[Bsf] Caso Caffaro - Due accenni dopo la presentazione a Rinascita di ieri

Katia De Col kattivando a hotmail.com
Gio 20 Mar 2008 14:20:38 CET


In allegato due appunti da chi è riuscito a presenziare ieri in libreria.
Relatori presenti:
19/3/2008
Libreria Rinascita
Presentazione del libro di Medicina Democratica
Relatori: Ruzzenenti, Celestino Panizza, Morra (di Medicina Democratica)
In memoria di Lorenzo Tomatis
 
…. Entro in libreria in ritardo…Sta parlando Celestino:
“ E’ altamente sottostimato il rischio. Questo è certo…. Il rischio di tumore epatico e polmonare… Gli esperti dell’Istituto Zooprofilattico hanno dichiarato che basta lavare bene la verdura. Gli esperti dell’ASL dovrebbero smentire queste sottostime.
La diossina, il caglio, l’arsenico, il PCB hanno effetti subdoli con riflessi nella “finestra della riproduzione” durante la gestazione: assisteremo a reazioni non riconoscibili sulla popolazione che sarà adulta e che era in gestazione. Adulti che si sposteranno e le cui patologie non saranno individuate come connesse a questi elementi.
Come si muovono le Istituzioni?
Gli unici che si sono mossi sono quei 20 cittadini che hanno fatto causa alla Caffaro.
Il Comune che ha patito il danno, basti pensare alla necessità di bonifica dei campi, non ha richiesto né il risarcimento danni sul piano civile, né si è posto come parte offesa in sede penale.
La vicenda della Caffaro riguarda l’attualità di Brescia:
-         è un problema sanitario grave;
-         è una spia su come i temi ambientali vengono trattati a Brescia: basti pensare alla diossina nel latte.
Sono problemi che scottano: l’inceneritore di Brescia, venduto come il più bello, potrebbe centrare con la diossina. 
Vorrei parlarvi di Lorenzo Tomatis: un ricercatore che ha trascorso anni a lavorare sull’inquinamento chimico, rendendosi ben conto di quanto esso sia subdolo e di grande rilevanza, perché influisce sul modo in cui il menoma si sviluppa: i geni si modificano e il cancro nasce e cresce.
Il PCB e l’arsenico hanno effetti dirompenti sulla situazione locale e planetaria.
Tomatis fu tra i firmatari del documento che negava l’innalzamento della soglia di tolleranza di PCB nel terreno.
 
Prende la parola una donna del Comitato Cittadino di Castelmella:
“Noi abbiamo contatti con donne che continuano a chiedere se la situazione che viviamo aggrava patologie già esistenti perché denunciano che patologie presenti in quest’ultimo periodo si sono notevolmente aggravate”.
 
