[Bsf] 27 novembre: parliamo di autotutela sindacale

aLe ale a circolab.net
Mar 25 Nov 2008 16:19:07 CET


**Il Fatto**
Le forme tradizionali di conflitto come lo sciopero, per quanto ancora
importanti, non sono più sufficientemente efficaci. Di ciò ne abbiamo
discusso molto con sindacalisti, lavoratori e persone "informate dei fatti"
nel ciclo di incontri "A ruota libera" che abbiamo organizzato l'anno
scorso.

http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/A-Ruota-Libera-primo-episodio.html
http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/A-Ruota-Libera-secondo-episodio.html
<http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/A-Ruota-Libera-terzo-episodio.html>
http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/A-Ruota-Libera-quarto-episodio.html
http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/A-Ruota-Libera-quinto-episodio.html
<about:blank>

E' emerso un quadro non propriamente esaltante.
Se da un lato si ammette l'insufficienza degli strumenti classici del
conflitto  dall'altro si continuano a considerare la tecnologia e gli
strumenti della comunicazione dei social network come migliorativi ma, in
fondo in fondo, solo accessori.

**L'esperienza**
Le collaborazioni che abbiamo avuto in questi anni ci hanno mostrato come
invece il rapporto fra tradizione ed innovazione non è una somma bensì
un'implementazione. Su questa differenza pensiamo si appoggino tutte le
divergenze/diffidenze che accompagnano molte esperienze di lotta. Le
incomprensioni nello specifico sono due.
Da un lato si pensa che esistano due mondi distinti: quello della
produzione materiale e quello della produzione immateriale. Implicitamente
i sindacati considerano il primo dei due più "vero" che l'altro, forse
perchè nel secondo latitano, nelle pratiche e nelle proposte.  Dall'altra,
questa somma presuppone che nello lotte di oggi sia scontata un'idea di
riproducibilità piatta e ripetitiva.

Ogni vertenza è invece un progetto a sé e che quindi ciò che deve essere
esportabile, o meglio, condiviso, siano proprio le capacità, le
competenze, la creatività e le informazioni. Se oggi il conflitto che
vince è eccezionale, è l'eccezionalità che deve essere organizzata.
Questo è ciò che ci ha insegnato la telefonia, la moda, il modo della
comunicazione, dei servizi.

**Il workshop**
Invece di discutere con i papabili della politica e del sindacato
quest'anno abbiamo organizzato una serie di ws volti alla formazione,
dedicata a lavoratori/trici e precari e precarie, per quanto riguarda gli
strumenti della comunicazione e le nuove forma di sindacalismo. In questi
workshop si parla non solo di auto organizzazione ma anche dell'altro lato
della medaglia: delle strategie di marketing interno con cui le aziende si
accaparrano "l'affetto dei propri dipendenti" e clienti.

Il 27 novembre: parliamo di autotutela sindacale
Lavoratori della telefonia, della comunicazione, dell'information
technology insieme agli avvocati del punto san precario, agli attivisti
precari di chainworkers e della mayday, partiamo dalle nostre esperienze
per cercare di rispondere insieme ad alcune domande:
- se i sindacati non vogliono cambiare come ci vogliamo organizzare?
- le esperienze fatte in questi anni, in che modo si possono sistematizzare
e collettivizzare?
- quali solo le leve del conflitto su cui dobbiamo puntare?  E in che
struttura più "formale" ha senso organizzarsi?

Il 27 novembre, dalle ore 21 al punto San Precario presso il Ponte della
Ghisolfa, viale monza 255.

Condividiamo le nostre esperienze, ampliamo i nostri orizzonti, definiamo
insieme dei prototipi organizzativi da testare insieme e fare dei passi
avanti.

Vi aspettiamo preparati! :)
Le intelligenze precarie del Punto San Precario


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