From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Jun 3 17:16:29 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino.beltrami1 a tin.it) Date: Tue, 3 Jun 2008 16:16:29 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?FW=3A_Manifestazioni_di_Rom_in_solidariet=C3=A0_a?= =?utf-8?q?i_Rom_ed_ai_Sinti_italiani__a_Madrid_e_a_Bucarest?= Message-ID: <11a4f002e6f.luigino.beltrami1@tin.it> Da: Piero Colacicchi [mailto:pierocolacicchi a tele2.it] Inviato: martedì 3 giugno 2008 10.35 A: Eva Rizzin; Nando Sigona; Giovanni Zoppoli; Piero Colacicchi; Sergio Bontempelli; Luigino Beltrami; Stefano Montesi; Barbara Pierro; Francesca Saudino; Lorenzo Monasta Oggetto: Manifestazioni di Rom in solidarietà ai Rom ed ai Sinti italiani a Madrid e a Bucarest Oggi 3 Giugno alle 12 ora italiana davanti alle ambasciate d'Italia a Madrid e a Bucares manifesteranno gruppi di Rom Gitani e di Rom per protestare contro le condizioni in cui i Rom ed i Sinti sono costretti a vivere in Italia. Vedi documento allegato. -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Rumania_Spagna_ press release_3_06_ 08 fin.doc Tipo: application/msword Dimensione: 25600 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080603/dd1119c4/attachment.doc From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Jun 3 17:57:47 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 03 Jun 2008 17:57:47 +0200 Subject: [Bsf] ROM - BresciaOggi - finalmente la stampa locale si desta Message-ID: <484569FB.7030907@tin.it> segnalo a tutti/e le due pagine del Brescioggi di oggi corredato da documenti fotografici, per chi non lo potesse acquistare allego gli articoli pubblicati Ciao Luigino -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: ROM - Brescioggi 3 giugno 2008.doc Tipo: application/msword Dimensione: 41472 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080603/5f2b8347/attachment.doc From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Jun 9 01:12:25 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Mon, 09 Jun 2008 01:12:25 +0200 Subject: [Bsf] migliaia di Rom e Sinti insieme a Roma contro pogrom e razzismo Message-ID: <484C6759.2060908@tin.it> migliaia di Rom e Sinti insieme a Roma contro pogrom e razzismo Contro i pogrom, corteo di rom e non solo a Roma Giovanna Nigi Sfilano cantando, allegri nonostante il clima di intolleranza (che altro è la tolleranza zero?) e la paura, due motivazioni forti che li hanno convinti a sfilare con un triangolo marrone con impressa una Z incollato sulle magliette. Era quella Z che, come la stella gialla per gli ebrei, segnava il loro destino di deportati nei campi di sterminio nazisti. Ora la appuntano sui vestiti da festa, come una medaglia per un popolo che non ha mai avuto un esercito, né un carcere né uno stato. E ora rivendica la sua possibilità a vivere lo stesso, senza essere cacciato, bruciato, picchiato, ucciso. "Figli dello stesso padre" è lo striscione di apertura del corteo, a seguire "Ogni popolo è una ricchezza per l'Umanità" "Non si può condannare un popolo" "No all'informazione razzista". Sfilano davanti al Colosseo, davanti anche al grande manifesto della Fao che chiede il diritto al cibo per tutti. E ancora: "I Rom non hanno mai fatto la guerra!" Accanto a loro l'Arci, l'Aizo, la Comunità di S.Egidio, tanti amici e gli anarchici, perché, come diceva Fabrizio de Andrè che di Rom e Sinti se ne intendeva: «In fondo sono loro gli anarchici veri, perché non hanno confini da difendere né motivi per fare le guerre». Lo striscione "Basta razzismo contro i rom" ha aperto il corteo di domenica pomeriggio indetto per la prima volta dai Sinti e dai Rom, che, come spiega Santino Spinelli, docente universitario, musicista, presidente dell'Associazione /Thèm Romanò/, e rom, «non vogliono più essere rappresentati da nessun altro che da loro stessi. Bisogna far capire alle persone che si fidano solo dei luoghi comuni che noi non siamo nomadi per cultura, e che i campi nomadi devono sparire, sono una vergogna per tutti. È terribile ritrovarci in piazza per ribadire quello che è un elementare diritto, quello all'esistenza... Io non sono un politico, non voglio esserlo, e vorrei continuare a fare quello che faccio, ma non posso non gridare la mia indignazione contro un clima di terrore che mette a rischio ogni giorno la nostra sicurezza e la vita dei nostri figli. E un'altra cosa vorrei che gli italiani capissero:non è con i loro sold; che si deve risolvere il problema abitativo dei Rom, ci sono i fondi stanziati per questo dalla Comunità Europea: che non si facciano strumentalizzare da chi ha sempre bisogno di un capro espiatorio, quando le cose vanno male». Sono qualche migliaio - loro dicono 5 mila tra tutti - ma per loro, e per "le persone di buona volontà" che si sono unite alla loro manifestazione, è comunque un grande successo. «Tutto comincia dal basso, con le piccole cose» dice Daniela, rom e italiana come Santino Spinelli, come la maggior parte dei Rom che si sono dati appuntamento al Colosseo per arrivare al Villaggio Globale, che è stato "ripulito" da poco dal campo rom che vi si era istallato. Molti stanno in Italia da 40 anni e più e rivendicano la cittadinanza italiana. E c'è anche chi ce l'ha, essendo uno zingaro italiano, comunità che esistono nel nostro Paese dal XVII secolo. Sono un popolo antico, e le comunità che risiedono in Europa fanno parte della cultura del Vecchio continente e della sua "babele" di genti da cinque secoli. Molti sono i professori e i ricercatori universitari che hanno mandato, su questa base, attestati di solidarietà. «Vedi?», dice entusiasta, «siamo venuti qui da tutta Italia, e vogliamo vogliamo farci conoscere da voi, comunicare con la nostra musica, la nostra cucina...perché non ci invita mai nessuno a quelle trasmissioni dove si parla di cucina, per esempio...sarebbe un modo per iniziare a capirci meglio». Daniela i suoi bambini li manda a scuola regolarmente: «Certo che li mando a scuola, e se ho dei problemi per andarli a prendere so che posso sempre contare su qualcuno della mia famiglia, ecco, per noi esistono ancora quei legami che voi avevate prima di diventare ricchi e avere le baby sitters...noi ci aiutiamo fra noi, siamo una comunità solidale, e questi nostri valori vorremmo metterli a disposizione di tutti, vorremmo che fossero patrimonio di tutti, perché possono servire anche a voi...». A chiudere la manifestazione - la prima in Italia fatta insieme da Rom e Sinti - sono le parole di un gitano spagnolo che parla dell'utopia di un mondo tollerante come di «una realtà tardiva». E le parole di sostegno dell'Associazione nazionale partigiani italiani e dell'Associazione ex deportati. Perchè il popolo zingaro, gitano, gypsy, è l'ultimo della Terra per potere e prestigio internazionale. E il primo a essere perseguitato dai regimi dittatoriali. From ladysa23 a hotmail.com Mon Jun 9 10:54:44 2008 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Mon, 9 Jun 2008 08:54:44 +0000 Subject: [Bsf] 13-21 GIUGNO: @mag47>FESTA INTERNAZIONALIST! Message-ID: DAL 13 AL 21 GIUGNO: FESTA INTERNAZIONALISTA! c.s.a. Magazzino47 via industriale, 10 Brescia www.magazzino47.org VENERDì 13 dalle 16.30 alle 20.00 MERCATO47 dalle 18 Gli Aperitivi di Ctv. A seguire CTV NIGHT... il ritorno! SABATO 14 dalle 20 CENA PAKISTANA a cura dell'Associazione Diritti per Tutti e Cobas_in sostegno dei lavoatori del Penny Market licenziati senza giusta causa. In occasione della cena: presentazione dell'Associazione Diritti per Tutti dall 22.30 SKA NIGHT! in concerto CANTINIERO ska da Lecco DOMENICA 15 Proiezione del film-documentario sulle lotte della comunità rom milanese VIA ADDA NON SI CANCELLA con voci e storie di alcuni dei protagonisti LUNEDì 16 AMPTOUR serata a sostegno dell'Ambulatorio Medico Popolare di Milano. Aperitivo e incontro/presentazione sulla storia dell'ambulatorio popolare: le attività, il progetto e presentazione della campagna Obiettiamo Gli Obiettori. MARTEDì 17 Presentazione del libro METIX BABEL FELIX di Marc Tibaldi. Sarà presente l'autore. MERCOLEDì 18 Narramondo Produzioni Teatrali presenta: CANTATA CON RABBIA. Spettacolo teatrale di e con Paolo Livolsi GIOVEDì 19 Presentazione del libro: TRENI SORVEGLIATI. RIFUGIATI ITALIANI. VITE SOSPESE Interverranno i/le compagn* del Collettivo Lacomune, curatore del libro VENERDì 20 dalle 16.30 alle 20.00 MERCATO47 dalle 18 Gli Aperitivi di CTV dalle 20 CENA NORD AFRICANA a cura dell'Associazione Diritti per Tutti dalle 22.30 CIRCO ABUSIVO in concerto! SABATO 21 PRECARIETA': SOPRAVVIVENZA E AUTODIFESA. a cura del Punto SanPrecario Evolution di Milano e di ReteLegale dalle 23 DJ D'URTO NIGHT *non è la mia rivoluzione se non si balla* serata con i dj di Radio Onda d'Urto TUTTE LE SERE: ENOTECA, LIBRERIA, SALAMAIA, PIZZERIA, CIRCOLAB SPACE, CTV... e per gli appassionati di calcio: proiezione degli Europei2008 _________________________________________________________________ Sai che con Messenger guardi la TV con i tuoi amici? http://www.messenger.it/messengertv.html -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080609/0b0c7e8c/attachment.htm From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Jun 9 15:19:57 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Mon, 09 Jun 2008 15:19:57 +0200 Subject: [Bsf] [Fwd: Rom: diciamo "NO" al sondaggio razzista] Message-ID: <484D2DFD.4060403@tin.it> -------------- parte successiva -------------- Un messaggio incapsulato è stato rimosso... Da: Roberto Malini Oggetto : Rom: diciamo "NO" al sondaggio razzista Data: Mon, 9 Jun 2008 01:54:50 +0200 Dimensione: 6193 Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080609/312c4425/attachment.eml From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Jun 10 16:50:58 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 10 Jun 2008 16:50:58 +0200 Subject: [Bsf] [Fwd: meeting antirazzista Milano 13 e 14 giugno] Message-ID: <484E94D2.6050509@tin.it> -------------- parte successiva -------------- Un messaggio incapsulato è stato rimosso... Da: Luigino Beltrami Oggetto : meeting antirazzista Milano 13 e 14 giugno Data: Mon, 09 Jun 2008 23:40:25 +0200 Dimensione: 383313 Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080610/ec116025/attachment.eml From fernando.sca a virgilio.it Tue Jun 10 23:16:56 2008 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Tue, 10 Jun 2008 23:16:56 +0200 Subject: [Bsf] sul "censimento" dei Rom a Milano References: <484E94D2.6050509@tin.it> Message-ID: <00de01c8cb3f$61ce3020$0d01a8c0@piv> Vi chiediamo gentilmente di diffondere questo comunicato riguardante le ignobili operazioni condotte in questi giorni ai danni delle popolazioni rom presenti nel territorio di Milano e non solo. un saluto, Associazione Peppino Impastato di Cinisi - Terrasini e Casa Memoria Se c'è un paese dove le parole "DIRITTO", "ACCOGLIENZA" e "COMUNITA'" hanno un senso di certo non parliamo dell'Italia di oggi. Il decollo dei provvedimenti fascistoidi e razzisti come il cosiddetto "censimento"-schedatura dei nomadi a Milano, tra l'altro proprio in una via intitolata a Peppino, rischia di cancellare quel poco di dignità civile che era rimasta a questa nazione. La strategia rimane la stessa: ordire una serie di campagne a base di terrorismo psicologico condite con la "presunzione di sicurezza" e incentrate su di un capro espiatorio, in genere le componenti più deboli della società come i nomadi, e il gioco è fatto. La moltitudine impaurita e distratta non presta attenzione ai grossi affari che garantiscono ai soliti noti denaro e potere. Questo perché tra uno sgombero, una ronda, un'aggressione fascista e un quintale di mondezza da smaltire (le telenovelas e le trasmissioni commerciali non bastano più per offuscare le coscienze) non trapeli nulla che possa scalfire il loro sistema di potere. Serve anche a questo limitare le intercettazioni, con il bene placito di tutti quelli dalle mani in pasta, che temono si ascoltino le loro telefonate compromettenti (stiano tranquilli, non intendiamo quelle con le amanti, delle quali, sinceramente, non ce ne frega nulla). Del resto c'era da aspettarselo con mafiosi e criminali fascisti che legiferano comodamente seduti in parlamento, con i loro "capoccia" che inneggiano ad eroi come Mangano (ogni ergastolo una medaglia al valore). A loro allegramente si accompagnano quelli che all'opposizione hanno preferito "l'ombra", forse perché faceva troppo caldo, o forse hanno scelto in alternativa il sole delle Hawaii. Siamo solidali di fatto con le popolazioni Rom sia italiane che straniere e come tanti consideriamo inaccettabile il trattamento riservato a loro e agli altri immigrati, resi criminali per occupare i posti in carcere lasciati liberi dai mafiosi (quelli influenti) e corrotti che si godono i loro momenti di gioia. I Lor signori si ricordino, però, che contro la nuova deriva fascista e mafiosa dello Stato italiano c'è ancora chi è disposto a resistere. Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria From rominakgb2003 a yahoo.it Thu Jun 12 03:58:26 2008 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Thu, 12 Jun 2008 01:58:26 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Alcune riflessioni sulla proposta di legge del ministro gelmini Message-ID: <513681.17678.qm@web25605.mail.ukl.yahoo.com> > Sembrano passati cinquantanni da una delle più grandi > manifestazioni in Italia dal dopoguerra che vide in piazza > nel 2000 circa 350000 insegnanti protestare contro la > proposta dell'allora ministro Berlinguer che prevedeva > l'introduzione, nel reclutamento dell'organico > scolastico nel contesto dell'autonomia,il criterio > meritocratico delle capacità e competenze nel > raggiungimento degli obbiettivi formativi.La risposta degli > addetti ai lavori nonostante l'accondiscendenza delle > organizzazioni sindacali più rappresentative costrinse il > ministro alle dimissioni. Le successive riforme del > sistema scolastico nel dichiarato intento di allinearsi ad > alcuni paesi europei ,in particolare Olanda e Gran Bretagna > hanno prodotto incertezze e ambiguità su molti versanti > fondamentali della vita scolastica che fino ad allora era > culturalmente forgiata (e lo è ancora) sull'idea di > base della formazione come strumento di crescita e > autoconsapevolezza del sè > come uomo e cittadino (Gentile) in contrapposizione ai > modelli anglosassoni che frammentano la formazione > ancorandola direttamente ai processi produttivi. > La proposta del Ministro Gelmini che in sostanza > riaffronta e ripropone, forte del risultato elettorale e > ancora una volta con l'accordo dei sindacati ,ciò che > nel duemila fu bocciato dalla piazza.Il primo passaggio > obbligato deve necessariamente dare una giustificazione > costituzionale ,ovviamente , mistificata, per bypassare le > resistenze culturali e l'ancoraggio ai valori della > costituzione che sono evidentermente in contrapposizione > allo spirito di questo, apparentemente ineluttabile e > sicuramente avviato, processo d'innovazione.Il primo > punto problematico di ostacolo alla riforma che viene > mistificato in direzione di un suo superamento è > l'articolo tre della costituzione dove si pivilegia in > contrapposizione, il secondo al primo comma ,in esso viene > ribadita l'uguaglianza sostanziale .La tesi è che > l'articolo 3 della costituzione impone di ribadire , > declinato sull'offerta formativa, il ruolo dello stato > circa il superamento degli ostacoli > economici alla piena realizzazione della persona.A parte > la forzatura sul rapporto tra i due comma del suddetto > articolo che sono organici e non demagogicamente > contrapposti,si rileva che il conseguimento > dell'obbiettivo maschera i nuovi tagli agli organici > scolastici con la proposta di allineamento retributivo agli > standard europei rivoluzionando per la prima volta dal dopo > guerra i criteri di reclutamento del personale per cui > sarà il dirigente scolastico ,o il preside , a scegliere > gli insegnanti sulla base di sistemi di valutazione che > prevedono la figura del dirigente trasfigurata in una sorta > di caporeparto che determina la produttività del reparto ad > esso assegnato ,gli ex alunni ,i genitori e un terzo la cui > provenienza e copertura finanziaria non è ancora nota.Nel > merito delle capacità dei docenti e anche dei dirigenti > coinvolti in questo meccanismo di controllori e produttori > si rileva che ,sempre riprendendo Berlinguer la > competizione > tra insegnanti e addirittura scuole sarà leggittimamente > strutturale al processo formativo a grave danno del lavoro > di equipe pedagogica fondamentale nell'unitariietà > della proposta formativa. Inoltre la discriminante > retributiva innescherà ovvi meccanismi di guerra tra > poveri a grave danno dei fruitori del servizio. In questo > quadro molto negativo s'innesta la tragedia dei precari > e del peggioramento delle loro condizioni di vita.Infatti > potrebbe accadere giacchè la scuola non investe affatto > sulla formazione dei docenti (la maggioranza dei corsi sono > facoltativi)che ad un docente precario da ventanni venga > preferito,se passa il criterio di discrezionalità del > dirigente su base meritocratca e non il punteggio in > graduatoria , chi ha le possibilità economiche di > mantenersi un master meglio se amico del dirigente al > quale viene inventato un corso di formazione ad personam e > possibilmente difensore della purezza della razza italica.Il > sindacato confederale insabbia con la proposta diretta ai > precari a fare ricorsi per farsi riconoscere > l'anzianità pensionistica.Il risultato elettorale non > offre spunti di ottimismo sulla possibile risposta sociale > .L'unica domanda che ci si può porre in questi casi è > se gli insegnanti avranno ancora la forza di scendere in > piazza per dire no oggi come nel duemila.In quell'anno > ,iscritti e non iscritti alle confederazione marciarono > uniti per dire no allo scempio che oggi si ripropone e alla > concertazione sindacale. > > > ___________________________________ > Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, > consigli... e la tua opinione! > http://www.ymailblogit.com/blog/ ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: proposta_gelmini.