[Bsf] I: Solidarietà Internazionale
Cristian Bodei
cristianbodei a yahoo.it
Lun 20 Apr 2009 22:28:19 CEST
Partito dei Comitati d'Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (Italia)
Via Tanaro 7, 20128, Milano
Tel. +39 0226306454
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website <http://www.carc.it/> www.carc.it
Direzione Nazionale - Settore Relazioni Internazionali
Messaggi di solidarietà
Questi sono i messaggi di solidarietà giunti dal Partito Comunista di Grecia
(Marxista-Leninista) e dal Partito Comunista Marxista Leninista di Turchia e
Nord Kurdistan, che sono giunti dopo quello ricevuto dall'Organizzazione
Comunista di Grecia.
Cogliamo l'occasione per denunciare le minacce dei fascisti a uno dei
compagni colpiti da questa operazione repressive, Fabrizio di Mauro, e ai
suoi parenti. Questo modo di minacciare anche i parenti della gente che si
vuole intimidire è tipico della mafia. Tutti sanno che mafia e fascismo sono
nati proprio qui in Italia, e quindi noi comunisti italiani abbiamo una
responsabilità particolare nell'eliminare questa feccia una volta per tutte.
Ringraziamo i compagni greci e turchi, che sanno bene quanto la solidarietà
internazionale rafforza il movimento comunista internazionale, e che
costantemente affrontano le minacce e gli attacchi dei fascisti e della
polizia.
Esprimiamo la nostra solidarietà a Fabrizio di Mauro e a tutti i compagni
colpiti dalla repressione, in Italia, in Grecia, in Turchia e ovunque.
La crescita della repressione è misura di quanto ci temono.
Il futuro è nostro.
Partito dei CARC - Settore delle Relazioni Internazionali
Messaggio dal Partito Comunista di Grecia (Marxista-Leninista)
Cari compagni,
A nome del Partito Comunista di Grecia (Marxista-Leninista) denunciamo il
tentativo di intimidazione contro quattro attivisti, Vincenzo Cinque del
Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL), Rosalba Romano e Fabrizio Di Mauro
dell'Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) e Angelo D'Arcangeli del
Partito dei CARC e la criminalizzazione della loro attività politica da
parte del governo Berlusconi e della polizia politica.
Le masse lavoratrici sono sotto attacco dal sistema, che è tormentato dalla
sua crisi generale. In questa situazione il sistema capitalista-imperialista
è determinato a scaricare il peso della crisi sul popolo e neutralizzare
ogni tentativo di resistenza contro la sua politica.
I reazionari sanno molto bene che i comunisti sono sempre stati i loro
nemici più pericolosi, e per questo tentano di criminalizzare le loro
attività politiche e i loro legami con le masse. Nonostante questo i
comunisti e la classe operaia intensificheranno la loro lotta contro questo
sistema a dispetto di ogni intimidazione e terrorismo di stato fino alla
vittoria finale.
Viva la solidarietà internazionale..
Partito Comunista di Grecia (Marxista-Leninista)
Ufficio Internazionale
Messaggio dal Partito Comunista Marxista Leninista di Turchia e Nord
Kurdistan
La borghesia attacca ovunque, ma la solidarietà internazionale è più forte!
Il nostro partito condanna con forza il nuovo attacco della borghesia
italiana condotto tramite la Digos contro quattro compagni della carovana
del (n)PCI il 10 aprile. Durante le perquisizioni nelle case di Vincenzo
Cinque del Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL), Rosalba Romano e Fabrizio Di
Mauro dell'Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) e Angelo D'Arcangeli
del Partito dei CARC, la famigerata polizia politica ha mostrato ancora una
volta la sua faccia brutale di cane da caccia del regime borghese, ma tutti
questi tentativi di intimidazione finiscono a vuoto!
Come in Italia, anche in Turchia e Nord Kurdistan il nemico di classe non
trova altra via se non quella di attaccare brutalmente ogni tipo di
opposizione rivoluzionaria e progressista per difendere il suo sistema di
schiavitù salariata. Dopo l'importante vittoria del DTP in Kurdistan, il
regime fascista ha iniziato la mattina del 14 aprile 14 operazioni contro
membri e dirigenti del DTP, durante le quali più di 70 persone sono state
arrestate dalle unità antiterroriste. Così come fanno in Italia, agiscono in
modo arbitrario non rispettando nemmeno e loro stesse leggi. Ma la risposta
a tutti questi attacchi non è il silenzio morto, come sperano, ma clamori di
resistenza anche più forti. In Turchia e Nord Kurdistan ci sono vaste
proteste di massa contro queste nuove operazioni fino dal primo giorno, e
sono proteste crescenti.
Una delle nostre armi più importanti contro ogni tipo di repressione è di
innalzare la bandiera della solidarietà internazionale contro gli attacchi
contro progressisti, rivoluzionari, comunisti che in ogni paese si
sviluppano in modi molto simili. Con questo spirito esprimiamo la nostra
piena solidarietà proletaria ai compagni della carovana del (n)PCI. Inoltre
esprimiamo la nostra piena solidarietà ai compagni dell'ASP e al Segretario
Nazionale del Partito dei CARC, accusati di "diffamare il PM Giovagnoli", e
tutti gli altri compagni italiani colpiti dalla repressione di stato.
All'udienza del 17 aprile si deciderà se saranno o no mandati a giudizio -
ma in ogni caso la repressione non raggiungerà l'obiettivo di indebolire la
resistenza, anzi, servirà solo a renderci più forti.
Facciamo crescere la solidarietà internazionale dal Kurdistan all'Italia!
Viva l'internazionalismo proletario!
MLCP Turkey/Northern Kurdistan
International Bureau
16/04/2009
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