[Bsf] scioperi in egitto le foto purtroppo non si allegano

sauro a bresciascuola.it sauro a bresciascuola.it
Dom 9 Mar 2008 06:21:26 CET


La più grande fabbrica tessile del Medio Oriente è in sciopero - ora, in
questo momento - e una lo sa perché sui blog egiziani compaiono le foto, i
video, gli inviti a raggiungere gli scioperanti (”Please bring
(besides your digital cameras) food, juice bottles, Cleopatra cigarettes
boxes and travel to Mahalla…. It’s only a couple of hours away
from Cairo… It’s the same trip as a busy day from wherever you
live in the city to downtown Cairo! So come on shabab… we need more
of you up there in the Nile Delta…”) e così via.
egsciopero.jpgCompare anche il consueto avvilimento nei confronti dei
media occidentali:
Sì, ma dove sono le notizie su Mahalla nei media e nelle agenzie
occidentali? Fino ad ora mica ne ho viste…!
 Cioè: il più grande centro di produzione tessile del Medio Oriente è in
sciopero e tu non la consideri una notizia? Ah, bene… Continua a
fare reportage sui regimi “moderati” che abbiamo,
certo… Sono sicuro che questa è la storia che più ti piace
raccontare da Sharm e dal tuo bell’ufficio di Zamalek o Garden
City. Dopotutto, chi te lo fa fare di inoltrarti nello sporco e fangoso
Delta del Nilo per una storia…?
E poi compaiono alcune considerazioni sacrosante, tra cui questa:
[…] Quando dei lavoratori si mobilitano per uno sciopero in una
classica dittatura del Terzo Mondo, sapendo che non ci sono sindacati che
li proteggano, sapendo che la loro azione è illegale, sapendo che potranno
dovere affrontare le forze di sicurezza dello Stato che li può portare
via, applicargli elettrodi alle palle e abusare delle loro famiglie, e
sapendo che possono scontrarsi con le forze antisommossa che possono anche
ucciderli…
 Be’: la loro decisione di scioperare, sia pure per delle
rivendicazioni “economiche”, possiede una forte connotazione
politica…
Un bel po’ di donne a guidarla, la manifestazione.
 Come da tradizione.




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