[Bsf] R: R: R: R: R: VoglionoimpedireaglioperaidiBresciadivotareneicongressi del Prc

Marco Faini marco.faini a anffasbrescia.it
Ven 25 Lug 2008 09:25:17 CEST


già, speriamo di ritrovarci, caro Attilio, perchè mi sa che di questo passo, 
con questi toni e con questa bella collezione di accuse e contro-accuse la 
sinistra sarà presto un bello stanzone vuoto, al massimo con qualche eco. 
Per fortuna, come sempre, fuori dallo stanzone ci sono le persone, con le 
loro vite, le loro aspirazioni e le loro maledizioni, e lì la politica ci 
aspetta.
Un abbraccio
marco
p.s. tanto per chiarire: nemmeno so cosa dicono le mozioni oggi in lizza, 
quindi tranquillo, caro Attilio. L'equidistanza in genere non mi piace, 
tranne quando serve un pò di buon senso, ma non è questo il caso.
ri-salutoni
----- Original Message ----- 
From: "a.zinelli" <a.zinelli a alice.it>
To: "'brescia social forum'" <bsf a bresciasocialforum.org>
Sent: Wednesday, July 23, 2008 12:01 AM
Subject: [Bsf] R: R: R: R: R: 
VoglionoimpedireaglioperaidiBresciadivotareneicongressi del Prc


Caro Valter, caro Marco,
sarà la mia patologia megalomane, ma la vostra posizione mi fa venire in
mente, non so perché, la squallida invenzione bertinottiana, ripetuta
stancamente anche nell'ultimo documento della Vendola, della equidistanza
tra guerra e terrorismo.
Voi ne siete fuori, ma vi devo dire che anche io pensavo di dover fare un
congresso di partito. Invece mi sono trovato in mezzo ad una vera e propria
guerra, nella quale non riuscivi più a vedere sui volti conosciuti i tratti
che ti erano stati familiari fino a pochi giorni prima, tratti stravolti da
una ferocia deformante di cui non riuscivi a capire l'origine.
Per quanto riguarda gli scambi su questa mailing-list - forse il solo ambito
in cui lo scontro era ad armi pari, dal momento che tutti gli altri ambiti
erano terreno di caccia esclusivo per la Vendola, dalle vostre parole so di
sicuro che non vi è sfuggita l'intromissione del tale b.aris. Ma non trovate
strano che, di fronte alla mia esclamazione "Povero pirla, l'uomo mascherato
sei tu, sei tu che ti muovi da agente di qualche mandante oscuro. O che sei
il mandante!", esclamazione che, per chi conosce un pochino le faccende
della sinistra bresciana dell'ultimo anno, sindacale e non, non ha bisogno
di molte spiegazioni, riferendosi evidentemetne al furbastro del
quartierino, rispondeva inopinatamente: "ammetto di essere un agente
dell'imperialismo nordamericano"; rivelando così in un colpo solo di non
essere bresciano, di essere alquanto stupido, ma anche introducendo un
ulteriore elemento che, pur sembrando del tutto gratuito, nel contesto,
evidentemente ci stava, secondo lui.
Infatti, a ben pensarci, ed indipendentemente dalle esplicite volontà e
consapevolezza soggettive, l'operazione di cancellazione di Rifondazione
Comunista - operazione che rimane l'evidente obiettivo della Vendola
bertinottata, nelle parole stesse di uno come Mirko Lombardi, tanto per fare
un esempio (per lui Rifondazione Comunista è un ossimoro, pensa te) - è in
tutto e per tutto il coronomanto del Piano di Rinascita Democratica, che ha
compiuto i 25 anni, ma non ha ancora raggiunto la piena maturità. Vedi
"PROCEDEMENTI", punto 1.d. "l'immediata nascita di due movimenti: l'uno,
sulla sinistra (a cavallo fra PSI-PSDI-PRI-Liberali di sinistra e DC di
sinistra), e l'altro sulla destra (a cavallo fra DC conservatori, liberali,
e democratici della Destra Nazionale)".
http://www.rifondazioneclago.it/rifondazioneclago/BENVENUTO_files/PRD.htm

Non occorre molta fantasia per individuare in questa descrizione da una
parte il partito berluscoiano e dall'altra il partito veltroniano. Rimane
solo la fastidiosa persistenza dell'ossimoro "Rifondazione Comunista" da
eliminare, ed a questo doveva servire la Vendola bertinottata.
Saranno certamente ubbie autistiche, ma solo in questo quadro riesco a darmi
ragione della ferocia dello scontro, in cui molte volte ho avuto
l'impressione di aver a che fare con automi più che con persone (e quando ho
denunciato in Comitato politico il primo presentarsi di questi atteggiamenti
mi pare che tu Valter fossi ancora presente).

Di quanto precede rispondo esclusivamente io. Qui di seguito riporto invece
la segnalazione che i rappresentanti della mozione 1 nella commissione
provinciale del congresso di Rifondazione Comunista hanno inviato alla
commissione nazionale, e che è stata distribuita a tutti i partecipanti al
congresso stesso:
" Alla Commissione nazionale per il congresso
Ai delegati al congresso di Brescia

SEGNALAZIONE

 I sottoscritti membri della commissione provinciale per il Congresso, prima
che questa Commissione chiuda i suoi lavori, formulano la seguente
segnalazione alla Commissione nazionale per il Congresso.

1. nell'espletamento del proprio compito istituzionale di organo competente
ad esercitare il controllo sulla regolarità del tesseramento ai sensi della
circolare n. 17 della commissione nazionale per il congresso, che così
recita testualmente: "il controllo della regolarità delle tessere compete
alla commissione congressuale", questa commissione rilevava immediatamente
la sussistenza di numerose violazioni dell'articolo 2 dello statuto del
partito in tema di rispetto della territorialità del tesseramento in caso di
prima iscrizione al partito. Si riporta di seguito il dettato dell'articolo
2: "La domanda di prima iscrizione è rivolta al direttivo del circolo
territoriale del Comune o quartiere di residenza o al circolo di lavoro o di
studio ove si svolge la propria attività." Si invitavano pertanto le
commissioni verifica poteri di circolo a far rispettare tale articolo, salvo
la sussistenza di motivazioni oggettive per derogare dal dettato dello
statuto. In caso contrario i compagni iscritti in maniera irregolare
dovevano essere indirizzati verso i circoli di competenza, conservando loro
il diritto ad esprimere in quella sede il loro voto. Accertato il fatto che
questo compito non veniva esercitato, la commissione assumeva una nuova
deliberazione, con la quale si stabiliva che la commissione di federazione
avrebbe esercitato il compito di verifica e di eventuale cassazione dei voti
espressi in violazione dello statuto. Alla fine dei congressi di circolo i
voti espressi in maniera irregolare e dunque cassabili sono quantificabili
in circa trenta unità a favore della mozione 2 e in qualche unità a favore
della mozione1. In riferimento a questo problema si sottolinea che le
tessere delle iscrizioni al circolo di lavoro della OM-IVECO sono
regolarmente prive della indicazione del luogo di lavoro del titolare.
D'altra parte la segretaria della federazione ha pubblicamente ammesso che a
detto circolo sono iscritte persone che con il ciclo produttivo della
fabbrica hanno poco a che spartire. Le motivazioni addotte dalla segretaria
avrebbero fondamento, se non fosse stato costituito il circolo "Fabbriche",
che sarebbe parsa la sede ideale, statutariamente prevista, per lo
svolgimento del lavoro di condivisione di esperienze lavorative e di
organizzazione dell'inchiesta operaia su scala cittadina e provinciale, cosa
che, se ben comprendiamo il pensiero della segretaria, giustificherebbe
l'iscrizione al circolo dell'IVECO di persone estranee a detta fabbrica. Per
di più, se questo lavoro è stato fatto dai compagni iscritti all'IVECO, è
arduo sostenere che qualcuno se ne sia accorto.

2. a questo fatto si aggiunga che la commissione è venuta a conoscenza di un
giro di tessere in bianco poco trasparente, soprattutto se si tiene conto
della ovvia raccomandazione del gruppo di lavoro incaricato dalla
commissione nazionale per il congresso di seguire la questione del
tesseramento, secondo cui le tessere 2008 dovevano essere prioritarimente
utilizzate per i rinnovi, e solo successivamente per fare nuovi iscritti. Da
noi invece si è assistito alla pratica molto diffusa di utilizzare le
tessere in bianco indiscriminatamente sia per i rinnovi che per fare nuovi
tesserati, lasciando evidentemente da parte in molti casi le tessere
prestampate destinate specificamente ai rinnovi. Tale pratica si spiega solo
con una procedura anomala del tesseramento, come se chi gestiva in realtà
quote consistenti di esso agisse al di fuori dei normali canali, e si
mirasse a tesserare velocemente in maniera selettiva anche i vecchi
tesserati, lasciando da parte le tessere prestampate, che invece erano
evidentemente rivolte a tutti. Si segnala in particolare il lotto di tessere
dal 99401 al 99500, di cui si ignora totalmente il percorso di
distribuzione, ma di cui si può facilmente constatare l'esito congressuale.
Tutti i beneficiari finali di tale lotto hanno infallibilmente votato per la
mozione 2.
3. in riferimento al dettato del regolamento congressuale che recita "La
platea congressuale è quella definita sulla base del tesseramento per l'anno
2007" si segnala il fatto che il circolo dell'Alta val Sabbia nel 2007 non
aveva titolo ed essere istituito, essendo un circolo nuovo e non avendo
raggiunto i 20 tesserati. Per di più la costituzione di tale circolo non era
stata deliberata dal comitato politico federale, a norma dell'articolo 14
dello statuto. Si rammenta che il problema era emerso in sede di espressione
della sottoscrizione dei documenti nazionali da parte dei membri del
comitato politico provinciale. Difatti il modulo predisposto dalla
federazione non riportava il nome del segretario di detto circolo tra gli
aventi diritto al voto. Ciò era corretto, perchè formalmente tale circolo
non era stato ancora costituito a norma di statuto. Nonostante questo il
nome segretario del circolo dell'Alta val Sabbia veniva aggiunto, e la
sottoscrizione del voto accettata. A seguito di ciò il congresso del circolo
Alta Val Sabbia veniva celebrato, avendo per risultato 13 voti a favore
della mozione 2.

4. abbiamo ragione di ritenere che il congresso del circolo di Quinzano
d'Oglio sia stato viziato da irregolarità nella sua convocazione, poiché si
ha notizia diretta di compagni iscritti a detto circolo nell'anno 2007 che
non hanno ricevuto comunicazione formale della convocazione del congresso a
norma di regolamento. Il congresso del circolo di Quinzano ha dato come
esito 10 voti a favore della mozione 2.

Appare chiaro che la somma di queste irregolarità, tutte a favore della
mozione 2, constituiscono una consistente turbativa dell'esito congressuale,
fino a mettere in discussione la maggioranza assoluta conseguita dalla
mozione due, conteggiando i voti risultanti a verbale.

Tuttavia i sottoscritti membri di questa commissione non intendono procedere
a decisioni unilaterali, che nel clima ancora turbato dalle accuse
ingiustificate e calunniose circolate nei confronti di questa commissione,
ed ancor più nel clima nazionale, potrebbero provocare ulteriori ed
indesiderati avvelenamenti.

Si demanda pertanto alla commissione nazionale per il congresso, nel quadro
ormai definito degli orientamenti disciplinari prevalenti, giudicare se le
irregolarità segnalate siano tali da richiedere interventi amministrativi
correttivi.

Un saluto comunista.

Gigi Cortinovis
Achille Peluchetti
Patrizia Trivella
Attilio Zinelli"

Se per sua disgrazia qualcuno ha letto che cosa è stato scritto sul blog
della mozione due, ad esempio (ed è stato fatto!), sa che la nostra presa di
posizione è misuratissima, quasi casta direi.
Sono certo che continueremo a trovarci nelle attività che entrambi
dichiarate di perseguire. Un caro saluto.
Attilio






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