie ci vogliono 10 anni per avere un giorno in più e ben 18 per ottenere la settimana in più che hanno già gli impiegati e, infine, c’è la penalizzazione salariale per i nuovi assunti. Infatti la mensilizzazione del salario crea uno svantaggio per gli operai. Chi è al lavoro riceve 11 ore e 10 minuti di salario (circa 110 euro all’anno) per compensare lo svantaggio. I nuovi assunti e coloro che si licenziano e cambiano lavoro, non hanno questa compensazione e quindi perderanno ogni anno una quota di salario rispetto agli altri lavoratori. Considerato che la Federmeccanica aveva dichiarato che nessuno ci avrebbe rimesso e che molti ci avrebbero guadagnato, la penalizzazione degli operai sul periodo di prova e sulla mensilizzazione del salario è ingiusta, mentre il mancato calcolo dell’anzianità di lavoro per le ferie rende il risultato concretamente inesistente. 5. Sul salario il risultato è insufficiente rispetto agli obiettivi della piattaforma, che erano di 117 euro entro i due anni e di 101 al 3° livello per lo stesso periodo. L’aumento finale è di 127 euro, al prezzo del prolungamento di 6 mesi della durata del contratto. E’ bene ricordare che gli industriali offrivano spontaneamente 120 euro per allungare di 6 mesi. Inoltre, gli scaglionamenti sono ingiusti. Per tutto il 2008 l’aumento è di 60 euro al 5° livello e di 51 euro lordi al 3°. Nell’arco dei due anni, luglio 2007-luglio 2009, di durata formale del contratto, l’aumento al 5° livello è di soli 97 euro, quello del 3° poco più di 80. I 30 euro successivi scattano da settembre 2009, quindi già nei sei mesi del prolungamento contrattuale. Inoltre nel testo dell’accordo si definisce una clausola di assorbimento di alcuni aumenti dati individualmente dalle aziende. E’ un punto negativo, perché così diverse aziende non pagheranno alcun aumento reale ai lavoratori, ma assorbiranno nei minimi contrattuali una parte della paga individuale già corrisposta. Di fronte al disastro delle buste paga e alle concessioni sulle flessibilità, il risultato salariale è largamente insufficiente, anche rispetto alla piattaforma presentata. E’ bene inoltre ricordare che questa volta il prolungamento di 6 mesi del contratto non si giustificava, come due anni fa, con la durata della vertenza, si poteva quindi puntare a un aumento più consistente nell’arco dei due anni, senza accettare le posizioni della Federmeccanica che sono determinate anche da una Confindustria che vuole portare il contratto nazionale a 3 anni. Complessivamente questi punti negativi rendono il risultato della vertenza per noi non accettabile. Riteniamo che un risultato migliore sarebbe stato possibile se il sindacato avesse fino in fondo scelto di far pesare nella vertenza il dramma delle condizioni di lavoro, degli infortuni, delle buste paga. C’era un’opinione pubblica favorevole ai metalmeccanici e contraria alle aziende. C’erano lotte in corso che potevano diventare più forti e decise, come hanno dimostrato altre categorie. Sarebbe poi stato giusto chiedere ai lavoratori di pronunciarsi sulla flessibilità e sui cambiamenti della piattaforma, prima di giungere a un’ipotesi conclusiva che cambiava e cancellava molte richieste. Questo non è stato e ora tocca ai lavoratori esprimere un giudizio. Non è accettabile che l’accordo venga presentato con il solito ritornello: “o mangi questa minestra o salti dalla finestra”. I lavoratori devono poter dire se questo accordo va bene o no. Noi diciamo di no e