From mirne a libero.it Mon Sep 1 15:47:01 2008 From: mirne a libero.it (mirne a libero.it) Date: Mon, 1 Sep 2008 15:47:01 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: Domenica 14 settembre ore 12.30 giardini di via Odorici - Pranzo Solidale per il Guatemala Message-ID: <28583413.297541220276821731.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Ciao, ho ricevuto il tuo messaggio credo attraverso la mailing list del bsf. Però mancano gli allegati: volantino e fotografie. Io non ci sarò perchè impegnata all'incontro nazionale di Emergency a Riccione, ma sarò comunque con voi, stretta in un forte abbraccio. Puoi inserire il mio indirizzo direttatemente nella tua lista? Grazie, Mirne >----Messaggio originale---- >Da: kattivando a hotmail.com >Data: 29/08/2008 15.33 >A: "adriano e paola", "agostino zanotti", "agostino zanotti", "alberto amico ese", "alberto benassa", "alessandro maucci", "alicesorellinamia schivardi" , "andrea rossini senjor", "bbbrrrruno rancati", "Caggia Fawithyou", "Casa Associazioni", "christianne amicomio", "cristina cristina" , "daniela mamma di giulia e simone", "daniela teatro socialforum", "Danila Barbetti - Passirano", "danila passirano", "diletta varlese", "Eva Shoo", "isa ian", "ivano teatro", "istituto Comprensivo II -", "luisa agosti" , "luisa tdo", "mailing list BSForum", "MAO MAO", "marco tdo" , "marina leone", "marina ricciola" , "maurizio guagnetti", "max tornasole", "mimmo lilliputh", "nopstra > dolce roby nacchia", "pamela spazio bimbi ; -)" , "paolo holliwood ggb", "piero lanzi" , "radiopopolare", "reginabella macobatti", "silvano agosti", "simone cgil", "thomas bendinelli il radio-centrico" , "tiziana fotografa", "tiziana ghidinelli" , "tiziana ghidinelli", "uno dei miei amori GRANDI", "wanda romagnoli" >Cc: , >Ogg: [Bsf] Domenica 14 settembre ore 12.30 giardini di via Odorici - Pranzo Solidale per il Guatemala > > >Ci sarà uno spiedo un po' speciale domenica 14 settembre alle ore 12,30 ai Giardini di Via Odorici, traversa di contrada del Carmine. >Uno spiedo in memoria di GIULIA e a sostegno di tutti quei bambini e quelle bambine che abbiamo incontrato nel progetto Villaggio Piero Morari di Chimaltenango visitato in Guatemala. >In allegato il volantino del pranzo solidale e sotto alcune delle foto che abbiamo scattato in quello splendido incontro. >Se siete vegetariani, troverete pane, musica e tanta tanta tanta bella gente. Scherzo, stiamo pensando anche a voi. > >Un abbraccio resistenteKatia > > >Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a: >Gruppo de Noalter (Gino e Linda 030 3752178) Viola, il cuore dell'iniziativa >Tina > 339 5056094 Piero > 333 7481928 >Carlo > 335 5422743 Katia > 3491276951 >Stand di Apasci presso Festa del PD Circolo Arci Controcanto Urago Mella > > >1.4 I Desplazados > >1.4.1 Dal diario di viaggio: né case né tende > > > >?Ma voi cosa ci trovate di strano nella nostra esistenza da disprezzarci tanto? > Noi andiamo dietro ai cammelli. Voi andate dietro alle vacche. >Noi misuriamo la ricchezza di un uomo dal nostro numero di cammelli, > voi dalle vacche della sua stalla. >Noi dobbiamo sopportare il caldo, voi il freddo.? > Parole di un capo beduino[1] > > > >Lunedì pomeriggio entriamo nella regione del Petèn, quella considerata più pericolosa in termini di incolumità fisica. >Il narcotraffico qui è padrone. >In prossimità della strada vediamo decine di tende fatte con i sacchetti neri dello sporco. Ospitano ?desplazados? a cui il governo ha promesso una casa? >Ripassiamo di lì dopo qualche giorno. Un ?piccolo? esercito armato e blindato li sta sfollando? vediamo il volto insanguinato di una donna. >Accordi di pace?[2] > > >Foto scattata dal furgone, assistendo allo ?sgombero? di un gruppo di desplazados nel luglio 2006. >1.4.2 Ma chi sono veramente i Desplazados? > >?Impararono a cacciare, a pescare, >a innalzare capanne stabili e resistenti agli uragani, > a riconoscere i frutti commestibili e quelli velenosi, >ma soprattutto impararono l?arte di convivere con la foresta.? >Luis Sepulveda[3] > >Il fenomeno del ?desplazamiento? è stato una costante durante tutto il conflitto che ha interessato il Guatemala: dalla fine degli anni ?70 e negli anni ?80 acquistò dimensioni di massa, raggiungendo il livello più alto tra il 1981 ed il 1983, producendo un autentico esodo della popolazione, in uno sradicamento collettivo e comunitario, in genere di lunga durata, verso luoghi che non fossero sotto il controllo dell?Esercito.[4] >In questo periodo, nei dipartimenti più colpiti dalla violenza istituzionale (Quichè, Huehuetenango, Chimaltenango, Altaverapaz) circa l?80% della popolazione fu costretta ad abbandonare la propria terra e la propria casa. >Un numero altissimo di guatemaltechi, quindi, non guerriglieri ma popolazione civile non belligerante, fu costretto a fuggire come conseguenza diretta della repressione attuata dall?Esercito: era l?unica alternativa per avere salva la vita. Ne conosceremo direttamente alcuni: sono gli attuali residenti del villaggio ?Piero Morari?. >Il desplaziamento della popolazione non fu solo una conseguenza della violenza, oltre ad essere un meccanismo per difendere la vita; divenne anche un obiettivo della politica dell?Esercito, soprattutto nelle zone di maggior conflitto sociale ed acquistò, allora, una dimensione di massa. >Nei momenti immediatamente precedenti ai grandi movimenti della popolazione le condizioni di vita nelle aree rurali subirono un deciso peggioramento per l? impatto della militarizzazione e l?inevitabile conseguente clima di paura. Negli anni ?80 si registrò un forte incremento della violenza, soprattutto nell? area rurale. Dapprima la repressione fu selettiva, in particolare nei confronti di coloro che erano più coinvolti in attività sociali, politiche, religiose? poi si estese a tutti i membri dei villaggi che furono costretti a fuggire in montagna, nei boschi: centinaia di villaggi furono totalmente rasi al suolo e gli abitanti sterminati.[5] >Anche se la violenza fu la principale causa diretta della fuga, vi furono altri fattori determinanti: > > la riduzione ed il controllo degli spostamenti; > l?isolamento delle comunità; > la distruzione della vita nella sua quotidianità; > la diffusione di un clima imperante di terrore. > >Una parte fuggì all?estero, ma una grande quantità di desplazados cercò di sfuggire alla morte senza abbandonare il paese. In un primo momento si verificò l?intensificazione del flusso dei desplazados verso le aree urbane, soprattutto la capitale per, come dicevano, ?diventare invisibili?, o verso differenti dipartimenti, dove speravano di passare inosservati, perché non conosciuti. >Questa situazione creò gravi problemi psicologici e culturali, oltre che socio-politici, perché, all?inevitabile sofferenza e senso di vuoto per lo sradicamento dalla loro comunità, si aggiungeva uno sconvolgente cambiamento della vita, anche per la necessità di nascondere la propria cultura e identità. >I gruppi più numerosi cercarono rifugio nelle montagne e nei boschi vicino ai propri luoghi di residenza, affrontando condizioni di vita inumane. Moltissimi morirono durante la fuga, soprattutto per fame, freddo, malattie e terrore. >La popolazione costretta a fuggire fu perseguitata e inseguita incessantemente dall?Esercito che cercava il suo totale annientamento, operando continui massacri ed esecuzioni. >In ottemperanza alla politica di ?tierra rasada?[6] (terra bruciata): l? Esercito distrusse sistematicamente raccolti, coltivazioni e case per rendere impossibile la sopravvivenza in montagna ed impedire il ritorno. >La decisione della fuga, sentita come una grande ingiustizia, dovette essere presa, nella quasi totalità dei casi, all?improvviso ed in un contesto di estrema difficoltà e pericolosità. Solo in pochissimi casi la decisione dell? abbandono della propria aldea (regione) fu presa più consapevolmente in seguito alle voci di massacri che giungevano nelle comunità. Durante la fuga il pericolo del cammino e la separazione familiare costituirono i principali problemi, oltre alla mancanza di cibo e di vestiario, alla fuga di notte, cercando di evitare qualunque contatto con altre popolazioni che potesse mettere in pericolo la vita di tutti. >L?abbandono delle case, della terra e del villaggio rappresentò solo una prima fase nel calvario dei desplazados che dovettero affrontare condizioni di vita inumane. >La sopravvivenza in un ambiente ostile, a cui non erano abituati, senza cibo, senza un luogo in cui rifugiarsi, portando spesso a spalle bambini piccoli e vecchi, divenne sempre più difficile. A causa dell?assoluta precarietà quotidiana e degli effetti psicologici della violenza molti si ammalarono e tantissimi morirono per fame, malattie, per ?el susto?, come essi chiamano quel complesso di sentimenti che non possono essere definiti solo ?paura?. Famiglie intere furono decimate, altre vennero divise e non sono ancora riuscite a ritrovarsi e a ricomporsi. >La solidarietà di altre comunità e l?appoggio dei familiari aiutarono le persone colpite ad affrontare meglio la situazione. Tuttavia decine di migliaia di persone furono obbligate a fuggire nelle montagne in condizioni estreme. In questa situazione l?unione e l?aiuto tra gli stessi desplazados servirono a sviluppare e a consolidare forme di sopravvivenza in questa disperata fuga collettiva. >L?Esercito, più tardi, per recuperare il controllo sulla popolazione, decretò una serie di amnistie, a cui aderirono molti desplazados per i quali era divenuto insostenibile vivere in montagna, costruendo strutture sociali ferramente militarizzate e sotto uno strettissimo e assoluto controllo militare. >Il Tribunale Permanente dei Popoli, riunitosi a Madrid nel 1983, scrisse: ?L? Esercito concentrò parte della popolazione indigena in villaggi strategici, imponendole ?vestiti occidentali?, privandola così dei suoi ultimi legami. Per la donna indigena privarsi del suo costume significa tradire i propri antenati. Vengono loro tagliati persino i capelli, che è un altro sacrilegio per la cultura indigena. Infine si assicura loro un cibo, ma gli si vieta di uscire dai villaggi strategici, sia per piantare il mais, che per celebrare i riti sacri nei luoghi e nelle date consacrate da secoli. Si tenta così di distruggere sistematicamente e consapevolmente i valori sacri della popolazione indigena per sovvertirne l?identità e, annientando la loro conoscenza, distruggere ogni capacità di difendere la loro identità etnica?.[7] >I gruppi che rifiutarono l?amnistia dettero vita a strategie di sopravvivenza e si organizzarono in nuove strutture, come le CPR,[8] per affrontare le ardue condizioni di vita in un ambiente ostile, dove era difficilissimo trovare una via d?uscita alle necessità basilari di sopravvivenza (Fredi ci raccontava che il semplice gesto di accendere il fuoco per cucinare nella foresta rappresentava spesso un problema: il fumo avrebbe rivelato all?Esercito il luogo in cui si erano rifugiati e da lì avrebbero dovuto riprendere la marcia per evitare di essere massacrati).[9] Per l? Esercito queste organizzazioni furono la prova dei rapporti dei desplazados con la guerriglia, cercando così di giustificare la persecuzione e la pressione costante, senza tenere in considerazione la loro condizione di popolazione civile indifesa e non belligerante.[10] > > > > >[1] Domanda rivolta sulla piana di Gerico da un capo beduino nel 1987 all?antropologa Michela Zucca. Cfr. Zucca M., Donne delinquenti, Collana di storia e di antropologia, Esselibri, Napoli, 2004 (pg. 36). > >[2] Vedi Cap. 1.11. > >[3] Sepulveda L., Il vecchio che leggeva romanzi d?amore, Guanda, Parma, 1993. > >[4] Per capire la vastità del fenomeno del desplaziamento, basti segnalare che nel 1993 più di un terzo della popolazione non potè votare: non risultava registrata, era senza nome. Cfr. Tompkins P. e Forenza M. L., La CIA in Guatemala. Orrori di un genocidio., Odradek, Roma, 2000, pg 42. > >[5] Il più grande genocidio di indios dei tempi moderni ha avuto luogo tra l?indifferenza quasi generale della comunità politica internazionale. Su Rai Tre in tarda serata qualche mese fa trasmisero un documentario su questo genocidio dal titolo Guatemala. Il genocidio dimenticato. Espressione più che appropriata. Pizzetti S., Guatemala. Il genocidio dimenticato, film-documentario, Agenda del mondo, Rai Tre, 2/2/2007, ore 24.40. > >[6] Erano i metodi già sperimentati nelle campagne di controinsurrezione applicate in America Centrale. Venivano anche definiti ?Togliere l?acqua al pesce?. > >[7] Cfr. La CIA in Guatemala. Orrori di un genocidio, Op. Cit pg. 29. > >[8] Comunidades de Poblacion en Resistencia. > >[9] ?Ore, giorni passati a giocare a nascondino. Se ti beccano sei morto, morto, morto. Se pol mia racontar ?ste cose. Anche al cinema vien male. Tutto sembra finto. Prova invece a racontar la neve: non è più bianca? dalla voce di Marco Paolini nello spettacolo Il sergente. L?autore narra del dramma dei soldati italiani nel loro ?ripiegamento? dal fronte russo sul Don: 5.400 km di steppa, con - 40°, in balia di bufere di neve e di missili katiusha per lo più percorsi a piedi semiscalzi e malvestiti in lunghe colonne umane nel tentativo disperato di tornare a casa? In Guatemala furono i civili, non i soldati, a provare lo stesso forte desiderio: tornare alle proprie case. Paolini M., Il sergente, spettacolo teatrale, LA 7, 30/10/2007, ore 21.00, tratto dal testo Rigoni Stern M., Il sergente nella neve, Einaudi, Torino, 2001 (ed. orig. 1953). > >[10] Fondazione Piccini, I Desplazados, Pubblicazione edita dalla Fondazione stessa, Calvagese della Riviera (BS), 2006. > > > > > > > >_________________________________________________________________ >Windows Live Mail: il programma gratuito per gestire tutta la tua posta! >http://get.live.com/wlmail/overview >-------------- parte successiva -------------- >Un allegato HTML è stato rimosso... >URL: http://lists.circolab. net/pipermail/bsf/attachments/20080829/33ae613d/attachment.htm >-------------- parte successiva -------------- >Un allegato non testuale è stato rimosso.... >Nome: pranzo solidale.doc >Tipo: application/msword >Dimensione: 147968 bytes >Descrizione: non disponibile >Url: http://lists.circolab. net/pipermail/bsf/attachments/20080829/33ae613d/attachment.doc >_______________________________________________ >Bsf mailing list >https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From rominakgb2003 a yahoo.it Wed Sep 3 18:58:19 2008 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Wed, 3 Sep 2008 16:58:19 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] UNA TRAGEDIA IMMANE PER MIGLIAIA D'INSEGNANTI PRECARI Message-ID: <650242.92681.qm@web25601.mail.ukl.yahoo.com> Decreto di inizio d?anno: colpo di mano del Ministero in direzione della restaurazione scolastica Negli incontri avuti con le parti sindacali l?8 agosto scorso, all?indomani della presentazione del disegno di legge su alcune disposizioni in materia di istruzione università e ricerca, il Ministro Gelmini, rammaricandosi per il fatto che le misure di taglio contenute in finanziaria potessero servire ad esacerbare gli animi, aveva mostrato l?intenzione per quanto riguardava gli altri aspetti della gestione scolastica di voler tenere aperto un confronto ed una discussione per arrivare alla condivisione di obiettivi e strumenti. La scelta di precipitare le misure in un decreto che mette in atto buona parte delle misure di quel disegno di legge, addirittura aggiungendovi disposizioni che non vi erano neppure contenute e che non erano neppure state manifestate in via intenzionale in quella e in altre sedi di confronto, dimostra che il ministro o non è coerente con gli impegni che prende o non è autonoma nelle sue decisioni. La cosa è tanto più grave se si pensa che alcune delle misure contenute nel decreto aggrediscono i processi di evoluzione della scuola italiana e gli atti di riforma che ne hanno segnato la storia, come la legge 517/77, il DPR 104/85, la legge 148/90 ed altri ancora. L?articolo 1 riguarda l?insegnamento di Cittadinanza e Costituzione. Tale insegnamento è previsto dal disegno di legge presentato il 1° di agosto. Sul testo abbiamo già espresso le nostre valutazioni. Il contenuto del decreto riguarda solo ed esclusivamente l?avvio di corsi di aggiornamento sull?argomento per gli insegnanti delle aree storico-geografica e storico-sociale (lettere, filosofia e discipline giuridico-economiche: nessun?altra risorsa umana al di fuori di quelle esistenti) come se i docenti in questione non conoscessero i valori e i principi sanciti dalla nostra Costituzione Vi è però uno sfuggente riferimento a una non meglio precisata sperimentazione nazionale, ai sensi dell art. 11 DPR 275/99 (il decreto sull?autonomia), che lascia intendere che le scuole che aderiranno potranno avviare la nuova disciplina ( 33 ore annue, voto a sé stante, come previsto dal ddl) prima dell?approvazione del disegno di legge. Nell?insieme l?articolo sembra elaborato ad uso della stampa per ritornare sull?argomento ?Cittadinanza e Costituzione?, un ulteriore annuncio di cose in movimento finalizzate a spargere fumo ? non a caso messe in testa al decreto - per nascondere lo scempio che si sta attuando nella scuola. L?articolo 2 riguarda la valutazione del comportamento, vale a dire la restaurazione del voto in condotta. Anche su ciò avevamo già espresso le nostre valutazioni negative. Rispetto al testo del disegno di legge il decreto presenta una forte ambiguità. Il testo del disegno di legge prevedeva infatti esplicitamente che la valutazione fosse espressa in giudizi nel primo ciclo e in decimi nel secondo ciclo. Il decreto, togliendo le due specificazioni, ma mantenendo il riferimento allo Statuto degli studenti che riguarda la scuola secondaria, inferiore e superiore, lascia intendere che la cosa si applichi solo a medie e superiori ma non alle elementari. Ma nello stesso tempo se il riferimento alla scuola secondaria venisse interpretato solo come il corollario, per altro scontato, dello Statuto degli studenti, la valutazione in condotta e per di più in decimi toccherebbe anche alle elementari. Infatti la cosa potrebbe essere ritenuta una conseguenza logica del successivo articolo 3, che restaura il voto numerico nelle diverse discipline in tutti gli ordini e gradi di scuola, elementari comprese, misura demagogica perché riduce in modo semplicistico un concetto ampio di valutazione ad uno strumento povero come il voto, misura di cui non c?era traccia nel disegno di legge. E? un equivoco che va sciolto subito. Rispetto al disegno di legge, che parlava genericamente di ?casi più gravi?, al comma 3 viene precisato che il voto inferiore al 6 in condotta dà luogo alla bocciatura. L?articolo 3 riguarda la restaurazione del voto in decimi per la valutazione del ?rendimento scolastico? (sic!) degli studenti. E? un passo che riporta la scuola indietro di 31 anni, a prima del 1977, e non fa fare passi avanti alla cultura della valutazione tra gli insegnanti. Si tratta quindi di mettere i voti da 1 a 10 nella valutazione periodica e annuale degli apprendimenti sia nella scuola media che in quella elementare. La pervicacia nel perseguimento di questo obiettivo è tale per cui persino nelle norme per gli alunni disabili, affinché non ci siano equivoci, si ha cura di precisare che anche le loro valutazioni dovranno essere espresse in decimi. Nel contempo si smantellano tutti i riferimenti anche ai giudizi analitici, tanto che nei rapporti con le famiglie tutto quello che resta da comunicare sono il voto e il livello di maturazione globale. Forse il ministro spera così di recuperare la benevolenza degli insegnanti più oberati da compiti di scrittura e rendicontazione dei giudizi (sembrano muoversi in tal senso molte abrogazioni e sospensioni), ma attenzione: su di loro pende la spada di Damocle dell?ultimo comma con cui il Ministro si riserva di fornire ulteriori disposizioni applicative su schede e quant?altro. L?articolo 4 riguarda l?introduzione del maestro unico nella scuola primaria, anche se in realtà sull'entrata in vigore del maestro unico si rinvia, di fatto, all'a.s. 2009-2010. Si prevede infatti che saranno i regolamenti attuativi dell'art. 64 D.L. n.112 del 25 giugno 2008, convertito nella Legge n.. 133 del 6 agosto che regoleranno il ritorno al maestro unico nella scuola primaria con un orario di 24 ore settimanali. Si dice, inoltre che i regolamenti terranno conto delle esigenze delle famiglie per una "più ampia articolazione" del tempo scuola. Il trattamento economico per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto a quanto prevede il CCNL per la scuola primaria (22 ore di insegnamento + 2 di programmazione) verrà affidato ad un'apposita sequenza contrattuale. Il ritorno al maestro unico, su cui abbiamo espresso un netto dissenso nei giorni scorsi, è stato motivato in modo grottesco dal governo e dal suo ministro dell'istruzione ? su copione del ministro dell'economia ? richiamandosi ad inesistenti legittimazioni pedagogiche e psicologiche finalizzate a mascherare il feroce taglio degli organici nella scuola pubblica. Con questo ritorno alla scuola del passato si fa scempio di decenni di ricerca, crescita e sviluppo di un segmento del sistema di istruzione riconosciuto da tutti gli organismi europei ed internazionali come uno dei migliori al mondo in termini di risultati di apprendimento e competenze acquisite dagli alunni. Peraltro, la riforma degli ordinamenti della scuola elementare, oggi primaria, dopo anni di risultati eccellenti ha avuto il suo riconoscimento a seguito delle verifiche del Parlamento italiano e degli organi di controllo sul versante dei costi. Alla base del progetto politico del governo c'è l'idea di una scuola (solo quella pubblica) che deve costare sempre meno e che per questo si limita ad offrire poche e inadeguate conoscenze, senza tenere minimamente conto delle nuove e crescenti esigenze formative dei bambini in una società sempre più complessa ed in evoluzione. L?articolo 5 riguarda l?adozione dei libri di testo e contiene il vincolo a non cambiare i libri di testo per cinque anni (a parte l?adozione di eventuali appendici di aggiornamento). Sono norme che si aggiungono a quelle già predisposte con l?art. 15 del decreto-legge del 25 giugno scorso. Ma il provvedimento ha il sapore della stalla che viene chiusa quando i buoi sono già scappati. E? noto infatti, perché riportato da tutti i giornali, che quest?anno si è avuto l?ennesimo rincaro, ben superiore a qualsiasi tasso di inflazione possibile. L?articolo 6 ripristina il valore abilitante della laurea in Scienze della Formazione Primaria. La norma vale anche per il periodo intercorso tra l'approvazione della legge finanziaria per il 2008 nella quale, con l'abrogazione dell'Art. 5 della Legge Moratti fu erroneamente cancellato anche il valore abilitante di tale laurea. Si trattava di un atto dovuto che elimina l'incertezza determinatasi i questi mesi. In effetti il Ministero, su nostra sollecitazione, aveva già comunque riconosciuto il valore abilitante di tale laurea in occasione dello scioglimento delle riserve nelle graduatorie ad esaurimento in considerazione che al momento dell'iscrizione tale laurea era abilitante. La scelta di inserire questa norma nello stesso decreto che introduce il maestro unico ha il sapore della beffa: l'attuazione del maestro unico a partire dal 2009/10 e per i successivi tre anni non lascerà neanche un posto disponibile per i vecchi e nuovi abilitati nella scuola primaria L?articolo 7 restringe la platea dei possibili concorrenti alle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia. La finanziaria 2007 aveva permesso anche a coloro che dovevano sostenere il solo esame di laurea la partecipazione al concorso condizionando l?accesso alla scuola al conseguimento della laurea e dell?abilitazione entro l?inizio delle attività didattiche. Con questa modifica solo coloro che conseguiranno la laurea entro la data di svolgimento delle prove potranno partecipare al concorso. E? evidente quindi che siamo di fronte ad un esplicito piano di restaurazione, che si cerca qua e là di dissimulare con l?inserimento, neanche tanto sapiente e abbastanza superfluo di ?nuovi? argomenti (educazione alla cittadinanza, libri di testo) e atti dovuti. Ma anche questo non più di tanto dal momento che si mira a trasferire nella scuola le stesse logiche sbrigativamente punitive che altri ministri cercano di applicare sul territorio o nei rapporti di lavoro, anche in questo caso alla ricerca di consensi facili, ma questa volta palesemente scriteriati sul piano didattico e pedagogico. Fermo restando il nostro impegno per bloccare questa restaurazione, ancora una volta toccherà agli insegnanti, alla loro cultura, al loro senso sociale, di evitare le conseguenze più nefaste di tali logiche. Vista la pubblicazione del decreto sulla gazzetta ufficiale, CGIL e CISL anticiperanno dal 20 settembre una tornata di assemblee nelle scuole bresciane su questi temi. FLC CGIL Brescia __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080903/6e08b29f/attachment.htm From beppe.almansi a libero.it Tue Sep 9 19:10:34 2008 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Tue, 9 Sep 2008 19:10:34 +0200 Subject: [Bsf] ASSEMBLEA di "RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA" Message-ID: 11 SETTEMBRE ORE 20.30 C/O LA CASA DELLA SINISTRA IN VIA CASSALA 34 A BRESCIA ASSEMBLEA di "RIFONDAZIONE PER LA SINISTRA" La mozione 2 del Prc, di cui il primo firmatario era Nichi Vendola, ha deciso di dare immediatamente vita a un'area politica, culturale e programmatica che assumera' il nome di 'Rifondazione per la sinistra'". "Obiettivo dell'area che abbiamo costituito e' avviare subito un'iniziativa politica a tutto campo con l'obiettivo, in stretta coerenza con la nostra battaglia congressuale, di ricostruire la sinistra, rinnovarne la cultura e rilanciarne il ruolo di opposizione sociale e politica. Per la natura stessa dei suoi obiettivi, questa area non puo' essere ridotta solo a corrente interna al Prc. Intendiamo infatti praticare da subito forme di collaborazione e dialogo con tutte le forze sociale e politiche intenzionate, come noi, a ricostruire la sinistra. Per questo convocheremo per il 27 settembre a Roma un'assemblea nazionale di tutta l'area, alla quale inviteremo a partecipare tutti i soggetti politici, sociali e culturali pronti a impegnarsi per restituire alla Sinistra e al conflitto sociale una presenza forte in Italia e in Europa. L'assemblea del 27 sara' preceduta da un'intensa campagna di mobilitazione nella quale spiegheremo a tutti i compagni la natura e lo scopo della nostra iniziativa. A scanso di equivoci, e' necessario ribadire che non abbiamo alcuna intenzione di abbandonare il Prc, di cui incarniamo la migliore tradizione innovativa, e che consideriamo indispensabile ai fini della ricostruzione della Sinistra. From beppe.almansi a libero.it Thu Sep 11 13:17:56 2008 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Thu, 11 Sep 2008 13:17:56 +0200 Subject: [Bsf] COMUNICATO STAMPA- CAFFARO ANCORA VELENI! Message-ID: COMUNICATO STAMPA CAFFARO ANCORA VELENI! Abbiamo appreso la notizia che i NOE stanno sequestrando un grande impianto chimico in Friuli, che produce cloro soda, di proprietà della Caffaro responsabile di presunti gravi inquinamenti ambientali. I reati ipotizzati sono : “delitti colposi contro la salute pubblica consistente nell’avvelenamento delle acque e di sostanze alimentari, emissione in atmosfera in assenza di autorizzazione e disastro innominato. Questo fatto di grave danno ambientale non può non essere associato al grave danno già accertato a Brescia e nella sua provincia che vede la stessa azienda responsabile nell’aver causato un avvelenamento che ha investito gran parte della città e intere zone della provincia dove, ancora oggi, permane il divieto ai bambini di giocare nei parchi, di camminare a piedi scalzi sui prati dei quartieri e il divieto alle attività agricole (orti compresi). Oggi il sito inquinato dalla Caffaro di Brescia è un sito di interesse nazionale ma la cosa altrettanto grave è che la società responsabile del danno causato alla comunità di Brescia, continua impunemente a fare ulteriori disastri ambientali in altre provincie A Brescia è in corso un processo penale attivato da semplici cittadini che hanno denunciato la Caffaro e si sono costituiti parte civile. E’ preoccupante che il comune di Brescia (giunta Corsini compresa) abbia sempre scelto di stare alla finestra coprendo indirettamente