[Bsf] Rete 28 APRILE : L'ACCORDO DELLA COMPLICITA' È CONTRO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI
Paco
aggregatione a yahoo.com.ar
Ven 30 Gen 2009 12:36:53 CET
Rete 28 APRILE nella Cgil per l'indipendenza e la democrazia sindacale
L'ACCORDO DELLA COMPLICITA'
È CONTRO LE LAVORATRICI E I LAVORATORI
DISTRUGGE IL CONTRATTO NAZIONALE:
- il Ccnl non vale più sempre e comunque per tutte e per tutti: per ragioni occupazionali, le
aziende potranno derogare e applicare condizioni peggiori. Si potranno, cioè, fare accordi che non
applicano più i salari minimi, gli orari e i diritti previsti dal Ccnl;
TAGLIA ULTERIORMENTE I SALARI:
- si programma matematicamente la riduzione dei salari nel Ccnl:
o gli adeguamenti salariali avverranno sulla base di un indice di inflazione deciso da un ente
esterno, non più concordato, obbligatorio e depurato dall'aumento dei costi energetici;
o i salari non si contratteranno più ogni due ma ogni tre anni e le imprese non avranno alcun
vincolo per il rispetto delle scadenze contrattuali;
o il recupero non prenderà a riferimento le paghe effettive, ma un valore retributivo da definire,
così gli aumenti si calcoleranno su paghe più basse di quelle oggi in vigore.
- si rinviano gli aumenti salariali alla contrattazione aziendale, senza nessuna garanzia però che
essa sia praticata e estesa alle tante aziende che non la fanno;
- si lega sempre più il salario alla produttività, così da renderlo più flessibile e meno certo, più legato
all'aumento dell'orario e ai ritmi di lavoro. Questo peggiorerà le condizioni di lavoro e di sicurezza, finirà
per aumentare ancora di più le differenza salariali tra donne e uomini, taglierà il salario dei precari.
RENDE IL MODELLO SINDACALE PIÙ AUTORITARIO E MENO
DEMOCRATICO:
- si scrive un nuovo modello sindacale, che indebolisce la contrattazione collettiva in nome
della bilateralità e della contrattazione individuale:
o si estende il ruolo e la funzione degli enti bilaterali;
o si stabilisce un controllo burocratico centrale sulla contrattazione, limitando la libertà negoziale
delle categorie, delle RSU, dei lavoratori;
o si sancisce la pratica degli accordi separati;
o si definiscono clausole anti-sciopero.
NEGA IL DIRITTO DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DI
PRONUNCIARSI:
- l'accordo è stato sottoscritto escludendo la Cgil, ma soprattutto senza mai chiamare in causa chi davvero
ne pagherà le conseguenze: le lavoratrici e i lavoratori.
La gravità dell'attacco ai diritti apre una FASE DI MOBILITAZIONE E DI LOTTE, per dire NO
all'accordo ovunque, in ogni categoria e in ogni luogo di lavoro. E' necessario subito il REFERENDUM tra
tutte le lavoratrici e i lavoratori. E' necessario lo SCIOPERO GENERALE e nell'immediato la più
AMPIA PARTECIPAZIONE ALLO SCIOPERO DI FIOM E FP.
venerdì 13 febbraio, tutte e tutti a Roma
con le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici e pubblici
per il salario, per il contratto nazionale, per la
democrazia
Rete 28 Aprile nella Cgil per l'indipendenza e la democrazia sindacale
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