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 39312 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080612/71edb752/attachment.pdf From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jun 12 23:06:16 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 12 Jun 2008 23:06:16 +0200 Subject: [Bsf] [Fwd: COMUNICATO URGENTE] Message-ID: <48518FC8.5080606@tin.it> -------------- parte successiva -------------- Un messaggio incapsulato è stato rimosso... Da: "fm7" Oggetto : COMUNICATO URGENTE Data: Thu, 12 Jun 2008 16:22:57 +0200 Dimensione: 8410 Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080612/3b6f116b/attachment.eml From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jun 12 23:21:19 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 12 Jun 2008 23:21:19 +0200 Subject: [Bsf] Vicenza: sindaco nodalmolin (forse) ma sicuramente NO rom e sinti Message-ID: <4851934F.4070104@tin.it> *VICENZA: SINDACO NO DAL MOLIN (FORSE!!!) MA SICURAMENTE NO ROM E SINTI - UN ALTRO CASO DI DEMORAZZISMO* da sugar drom http://sucardrom.blogspot.com/2008/05/vicenza-il-neo-sindaco-fa-dichiarazioni.html Vicenza, il neo Sindaco fa dichiarazioni razziste Il neosindaco di Vicenza, Achille Variati, reagisce con il pugno di ferro al problema della sicurezza nella sua città e decide di espellere i Sinti e i Rom con precedenti penali. Lo scrive oggi Il Gazzettino, quotidiano del Nordest spiegando che la decisione del sindaco del Pd è maturata dopo l'episodio avvenuto ieri in città che ha visto un Sinto italiano con numerosi precedenti penali, inseguito dalla Polizia municipale, estrarre una pistola contro gli agenti. La reazione di Achille Variati è durissima, scrive Il Gazzettino, "è certo - ha scandito Variati - che il nomade arrestato dovrà andarsene e con lui tutti i componenti il nucleo familiare. Persone con precedenti penali non saranno più accolte in questo comune". Il sindaco di Vicenza, si legge nell'articolo, prende in riferimento una norma prevista nel regolamento comunale la quale stabilisce la revoca della concessione dell'area e l'allontamento fisico delle persone nel caso in cui decadano alcuni presupposti tra cui il rispetto della legge. Noi di sucardrom riteniamo il regolamento del "campo nomadi" illegale e se verrà applicato, denunceremo il Sindaco per discriminazione etnica/razziale. Infatti, non riusciamo a capire il motivo per cui si debba cacciare dal luogo di residenza dei Cittadini italiani, in questo caso una donna e dei bambini, perché il capo famiglia ha commesso un reato. In Italia chi sbaglia deve pagare secondo le leggi vigenti ma nessun Cittadino italiano è mai stato cacciato, insieme a tutta la famiglia, dal luogo di residenza perché altrimenti cadrebbero i presupposti costituenti della Repubblica italiana. La discriminazione etnica/razziale è evidente perché il neo Sindaco non vuole cacciare da Vicenza tutti i Cittadini italiani, famiglie comprese, che hanno commesso dei reati ma vuole cacciare solo ed esclusivamente i Cittadini italiani, appartenenti alle Minoranze sinte e rom. Pubblicato da sucardrom alle 12.38.00 Etichette: razzismo -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080612/fd44c430/attachment.htm -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image001.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 22565 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080612/fd44c430/attachment.jpg -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image002.gif Tipo: image/gif Dimensione: 164 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080612/fd44c430/attachment.gif -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image003.gif Tipo: image/gif Dimensione: 162 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080612/fd44c430/attachment-0001.gif From felmarg a tin.it Mon Jun 16 15:39:30 2008 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Mon, 16 Jun 2008 15:39:30 +0200 Subject: [Bsf] Appello contro il razzismo e per la sicurezza sui posti di lavoro Message-ID: <007a01c8cfb6$67aae670$1701a8c0@txp60b75716276> Contro il lavoro del razzismo per adesioni: contro.il.lavoro.del.razzismo a gmail.com C'è una bruttissima aria in giro. Dicono che c'è un problema di sicurezza. Noi ne sappiamo qualcosa di insicurezza. E non solo per i continui infortuni sul lavoro: mai come in questo momento il salario è incerto, il posto di lavoro è insicuro, i diritti conquistati in anni lotte sono messi dubbio. Dicono che è un problema di culture diverse. Noi diciamo che lavorare insieme è duro, perché le condizioni di lavoro diventano sempre più dure. Noi diciamo che non è un problema di razza, di cultura, di clandestinità. Noi diciamo che oggi tutti i lavoratori sono trattati come clandestini, visto il silenzio di tomba che circonda la loro condizione. Dicono che i migranti che lavorano senza il permesso di soggiorno devono essere considerati dei criminali. Noi dichiariamo che non siamo più disposti a farci dividere e comandare favorendo il razzismo dentro e fuori il posto di lavoro. Noi dichiariamo che non permetteremo che il nostro compagno o la nostra compagna di lavoro siano marchiati per il colore della loro pelle o per la loro provenienza. Noi riconosciamo che ogni discriminazione nei confronti di un altro lavoratore prima o poi viene pagata da tutti i lavoratori. Noi sappiamo da tempo che i ricatti e la precarietà imposti per legge ai migranti sono solo il laboratorio della precarietà e dei ricatti che chi governa l'insicurezza riserva a tutti noi. Per questo, noi dichiariamo che non contribuiremo in alcun modo e in nessun luogo al lavoro del razzismo. Abbiamo già abbastanza problemi con il nostro lavoro quotidiano. __._,_.___ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080616/1b893077/attachment.htm From sauro a bresciascuola.it Mon Jun 16 19:43:17 2008 From: sauro a bresciascuola.it (sauro a bresciascuola.it) Date: Mon, 16 Jun 2008 19:43:17 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] convegno Message-ID: <58122.217.133.80.236.1213638197.squirrel@webmail.bresciascuola.it> Il voto dei lavoratori in Italia 1968-2008: tra continuità e rotture Incontro dibattito con: Simone Sarti (Università degli Studi di Milano Bicocca), coautore del libro "Lavoro, politica e sindacato. Ediesse, 2008. Venerdì 20 giugno, ore 20.45 presso la sede della IV circoscrizione, via Villa Glori, 13 Brescia centro studi Livio Maitan Brescia From linfavitale a hotmail.com Tue Jun 17 16:03:16 2008 From: linfavitale a hotmail.com (luciana sossi) Date: Tue, 17 Jun 2008 14:03:16 +0000 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: Nel novembre del 2004 rainews24 manda in onda una inchiesta agghiacciante circa il bombardamento americano su Fallujah.Cosa ne è oggi dei bambini di Fallujah?http://videolive.rai.it:8080/asxgen/ran24/fallujah_ITA.asfIRAQ: I bambini vittime delle ?armi speciali?Ali al-Fadhily e Dahr Jamail*FALLUJAH, 13 giugno 2008 (IPS) - I bimbi nati a Fallujah presentano malattie e malformazioni di una gravità senza precedenti.I nuovi casi, e il numero di morti tra i bambini, sono aumentati dopo l?utilizzo delle ?armi speciali? in due massicci bombardamenti contro Fallujah nel 2004.Dopo averlo inizialmente negato, nel novembre 2005 il Pentagono ha ammesso che l?anno prima a Fallujah era stato effettivamente utilizzato fosforo bianco, un?arma incendiaria il cui uso è vietato dalla Convenzione di Ginevra.E sempre a Fallujah è stato fatto anche ampio uso di munizioni all?uranio impoverito (DU), che contengono scorie a basso livello di radioattività. Il Pentagono ha ammesso di aver impiegato 1.200 tonnellate di DU in Iraq fino ad oggi.Molti medici ritengono che il DU sia la causa di un grave aumento nell?incidenza di cancro in Iraq, e anche tra i veterani Usa che hanno prestato servizio nella guerra del Golfo del 1991 e nella recente occupazione.?Abbiamo visto tutti i colori dell?arcobaleno sprigionati dall?esplosione delle granate e dei missili americani?, ha raccontato all?IPS Ali Sarhan, un insegnante di 50 anni che ha vissuto entrambi gli assedi Usa del 2004. ?Ho visto i corpi diventare ossa e carbonizzarsi all?istante, subito dopo l?esposizione alle bombe che poi abbiamo scoperto essere al fosforo?.?La cosa più preoccupante è che molte delle nostre donne hanno perso i loro figli appena nati, e molti bambini presentavano malformazioni alla nascita?.?Avevo due figli con danni al cervello dalla nascita?, ha detto all?IPS Hayfa' Shukur, 28 anni. ?Mio marito è stato preso dagli americani a novembre 2004, e così ho dovuto occuparmi dei figli da sola, portandoli in ospedali e cliniche private. Poi sono morti. Ho speso tutti i nostri risparmi e ho chiesto in prestito notevoli somme di denaro?.Shuku racconta che secondo i medici è stato l?uso di armi vietate ad aver provocato i danni cerebrali dei suoi e poi la loro morte, ?ma nessuno di loro ha avuto il coraggio di metterlo per iscritto?.?Molti bambini sono nati con malformazioni congenite?, ha spiegato all?IPS un pediatra che ha preferito restare anonimo.?Può trattarsi di difetti al cuore, labbro leporino (cheiloschisi), palato spaccato (palatoschisi), sindrome di down, e difetti agli arti?.Inoltre, ha aggiunto, ?Posso dire che dopo il massacro del novembre 2004 a Fallujah si sono presentati problemi di ogni tipo legati all?inquinamento tossico?.Molti medici riferiscono di casi e di esempi analoghi, ma le indicazioni sono incerte, in mancanza di uno studio o di un qualsiasi dato ufficiale disponibile.L?amministrazione del Policlinico di Fallujah non ha voluto fornire statistiche sui bambini malformi, ma un medico si è offerto di parlare in condizioni di anonimato - per timori di ritorsioni in caso di critiche verso l?amministrazione.?L?esposizione della madre a sostanze tossiche o a materiale radioattivo può portare all?aborto spontaneo o all?aborto dopo il quinto mese, e a malformazioni congenite?, ha spiegato il medico all?IPS. Ci sono stati molti di questi casi, e il governo ?non fa niente per contenere il danno, o per offrire una qualsiasi assistenza all?ospedale?.?Questi episodi richiedono un forte impegno internazionale per fornire le più alte e le più recenti tecnologie che noi non potremo avere per i prossimi cento anni?, ha aggiunto.Il 31 marzo scorso, il Comitato internazionale della Croce Rossa (ICRC) ha espresso preoccupazione per la mancanza di attrezzature mediche negli ospedali di Baghdad e Basra.?Gli ospedali hanno impiegato le loro scorte mediche vitali, ma servono ulteriori forniture per fronteggiare l?afflusso dei feriti. L?accesso all?acqua resta problematico in alcune aree?, si legge in una dichiarazione dell?ICRC.Lo scorso febbraio, un funzionario del ministero della salute iracheno avrebbe dichiarato che il settore della sanità è sottoposto a ?forti pressioni?, con dozzine di medici uccisi, un esodo del personale medico, scarse infrastrutture, e carenza di medicinali.?Siamo in una situazione in cui ci manca praticamente di tutto?, ha detto il funzionario; ?non abbiamo sufficienti dottori né medicine, e quasi tutte le nostre attrezzature mediche sono obsolete?.?Abbiamo avuto molti casi di lesioni alla spina dorsale e alla testa, ma non abbiamo potuto fare nulla, perché mancavano gli specialisti e i farmaci?, ha aggiunto. ?Il fluido endovenoso, che è una cosa basilare, non è sempre disponibile?. È dal 1986 che non si costruiscono nuovi ospedali, ha segnalato il funzionario.Il ministro della salute iracheno Salih al-Hassnawi ha sottolineato la grave carenza di medicine in una conferenza stampa ad Arbil, nella regione del Kurdistan, il 22 febbraio scorso. ?Il ministero della sanità iracheno soffre di una grave carenza di medicinali? Abbiamo deciso di importarli immediatamente per rispondere ai bisogni impellenti?.Secondo Al-Hassnawi, il budget di quest'anno per la salute prevede che la spesa totale per medicine, attrezzature mediche e ambulanze ammonterebbe in media a 22 dollari per ogni cittadino.Ma per il numero indefinito di neonati e di famiglie che hanno già subito le conseguenze della prima devastazione è troppo tardi. Ed è troppo poco per soddisfare i bisogni specifici dei neonati sopravvissuti con malformazioni. (FINE/2008)http://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1219://www.ipsnotizie.it/nota.php?idnews=1219 _________________________________________________________________ Sai che con Messenger guardi la TV con i tuoi amici? http://www.messenger.it/messengertv.html -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080617/d4c89a6f/attachment.htm From lalghisi a libero.it Wed Jun 18 09:21:18 2008 From: lalghisi a libero.it (lalghisi a libero.it) Date: Wed, 18 Jun 2008 09:21:18 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] LOTTERIA FESTA IN ROSSO Message-ID: <16776234.566651213773681670.JavaMail.defaultUser@defaultHost> La mando a tutti perchè non so chi ha comprato i biglietti. In allegato l'elenco completo e alcune fotografie della scuola che riceverà i soldi della sottoscrizione, il ricavato verrà da noi personalmente portato a Cuba a Natale. Grazie a tutti ciao Laura -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080618/526371a9/attachment.htm -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: LOTTERIA.doc Tipo: application/msword Dimensione: 25088 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080618/526371a9/attachment.doc -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: cuba 268.jpg Tipo: image/pjpeg Dimensione: 495507 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080618/526371a9/attachment.jpg -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: cuba 269.jpg Tipo: image/pjpeg Dimensione: 827723 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080618/526371a9/attachment-0001.jpg -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: cuba 293.jpg Tipo: image/pjpeg Dimensione: 1021578 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080618/526371a9/attachment-0002.jpg From margherita.recaldini a tin.it Sat Jun 21 20:16:59 2008 From: margherita.recaldini a tin.it (sdl intercategoriale brescia) Date: Sat, 21 Jun 2008 20:16:59 +0200 Subject: [Bsf] Ghedi, testate atomiche a rischio Message-ID: <01e701c8d3cb$0055bd60$1701a8c0@txp60b75716276> http://www.quibrescia.it//index.php?