[Bsf] Appello alla sinistra alternativa bresciana

manlio vicini manliovicini a hotmail.com
Mer 25 Feb 2009 21:44:03 CET


Cari compagni e compagne di Sinistra Critica,
 
raccolgo l’appello da voi lanciato per l’apertura di una discussione sul che fare a sinistra, anche in prospettiva delle prossime scadenze elettorali in provincia di Brescia, perché credo che la proposta abbia il merito di intercettare un sentire diffuso, un’esigenza avvertita da ampi settori delle persone che si riconoscono nei valori e negli ideali della Sinistra, ma che non riescono a identificarsi, o più semplicemente a credere nelle proposte (e nelle persone che di quelle proposte si fanno portatrici) che pervengono dalla diaspora del PRC e dalla deriva ultramoderata del P.D.
 
La sinistra che per comodità definirei “istituzionale” sconta infatti una gravissima crisi che è deficit di proposta politica, di intervento nella società, ma forse ancor più di credibilità di fronte ai propri interlocutori. E’ una crisi che si è manifestata nelle disfatte elettorali (alle politiche per le forze assemblate nella Sinistra Arcobaleno, alle successive amministrative di Abruzzo e Sardegna per il P.D.), ma che affonda le sue radici negli errori fatti in un passato più o meno prossimo, errori che sono noti a tutti e dei quali non serve quindi ripercorrere il lungo elenco.
 
Può apparire incongruo il mio riferimento anche alle vicende del P.D., che ha scelto un percorso che lo ha allontanato definitivamente da una prospettiva anche soltanto socialdemocratica, ma non è certo al P.D. che penso come possibile interlocutore in una discussione sulle prospettive a sinistra, quanto invece a quei militanti, simpatizzanti, elettori che lo stanno abbandonando in massa perché non si riconoscono nella progettualità neodemocristiana di quel partito.
 
La deriva moderata del P.D. e la crisi politica e di credibilità di quanto si agita a sinistra del P.D. stesso, si realizzano in una fase che definirei senza mezzi termini drammatica, per le conseguenze di lungo periodo che possono realizzarsi.
 
La crisi economica mondiale rischia infatti di trovare la sua via d’uscita passando attraverso i licenziamenti di massa, la compressione dei diritti dei lavoratori, l’attacco ai diritti sindacali e al diritto di sciopero, l’ulteriore erosione dei salari, la prospettiva della chiusura per tante piccole attività economiche.
 
D’altro lato, il governo sia nazionale che locale spinge sempre di più sul versante della paranoia securitaria, dell’attacco ai diritti dei migranti, della costruzione di uno Stato etico di stampo clericale, della destrutturazione degli equilibri tra i poteri, con una prospettiva autoritaria di impronta populista. 
 
A fronte questa di situazione disastrosa, risulta ancora più grave la mancanza di un’opposizione di sinistra che sappia proporsi come alternativa credibile all’esistente, che possa coagulare intorno a sé il consenso di quella parte sempre più ampia di cittadini che manifestano il loro malcontento abbandonando i partiti, nei confronti dei quali hanno perso ogni fiducia.
 
Il vostro appello si rivolge, scrivete, ai lavoratori e ai precari, ai comitati territoriali, ai collettivi femministi, alle reti di migranti, ai centri sociali, alle associazioni agli studenti; si tratta di realtà comunque esistenti e organizzate, o autorganizzate, che nei loro ambiti d’intervento portano avanti un importante lavoro “resistenziale”. Sicuramente si deve partire da lì, con la consapevolezza però che non si può fermarsi lì e che occorre sapersi rivolgere anche a tutte quelle persone che, in maniera meno visibile, resistono quotidianamente a condizioni di vita sempre più insopportabili, e alle quali non resta altrimenti che la scelta della rassegnazione e del disimpegno.
 
E’, questo, un momento che richiede sforzo di analisi e di intervento, credibilità della proposta, capacità di costruire consenso con un lavoro in profondità certo di non breve periodo, che sappia rendere plausibile e desiderabile un modello diverso di società, perché si possa passare da una fase difensiva, appunto “resistenziale”, a una nuova fase di affermazione ed espansione dei diritti: di libertà, di uguaglianza e di giustizia sociale.
 
