[Bsf] COMUNICATO STAMPA- CAFFARO ANCORA VELENI!

beppe almansi beppe.almansi a libero.it
Gio 11 Set 2008 13:17:56 CEST


COMUNICATO STAMPA


CAFFARO ANCORA VELENI!

Abbiamo appreso la notizia che i NOE stanno sequestrando un grande impianto chimico in Friuli, che produce cloro soda, di proprietà della Caffaro responsabile di presunti gravi inquinamenti ambientali.
I reati ipotizzati sono :
“delitti colposi contro la salute pubblica consistente nell’avvelenamento delle acque e di sostanze  alimentari, emissione in atmosfera in assenza di autorizzazione e disastro innominato.
Questo fatto di grave danno ambientale non può non essere associato al grave danno già accertato a Brescia e nella sua provincia che vede la stessa azienda responsabile nell’aver causato un avvelenamento che ha investito gran parte della città e intere zone della provincia dove, ancora oggi, permane il divieto ai bambini di giocare nei parchi, di camminare a piedi scalzi sui prati dei quartieri e il divieto alle attività agricole (orti compresi).
Oggi il sito inquinato dalla Caffaro di Brescia è un sito di interesse nazionale ma la cosa altrettanto grave è che la società responsabile del danno causato alla comunità di Brescia, continua impunemente a fare ulteriori disastri ambientali in altre provincie
A Brescia è in corso un processo penale attivato da semplici cittadini che hanno denunciato la Caffaro e si sono costituiti parte civile.
E’ preoccupante che il comune di Brescia (giunta Corsini compresa) abbia sempre scelto di stare alla finestra coprendo indirettamente le evidenti illegalità.
A Brescia come in altre realtà, la legge in vigore, che prevede che coloro che fanno il danno ambientale devono pagare le spese, non viene purtroppo attuata.
Oltre al danno la beffa perché è di questi giorni la notizia che la Caffaro di Brescia intende modificare la propria missione diventando una realtà per la potabilizzazione delle acque.
Come dire, prima si fanno affari d’oro inquinando acque e sottosuolo poi si vorrebbero prendere soldi, magari pubblici,  per rendere l’acqua potabile.
Non sono accettabili, come sembra voler fare la Caffaro, ripercussioni sul destino dei lavoratori occupati nell’azienda friulana ne tantomeno su quello dei  lavoratori bresciani.
Anzi l’azienda deve garantire l’occupazione e il pagamento dei salari perché sue sono le responsabilità della situazione venutasi a creare.
Ci auguriamo che questo ennesimo provvedimento della magistratura di Udine incentivi anche la magistratura di Brescia e gli enti locali a fare il proprio dovere.

Gianna Baresi
Segretaria provinciale Federazione di Brescia 
Partito della Rifondazione Comunista





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