/content/view/6721/1/ Allarme Ghedi, testate atomiche a rischio sabato 21 giugno 2008 (red.) Secondo un'inchiesta condotta dall'aeronautica Usa e resa pubblica dal sito web della Federazione degli scienziati statunitensi (Fas), un'organizzazione che riunisce studiosi contrari alla corsa agli armamenti (leggi qui), la base aerea di Ghedi fa parte dei depositi di bombe atomiche americane situati nelle basi dei Paesi Nato in Europa che non rispetta gli standard di sicurezza previsti dal Pentagono. A Ghedi, piccolo dettaglio da non trascurare, sono conservate 40 testate americane di tipo B61. Si tratta di bombe di potenza compresa tra 0,3 e 300 chilotoni, cioè circa 18 volte la capacità distruttiva della bomba di Hiroshima, ma considerate ormai antiquate, che vengono usate come arma tattica. Secondo la Fas, che cita il rapporto "Air Force Blue Ribbon Review of Nuclear Weapons Policies and Procedures" la base di Buechel, in Germania, e quella di Ghedi, in provincia di Brescia, potrebbero rappresentare un problema per la sicurezza degli ordigni che vi vengono custoditi. Nell'agosto 2007 sei bombe atomiche vennero caricate per sbaglio nella stiva di un B52 che sorvolò tutti gli Stati Uniti con il suo carico mortale. L'episodio provocò la caduta di importanti teste ai vertici dell'Air Force americana e fece scattare un'analisi sulla sicurezza delle testate atomiche Usa. Nella foto dell'Air Force Usa, i membri del 704° squadrone di sostegno munizioni di stanza a Ghedi si stanno esercitando su una bomba nucleare B-61 all'interno di un camion per il trasporto e la manutenzione delle munizioni http://www.fas.org/blog/ssp/2008/06/usaf-report-%e2%80%9cmost%e2%80%9d-nuclear-weapon-sites-in-europe-do-not-meet-us-security-requirements.php -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080621/f883d4c5/attachment.htm -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 11122 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080621/f883d4c5/attachment.jpeg From susi30 a gnumerica.org Mon Jun 23 11:03:47 2008 From: susi30 a gnumerica.org (susi30 a gnumerica.org) Date: Mon, 23 Jun 2008 11:03:47 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] IMPORTANTE PER FESTA RADIO ONDA D'URTO Message-ID: <2751.81.116.177.34.1214211827.squirrel@webmail.gnumerica.org> ciao a tutt* per prima cosa mi scuso se alcuni di voi riceveranno più volte la stessa mail ma ho bisogno di raggiungere il maggior numero di persone possibile. Per la festa della radio (come alcun* di voi già sanno) servono delle persone che hanno fatto il corso antincendio (rischio medio oppure meglio alto). Chiunque avesse fatto il corso (e in possesso di attestato) e fosse disponibile a metterlo a disposizione per la festa è pregato di contattarmi in radio (03045670 durante la mattinata). Come potete immaginare è molto importante perchè potrebbe essere una scusa alla quale l'amministrazione potrebbe attaccarsi per non farci fare la festa. Attendo fiduciosa. ciao susi From macio.fada a libero.it Mon Jun 23 21:05:28 2008 From: macio.fada a libero.it (macio.fada a libero.it) Date: Mon, 23 Jun 2008 21:05:28 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: IMPORTANTE PER FESTA RADIO ONDA D'URTO Message-ID: <6525219.842721214247928841.JavaMail.defaultUser@defaultHost> >----Messaggio originale---- >Da: susi30 a gnumerica.org >Data: 23/06/2008 11.03 >A: >Ogg: [Bsf] IMPORTANTE PER FESTA RADIO ONDA D'URTO > >ciao a tutt* >per prima cosa mi scuso se alcuni di voi riceveranno più volte la stessa >mail ma ho bisogno di raggiungere il maggior numero di persone possibile. >Per la festa della radio (come alcun* di voi già sanno) servono delle >persone che hanno fatto il corso antincendio (rischio medio oppure meglio >alto). >Chiunque avesse fatto il corso (e in possesso di attestato) e fosse >disponibile a metterlo a disposizione per la festa è pregato di >contattarmi in radio (03045670 durante la mattinata). >Come potete immaginare è molto importante perchè potrebbe essere una scusa >alla quale l'amministrazione potrebbe attaccarsi per non farci fare la >festa. >Attendo fiduciosa. >ciao >susi > >Ciao, sono macio fada e dovrei avere il corso antincendio che ho fatto al civile. Sono però in ferie dal 14 agosto al 31 agosto. Le date della festa quali sono ? Se serve contattami. Ciao, macio_____________________________________________ >Bsf mailing list >https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From rominakgb2003 a yahoo.it Mon Jun 23 21:17:03 2008 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Mon, 23 Jun 2008 19:17:03 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] R: IMPORTANTE PER FESTA RADIO ONDA D'URTO In-Reply-To: <2751.81.116.177.34.1214211827.squirrel@webmail.gnumerica.org> Message-ID: <160727.26437.qm@web25601.mail.ukl.yahoo.com> Ciao Susy, Sono Romina ,volevo chiederti che tipo di attestato richiedi,perchè non ho ben capito.Forse ti posso aiutare.In questo clima di "prove tecniche di regime" é dura... Comunque forse riesco a trovarti qualcuno.Fammi sapere al più presto. Ciao --- Lun 23/6/08, susi30 a gnumerica.org ha scritto: > Da: susi30 a gnumerica.org > Oggetto: [Bsf] IMPORTANTE PER FESTA RADIO ONDA D'URTO > A: bsf a bresciasocialforum.org > Data: Lunedì 23 giugno 2008, 11:03 > ciao a tutt* > per prima cosa mi scuso se alcuni di voi riceveranno più > volte la stessa > mail ma ho bisogno di raggiungere il maggior numero di > persone possibile. > Per la festa della radio (come alcun* di voi già sanno) > servono delle > persone che hanno fatto il corso antincendio (rischio medio > oppure meglio > alto). > Chiunque avesse fatto il corso (e in possesso di attestato) > e fosse > disponibile a metterlo a disposizione per la festa è > pregato di > contattarmi in radio (03045670 durante la mattinata). > Come potete immaginare è molto importante perchè potrebbe > essere una scusa > alla quale l'amministrazione potrebbe attaccarsi per > non farci fare la > festa. > Attendo fiduciosa. > ciao > susi > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Jun 25 00:53:30 2008 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica) Date: Tue, 24 Jun 2008 22:53:30 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione Message-ID: <360353.31704.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> A proposito del congresso di Rifondazione   Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante. A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta. Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, compresa quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la sinistra. Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra "radicale". Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una palingenesi che dai congressi in corso non sembra poter venire. E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi spumeggiante - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi strada. Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo detto" ce l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile dopo il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci attende è immenso. Si tratta di ri-costruire una consapevolezza di classe, una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e mobiliti persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta impazienza": il lavoro da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti adeguati. C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno di condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti anche nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro mondo possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella cominciata 17 anni fa è morta. ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080624/ad98d580/attachment.htm From a.zinelli a alice.it Wed Jun 25 11:37:24 2008 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Wed, 25 Jun 2008 11:37:24 +0200 Subject: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione In-Reply-To: <360353.31704.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: Quanta fretta! A me pare che si tratti in buona parte della espressione della profezia che tende ad autorealizzarsi, del desiderio che spinge alla propria soddisfazione. Del resto non mi sembra che le masse abbiano subito palingenesi con l'apparire di una Sinistra Critica all'orizzonte. Anch'io ho il mio "l'avevo detto". L'avevo detto in Comitato politico a Brescia che lo scontro tutto aprioristico tra le due due tendenze egemoni nella maggioranza di Rifondazione - diciamo la corrente zipponiana - e alla minoranza - diciamo la corrente autorevolmente rappresentata da Felice - sarebbe stato disastroso, ed avrebbe portato alla comune rovina dei gruppi in lotta. E l'ho scritto anche sulle mailing lista bresciane, in una amichevole polemica con Fernando. Detto questo, rimane tutto da vedere il "che fare", visti gli scenari apocalittici mondiali che abbiamo davanti, e l'assoluto deserto di proposte che abbiano almeno la potenzialità di essere feconde. Al momento mi pare prevalga, in alcuni, la nostalgia di quando si poteva prendersela esclusivamente col "governo amico" - che amico non era per nulla, sono perfettamente d'accordo. Ed in mancanza del governo amico, che cosa di meglio che prendersela con il (presunto) cadavere amico? Non mi paiono esercitazioni molto promettenti. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 0.54 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A proposito del congresso di Rifondazione   Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante. A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta. Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, compresa quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la sinistra. Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra "radicale". Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una palingenesi che dai congressi in corso non sembra poter venire. E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi spumeggiante - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi strada. Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo detto" ce l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile dopo il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci attende è immenso. Si tratta di ri-costruire una consapevolezza di classe, una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e mobiliti persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta impazienza": il lavoro da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti adeguati. C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno di condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti anche nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro mondo possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella cominciata 17 anni fa è morta. ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080624/ad98d580/attach ment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Jun 25 13:17:04 2008 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica) Date: Wed, 25 Jun 2008 11:17:04 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione In-Reply-To: Message-ID: <430293.7222.qm@web26604.mail.ukl.yahoo.com> Evidentemente alcuni compagni di Rifondazione non hanno superato la sindrome "dell'ultimo giapponese" rimasto nella giungla con l'ordine di  combattere,fino all'ultimo respiro, contro Sinistra Critica fonte di ogni disgrazia e catastrofe. Comprendiamo il senso di completo fallimento politico che li attanaglia, ma non possiamo farci nulla. E nemmeno possiamo condividere ragionamenti alla Barone di  Munchausen: quello che pensava di uscire dalle sabbie mobili tirandosi il codino. In fondo ha sempre avuto ragione la compagna Caterina Caselli: "la verità fa male lo so....."   sincri   p.s. ma dov'è finita quella grande, compatta, democratica e leale "comunità politica" che ha espulso il reprobo Turigliatto ?   --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: Da: a.zinelli Oggetto: R: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 11:37 Quanta fretta! A me pare che si tratti in buona parte della espressione della profezia che tende ad autorealizzarsi, del desiderio che spinge alla propria soddisfazione. Del resto non mi sembra che le masse abbiano subito palingenesi con l'apparire di una Sinistra Critica all'orizzonte. Anch'io ho il mio "l'avevo detto". L'avevo detto in Comitato politico a Brescia che lo scontro tutto aprioristico tra le due due tendenze egemoni nella maggioranza di Rifondazione - diciamo la corrente zipponiana - e alla minoranza - diciamo la corrente autorevolmente rappresentata da Felice - sarebbe stato disastroso, ed avrebbe portato alla comune rovina dei gruppi in lotta. E l'ho scritto anche sulle mailing lista bresciane, in una amichevole polemica con Fernando. Detto questo, rimane tutto da vedere il "che fare", visti gli scenari apocalittici mondiali che abbiamo davanti, e l'assoluto deserto di proposte che abbiano almeno la potenzialità di essere feconde. Al momento mi pare prevalga, in alcuni, la nostalgia di quando si poteva prendersela esclusivamente col "governo amico" - che amico non era per nulla, sono perfettamente d'accordo. Ed in mancanza del governo amico, che cosa di meglio che prendersela con il (presunto) cadavere amico? Non mi paiono esercitazioni molto promettenti. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 0.54 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A proposito del congresso di Rifondazione   Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante. A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta. Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, compresa quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la sinistra. Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra "radicale". Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una palingenesi che dai congressi in corso non sembra poter venire. E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi spumeggiante - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi strada. Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo detto" ce l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile dopo il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci attende è immenso. Si tratta di ri-costruire una consapevolezza di classe, una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e mobiliti persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta impazienza": il lavoro da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti adeguati. C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno di condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti anche nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro mondo possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella cominciata 17 anni fa è morta. ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080624/ad98d580/attach ment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! 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Mi piacrebbe leggere proposte operative sul da farsi oggi, ma veramente operative. paolo ---- Messaggio originale---- Da: a.zinelli a alice.it Data: 25-giu-2008 11.37 AM A: , "brescia social forum" Ogg: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione Quanta fretta! A me pare che si tratti in buona parte della espressione della profezia che tende ad autorealizzarsi, del desiderio che spinge alla propria soddisfazione. Del resto non mi sembra che le masse abbiano subito palingenesi con l'apparire di una Sinistra Critica all'orizzonte. Anch'io ho il mio "l'avevo detto". L'avevo detto in Comitato politico a Brescia che lo scontro tutto aprioristico tra le due due tendenze egemoni nella maggioranza di Rifondazione - diciamo la corrente zipponiana - e alla minoranza - diciamo la corrente autorevolmente rappresentata da Felice - sarebbe stato disastroso, ed avrebbe portato alla comune rovina dei gruppi in lotta. E l'ho scritto anche sulle mailing lista bresciane, in una amichevole polemica con Fernando. Detto questo, rimane tutto da vedere il "che fare", visti gli scenari apocalittici mondiali che abbiamo davanti, e l'assoluto deserto di proposte che abbiano almeno la potenzialità di essere feconde. Al momento mi pare prevalga, in alcuni, la nostalgia di quando si poteva prendersela esclusivamente col "governo amico" - che amico non era per nulla, sono perfettamente d'accordo. Ed in mancanza del governo amico, che cosa di meglio che prendersela con il (presunto) cadavere amico? Non mi paiono esercitazioni molto promettenti. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf- bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 0.54 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A proposito del congresso di Rifondazione   Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante. A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta. Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, compresa quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la sinistra. Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra "radicale". Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una palingenesi che dai congressi in corso non sembra poter venire. E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi spumeggiante - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi strada. Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo detto" ce l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile dopo il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci attende è immenso. Si tratta di ri- costruire una consapevolezza di classe, una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e mobiliti persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta impazienza": il lavoro da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti adeguati. C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno di condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti anche nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro mondo possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella cominciata 17 anni fa è morta. ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit. com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab. net/pipermail/bsf/attachments/20080624/ad98d580/attach ment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https: //lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https: //lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From a.zinelli a alice.it Wed Jun 25 14:08:28 2008 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Wed, 25 Jun 2008 14:08:28 +0200 Subject: [Bsf] R: R: A proposito del congresso di Rifondazione In-Reply-To: <430293.7222.qm@web26604.