Fw:OCCUPAZIONE DEL KING’S COLLEGE IN SOLIDARIETÀ CON GAZA!
Paco
aggregatione a yahoo.com.ar
Lun 26 Gen 2009 22:16:56 CET
Ricevo ed inoltro.Paco
----- Original Message -----
From: collettivo autorganizzato coll.autorg.universitario a gmail.com
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Sent: Sunday, January 25, 2009 9:28 PM
Subject: OCCUPAZIONE DEL KING’S COLLEGE IN SOLIDARIETÀ CON GAZA!
OCCUPAZIONE DEL KING'S COLLEGE IN SOLIDARIETÀ CON GAZA
Traduciamo e diffondiamo un comunicato degli studenti del King's college di Londra che hanno
occupato l'università in solidarietà con Gaza. In questi giorni in tutta la Gran Bretagna, gli
studenti stanno dando vita a numerose occupazioni e altre forme di protesta, dentro e fuori le
università, per denunciare l'aggressione israeliana a Gaza. In particolare gli studenti denunciano
i rapporti economici e commerciali che molte università, attraverso convenzioni e investimenti,
hanno con la Stato di Israele o con aziende che forniscono a quest'ultimo tecnologia militare.
Traduzione a cura del
COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO – NAPOLI
coll.autorg.universitario a gmail.com
http://cau.noblogs.org/
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Cari compagni,
Attualmente sono occupate circa dieci università inglesi, inclusa l'università di Oxford, con
l'occupazione della famosa libreria Bodleian e il King's College di Londra (cosa senza
precedenti!).
Ma la cosa più importante e che altre università si stanno unendo alla protesta. Grazie di far
circolare la notizia e di esprimere la vostra solidarietà ai blog indicati dopo.
Gli studenti del King's College hanno occupato per richiedere una presa di posizione da parte
della istituzioni. La decisione nasce dalla volontà del King' College di concedere un dottorato ad
honorem a Simon Peres, per il riconoscimento della sua "soluzione pacifica del conflitto in Medio
Oriente", nel novembre del 2008.
Noi crediamo che sia altamente irresponsabile da parte di un college concedere questo titolo a
personalità dalle reputazioni così controverse senza prima consultare gli studenti, che
costituiscono la parte principale dell' università.
Il conseguente silenzio del rettore sul devastante attacco alla Striscia di Gaza è stato allo
stesso modo osceno.
Le raccapriccianti azioni di Israele hanno ucciso più di 1300 Palestinesi e causato migliaia di
feriti. Decine di migliaia di civili sono profughi, rimasti senza casa. Il capo dell'agenzia
dell'ONU per i rifugiati palestinesi a Gaza, John Ging, si è unito all'appello internazionale per
far luce sui crimini di guerra del recente attacco. Israele è accusato di usare armi vietate come
le bombe al fosforo, di attaccare presidi medici, inclusa l'uccisione di dodici persone fra il
personale in servizio su ambulanze, l'uccisione di un gran numero di poliziotti che non avevano
nessun ruolo militare e molte altre atrocità. Peres ha supportato vergognosamente tutto questo.
Quindi facciamo le seguenti richieste:
Il King's College di Londra deve rilasciare una dichiarazione ufficiale di condanna alle azioni di
Israele nella Striscia di Gaza, sottolineando particolarmente gli effetti sulle istituzioni
educative, come nel caso del bombardamento dell'Università islamica di Gaza, e l'attenzione verso
l'accusa di crimini di guerra. Il King's College deve spingere le altre università del Russel
Group a rilasciare una dichiarazione simile, in modo da informare la stampa nazionale ed i governi
britannico e israeliano.
Il Dottorato ad honorem a Simon Peres deve essere immediatamente ritirato. Come presidente dello
stato israeliano, e avendo espresso pubblicamente il suo appoggio ai crimini di guerra commessi
nella Striscia di Gaza, riteniamo che la maggior parte della comunità del King's College sia
d'accordo alla revoca del Dottorato da parte dell'università, un gesto per dimostrare che il
King's College è preoccupato per le azioni di Israele a Gaza.
Il King's College deve istituire cinque borse di studio per studenti palestinesi, per dare agli
studenti la possibilità di un istruzione che l'attacco a Gaza e il precedente embargo aveva
negato.
Il King's College deve promuovere una raccolta fondi per la crisi a Gaza. Questi fondi saranno
utilizzati per aiuti umanitari ai palestinesi.
Il King's College deve stabilire relazioni con le università e gli altri istituti scolastici
colpiti dalla crisi di Gaza, in solidarietà con la loro condizione.
Il King's College deve presentare una lista trasparente degli investimenti nel commercio di armi,
specialmente quelli nel GKN (azienda che si occupa della tecnologia e ingegneria di veicoli e
aeromobili). Il King's College deve immediatamente ritirare gli investimenti in questo settore.
Tutti i vecchi libri, computer e il materiale amministrative e didattico devono essere donate, il
prima possibile o alla fine del trimestre, alle università e alle scuole della Striscia di Gaza
che sono state colpite dall'attacco di Israele.
Non ci dovranno essere ripercussioni per gli studenti coinvolti in questa protesta. Le università
dovrebbero essere luoghi in cui la libertà di espressione è incoraggiata, e il movimento
studentesco in Gran Bretagna e in tutto il mondo ha un fiero passato di mobilitazioni organizzate,
contro l'apartheid in Sud Africa, come contro le guerre in Iraq e Afghanistan.
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Traduzione a cura del
COLLETTIVO AUTORGANIZZATO UNIVERSITARIO – NAPOLI
coll.autorg.universitario a gmail.com
http://cau.noblogs.org/
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