Credo, raccogliendo la vostra proposta e per darle uno sbocco, che a Brescia il primo momento possa e debba essere un’assemblea pubblica di dimensione provinciale, da prepararsi e costruirsi entro un mese con un lavoro capillare di coinvolgimento di realtà e persone, e che sappia intercettare l’esigenza di Sinistra che credo sia presente nella società ben oltre la rappresentazione che ne danno i diversi partiti a sinistra del P.D.
 
Penso a un’assemblea modulata su due giornate, in cui a ciascuno sia data la possibilità di rappresentare le proprie aspirazioni e dalla quale possa uscire una proposta di intervento inclusiva e continuativa, una “rete civica della sinistra” di dimensione provinciale, che non si limiti a ripercorrere l’esperienza dei gruppi tematici. Credo infatti che quell’esperienza, per come è stata realizzata nei Social Forum, abbia segnato dei limiti, portando alla separatezza tra gruppi di lavoro poco comunicanti tra loro e all’accentramento in capo a poche persone di funzioni di coordinamento che, spesso, si risolvono poi nelle funzioni decisionali. Credo che oggi più che mai sia necessario invece lavorare per ricostruire una proposizione comune, riaffermare l’esigenza di un mondo migliore e attorno a quell’esigenza coagulare disponibilità ed entusiasmi (se di questi tempi può parlarsi di entusiasmi…), riempiendo lo spazio lasciato vuoto dai partiti politici.
 
Credo che sia il momento del rimescolamento, della necessità di attivare una rete di relazioni fluide, di iniziare un lavoro che non si proponga risultati nell’immediato, ma che sappia comunque individuare degli ambiti e temi di intervento sui quali costruire da subito un terreno comune di iniziativa. Ambiti e temi che non potranno essere che quelli sui quali è più urgente la ricostruzione  e l’organizzazione di un’opposizione di sinistra, perché più forte l’attacco portato dalle destre.
 
Se seguendo questo percorso emergerà la possibilità di incrociarlo con la scadenza elettorale, sperimentando forme reticolari di “civismo” di sinistra che riescano a proporsi come elemento di rottura nel panorama politico locale, ci si potrà anche provare, a partire da una scelta chiara e netta di opposizione. Ma credo ci si debba provare solo se, da una verifica assembleare larga, risulterà essere una scelta che risponde a un’esigenza diffusa, capace di suscitare speranze e rinnovare entusiasmi.
 
E, a dirla tutta, credo che la proposta sia quasi fuori tempo massimo per le amministrative del giugno, perché impone un’accelerazione su un percorso non ancora iniziato, che potrebbe deviare dai suoi possibili sbocchi. La presentazione di una lista alla scadenza elettorale può avere un senso, solo se può contribuire ad alimentare un volano di partecipazione che favorisca la crescita di questo percorso; non certo per contarci, per far vedere che esistiamo, o per dare visibilità a una prospettiva di lotta che deve maturare prima di tutto nella società. 
 
Comunque, per concludere, propongo di convocare per la prossima settimana un’assemblea aperta, per iniziare la discussione e confrontarci sulle prospettive.
 
Un saluto a tutte e tutti. 
 