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: Evidentemente di fronte alla verità incarnata tutti devono zittirsi in reverente contemplazione, anche quando abbandona i fatti soui per intromettersi nei tuoi. ... Se si vuole litigare invece che ragionare... E poi CHI è sincri? Sempre se si vuole litigare potrebbe essere Sin-onimo cr-etini i-taliani. Ma non è il mio caso. A me di solito non pare di aver mai voglia di litigare. Quindi mi limito a dire che non deve trattarsi di un compagno che bazzzicava la federazione di Brescia del PRC. Altrimenti saprebbe che, alla confereenza di organizzazione del prc di Brescia, nel marzo del 2007, ho presentato come primo firmatario la seguente mozione (evidentemente con le modifiche formali imposte dalla sede in cui veniva presentata): "Il Centro Sociale 28 maggio e il Coordinamento di Rifondazione Comunista della Franciacorta esprimono la loro solidarietà al compagno Franco Turigliatto, si dissociano dal suo allontanamento dal Partito della Rifondazione Comunista e condannano il linciaggio mediatico di cui è stato vittima in questi giorni. Votare contro la guerra conferma il nostro impegno, che finora è stato anche quello del PRC, nelle mobilitazioni contro la missione in Afghanistan e contro la base USA di Vicenza. Contro la guerra così come contro l’aumento delle spese militari, contro i tiket sanitari, contro il taglio delle pensioni e contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali (tra i quali l’acqua); nell’impegno per i diritti civili delle coppie di fatto e per il blocco dei megaprogetti come la TAV e la BREBEMI inutili e dannosi per l’ambiente e le popolazioni; per nuove leggi che garantiscano il voto ai migranti, che combattano la precarietà del lavoro e rivalutino i salari; queste sono le battaglie minime di cui ci sentiamo partecipi e per le quali pensiamo che debba esistere oggi un partito come Rifondazione Comunista. Se tutti questi obbiettivi verranno immolati sull’altare di un governo che sinora non ha mutato la sua impronta neoliberale e imperialista noi sapremo da che parte stare. Staremo dalla parte dei movimenti, dalla parte delle lotte, dalla parte del dissenso e dovremo constatare che il governo Prodi ha fallito e con lui il progetto politico di condizionare la politica del governo appoggiandosi ai movimenti che stava alla base della partecipazione di Rifondazione al governo." Ognuno poi fa la sua valutazione su che cosa si può effettivamente ottenere e sul modo per ottenerlo. Ad esempio, io potrei pensare che qualcuno di voi abbia qualche dubbio sulla felice scelta dei tempi nell'uscita da Rifondazione. E che cosa di meglio di un anàtema per prevenire i dubbi e rafforzare la fede dei dubbbiosi? Ma ecco che sono caduto nel vizio che sto denunciando. Sul piano "oggettivo" non mi pare che al momento in Italia, ma neanche in Francia, per fare un esempio, si vedano in azione forze politiche capaci di contrastare la marea montante imperialista, o di fermare la più che probabile prossima aggressione all'Iran. E così ognuno si tira i codini che preferisce. Con un certo sollazzo personale, ma senza, evidentemente, spostare di una virgola la situazione reale. Ciao, senza rancore, chiunque tu sia, sincri. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 13.17 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione Evidentemente alcuni compagni di Rifondazione non hanno superato la sindrome "dell'ultimo giapponese" rimasto nella giungla con l'ordine di  combattere,fino all'ultimo respiro, contro Sinistra Critica fonte di ogni disgrazia e catastrofe. Comprendiamo il senso di completo fallimento politico che li attanaglia, ma non possiamo farci nulla. E nemmeno possiamo condividere ragionamenti alla Barone di  Munchausen: quello che pensava di uscire dalle sabbie mobili tirandosi il codino. In fondo ha sempre avuto ragione la compagna Caterina Caselli: "la verità fa male lo so....."   sincri   p.s. ma dov'è finita quella grande, compatta, democratica e leale "comunità politica" che ha espulso il reprobo Turigliatto ?   --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: Da: a.zinelli Oggetto: R: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 11:37 Quanta fretta! A me pare che si tratti in buona parte della espressione della profezia che tende ad autorealizzarsi, del desiderio che spinge alla propria soddisfazione. Del resto non mi sembra che le masse abbiano subito palingenesi con l'apparire di una Sinistra Critica all'orizzonte. Anch'io ho il mio "l'avevo detto". L'avevo detto in Comitato politico a Brescia che lo scontro tutto aprioristico tra le due due tendenze egemoni nella maggioranza di Rifondazione - diciamo la corrente zipponiana - e alla minoranza - diciamo la corrente autorevolmente rappresentata da Felice - sarebbe stato disastroso, ed avrebbe portato alla comune rovina dei gruppi in lotta. E l'ho scritto anche sulle mailing lista bresciane, in una amichevole polemica con Fernando. Detto questo, rimane tutto da vedere il "che fare", visti gli scenari apocalittici mondiali che abbiamo davanti, e l'assoluto deserto di proposte che abbiano almeno la potenzialità di essere feconde. Al momento mi pare prevalga, in alcuni, la nostalgia di quando si poteva prendersela esclusivamente col "governo amico" - che amico non era per nulla, sono perfettamente d'accordo. Ed in mancanza del governo amico, che cosa di meglio che prendersela con il (presunto) cadavere amico? Non mi paiono esercitazioni molto promettenti. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 0.54 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A proposito del congresso di Rifondazione   Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante. A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta. Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, compresa quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la sinistra. Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra "radicale". Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una palingenesi che dai congressi in corso non sembra poter venire. E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi spumeggiante - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi strada. Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo detto" ce l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile dopo il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci attende è immenso. Si tratta di ri-costruire una consapevolezza di classe, una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e mobiliti persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta impazienza": il lavoro da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti adeguati. C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno di condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti anche nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro mondo possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella cominciata 17 anni fa è morta. ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080624/ad98d580/attach ment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! 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Il solito lapsus....doctor Freud.   sincri  ( è aperto un concorso a premi sul significato di questo acronimo, partecipate gente...   p.s. allora è proprio vero: quella comunità solidale, non-violenta, aperta ai movimenti si incarna nella mozione stalino-dippina - togliattiana  Grassi-Ferrero. Non male come innovazione. This is the end.....diceva il compagno Jim Morrison.     --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: Da: a.zinelli Oggetto: R: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 14:08 Evidentemente di fronte alla verità incarnata tutti devono zittirsi in reverente contemplazione, anche quando abbandona i fatti soui per intromettersi nei tuoi. ... Se si vuole litigare invece che ragionare... E poi CHI è sincri? Sempre se si vuole litigare potrebbe essere Sin-onimo cr-etini i-taliani. Ma non è il mio caso. A me di solito non pare di aver mai voglia di litigare. Quindi mi limito a dire che non deve trattarsi di un compagno che bazzzicava la federazione di Brescia del PRC. Altrimenti saprebbe che, alla confereenza di organizzazione del prc di Brescia, nel marzo del 2007, ho presentato come primo firmatario la seguente mozione (evidentemente con le modifiche formali imposte dalla sede in cui veniva presentata): "Il Centro Sociale 28 maggio e il Coordinamento di Rifondazione Comunista della Franciacorta esprimono la loro solidarietà al compagno Franco Turigliatto, si dissociano dal suo allontanamento dal Partito della Rifondazione Comunista e condannano il linciaggio mediatico di cui è stato vittima in questi giorni. Votare contro la guerra conferma il nostro impegno, che finora è stato anche quello del PRC, nelle mobilitazioni contro la missione in Afghanistan e contro la base USA di Vicenza. Contro la guerra così come contro l?aumento delle spese militari, contro i tiket sanitari, contro il taglio delle pensioni e contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali (tra i quali l?acqua); nell?impegno per i diritti civili delle coppie di fatto e per il blocco dei megaprogetti come la TAV e la BREBEMI inutili e dannosi per l?ambiente e le popolazioni; per nuove leggi che garantiscano il voto ai migranti, che combattano la precarietà del lavoro e rivalutino i salari; queste sono le battaglie minime di cui ci sentiamo partecipi e per le quali pensiamo che debba esistere oggi un partito come Rifondazione Comunista. Se tutti questi obbiettivi verranno immolati sull?altare di un governo che sinora non ha mutato la sua impronta neoliberale e imperialista noi sapremo da che parte stare. Staremo dalla parte dei movimenti, dalla parte delle lotte, dalla parte del dissenso e dovremo constatare che il governo Prodi ha fallito e con lui il progetto politico di condizionare la politica del governo appoggiandosi ai movimenti che stava alla base della partecipazione di Rifondazione al governo." Ognuno poi fa la sua valutazione su che cosa si può effettivamente ottenere e sul modo per ottenerlo. Ad esempio, io potrei pensare che qualcuno di voi abbia qualche dubbio sulla felice scelta dei tempi nell'uscita da Rifondazione. E che cosa di meglio di un anàtema per prevenire i dubbi e rafforzare la fede dei dubbbiosi? Ma ecco che sono caduto nel vizio che sto denunciando. Sul piano "oggettivo" non mi pare che al momento in Italia, ma neanche in Francia, per fare un esempio, si vedano in azione forze politiche capaci di contrastare la marea montante imperialista, o di fermare la più che probabile prossima aggressione all'Iran. E così ognuno si tira i codini che preferisce. Con un certo sollazzo personale, ma senza, evidentemente, spostare di una virgola la situazione reale. Ciao, senza rancore, chiunque tu sia, sincri. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 13.17 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione Evidentemente alcuni compagni di Rifondazione non hanno superato la sindrome "dell'ultimo giapponese" rimasto nella giungla con l'ordine di  combattere,fino all'ultimo respiro, contro Sinistra Critica fonte di ogni disgrazia e catastrofe. Comprendiamo il senso di completo fallimento politico che li attanaglia, ma non possiamo farci nulla. E nemmeno possiamo condividere ragionamenti alla Barone di  Munchausen: quello che pensava di uscire dalle sabbie mobili tirandosi il codino. In fondo ha sempre avuto ragione la compagna Caterina Caselli: "la verità fa male lo so....."   sincri   p.s. ma dov'è finita quella grande, compatta, democratica e leale "comunità politica" che ha espulso il reprobo Turigliatto ?   --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: Da: a.zinelli Oggetto: R: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 11:37 Quanta fretta! A me pare che si tratti in buona parte della espressione della profezia che tende ad autorealizzarsi, del desiderio che spinge alla propria soddisfazione. Del resto non mi sembra che le masse abbiano subito palingenesi con l'apparire di una Sinistra Critica all'orizzonte. Anch'io ho il mio "l'avevo detto". L'avevo detto in Comitato politico a Brescia che lo scontro tutto aprioristico tra le due due tendenze egemoni nella maggioranza di Rifondazione - diciamo la corrente zipponiana - e alla minoranza - diciamo la corrente autorevolmente rappresentata da Felice - sarebbe stato disastroso, ed avrebbe portato alla comune rovina dei gruppi in lotta. E l'ho scritto anche sulle mailing lista bresciane, in una amichevole polemica con Fernando. Detto questo, rimane tutto da vedere il "che fare", visti gli scenari apocalittici mondiali che abbiamo davanti, e l'assoluto deserto di proposte che abbiano almeno la potenzialità di essere feconde. Al momento mi pare prevalga, in alcuni, la nostalgia di quando si poteva prendersela esclusivamente col "governo amico" - che amico non era per nulla, sono perfettamente d'accordo. Ed in mancanza del governo amico, che cosa di meglio che prendersela con il (presunto) cadavere amico? Non mi paiono esercitazioni molto promettenti. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 0.54 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A proposito del congresso di Rifondazione   Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante. A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta. Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, compresa quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la sinistra. Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra "radicale". Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una palingenesi che dai congressi in corso non sembra poter venire. E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi spumeggiante - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi strada. Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo detto" ce l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile dopo il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci attende è immenso. Si tratta di ri-costruire una consapevolezza di classe, una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e mobiliti persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta impazienza": il lavoro da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti adeguati. C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno di condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti anche nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro mondo possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella cominciata 17 anni fa è morta. ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080624/ad98d580/attach ment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! 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URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080625/ac3d9bd8/attachment.htm From a.zinelli a alice.it Wed Jun 25 15:38:53 2008 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Wed, 25 Jun 2008 15:38:53 +0200 Subject: [Bsf] R: R: R: A proposito del congresso di Rifondazione In-Reply-To: <260773.81906.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: Spero che qualcuno si stia divertendo almeno un pochino a questa scambio di battute. O forse non c'è scambio, ma monologo - o bigolo ops, volevo dire bi-logo, non senso di due monologhi. Personalmente sono contento che l'anonimo interlocutore accetti almeno in parte il tono scherzoso. Dopo che la parola di Jim Morrison ha posto la parola fine, in effetti non ci sarebbe più nulla da dire, tanto più che l'esorcista, tra i demoni, che sono legione, ha nominato quello da allontanare in questa momento storico-politico: la mozione stalino-dippina-togliattana. E questo è il nuovo nemico, pare, che può supplire alla mancanza del governo Prodi come bersaglio. Ma Sauro ha aperto un concorso, che evidentemente ha un minimo di interesse se non riguarda l'acronino sincri - anche Bertinotti, visto che è perfettamente d'accordo che in Italia ci vuole un sinistra critica, l'avrebbe capito subito - ma la persona fisica che scrive. In effetti il "general intellect", come "l'intellettuale collettivo", sono fortunatamente fisime che hanno fatto solo dei danni politici, ma non si sono mai realizzate, ed a scrivere sono sempre persone fisiche singole col loro cervello più o meno efficiente. In questo caso io scommetto su Sauro. Le citazioni del Barone di Munchausen e di Jim Morrison non mi paiono degne della raffinata cultura di Felice, mentre può sempre capitare di dare un'occhiata a qualche edizione di libri per bambini. Ma non si sa mai. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 14.38 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] R: R: A proposito del congresso di Rifondazione Abbiato capito. E' il solito livore di bassa lega che acceca: si dà colpa ad altri della propria catastrofe politica. Ne riparliamo dopo che vi sarete azzuffati al congresso, ammesso che rimanga qualcosa "di politico". Divertente il riferimento alla Francia, chissà perchè non la Germania ? Il solito lapsus....doctor Freud.   sincri  ( è aperto un concorso a premi sul significato di questo acronimo, partecipate gente...   p.s. allora è proprio vero: quella comunità solidale, non-violenta, aperta ai movimenti si incarna nella mozione stalino-dippina - togliattiana  Grassi-Ferrero. Non male come innovazione. This is the end.....diceva il compagno Jim Morrison.     --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: Da: a.zinelli Oggetto: R: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 14:08 Evidentemente di fronte alla verità incarnata tutti devono zittirsi in reverente contemplazione, anche quando abbandona i fatti soui per intromettersi nei tuoi. ... Se si vuole litigare invece che ragionare... E poi CHI è sincri? Sempre se si vuole litigare potrebbe essere Sin-onimo cr-etini i-taliani. Ma non è il mio caso. A me di solito non pare di aver mai voglia di litigare. Quindi mi limito a dire che non deve trattarsi di un compagno che bazzzicava la federazione di Brescia del PRC. Altrimenti saprebbe che, alla confereenza di organizzazione del prc di Brescia, nel marzo del 2007, ho presentato come primo firmatario la seguente mozione (evidentemente con le modifiche formali imposte dalla sede in cui veniva presentata): "Il Centro Sociale 28 maggio e il Coordinamento di Rifondazione Comunista della Franciacorta esprimono la loro solidarietà al compagno Franco Turigliatto, si dissociano dal suo allontanamento dal Partito della Rifondazione Comunista e condannano il linciaggio mediatico di cui è stato vittima in questi giorni. Votare contro la guerra conferma il nostro impegno, che finora è stato anche quello del PRC, nelle mobilitazioni contro la missione in Afghanistan e contro la base USA di Vicenza. Contro la guerra così come contro l’aumento delle spese militari, contro i tiket sanitari, contro il taglio delle pensioni e contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali (tra i quali l’acqua); nell’impegno per i diritti civili delle coppie di fatto e per il blocco dei megaprogetti come la TAV e la BREBEMI inutili e dannosi per l’ambiente e le popolazioni; per nuove leggi che garantiscano il voto ai migranti, che combattano la precarietà del lavoro e rivalutino i salari; queste sono le battaglie minime di cui ci sentiamo partecipi e per le quali pensiamo che debba esistere oggi un partito come Rifondazione Comunista. Se tutti questi obbiettivi verranno immolati sull’altare di un governo che sinora non ha mutato la sua impronta neoliberale e imperialista noi sapremo da che parte stare. Staremo dalla parte dei movimenti, dalla parte delle lotte, dalla parte del dissenso e dovremo constatare che il governo Prodi ha fallito e con lui il progetto politico di condizionare la politica del governo appoggiandosi ai movimenti che stava alla base della partecipazione di Rifondazione al governo." Ognuno poi fa la sua valutazione su che cosa si può effettivamente ottenere e sul modo per ottenerlo. Ad esempio, io potrei pensare che qualcuno di voi abbia qualche dubbio sulla felice scelta dei tempi nell'uscita da Rifondazione. E che cosa di meglio di un anàtema per prevenire i dubbi e rafforzare la fede dei dubbbiosi? Ma ecco che sono caduto nel vizio che sto denunciando. Sul piano "oggettivo" non mi pare che al momento in Italia, ma neanche in Francia, per fare un esempio, si vedano in azione forze politiche capaci di contrastare la marea montante imperialista, o di fermare la più che probabile prossima aggressione all'Iran. E così ognuno si tira i codini che preferisce. Con un certo sollazzo personale, ma senza, evidentemente, spostare di una virgola la situazione reale. Ciao, senza rancore, chiunque tu sia, sincri. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 13.17 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione Evidentemente alcuni compagni di Rifondazione non hanno superato la sindrome "dell'ultimo giapponese" rimasto nella giungla con l'ordine di  combattere,fino all'ultimo respiro, contro Sinistra Critica fonte di ogni disgrazia e catastrofe. Comprendiamo il senso di completo fallimento politico che li attanaglia, ma non possiamo farci nulla. E nemmeno possiamo condividere ragionamenti alla Barone di  Munchausen: quello che pensava di uscire dalle sabbie mobili tirandosi il codino. In fondo ha sempre avuto ragione la compagna Caterina Caselli: "la verità fa male lo so....."   sincri   p.s. ma dov'è finita quella grande, compatta, democratica e leale "comunità politica" che ha espulso il reprobo Turigliatto ?   --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: Da: a.zinelli Oggetto: R: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 11:37 Quanta fretta! A me pare che si tratti in buona parte della espressione della profezia che tende ad autorealizzarsi, del desiderio che spinge alla propria soddisfazione. Del resto non mi sembra che le masse abbiano subito palingenesi con l'apparire di una Sinistra Critica all'orizzonte. Anch'io ho il mio "l'avevo detto". L'avevo detto in Comitato politico a Brescia che lo scontro tutto aprioristico tra le due due tendenze egemoni nella maggioranza di Rifondazione - diciamo la corrente zipponiana - e alla minoranza - diciamo la corrente autorevolmente rappresentata da Felice - sarebbe stato disastroso, ed avrebbe portato alla comune rovina dei gruppi in lotta. E l'ho scritto anche sulle mailing lista bresciane, in una amichevole polemica con Fernando. Detto questo, rimane tutto da vedere il "che fare", visti gli scenari apocalittici mondiali che abbiamo davanti, e l'assoluto deserto di proposte che abbiano almeno la potenzialità di essere feconde. Al momento mi pare prevalga, in alcuni, la nostalgia di quando si poteva prendersela esclusivamente col "governo amico" - che amico non era per nulla, sono perfettamente d'accordo. Ed in mancanza del governo amico, che cosa di meglio che prendersela con il (presunto) cadavere amico? Non mi paiono esercitazioni molto promettenti. Attilio. -----Messaggio originale----- Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 0.54 A: bsf a bresciasocialforum.org Oggetto: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione A proposito del congresso di Rifondazione   Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo un epilogo così sconfortante. A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala erano arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. Bene, oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. E invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che la commenta. Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, compresa quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la sinistra. Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra "radicale". Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una palingenesi che dai congressi in corso non sembra poter venire. E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi spumeggiante - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi strada. Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo detto" ce l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno ha nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile dopo il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci attende è immenso. Si tratta di ri-costruire una consapevolezza di classe, una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e mobiliti persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta impazienza": il lavoro da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti adeguati. C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno di condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti anche nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro mondo possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella cominciata 17 anni fa è morta. ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080624/ad98d580/attach ment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf ___________________________________ Scopri il Blog di Yahoo! 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Credo sinceramente che Carlo Marx, avendo individuato nella società attuale globalizzata elementi tali da rendere non solo necessario, ma anche possibile il passaggio dal regno della necessità a quello della libertà, arrivato qui al confronto con i reduci della disfatta elettorale della sinistra (la loro sconfitta sembra essere il problema, nota bene, non la vittoria di Berlusconi!), rinuncerebbe per sempre a scrivere il Nuovo Capitale per rinchiudersi in un convento trappista a produrre ottima birra! Avevo cominciato a scrivere cose per una possibile riflessione... se riesco a finirle magari le metto in un blog, e forse a qualcuno potrà interessare... Come si dice in questi casi, cordiali saluti? Paolo Sinistra Critica ha scritto: > Abbiato capito. E' il solito livore di bassa lega che acceca: si dà colpa ad altri della propria catastrofe politica. Ne riparliamo dopo che vi sarete azzuffati al congresso, ammesso che rimanga qualcosa "di politico". Divertente il riferimento alla Francia, chissà perchè non la Germania ? Il solito lapsus....doctor Freud. > > sincri ( è aperto un concorso a premi sul significato di questo acronimo, partecipate gente... > > p.s. allora è proprio vero: quella comunità solidale, non-violenta, aperta ai movimenti si incarna nella mozione stalino-dippina - togliattiana Grassi-Ferrero. Non male come innovazione. This is the end.....diceva il compagno Jim Morrison. > > > > > --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: > > Da: a.zinelli > Oggetto: R: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione > A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" > Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 14:08 > > Evidentemente di fronte alla verità incarnata tutti devono zittirsi in > reverente contemplazione, anche quando abbandona i fatti soui per > intromettersi nei tuoi. > > ... Se si vuole litigare invece che ragionare... > > E poi CHI è sincri? Sempre se si vuole litigare potrebbe essere Sin-onimo > cr-etini i-taliani. Ma non è il mio caso. A me di solito non pare di aver > mai voglia di litigare. Quindi mi limito a dire che non deve trattarsi di un > compagno che bazzzicava la federazione di Brescia del PRC. Altrimenti > saprebbe che, alla confereenza di organizzazione del prc di Brescia, nel > marzo del 2007, ho presentato come primo firmatario la seguente mozione > (evidentemente con le modifiche formali imposte dalla sede in cui veniva > presentata): > > "Il Centro Sociale 28 maggio e il Coordinamento di Rifondazione Comunista > della Franciacorta esprimono la loro solidarietà al compagno Franco > Turigliatto, si dissociano dal suo allontanamento dal Partito della > Rifondazione Comunista e condannano il linciaggio mediatico di cui è stato > vittima in questi giorni. > > Votare contro la guerra conferma il nostro impegno, che finora è stato anche > quello del PRC, nelle mobilitazioni contro la missione in Afghanistan e > contro la base USA di Vicenza. > > Contro la guerra così come contro l?aumento delle spese militari, contro i > tiket sanitari, contro il taglio delle pensioni e contro la privatizzazione > dei servizi pubblici locali (tra i quali l?acqua); nell?impegno per i > diritti civili delle coppie di fatto e per il blocco dei megaprogetti come > la TAV e la BREBEMI inutili e dannosi per l?ambiente e le popolazioni; per > nuove leggi che garantiscano il voto ai migranti, che combattano la > precarietà del lavoro e rivalutino i salari; queste sono le battaglie minime > di cui ci sentiamo partecipi e per le quali pensiamo che debba esistere oggi > un partito come Rifondazione Comunista. > > Se tutti questi obbiettivi verranno immolati sull?altare di un governo che > sinora non ha mutato la sua impronta neoliberale e imperialista noi sapremo > da che parte stare. > > Staremo dalla parte dei movimenti, dalla parte delle lotte, dalla parte del > dissenso e dovremo constatare che il governo Prodi ha fallito e con lui il > progetto politico di condizionare la politica del governo appoggiandosi ai > movimenti che stava alla base della partecipazione di Rifondazione al > governo." > > Ognuno poi fa la sua valutazione su che cosa si può effettivamente ottenere > e sul modo per ottenerlo. > > Ad esempio, io potrei pensare che qualcuno di voi abbia qualche dubbio sulla > felice scelta dei tempi nell'uscita da Rifondazione. E che cosa di meglio > di > un anàtema per prevenire i dubbi e rafforzare la fede dei dubbbiosi? Ma ecco > che sono caduto nel vizio che sto denunciando. > > Sul piano "oggettivo" non mi pare che al momento in Italia, ma > neanche in > Francia, per fare un esempio, si vedano in azione forze politiche capaci di > contrastare la marea montante imperialista, o di fermare la più che > probabile prossima aggressione all'Iran. E così ognuno si tira i codini > che > preferisce. Con un certo sollazzo personale, ma senza, evidentemente, > spostare di una virgola la situazione reale. Ciao, senza rancore, chiunque > tu sia, sincri. > Attilio. > > > > -----Messaggio originale----- > Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org > [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica > Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 13.17 > A: bsf a bresciasocialforum.org > Oggetto: [Bsf] R: A proposito del congresso di Rifondazione > > Evidentemente alcuni compagni di Rifondazione non hanno superato la sindrome > "dell'ultimo giapponese" rimasto nella giungla con l'ordine > di > combattere,fino all'ultimo respiro, contro Sinistra Critica fonte di > ogni > disgrazia e catastrofe. > Comprendiamo il senso di completo fallimento politico che li attanaglia, ma > non possiamo farci nulla. E nemmeno possiamo condividere ragionamenti alla > Barone di Munchausen: quello che pensava di uscire dalle sabbie > mobili tirandosi il codino. > In fondo ha sempre avuto ragione la compagna Caterina Caselli: "la verità > fa > male lo so....." > > sincri > > p.s. ma dov'è finita quella grande, compatta, democratica e > leale "comunità > politica" che ha espulso il reprobo Turigliatto ? > > > > --- Mer 25/6/08, a.zinelli ha scritto: > > Da: a.zinelli > Oggetto: R: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione > A: sinistracritica1 a yahoo.it, "'brescia social forum'" > > Data: Mercoledì 25 giugno 2008, 11:37 > > Quanta fretta! > A me pare che si tratti in buona parte della espressione della profezia che > tende ad autorealizzarsi, del desiderio che spinge alla propria > soddisfazione. > Del resto non mi sembra che le masse abbiano subito palingenesi con > l'apparire di una Sinistra Critica all'orizzonte. > Anch'io ho il mio "l'avevo detto". L'avevo detto in > Comitato politico a > Brescia che lo scontro tutto aprioristico tra le due due tendenze egemoni > nella maggioranza di Rifondazione - diciamo la corrente zipponiana - e alla > minoranza - diciamo la corrente autorevolmente rappresentata da Felice - > sarebbe stato disastroso, ed avrebbe portato alla comune rovina dei gruppi > in lotta. E l'ho scritto anche sulle mailing lista bresciane, in una > amichevole polemica con Fernando. > Detto questo, rimane tutto da vedere il "che fare", visti gli scenari > apocalittici mondiali che abbiamo davanti, e l'assoluto deserto di proposte > che abbiano almeno la potenzialità di essere feconde. > Al momento mi pare prevalga, in alcuni, la nostalgia di quando si poteva > prendersela esclusivamente col "governo amico" - che amico non era > per > nulla, sono perfettamente d'accordo. Ed in mancanza del governo amico, che > cosa di meglio che prendersela con il (presunto) cadavere amico? > Non mi paiono esercitazioni molto promettenti. > Attilio. > > -----Messaggio originale----- > Da: bsf-bounces a bresciasocialforum.org > [mailto:bsf-bounces a bresciasocialforum.org] Per conto di Sinistra Critica > Inviato: mercoledì 25 giugno 2008 0.54 > A: bsf a bresciasocialforum.org > Oggetto: [Bsf] A proposito del congresso di Rifondazione > > A proposito del congresso di Rifondazione > > > Non saremmo entrati nel congresso del Prc se non avessimo osservato che > rischia di finire in Tribunale. Come non restare basiti rispetto alla deriva > di un partito la cui storia abbiamo considerato chiusa con l'andata al > governo e dal quale siamo usciti alcuni mesi fa ma del quale non prevedevamo > un epilogo così sconfortante. > A sentirci chiamare in causa, in particolare, è stata la diatriba rispetto > ai congressi camuffati, alle accuse di gonfiare gli iscritti, di alterare il > risultato finale. Che scoperta! Al congresso di Venezia, l'ultimo al quale > abbiamo partecipato, il congresso che ha dato il via libera a una politica > sciagurata, era stato Gigi Malabarba, allora capogruppo al Senato, a > intervenire dalla tribuna parlando di quello strano animale che aveva > popolato, alterandolo, quel congresso: "il cammello". Dalla sala > erano > arrivati solo fischi - oltre agli applausi convinti delle minoranze - e > sberleffi e il povero Malabarba si era dovuto sorbire una violentissima > replica dell'allora segretario che si era sentito offeso per l'accusa. > Bene, > oggi il cammello è tornato di attualità solo che coloro che ne beneficiarono > in quel congresso si accorgono oggi della sua pericolosità. Pensate cosa > sarebbe accaduto se, in virtù di una partecipazione regolare ai congressi da > parte degli iscritti, a Venezia la maggioranza non avesse raggiunto il 50% > o l'avesse superato di un soffio, quale altra politica racconteremmo oggi. > E > invece assistiamo al disastro della sconfitta elettorale e alla miseria che > la commenta. > Ma, in fondo, di che si discute in questo congresso del Prc? Di poco, ci > pare. Non delle ragioni della sconfitta, non di un bilancio autocritico > serio, che