le evidenti illegalità. A Brescia come in altre realtà, la legge in vigore, che prevede che coloro che fanno il danno ambientale devono pagare le spese, non viene purtroppo attuata. Oltre al danno la beffa perché è di questi giorni la notizia che la Caffaro di Brescia intende modificare la propria missione diventando una realtà per la potabilizzazione delle acque. Come dire, prima si fanno affari d’oro inquinando acque e sottosuolo poi si vorrebbero prendere soldi, magari pubblici, per rendere l’acqua potabile. Non sono accettabili, come sembra voler fare la Caffaro, ripercussioni sul destino dei lavoratori occupati nell’azienda friulana ne tantomeno su quello dei lavoratori bresciani. Anzi l’azienda deve garantire l’occupazione e il pagamento dei salari perché sue sono le responsabilità della situazione venutasi a creare. Ci auguriamo che questo ennesimo provvedimento della magistratura di Udine incentivi anche la magistratura di Brescia e gli enti locali a fare il proprio dovere. Gianna Baresi Segretaria provinciale Federazione di Brescia Partito della Rifondazione Comunista From beppe.almansi a libero.it Thu Sep 11 17:23:02 2008 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Thu, 11 Sep 2008 17:23:02 +0200 Subject: [Bsf] appello manifestazione 11 OTTOBRE Message-ID: Un'altra Italia Un'altra Politica Le politiche aggressive del Governo di centrodestra, sostenute in primo luogo da Confindustria, disegnano il quadro di un'Italia ripiegata su se stessa e che guarda con paura al futuro, un Paese dove pochi comandano, in cui il lavoro viene continuamente umiliato e mortificato, nel quale l'emergenza evocata costantemente per giustificare la restaurazione di una società classista razzista e sessista. Che vede nei poveri, nei marginali e nei differenti, i suoi principali nemici. Che nega, specie nei migranti, il riconoscimento di diritti di cittadinanza con leggi come la Bossi Fini che non solo generano clandestinità e lavoro nero, ma calpestano fondamentali valori di umanità. Questa la risposta delle destre alla crisi profonda, di cui quella finanziaria solo un aspetto, che attraversa il processo di globalizzazione e le teorie liberiste che l'hanno sostenuto. Una risposta che, naturalmente, ignora il fatto che solo un deciso mutamento del modello economico oggi operante può risolvere problemi drammatici, dei quali il pi grave la crisi ecologica planetaria. Spetta alla sinistra contrapporre un'altra idea di società e un coerente programma in difesa della democrazia e delle condizioni di vita delle persone. E' una risposta che non può tardare ed l'unico modo per superare le conseguenze della sconfitta elettorale e politica. Ci proponiamo perciò di contribuire alla costruzione di un'opposizione che sappia parlare al Paese a partire dai seguenti obiettivi: 1. riprendere un'azione per la pace e il disarmo di fronte a tutti i rischi di guerra, oggi particolarmente acuti nello scacchiere del Caucaso. La scommessa ridare prospettiva a un ruolo dell'Europa quale principale protagonista di una politica che metta la parola fine all'unilateralismo dell'amministrazione Bush, al suo programma di scudo spaziale e di estensione delle basi militari nel mondo, all'occupazione in Iraq e Afghanistan (dove la presenza di truppe italiane non ha ormai alcuna giustificazione), ma anche alla sindrome da grande potenza che sta impossessandosi della Russia di Putin; 2. imporre su larga scala un'azione di difesa di retribuzioni e pensioni falcidiate dal caro vita, il quale causa un malessere che la destra tenta di trasformare in egoismo sociale, guerra tra poveri, in un protezionismo economico del tutto insensibile al permanere di gravi squilibri tra il Nord e il Sud del mondo. Di fronte alla piaga degli "omicidi bianchi" necessario intensificare i controlli e imporre l'applicazione delle sanzioni alle imprese. Si tratta inoltre di valorizzare tutte le forme di lavoro: lottando contro precariato e lavoro nero, anche attraverso la determinazione di un nuovo quadro legislativo; sostenendo il reddito dei disoccupati e dei giovani inoccupati; ottenendo il riconoscimento di forme di lavoro informale e di economia solidale; 3.. respingere l'attacco alla scuola pubblica, all'Università alla ricerca e alla cultura, al servizio sanitario nazionale, ai diritti dei lavoratori e alla contrattazione collettiva. E' una vera e propria demolizione attuata attraverso un'azione di tagli indiscriminati e di licenziamenti, l'introduzione di processi di privatizzazione, e un'offensiva ideologica improntata a un ritorno al passato di chiaro stampo reazionario (maestro unico, ecc.). L'obiettivo della destra al governo colpire al cuore le istituzioni del welfare che garantiscono l'esercizio dei diritti di cittadinanza. L'affondo costituito da un'ipotesi di federalismo fiscale deprivato di ogni principio di mutua solidarietà; 4.. rispondere con forza all'attacco contro le politiche volte a contrastare la violenza degli uomini contro le donne, riconoscendo il valore politico della lotta a tutte le forme di dominio patriarcale, dell'autodeterminazione delle donne e della libertà femminile nello spazio pubblico e nelle scelte personali; 5.. sostenere il valore della laicità dello stato e riconoscere diritto di cittadinanza alle richieste dei movimenti per la libera scelta sessuale e per quelle relative al proprio destino biologico; 6.. sostenere le vertenze territoriali (No Tav, No Dal Molin, ecc.) che intendono intervenire democraticamente su temi di grande valore per le comunità, a partire dalle decisioni collettive sui temi ambientali, sulla salute e sui beni comuni., prima fra tutti l'acqua. Quella che si sta affermando con la destra al governo un'idea di comunità corporativa, egoista, rozza e cattiva, un'idea di società che rischia di trasformare le nostre città e le loro periferie nei luoghi dell'esclusione. Bisogna far crescere una capacità di cambiamento radicale delle politiche riguardanti la gestione dei rifiuti e il sistema energetico. Con al centro la massima efficienza nell'uso delle risorse e l'uso delle fonti rinnovabili. Superando la logica dei megaimpianti distruttivi dei territori, del clima e delle risorse in via di esaurimento. E' fondamentale sostenere una forte ripresa del movimento antinuclearista che respinga la velleitaria politica del governo in campo energetico. 7.. contrastare tutte le tentazioni autoritarie volte a negare o limitare fondamentali libertà democratiche e civili, a partire dalle scelte del governo dai temi della giustizia, della comunicazione e della libertà di stampa. O in tema di legge elettorale mettendo in questione diritti costituzionali di associazione e di rappresentanza. Si tratta anche di affermare una cultura della legalità contro le tendenze a garantire l'immunità dei forti con leggi ad personam e a criminalizzare i deboli. Per queste ragioni e con questi obiettivi vogliamo costruire insieme un percorso che dia voce ad un'opposizione efficace, che superi la delusione provocata in tanti dal fallimento del Governo Prodi e dalla contemporanea sconfitta della sinistra, e raccolga risorse e proposte per questo paese in affanno. L'attuale minoranza parlamentare non certo in grado di svolgere questo compito, e comunque non da sola, animata com' da pulsioni consociative sul piano delle riforme istituzionali, e su alcuni aspetti delle politiche economiche e sociali (come tanti imbarazzati silenzi dimostrano, dal caso Alitalia all'attacco a cui sottoposta la scuola, dalla militarizzazione della gestione dei rifiuti campani alle ordinanze di tante amministrazioni locali lesive degli stessi principi costituzionali). Bisogna invece sapere cogliere il carattere sistematico dell'offensiva condotta dalle destre, sia sul terreno democratico, che su quelli civile e sociale, per potere generare un'opposizione politica e sociale che abbia l'ambizione di sconfiggere il Governo Berlusconi. Quindi, proponiamo una mobilitazione a sinistra, per "fare insieme", al fine di suscitare un fronte largo di opposizione che, pur in presenza di diverse prospettive di movimenti partiti, associazioni, comitati e singoli, sappia contribuire a contrastare in modo efficace le politiche di questo governo. Al tal fine proponiamo la convocazione per l’11 ottobre di un'iniziativa di massa, pubblica e unitaria, rivolgendoci a tutte le forze politiche, sociali e culturali della sinistra e chiedendo a ognuna di esse di concorrere a un'iniziativa che non sia di una parte sola. Il nostro intento contribuire all'avvio di una nuova stagione politica segnata da mobilitazioni, anche territorialmente articolate, sulle singole questioni e sui temi specifici sollevati. Prime Adesioni: Anna Picciolini, Bianca Pomeranzi, Maurizio Acerbo, Andrea Agostini, Mario Agostinelli, Vittorio Agnoletto, Andrea Alzetta, Fabio Amato, Bianca Dacomo Annoni, Ciro Argentino, Giorgio Arlorio, Giuseppe Albanese, Stefano G. Azzar, Andrea Bagni, Rossana Ballino, Paola Baraffi, Imma Barbarossa, Gianni Belloni, Alessandro Biasoli, Bianca Mara, Carlo Baldini, Maria Luisa Boccia, Gabriele Bollini, Elio Bonfanti, Carlo Borriello, Mara Bianca, Benedetta Buccellato, Alberto Burgio, Sergio Bellucci, Gabriele Bollini, Nerina Benuzzi, Maddalena Berrino, Fausto Bertinotti, Stefano Bianchi, Marina Bosco, Giacinto Botti, Augustin Breda, Antonio Bruno, Gloria Buffo, Oriella Busetto, Bianca Bracci Torsi, Paolo Cacciari, Daniele Calli, Maria Campese, Giovanna Capelli, Mauro Cannoni, Antonio Castronovi, Francesca Cavarocchi, Maria Grazia Campus,Sergio Caserta, Wilma Casavecchia, Cesare Chiazza, Elena Canali, Giuseppe Chiarante, Luciana Castellina, Guido Cappelloni, Bruno Ceccarelli, Stefano Ciccone ,Aurelio Crippa, Mario Cena, Luigi Cerini, Gianpiero Ciambotti, Paolo Ciofi, Anna Cotone, Eros Cruccolini, Claudio Cugusi, Rosa Maria Cutrufelli, Sandro Curzi, Flavio Cogo, Luisella De Filippi, Elettra Deiana, Nunzio D'Erme, Dante De Angelis, Loredana De Checchi, Paolo De Nardis, Piero Di Siena, Antonella Del Conte, Walter De Cesaris, Elena Del Grosso, Jose Luis Del Roio, Gemma De Rosa, Valeria Di Blasio, Pippo Di Marca , Mauro Di Marco, Dalma Domeneghini, Ferruccio Danini, Eugenio Donise, Erminia Emprin, Roberta Fantozzi, Pietro Folena, Riccardo Ferraro, Ciccio Ferrara, Eleonora Forenza, Loredana Fraleone, Mercedes Frias, Francesco Francescaglia, Davide Franceschini, Francesca Foti , Matteo Gaddi, Stefano Galieni, Don Gallo, Clara Gallini, Rocco Giacomino, Matteo Gerardo, Alfonso Gianni, Dino Greco, Fosco Giannini, Paul Ginsborg, Franco Giordano, Sergio Giovagnoli, Claudio Grassi, Cristina Grandi, Heidi Giuliani, Chiara Giunti, Alfiero Grandi, Giuseppe Gonnella, Celeste Grossi, Rita Guglielmetti, Paolo Halacia, Margherita Hack, Giuseppe Joannas, Igor Kocijancic, Pietro Ingrao, Donata Ingrilli, Beniamino Lami, Antonio Lareno, Rita Lavaggi, Gigi Livio, Salvatore Lihygm, Mirko Lombardi, Roberto Latella, Umberto Lauren, Piero Leonesio, Carlo Leoni, Orazio Licandro, Lia Losa , Salvatore Lihard , Dora Maffezzoli, Ramon Mantovani, Laura Marchetti,Gerardo Marletto, Graziella Mascia, Roberto Mastroianni, Corrado Mauceri, Filippo Miraglia, Sergio Mirimao, Citto Maselli, Giorgio Mele, Paolo Menichetti, Lidia Menapace, Gennaro Migliore, Gianni Min, Siliano Mollitti, Mario Monicelli, Valerio Monteventi, Giorgio Molin, Emilio Molinari, Andrea Morniroli, Andrea Montagni, Sandro Morelli, Roberto Musacchio, Gianni Naggi, Amalia Navoni, Fabrizio Nizi, Alfio Nicotra, Simone Oggionni, Andrea Occhipinti, Franco Ottaviano, Manuela Palermi, Mario Palermo, Gianni Palumbo, Simona Panzino, Luigi Pegolo, Elisabetta Piccolotti, Silvana Pisa, Francesco Piobbichi, Marina Pivetta, Giuseppe Prestipino, Giovanni Prezioso, Ciro Pesacane, Renata Puleo, Carla Ravaioli, Luigi Regolo, Fausto Razzi, Simona Ricotti, Tiziano Rinaldini, Giorgio Riolo, Anna Maria Riviello, Mino Ronzitti, Rossano Rossi, Giovanni Russo Spena, Francesco Saccomano, Mario Sai, Don Roberto Sardelli, Antonia Sani, Pino Sgobio, Ersilia Salvato, Pasquale Scimeca, Arturo Scotto, Luigi Servo, Anita Sonego, Claudia Sacconi, Raffaele Salinari, Consiglia Salvino, Davide Scagliante, Paola Scarnati, Aldo Semeraro, Patrizia Sentinelli,Antonio Sgr, Graziella Silipo, Massimiliano Smeriglio, Niko Somma, Gabriella Stramaccioni, Maria Luisa Severi, Bruno Steri, Gigi Sullo, Luigi Tamburino, Federico Tommasello, Patrizio Tonon, Massimo Torelli, Stefano Tassinari, Aldo Tortorella , Sergio Tosini, Luca Trevisan, Mauro Valiani, Mauro Vannoni, Fulvio Vassallo Paleologo, Benedetto Vertecchi, Nichi Vendola, Jacopo Venier, Pasquale Voza, Sergio Zampini, Renato Zanoli, Maurizio Zipponi, Angelo Zola, Katia Zanotti 11ottobre2008 a libero.it Aderiscono Barbara Valmorin - Simonetta Bruschini - Elena De Rocco - Francesco Di Cataldo Segretario Sez. PdCI Chirignago - Zelarino (VE) Ori Mario - Angeli Federico - Vincenzo Cal - Alessandro Squizzato, coordinatore regionale veneto FGCI - sezione "Salvador Allende" del PdCI della Castellana (federazione di Treviso) - Raffaele Coppola - PdCI di Salerno - PdCI San Lorenzo Pina Rozzo - Roma Genovali Andrea Fedeli Stefano Michele Starnini - Sezione \"L. Longo\" Pdci Genzano di Roma - ASSOCIAZIONE PUNTOCRITICO - Maggi Paola Giorgio Fasan Alessandro Pignatiello Dino Tibaldi - Jean Claude Saroufim - Pellegrini Paola FGCI ROMA Nicola Atalmi - Fabio Bracciantini - Mauro Chessa - Alessandro Longhi Riccardo Messina FGCI nazionale - Maurizio Musolino, direttore del settimanale La Rinascita Massimo Taddia - Fgci Alghero (SS) Sardegna Orazio Licandro Mauro Valiani - Paolo Chiappe - Fabio Nobile Segretario PdCI Roma. - Mirella Balliana - Paolo Fornelli segretario provinciale PdCI Pavia Simone Marconato Daniela polenghi Flavio Arzarello Maria Giovanna Bencist Luciano Carotti Diletta Carotti - Lorenzo Ferrari, Giuseppe Mura, Massimo Agostinelli, Paciello Salvatore, Candoli Maria Teresa Sez. PDCI Cesenatico Carlo Lucchesi Paola Giaccone Atalmi Nicola - Per aderire all'appello: 11ottobre2008 a libero.it From beppe.almansi a libero.it Fri Sep 12 13:11:03 2008 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Fri, 12 Sep 2008 13:11:03 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?1=B0_assemblea_nazionale_=22Rifondazione_per?= =?iso-8859-1?q?_la_sinistra=22_a_Roma?