                                                                  Manlio 

 
> Date: Sat, 21 Feb 2009 18:34:46 +0000
> From: sinistracritica1 a yahoo.it
> To: bsf a bresciasocialforum.org
> Subject: [Bsf] Appello alla sinistra alternativa bresciana
> 
> Appello alla sinistra alternativa bresciana
>  
> E’ NECESSARIO UN NUOVO INIZIO
>  
> La sinistra non gode di ottima salute, a Brescia come in tutto il paese. Tante sono le ragioni, e tra le principali sicuramente aver privilegiato le compatibilità istituzionali e la gabbia di un centrosinistra sempre più omologato a un pensiero liberista, più o meno temperato, e compromesso con le politiche dei poteri forti della città e della provincia.
> La sinistra già radicale, poi arcobaleno, poi divisa e litigiosa ha progressivamente ridotto la capacità di contrasto alla “deriva” del centrosinistra e del Partito Democratico. E non ci convincono i tentativi di riproporre i medesimi percorsi che hanno portato al fallimento politico di quella esperienza. La provincia di Brescia è investita da una profonda trasformazione sociale e produttiva e la destra che ha amministrato negli ultimi anni punta a mercificare il territorio e l’intero ambiente, a privatizzare lo stato sociale e criminalizzare i migranti con politiche razziste. Senza trovare un’opposizione coerente da parte di un centrosinistra sempre più lacerato dalle lotte intestine delle varie caste e sottocaste interne.
> Pensiamo però che la sinistra alternativa bresciana non si riduca alle sue rappresentazioni politico-istituzionali, e sul territorio provinciale molte sono le esperienze sociali, politiche e culturali impegnate nella costruzione di una società diversa, dove nessuno sia escluso; dove il lavoro sia un diritto – senza sfruttamento e con salari degni; dove; dove socialità e spazi di vita siano l’alternativa agli “imprenditori” della paura. Dove la partecipazione non sia l’ennesima appropriazione indebita di un ceto politico, ma la pratica diffusa di un protagonismo sociale chiamato a sviluppare lotte e conflitti,.
> Questa sinistra diffusa è fatta di comitati di difesa dello stato sociale e del territorio, da lavoratrici e lavoratori privati, pubblici, precari e precarie  che lottano per condizioni di lavoro e salari dignitosi; dai collettivi femministi che rifiutano il patriarcato, la paura e le politiche sicuritarie “in loro nome”; dalle/dai migranti e dalle reti che con loro lavorano e lottano; dalle associazioni che si battono per una società laica e libera da integralismi e intromissioni vaticane; dai centri sociali autogestiti e dagli altri luoghi di produzione culturale, di comunicazione  libera e autonoma; dagli studenti che lottano contro l’espropriazione del sapere. Da tutte/i quelle/i donne e uomini che non si rassegnano all’indifferenza e alla smobilitazione.
> Questa sinistra diffusa e alternativa non ha al centro della sua iniziativa – per fortuna! – ogni scadenza elettorale: ma con questa dovrà fare i conti per non farsi rappresentare da coloro che hanno portato al disastro la sinistra in questo paese.
> Sinistra Critica vuole verificare le condizioni per costruire una rete alternativa alle destre e al centrosinistra bresciano che si confronti anche con la scelta elettorale provinciale insieme ad altri soggetti politici e sociali interessati, alle esperienze di movimento Una proposta rivolta in primo luogo, evidentemente, a coloro che rifiutano qualsiasi prospettiva di governo, locale e nazionale, con il PD.
> Un tentativo che ha l’obiettivo di  riaprire uno spazio pubblico, che non si riduca alla scadenza elettorale, di confronto e di iniziativa . Serve un nuovo inizio al di fuori della retorica, della nostalgia, delle compatibilità presunte o imposte.
> Per questo invitiamo tutte/i quelle/i interessate/i alla costruzione di una lista della sinistra alternativa, anticapitalista e di movimento a discutere, a incontrarsi, a rimettersi in gioco.
>  
> Sinistra Critica Brescia
>  
> sinistracritica1 a yahoo.it
> www.sinistracritica.org/brescia
>  
>  
> 
> 
> Passa a Yahoo! Mail.
> 
> La webmail che ti offre GRATIS spazio illimitato, 
> antispam e messenger integrato.
> http://it.mail.yahoo.com/              
> -------------- parte successiva --------------
> Un allegato HTML è stato rimosso...
> URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090221/78f005ec/attachment.htm>
> _______________________________________________
> Bsf mailing list
> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf

_________________________________________________________________
Quante ne sai? Gioca con i 50 nuovi schemi di CrossWire!
http://livesearch.games.msn.com/crosswire/play_it/
-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090225/e7ba8a79/attachment.htm>


Maggiori informazioni sulla lista Bsf