rimetta in discussione un gruppo dirigente complessivamente > responsabile della catastrofe; non della egemonia culturale che la destra ha > guadagnato grazie anche al "concorso morale" di una sinistra, > compresa > quella estrema, che si è baloccata nell'illusione di poter governare gli > spiriti animali del capitalismo. Da fuori, ci pare che si discuta > esclusivamente di chi conserverà la titolarità di quel partito, > conservandone simbolo, cassa e...immobili. Un po' poco per ricostruire la > sinistra. > Il punto è che se non si fa un'analisi seria sulla ragione di fondo della > sconfitta, la perdita di relazioni sociali, l'istituzionalismo e il > carrierismo imperanti, la perdita di legami di massa, non si va lontano. E > non si va lontano se non si fa un lavoro ancora più importante. > Il mondo attuale si caratterizza per due elementi complementari: il massimo > di distruttività del capitalismo e la possibilità effettiva di uno > sprofondamento nei meandri oscuri della barbarie; allo stesso tempo, la > perdita di credibilità di un discorso anticapitalista. Ma questa credibilità > è stata persa in gran parte per gli errori e le presunzioni dei gruppi > dirigenti della sinistra, quelli del Pd e quelli della Sinistra > "radicale". > Così che un discorso alternativo ha oggi bisogno di tempo, di prove sul > campo ma anche di una generazione politica nuova. Non solo un generazione > giovane ma anche un insieme di uomini e donne privi di responsabilità > pesanti, capaci di esprimere idee mai praticate finora, sia sul piano > dell'esperienza storica che di quella più recente. Insomma, una > palingenesi > che dai congressi in corso non sembra poter venire. > E non sembra poter venire meno che mai dalle analisi che recentemente ha > sciorinato Fausto Bertinotti tra i massimi responsabili della sconfitta. > Ancora una volta abbiamo assistito alla tentazione dell'analisi > spumeggiante > - "il regime leggero" - priva di consistenza e di struttura; al vezzo > intellettuale fuori dal contesto politico e inadatto a indicare qualsiasi > strada. > Nel tranciare questi giudizi non vogliamo assumere l'arroganza di chi > dispensa lezioni. Certo, la presunzione di poter dire "l'avevamo > detto" ce > l'abbiamo. Avevamo detto che la questione del governo era una torsione > intollerabile; avevamo denunciato la burocratizzazione interna al Prc che > oggi esce prepotentemente nello scontro interno tra gli apparati; avevamo > fatto una battaglia alla luce del sole in Parlamento; abbiamo lanciato fino > all'ultimo messaggi udibili da chi volesse. Nessuno ha ascoltato, nessuno > ha > nemmeno fatto finta di ascoltare. Detto questo, siamo tra i primi > consapevoli di una difficoltà strutturale di questa fase. Nell'epoca > dell'egemonia politica e culturale della destra - un'egemonia, visibile > dopo > il 15 aprile ma in realtà maturata nei lunghi anni 90 - il compito che ci > attende è immenso. Si tratta di ri-costruire una consapevolezza di classe, > una coscienza di essere classe e un'idea di società che sia attraente e > mobiliti > persone e coscienze. Qualcosa che il movimento operaio ha già fatto tra la > fine dell'800 e i primi anni del Novecento senza, però, camminare sulle > macerie e senza distruzioni epocali alle spalle. > Per fare questo c'è bisogno di armarsi di una "lenta > impazienza": il lavoro > da fare è urgente ma occorre dotarsi del tempo necessario e degli strumenti > adeguati. > C'è bisogno di una pratica sociale condivisa, di esperienze sul campo che, > sole, possono ricostruire fiducia reciproca e legami forti. E c'è bisogno > di > condividere un orizzonte comune, per noi l'anticapitalismo cioè la > trasformazione di questa società e l'incompatibilità con i suoi agenti > anche > nella sinistra. Un orizzonte che ha bisogno di essere declinato, immaginato > e spiegato, rendendo evidente i cardini e le potenzialità di "un altro > mondo > possibile". Insomma, c'è bisogno di una vera rifondazione. Quella > cominciata > 17 anni fa è morta. > > > ___________________________________ > Scopri il Blog di Yahoo! 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PORTA CIBO E BEVANDE (ANCHE ALCOLICHE) SICUREZZA PUBBLICA: APERTA LA CACCIA AI MANGIATORI DI MANGO Per ragioni di sicurezza pubblica, il sindaco Paroli e il vicesceriffo leghista Rolfi hanno deciso di vietare con un?ordinanza il consumo di qualsiasi bevanda alcolica nei parchi di Brescia per tutto il periodo estivo. Inoltre stanno applicando con rinnovato rigore il Regolamento di Polizia Municipale (voluto negli anni scorsi dall?ex sindaco di centrosinistra Corsini) che vieta fra l?altro il consumo di qualsivoglia alimento nei luoghi pubblici. E? infatti verità risaputa e incontestabile (?ne? di destra ne? di sinistra?) che i pic-nic, anche quelli al parco, e tanto più se con bicchiere di vino o di birra, sono una grave minaccia per la sicurezza dei cittadini. A maggior ragione perché le persone che più si ostinano a compromettere in questo modo la quiete pubblica sono quelle con la pelle scura e senza padronanza del dialetto bresciano. Insomma gli immigrati, che, in concreto, sono i primi destinatari della nuova ordinanza di Paroli&Rolfi, come già del Regolamento di Corsini. Così, se negli ultimi tempi è capitato anche a te di vedere nei parchi di Brescia persone, magari immigrate, rincorse, identificate e sanzionate con multe salatissime da solerti tutori dell?ordine con sguardo severo e manganello al fianco, non preoccuparti, è tutto normale. Si tratta della decisiva lotta ai pericolosi bevitori o mangiatori clandestini. I più temibili sono i mangiatori di mango. Domenica 22 giugno in un giardino pubblico ne sono stati sorpresi in flagranza di reato tre, operai di origine pakistana: la polizia municipale li ha puniti con 390 ? di multa. Non c?è che dire, ora siamo proprio sicuri. Che per essere fuorilegge, soprattutto per un immigrato, può bastare un piccolo pic-nic al parco. Ma siamo altrettanto sicuri di non voler subire questi provvedimenti assurdi, arbitrari, liberticidi. Non possiamo proprio rinunciare a un?ebbrezza che mai avremmo pensato di dover provare: quella di un apertivo illegale al parco. Pubblicamente e in tanti, uomini e donne, con famigliola al seguito o singoli, nati qui o arrivati da altri luoghi, noi rifiutiamo di conformarci a questa legalità. Perché i parchi non sono proprietà privata di Paroli&Rolfi, ma spazi aperti e liberi, beni comuni di tutti. Perché le paranoie securitarie di Paroli&Rolfi, le loro ordinanze buone solo per alimentare paura e legittimare discriminazione e razzismo, non c?entrano niente con la nostra sicurezza. Perché la vera sicurezza per la quale noi tutte e tutti, italiani e immigrati, non smetteremo mai di lottare è quella che i governi di centrodestra e centrosinistra cercano di toglierci ogni giorno: la sicurezza di non essere sfruttati e di essere liberi. Associazione Diritti per Tutti - Radio Onda d'Urto _________________________________________________________________ Crea il tuo blog su Spaces, condividi le tue esperienze con il mondo! http://home.services.spaces.live.com/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080625/e96c03df/attachment.htm From sauro a bresciascuola.it Sat Jun 28 19:46:33 2008 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Sat, 28 Jun 2008 19:46:33 +0200 Subject: [Bsf] per chi legge il francese Message-ID: <486678F9.4030905@bresciascuola.it> Non è vero che la sinistra è tutta uguale e in crisi ovunque. Da Le Monde quotidiano serio di centrosinistra francese Olivier Besancenot : une popularité qui commence à inquiéter le reste de la gauche. LE MONDE | 27.06.08 | 14h23 ? Mis à jour le 27.06.08 | 14h23. Olivier Besancenot est désormais passé en tête : selon le sondage OpinionWay-Le Figaro du 19 juin (réalisé auprès d?un échantillon de 1 006 personnes selon la méthode des quotas), le leader de la Ligue communiste révolutionnaire (LCR) serait devenu le meilleur opposant à Nicolas Sarkozy. Quelques jours plus tôt, L?Express remarquait aussi son ascension : M. Besancenot est la troisième personne parmi celles dont les Français "aimeraient qu?elles aient plus d?influence sur la vie politique française" (étude BVA réalisée du 12 au 14 juin auprès de 955 personnes selon la méthode des quotas). Avec son discours de "superdélégué syndical", le jeune porte-parole de la LCR surfe sur les conflits sociaux. Cette consécration sondagière - il oscille entre 45 % et 60 % d?opinions favorables selon les instituts - vaut-elle ancrage durable ?, s?interrogent désormais ses adversaires comme ses anciens challengers à gauche. Le Parti socialiste s?en inquiète, tandis que les leaders du PCF comme ses anciens alliés de la gauche antilibérale s?en agacent. Nicolas Sarkozy, lui, en joue, ne manquant pas une occasion de souligner que Besancenot "est très bon" et qu?il peut avoir, à gauche, un pouvoir de nuisance équivalent à celui de Jean-Marie Le Pen pour la droite, avant 2002. Indubitablement, la popularité de M. Besancenot s?est installée. Comme l?a montré une étude de l?IFOP (du 30 mai), cette poussée d?audience s?est opérée en trois étapes : lors du référendum sur la Constitution européenne en mai 2005, puis avec le conflit sur le contrat première embauche (CPE) au printemps 2006, et enfin à la présidentielle de 2007. Elle semble aujourd?hui se cristalliser un peu plus avec un "noyau dur" qui se renforce, la part d?"excellentes opinions" passant de 10 % en avril 2007 à 13 % en juin 2008, explique Jérome Fourquet, directeur de l?institut. "Il se passe vraiment quelque chose. Ce n?est pas seulement une bulle de savon médiatique", insiste-t-il. Mais, pour les politologues, pas plus que les sondages ne font le vote, la popularité ne veut dire que l?espace politique s?est consolidé. "Pour l?instant, on peut remarquer une focalisation d?image, pas encore de cristallisation. Olivier Besancenot reste un médium à travers qui on fait passer des messages à la gauche", note Stéphane Rozès, directeur de CSA-Opinions. Alors que le Parti socialiste demeure englué dans ses discussions de congrès et de leadership, il est devenu le porte-parole des colères populaires contre les attaques sociales du gouvernement, sans que cela présage d?un ancrage électoral durable. Les élections municipales n?ont pas démenti ce constat. Les candidats de la LCR y ont réalisé des scores remarqués - plus de la moitié des listes présentées ont atteint 5 % - sur les terres de gauche, anciennement terres d?élection du PCF comme dans le Nord ou du PS dans le Grand Ouest. Mais la démonstration que la LCR capte, seule, l?électorat de la gauche radicale n?a pas été faite. La moitié des listes présentées étaient des listes d?union avec d?autres courants de la gauche radicale. Quant au souhait de M. Sarkozy de faire jouer à M. Besancenot, à gauche, le même rôle handicapant que celui de M. Le Pen à droite, elle ne résiste pas à l?analyse des reports de voix. "Dans les années 2000, il y avait une vraie scission entre les deux électorats, celui du RPR et celui du FN. Les électeurs de Besancenot et du PS sont plus fluides et forment un camp, avec des différences d?intensité mais sans coupure : les voix obtenues par M. Besancenot au premier tour se sont reportées sur Mme Royal au second", note Vincent Tiberj, chercheur au Centre d?études de la vie politique française (Cevipof). La LCR n?en doute pourtant pas : la popularité de son leader va faire croître ses effectifs. Elle a lancé un appel à la construction d?un Nouveau Parti anticapitaliste et assure que les premiers pas de cette démarche sont prometteurs. Trois cents collectifs, regroupant 7 000 à 8 000 personnes, doivent se réunir les samedi 28 et dimanche 29 juin à Saint-Denis. "La mayonnaise prend et ça dépasse tous nos pronostics", assure Alain Krivine, porte-parole. Le congrès de fondation est prévu en janvier 2009. Cette "capitalisation" de la popularité du jeune leader d?extrême gauche pour le nouveau parti ne semble pourtant pas acquise. Une étude de M. Tiberj, publiée lundi 23 juin sur le site Mouvements.fr, montre que seuls 2 % de ses électeurs se disent proches de la LCR. "Les gens votent pour Olivier Besancenot, mais ne connaissent pas la LCR. La gauche mouvementiste, radicale, vote pour lui, car il a une cohérence et une pureté que le PS a perdues", souligne M. Tiberj. Du coup, la réussite de l?ancrage tant électoral que partisan du postier révolutionnaire ne dépend pas de lui ni de son nouveau parti, mais de l?évolution du PS. "Si le PS maintient sa ligne "libérale" sans complexe et continue à chercher du côté du centre gauche, alors Besancenot aura un réel espace", pronostique M. Tiberj. Sylvia Zappi From rominakgb2003 a yahoo.it Sat Jun 28 21:50:02 2008 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Sat, 28 Jun 2008 19:50:02 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] per chi legge il francese Message-ID: <986223.87861.qm@web25603.mail.ukl.yahoo.com> Sauro su internet ci sono i programmi di traduzione. ----- Messaggio originale ----- Da: Sauro DiGiovanbattista A: Movimenti a gnumerica.org; brescia social forum Inviato: Sabato 28 giugno 2008, 19:46:33 Oggetto: [Bsf] per chi legge il francese Non è vero che la sinistra è tutta uguale e in crisi ovunque. Da Le Monde quotidiano serio di centrosinistra francese Olivier Besancenot : une popularité qui commence à inquiéter le reste de la gauche. LE MONDE | 27.06.08 | 14h23 ? Mis à jour le 27.06.08 | 14h23. Olivier Besancenot est désormais passé en tête : selon le sondage OpinionWay-Le Figaro du 19 juin (réalisé auprès d?un échantillon de 1 006 personnes selon la méthode des quotas), le leader de la Ligue communiste révolutionnaire (LCR) serait devenu le meilleur opposant à Nicolas Sarkozy. Quelques jours plus tôt, L?Express remarquait aussi son ascension : M. Besancenot est la troisième personne parmi celles dont les Français "aimeraient qu?elles aient plus d?influence sur la vie politique française" (étude BVA réalisée du 12 au 14 juin auprès de 955 personnes selon la méthode des quotas). Avec son discours de "superdélégué syndical", le jeune porte-parole de la LCR surfe sur les conflits sociaux. Cette consécration sondagière - il oscille entre 45 % et 60 % d?opinions favorables selon les instituts - vaut-elle ancrage durable ?, s?interrogent désormais ses adversaires comme ses anciens challengers à gauche. Le Parti socialiste s?en inquiète, tandis que les leaders du PCF comme ses anciens alliés de la gauche antilibérale s?en agacent. Nicolas Sarkozy, lui, en joue, ne manquant pas une occasion de souligner que Besancenot "est très bon" et qu?il peut avoir, à gauche, un pouvoir de nuisance équivalent à celui de Jean-Marie Le Pen pour la droite, avant 2002. Indubitablement, la popularité de M. Besancenot s?est installée. Comme l?a montré une étude de l?IFOP (du 30 mai), cette poussée d?audience s?est opérée en trois étapes : lors du référendum sur la Constitution européenne en mai 2005, puis avec le conflit sur le contrat première embauche (CPE) au printemps 2006, et enfin à la présidentielle de 2007. Elle semble aujourd?hui se cristalliser un peu plus avec un "noyau dur" qui se renforce, la part d?"excellentes opinions" passant de 10 % en avril 2007 à 13 % en juin 2008, explique Jérome Fourquet, directeur de l?institut. "Il se passe vraiment quelque chose. Ce n?est pas seulement une bulle de savon médiatique", insiste-t-il. Mais, pour les politologues, pas plus que les sondages ne font le vote, la popularité ne veut dire que l?espace politique s?est consolidé. "Pour l?instant, on peut remarquer une focalisation d?image, pas encore de cristallisation. Olivier Besancenot reste un médium à travers qui on fait passer des messages à la gauche", note Stéphane Rozès, directeur de CSA-Opinions. Alors que le Parti socialiste demeure englué dans ses discussions de congrès et de leadership, il est devenu le porte-parole des colères populaires contre les attaques sociales du gouvernement, sans que cela présage d?un ancrage électoral durable. Les élections municipales n?ont pas démenti ce constat. Les candidats de la LCR y ont réalisé des scores remarqués - plus de la moitié des listes présentées ont atteint 5 % - sur les terres de gauche, anciennement terres d?élection du PCF comme dans le Nord ou du PS dans le Grand Ouest. Mais la démonstration que la LCR capte, seule, l?électorat de la gauche radicale n?a pas été faite. La moitié des listes présentées étaient des listes d?union avec d?autres courants de la gauche radicale. Quant au souhait de M. Sarkozy de faire jouer à M. Besancenot, à gauche, le même rôle handicapant que celui de M. Le Pen à droite, elle ne résiste pas à l?analyse des reports de voix. "Dans les années 2000, il y avait une vraie scission entre les deux électorats, celui du RPR et celui du FN. Les électeurs de Besancenot et du PS sont plus fluides et forment un camp, avec des différences d?intensité mais sans coupure : les voix obtenues par M. Besancenot au premier tour se sont reportées sur Mme Royal au second", note Vincent Tiberj, chercheur au Centre d?