= Message-ID: I compagni dell'area programmatica "Rifondazione per la sinistra" di Brescia organizzano un pullman per partecipare alla 1° assemblea nazionale che si terrà a Roma il 27 settembre. Obiettivo dell’area che abbiamo costituito è avviare subito un’iniziativa politica a tutto campo con l’obiettivo, in stretta coerenza con la nostra battaglia congressuale, di ricostruire la sinistra, rinnovarne la cultura e rilanciarne il ruolo di opposizione sociale e politica. Per la natura stessa dei suoi obiettivi, questa area non può essere ridotta solo a corrente interna al Prc. Intendiamo infatti praticare da subito forme di collaborazione e dialogo con tutte le forze sociali e politiche intenzionate, come noi, a ricostruire la sinistra. la partecipazione all'assemblea è aperta a tutti/e coloro che condividono questa necessità. I tempi per prenotare il pullman sono molto ristretti, Vi chiediamo quindi la vostra disponibilità a partecipare e a raccogliere adesioni entro e non oltre MERCOLEDI 16 SETTEMBRE alle ore 15.00 PER PRENOTARE POSTI SUL BUS SCRIVERE A : rifoperlasinistrabs a libero.it o telefonare al 3383570076 From plovitale a virgilio.it Fri Sep 12 16:13:18 2008 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Fri, 12 Sep 2008 15:13:18 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] critical mass Message-ID: <11c56e8a12e.plovitale@virgilio.it> La giunta ha abolito le ztl e sta cercando di eliminare le lam per mettere in crisi il trasporto pubblico locale. Si torna indietro di 30 anni. Domani tutti in bici partenza in piazza loggia alle ore 16 ( se non diluvia) cerca di venire e portare amici, parenti, conoscenti,... per una sana biciclettata in compagnia ciao From rominakgb2003 a yahoo.it Mon Sep 15 09:52:33 2008 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Mon, 15 Sep 2008 07:52:33 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] appello contro il decreto gelmini Message-ID: <769628.83607.qm@web25603.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: Sindacato Scuola CGIL Brescia A: rominakgb2003 a yahoo.it Inviato: Sabato 13 settembre 2008, 17:16:32 Oggetto: Re: appello per email ? si, ma per email     Ciao   ----- Original Message ----- From: Rosa Confetto To: sindacatoscuola a sindacatoscuola.it Sent: Friday, September 12, 2008 4:59 PM Subject: R: appello per email Scusate questo appello è da far circolare tra gli insegnanti e farlo sottoscrivere giusto? E' una raccolta sottoscrizioni.Vero?  --- Ven 12/9/08, FLC Cgil Brescia ha scritto: Da: FLC Cgil Brescia Oggetto: appello per email A: rominakgb2003 a yahoo.it Data: Venerdì 12 settembre 2008, 16:14 Vi segnalo l?appello di Proteo fare sapere che si può sottoscrivere, copiare e spedire via email ai parlamentari bresciani Giovanna Bertazzoli   Email   beccalossi_v a camera.it corsini_paolo a camera.it ferrari_p a camera.it gelmini_m a camera.it leganord a davidecaparini.it molgora_d a camera.it paroli_a a camera.it romele_g a camera.it saglia_s a camera.it   Testo dell?appello   Sottoscrivo l'appello dell'Associazione Proteo Fare Sapere affinchè il decreto legge 137/08 decada in Parlamento ed auspico il suo impegno a favore di una buona scuola. Nome Cognome Il primo settembre 2008, a tradimento, senza che nulla trapelasse, è comparso sulla Gazzetta Ufficiale il DL 137/08 che contiene l?articolo 4, di cui finora nessuno aveva parlato, che con la reintroduzione dell?insegnante unico nella scuola elementare  riporta indietro d?un solo colpo il mondo della scuola, cancellando i moduli ed il tempo pieno nella scuola elementare.  Dal 2009 i bambini italiani avranno una scuola povera; saranno privati della possibilità di utilizzare spazi e tempi di arricchimento personale. Gli insegnanti saranno privati del tempo necessario per seguire, in mondo personalizzato, gli alunni in difficoltà e permettere agli "eccellenti" di esprimersi al meglio. Molti bambini, con i genitori che lavorano, passeranno da soli interminabili pomeriggi davanti alla televisione o saranno lasciati in mezzo alla strada.  D?un colpo, senza alcuna discussione nel paese e in Parlamento, hanno azzerato la scuola elementare proprio mentre tutti gli indicatori internazionali la riconoscono come una tra le più qualificate del mondo. Hanno fatto una radicale ?riforma? di ?nascosto?. Con un Decreto Legge! Cosa senza precedenti! Un disastro  fatto solo per fare cassa a spese delle opportunità e delle speranze dei bambini.  Il Parlamento Italiano è stato espropriato della propria sovranità.   L?attuale complessità culturale richiede, in modo più pressante che mai, la disponibilità di persone che collaborino ad una formazione integrale ed integrata, fatto completamente ignorato da questo Governo. Hanno umiliato  gli insegnanti e la loro professionalità. Le famiglie saranno messe in seria difficoltà. In particolare i genitori con bambini frequentanti il tempo pieno, se vorranno conservare il lavoro, dovranno affidarsi a improbabili doposcuola a pagamento che rischieranno di trasformarsi, come un tempo, in ghetti sociali.     __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080915/93f4f07c/attachment.htm From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Sep 17 18:27:08 2008 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica) Date: Wed, 17 Sep 2008 16:27:08 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Per Abdul. Sabato 20 settembre manifestazione a Milano Message-ID: <28212.78976.qm@web26603.mail.ukl.yahoo.com> PER ABDUL. PERCHÉ NON SUCCEDA PIÙ   Abdul è stato ucciso per niente o per futili motivi ... come dice l'arido linguaggio della magistratura. Chi ha preso la spranga non l'ha fatto per paura o per legittima difesa, ha commesso un delitto a sfondo razzista, mosso da odio e rancore, considerandosi legittimato dal sentire intollerante, sciaguratamente diffuso. Questa Milano non ci appartiene. Non ci appartengono la violenza e il razzismo che si manifestano sempre più apertamente, in uno stillicidio di episodi quotidiani di intolleranza di cui sono vittime donne e uomini, quasi sempre inermi. La dilagante campagna razzista e la costruzione del nemico "altro" diventano funzionali a nascondere la questione politica della sicurezza sociale, della coesione e della giustizia sociale per tutti. L'altro e il diverso vengono additati quali cause del malessere sociale ed esistenziale. Il potere e lo sfruttamento si alimentano anche in questo modo. Per questo, per ragioni etiche, culturali e politiche, gridiamo con forza che non ci appartiene l'ideologia sicuritaria, incentrata sulla repressione e sulla costruzione di alibi culturali che autorizzano le ronde e la violenza privata. L'omicidio di Abdul è l'ultimo segnale di un'escalation xenofoba, che va arrestata. La Milano democratica e antirazzista deve reagire. Milano deve reagire. INVITIAMO TUTTI I CITTADINI sabato 20 settembre 2008 alle ore 14.30, alla manifestazione che partirà dai Bastioni di Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo. DON GINO RIGOLDI MONI OVADIA DARIO FO FRANCA RAME RENATO SARTI NICO COLONNA   Per adesioni: forl a libero.it - cell. 334.39.52.953   ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ SIAMO TUTTE/I NEGRE/I ITALIANE/I! Perché i rappresentanti istituzionali della nostra città (in prima linea Moratti e Penati) si affrettano a negare il carattere razzista dell?omicidio di Abdul? Perché Prefetto e Questore si allineano? Come mai la magistratura milanese non contesta l?aggravante delle ?motivazioni razziste?? Come mai i grandi giornali ? dopo i titoli di lunedì che insistevano sulla morte di un ?nero italiano? ? si nascondono dietro la scelta della magistratura? Nei mesi scorsi questi stessi soggetti hanno portato avanti ? a diversi livelli e con diverse responsabilità ? una campagna sicuritaria che strumentalizzava episodi di cronaca per arrivare all?approvazione di ?pacchetti sicurezza? e provvedimenti di vario genere con un segno preciso: in questo paese il pericolo principale è rappresentato dalla criminalità degli immigrati. Questi provvedimenti si sono nutriti di una ?mobilitazione? da parte degli ?imprenditori della paura e del razzismo?, dai blocchi di Opera alle ronde più o meno padane (non solo di centrodestra, però?), alle proteste contro la moschea ecc. Adesso provano a dare un colpo al cerchio e uno alla botte: roboanti dichiarazioni contro il ?clima di intolleranza? e la ?giustizia fai da te? (ma anche deliranti interventi sull??eccesso di legittima difesa??) e allo stesso tempo una generale autoassoluzione: quell?omicidio non ha nulla a che fare con il razzismo, tantomeno con le loro dichiarazioni, il loro soffiare sul fuoco dell?intolleranza, i loro provvedimenti a senso unico. Noi invece non abbiamo nessuna intenzione di tacere sulle responsabilità di chi, in diversi ambiti, esercita potere e responsabilità pubblica ed alimenta con le proprie scelte, le proprie parole e i propri atti di governo un clima di intolleranza e violenza contro i migranti. Intolleranza e violenza che non sono purtroppo circoscritte al brutale omicidio di Abdul: ci siamo dimenticati l?assassinio dell?operaio egiziano di Gerenzano colpevole solo di chiedere il rispetto dei propri diritti? Ci dimentichiamo dei quotidiani atteggiamenti razzisti, individuali e collettivi (come gli striscioni delle curve per cui ?non ci sono negri italiani?)? La Milano democratica, la sinistra diffusa deve manifestare nei prossimi giorni con forza e nella maniera più ampia possibile il proprio no al razzismo ma anche il proprio no alle politiche contro i migranti, ai soldati nelle città, ai ?pacchetti sicurezza? e così via. Manifestare la loro vicinanza e la loro scelta di stare con le/i migranti anche per garantire loro quella ?sicurezza? che viene loro negata ? in primo luogo da leggi e provvedimenti che costringono alla clandestinità e quindi le/li consegnano allo sfruttamento. È un segnale che deve crescere in questa città, rivolto alla politica ma anche alla società milanese, che rischia sempre più di assomigliare all?immagine che si sta costruendo: chiusa, nervosa, intollerante, razzista. Per questo diciamo ?siamo tutte/i negre/i italiane/i? come abbiamo sempre urlato ?da noi nessuna/o è straniera/o?.   SINISTRA  CRITICA  MILANO     __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080917/fa405d5c/attachment.htm From info a magazzino47.org Fri Sep 19 18:57:09 2008 From: info a magazzino47.org (Magazzino47) Date: Fri, 19 Sep 2008 18:57:09 +0200 Subject: [Bsf] * PER ABDUL E CONTRO OGNI RAZZISMO * Message-ID: <48D3D9E5.50408@magazzino47.org> Da Brescia spostamento collettivo in treno, appuntamento in Stazione FS ore 13.15. csa Magazzino47 ----------------------- *RAZZISMO STOP! * *PER ABDUL E CONTRO OGNI RAZZISMO * *MOBILITAZIONE PERMANENTE * *CORTEO A MILANO SABATO 20 SETT.* *ore 14.30 Bastioni di P.ta VENEZIA* Invitiamo i giovani, la cittadinanza, le reti territoriali , comunità migranti, artisti, associazioni antirazziste, centri sociali, comitati, realtà studentesche, collettivi, tutti gli uomini e le donne della metropoli e chiunque voglia che questa tragedia non venga dimenticata a partecipare alle iniziative per non dimenticare Abdoul e contro il razzismo. Pensiamo che sia importante ricordare questa morte assurda, perchè episodi del genere non si ripetano mai più e per fermare l'ondata di razzismo che si sta propagando sempre più nelle nostre città. Per gli stessi motivi saremo protagonisti del corteo, Sabato 20 settembre, ore 14:30, Bastioni di p.ta Venezia, una mobilitazione che veda i mille di Cernusco, amici, cittadinanza e parenti di Abba alla guida del corteo, forti, determinati, moltitudinari a Milano, per portare nel centro della metropoli il messaggio che Cernusco ha espresso con la fiaccolata di lunedì sera: "IL RAZZISMO UCCIDE. E' QUESTA LA VOSTRA SICUREZZA?" Per chi vuole la mobilitazione prosegue in via Traversi (quarto oggiaro) con l'iniziativa ? Cronache di Resistenza - Partigiani in ogni quartiere - no al razzismo?. *Per adesioni: 20sett a gmail.com abbavive a gmail.com * *COMITATO PER NON DIMENTICARE ABBA, PER FERMARE IL RAZZISMO ? Cernusco sul Naviglio *www.abbavive.blogspot.com/ *COLLETTIVO dell' ITSOS MARIE CURIE, - Cernusco* *studenti dell' IPSIA - Cernusco * *studenti dell'ARGENTIA - Gorgonzola* *studenti del MARCONI ? Gorgonzola* *studenti del MACCHIAVELLI - Pioltello* *RENATO SARTI* *ASCANIO CELESTINI* *TANO D'AMICO* *LELLA COSTA* *JUDITH REVEL* *KENI ARKANA* *COCHI* *NO MAMA PROJECT_against racism e xenophobia* *MILITANT A ? ASSALTI FRONTALI* *PUNKREAS* *MARCO PHILOPAT* *AGENZIA X* *CS CANTIERE - Milano* *ETEROTOPIA ? San Giuliano Milanese * *CSA BARATTOLO - Pavia* *SOS FORNACE - Rhodense* *TELOS ? Saronno* *FOA BOCCACCIO ? Monza* *ANTIFA MILANO* *COORDINAMENTO DEI COLLETTIVI STUDENTESCHI di MILANO e PROVINCIA* (collettivi e studenti di: PARINI ? MANZONI ? BOCCIONI ? TENCA ? AGNESI ? CONTI ? BECCARIA ? KANDINSKY ? SAN VITO ? MANZONI lambrate ? MAJORANA cesano boscone ? CARDANO ? GENTILESCHI ? CARLO PORTA ? SEVERI ? ITSOS corvetto ? ERASMO bollate ? BESTA ? MAKXWELL ? MOLINARI ? CARDUCCI ? BERCHET ? BOTTONI....) *COLLETTIVO DI SCIENZE POLITICHE ? Milano* *COLLETTIVO AUT-ART, accademia di Brera ? Milano* *OLA ? MEDIAZIONE CULTURALE ? Sesto San Giovanni* From ale a circolab.net Sat Sep 20 12:23:56 2008 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Sat, 20 Sep 2008 12:23:56 +0200 Subject: [Bsf] [CP News] Vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori exWind (Omnia) Message-ID: <48D4CF3C.5010200@circolab.net> ================================================== Intelligence Precaria - Newsletter #22 ================================================== ===================================================== Ultime da City of Gods - la free/free press precaria ===================================================== **Vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori exWind (Omnia)** Il Tribunale del Lavoro di Monza, mercoledì 17 settembre, ha accolto il ricorso promosso da circa 50 lavoratori esternalizzati dalla Wind ed ora in forza ad Omnia, difesi dagli avvocati di San Precario: Antonio Pironti, Massino Laratro, Matteo Paulli, relativamente alle somme spettanti agli stessi a titolo di premio aziendale per l?anno 2007 e per gli anni a venire. Continua su City of Gods [ http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/Vittoria-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori-exWind-Omnia.html ] **La buona e corretta informazione economica** Il 16 settembre 2008, nella prima pagina di Televideo (quella di solito più letta), con rimando per approfondimenti a pag. 138, si poteva leggere una notizia di economia che ha sicuramente sollevato il morale di molti: le retribuzioni su base annua crescono del 3%. Continua su City of Gods [ http://www.precaria.org/index.php/Fatti-e-Misfatti/La-buona-e-corretta-informazione-economica.html ] ===================================================== Ultime da Colsenter ===================================================== **Lettera strettamente confidenziale** Stimato/a collega, in questi ultimi due anni nel nostro lavoro ne sono successe di tutti i colori. continua [ http://colsenter.noblogs.org/post/2008/09/19/lettera-strettamente-confidenziale ] **Concorso "Domande Scomode"** Carissim* colleghi, lettore o lettrice, ti facciamo dieci domande per provare il tuo grado di preparazione nelle "faccende telefoniche". Le risposte le troverai su questo stesso blog. Continua [ http://colsenter.noblogs.org/post/2008/09/19/concorso-domande-scomode ] ===================================================== Ultime da ChainWorkers ===================================================== **La controriforma del lavoro in 16 punti. E siamo solo all'inizio...** Passata la bufera degli show televisivi del Ministro della Funzione Pubblica Brunetta, rimangono in campo le leggi che andranno a regolare la vita dei lavoratori. Il decreto Brunetta (D.l. 112 del 24.6.2008) è legge dalla fine di agosto e i suoi effetti cominciano a farsi sentire proprio in questi primi giorni di rientro dalle ferie. Continua [ http://www.chainworkers.org/node/594 ] **Tent City, l'ultimo simbolo della peste immobiliare USA** Imelda Caluag rovista affannosamente in una borsa di plastica piena di vestiti. Tira fuori calze, slip e sandali, fino a quando trova ciò che voleva mostrarci - il suo televisore. Schermo in bianco e nero, 22 centimetri di diagonale. "Mi aiuta a ritrovare quel poco di dignità che ancora mi rimane", dice. "Quando guardo la televisione, mi dimentico di dove sono". Continua [ http://www.chainworkers.org/node/595 ] ===================================================== INTELLIGENCE SOCIALE ===================================================== ** DUE WORK-SHOP / CORSI DI FORMAZIONE / GRATUITI ** - Comunica azione - Comunicare, stampare e pubblicare in rete sono ormai elementi base della nostra società. Supera il vecchio dualismo ?forbice e fotocopia? ed entra nel mondo digitale per non chiederti più ?perché non posso fare un poster con un'immagine scaricata da internet?? o ?Che mai sarà questo FAIL GIEIPEGG ?? - Tutela Autotutela Legale - Fatti una domanda e datti una risposta Corso di formazione in 5 Atti e arena finale. Se non sai cosa cerchi, come fai a trovarlo? ?Conosci i tuoi diritti? Per i dettagli [ http://operaisociali.noblogs.org/post/2008/09/18/corsi-di-formazione-e-worshop-gratuiti ] ============================================================ **Punto San Precario Evolution** Problemi in azienda? La San Precario Evolution vuole sentire la tua storia. Ti offriamo assistenza e supporto, legale e di conflitto perchè capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare con un'azienda è quella di trattarla male. Scrivi a cospirazioneprecaria a inventati.org oppure info a sanprecario.info Assicuriamo massima riservatezza. [ http://www.chainworkers.org/SANPRECARIO ] From luigino.beltrami1 a tin.it Sat Sep 20 16:51:02 2008 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sat, 20 Sep 2008 16:51:02 +0200 Subject: [Bsf] Fw: [antirazzisti MI] Manifestazione per Abba Message-ID: <48D50DD6.4060709@tin.it> Il Comitato Antirazzista milanese sostiene la mobilitazione degli amici di Abba e della sua comunità, in occasione della manifestazione di sabato 20 settembre. Allo stesso tempo, oltre ad esprimere chiaramente una denuncia verso le "lacrime di coccodrillo" delle autorità razziste della destra milanese e le solite distorsioni mediatiche, non vogliamo renderci complici in alcun modo di un'operazione di "recupero politico" messa in atto, anche attraverso questa manifestazione, da coloro che, in modo diretto o per via di finanziamenti loro elargiti, hanno sostenuto governi o sostengono forze politiche responsabili dei campi di detenzione, dei finanziamenti alle imprese militari (potete aggiungere...), del clima di guerra e razzismo che oggi respiriamo. Questi soggetti sbraitano oggi contro il clima socio-culturale di stampo razzista che prende piede a Milano, ma tentano di fatto di occultare le proprie responsabilità e di condurre sul piano puramente mediatico e della rappresentanza l'opposizione a tutto ciò. Per queste ragioni scegliamo di dare il nostro contributo critico e militante alla mobilitazione unendoci agli amici di Abba che si concentreranno al "muretto", loro luogo di ritrovo storico. Invitiamo pertanto tutti coloro che si riconoscono nelle ragioni di un'opposizione radicale e classista al razzismo, a concentrarsi in S.Babila alle ore 14 Alleghiamo il volantino che verrà distribuito Comitato Antirazzista milanese VOLANTINO *Linciaggio razzista a Milano* *Guardiamo in faccia i mandanti!* Si può morire anche così: presi a sprangate da due cittadini italiani che ti accusano di aver rubato dei biscotti, e poi ti fanno fuori urlandoti "sporco negro", "vi ammazziamo tutti". E "Abba" è morto proprio così, dopo essere stato rincorso e preso a sprangate. E' questo l'incubo in cui si risveglia la città di Milano, dopo i mesi estivi trascorsi dalla classe politica del paese e della città a pensare quali nuove norme quotidiane inventare per far scattare l'allarme sociale e imporlo con i colpi di spranga legali del "pacchetto sicurezza". *L'intera classe politica italiana, di destra e di sinistra, al servizio di padroni e padroncini, ha dichiarato guerra a donne e uomini immigrati*: una guerra che, sull'onda lunga delle "emergenze", introduce il reato di "clandestinità", rende impossibile la vita per gli/le immigrati/e privi/e di permesso di soggiorno, dispiega l'esercito nelle zone a più alto tasso di immigrazione, impone schedature e impronte digitali ai minori rom, pene detentive e ammende per la prostituzione, telecamere ovunque, rastrellamenti sui mezzi pubblici, ronde più o meno private, poteri speciali a sindaci e prefetti, verso una totale disciplina dei comportamenti (vietato mangiare per strada, sedersi sulle panchine dopo il tramonto, baciarsi in macchina...) che toccano tutti. *Un vero e proprio dispositivo di guerra, che militarizza il territorio e colpisce la parte più precaria e ricattabile della popolazione, consegnandola al sistema delle imprese, per essere utilizzata, suo malgrado, per abbassare il costo generale del lavoro di tutti. * Un dispositivo sostenuto apertamente da quasi tutti i mass-media, che cercano di occultare gli/le immigrati/e morti/e sui posti di lavoro, le prostitute immigrate uccise o stuprate sulle strade, le condizioni di vita disumane in cui sono costretti a vivere i bambini a cui si prendono le impronte digitali, le condizioni di schiavitù lavorativa di molti immigrati e immigrate, i centri di detenzione pieni di migranti sequestrati direttamente sui posti di lavoro. Il feroce assassinio di Abdul oltre che un omicidio dichiaratamente razzista è anche l'inevitabile risultato di tutto ciò: è per questo che due cittadini italiani, padre e figlio, esprimendo la loro complicità con questo stato di guerra, danno un loro personale contributo alla sicurezza del paese. *Respingiamo quindi le lacrime di coccodrillo del vicesindaco De Corato e dei suoi compari di governo che consideriamo anzi i veri istigatori dell'omicidio. * *Al tempo stesso prendiamo fermamente le distanze da coloro che ieri, appoggiando il governo Prodi (costruzione di nuovi CPT, pacchetto sicurezza, ecc), hanno preparato il terreno alle destre e oggi, strumentalizzando la morte di Abba, dichiarano una guerra di facciata a quel razzismo che essi stessi hanno contribuito a diffondere.* *Crediamo invece che l'organizzazione dal basso delle lotte contro l'ordine della repressione e dello sfruttamento sia, ancora una volta oggi, il terreno su cui costruire l'unità di tutte le sfruttate e gli sfruttati.* * * *Contro il razzismo di stato che produce mostri* *Sabato 20 settembre, alle ore 14, * *Appuntamento in piazza San Babila, a fianco degli amici di Abba* *Comitato Antirazzista Milanese* - ------------------------------------------------------------------------ Subject: Fw: [antirazzisti MI] Manifestazione per Abba From: "fm7" Date: Fri, 19 Sep 2008 18:40:34 +0200 To: X-Account-Key: account3 Received: from FBCMMI01B04.fbc.local ([192.168.69.91]) by FBCMST07V01.fbc.local with Microsoft SMTPSVC(6.0.3790.3959); Fri, 19 Sep 2008 18:41:56 +0200 Received: from FBCMMX01B04.fbc.local ([192.168.69.33]) by FBCMMI01B04.fbc.local with Microsoft SMTPSVC(6.0.3790.1830); Fri, 19 Sep 2008 18:41:55 +0200 Received: from swip.net ([212.247.155.109]) by FBCMMX01B04.fbc.local with Microsoft SMTPSVC(6.0.3790.1830); Fri, 19 Sep 2008 18:41:55 +0200 X-Cloudmark-Score: 0.000000 [] X-Cloudmark-Analysis: v=1.0 c=1 a=fGZA5NNcEBkA:10 a=iUAL2HeHc_cA:10 a=Bg9fiWiPuwDTsdLNPnw5lQ==:17 a=950T8of3Xc47aP3qUugA:9 a=6pnZ2X993yvZMlLzdVszWf2dsuIA:4 a=Y1A-nIY8C-UA:10 a=plE8mkVoi54A:10 a=QTlxF5tzGb4fttff2_UA:9 a=YOsMW2CQ0hR2fnhH1htM0oNWQlcA:4 a=wiabBu7sPJsA:10 a=CsB7bOINMmgA:10 Received: from [93.148.146.35] (account cxu-644-kw4 a tele2.it HELO CPQ57241597383) by mailfe12.swip.net (CommuniGate Pro SMTP 5.2.6) with ESMTPA id 910159294; Fri, 19 Sep 2008 18:41:16 +0200 Message-ID: <013401c91a76$883b71b0$2392945d a CPQ57241597383> X-Priority: 1 X-MSMail-Priority: High X-Mailer: Microsoft Outlook Express 6.00.2900.3138 X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.3350 Return-Path: fm7 a tele2.it X-OriginalArrivalTime: 19 Sep 2008 16:41:55.0499 (UTC) FILETIME=[A0526FB0:01C91A76] X-Antivirus: AVG for E-mail 7.5.524 [270.6.21/1678] MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/mixed; boundary="----=_NextPart_000_0131_01C91A87.33BDBE70" ----- Original Message ----- From: To: Sent: Friday, September 19, 2008 6:15 PM Subject: [antirazzisti MI] Manifestazione per Abba Il Comitato Antirazzista milanese sostiene la mobilitazione degli amici di Abba e della sua comunità, in occasione della manifestazione di sabato 20 settembre. Allo stesso tempo, oltre ad esprimere chiaramente una denuncia verso le "lacrime di coccodrillo" delle autorità razziste della destra milanese e le solite distorsioni mediatiche, non vogliamo renderci complici in alcun modo di un'operazione di "recupero politico" messa in atto, anche attraverso questa manifestazione, da coloro che, in modo diretto o per via di finanziamenti loro elargiti, hanno sostenuto governi o sostengono forze politiche responsabili dei campi di detenzione, dei finanziamenti alle imprese militari (potete aggiungere...), del clima di guerra e razzismo che oggi respiriamo. Questi soggetti sbraitano oggi contro il clima socio-culturale di stampo razzista che prende piede a Milano, ma tentano di fatto di occultare le proprie responsabilità e di condurre sul piano puramente mediatico e della rappresentanza l'opposizione a tutto ciò. Per queste ragioni scegliamo di dare il nostro contributo critico e militante alla mobilitazione unendoci agli amici di Abba che si concentreranno al "muretto", loro luogo di ritrovo storico. Invitiamo pertanto tutti coloro che si riconoscono nelle ragioni di un'opposizione radicale e classista al razzismo, a concentrarsi in S.Babila alle ore 14 Alleghiamo il volantino che verrà distribuito Comitato Antirazzista milanese -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080920/a0bfc68b/attachment.htm From chparas a tin.it Sun Sep 21 11:12:03 2008 From: chparas a tin.it (chparas a tin.it) Date: Sun, 21 Sep 2008 10:12:03 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] I: Fw: Appello RLS per Manifestazione nazionale unitaria a Milano per la Sicurezza sul lavoro e la difesa del ruolo degli RLS Message-ID: <11c842e10cf.chparas@tin.it> Appello RLS per Manifestazione nazionale unitaria a Milano per la Sicurezza sul lavoro e la difesa del ruolo degli RLS invito ad aderire , partecipare, promuovere unitariamente DIRITTO ALLA SICUREZZA SUL LAVORO, DIRITTO ALLA SICUREZZA DEI TRASPORTI LIBERTA' DI PAROLA DENTRO E FUORI I LUOGHI DI LAVORO RIASSUNZIONE DEI LICENZIATI PER DENUNCE SULLA MANCANZA SICUREZZA Appello per una Manifestazione nazionale unitaria a Milano per la Sicurezza sul lavoro e la difesa del ruolo degli RLS Come Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza invitiamo tutti: RLS, RLST, RSU, RSA, operatori della sicurezza e della salute, i rappresentanti di tutti i sindacati, associazioni utenti e consumatori ad intervenire Lunedì 22 settembre 2008 ad una prima ASSEMBLEA che si terrà dalle ore 17,00 alle ore 20,00 presso la Sala del Dopolavoro Ferroviario - Stazione Centrale di Milano Sottopasso Pergolesi (tra Via Pergolesi e via Tonale) E' emergenza SICUREZZA e chi meglio di noi RLS, RSU, RSA purtroppo lo sa. Una media di 4 morti al giorno (Eurispes); dati INAIL nel 2007: 1.260 morti, incidenti sul lavoro=913.500 ( 57.300 nell'agricoltura, 827.000 nell'industria e nei servizi di cui 100.000 nelle costruzioni, e 29.200 tra i dipendenti in conto Stato). Dall'inizio del 2008 a metà giugno , per lavoro, ci sono: 483 morti, 483.802 infortuni, 12.095 invalidi per non contare gli ammalati per cause di lavoro e, se non bastasse, i licenziamenti degli RLS solo perché denunciano la realtà! Di fronte a recenti stragi (Thyssen/Torino, Molfetta, ecc), allo stillicidio quotidiano di morti ed infortuni sul lavoro, sotto la pressione dell'opinione pubblica, alcune voci anche autorevoli (Presidente della Repubblica compreso) si sono alzate per indicare tale emergenza e la necessità di farvi fronte. Purtroppo alcuni avvenimenti recenti rappresentano non solo una chiara minaccia al libero esercizio del ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e al diritto di parola dentro e fuori i luoghi di lavoro, ma gettano un'ombra altrettanto minacciosa sulle scelte e le pressioni che Confindustria sta facendo per "arginare" questa azione di denuncia e prevenzione, l'azione per il rispetto rigoroso delle leggi in materia. Tali atti minano la liberta' di parola dentro e fuori i luoghi di lavoro. Il nuovo licenziamento di Dante De Angelis (RLS dei Macchinisti Trenitalia di Roma), l'accanimento contro Rossella Porticati RLS Piaggio in Toscana, l'azione persecutoria di ATM-Azienda Trasporti Milanese verso Andrea Pianeta (lavoratore/Rsa, licenziato per aver denunciato l'in- sicurezza in ATM), così come l'accanimento della Porto Spa di Massa Carrara nei confronti di Marco Bogazzi (operaio licenziato per aver denunciato l'insicurezza all'interno del porto, riassunto e ora minacciato di sospensione per 10 giorni), sono solo alcuni esempi; potremmo aggiungere molti altri casi che confermano l'urgenza per tutti i lavoratori (soprattutto per chi quotidianamente lotta per migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro) di difendere le prerogative degli RLS e degli RLST così come confermate all'art.50 del D.lgs 81/2008 (Testo Unico). In molte aziende gli RLS non sono stati nemmeno eletti, mentre gli RLS territoriali sono ancora più rari. Laddove eletto, l'RLS si trova spesso di fronte a strutture aziendali che ne "soffrono" l'attività e che cercano di ridurlo a pura presenza formale;in molti accordi esigui sono i permessi orari. La scarsità di controlli, dovuta soprattutto all'esiguità del personale specializzato che li deve eseguire (insufficienza che non vorremmo insinuare voluta di proposito), rende ancor più determinante il ruolo degli RLS per la prevenzione. In tal senso consideriamo essenziale la creazione di reti regionali/territoriali unitarie di collegamento tra gli RLS, per aumentare le possibilità operative e di prevenzione (come di recente è successo in Toscana) e per aumentare la pressione sul mondo istituzionale/politico perché in ogni luogo vengano rispettate le prerogative dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Proponiamo a tutti di costruire insieme per il 30 ottobre p.v. una grande manifestazione nazionale unitaria da tenersi a Milano perché oltre il 60% degli infortuni sono concentrati nel Nord industrializzato, perché i settori più rischiosi sono quelli dell'Industria pesante, delle Costruzioni e dei Trasporti, perché tra l'altro i fatti denunciati e per i quali sono stati licenziati Dante De Angelis (FS), Andrea Pianeta (ATM) sono avvenuti a Milano. Contribuiamo tutti insieme a cambiare le cose! Proponenti e primi firmatari RLS, RSU e RSA della Lombardia: Laura LA PLACA, RLS Poste Italiane - Milano Marco VILLANI, RLS Banca Nazionale del Lavoro -MI Renato POMARI, RLS/RSU IBM Vimercate (MI) Alessandro PELLEGATTA, RLS Trenitalia - Milano AlfioSCIRE', RSU ATM-Azienda Trasporti Milanesi-MI Giampiero ORSI, RSA ATM-Azienda Trasporti Milanesi Mario POSADINU, RLS/RSU Nord Servizi (app.ferr. )-MI Davide BARILLARI, RSU IBM VImercate (MI) Domenico LEONARDI, RLS SEA SpA Linate (MI) Giancarlo MANENTI, RLS SEA Handling SpA Linate(MI) Giovanni FRUSTILLO, RLS ALHA Cargo Malpensa, (VA) Paolo TRESOLDI, RLS SEA Handling SpA Malpensa, (VA) Anna AZZIMONTI, RLS Milano Ristorazione Malpensa, Alessandro LA PIANA, RLS Alitalia Malpensa.(VA) Per info, adesioni, contatti: tel.cell. 3383194478 / tel.02 80245605 ; e-mail : villamar a genie.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: APPELLO RLS-RSU-RSA LOMBARDIAx MANIF NAZION SICUREZZA.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 57199 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080921/b59ec06d/attachment.pdf From rominakgb2003 a yahoo.it Tue Sep 23 09:13:29 2008 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Tue, 23 Sep 2008 07:13:29 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] R: [CP News] Vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori exWind (Omnia) In-Reply-To: <48D4CF3C.5010200@circolab.net> Message-ID: <314651.6452.qm@web25607.mail.ukl.yahoo.com> Questa è davvero una bella notizia!!!! --- Sab 20/9/08, aLe ha scritto: > Da: aLe > Oggetto: [Bsf] [CP News] Vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori exWind (Omnia) > A: "brescia social forum" > Data: Sabato 20 settembre 2008, 12:23 > ================================================== > Intelligence Precaria - Newsletter #22 > ================================================== > > ===================================================== > Ultime da City of Gods - la free/free press precaria > ===================================================== > > **Vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori exWind > (Omnia)** > > Il Tribunale del Lavoro di Monza, mercoledì 17 settembre, > ha accolto il > ricorso promosso da circa 50 lavoratori esternalizzati > dalla Wind ed ora > in forza ad Omnia, difesi dagli avvocati di San Precario: > Antonio > Pironti, Massino Laratro, Matteo Paulli, relativamente alle > somme > spettanti agli stessi a titolo di premio aziendale per > l?anno 2007 e per > gli anni a venire. > > Continua su City of Gods > [ > http://www.precaria.org/index.php/Intelligence-Precaria/Vittoria-delle-lavoratrici-e-dei-lavoratori-exWind-Omnia.html > ] > > **La buona e corretta informazione economica** > > Il 16 settembre 2008, nella prima pagina di Televideo > (quella di solito > più letta), con rimando per approfondimenti a pag. 138, si > poteva > leggere una notizia di economia che ha sicuramente > sollevato il morale > di molti: le retribuzioni su base annua crescono del 3%. > > Continua su City of Gods > [ > http://www.precaria.org/index.php/Fatti-e-Misfatti/La-buona-e-corretta-informazione-economica.html > ] > > ===================================================== > Ultime da Colsenter > ===================================================== > > **Lettera strettamente confidenziale** > Stimato/a collega, > in questi ultimi due anni nel nostro lavoro ne sono > successe di tutti i > colori. > > continua > [ > http://colsenter.noblogs.org/post/2008/09/19/lettera-strettamente-confidenziale > ] > > > **Concorso "Domande Scomode"** > > Carissim* colleghi, lettore o lettrice, > ti facciamo dieci domande per provare il tuo grado di > preparazione nelle > "faccende telefoniche". > Le risposte le troverai su questo stesso blog. > > Continua > [ > http://colsenter.noblogs.org/post/2008/09/19/concorso-domande-scomode > ] > > ===================================================== > Ultime da ChainWorkers > ===================================================== > > **La controriforma del lavoro in 16 punti. E siamo solo > all'inizio...** > > Passata la bufera degli show televisivi del Ministro della > Funzione > Pubblica Brunetta, rimangono in campo le leggi che andranno > a regolare > la vita dei lavoratori. > Il decreto Brunetta (D.l. 112 del 24.6.2008) è legge dalla > fine di > agosto e i suoi effetti cominciano a farsi sentire proprio > in questi > primi giorni di rientro dalle ferie. > > Continua > [ http://www.chainworkers.org/node/594 ] > > **Tent City, l'ultimo simbolo della peste immobiliare > USA** > > Imelda Caluag rovista affannosamente in una borsa di > plastica piena di > vestiti. Tira fuori calze, slip e sandali, fino a quando > trova ciò che > voleva mostrarci - il suo televisore. Schermo in bianco e > nero, 22 > centimetri di diagonale. "Mi aiuta a ritrovare quel > poco di dignità che > ancora mi rimane", dice. "Quando guardo la > televisione, mi dimentico di > dove sono". > > Continua > [ http://www.chainworkers.org/node/595 ] > > ===================================================== > INTELLIGENCE SOCIALE > ===================================================== > > ** DUE WORK-SHOP / CORSI DI FORMAZIONE / GRATUITI ** > - Comunica azione - > Comunicare, stampare e pubblicare in rete sono ormai > elementi base della > nostra società. Supera il vecchio dualismo ?forbice e > fotocopia? ed > entra nel mondo digitale per non chiederti più ?perché > non posso fare > un poster con un'immagine scaricata da internet?? o > ?Che mai sarà > questo FAIL GIEIPEGG ?? > > - Tutela Autotutela Legale - > Fatti una domanda e datti una risposta > Corso di formazione in 5 Atti e arena finale. > Se non sai cosa cerchi, come fai a trovarlo? > ?Conosci i tuoi diritti? > > Per i dettagli > [ > http://operaisociali.noblogs.org/post/2008/09/18/corsi-di-formazione-e-worshop-gratuiti > ] > > ============================================================ > > **Punto San Precario Evolution** > > Problemi in azienda? La San Precario Evolution vuole > sentire la tua > storia. Ti offriamo assistenza e supporto, legale e di > conflitto perchè > capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare > con un'azienda è > quella di trattarla male. > > Scrivi a cospirazioneprecaria a inventati.org > oppure info a sanprecario.info > Assicuriamo massima riservatezza. > > [ http://www.chainworkers.org/SANPRECARIO ] > > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! 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Parola della senatrice Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Partito democratico, dopo una mattinata in cui ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori, gli imprenditori e gli amministratori della Valtrompia, accompagnata da due eletti bresciani a Roma: il senatore Guido Galperti e il deputato Pierangelo Ferrari. «È stata una visita molto interessante - sottolinea la senatrice che nella scorsa legislatura è stata presidente della commissione Difesa della Camera - perché ho potuto sentire i problemi sollevati dalle diverse parti. Questo modo di porsi nei confronti delle istanze che provengono dal mondo produttivo e del lavoro deve essere l?abitudine per il Pd, se vuole essere un partito con le idee ma non ideologico». Uno dei problemi sollevati ieri mattina per esempio riguarda le difficoltà con la burocrazia italiana «che, insieme agli onorevoli bresciani, cercheremo di affrontare in Parlamento» promette la Pinotti. Il ministro ombra esprime invece preoccupazione per i tagli al bilancio della difesa e per la sicurezza: «Si parla di 1 miliardo e mezzo di euro per la prima e 1,7 miliardi per la seconda - evidenzia la Pinotti -. Riduzione che dovrebbe andare a ricadere sul personale e sulla manutenzione, non sugli investimenti, anche se non c?è nulla di sicuro per adesso. Ciò significa che, ad esempio, nei prossimi 3 anni verrebbero assunti 10mila poliziotti in meno». Tuttavia, non agendo sugli investimenti non dovrebbero essere toccate le risorse destinate alla produzione del Jsf, un caccia bombardiere: «Circa 70 lavoratori della Breda-Oto Melara potranno transitare verso la produzione di una parte dell?ala dell?aereo militare» assicura la Pinotti che precisa come la definizione dell? accordo per la costruzione del velivolo in Italia sia opera dell?ultimo governo di centrosinistra. Secondo la senatrice, nel giro di un paio di mesi dovrebbe nascere la nuova società, poi all?inizio del prossimo anno potrebbe prendere il via la produzione. Con iniziative come quella di ieri «il Partito democratico riparte dal territorio» interviene Guido Galperti. La scelta della giornata, la prima lavorativa dopo l? apertura della caccia, non è casuale: «Il Pd è a favore e in difesa della caccia e della produzione armiera nella nostra provincia. Oggi partiamo dalla chiarezza dei programmi, senza la confusione vista nei due anni di governo. L?attività venatoria rappresenta la sbocco principale per la produzione della Valtrompia. Se c?è questa chiarezza, chi lavora in questo settore lo può fare con più tranquillità». (a. spi.) From waltsar a aliceposta.it Tue Sep 23 14:32:53 2008 From: waltsar a aliceposta.it (valter) Date: Tue, 23 Sep 2008 14:32:53 +0200 Subject: [Bsf] il PD e la vergogna References: <11c8e91b65f.felmarg@tin.it> Message-ID: <001001c91d78$824068b0$6201a8c0@waltercfpc0jpr> La senatrice in questione non sa che Ferrari, Galperti ed amici di merenda non si sono mai vergognati della produzione armiera, e la stessa Pinotti e tutta la compagnia dei solerti armigeri dentro e fuori il Pd , dentro il governo Prodi, non si sono mai vergoganti ad aumentare le spese militari ed a ridurre le spese sociali. Non si sono vergognati prima e non si vergognano ora a lasciare senza insegnanti di sostegno migliaia di bambini disabili, non si vergognano di ridurre i servizi alla persona, i servizi culturali e così via elencando!! La senatrice ci rassicura che gli aerei incostituzionali d'attacco voluti dal governo berlusconi e poi approvati dal Governo Prodi verranno realizzati , meno male! peccato che la Pinotti non si ricorda che basta il costo di un aereo per costruire una centrale fotovoltaica che soddisfi l'esigenza di corrente elettrica di metà Torino!! oppure con lo stesso aereo si potrebbe risolvere il problema di una buona quantità di insegnanti di sostegno !! Ma , lo sappiamo loro non si vergognano a parlare di armi. Il ministro ombra ( e che ombra!) della difesa, concorda con gli armieri che le nostre leggi sulla produzione armiera sono troppo rigide, non si preoccupino i loro padroni, già il governo Prodi ha distrutto una parte della legge 180 , ora la Pinotti sempre a nome di quel governo che fa ombra proporrà a Berlusconi di togòliere di mezzo definitivamente la legge sul controllo della produzione e del commercio delle armi più avanzata d'Europa... ed ancora non si vergogneranno.....perchè non conoscono il senso della vergogna. Posso dirlo ? hanno la faccia come il culo e... non si vergognano! E pensare che qualcuno a sinistra vuole fare anche ed ancora gli accordi elettorali per le amministrative con chi non si vergogna di tutto questo.... ----- Original Message ----- From: "felice mometti" To: Sent: Tuesday, September 23, 2008 11:37 AM Subject: [Bsf] il PD e la vergogna > da il Giornale di Brescia - 23 settembre > > LA SENATRICE ROBERTA PINOTTI > IN VALTROMPIA ACCOMPAGNATA DA GUIDO GALPERTI E PIERANGELO FERRARI > > Il > Pd: «Togliamoci quel velo di vergogna quando parliamo di armi» > > «L? > industria armiera è uno dei pezzi d?eccellenza della produzione > italiana. Bisogna togliere il velo d?ipocrisia che fa sì che ci si > debba vergognare quando si parla di armi». > Parola della senatrice > Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Partito > democratico, dopo una mattinata in cui ha incontrato i rappresentanti > dei lavoratori, gli imprenditori e gli amministratori della Valtrompia, > accompagnata da due eletti bresciani a Roma: il senatore Guido Galperti > e il deputato Pierangelo Ferrari. > «È stata una visita molto > interessante - sottolinea la senatrice che nella scorsa legislatura è > stata presidente della commissione Difesa della Camera - perché ho > potuto sentire i problemi sollevati dalle diverse parti. Questo modo di > porsi nei confronti delle istanze che provengono dal mondo produttivo e > del lavoro deve essere l?abitudine per il Pd, se vuole essere un > partito con le idee ma non ideologico». > Uno dei problemi sollevati ieri > mattina per esempio riguarda le difficoltà con la burocrazia italiana > «che, insieme agli onorevoli bresciani, cercheremo di affrontare in > Parlamento» promette la Pinotti. Il ministro ombra esprime invece > preoccupazione per i tagli al bilancio della difesa e per la sicurezza: > «Si parla di 1 miliardo e mezzo di euro per la prima e 1,7 miliardi per > la seconda - evidenzia la Pinotti -. Riduzione che dovrebbe andare a > ricadere sul personale e sulla manutenzione, non sugli investimenti, > anche se non c?è nulla di sicuro per adesso. Ciò significa che, ad > esempio, nei prossimi 3 anni verrebbero assunti 10mila poliziotti in > meno». > Tuttavia, non agendo sugli investimenti non dovrebbero essere > toccate le risorse destinate alla produzione del Jsf, un caccia > bombardiere: «Circa 70 lavoratori della Breda-Oto Melara potranno > transitare verso la produzione di una parte dell?ala dell?aereo > militare» assicura la Pinotti che precisa come la definizione dell? > accordo per la costruzione del velivolo in Italia sia opera dell?ultimo > governo di centrosinistra. > Secondo la senatrice, nel giro di un paio di > mesi dovrebbe nascere la nuova società, poi all?inizio del prossimo > anno potrebbe prendere il via la produzione. > Con iniziative come quella > di ieri «il Partito democratico riparte dal territorio» interviene > Guido Galperti. La scelta della giornata, la prima lavorativa dopo l? > apertura della caccia, non è casuale: «Il Pd è a favore e in difesa > della caccia e della produzione armiera nella nostra provincia. Oggi > partiamo dalla chiarezza dei programmi, senza la confusione vista nei > due anni di governo. L?attività venatoria rappresenta la sbocco > principale per la produzione della Valtrompia. Se c?è questa chiarezza, > chi lavora in questo settore lo può fare con più tranquillità». (a. > spi.) > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From waltsar a aliceposta.it Tue Sep 23 14:34:52 2008 From: waltsar a aliceposta.it (valter) Date: Tue, 23 Sep 2008 14:34:52 +0200 Subject: [Bsf] il PD e la vergogna Message-ID: <004101c91d78$c9890150$6201a8c0@waltercfpc0jpr> SCUSATE NON AVEVO MESSO LA FIRMA Walter Saresini ----- Original Message ----- From: "valter" To: "giorgio beretta" ; "felice mometti" ; "brescia social forum" ; ; "vanni" ; "Valeria Damioli" ; ; "sauro" ; ; "point.fabrizio" ; "pclemenza" ; "patrizia trivella" ; ; "osvaldo squ" ; ; ; ; ; ; "manlio vicini" ; "m. cornacchiari" ; "luigino beltrami" ; "luigino" ; "luiginangelo" ; ; ; ; "giulia cremaschi" ; "gianna baresi" ; ; ; "fed rifondazione" ; "fada massimo" ; ; "doni" ; ; "consigliere provinciale" ; ; ; ; ; ; "beppe.corioni" ; "beppe al" ; "angelo bindoni" ; ; ; "a.zinelli" ; "marco faini Faini" ; "vanni e vilma" ; "valeria" ; "nicola grego" ; "mamiliano" ; "ivan gabi" ; "ignazio" ; "ettore" ; "adolfo" ; "Patrizia Saresini" ; "Sinistra Critica" Sent: Tuesday, September 23, 2008 2:32 PM Subject: Re: [Bsf] il PD e la vergogna > La senatrice in questione non sa che Ferrari, Galperti ed amici di merenda > non si sono mai vergognati della produzione armiera, e la stessa Pinotti e > tutta la compagnia dei solerti armigeri dentro e fuori il Pd , dentro il > governo Prodi, non si sono mai vergoganti ad aumentare le spese militari > ed a ridurre le spese sociali. > > Non si sono vergognati prima e non si vergognano ora a lasciare senza > insegnanti di sostegno migliaia di bambini disabili, non si vergognano di > ridurre i servizi alla persona, i servizi culturali e così via elencando!! > > La senatrice ci rassicura che gli aerei incostituzionali d'attacco voluti > dal governo berlusconi e poi approvati dal Governo Prodi verranno > realizzati , meno male! peccato che la Pinotti non si ricorda che basta il > costo di un aereo per costruire una centrale fotovoltaica che soddisfi > l'esigenza di corrente elettrica di metà Torino!! oppure con lo stesso > aereo si potrebbe risolvere il problema di una buona quantità di > insegnanti di sostegno !! Ma , lo sappiamo loro non si vergognano a > parlare di armi. > Il ministro ombra ( e che ombra!) della difesa, concorda con gli armieri > che le nostre leggi sulla produzione armiera sono troppo rigide, non si > preoccupino i loro padroni, già il governo Prodi ha distrutto una parte > della legge 180 , ora la Pinotti sempre a nome di quel governo che fa > ombra proporrà a Berlusconi di togòliere di mezzo definitivamente la legge > sul controllo della produzione e del commercio delle armi più avanzata > d'Europa... ed ancora non si vergogneranno.....perchè non conoscono il > senso della vergogna. > Posso dirlo ? hanno la faccia come il culo e... non si vergognano! > > E pensare che qualcuno a sinistra vuole fare anche ed ancora gli accordi > elettorali per le amministrative con chi non si vergogna di tutto > questo.... > > ciao Walter Saresini > ----- Original Message ----- > From: "felice mometti" > To: > Sent: Tuesday, September 23, 2008 11:37 AM > Subject: [Bsf] il PD e la vergogna > > >> da il Giornale di Brescia - 23 settembre >> >> LA SENATRICE ROBERTA PINOTTI >> IN VALTROMPIA ACCOMPAGNATA DA GUIDO GALPERTI E PIERANGELO FERRARI >> >> Il >> Pd: «Togliamoci quel velo di vergogna quando parliamo di armi» >> >> «L? >> industria armiera è uno dei pezzi d?eccellenza della produzione >> italiana. Bisogna togliere il velo d?ipocrisia che fa sì che ci si >> debba vergognare quando si parla di armi». >> Parola della senatrice >> Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Partito >> democratico, dopo una mattinata in cui ha incontrato i rappresentanti >> dei lavoratori, gli imprenditori e gli amministratori della Valtrompia, >> accompagnata da due eletti bresciani a Roma: il senatore Guido Galperti >> e il deputato Pierangelo Ferrari. >> «È stata una visita molto >> interessante - sottolinea la senatrice che nella scorsa legislatura è >> stata presidente della commissione Difesa della Camera - perché ho >> potuto sentire i problemi sollevati dalle diverse parti. Questo modo di >> porsi nei confronti delle istanze che provengono dal mondo produttivo e >> del lavoro deve essere l?abitudine per il Pd, se vuole essere un >> partito con le idee ma non ideologico». >> Uno dei problemi sollevati ieri >> mattina per esempio riguarda le difficoltà con la burocrazia italiana >> «che, insieme agli onorevoli bresciani, cercheremo di affrontare in >> Parlamento» promette la Pinotti. Il ministro ombra esprime invece >> preoccupazione per i tagli al bilancio della difesa e per la sicurezza: >> «Si parla di 1 miliardo e mezzo di euro per la prima e 1,7 miliardi per >> la seconda - evidenzia la Pinotti -. Riduzione che dovrebbe andare a >> ricadere sul personale e sulla manutenzione, non sugli investimenti, >> anche se non c?è nulla di sicuro per adesso. Ciò significa che, ad >> esempio, nei prossimi 3 anni verrebbero assunti 10mila poliziotti in >> meno». >> Tuttavia, non agendo sugli investimenti non dovrebbero essere >> toccate le risorse destinate alla produzione del Jsf, un caccia >> bombardiere: «Circa 70 lavoratori della Breda-Oto Melara potranno >> transitare verso la produzione di una parte dell?ala dell?aereo >> militare» assicura la Pinotti che precisa come la definizione dell? >> accordo per la costruzione del velivolo in Italia sia opera dell?ultimo >> governo di centrosinistra. >> Secondo la senatrice, nel giro di un paio di >> mesi dovrebbe nascere la nuova società, poi all?inizio del prossimo >> anno potrebbe prendere il via la produzione. >> Con iniziative come quella >> di ieri «il Partito democratico riparte dal territorio» interviene >> Guido Galperti. La scelta della giornata, la prima lavorativa dopo l? >> apertura della caccia, non è casuale: «Il Pd è a favore e in difesa >> della caccia e della produzione armiera nella nostra provincia. Oggi >> partiamo dalla chiarezza dei programmi, senza la confusione vista nei >> due anni di governo. L?attività venatoria rappresenta la sbocco >> principale per la produzione della Valtrompia. Se c?è questa chiarezza, >> chi lavora in questo settore lo può fare con più tranquillità». (a. >> spi.) >> >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > From sauro a bresciascuola.it Tue Sep 23 15:02:43 2008 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Tue, 23 Sep 2008 15:02:43 +0200 Subject: [Bsf] scuola Message-ID: <48D8E8F3.90504@bresciascuola.it> Lunedi 29 settembre ore 20.30 scuola Manzoni via dei Mille 4/a Brescia assemblea cittadina pubblica contro i tagli alla scuola pubblica e al maestro unico. Indetto dai cobas e da maestre e genitori di diverse scuole di Brescia e provincia sauro From sauro a bresciascuola.it Tue Sep 23 14:57:34 2008 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Tue, 23 Sep 2008 14:57:34 +0200 Subject: [Bsf] scuola In-Reply-To: <314651.6452.qm@web25607.mail.ukl.yahoo.com> References: <314651.6452.qm@web25607.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <48D8E7BE.1060703@bresciascuola.it> Lunedi 29 settembre ore 20.30 scuola Manzoni via dei Mille 4/a Brescia assemblea cittadina pubblica contro i tagli alla scuola pubblica e al maestro unico. Indetto dai cobas e da maestre e genitori di diverse scuole di Brescia e provincia sauro From sauro a bresciascuola.it Tue Sep 23 15:13:46 2008 From: sauro a bresciascuola.it (Sauro DiGiovanbattista) Date: Tue, 23 Sep 2008 15:13:46 +0200 Subject: [Bsf] [Fwd: Re: [Movimenti] assemblea scuola] Message-ID: <48D8EB8A.1030705@bresciascuola.it> -------- Messaggio Originale -------- Oggetto: Re: [Movimenti] assemblea scuola Data: Tue, 23 Sep 2008 12:00:01 +0200 Da: pinomaya a libero.it Rispondi-a: Lista per il patto di movimento A: movimenti ---------- Initial Header ----------- >From : movimenti-bounces a gnumerica.org To : "sinistracritica" sinistracritica-bs a googlegroups.com, Movimenti a gnumerica.org,"BRESCIA SOCIALFORUM" bsf a circolab.net Cc : Date : Tue, 23 Sep 2008 06:26:03 +0200 Subject : [Movimenti] assemblea scuola > Lunedi 29 settembre ore 20.30 scuola Manzoni via dei Mille 4/a Brescia > assemblea cittadina pubblica contro i tagli alla scuola pubblica e al > maestro unico. > > Indetto dai cobas e da maestre e genitori di diverse scuole di Brescia e > provincia > > sauro > _______________________________________________ > Movimenti mailing list > Movimenti a gnumerica.org > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti > -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: no gelmini.rtf Tipo: application/msword Dimensione: 311488 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080923/d2478960/attachment.rtf -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: scuola assediata.doc Tipo: application/msword Dimensione: 91648 bytes Descrizione: non disponibile Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080923/d2478960/attachment.doc -------------- parte successiva -------------- È stato filtrato un testo allegato il cui set di caratteri non era indicato... Nome: file:///tmp/nsmail-3.tmp Url: http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20080923/d2478960/attachment.tmp From waltsar a aliceposta.it Tue Sep 23 16:38:28 2008 From: waltsar a aliceposta.it (valter) Date: Tue, 23 Sep 2008 16:38:28 +0200 Subject: [Bsf] il PD e la vergogna References: <11c8e91b65f.felmarg@tin.it> Message-ID: <009f01c91d8a$0dacf1a0$6201a8c0@waltercfpc0jpr> La senatrice Pinotti non ha vergogna cioè è una svergognata: Dal vocabolario della lingua itliana Devoto -Oli:Svergognato :persona che non prova vergogna per le cose riprovevolio sconvenientiche fa o dice" Meditiamo gente, meditiamo...... Con vergogna Valter ----- Original Message ----- From: "felice mometti" To: Sent: Tuesday, September 23, 2008 11:37 AM Subject: [Bsf] il PD e la vergogna > da il Giornale di Brescia - 23 settembre > > LA SENATRICE ROBERTA PINOTTI > IN VALTROMPIA ACCOMPAGNATA DA GUIDO GALPERTI E PIERANGELO FERRARI > > Il > Pd: «Togliamoci quel velo di vergogna quando parliamo di armi» > > «L? > industria armiera è uno dei pezzi d?eccellenza della produzione > italiana. Bisogna togliere il velo d?ipocrisia che fa sì che ci si > debba vergognare quando si parla di armi». > Parola della senatrice > Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Partito > democratico, dopo una mattinata in cui ha incontrato i rappresentanti > dei lavoratori, gli imprenditori e gli amministratori della Valtrompia, > accompagnata da due eletti bresciani a Roma: il senatore Guido Galperti > e il deputato Pierangelo Ferrari. > «È stata una visita molto > interessante - sottolinea la senatrice che nella scorsa legislatura è > stata presidente della commissione Difesa della Camera - perché ho > potuto sentire i problemi sollevati dalle diverse parti. Questo modo di > porsi nei confronti delle istanze che provengono dal mondo produttivo e > del lavoro deve essere l?abitudine per il Pd, se vuole essere un > partito con le idee ma non ideologico». > Uno dei problemi sollevati ieri > mattina per esempio riguarda le difficoltà con la burocrazia italiana > «che, insieme agli onorevoli bresciani, cercheremo di affrontare in > Parlamento» promette la Pinotti. Il ministro ombra esprime invece > preoccupazione per i tagli al bilancio della difesa e per la sicurezza: > «Si parla di 1 miliardo e mezzo di euro per la prima e 1,7 miliardi per > la seconda - evidenzia la Pinotti -. Riduzione che dovrebbe andare a > ricadere sul personale e sulla manutenzione, non sugli investimenti, > anche se non c?