pensiamo che se lo diranno anche tante lavoratrici e lavoratori metalmeccanici sarà chiaro che bisogna ascoltare molto di più chi lavora e, soprattutto, che non si può continuare a scambiare un salario insufficiente con il continuo peggioramento delle condizioni di lavoro. Il 25-27 febbraio Vota NO al referendum sul contratto nazionale metalmeccanici PER ADESIONI – postarsu a email.it Santorelli Antonio (Rsu Avio Pomigliano) Ferri Renzo, Daniele Manzini,Paolo Ventrella, Elvis Fischetti, Amedeo Cusano Todde Nicola, Matteo Parlati, Giovanni Parente, Sauro Palazzi, Santo Gioffreda (Rsu Ferrari Maranello) Riccardo Nonnis,Giuseppe Corveddu, Michele Adorni (C.D. Fiom Modena Ferrari) Santoro Francesco (Rsu Terim), Piero Ficiarà (Direttivo Fiom Modena Terim) Eugenio Scognamiglio (Rsu Maserati) Giuseppe Violante (C.D. Fiom Modena Maserati) Giuseppe Corrado (C.D. Toscana Fiom), Angela Recce,Angelo Cacelli,Susanna Girolami,Massimiliano Malventi,Roberto Forti,Massimo Cappellini,Antonella Bellagamba,Rossella Porticati (Rsu Piaggio Pontedera) Caboni Daniele (Rsu Siemens Pisa) Stefano Castigliego (Rsu Fincantieri Marghera) Rsu Fiom Della Bosch Di Bari. Paolo Brini, Leonardo Roverati, Michele Roncaglia (Rsu Smalti Modena) Santo Carderopoli (Rsu Autogru Pm) Serena Antonio (Rsu Sirti Modena) Giovanni Colletta (Rsu Gsm) Giovanni Iozzoli (Rsu Pfb) Tedeschi Andrea (Rsu Siram) Orlando Maviglia (Rsu Motori Minarelli) Bacchelli Davide (Rsu Ima) Giampietro Montanari (Rsu Cesab) Antonio Felice, Giamplacido Ottaviano (Rsu Bonfiglioli Bologna) Fabio Carboni (Rsu Md Microelectronics) Ciro Bruno, Andrea Costa (Rsu Oam Bologna) Vincenzo Guerrieri (Rsu Titan Bologna) Beppe Faillace (Rsu Motovario) Natali William (Rsu Saimu Bosch Rexroth) Francesco Doro (C.D. Fiom Veneto) Remo Di Legge (C.D. Fiom Modena Tecmea) Soprani Andrea (C.D. Fiom Ancona/Marche C.R.N.) Costa Irina Rsu Parpas Fontana Stefano Cd Fiom Pd Moschin Tiziano Cd Fiom Pd Giura Massimo Rsu Fin-Al Zaramella Renato Rsu-Rls Arneg Coccoli Gianfranco Cd Fiom Alessandria Adriano Rsu Lear Torino Fabrizio Rsu Bitron Cuneo Eva Mamini Rsu Gruppo Pro Bologna Marco Cleri Rsu Ocme Parma Cinzia Dondi Rsu Wittur Parma Ugo Bertinelli Rsu Sma Parma Gianni Pistonesi Comitato Centrale Fiom -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080127/0c7870ab/attachment.html -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 1458 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080127/0c7870ab/attachment.jpe -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 38318 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080127/0c7870ab/attachment.gif From picaflorrebelde a hotmail.com Thu Jan 31 16:45:41 2008 From: picaflorrebelde a hotmail.com (Giulia Salvi) Date: Thu, 31 Jan 2008 16:45:41 +0100 Subject: [Bsf] 2febbraio-presidio antifascista-brescia Message-ID: 13 ANNI DI INDAGINI... ...NESSUNA GIUSTIZIA Anche l'ultimo processo legato alle grandi stragi si sta chiudendo, dopo 34 anni dall'eccidio e 13 anni d'indagini. Con l'udienza di giovedì 31 gennaio si è infatti aperto l'ultimo troncone del procedimento per la strage di piazza della Loggia del 28 maggio 1974. Di una cosa siamo sicuri: non renderà giustizia a nessuno, né ai familiari delle vittime, né a tutti i morti per mano fascista, né a coloro che ancora oggi si oppongono a tutte le derive reazionarie. Emblematico è il caso della strage di piazza Fontana: sette processi non hanno accertato alcunché (a parte il "malore attivo" di