études de la vie politique française (Cevipof). La LCR n?en doute pourtant pas : la popularité de son leader va faire croître ses effectifs. Elle a lancé un appel à la construction d?un Nouveau Parti anticapitaliste et assure que les premiers pas de cette démarche sont prometteurs. Trois cents collectifs, regroupant 7 000 à 8 000 personnes, doivent se réunir les samedi 28 et dimanche 29 juin à Saint-Denis. "La mayonnaise prend et ça dépasse tous nos pronostics", assure Alain Krivine, porte-parole. Le congrès de fondation est prévu en janvier 2009. Cette "capitalisation" de la popularité du jeune leader d?extrême gauche pour le nouveau parti ne semble pourtant pas acquise. Une étude de M. Tiberj, publiée lundi 23 juin sur le site Mouvements.fr, montre que seuls 2 % de ses électeurs se disent proches de la LCR. "Les gens votent pour Olivier Besancenot, mais ne connaissent pas la LCR. La gauche mouvementiste, radicale, vote pour lui, car il a une cohérence et une pureté que le PS a perdues", souligne M. Tiberj. Du coup, la réussite de l?ancrage tant électoral que partisan du postier révolutionnaire ne dépend pas de lui ni de son nouveau parti, mais de l?évolution du PS. "Si le PS maintient sa ligne "libérale" sans complexe et continue à chercher du côté du centre gauche, alors Besancenot aura un réel espace", pronostique M. Tiberj. Sylvia Zappi _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf Scopri il Blog di Yahoo! Mail: trucchi, novità, consigli... e la tua opinione! http://www.ymailblogit.com/blog/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080628/2292489f/attachment.htm From mariadom54 a yahoo.it Sat Jun 28 23:51:08 2008 From: mariadom54 a yahoo.it (Maria) Date: Sat, 28 Jun 2008 21:51:08 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] per chi legge il francese In-Reply-To: <986223.87861.qm@web25603.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <963779.12423.qm@web27906.mail.ukl.yahoo.com> Un articolo in francese, con riferimenti incomprensibili ai più. Una proposta di tradurlo con un programma famoso, perchè incapace di traduzione intelligibile e intelligente. Chiedo scusa a Rosa e Sauro, non voglio sembrar scortese: leggo sempre con interesse la discussione di bs_socialforum, anche quando la dialettica scade nella polemica. Ma stasera mi sono scontrata con una sintesi tragi-comica della incapacità delle sinistre, (moderate, antagoniste o riformiste) di comunicare. Mi auguro sia solo colpa del caldo. Maria --- Sab 28/6/08, Rosa Confetto ha scritto: Da: Rosa Confetto Oggetto: Re: [Bsf] per chi legge il francese A: "brescia social forum" Data: Sabato 28 giugno 2008, 21:50 Sauro su internet ci sono i programmi di traduzione. ----- Messaggio originale ----- Da: Sauro DiGiovanbattista A: Movimenti a gnumerica.org; brescia social forum Inviato: Sabato 28 giugno 2008, 19:46:33 Oggetto: [Bsf] per chi legge il francese Non è vero che la sinistra è tutta uguale e in crisi ovunque. Da Le Monde quotidiano serio di centrosinistra francese Olivier Besancenot : une popularité qui commence à inquiéter le reste de la gauche. LE MONDE | 27.06.08 | 14h23 ? Mis à jour le 27.06.08 | 14h23. Olivier Besancenot est désormais passé en tête : selon le sondage OpinionWay-Le Figaro du 19 juin (réalisé auprès d?un échantillon de 1 006 personnes selon la méthode des quotas), le leader de la Ligue communiste révolutionnaire (LCR) serait devenu le meilleur opposant à Nicolas Sarkozy. Quelques jours plus tôt, L?Express remarquait aussi son ascension : M. Besancenot est la troisième personne parmi celles dont les Français "aimeraient qu?elles aient plus d?influence sur la vie politique française" (étude BVA réalisée du 12 au 14 juin auprès de 955 personnes selon la méthode des quotas). Avec son discours de "superdélégué syndical", le jeune porte-parole de la LCR surfe sur les conflits sociaux. Cette consécration sondagière - il oscille entre 45 % et 60 % d?opinions favorables selon les instituts - vaut-elle ancrage durable ?, s?interrogent désormais ses adversaires comme ses anciens challengers à gauche. Le Parti socialiste s?en inquiète, tandis que les leaders du PCF comme ses anciens alliés de la gauche antilibérale s?en agacent. Nicolas Sarkozy, lui, en joue, ne manquant pas une occasion de souligner que Besancenot "est très bon" et qu?il peut avoir, à gauche, un pouvoir de nuisance équivalent à celui de Jean-Marie Le Pen pour la droite, avant 2002. Indubitablement, la popularité de M. Besancenot s?est installée. Comme l?a montré une étude de l?IFOP (du 30 mai), cette poussée d?audience s?est opérée en trois étapes : lors du référendum sur la Constitution européenne en mai 2005, puis avec le conflit sur le contrat première embauche (CPE) au printemps 2006, et enfin à la présidentielle de 2007. Elle semble aujourd?hui se cristalliser un peu plus avec un "noyau dur" qui se renforce, la part d?"excellentes opinions" passant de 10 % en avril 2007 à 13 % en juin 2008, explique Jérome Fourquet, directeur de l?institut. "Il se passe vraiment quelque chose. Ce n?est pas seulement une bulle de savon médiatique", insiste-t-il. Mais, pour les politologues, pas plus que les sondages ne font le vote, la popularité ne veut dire que l?espace politique s?est consolidé. "Pour l?instant, on peut remarquer une focalisation d?image, pas encore de cristallisation. Olivier Besancenot reste un médium à travers qui on fait passer des messages à la gauche", note Stéphane Rozès, directeur de CSA-Opinions. Alors que le Parti socialiste demeure englué dans ses discussions de congrès et de leadership, il est devenu le porte-parole des colères populaires contre les attaques sociales du gouvernement, sans que cela présage d?un ancrage électoral durable. Les élections municipales n?ont pas démenti ce constat. Les candidats de la LCR y ont réalisé des scores remarqués - plus de la moitié des listes présentées ont atteint 5 % - sur les terres de gauche, anciennement terres d?élection du PCF comme dans le Nord ou du PS dans le Grand Ouest. Mais la démonstration que la LCR capte, seule, l?électorat de la gauche radicale n?a pas été faite. La moitié des listes présentées étaient des listes d?union avec d?autres courants de la gauche radicale. Quant au souhait de M. Sarkozy de faire jouer à M. Besancenot, à gauche, le même rôle handicapant que celui de M. Le Pen à droite, elle ne résiste pas à l?analyse des reports de voix. "Dans les années 2000, il y avait une vraie scission entre les deux électorats, celui du RPR et celui du FN. Les électeurs de Besancenot et du PS sont plus fluides et forment un camp, avec des différences d?intensité mais sans coupure : les voix obtenues par M. Besancenot au premier tour se sont reportées sur Mme Royal au second", note Vincent Tiberj, chercheur au Centre d?études de la vie politique française (Cevipof). La LCR n?en doute pourtant pas : la popularité de son leader va faire croître ses effectifs. Elle a lancé un appel à la construction d?un Nouveau Parti anticapitaliste et assure que les premiers pas de cette démarche sont prometteurs. Trois cents collectifs, regroupant 7 000 à 8 000 personnes, doivent se réunir les samedi 28 et dimanche 29 juin à Saint-Denis. "La mayonnaise prend et ça dépasse tous nos pronostics", assure Alain Krivine, porte-parole. Le congrès de fondation est prévu en janvier 2009. Cette "capitalisation" de la popularité du jeune leader d?extrême gauche pour le nouveau parti ne semble pourtant pas acquise. Une étude de M. Tiberj, publiée lundi 23 juin sur le site Mouvements.fr, montre que seuls 2 % de ses électeurs se disent proches de la LCR. "Les gens votent pour Olivier Besancenot, mais ne connaissent pas la LCR. La gauche mouvementiste, radicale, vote pour lui, car il a une cohérence et une pureté que le PS a perdues", souligne M. Tiberj. Du coup, la réussite de l?ancrage tant électoral que partisan du postier révolutionnaire ne dépend pas de lui ni de son nouveau parti, mais de l?évolution du PS. "Si le PS maintient sa ligne "libérale" sans complexe et continue à chercher du côté du centre gauche, alors Besancenot aura un réel espace", pronostique M. Tiberj. Sylvia Zappi _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf Scopri il Blog di Yahoo! 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Lanciamo invece una gara per le proposte migliori (cioè con più consenso) per battere la destra. paolo ----Messaggio originale---- Da: mariadom54 a yahoo.it Data: 28- giu-2008 11.51 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] per chi legge il francese Un articolo in francese, con riferimenti incomprensibili ai più. Una proposta di tradurlo con un programma famoso, perchè incapace di traduzione intelligibile e intelligente. Chiedo scusa a Rosa e Sauro, non voglio sembrar scortese: leggo sempre con interesse la discussione di bs_socialforum, anche quando la dialettica scade nella polemica. Ma stasera mi sono scontrata con una sintesi tragi-comica della incapacità delle sinistre, (moderate, antagoniste o riformiste) di comunicare. Mi auguro sia solo colpa del caldo. Maria --- Sab 28/6/08, Rosa Confetto ha scritto: Da: Rosa Confetto Oggetto: Re: [Bsf] per chi legge il francese A: "brescia social forum" Data: Sabato 28 giugno 2008, 21:50 Sauro su internet ci sono i programmi di traduzione. ----- Messaggio originale ----- Da: Sauro DiGiovanbattista A: Movimenti a gnumerica.org; brescia social forum Inviato: Sabato 28 giugno 2008, 19:46:33 Oggetto: [Bsf] per chi legge il francese Non è vero che la sinistra è tutta uguale e in crisi ovunque. Da Le Monde quotidiano serio di centrosinistra francese Olivier Besancenot : une popularité qui commence à inquiéter le reste de la gauche. LE MONDE | 27.06.08 | 14h23 ? Mis à jour le 27.06.08 | 14h23. Olivier Besancenot est désormais passé en tête : selon le sondage OpinionWay-Le Figaro du 19 juin (réalisé auprès d?un échantillon de 1 006 personnes selon la méthode des quotas), le leader de la Ligue communiste révolutionnaire (LCR) serait devenu le meilleur opposant à Nicolas Sarkozy. Quelques jours plus tôt, L?Express remarquait aussi son ascension : M. Besancenot est la troisième personne parmi celles dont les Français "aimeraient qu?elles aient plus d?influence sur la vie politique française" (étude BVA réalisée du 12 au 14 juin auprès de 955 personnes selon la méthode des quotas). Avec son discours de "superdélégué syndical", le jeune porte-parole de la LCR surfe sur les conflits sociaux. Cette consécration sondagière - il oscille entre 45 % et 60 % d?opinions favorables selon les instituts - vaut-elle ancrage durable ?, s?interrogent désormais ses adversaires comme ses anciens challengers à gauche. Le Parti socialiste s?en inquiète, tandis que les leaders du PCF comme ses anciens alliés de la gauche antilibérale s?en agacent. Nicolas Sarkozy, lui, en joue, ne manquant pas une occasion de souligner que Besancenot "est très bon" et qu?il peut avoir, à gauche, un pouvoir de nuisance équivalent à celui de Jean-Marie Le Pen pour la droite, avant 2002. Indubitablement, la popularité de M. Besancenot s?est installée. Comme l?a montré une étude de l?IFOP (du 30 mai), cette poussée d?audience s?est opérée en trois étapes : lors du référendum sur la Constitution européenne en mai 2005, puis avec le conflit sur le contrat première embauche (CPE) au printemps 2006, et enfin à la présidentielle de 2007. Elle semble aujourd?hui se cristalliser un peu plus avec un "noyau dur" qui se renforce, la part d?"excellentes opinions" passant de 10 % en avril 2007 à 13 % en juin 2008, explique Jérome Fourquet, directeur de l? institut. "Il se passe vraiment quelque chose. Ce n?est pas seulement une bulle de savon médiatique", insiste-t-il. Mais, pour les politologues, pas plus que les sondages ne font le vote, la popularité ne veut dire que l?espace politique s?est consolidé. "Pour l?instant, on peut remarquer une focalisation d?image, pas encore de cristallisation. Olivier Besancenot reste un médium à travers qui on fait passer des messages à la gauche", note Stéphane Rozès, directeur de CSA-Opinions. Alors que le Parti socialiste demeure englué dans ses discussions de congrès et de leadership, il est devenu le porte- parole des colères populaires contre les attaques sociales du gouvernement, sans que cela présage d?un ancrage électoral durable. Les élections municipales n?ont pas démenti ce constat. Les candidats de la LCR y ont réalisé des scores remarqués - plus de la moitié des listes présentées ont atteint 5 % - sur les terres de gauche, anciennement terres d?élection du PCF comme dans le Nord ou du PS dans le Grand Ouest. Mais la démonstration que la LCR capte, seule, l? électorat de la gauche radicale n?a pas été faite. La moitié des listes présentées étaient des listes d?union avec d?autres courants de la gauche radicale. Quant au souhait de M. Sarkozy de faire jouer à M. Besancenot, à gauche, le même rôle handicapant que celui de M. Le Pen à droite, elle ne résiste pas à l?analyse des reports de voix. "Dans les années 2000, il y avait une vraie scission entre les deux électorats, celui du RPR et celui du FN. Les électeurs de Besancenot et du PS sont plus fluides et forment un camp, avec des différences d? intensité mais sans coupure : les voix obtenues par M. Besancenot au premier tour se sont reportées sur Mme Royal au second", note Vincent Tiberj, chercheur au Centre d?études de la vie politique française (Cevipof). La LCR n?en doute pourtant pas : la popularité de son leader va faire croître ses effectifs. Elle a lancé un appel à la construction d?un Nouveau Parti anticapitaliste et assure que les premiers pas de cette démarche sont prometteurs. Trois cents collectifs, regroupant 7 000 à 8 000 personnes, doivent se réunir les samedi 28 et dimanche 29 juin à Saint-Denis. "La mayonnaise prend et ça dépasse tous nos pronostics", assure Alain Krivine, porte-parole. Le congrès de fondation est prévu en janvier 2009. Cette "capitalisation" de la popularité du jeune leader d?extrême gauche pour le nouveau parti ne semble pourtant pas acquise. Une étude de M. Tiberj, publiée lundi 23 juin sur le site Mouvements.fr, montre que seuls 2 % de ses électeurs se disent proches de la LCR. "Les gens votent pour Olivier Besancenot, mais ne connaissent pas la LCR. La gauche mouvementiste, radicale, vote pour lui, car il a une cohérence et une pureté que le PS a perdues", souligne M. Tiberj. Du coup, la réussite de l?ancrage tant électoral que partisan du postier révolutionnaire ne dépend pas de lui ni de son nouveau parti, mais de l?évolution du PS. "Si le PS maintient sa ligne "libérale" sans complexe et continue à chercher du côté du centre gauche, alors Besancenot aura un réel espace", pronostique M. Tiberj. Sylvia Zappi _______________________________________________ Bsf mailing list https: //lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf Scopri il Blog di Yahoo! 