[Bsf] per gli scettici

sauro a bresciascuola.it sauro a bresciascuola.it
Lun 27 Ott 2008 05:08:24 CET


Forse questa volta i movimenti si stanno radicando nella società e non
fanno solo opinione, e non portano acqua al mulino dei soliti furbi che
poi fanno lo stesso del centrodestra. Per carità in modo più educato e
"corretto".
sauro da Repubblica on line di oggi

EFFETTO CONTESTAZIONI
Governo, primo calo nei consensi
Ma il Pd non ci guadagna
Chi valuta positivamente l'operato dell'esecutivo supera di poco il 40%, a
fronte del 60% di settembre
La «luna di miele» del Governo con gli elettori è finita? Nessuno può
dirlo, ma, certo, il consenso per l'esecutivo guidato da Berlusconi si è
notevolmente contratto nelle ultime settimane. In parte, ciò può dipendere
dal logoramento solitamente derivante dal tempo trascorso
dall'insediamento. In parte, potrebbero aver avuto un effetto,
specialmente mediatico, le manifestazioni che hanno connotato di recente
il mondo della scuola e dell'università.
Fatto sta che la percentuale di chi dichiara di valutare positivamente
l'operato del Governo supera oggi di poco il 40%, a fronte del 60% degli
inizi di settembre. E, ciò che è ancora più importante, per la prima
volta, la percentuale di chi esprime un giudizio negativo risulta
prevalente.
La contrazione della fiducia nell'esecutivo è stata provocata, benché in
misura e con modalità diverse, sia dall'elettorato di centrosinistra, sia
da quello del centrodestra. In quest'ultimo, ovviamente, i livelli di
approvazione sono sempre stati — e rimangono — molto elevati.
Ma passano dal 97% rilevato a settembre all'81% registrabile oggi: un
decremento relativamente contenuto, ma politicamente assai indicativo.
Nello schieramento opposto il fenomeno è altrettanto evidente. A giugno il
35% degli elettori del centrosinistra esprimeva un giudizio positivo per
l'operato del Governo. A settembre costoro si erano ridotti al 21%. Oggi
sono pari al 12%.
L'opposizione non ha però saputo trarre alcun vantaggio da questo trend.
Anche per quest'ultima il consenso risulta in questo periodo fortemente
diminuito. Dal 24% di giudizi positivi per l'operato dell'opposizione
registrato a luglio, si è scesi al 20% di settembre, al 19% dei primi di
ottobre, sino al 16% di oggi. Anche in questo caso, il trend ha riguardato
gli elettori di entrambi i poli. L'11% di valutazioni positive per
l'opposizione rilevato a settembre tra l'elettorato di centrodestra si è
oggi dimezzato, riducendosi al 6%. Ma, quel che è più significativo, il
già modesto 36% di giudizi favorevoli all'opposizione emerso agli inizi di
settembre tra chi pure aveva votato centrosinistra alle elezioni è
divenuto oggi il 29%. In altre parole, l'opposizione gode del consenso di
meno di un terzo dei suoi stessi elettori.

Nell'insieme, si assiste dunque ad una vera e propria crisi di fiducia nei
confronti di tutti gli attori politici. Che, parallelamente alla crisi
economico-finanziaria, ha investito sia il consenso per il Governo
(diminuito, come si è visto, in misura più elevata), sia quello per
l'opposizione (che ha subito una erosione di minori dimensioni, ma che
partiva da un livello complessivo di approvazione assai più modesto). La
disistima crescente investe in realtà quasi tutte le istituzioni del
nostro sistema, con la significativa eccezione della Presidenza della
Repubblica. Per fronteggiare questo fenomeno occorrerebbe un impegno
comune di tutte le forze politiche. Ciò che è, ovviamente, assai
improbabile.
Renato Mannheimer
 26 ottobre 2008



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