Pinelli) e, umiliazione finale, le spese processuali dell'ultimo sono state poste a carico dei familiari delle vittime che si erano costituti parti civili. Ma a qualcosa servono questo tipo di processi: ancora una volta, inequivocabilmente, ci dimostrano la natura di quelle stragi, la loro origine, il loro significato politico. Perché se di stragi fasciste e di Stato si è trattato, ciò che si voleva colpire era il corpo sociale dal quale provenivano le lotte, che dai luoghi di lavoro, dalle scuole, dai territori metropolitani contestavano e attaccavano gli interessi del capitale. Diffondere terrore, per stroncare ogni opposizione. E la responsabilità politica di questo ricade in pieno sullo Stato nel suo complesso, e su chi, allora, aveva tutto l'interesse affinché le diverse forme di autorganizzazione sociale smettessero di mettere in discussione questo sistema di sfruttamento. Diffondere terrore e stroncare ogni opposizione è ciò che avviene anche oggi. Intere categorie divengono bersaglio di campagne mediatiche e repressive, volte ad individuare il "nemico" sul quale concentrare l'attenzione di tutti, per distoglierla così dai veri problemi e contraddizioni che questo governo - di finta sinistra - certo non è in grado (e non vuole nemmeno) risolvere. Immigrati, Rom, pericolosi terroristi, ultras: LORO sono il problema. E ciò passa anche tramite la diffusione di un pensiero xenofobo e razzista: terreno fertile per la destra neofascista. Protagonisti di questa strategia entrambi gli schieramenti parlamentari: il "pacchetto sicurezza" altro non è che la materializzazione di una nuova logica di controllo sociale da parte delle istituzioni, la creazione di nuovi capri espiatori, per nascondere i veri problemi economici e sociali di oggi. E' nel pacchetto sicurezza che si definiscono i nuovi confini della devianza che preparano la strada ad una progressiva criminalizzazione della società e del dissenso, una "strategia della paura" ormai intollerabile. È così che i gruppi dell'estrema destra cavalcano questa psicosi securitaria, ponendosi (e non potrebbero fare altro.) all'interno di questa logica, divenendone il braccio armato: dalle aggressioni a compagni e immigrati, ai pestaggi degli omosessuali, alle molotov contro i campi Rom. La lotta al fascismo dev'essere coniugata alla critica della società nella quale viviamo, con tutti i mezzi e le risposte che l'intelligenza collettiva saprà individuare. Togliere agibilità politica ai fascisti è un buon punto di partenza, per scardinare le logiche che vedono nel "diverso" il capro espiatorio da colpire. Per questo, come già in passato, ci indigna la presenza nelle piazze della nostra città - già colpita dalla violenza fascista e dello Stato - di gruppuscoli come Forza Nuova, con i loro vecchi arnesi di purezza razziale, odio contro gli immigrati e tutto ciò che è diverso. "L'antifascismo non si delega": non è un semplice slogan, ma è ciò che ci insegna la storia, passata e recente. Troppo spesso i fascisti sono stati assoldati e protetti dallo stato "democratico", che li ha usati e li usa come manovalanza da scagliare contro i suoi oppositori politici e sociali. Dunque, non sarà di certo lo stato a mettere fine alle violenze! SABATO 2 FEBBRAIO - ORE 15,00 - PIAZZA DELLA LOGGIA PRESIDIO ANTIFASCISTA PER UNA MEMORIA ATTIVA c.s.a.Magazzino47 Collettivo Studenti in Lotta Individualità Anarchiche -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080131/3af53c50/attachment.htm