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Qualcuno però dovrebbe iniziare, potresti farlo tu. ciao, felice ----- Original Message ----- From: "Maria" To: Sent: Sunday, June 29, 2008 10:51 AM Subject: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese > pervenutami personalmente per errore, la inoltro a BSF > > --- Dom 29/6/08, plovitale a virgilio.it ha scritto: > > Da: plovitale a virgilio.it > Oggetto: R: Re: [Bsf] per chi legge il francese > A: mariadom54 a yahoo.it > Data: Domenica 29 giugno 2008, 10:37 > > Ho l'impressione che ci si voglia consolare pensando alla Francia > (saldamente governata da una destra egemone emaggioritaria), o alla > Spagna. L'erba del vicino è sempre più verde? Ritengo che sarebbe > meglio smettere di accusarci a vicenda o vedere chi è più di sinistra > (anche perchè gli anarchicici vincono subito). > Non ho dubbi sul fatto > che Sauro sia più di sinistra di me, e poi? > Lanciamo invece una gara > per le proposte migliori (cioè con più consenso) per battere la destra. > paolo > > > ----Messaggio originale---- > Da: mariadom54 a yahoo.it > Data: 28- > giu-2008 11.51 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] per chi legge il francese > > Un articolo in francese, con > riferimenti incomprensibili ai più. > Una proposta di tradurlo con un > programma famoso, perchè incapace di traduzione intelligibile e > intelligente. > Chiedo scusa a Rosa e Sauro, non voglio sembrar scortese: > leggo sempre con interesse la discussione di bs_socialforum, anche > quando la dialettica scade nella polemica. > Ma stasera mi sono scontrata > con una sintesi tragi-comica della incapacità delle sinistre, > (moderate, antagoniste o riformiste) di comunicare. > Mi auguro sia solo > colpa del caldo. > Maria > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080629/8b716cf7/attachment.htm From plovitale a virgilio.it Sun Jun 29 19:30:55 2008 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Sun, 29 Jun 2008 18:30:55 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] R: Re: I: R: Re: per chi legge il francese Message-ID: <11ad56099f8.plovitale@virgilio.it> okkei domani alle 12,30 i verdi fanno una conferenza stampa per accusare la lega e il loro nazicapo Rolfi di non saper fare nulla sui rifiuti se non di accettare ben volentieri i rifiuti campani. La settimana scorsa avevamo fatto il picnic alcoolico (ben accolto dai presenti) nel parco e ieri il centro sociale ha fatto la stessa cosa. Bisogna martellare a turno, e in continuazione, contro la destra. Secondo me è importante parlare a chi vota a destra e comunicare a loro (specialmente ai giovani). Se ci organizzaziamo bene possiamo alternarci e fare conferenze stampa sugli stessi temi. Rolfi ne faceva tre alla settimana e, purtroppo per noi, ha raccolto (addirittura più di 1000 preferenza personali!). Sono convinto che dobbiamo comunicare il più possibile con l'esterno, soprattutto in estate quando i giornali non hanno da scrivere altro che cazzate. paolo ----Messaggio originale---- Da: felmarg a tin.it Data: 29-giu-2008 7.17 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese caro paolo, condivido che ci sia la necessità di fare delle proposte per arginare la destra in città e non solo.Mi sembra interessante la "gara" che hai lanciato. Qualcuno però dovrebbe iniziare, potresti farlo tu. ciao, felice ----- Original Message ----- From: "Maria" To: Sent: Sunday, June 29, 2008 10:51 AM Subject: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese > pervenutami personalmente per errore, la inoltro a BSF > > --- Dom 29/6/08, plovitale a virgilio.it ha scritto: > > Da: plovitale a virgilio.it > Oggetto: R: Re: [Bsf] per chi legge il francese > A: mariadom54 a yahoo.it > Data: Domenica 29 giugno 2008, 10: 37 > > Ho l'impressione che ci si voglia consolare pensando alla Francia > (saldamente governata da una destra egemone emaggioritaria), o alla > Spagna. L'erba del vicino è sempre più verde? Ritengo che sarebbe > meglio smettere di accusarci a vicenda o vedere chi è più di sinistra > (anche perchè gli anarchicici vincono subito). > Non ho dubbi sul fatto > che Sauro sia più di sinistra di me, e poi? > Lanciamo invece una gara > per le proposte migliori (cioè con più consenso) per battere la destra. > paolo > > > ----Messaggio originale---- > Da: mariadom54 a yahoo.it > Data: 28- > giu-2008 11.51 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] per chi legge il francese > > Un articolo in francese, con > riferimenti incomprensibili ai più. > Una proposta di tradurlo con un > programma famoso, perchè incapace di traduzione intelligibile e > intelligente. > Chiedo scusa a Rosa e Sauro, non voglio sembrar scortese: > leggo sempre con interesse la discussione di bs_socialforum, anche > quando la dialettica scade nella polemica. > Ma stasera mi sono scontrata > con una sintesi tragi-comica della incapacità delle sinistre, > (moderate, antagoniste o riformiste) di comunicare. > Mi auguro sia solo > colpa del caldo. > Maria > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab. net/pipermail/bsf/attachments/20080629/8b716cf7/attachment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https: //lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From felmarg a tin.it Sun Jun 29 19:54:43 2008 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Sun, 29 Jun 2008 19:54:43 +0200 Subject: [Bsf] R: Re: I: R: Re: per chi legge il francese References: <11ad56099f8.plovitale@virgilio.it> Message-ID: <001301c8da11$365f17c0$1701a8c0@txp60b75716276> ma veramente avevo inteso che la "gara" sulle proposte da fare riguardasse un ambito comune, collettivo, un qualcosa da fare tutti/e insieme. E che non fosse limitato alle conferenze stampa o alle iniziative convocate separatamente.Mi era parso di aver capito che il problema che sollevavi erano le divisioni che attraversano la sinistra, e la sua incapacità di incidere socialmente. felice ----- Original Message ----- From: To: Sent: Sunday, June 29, 2008 7:30 PM Subject: [Bsf] R: Re: I: R: Re: per chi legge il francese okkei domani alle 12,30 i verdi fanno una conferenza stampa per accusare la lega e il loro nazicapo Rolfi di non saper fare nulla sui rifiuti se non di accettare ben volentieri i rifiuti campani. La settimana scorsa avevamo fatto il picnic alcoolico (ben accolto dai presenti) nel parco e ieri il centro sociale ha fatto la stessa cosa. Bisogna martellare a turno, e in continuazione, contro la destra. Secondo me è importante parlare a chi vota a destra e comunicare a loro (specialmente ai giovani). Se ci organizzaziamo bene possiamo alternarci e fare conferenze stampa sugli stessi temi. Rolfi ne faceva tre alla settimana e, purtroppo per noi, ha raccolto (addirittura più di 1000 preferenza personali!). Sono convinto che dobbiamo comunicare il più possibile con l'esterno, soprattutto in estate quando i giornali non hanno da scrivere altro che cazzate. paolo ----Messaggio originale---- Da: felmarg a tin.it Data: 29-giu-2008 7.17 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese caro paolo, condivido che ci sia la necessità di fare delle proposte per arginare la destra in città e non solo.Mi sembra interessante la "gara" che hai lanciato. Qualcuno però dovrebbe iniziare, potresti farlo tu. ciao, felice ----- Original Message ----- From: "Maria" To: Sent: Sunday, June 29, 2008 10:51 AM Subject: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese > pervenutami personalmente per errore, la inoltro a BSF > > --- Dom 29/6/08, plovitale a virgilio.it ha scritto: > > Da: plovitale a virgilio.it > Oggetto: R: Re: [Bsf] per chi legge il francese > A: mariadom54 a yahoo.it > Data: Domenica 29 giugno 2008, 10: 37 > > Ho l'impressione che ci si voglia consolare pensando alla Francia > (saldamente governata da una destra egemone emaggioritaria), o alla > Spagna. L'erba del vicino è sempre più verde? Ritengo che sarebbe > meglio smettere di accusarci a vicenda o vedere chi è più di sinistra > (anche perchè gli anarchicici vincono subito). > Non ho dubbi sul fatto > che Sauro sia più di sinistra di me, e poi? > Lanciamo invece una gara > per le proposte migliori (cioè con più consenso) per battere la destra. > paolo > > > ----Messaggio originale---- > Da: mariadom54 a yahoo.it > Data: 28- > giu-2008 11.51 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] per chi legge il francese > > Un articolo in francese, con > riferimenti incomprensibili ai più. > Una proposta di tradurlo con un > programma famoso, perchè incapace di traduzione intelligibile e > intelligente. > Chiedo scusa a Rosa e Sauro, non voglio sembrar scortese: > leggo sempre con interesse la discussione di bs_socialforum, anche > quando la dialettica scade nella polemica. > Ma stasera mi sono scontrata > con una sintesi tragi-comica della incapacità delle sinistre, > (moderate, antagoniste o riformiste) di comunicare. > Mi auguro sia solo > colpa del caldo. > Maria > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab. net/pipermail/bsf/attachments/20080629/8b716cf7/attachment.htm _______________________________________________ Bsf mailing list https: //lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... 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E che non fosse limitato alle conferenze stampa o alle iniziative convocate separatamente.Mi era parso di aver capito che il problema che sollevavi erano le divisioni che attraversano la sinistra, e la sua incapacità di incidere socialmente. felice ----- Original Message ----- From: To: Sent: Sunday, June 29, 2008 7:30 PM Subject: [Bsf] R: Re: I: R: Re: per chi legge il francese okkei domani alle 12,30 i verdi fanno una conferenza stampa per accusare la lega e il loro nazicapo Rolfi di non saper fare nulla sui rifiuti se non di accettare ben volentieri i rifiuti campani. La settimana scorsa avevamo fatto il picnic alcoolico (ben accolto dai presenti) nel parco e ieri il centro sociale ha fatto la stessa cosa. Bisogna martellare a turno, e in continuazione, contro la destra. Secondo me è importante parlare a chi vota a destra e comunicare a loro (specialmente ai giovani). Se ci organizzaziamo bene possiamo alternarci e fare conferenze stampa sugli stessi temi. Rolfi ne faceva tre alla settimana e, purtroppo per noi, ha raccolto (addirittura più di 1000 preferenza personali!). Sono convinto che dobbiamo comunicare il più possibile con l'esterno, soprattutto in estate quando i giornali non hanno da scrivere altro che cazzate. paolo ----Messaggio originale---- Da: felmarg a tin.it Data: 29-giu-2008 7.17 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese caro paolo, condivido che ci sia la necessità di fare delle proposte per arginare la destra in città e non solo.Mi sembra interessante la "gara" che hai lanciato. Qualcuno però dovrebbe iniziare, potresti farlo tu. ciao, felice ----- Original Message ----- From: "Maria" To: Sent: Sunday, June 29, 2008 10:51 AM Subject: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese > pervenutami personalmente per errore, la inoltro a BSF > > --- Dom 29/6/08, plovitale a virgilio.it ha scritto: > > Da: plovitale a virgilio.it > Oggetto: R: Re: [Bsf] per chi legge il francese > A: mariadom54 a yahoo.it > Data: Domenica 29 giugno 2008, 10: 37 > > Ho l'impressione che ci si voglia consolare pensando alla Francia > (saldamente governata da una destra egemone emaggioritaria), o alla > Spagna. L'erba del vicino è sempre più verde? Ritengo che sarebbe > meglio smettere di accusarci a vicenda o vedere chi è più di sinistra > (anche perchè gli anarchicici vincono subito). > Non ho dubbi sul fatto > che Sauro sia più di sinistra di me, e poi? > Lanciamo invece una gara > per le proposte migliori (cioè con più consenso) per battere la destra. > paolo > > > ----Messaggio originale---- > Da: mariadom54 a yahoo.it > Data: 28- > giu-2008 11.51 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] per chi legge il francese > > Un articolo in francese, con > riferimenti incomprensibili ai più. > Una proposta di tradurlo con un > programma famoso, perchè incapace di traduzione intelligibile e > intelligente. > Chiedo scusa a Rosa e Sauro, non voglio sembrar scortese: > leggo sempre con interesse la discussione di bs_socialforum, anche > quando la dialettica scade nella polemica. > Ma stasera mi sono scontrata > con una sintesi tragi-comica della incapacità delle sinistre, > (moderate, antagoniste o riformiste) di comunicare. > Mi auguro sia solo > colpa del caldo. > Maria > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... 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Se parliamo più volte e continuiamo ribadire le stesse giuste verità, forse, potremo essere più visibili e avere più consenso. paolo ----Messaggio originale---- Da: rominakgb2003 a yahoo.it Data: 29-giu-2008 8.35 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] R: Re: I: R: Re: per chi legge il francese Sono daccordo con Felice. ----- Messaggio originale ----- Da: felice mometti A: brescia social forum Inviato: Domenica 29 giugno 2008, 19: 54:43 Oggetto: Re: [Bsf] R: Re: I: R: Re: per chi legge il francese ma veramente avevo inteso che la "gara" sulle proposte da fare riguardasse un ambito comune, collettivo, un qualcosa da fare tutti/e insieme. E che non fosse limitato alle conferenze stampa o alle iniziative convocate separatamente.Mi era parso di aver capito che il problema che sollevavi erano le divisioni che attraversano la sinistra, e la sua incapacità di incidere socialmente. felice ----- Original Message ----- From: To: Sent: Sunday, June 29, 2008 7:30 PM Subject: [Bsf] R: Re: I: R: Re: per chi legge il francese okkei domani alle 12,30 i verdi fanno una conferenza stampa per accusare la lega e il loro nazicapo Rolfi di non saper fare nulla sui rifiuti se non di accettare ben volentieri i rifiuti campani. La settimana scorsa avevamo fatto il picnic alcoolico (ben accolto dai presenti) nel parco e ieri il centro sociale ha fatto la stessa cosa. Bisogna martellare a turno, e in continuazione, contro la destra. Secondo me è importante parlare a chi vota a destra e comunicare a loro (specialmente ai giovani). Se ci organizzaziamo bene possiamo alternarci e fare conferenze stampa sugli stessi temi. Rolfi ne faceva tre alla settimana e, purtroppo per noi, ha raccolto (addirittura più di 1000 preferenza personali!). Sono convinto che dobbiamo comunicare il più possibile con l'esterno, soprattutto in estate quando i giornali non hanno da scrivere altro che cazzate. paolo ---- Messaggio originale---- Da: felmarg a tin.it Data: 29-giu-2008 7.17 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese caro paolo, condivido che ci sia la necessità di fare delle proposte per arginare la destra in città e non solo.Mi sembra interessante la "gara" che hai lanciato. Qualcuno però dovrebbe iniziare, potresti farlo tu. ciao, felice ----- Original Message ----- From: "Maria" To: Sent: Sunday, June 29, 2008 10:51 AM Subject: [Bsf] I: R: Re: per chi legge il francese > pervenutami personalmente per errore, la inoltro a BSF > > --- Dom 29/6/08, plovitale a virgilio.it ha scritto: > > Da: plovitale a virgilio.it > Oggetto: R: Re: [Bsf] per chi legge il francese > A: mariadom54 a yahoo.it > Data: Domenica 29 giugno 2008, 10: 37 > > Ho l'impressione che ci si voglia consolare pensando alla Francia > (saldamente governata da una destra egemone emaggioritaria), o alla > Spagna. L'erba del vicino è sempre più verde? Ritengo che sarebbe > meglio smettere di accusarci a vicenda o vedere chi è più di sinistra > (anche perchè gli anarchicici vincono subito). > Non ho dubbi sul fatto > che Sauro sia più di sinistra di me, e poi? > Lanciamo invece una gara > per le proposte migliori (cioè con più consenso) per battere la destra. > paolo > > > ---- Messaggio originale---- > Da: mariadom54 a yahoo.it > Data: 28- > giu- 2008 11.51 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] per chi legge il francese > > Un articolo in francese, con > riferimenti incomprensibili ai più. > Una proposta di tradurlo con un > programma famoso, perchè incapace di traduzione intelligibile e > intelligente. > Chiedo scusa a Rosa e Sauro, non voglio sembrar scortese: > leggo sempre con interesse la discussione di bs_socialforum, anche > quando la dialettica scade nella polemica. > Ma stasera mi sono scontrata > con una sintesi tragi-comica della incapacità delle sinistre, > (moderate, antagoniste o riformiste) di comunicare. > Mi auguro sia solo > colpa del caldo. > Maria > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... 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Dobbiamo tornare a parlare con la gente comune. ciao a tutti Laura -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: rifiuti.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 43480 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080630/c72afb61/attachment.pdf From paolomori a bresciaonline.it Mon Jun 30 17:32:15 2008 From: paolomori a bresciaonline.it (paolomori a bresciaonline.it) Date: Mon, 30 Jun 2008 17:32:15 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: per chi legge il francese Message-ID: <3539708.1214839935231.JavaMail.tomcat5@einsteinium> Siccome la lista del BSF non tiene gli allegati, o non scrivi lì che li mandi oppure li "copi e incolli"nella lettera. Ciao, PaoloMori Io penso che le battaglie comuni siano più importanti delle diversità che ci sono fra noi. Perciò faccio a tutti una proposta, ho scritto questo volantino nel caso in cui vengano accettati i rifiuti a BS. Per una volta non facciamo cose serie, prendiamoli in giro, forse la gente comincerà ad ascoltarci. E' una bozza e si può modificare, ma credo che se si riuscisse ad affiggerlo in tutti i comuni bresciani avrebbe il suo effetto secondo me. Dobbiamo tornare a parlare con la gente comune. ciao a tutti Laura -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: rifiuti.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 43480 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080630/c72afb61/attachment.pdf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From paolomori a bresciaonline.it Mon Jun 30 22:45:18 2008 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Mon, 30 Jun 2008 22:45:18 +0200 Subject: [Bsf] R: per chi legge il francese In-Reply-To: <22300139.198151214825666645.JavaMail.defaultUser@defaultHost> References: <22300139.198151214825666645.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: Ho visto il volantino nel LINK: carino, bisognerebbe firmarlo però "I Comunisti e gli ambientalisti (o i Verdi) non ancora estinti". Poi (ma forse prima), sarebbe importante decidere come diffonderlo efficacemente. Ciao, PaoloMori Il giorno 30/giu/08, alle ore 13:34, lalghisi a libero.it ha scritto: > Io penso che le battaglie comuni siano più importanti delle > diversità che ci > sono fra noi. > Perciò faccio a tutti una proposta, ho scritto questo volantino nel > caso in > cui vengano accettati i rifiuti a BS. > Per una volta non facciamo cose serie, prendiamoli in giro, forse la > gente > comincerà ad ascoltarci. > E' una bozza e si può modificare, ma credo che se si riuscisse ad > affiggerlo > in tutti i comuni bresciani avrebbe il suo effetto secondo me. > Dobbiamo tornare a parlare con la gente comune. > > ciao a tutti > Laura > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome: rifiuti.pdf > Tipo: application/pdf > Dimensione: 43480 bytes > Descrizione: non disponibile > Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080630/c72afb61/attachment.pdf > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >