[Bsf] I: Solidarietà con le masse popolari abruzzesi!
Cristian Bodei
cristianbodei a yahoo.it
Mar 7 Apr 2009 18:25:28 CEST
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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e-mail: resistenza a carc.it – sito: www.carc.it
Direzione Nazionale
Comunicato DN del 07.04.2009
Solidarietà con le masse popolari abruzzesi!
Costringiamo le Autorità a fare il loro dovere e controlliamone l’operato!
Organizziamo direttamente gli aiuti alla popolazione colpita dal terremoto!
Il terremoto che ha devastato la provincia dell’Aquila è un disastro frutto dell’indifferenza delle Autorità pubbliche per la sicurezza e la salute delle masse popolari, è un disastro che allunga la lista dei morti, dei feriti, delle distruzioni e delle sofferenze provocate dalla guerra di sterminio condotta dalla borghesia imperialista contro le masse popolari! Il terremoto che ha devastato la provincia dell’Aquila è un disastro annunciato: nei mesi scorsi si erano susseguite numerose scosse sismiche, addirittura una settimana fa un tecnico che lavora come ricercatore dei Laboratori del Gran Sasso aveva avvisato pubblicamente le Autorità che era prevedibile un terremoto di grossa entità in quella zona. Ma la commissione Grandi Rischi della Protezione civile, riunitasi il 31.03.09, si era affrettata a rassicurare la popolazione: “non c’è alcun pericolo in corso”, “la situazione è monitorata ora per ora”,“non è possibile
prevedere in alcun modo il verificarsi di un sisma”! Il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, si era scagliato contro “quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false”, chiedendo una punizione esemplare e il tecnico è stato persino denunciato per “procurato allarme”!
Adesso Berlusconi assicura che ci sono tutti i mezzi affinché il governo faccia fronte alle necessità e ai bisogni delle masse popolari. Ma il problema non sono né le risorse, né i soldi e neppure la disponibilità di uomini e donne solidali e pronti a mobilitarsi. Il problema è la volontà politica. La stessa volontà che costringe a vivere nelle baracche le masse popolari dell'Irpinia, dell'Umbria e delle Marche, la stessa volontà che lascia abbandonati al degrado i fiumi e le montagne (e le inondazioni, esondazioni e alluvioni aumentano ogni anno); la stessa volontà che lascia abbandonate le ferrovie, le autostrade e le strade che ogni anno provocano migliaia di morti.
E' necessario che gli organismi popolari, le forze democratiche, progressiste, antifasciste, comuniste del nostro paese si mobilitino e facciano sentire tutto il loro peso affinché la tragedia del terremoto in Abruzzo (con i suoi effetti devastanti ed evitabili) non diventi l'ennesima storia di speculazioni, abbandono, degrado.
Moltiplicare le mobilitazioni contro lo spreco di denaro per le grandi opere, moltiplicare le lotte contro la devastazione ambientale e le speculazioni, moltiplicare le mobilitazioni affinché al centro di ogni intervento strutturale vi sia il benessere, la sicurezza, la dignità delle masse popolari.
Adesso esponenti della banda Berlusconi, Napolitano, il Papa e tutti i loro lacché fanno appello all’unità nazionale e invitano a lasciare da parte le speculazioni e le polemichesulle vittime e sulle conseguenze del terremoto in Abruzzo. Gli unici speculatori che conosciamo e che denunciamo alle masse popolari stanno seduti al governo e sono a capo delle istituzioni. Sono gli stessi che promuovono le speculazioni e la devastazione ambientale, sono gli stessi che promuovono le grandi opere, il ponte sullo stretto di Messina, la TAV , la costruzione di centrali nucleari perchè garantisce a loro e ai loro grandi elettori (banche, multinazionali, comitati d'affari) la possibilità di investire, speculare e saccheggiare le masse popolari e il territorio.
Sono gli stessi avvoltoi che per far fronte alla crisi promuovono il piano casa (un regalo ai ricchi per valorizzare le loro ville) e non spendono un centesimo per mettere in sicurezza le case, le scuole, i posti di lavoro e le infrastrutture.