Risposta di Morra:
Quando si parla di soglie di rischio ci si riferisce alla popolazione media e sana e si ignorano i bambini, gli adolescenti, gli anziani.
Noi di Medicina Democratica siamo per la soglia di rischio ZERO: ZERO inquinamento, ZERO rischio.
La CGH, società di igienisti americani sostenuta da industrie chimiche, anche se si spaccia per pubblica, non garantisce la fascia di popolazione “non sana”, anche se sostiene che non dovrebbe succedere niente di grave…
Il mio consiglio al Comitato di Castelmella: uscire dall’oralità e passate allo scritto.
Fate un esposto partendo dall’indagine dal basso con la denuncia delle patologie riscontrate al Sindaco che è la prima autorità sanitaria. E’ importante che questi documenti vengano protocollati. Se il Sindaco non risponde entro 30 giorni, si va con lo stesso documento alla Procura della Repubblica. 
Lorenzo Tomatis è stato:
-         un grande scienziato: ha diretto l’ARC – l’Agenzia Internazionale per la lotta al tumore;
-         un uomo con un grande impegno sociale: eravamo vicini nel processo per i morti del petrolchimico di Marghera e di Mantova. Io ero lì come Pubblico Ministero.
A Mantova c’era l’inceneritore che bruciava resti del Petrolchimico, rifiuti tossici.
Fu appurato il nesso di causalità tra i sarcomi, le diossine e le patologie dei residenti.
L’analisi delle diossine nel sangue avrebbe comportato dei grandi oneri: bisognava trovare un centro per fare analisi serie ed imparziali. Inoltre il costo era elevatissimo. 
Grazie a Tomatis furono fatte gratis.
Agli inizi il progetto di ricerca aveva l’ASL di Mantova e Tomatis come esponente riconosciuto a livello internazionale.
Quando il progetto partì, fioccarono dal cielo decine di persone…
Con in mano i risultati evidenti scrissero: “Beh, tutto sommato non è successo nulla. I valori di diossina invece di essere a 7, a 8, sono a 50, ma poteva andare molto peggio…”.
Ecco come si muovono le istituzioni:
A Brescia giunsi prima della costruzione dell’inceneritore. Sul problema Caffaro trovo encomiabile il lavoro di Ruzzenenti: con l’uscita di questo volume è nata tanta partecipazione, mi ricordo le sale gremite.
Sul piano istituzionale dissento, però, dalla benevolenza di Celestino Panizza.
Il primo dovere del Sindaco è:
-         la tutela della Salute Pubblica;
-         la tutela dai danni alle persone, ai beni non più fruibili.
Qui a Brescia bisognerebbe mettere il Sindaco IN MORA, per come si è mosso.
A Seveso il processo è iniziato nel 2002. Come Medicina Democratica ci siamo costituiti parte civile. Abbiamo chiesto al Comune di fare altrettanto. Con degli avvocati di Roma abbiamo messo IN MORA lo stesso ministro Mattioli, chiedendogli direttamente i danni della cosiddetta bonifica (diversi miliardi) e gliel’abbiamo notificato con tanto di ufficiale giudiziario. Il ministro si è costituito al processo. 
E’ INACCETTABILE che l’Amministrazione Comunale non si sia ancora costituita parte civile! E parte offesa.
Qui da voi avete l’ASM che si chiama Gnutti. La situazione non è solo di omissione, ma potrebbe essere anche di vero e proprio dolo.
La popolazione dovrebbe riappropriarsi dei suoi diritti, della sua dignità, della democrazia, quella vera.
Adesso ci sono gli imbecilli di turno in campagna elettorale: quelli degli slogan: Fare, fare, fare! Facciamo il nucleare! Facciamo la Tav! (Facciamo la  metropolitana!)
Non esiste un PIL sociale, un PIL della salute.
La gente che fa inchieste, che produce indagini in modo che si affermino giustizia e verità: è l’unico modo per scardinare!
E’ importante autorganizzarsi su problemi concreti, indipendentemente dagli schieramenti. Io continuo ad essere di sinistra, anche se non vedo in giro la sinistra.
L’Istituto Battel di Basilea sta ora difendendo a spada tratta la canfora….
 
Intervento di Maurizio Bresciani:
 
E’ la storia di un fabbricato nel quartiere La Marmora in cui morirono per il “brutto male” 11 su 12 capofamiglia: erano operai della fabbrica. L’unico che non morì era mio padre. Quello stabile è vicino all’inceneritore. Tra due fuochi: la fabbrica e la casa. Sembra un accanimento. E’ importante andare a ricostruire il dramma umano di intere famiglie: fare delle vere e proprie indagini storiche sulla loro vita. 
Esistono poi due categorie di persone impegnate sul piano ambientale:  quelle indipendenti e quelle dell’”area ASM” che godono di una grossa visibilità.
 
Risposta:
Supponiamo che da domani mattina nascano 10 bambini che iniziano ad essere esposti. E lo sono già. Tra 20 anni saranno colpiti dalle più svariate patologie.
NON PUOI LASCIARE la popolazione vivente e quella che verrà in una situazione di rischio!
C’E’ UNA BOMBA SOTTO LA CAFFARO: sostanze che rilasciano in falda e nel terreno.
E’ da bonificare e bisogna pretenderlo.
Chi dice che la Caffaro ha responsabilità diretta dell’inquinamento?
Il Ministro dell’Ambiente e Medicina Democratica.
Bisogna rimuovere l’inquinamento. Non quello che abbiamo subito, quello che è vivo, attivo, ora. 
 
Interviene una donna degli amici di Beppe Grillo e ci racconta che stanno lavorando a un documentario con le persone direttamente coinvolte. Quelle a  cui hanno sottratto i campi, le mucche, ma anche i parchi e i giardini delle case e delle scuole.
 
Interviene Vinetti:
 
La difesa della Caffaro nella causa civile è stata strutturata sparando nel mucchio: ha chiamato in causa 10 realtà industriali e non, tra cui l’Ospedale Civile, sostenendo che tutti producono PCB. Tutti colpevoli e quindi nessuno. Infatti il giudice, aggiunge Morra, avrebbe dovuto accogliere l’istanza: tutti e tutti, non tutti e nessuno! Tra tutte le acciaierie chiamate in causa la Caffaro si è “dimenticata” di chiamare l’Alfa Acciai.
Saranno necessarie perizie che avranno un costo stratosferico: se il Comune si svegliasse, fosse presente, potrebbe contribuire al buon esito del processo, favorendo tutti i cittadini.
 
Ruzzenenti conclude:
IL PCB E LE DIOSSINE NON VENGONO GIU’ CON LA PIOGGIA!
Ci sono colpevoli precisi.
 

Respirate a piccole dosi...
espressione del giorno: IN MORA.
 
Buona giornata a tutt*
katia 
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