[Bsf] il PD e la vergogna

felice mometti felmarg a tin.it
Mar 23 Set 2008 11:37:06 CEST


da il Giornale di Brescia -  23 settembre

LA SENATRICE ROBERTA PINOTTI 
IN VALTROMPIA ACCOMPAGNATA DA GUIDO GALPERTI E PIERANGELO FERRARI 

Il 
Pd: «Togliamoci quel velo di vergogna quando parliamo di armi» 

«L’
industria armiera è uno dei pezzi d’eccellenza della produzione 
italiana. Bisogna togliere il velo d’ipocrisia che fa sì che ci si 
debba vergognare quando si parla di armi». 
Parola della senatrice 
Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Partito 
democratico, dopo una mattinata in cui ha incontrato i rappresentanti 
dei lavoratori, gli imprenditori e gli amministratori della Valtrompia, 
accompagnata da due eletti bresciani a Roma: il senatore Guido Galperti 
e il deputato Pierangelo Ferrari.
«È stata una visita molto 
interessante - sottolinea la senatrice che nella scorsa legislatura è 
stata presidente della commissione Difesa della Camera - perché ho 
potuto sentire i problemi sollevati dalle diverse parti. Questo modo di 
porsi nei confronti delle istanze che provengono dal mondo produttivo e 
del lavoro deve essere l’abitudine per il Pd, se vuole essere un 
partito con le idee ma non ideologico».
Uno dei problemi sollevati ieri 
mattina per esempio riguarda le difficoltà con la burocrazia italiana 
«che, insieme agli onorevoli bresciani, cercheremo di affrontare in 
Parlamento» promette la Pinotti. Il ministro ombra esprime invece 
preoccupazione per i tagli al bilancio della difesa e per la sicurezza: 
«Si parla di 1 miliardo e mezzo di euro per la prima e 1,7 miliardi per 
la seconda - evidenzia la Pinotti -. Riduzione che dovrebbe andare a 
ricadere sul personale e sulla manutenzione, non sugli investimenti, 
anche se non c’è nulla di sicuro per adesso. Ciò significa che, ad 
esempio, nei prossimi 3 anni verrebbero assunti 10mila poliziotti in 
meno».
Tuttavia, non agendo sugli investimenti non dovrebbero essere 
toccate le risorse destinate alla produzione del Jsf, un caccia 
bombardiere: «Circa 70 lavoratori della Breda-Oto Melara potranno 
transitare verso la produzione di una parte dell’ala dell’aereo 
militare» assicura la Pinotti che precisa come la definizione dell’
accordo per la costruzione del velivolo in Italia sia opera dell’ultimo 
governo di centrosinistra.
Secondo la senatrice, nel giro di un paio di 
mesi dovrebbe nascere la nuova società, poi all’inizio del prossimo 
anno potrebbe prendere il via la produzione.
Con iniziative come quella 
di ieri «il Partito democratico riparte dal territorio» interviene 
Guido Galperti. La scelta della giornata, la prima lavorativa dopo l’
apertura della caccia, non è casuale: «Il Pd è a favore e in difesa 
della caccia e della produzione armiera nella nostra provincia. Oggi 
partiamo dalla chiarezza dei programmi, senza la confusione vista nei 
due anni di governo. L’attività venatoria rappresenta la sbocco 
principale per la produzione della Valtrompia. Se c’è questa chiarezza, 
chi lavora in questo settore lo può fare con più tranquillità». (a. 
spi.) 




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