La casta di parassiti che governa il nostro paese estorce milioni di euro dalle tasche dei lavoratori con le tasse, con lo sfruttamento sul lavoro, con lo smantellamento dei servizi pubblici e con le privatizzazioni e non stanzia un centesimo per garantire una vita dignitosa, sicura e un futuro ai lavoratori e alle loro famiglie. Se adesso Berlusconi, Bertolaso e compagnia si muovono velocemente è solo per cercare di coprire le loro responsabilità in questa tragedia, per evitare di essere travolti dalla protesta e dall’indignazione popolare, per sfruttare questa tragedia a loro vantaggio!
Le distruzioni del terremoto in Abruzzo arrivano in concomitanza con i licenziamenti, la cassaintegrazione, il peggioramento a tutti i livelli delle condizioni di vita e di lavoro, la precarietà.
Come è possibile pensare che una classe politica che difende e afferma gli interessi dei banchieri e degli speculatori voglia e possa fare fronte a tutto ciò in modo conforme agli interessi dei lavoratori e delle masse popolari?
Soltanto un governo formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e popolari (dai comitati di lotta e di resistenza, dalle organizzazioni sindacali di base e dalla sinistra dei sindacati di regime, dalle associazioni culturali e di mutuo aiuto, ecc.) può prendere le decisioni adeguate per garantire a tutti un lavoro, una vita dignitosa e il mantenimento dei diritti e delle conquiste ottenuti con le lotte dei decenni passati.
Soltanto un governo di Blocco Popolare può prendere le decisioni necessarie per fare fonte in modo tempestivo ed efficace ai disastri politici ed economici.
E anche a quelli naturali. Non è del tutto ragionevole e sensato impiegare l'esercito per soccorrere le popolazioni colpite dal terremoto, per ricostruire gli edifici e le infrastrutture distrutte, per mettere in sicurezza le altre? Ma se lasciamo le cose in mano alla banda di assassini e di affamatori riunita intorno a Berlusconi migliaia di soldati non saranno mobilitati a fianco delle masse popolari messe in ginocchio dall’incuria e dal menefreghismo delle istituzioni, incuria e menefreghismo continueranno, così come migliaia di soldati rimarranno impiegati nelle aggressioni e nelle occupazioni in Libano, in Iraq e in Afghanistan.
Non è forse sensato e ragionevole impiegare migliaia di disoccupati, cassintegrati e precari nelle operazioni di soccorso e ricostruzione dell'Aquila e dei paesi della sua provincia? Non è forse sensato e ragionevole impiegarli in questo piuttosto che sfruttarli, sottopagati e ricattati, nei cantieri della TAV (come già è stato) o in quelli per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina e delle centrali nucleari (come gli speculatori vorrebbero che fosse)?
A fronte di questa ennesima tragedia annunciata il Partito dei CARC raccoglie l’appello lanciato dal (n)PCI a tutte le organizzazioni popolari, progressiste e comuniste di tutto il paeseperché “si mobilitino per costringere le Autorità Pubbliche a fare il loro dovere e per aiutare direttamente in ogni modo le masse popolari della provincia di L’Aquila colpite dal terremoto, dall’incuria delle Autorità Pubbliche e dagli sprechi e lussi delle classi dirigenti”.
Organizziamo presidi e irruzioni nei consigli comunali, provinciali e regionaliperché vengano predisposte e utilizzate tutte le risorse necessarie a fare fronte a tutte le esigenze immediate della popolazione colpita dal terremoto, a ricostruire al più presto gli edifici distrutti su basi più sicure e a mettere in sicurezza gli edifici rimasti in piedi, a dotare la zona delle misure di prevenzione e delle strutture antisismiche all’altezza delle conoscenze e delle risorse oggi disponibili.
Sosteniamo e spingiamole organizzazioni popolari e progressiste a fare pressioni sulle Autorità e a controllarne l’operato, a organizzare squadre di soccorso e a promuovere la raccolta di viveri e di altri generi di prima necessità.
Formiamo squadre di volontariche vadano a prestare aiuto alla popolazione colpita dal terremoto e/o che raccolgano e inviino i generi di prima necessità (acqua, pasta, latte UHT, biscotti, coperte, tende, gazebo e materiale utile alla rimozione delle macerie, ecc). Invitiamo i nostri simpatizzanti e collaboratori a contattare le sezioni e le federazioni del Partito per dare la propria disponibilità indicando i giorni che mettono a disposizione e possibilmente le specifiche capacità che possiedono (manovali, muratori, carpentieri, infermieri: più informazioni si hanno, meglio si organizzano le squadre).
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