[Bsf] A Botticino nasce l’ “Associazione per la sinistra”

beppe almansi beppe.almansi a libero.it
Ven 24 Ott 2008 23:11:31 CEST


>Che il tesseramento a Rifondazione fatto dal compagno Pagani >fosse già la Costituzione del Primo
>Circolo Bresciano (o è un record nazionale?) della Sinistra >Vendo la-Fava,
???????????

dal sito http://www.rifondazioneperlasinistra.it

23 Ottobre 2008 
A Botticino nasce l’ “Associazione per la sinistra” 

Giovedì 9 ottobre pres­so la sala Comunale di Bot­ticino (Brescia) si sono incontrati cit­tadini ed esponenti di forze politiche (Rifondazione, Si­nistra Democratica) con rap­presentanti sociali per esami­nare la possibilità di dare av­vio al processo costituente di un nuovo soggetto politico unitario di sinistra.

Anche a Botticino si re­spira infatti, dopo la sconfit­ta elettorale della sinistra ar­cobaleno, il bisogno di sini­stra. Di una sinistra rinnovata e capace di offrire un’alterna­tiva concreta all’esistente.

Per far questo non basta­no le scelte e la volontà del­le forze politiche: c’è bisogno di tutte e tutti coloro che cre­dono nel cambiamento, che non si rassegnano a vivere in un paese dormitorio ma vo­gliono riempirlo di vita, che non accettano che si detur­pino le nostre bellezze natu­rali con il cemento, che non vogliono destinare ai giovani un futuro di incertezza e pre­carietà, che pensano che go­vernare un paese non signi­fica solo distribuire appalti o spartirsi il potere.

È con questo spirito che anche a Botticino vogliamo costituire l’associazione per la sinistra per dare l’avvio al processo costituente di un nuovo soggetto politico.

Un’associazione aperta ed includente che vuole diventa­re uno spazio pubblico in gra­do di intercettare i bisogni e produrre iniziativa. Un’asso­ciazione a cui si possono iscri­vere liberamente tutte e tut­ti coloro che credono neces­sario avviare da subito anche a Botticino il processo costi­tuente di un nuovo soggetto politico di sinistra.

Un’associazione che rico­struisca legami sociali, rian­nodi storie, percorsi, apparte­nenze, sappia mantenere me­moria ma non sia prigioniera del passato. Un’associazione di idee e di iniziative.

Un’associazione che si ponga anche un altro obietti­vo, cioè quello che nelle ele­zioni amministrative della prossima primavera (che ri­guarderanno anche il nostro paese) vi possa essere una lista di sinistra in grado di portare
in Comune la voglia di cam­biamento.

Una voglia di cambiamen­to che va oltre i confini del nostro paese come ha ben di­mostrato la manifestazione nazionale di Roma dello scor­so sabato 11 ottobre. C’è bi­sogno di sinistra per rimette­re al centro degli interessi del paese le condizioni materiali delle persone. Condizioni se­gnate dalla precarietà del la­voro (diventato invisibile a tutto vantaggio delle imprese e del mercato) e della vita.

Quindi anche se il falli­mentare esito elettorale della scorsa primavera ha escluso dal Parlamento tutte le forze di sinistra continua per for­tuna ad esistere un “popolo di sinistra” che “ sogna, ama e non ha paura”.

Ora però si pone una ne­cessità impellente: la costru­zione di un nuovo sogget­to politico di sinistra (a livel­lo locale e nazionale) in gra­do di animare entusiasmi e passioni, promuovere propo­ste concrete, costruire parte­cipazione, indicare alternati­ve possibili, alimentare sogni di mondi migliori.

Noi crediamo che la costi­tuzione di un nuovo soggetto politico di sinistra rappresen­ti un contributo positivo per fare delle cose nuove nella no­stra comunità, che stimoli la partecipazione delle persone distanti dalla politica e dal­la vita amministrativa, spesso ingannati dalla destra, delu­si dal comportamento fram­mentato e rissoso delle forze della sinistra o di un PD che ignora le pesanti condizioni di vita dei giovani e dei ce­ti popolari.

Noi ora ci assumiamo la responsabilità di costrui­re una nuova sinistra e sia­mo consapevoli che da so­li non ce la facciamo perché abbiamo bisogno del contri­buto dei cittadini, delle citta­dine e soprattutto dei giova­ni. Costruiamo insieme un nuovo modo di fare politica per mettere al primo posto i bisogni delle persone a parti­re dai soggetti più deboli del­la società.

COCCO SEVERO E CHIODI DANIELA 



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