[Bsf] NEL PRC SCOPPIA LA GUERRA DEI LUCCHETTI !!!
Paco
aggregatione a yahoo.com.ar
Lun 26 Gen 2009 22:00:39 CET
la Repubblica 26-01-2009
Nel Prc scoppia la guerra dei lucchetti
Dopo l'addio di Vendola lite su sedi e cassa: in ballo 5Omilioni di euro
UMBERTO ROSSO
ROMA - E ora, la guerra delle serrature. L'assemblea dello scisma, con la nascita del Movimento
per la Sinistra, si chiude a Chianciano chiedendo a Vendola di discutere con la base le ragioni
dell'addio. Ma siccome nel frattempo i ribelli non stanno più fisicamente sotto il tetto del Prc
dove si va? Ecco che si avanza la battaglia dei lucchetti. Quelli che nottetempo, tracchete,
finiscono cambiati di colpo, e le chiavi della sezione se le prende il compagno segretario più
veloce come fabbro. Solo il primo capitolo della lotta per la «roba», che sono poi i quattrini per
continuare a fare politica. In ballo i locali di tremila fra circoli e federazioni regionali,
parte dei quali di proprietà del partito (come Napoli, Bari, Orvieto, Massa). Il teso retto di una
sessantina di milioni di rimborsi elettorali.
E perfino il posto di lavoro di una quarantina (su un centinaio) di dipendenti passati al «nemico»
interno e che adesso temono il licenziamento. Niente coop e società invece nel patrimonio
rifondarolo. Siccome Nichi e compagni s'imbarcano nell'avventura a «zero euro», senza un soldo,
con i cordoni della borsa saldamente e legalmente in mano al segretario Paolo Ferrero e al
tesoriere Sergio Boccadutri (che si è staccato dai bertinottiani), è arrivato il momento di
sperimentare in casa la lotta dura senza paura.
La guerra delle serrature, silenziosamente, viene pianificata. Obiettivo numero uno, il circolo
rifondarolo più grande d'Italia: la Garbatella, a Roma. La prima sezione a cadere «manu militari»
dal Pci al Prc, dopo la svolta della Bolognina. Adesso i vendoliani, che nel quartiere hanno
stravinto il congresso, sono pronti alle barricate: questa è casa nostra, e non ce ne andremo. Il
principio-Garbatella, del resto, è il criterio che il neonato Mps pensa di applicare
nell'offensiva: dove abbiamo dominato i congressi con settanta a trenta per cento, ci prendiamo i
circoli. Tutta la Puglia vendoliana, la roccaforte del governatore. In Toscana, nel Lazio, in
Piemonte, a Napoli, laddove la «mozione due» aveva vinto lo scontro dei delegati. Ma nei posti
dove le due cordate stanno fifty-fifty? Ecco, qui può prendere forma un grande classico
dell'infinita diaspora a sinistra: i separati in casa. In questo spirito more uxorio di necessità,
nei disegni degli exrifondaroli si è affacciata l'audace idea di un blitz proprio al quartier
generale di via del Policlinico, oggi così frazionato: al primo piano la redazione di
"Liberazione"; al secondo gli uffici di Giordano, Migliore e gli altri capi ribelli; al terzo la
segreteria di Ferrero. «Restiamo dove siamo, prendiamoci il secondo piano del palazzo, siamo o no?
siamo il 43 per cento del partito? ». Idea però presto sfumata. Il tempo di consultare il
contratto: giusto il secondo piano è l'unico in affitto, gli altri due sono invece beni del Prc.
Per la sede nazionale allora stanno ripiegando su un appartamento dalle parti del centro storico
di Roma.
Possibilità di una transazione? Quasi nulle. Ciccia Ferrara, per tanti anni capo
dell'organizzazione, non si fa illusioni. «Il compagno segretario stalinista non si mette al
tavolo per dividere l'eredità». Ferrero è durissimo."Se ne vanno via e vogliono pure quattrini?
Altro che 43 per cento, si sono persi per strada metà dei bertinottiani che ha rifiutato di
seguirli". Ma pure se la cassa è blindata, i ribelli rivendicano quota-parte di un tesoretto: i
soldi del finanziamento pubblico. Una cinquantina di milioni per la legislatura 2006-2010, altri
otto per il 2008-2012, più i rimborsi elettorali per europee e amministrative. Una bella fetta
della torta comunque è già inghiottita dai debiti. Una sfida impossibile, visto che I rimborsi
finiscono per legge sotto il controllo della casa madre Rifondazione? Gli scissionisti sono certi
di avere un asso nella manica.
CONTESE FRA COMPAGNI
I vendoliani chiedono di avere i locali nei posti dove erano maggioranza.
LA GARBATELLA
La sezione della Garbatella, a Roma, è una delle roccaforti dei vendoliani. Che non sono
intenzionati a concedere una delle sedi storiche del vecchio Pci a Ferrero e al nuovo gruppo
dirigente di Rifondazione.
LE REGIONI
I vendoliani pensano di essere in maggioranza nella Puglia, in Toscana, nel Lazio, a Napoli.
Luoghi dove la mozione due ha vinto la conta dei delegati all'ultimo congresso.
IL FINANZIAMENTO
I vendoliani mirano pure a strappare a Ferrero una parte del finanziamento pubblico: circa 60
milioni di euro. Ma questi soldi sono nelle mani di Rifondazione che non sembra intenzionata a
trattare
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