[Bsf] il PD e la vergogna

valter waltsar a aliceposta.it
Mar 23 Set 2008 16:38:28 CEST


La senatrice Pinotti non ha vergogna cioè è una svergognata:

Dal vocabolario della lingua itliana Devoto -Oli:Svergognato :persona che 
non prova vergogna per le cose riprovevolio sconvenientiche fa o dice"

Meditiamo gente, meditiamo......

Con vergogna Valter
----- Original Message ----- 
From: "felice mometti" <felmarg a tin.it>
To: <bsf a bresciasocialforum.org>
Sent: Tuesday, September 23, 2008 11:37 AM
Subject: [Bsf] il PD e la vergogna


> da il Giornale di Brescia -  23 settembre
>
> LA SENATRICE ROBERTA PINOTTI
> IN VALTROMPIA ACCOMPAGNATA DA GUIDO GALPERTI E PIERANGELO FERRARI
>
> Il
> Pd: «Togliamoci quel velo di vergogna quando parliamo di armi»
>
> «L’
> industria armiera è uno dei pezzi d’eccellenza della produzione
> italiana. Bisogna togliere il velo d’ipocrisia che fa sì che ci si
> debba vergognare quando si parla di armi».
> Parola della senatrice
> Roberta Pinotti, ministro della Difesa nel governo ombra del Partito
> democratico, dopo una mattinata in cui ha incontrato i rappresentanti
> dei lavoratori, gli imprenditori e gli amministratori della Valtrompia,
> accompagnata da due eletti bresciani a Roma: il senatore Guido Galperti
> e il deputato Pierangelo Ferrari.
> «È stata una visita molto
> interessante - sottolinea la senatrice che nella scorsa legislatura è
> stata presidente della commissione Difesa della Camera - perché ho
> potuto sentire i problemi sollevati dalle diverse parti. Questo modo di
> porsi nei confronti delle istanze che provengono dal mondo produttivo e
> del lavoro deve essere l’abitudine per il Pd, se vuole essere un
> partito con le idee ma non ideologico».
> Uno dei problemi sollevati ieri
> mattina per esempio riguarda le difficoltà con la burocrazia italiana
> «che, insieme agli onorevoli bresciani, cercheremo di affrontare in
> Parlamento» promette la Pinotti. Il ministro ombra esprime invece
> preoccupazione per i tagli al bilancio della difesa e per la sicurezza:
> «Si parla di 1 miliardo e mezzo di euro per la prima e 1,7 miliardi per
> la seconda - evidenzia la Pinotti -. Riduzione che dovrebbe andare a
> ricadere sul personale e sulla manutenzione, non sugli investimenti,
> anche se non c’è nulla di sicuro per adesso. Ciò significa che, ad
> esempio, nei prossimi 3 anni verrebbero assunti 10mila poliziotti in
> meno».
> Tuttavia, non agendo sugli investimenti non dovrebbero essere
> toccate le risorse destinate alla produzione del Jsf, un caccia
> bombardiere: «Circa 70 lavoratori della Breda-Oto Melara potranno
> transitare verso la produzione di una parte dell’ala dell’aereo
> militare» assicura la Pinotti che precisa come la definizione dell’
> accordo per la costruzione del velivolo in Italia sia opera dell’ultimo
> governo di centrosinistra.
> Secondo la senatrice, nel giro di un paio di
> mesi dovrebbe nascere la nuova società, poi all’inizio del prossimo
> anno potrebbe prendere il via la produzione.
> Con iniziative come quella
> di ieri «il Partito democratico riparte dal territorio» interviene
> Guido Galperti. La scelta della giornata, la prima lavorativa dopo l’
> apertura della caccia, non è casuale: «Il Pd è a favore e in difesa
> della caccia e della produzione armiera nella nostra provincia. Oggi
> partiamo dalla chiarezza dei programmi, senza la confusione vista nei
> due anni di governo. L’attività venatoria rappresenta la sbocco
> principale per la produzione della Valtrompia. Se c’è questa chiarezza,
> chi lavora in questo settore lo può fare con più tranquillità». (a.
> spi.)
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