[Bsf] la discarica DI amianto non si farà
Luigino Beltrami
luigino.beltrami1 a tin.it
Dom 30 Ago 2009 08:36:41 CEST
BRESCIAOGGI Domenica 30 Agosto 2009 CRONACA Pagina 11
IL PRESIDIO. Partecipata assemblea a cielo aperto promossa dal Comitato
spontaneo contro le nocività contro la trasformazione dell'area tra
S.Polo e Buffalora
«*Via Brocchi, la discarica non si farà*»
Esposte in piazza Loggia foto «choc» degli effetti dell'amianto sulla
salute La petizione a 1.500 firme
«Questa discarica non si farà»: sono agguerriti i cittadini del Comitato
spontaneo contro le nocività di Brescia, che sabato pomeriggio hanno
tenuto un'assemblea pubblica in piazza Loggia, per ribadire i motivi del
loro rifiuto alla presunta discarica d'amianto localizzata tra San Polo
e Buffalora, contro la quale i residenti sono in mobilitazione
permanente dal 30 luglio e hanno raccolto ad oggi oltre 1.500 firme.
«Sarebbe l'ennesimo scempio del nostro territorio, dove sono già
presenti sette discariche di cui tre molto pericolose», denuncia Lidia
Romano, residente a Sanpolino ma che, fino a pochi mesi fa, non sapeva
nulla dell'alto tasso di inquinamento della zona, poiché «nessuno ci
aveva informati, nemmeno sulla presenza di aree radioattive. Solo dopo
un'assemblea organizzata in primavera dal comitato mi sono resa conto su
che suolo inquinato sono andata ad abitare».
UNA MAPPA DETTAGLIATA e scientificamente documentata è tracciata da
Rosalia Faccinelli, altra esponente del Comitato, che ricorda come «gli
accorgimenti ambientali promessi da chi vuole fare la discarica non
possono tecnicamente annullare l'effetto mortale dell'amianto». Effetto
illustrato senza mezzi termini dai cartelloni appesi in piazza.
Il centinaio di persone presenti guarda con terrore le fotografie,
mentre le esponenti del comitato continuano con i loro interventi.
Giovanna Giacopini riassume le relazioni avute con le diverse
istituzioni in questi mesi: «Il presidente della nostra circoscrizione,
Enio Garretti, inizialmente complimentatosi per il nostro senso civico ,
ci ha poi accusato di fare terrorismo psicologico solo perché cerchiamo
di informare sulle conseguenze mortali delle discariche - sottolinea
Giovanna -. La giunta comunale, nella persona dell'assessore
all'Ambiente Paola Vilardi, il 13 luglio, durante il presidio da noi
organizzato in concomitanza con il consiglio, ci ha raccontato delle
falsità, mentre la provincia, per bocca dell'assessore all'Ambiente
Stefano Dotti, ha sostenuto di capire le nostre ragioni ma ha aggiunto
che l'iter burocratico a questo punto non si può più fermare».
Ma «è più forte l'immutabilità della procedura o l'importanza della
salute?», chiede in tono pacato ma fermo Giovanna, che non risparmia
critiche nemmeno al Pd: «l'opposizione silente» né al consigliere
regionale Arturo Squassina che ha portato la sua solidarietà al presidio
permanente di via Brocchi senza però firmare la petizione.
LA MOBILITAZIONE popolare tuttavia cresce ed è proprio il coinvolgimento
in prima persona la modalità di azione politica efficiente che il
comitato rivendica e rilancia «speriamo che tutta la città si attivi per
un rilancio etico della questione ambientale», si augura Nello Napoli.
Segno dell'aumento di sensibilità è anche la presenza in piazza di
esponenti del comitato di cittadini di Travagliato, che da due anni sono
in lotta contro le discariche sul loro territorio: Sara Bonati denuncia
l'atteggiamento della Regione Lombardia «che all'inizio ci aveva
assicurato non essere favorevole alle discariche, ma poi ha approvato il
piano un mese dopo averci ricevuti». Il comune di Travagliato sembra
intenzionato a combattere contro quella di amianto, mentre ha stipulato
una convenzione per quella di inerti, «per un guadagno di oltre 7
milioni di euro», conclude Sara.
GLI ESPONENTI DEL COMITATO spontaneo contro le nocività di Brescia però
non portano in piazza solo proteste, ma anche proposte: chiedono
l'attuazione del progetto del Parco Naturale delle Cave, quale recupero
degli spazi verdi e dei laghetti, tutela delle specie naturali, come
promesso dalla precedente Giunta.
«La storia insegna che le battaglie importanti si possono anche vincere»
sottolinea in chiusura Giovanna Giacopini, invitando la cittadinanza a
passare dal presidio di via Brocchi per mettere la propria firma
indifesa della salute e dell'ambiente.
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