è nulla di sicuro per adesso. Ciò significa che, ad > esempio, nei prossimi 3 anni verrebbero assunti 10mila poliziotti in > meno». > Tuttavia, non agendo sugli investimenti non dovrebbero essere > toccate le risorse destinate alla produzione del Jsf, un caccia > bombardiere: «Circa 70 lavoratori della Breda-Oto Melara potranno > transitare verso la produzione di una parte dell?ala dell?aereo > militare» assicura la Pinotti che precisa come la definizione dell? > accordo per la costruzione del velivolo in Italia sia opera dell?ultimo > governo di centrosinistra. > Secondo la senatrice, nel giro di un paio di > mesi dovrebbe nascere la nuova società, poi all?inizio del prossimo > anno potrebbe prendere il via la produzione. > Con iniziative come quella > di ieri «il Partito democratico riparte dal territorio» interviene > Guido Galperti. La scelta della giornata, la prima lavorativa dopo l? > apertura della caccia, non è casuale: «Il Pd è a favore e in difesa > della caccia e della produzione armiera nella nostra provincia. Oggi > partiamo dalla chiarezza dei programmi, senza la confusione vista nei > due anni di governo. L?attività venatoria rappresenta la sbocco > principale per la produzione della Valtrompia. Se c?è questa chiarezza, > chi lavora in questo settore lo può fare con più tranquillità». (a. > spi.) > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Sep 24 09:01:07 2008 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica) Date: Wed, 24 Sep 2008 07:01:07 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Guerre, Tornado e Ministri ombra Message-ID: <763752.79520.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> GUERRE, TORNADO E MINISTRI OMBRA   Il Consiglio dei ministri ieri  ha deciso di inviare in Afghanistan quattro cacciabombardieri Tornado della base di Ghedi con compiti di ?osservazione e ricognizione?. In realtà saranno subordinati al comando Nato per continuare i bombardamenti  che sempre più stanno colpendo la popolazione civile. L?Italia è in guerra e non è una novità. In Afghanistan lo è almeno dal 2003, e truppe speciali italiane combattono da due anni nonostante le ipocrisie di questo governo e del precedente.Non c?è, e non c?è mai stata, nessuna missione di pace.In questa situazione diventa necessario che il movimento contro la guerra riprenda l?iniziativa chiedendo il ritiro immediato delle truppe italiane da tutti i teatri di guerra e la drastica riduzione delle spese militari. Non così la pensa quella che dovrebbe essere l?opposizione parlamentare al governo Berlusconi. La senatrice Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Partito democratico in visita in Valtrompia, accompagnata dal senatore Guido Galperti e dal deputato Pierangelo Ferrari ha dichiarato che ?Bisogna togliere il velo d?ipocrisia che fa sì che ci si  debba vergognare quando si parla di armi?. Evidentemente la senatrice in questione non sa che gli esponenti locali del Pd non si sono mai vergognati della produzione militare bresciana. Anzi l?hanno sempre sostenuta  incuranti delle ?ricadute?, chiamiamole così, nelle guerre in l?Iraq e Afghanistan. Orfani del governo Prodi, che ha aumentato notevolmente le spese militari riducendo quelle sociali, addirittura criticano Berlusconi perché non è abbastanza guerrafondaio. Dopo aver governato ?Per il bene dell?Italia? i centrosinistri e i loro alleati, quelli che dovevano far piangere i ricchi, hanno cancellato dalla loro mente il disastro elettorale e sociale a cui sono andati incontro. Come se nulla fosse successo. Non si sono vergognati prima e non si vergognano ora quando sostengono che gli aerei d'attacco Jsf voluti dal precedente governo Berlusconi e poi approvati dal Governo Prodi  verranno realizzati , meno male! Peccato che la Pinotti non sappia che basta il costo di un aereo per costruire una centrale fotovoltaica che soddisfi l'esigenza di energia elettrica di metà Torino.Oppure che con il costo dello stesso aereo si potrebbe risolvere il problema dell?assunzione di buona parte degli insegnanti di sostegno ! Ma , lo sappiamo, loro sognano un?Italia che si siede al tavolo delle grandi potenze militari. Il ministro ombra ( che appunto fa ombra e non opposizione) della difesa, concorda con gli armieri che le  leggi sulla produzione di armi sono troppo rigide. Infatti già il governo Prodi ha distrutto una parte della legge 180 , ma non contenti proporranno a Berlusconi di togliere di mezzo definitivamente la legge sul  controllo della produzione e del commercio delle armi più avanzata d'Europa. E pensare che qualcuno a sinistra vuole ancora fare accordi elettorali e governare con chi non si vergogna di tutto questo. Ricostruire di un?opposizione sociale e politica di sinistra alle politiche del governo significa anche dare un taglio netto al passato: con i politicanti che simulano l?opposizione, con partiti che fanno politica solo per riprodurre se stessi.   SINISTRA CRITICA Brescia movimento per la sinistra anticapitalista   24 settemre 2008   __________________________________________________ Do You Yahoo!? Poco spazio e tanto spam? Yahoo! Mail ti protegge dallo spam e ti da tanto spazio gratuito per i tuoi file e i messaggi http://mail.yahoo.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From beppe.almansi a libero.it Thu Sep 25 10:47:54 2008 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Thu, 25 Sep 2008 10:47:54 +0200 Subject: [Bsf] questa settimana su Rifondazionebrescia.it Message-ID: questa settimana su www.rifondazionebrescia.it news --Il 27 settembre, a Roma, l’area programmatica “Rifondazione per la Sinistra” terrà la sua prima assemblea nazionale pubblica, dal titolo “Le belle bandiere: la sinistra delle libertà contro la società della paura”. --L'11 ottobre sarò in piazza ma quel corteo non mi convince di Maurizio Zipponi --Zipponi, sbagli: il corteo dell'11 ottobre è una grande sfida di Maurizio Acerbo e Alfonso Gianni --DA FORMIGONI E DALLA SUA GIUNTA, NO A OFFLAGA E AD ALTRE NUOVE CENTRALI: GRANDE RISULTATO PER TUTTA LA LOMBARDIA --I NUOVI INCARICHI NEI DIPARTIMENTI NAZIONALI dal territorio --Rifondazione su A2A: Altre ex municipalizzate per uscire dal duopolio --COMUNICATO STAMPA del circolo ALTA VALLESABBIA PRC SE --I rappresentanti bresciani di Prc propongono di tornare in piazza contro «l’attacco alla scuola pubblica» Rifondazione boccia Gelmini --COMUNICATO «ANTI CENTRI COMMERCIALI» DI RIFONDAZIONE COMUNISTA «No alle logiche della grande distribuzione» --Rifondazione comunista: posizione molto critica sull’ipotesi di abbattere le due torri - «S. Polo: si deve ristrutturare» dicono di noi --RIFONDAZIONE gestione allargata: i dipartimenti diventano 49 --La Sinistra col congiuntivo --Un’elezione, e quattro congressi dopo, un passo indietro. Dell’urlo accorato del vecchio Ingrao, «fate presto», resta oggi un’eco lontana. Ed è svanito il centro di aggregazione di tutte le culture critiche politica nazionale --Intervista agghiacciante sui fatti di Genova 2001 alla scuola Diaz e alla caserma Bolzaneto, fatta a Mark Covell, giornalista inglese e vittima egli stesso --Pd, la voglia matta di dialogo col governo politica internazionale --Farc e Rifondazione, è ancora polemica approfondimenti --Le parole pulite dei nostri perché di Nichi Vendola --ESSERE COMUNISTI · Grassi: «Non possiamo essere fratelli separati. Prc e Pdci devono riunirsi». --Cremaschi: «Un nuovo sfruttamento: il lavoratore deve essere efficiente e complice con l'impresa» "La voce di 100mila lavoratrici e lavoratori", l'inchiesta della Fiom sulle condizioni del lavoro --Gennaro Migliore: la nascita della sinistra non è più rinviabile --COMPLICI D’IMPRESA di Dino Greco From lombardilamberto a inwind.it Fri Sep 26 11:05:13 2008 From: lombardilamberto a inwind.it (Lamberto Lombardi) Date: Fri, 26 Sep 2008 11:05:13 +0200 Subject: [Bsf] MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO References: Message-ID: In allegato un volantino della importante manifestazione unitaria della Sinistra a Roma dell'11 ottobre -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: LA NOSTRA DEMOCRAZIA.doc Tipo: application/msword Dimensione: 19968 bytes Descrizione: non disponibile URL: From lombardilamberto a inwind.it Fri Sep 26 11:28:51 2008 From: lombardilamberto a inwind.it (Lamberto Lombardi) Date: Fri, 26 Sep 2008 11:28:51 +0200 Subject: [Bsf] MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO Message-ID: ----- Original Message ----- From: "Lamberto Lombardi" To: "brescia social forum" ; "movimenti movimenti" Sent: Friday, September 26, 2008 11:05 AM Subject: MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO > In allegato un volantino della importante manifestazione unitaria della > Sinistra a Roma dell'11 ottobre > -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: LA NOSTRA DEMOCRAZIA.doc Tipo: application/msword Dimensione: 19456 bytes Descrizione: non disponibile URL: From lombardilamberto a inwind.it Fri Sep 26 16:34:51 2008 From: lombardilamberto a inwind.it (Lamberto Lombardi) Date: Fri, 26 Sep 2008 16:34:51 +0200 Subject: [Bsf] MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO Message-ID: <0B5FE1A04A994EE299E77095E8A5DA46@lombardiddecd1> ----- Original Message ----- From: "Lamberto Lombardi" To: "Lamberto Lombardi" ; "brescia social forum" ; "movimenti movimenti" Sent: Friday, September 26, 2008 11:28 AM Subject: MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO > > ----- Original Message ----- > From: "Lamberto Lombardi" > To: "brescia social forum" ; "movimenti > movimenti" > Sent: Friday, September 26, 2008 11:05 AM > Subject: MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO > > >> In allegato un volantino della importante manifestazione unitaria della >> Sinistra a Roma dell'11 ottobre >> > From lombardilamberto a inwind.it Fri Sep 26 16:36:18 2008 From: lombardilamberto a inwind.it (Lamberto Lombardi) Date: Fri, 26 Sep 2008 16:36:18 +0200 Subject: [Bsf] MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO Message-ID: ----- Original Message ----- From: "Lamberto Lombardi" To: "Lamberto Lombardi" ; "brescia social forum" ; "movimenti movimenti" Sent: Friday, September 26, 2008 11:28 AM Subject: MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO > > ----- Original Message ----- > From: "Lamberto Lombardi" > To: "brescia social forum" ; "movimenti > movimenti" > Sent: Friday, September 26, 2008 11:05 AM > Subject: MANIFESTAZIONE 11 OTTOBRE ROMA, VOLANTINO > > >> In allegato un volantino della importante manifestazione unitaria della >> Sinistra a Roma dell'11 ottobre >> > -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: LA NOSTRA DEMOCRAZIA.doc Tipo: application/msword Dimensione: 19968 bytes Descrizione: non disponibile URL: From fernando.sca a virgilio.it Sun Sep 28 15:11:17 2008 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Sun, 28 Sep 2008 15:11:17 +0200 Subject: [Bsf] Iniziativa del Comitato Antimafia References: Message-ID: <00ca01c9216b$ba4ff7b0$0d01a8c0@piv> Il Comitato Antimafia di Brescia ?Peppino Impastato? organizza il dibattito pubblico Mafia e politica: i rapporti e le connivenze dal 1992 ad oggi. Mercoledì 8 ottobre 2008 ore 20,30 presso Sala Buozzi Camera del Lavoro di Brescia ? Via Folonari, 20 ?Ma il vero segreto di Stato, anche se segreto credo non sia più per nessuno, è lo scellerato accordo di mutuo soccorso stabilito negli anni tra lo Stato e la Mafia. (?) Accordi che costituiscono la causa del degrado civile di oggi dove si consente che indagati per associazione mafiosa governino la Sicilia e dove, a livello nazionale, cresce (?) il consenso popolare verso chi ha probabilmente adoperato capitali di provenienza mafiosa per creare il proprio impero industriale con annesso partito politico? (dal documento del 15/07/2007 ?19 luglio 1992: una strage di Stato? di Salvatore Borsellino) Interviene: Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo Borsellino Introduce: Fernando Scarlata, Comitato Antimafia di Brescia ?Peppino Impastato? From sauro a bresciascuola.it Sun Sep 28 18:27:43 2008 From: sauro a bresciascuola.it (sauro a bresciascuola.it) Date: Sun, 28 Sep 2008 18:27:43 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] [Fwd: [Movimenti] Gelmini a Brescia] Message-ID: <53983.217.133.80.236.1222619263.squirrel@webmail.bresciascuola.it> -------------------------- Messaggio originale --------------------------- Oggetto: [Movimenti] Gelmini a Brescia Da: "felice mometti" Data: Gio, 25 Settembre 2008 7:48 pm A: "movimenti" Cc: redazione a radiondadurto.org -------------------------------------------------------------------------- Brescia, mercoledì 24 settembre 2008 Carissimo, Carissima, anzitutto desideriamo ringraziarTi per la Tua domanda di partecipazione alla Scuola di Sussidiarietà. Abbiamo finalmente terminato l'elaborazione di tutte le richieste pervenute entro il 25 luglio u.s. Ed ora, la cosa più importante: alleghiamo alla presente il Tuo invito a partecipare alla giornata inaugurale di questa edizione della Scuola. Si terrà sabato 4 ottobre, alle 10.30, nella splendida cornice dell'Aula Magna della Facoltà di Economia dell'Università di Brescia (in via S. Faustino, 74/B a Brescia) ed interverranno: Mariastella Gelmini (Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), Giuseppe Camadini (Presidente Istituto Paolo VI) e Adriano Paroli (Sindaco di Brescia). L'incontro, moderato da Graziano Tarantini (Presidente Fondazione San Benedetto), introdurrà come ogni anno i temi della Scuola, affrontando i grandi temi dell'attualità alla luce del principio di sussidiarietà, cardine del percorso formativo. Ci sarebbero altre cose da raccontarTi, come la biblioteca/sala studio/centro multimedia che stiamo allestendo e che sarà liberamente a disposizione di tutti gli iscritti (mattina, pomeriggio e sera) o il sito internet della Fondazione, ma - sul punto - lasceremo la parola al Presidente Graziano Tarantini. Confidando di conoscerTi al più presto e di incontrarTi all'incontro inaugurale, considerami a Tua disposizione, i più cari saluti. Manolo Salvi (cellulare 339 4504345) FONDAZIONE SAN BENEDETTO Educazione Libertà Sviluppo Borgo Pietro Wührer, n. 123 - 25123 Brescia telefono 030 3366919 - telefax 030 3366954 e-mail: fondazionesanbenedetto a brescia.cdo.it codice fiscale 98122750171 - partita iva 02825360981 _______________________________________________ Movimenti mailing list Movimenti a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image001.gif Tipo: image/gif Dimensione: 73 bytes Descrizione: non disponibile URL: