From plovitale a virgilio.it Wed Jul 1 09:13:58 2009 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Wed, 1 Jul 2009 09:13:58 +0200 Subject: [Bsf] I: ANCONA 2 LUGLIO: TUTTI UNITI CONTRO LA PERSECUZIONE DEICOMUNISTI! References: <100466.99976.qm@web28210.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <009101c9fa1b$80ade1f0$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> ciao a tutti questa ml ormai ospita quasi solo comunicati terribilmente noiosi con un linguaggio che nel '77 avremmo definito grigio e tetro. Dove sono finite le nostre belle discussioni? Sauro Walter e gli altri? Tutti bene? paolo ----- Original Message ----- From: "Cristian Bodei" To: Sent: Tuesday, June 30, 2009 11:50 PM Subject: [Bsf] I: ANCONA 2 LUGLIO: TUTTI UNITI CONTRO LA PERSECUZIONE DEICOMUNISTI! > > > > > > > > Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) > Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 > e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it > Direzione Nazionale > > Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) > CP 380, 80133 Napoli ? Italia > e-mail: info a solidarietaproletaria.org ? sito: > www.solidarietaproletaria.org > > 30.06.2009 > > ANCONA 2 LUGLIO: TUTTI UNITI CONTRO LA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI! > Giovedì 2 luglio presso il Tribunale di Ancona (h. 9:00, Palazzo di > Giustizia, Corso Mazzini, 95) si terrà la prima udienza del processo > contro il Segretario Nazionale del Partito dei CARC e il Responsabile > Nazionale dell?Associazione Solidarietà Proletaria accusati di aver > diffamato il PM Paolo Giovagnoli chiamandolo ?novello Torquemada? e > ?giudice dal 270 bis facile?. > Questo procedimento è stato aperto circa un anno e mezzo fa dal PM Marco > Pucilli di Ancona, su richiesta di Enrico Di Nicola (procuratore capo > uscente di Bologna - sul sito www.carc.it è disponile il curriculum di > questo persecutore dei comunisti) e dello stesso Giovagnoli che recitando > la parte dell?offeso ha materialmente sporto querela. I compagni inquisiti > erano il Segretario Nazionale del P-CARC (Pietro Vangeli), il Responsabile > Nazionale dell?ASP (Massimo Amore) e altri due compagni dell?ASP (Marco > Lenzoni e Romano Rosalba). > Dopo due udienze preliminari (il 5 novembre ?08 e il 17 aprile ?09) il GUP > Paola Mureddu, a dimostrazione del carattere persecutorio del > procedimento, ha dato un ?colpo al cerchio e uno alla botte?: ha emesso il > non luogo a procedere per Marco Lenzoni e Romano Rosalba e ha rinviato a > giudizio il Segretario Nazionale del P-CARC e il Responsabile Nazionale > dell?ASP. > Questo procedimento si inquadra nella ventennale persecuzione della > ?carovana? del (n)PCI condotta dai ?poteri forti?per cercare di impedire > che la classe operaia e il resto delle masse popolari del nostro paese si > dotino di un vero partito comunista in grado di guidarle nella lotta per > fare dell?Italia un nuovo paese socialista. Dagli anni ?80 fino ad oggi > contro la nostra area politica sono stati condotti otto procedimenti > giudiziari per ?associazione sovversiva? (art. 270 bis), tutti finiti con > il ?non luogo a procedere? o con l?archiviazione dopo intercettazioni, > perquisizioni, arresti, sequestro di materiale, campagne stampa > diffamatorie, intimidazioni. > Gli attacchi alla ?carovana? del (n)PCI fanno parte dei tentativi della > destra reazionaria ed eversiva di cancellare quel che resta dei diritti > politici conquistati con la Resistenza Partigiana, mettere fuorilegge i > comunisti e tutti coloro che lottano per non pagare la crisi dei padroni, > istituire nuovi Tribunali Speciali. > Il 2 luglio sarà una giornata di lotta, resistenza e solidarietà: terremo > un presidio davanti al Tribunale di Ancona e i nostri compagni inquisiti > all?interno dell?aula passeranno da accusati in accusatori,chiamando al > banco degli imputati il PM Giovagnoli e i suoi mandanti (alleghiamo la > dichiarazione che i nostri compagni faranno in aula). > Lanciamo l?appello a tutti i comunisti, sinceri democratici, antifascisti, > sindacalisti onesti,comitati di lotta, associazione progressiste, > lavoratori, studenti, immigrati a partecipare al presidio che terremo il 2 > luglio davanti al Tribunale di Ancona (h. 9:00, Palazzo di Giustizia, > Corso Mazzini, 95) per dire no alla persecuzione dei comunisti e all?istituzione > di nuovi tribunali speciali! > Lanciamo l?appello a tutte le organizzazioni comuniste e progressiste, a > tutti i comitati di lotta e sindacati a prendere posizione > pubblicamentecon un comunicato contro questo procedimento che mira a fare > carta straccia di quel che resta dei diritti politici conquistati con la > Resistenza Partigiana e mettere fuorilegge i comunisti! > Cogliamo l?occasione per rinnovare i nostri ringraziamenti all?ANPI > provinciale di Ancona, che il 22 giugno ci ha permesso di tenere presso la > sua sede l?assemblea contro questa persecuzione politica e ringraziamo > anche tutti i compagni e le organizzazioni che vi hanno preso parte > portando il loro contributo. > > La solidarietà è un?arma: usiamola! > Passiamo da accusati in accusatori, mettiamo sotto processo la borghesia! > Costruiamo un fronte unito contro la repressione! > Usiamo anche la lotta contro la repressione per avanzare nella rinascita > del movimento comunista! > Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! > > Dichiarazione del Segretario Nazionale del Partito dei CARC (Pietro > Vangeli) e del Responsabile Nazionale della Associazione Solidarietà > Proletaria, ASP (Massimo Amore) in merito al processo per diffamazione > intentato dal PM Paolo Giovagnoli, udienza del 2.07.09 > > Oggi in quest?aula si tiene la prima udienza del procedimento giudiziario > per diffamazione intentato dal PM Paolo Giovagnoli, dopo le due udienze > preliminari del 5.11.08 e del 17.04.09 condotte dal GUP Paola Mureddu che > ha emesso il ?non luogo a procedere? per due imputati e il nostro rinvio a > giudizio, non prendendo quindi una posizione chiara e netta contro questa > persecuzione politica in atto e, nei fatti, avvallandola. > Sotto processo si trovano il Segretario Nazionale del Partito dei CARC e > il Responsabile Nazionale dell?ASP, accusati di aver ?diffamato? il PM > Paolo Giovagnoli della Procura di Bologna chiamandolo ?novello Torquemada > e persecutore dei comunisti?. Questo processo e il suo iter sono la > conferma che è in atto un processo chiaramente politico, che si inserisce > in una lunga serie di tentativi di contrastare e di creare il maggior > danno possibile ad una precisa area politica. Il PM Giovagnoli, con l?appoggio > della Procura di Bologna e di quella di Ancona, quando aveva intuito il > possibile fallimento della sua inchiesta per associazione sovversiva (art. > 270 bis del cp) contro di noi (e altri esponenti di questa area politica), > per continuare (e far continuare) la sua opera di persecuzione politica e > di contrasto ha fatto aprire al PM Pucilli questo procedimento per > ?diffamazione?. > In realtà noi riteniamo che siamo stati noi ad essere stati diffamati dal > PM Giovagnoli, il quale per cinque anni ha condotto un?inchiesta per > ?associazione sovversiva con finalità di terrorismo? (art. 270 bis del CP) > contro il (n)PCI, il P-CARC e l?ASP, additandoci via mezzo stampa agli > occhi dell?opinione pubblica come ?terroristi?, ordinando decine e decine > di perquisizione, sequestrando il nostro materiale (computer, telefonini, > documenti) e trattenendolo per anni, emettendo commissioni rogatorie > internazionali, facendoci spiare e seguire, infiltrando il P-CARC con due > spioni (Foglia e Cancello), ordinando varie operazione poliziesche e di > intimidazione contro di noi e contro compagni a noi vicini. La sua > ?personale? denuncia che ha dato l?avvio a questo procedimento è un > ulteriore dimostrazione di questo accanimento persecutorio. > Per cinque anni il PM Giovagnoli ha operato per cercare di fare terra > bruciata intorno a noi per impedire o almeno ostacolare la nostra attività > politica finalizzata a mobilitare e organizzare una parte importante delle > masse popolari del nostro paese per porre fine a tutto ciò che rende > difficile, stentata e precaria la loro esistenza. Per cinque anni il PM > Giovagnoli ha sistematicamente violato i diritti politici di libertà di > opinione e di organizzazione conquistati nel nostro Paese con la > Resistenza antifascista e ha fatto carta straccia dei diritti > costituzionali e della divisione dei poteri, operando al servizio della > destra reazionaria ed eversiva che punta a mettere fuorilegge i comunisti > e istituire Tribunali Speciali. Abbiamo già depositato al GUP nell?udienza > del 17.04.09 diversi documenti che testimoniano l?accanimento giudiziario > di cui il PM Giovagnoli è stato l?artefice. > Facciamo due esempi: > - Il PM Giovagnoli non ha tenuto minimamente conto delle sette inchieste > sempre per ?associazione sovversiva? (art. 270 bis del CP) condotte contro > la nostra area in vent?anni da varie Procure, tutte finite con ?non luoghi > a procedere? o con ?archiviazioni?. Oltre a violare in maniera palese il > principio ?no bis in idem?, Giovagnoli ha fatto carta straccia anche di > sentenze emesse a qualche mese dall?apertura della sua inchiesta: come nel > caso del rigetto degli arresti cautelari da parte del GIP Umberto Antico > di Napoli richiesti dal PM Stefania Castaldi, allora titolare del settimo > procedimento giudiziario a carico della nostra area (già depositato la GUP > il 17.04.09). > - un altro esempio: nel 2004 Giovagnoli ha creato il ?Gruppo bilaterale > italo-francese sul terrorismo e le minacce gravi? ossia un organismo > composto da magistrati e uomini del governo italiano e francese > finalizzato a condurre la repressione nei confronti della nostra area, > utilizzando misure legali e illegali. (il 17.04.09 abbiamo depositato al > GUP un Dossier sulla questione). > Il 1° luglio 2008 il GUP Rita Zaccariello di Bologna ha decretato il ?non > luogo a procedere? per l?inchiesta per ?associazione sovversiva? montata > da Giovagnoli contro la nostra area. Il GUP Zaccariello con la sua > sentenza (di cui abbiamo depositato copia al GUP Mureddu il 17.04.09) ha > riconosciuto che avevamo ragione a definire il PM Giovagnoli persecutore > dei comunisti. Come chiamare altrimenti un PM che per cinque anni, > nonostante la totale assenza di prove, ha condotto un?inchiesta per > associazione sovversiva, dando fondo senza limiti alle risorse pubbliche > per intimidire, spiare, schedare, seguire, controllare i compagni della > nostra area? > Il nostro appello ?No alla persecuzione dei comunisti!?, in cui definiamo > Giovagnoli un persecutore di comunisti, un ?novello Torquemada?, è stato > firmato dal più di 7.500 persone, tra cui intellettuali e politici come > Dario Fo, Margherita Hack, Diliberto, Haidi Giuliani (ne abbiamo > depositato una copia al GUP il 17.04.09). Anche questi firmatari > dovrebbero essere processati per ?diffamazione?? La Corte deve chiedersi > perché queste persone hanno aderito al nostro appello, se vuol fare > veramente luce sui fatti. > > La verità è che il PM Giovagnoli con le sue numerose inchieste per > ?associazione sovversiva? condotte sotto la direzione della destra > reazionaria ed eversiva finite con il ?non luogo a procedere? o l??archiviazione?, > sta cercando di mettere in discussione i diritti politici conquistati con > la Resistenza partigiana, mettere fuorilegge i comunisti e tutti gli > oppositori politici, istituire Tribunali Speciali, rendendo la > Magistratura un fido servitore dei diktat dell?esecutivo. > Il procedimento giudiziario orchestrato dal PM Pucilli, su richiesta del > PM Giovagnoli, di cui oggi è in atto il processo, grazie alla complicità > del GUP Mureddu, è soltanto una ulteriore dimostrazione dell?accanimento > giudiziario condotto contro di noi. > Se lei, signor giudice, terrà conto dei fatti, non può che arrivare alla > conclusione che siamo stati noi ad essere stati perseguitati e diffamati > per cinque anni dal PM Giovagnoli e non viceversa. Quindi quello che lei, > signor giudice, è chiamato a decidere oggi è se avallare o meno (e quindi > se rendersi complice o meno) di questa serie di montature giudiziarie, di > questo accanimento giudiziario, di questi metodi, di questo uso del potere > giudiziario ai fini di intimidire, di contrastarne con ogni mezzo l?attività > politica e far fuori quanti si oppongono all?attuale stato di cose e > lavorano per costruire una nuova società non più basata sullo > sfruttamento, sull?oppressione e sulla miseria. In sintesi si tratta di > stabilire se nel nostro Paese sono ancora in vigore le libertà di opinione > e di organizzazione conquistate con la Resistenza antifascista e se queste > libertà sono solo ad appannaggio dei potenti ( e dei loro seguaci). Questa > è, > in sintesi, la questione sotto processo! > > Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P-CARC > > Massimo Amore, Responsabile Nazionale dell?ASP > > > > > Ancona, 2 luglio 2009 > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome: Dichiarazione Processo Ancona 2.07.09.doc > Tipo: application/msword > Dimensione: 34816 bytes > Descrizione: non disponibile > URL: > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome: 090630 CARC-ASP - Comunicato processo Ancona 02.07.09.doc > Tipo: application/msword > Dimensione: 33280 bytes > Descrizione: non disponibile > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From beppe.almansi a libero.it Wed Jul 1 10:54:01 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Wed, 1 Jul 2009 10:54:01 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Sinistra_e_libert=E0=3A_la_prima_festa_=E8_p?= =?iso-8859-1?q?er_ripartire?= Message-ID: Sinistra e libertà: la prima festa è per ripartire Dopo il via libera dell’assemblea provinciale alla costruzione di un nuovo soggetto politico di Lisa Cisco dal Bresciaoggi del 01/07/2009 Proseguirà l’esperienza bresciana di Sinistra e libertà: lo ha deciso l’assemblea provinciale degli elettori, che ha dato il via al «cantiere aperto» necessario per costruire il nuovo soggetto politico della sinistra. L’assemblea ha deciso di dare il via a un coordinamento provinciale (composto dai candidati della lista «Sinistra per la Provincia di Brescia», dai consiglieri eletti nelle amministrazioni locali e dai rappresentanti delle diverse zone della provincia che saranno indicati dalle rispettive assemblee) e a un comitato provinciale provvisorio (formato da Elisa Chiari, Boretti Nicoletto, Adriano Gobbi, Giannarosa Baresi, Cristiana Manenti, Maria Cipriano, Beppe Almansi). A partire da settembre saranno organizzati assemblee, seminari e incontri in tutta la provincia per mettere a fuoco i temi cardine del programma della nuova forza politica e favorire il radicamento territoriale. «L’ultimo risultato elettorale rappresenta per noi l’inizio di un percorso che entrerà nel vivo con la fine dell’estate e che ci dovrà portare alla fase costituente del nuovo soggetto politico, dopo le regionali», afferma Osvaldo Squassina. «La scelta fatta a Brescia vuole essere anche un segnale forte dato alla dirigenza nazionale - prosegue Squassina -, una “spinta dal basso” per far sì che l’esperienza condotta finora possa proseguire, lavorando alla nascita di un soggetto politico». Per Cristiana Manenti il cammino che dovrà avere una finalità inclusiva delle diverse sensibilità e realtà locali, in modo da costruire un livello organizzativo solido. IN QUESTO PROGETTO rientra anche la prima festa provinciale di Sinistra e libertà, promossa da domani al 12 luglio al centro sportivo «Corcione» di Gussago, località Casaglio. Fra gli incontri in programma si segnalano la presentazione del libro «Goodbye liberismo» di Alfonso Gianni, con gli interventi dell’autore e del deputato Udc Bruno Tabacci (il 6 luglio dalle 20.30), l’incontro-dibattito «È la svolta buona», per discutere del futuro di Sinistra e libertà con Gennaro Migliore (Mps), Massimo Mezzetti (Sd), Paolo Cento (Verdi) e Franco D’Alfonso (Ps), in programma l’8 luglio alle 20.30. Si parlerà di qualità della vita, del lavoro e delle donne di fronte alla crisi nell’aperitivo di sabato 11 luglio alle 19, con gli interventi di Ida Arici della Camera del lavoro, Cinzia Colombo di Ife Italia, Aurora Sorsoli dell’Università delle donne e il coordinamento del consigliere comunale Donatella Albini. Tutte le sere musica e stand gastronomici. From beppe.almansi a libero.it Wed Jul 1 10:56:47 2009 From: beppe.almansi a libero.it (beppe almansi) Date: Wed, 1 Jul 2009 10:56:47 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?esito_dell=27assemblea_di_Sinistra_e_Libert?= =?iso-8859-1?q?=E0_e_festa_provinciale_della_Sinistra?= Message-ID: cari/e amici/e e compagni/e mi permetto di inviarvi due importanti novità: la prima è che Lunedì 29 Giugno presso la camera del lavoro di Brescia si è tenuta l'assemblea provinciale di Sinistra e Libertà che ha deciso all'unanimità di continuare il percorso della Costituzione della nuova Sinistra e a tale proposito è stato eletto un organismo provvisorio di sette persone, composto da: Elisa Chiari, Boretti Nicoletto, Adriano Gobbi, Giannarosa Baresi, Cristiana Manenti, Maria Cipriano, Beppe Almansi, con il compito di dirigere la prima fase del percorso che prevede la realizzazione a partire da Settembre di momenti di approfondimento a carattere seminariale su importanti temi che coinvolgono la Provincia di Brescia e le tematiche regionali e nazionali. E' stato inoltre composto un organismo di coordinamento provinciale molto ampio e aperto di cui ne fanno parte: tutti i candidati alle scorse elezioni Provinciali nella lista di "Sinistra per la Provincia di Brescia" , i consiglieri comunali eletti che fanno riferimento alla Sinistra e i vari rappresentanti dei comuni e delle zone che verranno indicati dalle assemblee locali. E' stato anche deciso che d'ora in poi le iniziative politiche e le prese di posizione pubbliche saranno firmate come Sinistra e Libertà usando il logo elettorale senza più nessun simbolo di partito. Il viaggio quindi continua, incontreremo senz'altro delle difficoltà ma possiamo farcela con il contributo di tutti e di tutte. la seconda è che da Giovedì 2 Luglio fino a Domenica 12 Luglio a Gussago si svolgerà la prima Festa Provinciale della Sinistra. E' un appuntamento davvero importante e straordinario e vi invitiamo a partecipare e trascorrere insieme momenti importanti. Documento approvato dalla II° Assemblea provinciale delle elettrici e degli elettori di Sinistra e Libertà L’assemblea provinciale degli elettori ed delle elettrici di Sinistra e Libertà che si è tenuta Lunedì 29/06/2009 presso la Camera del Lavoro di Brescia ha deciso: 1) Di dare vita nella nostra provincia al movimento di Sinistra e libertà per proseguire nell’attuazione del progetto verso il nuovo soggetto politico della sinistra. Sinistra e Libertà della provincia di Brescia è contrassegnata dal logo di SeL senza i richiami ai partiti. 2) Di dare vita ad un coordinamento provinciale composto da: i candidati nella lista Sinistra per la provincia di Brescia i consiglieri eletti nelle diverse amministrazioni locali i rappresentanti delle diverse zone e/o comuni della provincia indicati dalle rispettive assemblee 3) Di dare vita ad un comitato provinciale provvisorio composto tenendo a riferimento le diverse zone della provincia e le sensibilità che hanno animato il percorso bresciano. Il comitato è composto da 7 membri e avrà il compito di favorire lo svolgimento del programma di lavoro autunnale 4) Di organizzare, a partire dal mese di settembre, seminari, assemblee ed incontri con il duplice obiettivo di approfondire i diversi temi che sono al cardine del programma di una forza politica di sinistra (lavoro, diritti, ambiente, welfare) sapendoli coniugare con le diverse realtà locali e costruire un radicamento territoriale a cominciare dalle compagne e dai compagni che si sono impegnati in questi mesi e con quanti ci hanno dato fiducia attraverso il voto 5) Organizzare una assemblea provinciale, da tenersi al termine di questo percorso, che riassuma il lavoro svolto e che doti il movimento di una più stabile organizzazione L’Assemblea invita i rappresentanti nazionali di Sel a proseguire nel percorso avviato verso la costruzione di Sinistra e Libertà che deve concludersi in tempi certi. Documento approvato all’unanimità From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jul 1 11:56:03 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 01 Jul 2009 11:56:03 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA AFGANA: effetti collaterali della propaganda Message-ID: <4A4B32B3.6020409@tin.it> *GUERRA AFGANA: effetti collaterali della propaganda* fonte: peacereporter: http://it.peacereporter.net/articolo/16455/Afghanistan%3A+Maryam+schiacciata+dai+volantini+Nato _* *_30/06/2009 _ *Afghanistan: Maryam schiacciata dai volantini della Nato * _ Una bimba di cinque anni schiacciata da un pacco di volantini della Nato. Il racconto da fonti mediche dell'ospedale di Emergency *dal nostro inviato Enrico Piovesana * * * *Afghanistan, Lashkargah* Maryam ha 5 anni. E' nata a Taywara, nella provincia centrale di Ghowr. Ma poi la sua famiglia, nella speranza di fuggire dalla miseria, è emigrata nella provincia meridionale di Helmand, finendo a vivere nel campo profughi di Mahajor, alle porte di Lashkargah. La casa di Maryam è una baracca, dove abita assieme ai suoi genitori, Mohammed Tahir e Qamar Gull, al nonno, allo zio, ai suoi quattro fratelli e alle sue due sorelle. Alle tre di mattina del 27 giugno, tutti sono stati svegliati dalle urla della piccola Maryam, schiacciata sotto uno scatolone da venti chili pieno di volantini informativi delle forze di occupazione Nato, lanciato da tremila piedi di altezza. Normalmente questi contenitori si aprono durante la caduta lasciando piovere il loro contenuto. Ma questa scatola, evidentemente, era difettosa. Verso le cinque di mattina, Maryam, accompagnata dal padre, è arrivata nell' ospedale di Emergency, a Lashkargah. "Era in stato di shock, con un trauma da schiacciamento della regione addominale e una vastissima ferita dei tessuti molli di tutta l'area genitale", riferiscono fonti mediche dell'ospedale di Emergency. Immediatamente assistita e operata, le hanno trovato una grave frattura pelvica, vagina, retto e ano distrutti e danni all'uretra. "Viene operata di laparotomia, le viene fatta una colostomia (per defecare dalla pancia, ndr) e diverse trasfusioni visto che aveva perso moltissimo sangue. Oggi, tre giorni dopo, è stata riportata in sala operatoria per un'ulteriore pulizia delle ferite. Il 3 luglio dovrebbe subire un ulteriore intervento, e la storia credo si ripeterà per parecchi giorni a venire", aggiunge la fonte medica. Maryam ha ripreso conoscenza il secondo giorno di degenza. Da allora brontola continuamente perché vuole l'acqua da bere. Il suo viso è perennemente crucciato in una smorfia di rabbia. In effetti non è piacevole svegliarsi di botto alle 3 di mattina con un pacco da venti chili che ti piomba addosso e ti apre l'addome spaccandoti le ossa... Quale futuro avrà questa bimba senza più organi genitali in un Paese come l'Afghanistan? -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From felmarg a tin.it Wed Jul 1 15:13:55 2009 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Wed, 1 Jul 2009 15:13:55 +0200 Subject: [Bsf] 4 luglio. Treno per la manifestazione a Vicenza Message-ID: <001301c9fa4d$c9a26a20$1701a8c0@txp60b75716276> Alla vigilia del G8 e dell'arrivo in Italia di Obama i No Dal Molin invitano tutte e tutti a Vicenza per liberare il Dal Molin dalla nuova base di guerra 4 luglio 2009 a Vicenza, restituiamo il Dal Molin ai cittadini Indipendenza, dignità, partecipazione: la terra si ribella alle basi di guerra. adesioni: 4luglio a nodalmolin.it Da Brescia si partirà in treno per partecipare alla manifestazione di Vicenza. L'appuntamento è alle ore 12.00 di sabato 4 luglio in Stazione. Per info e prenotazioni : Radio Onda d'Urto 030.45670 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jul 1 18:42:11 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 1 Jul 2009 09:42:11 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?I=3A_3=B0_FESTA_NAZIONALE_DI_RESISTENZA?= Message-ID: <306715.97930.qm@web28201.mail.ukl.yahoo.com> 3° FESTA NAZIONALE DI RESISTENZA al 17 al 26 luglio Parco Ugo Pisa - viale delle Pinete Marina di Massa Info sul sito: www.carc.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: image001.jpg Tipo: application/octet-stream Dimensione: 127747 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jul 1 22:34:34 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 1 Jul 2009 13:34:34 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] strage a viareggio Message-ID: <936916.59983.qm@web28215.mail.ukl.yahoo.com> Viareggio, solidarietà con i familiari delle vittime della strage!   Comunicati e volantini Mercoledì 01 Luglio 2009 14:05     Costringiamo le Autorità a fare il loro dovere e controlliamone l?operato! Organizziamo direttamente gli aiuti e i soccorsi! Ieri sera un treno merci che trasportava GPL è deragliato e una cisterna è esplosa provocando una strage: sono crollate varie palazzine, una vasta area è  stata investita dalle fiamme, più di quindici persone sono morte, i feriti sono talmente tanti che hanno dovuto essere trasportati negli ospedali delle città vicine ed è stato allestito un ospedale da campo, più di 400 famiglie sono state evacuate! Non è una fatalità, è una strage annunciata!!! I morti, i feriti, le distruzioni di ieri sono il frutto del disinteresse delle autorità pubbliche per la sicurezza, la salute, la vita delle masse popolari!  E? da anni che la gente chiede di spostare la ferrovia verso monte, ma tutte queste richieste sono rimaste inascoltate. Non mancano né le possibilità né i mezzi né i soldi per farlo. Manca la volontà politica di usarli per quello che serve alla salute e al benessere delle masse popolari anziché per cose futili, per i lussi e gli spechi dei padroni, del Vaticano, dei ricchi!     E? da tempo che i ferrovieri denunciano che Trenitalia taglia sulla manutenzione e sulla sicurezza dei treni: uno di loro, Dante De Angelis, è stato anche licenziato per questo! Il risultato è che ad un treno merci si spezza l?asse e deraglia provocando una strage! La classe dominante e le loro autorità dirigono e gestiscono i trasporti, i servizi,  gli ospedali e tutto quanto in funzione dei profitti che ne possono ricavare, ogni altra cosa per loro è uno spreco, è un costo insopportabile, è inutile! Ognuno di loro guarda solo al suo interesse, alle sue tasche e al suo potere! Per questo non riescono a predisporre interventi che tengano presente le necessità  e gli interessi collettivi, per questo non sanno né vogliono predisporre interventi per conciliare lo sviluppo dei trasporti con le esigenze e la tutela delle persone che abitano in prossimità delle ferrovie, la salvaguardia del territorio.   La strage di ieri si aggiunge a quella provocata dal terremoto dell?Aquila, a quella che si consuma ogni giorno sui posti di lavoro o nei mari del nostro paese! La strage di ieri allunga la lista dei morti, dei feriti, delle distruzioni e delle sofferenze provocate da quella che è una vera e propria guerra di sterminio condotta dalla classe dominante contro le masse popolari. Adesso i responsabili di tutto questo verseranno lacrime di coccodrillo, deploreranno l?accaduto, prometteranno che faranno di tutto per alleviare le sofferenze e rimediare al disastro. In questo modo cercheranno di tenere a bada l?indignazione popolare, cercheranno di convincerci di lasciar fare a loro che risolveranno tutto! Non dobbiamo dare a questa gente nessun credito e nessuna fiducia: se faranno qualcosa, sarà solo perché li costringeremo a farlo!   Pretendiamo che vengano predisposte e utilizzate tutte le risorse necessarie a fare fronte a tutte le esigenze immediate della popolazione, a ricostruire al più presto gli edifici distrutti, a predisporre lo spostamento della linea ferroviaria! Facciamo appello a tutte le organizzazioni sindacali, all?ANPI,ai comitati presenti sul territorio (Comitati Antifascisti, Comitati per la difesa della scuola pubblica,Officina 21) : - mobilitiamoci uniti per costringere le Autorità Pubbliche a fare il loro dovere e per aiutare direttamente in ogni modo le persone colpite dall?esplosione e dai crolli - organizziamo presidi e irruzioni nei consigli comunali, provinciali e regionali: vigiliamo e stiamo con il fiato sul collo alle autorità pubbliche. Viareggio 30.06.2009                                                                   Fed. Toscana Partito dei CARC -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jul 2 22:27:54 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 02 Jul 2009 22:27:54 +0200 Subject: [Bsf] NO GUERRA e NO aL DAL MOLIN - VICENZA 4.7.09 Stazione di BS ore 12 Message-ID: <4A4D184A.2030100@tin.it> *_NO alla GUERRA e NO al DAL MOLIN VICENZA 4.7.09 partenza dalla Stazione di BS ore 12 _ * *Da Brescia si partirà in treno per partecipare alla manifestazione di Vicenza.* *L'appuntamento è alle ore 12.00 in Stazione.**Per info e prenotazioni : Onda d'Urto 030.45670* ** * * *Migliaia di bandiere al Dal Molin: yes, we can!* * * Evitiamo i giri di parole e le metafore che nascondono il significato vero delle frasi dietro alla loro interpretazione: *sabato pomeriggio, con la manifestazione dell'indipendenza vicentina, vogliamo* *entrare al Dal Molin.* Sia chiaro: non perché ci piaccia l'idea di superare cancelli e recinzioni che, peraltro, non dovrebbero esserci, visto che quell'area verde è dei cittadini di Vicenza; avremmo preferito festeggiare la democrazia in piazza, con la musica e i balli, le nostre bandiere al vento e tante grasse risate. Ma, finora, democrazia non c'è stata e noi dobbiamo rinviare la festa che -- ne può star certo il commissario Costa che avrebbe voluto vedere sradicato alla radice il dissenso locale - prima o poi organizzeremo. Nel frattempo, costruiamo la nostra prima festa dell'indipendenza: varcare quei cancelli vuol dire, semplicemente, entrare in un parco che ci appartiene, ma che è stato sottratto alla città per farne una base di guerra. *Entrare al Dal Molin significa *restituire la dignità calpestata alla città del Palladio; ma, anche, ristabilire con determinazione la differenza tra la condizione di cittadini -- quali noi vogliamo essere -- e sudditi del governo di turno. Perché quel che è in gioco a Vicenza, ancor prima della falda acquifera e del territorio, è la possibilità reale di noi donne e uomini di poter incidere sul futuro dei nostri borghi, dei nostri quartieri, delle nostre città. É sufficiente dare uno sguardo ai 36 mesi di mobilitazione trascorsi per rendersene conto; una città che ha espresso la contrarietà con mille forme e tanti colori è stata svilita, calpestata, umiliata. Inascoltata quando è scesa in piazza; insultata quando ha chiesto di potersi esprimere, attraverso una consultazione popolare, ed è stata posta di fronte a un divieto; sbeffeggiata quando ha rivendicato il diritto di conoscere e le è stata negata anche la Valutazione d'Impatto Ambientale. *Petizioni, manifestazioni che hanno visto la partecipazione di una moltitudine di donne e* *uomini, studi, azioni simboliche, ricorsi giudiziari: tutto ciò è stato ignorato, ostacolato,* *criminalizzato *da chi ha deciso a tavolino che a Vicenza si deve fare una nuova base militare. La democrazia è stata trasformata da pratica partecipativa ad atto burocratico, dove basta il timbro di un governo compiacente per rendere lecita la costruzione di una base di guerra in un territorio fragile e dall'equilibrio delicato. Dunque, voler entrare al Dal Molin vuol dire alzare la testa; significa affermare che una pratica di governo che si fonda sull'imposizione e sull'esclusione non ha cittadinanza nella nostra comunità e ristabilire un diritto che, per tornare indietro di alcuni secoli, riconosceva già Spinoza laddove scriveva che, di fronte a una legge ingiusta, è legittimo che il popolo si ribelli al sovrano. Sabato proveremo a entrare all'interno dell'area che gli statunitensi vorrebbero trasformare in base di guerra per piantare migliaia di bandiere NoDalMolin; lo faremo, come sempre, con le pratiche e le forme che hanno caratterizzato la mobilitazione vicentina: trasversalità, pluralità, creatività. Ma, anche, con tanta determinazione, consapevoli che *praticare quest'obiettivo rappresenta la volontà di* *ristabilire democrazia laddove c'è soltanto imposizione.* Quel che è certo è che nel lungo corteo che si snoderà da via M.T. di Calcutta ci sarà spazio per tutte e tutti. Perché, quel giorno, ci sarà bisogno di tutte e tutti: delle famiglie con i palloncini, dei cittadini con la loro determinazione, dei giovani con la loro creatività, degli anziani con la loro testardaggine; al di là delle pratiche di ognuno, quel che è condividere e affrontare insieme un percorso che fonda la nostra indipendenza dalle servitù militari. È il coraggio di esserci ancora una volta, anche se loro ci vorrebbero chiusi nelle nostre case, impassibili e passivi a quanto accade sotto le nostre finestre. *Siamo tanti piccoli sognatori e sabato torniamo in strada: indipendenza, dignità* *partecipazione. La terra si ribella alle basi di guerra.* martedì 30 giugno 2009 *www.nodalmolin.it* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image002.gif Tipo: image/gif Dimensione: 57601 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: migliaia_di_bandiere_al_Dal_Molin 4-7-09.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 23978 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jul 2 22:58:48 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 02 Jul 2009 22:58:48 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA AFGANA - MAXI OFFENSIVA USA e della FOLGORE Message-ID: <4A4D1F88.7000001@tin.it> *_Maxi offensiva USA -- anche la missione di PACE italiana partecipa alla GUERRA_* / / /"Anche i nostri militari hanno dato il via a un'operazione analoga, seppur se su scala minore, a sud di Kabul. Precisamente nella valle di Musahi, dove questa mattina circa 500 militari tra parà del 186 esimo reggimento Folgore di Siena e soldati afgani hanno cominciato una manovra congiunta volta a individuare e neutralizzare le numerose sacche di guerriglieri e criminali presenti nell'area, individuate in base alle informazioni d'intelligence e grazie alla collaborazione degli anziani e dei malek (capi villaggio) locali. L'operazione è al momento in corso e non è stata fissata una data per la sua conclusione."/ * * *Il Velino* 02/07/2009 EST - Helmand, al via maxi offensiva Usa. Catturato soldato americano Roma, 2 lug (Velino) - In Afghanistan, mentre è cominciata alle prime luci dell'alba la più imponente operazione di Isaf e di Enduring Freedom degli ultimi tempi contro i talebani nella provincia di Helmand, si apprende che il 30 giugno un soldato americano è stato catturato nell'est del paese da un gruppo di talebani, che ha rivendicato il sequestro. "Si ritiene che un soldato americano che manca dalla sua unità dal 30 giugno -- si legge nella nota del comando Usa in Afghanistan -, sia stato catturato da miliziani. Abbiamo messo in campo tutte le risorse disponibili per scoprire dove è tenuto prigioniero e per garantire il suo ritorno a casa in sicurezza". Nel frattempo circa quattromila militari Usa (la maggior parte marines) e 650 tra soldati e poliziotti afgani hanno dato il via all'operazione "Khanjar" (Colpo di spada) nella valle del fiume Helmand, che segue di una settimana una manovra analoga, anche se in formato più ridotto, cominciata dalle forze britanniche di stanza nell'area (operazione Panchai Palang, Artiglio di pantera). Si tratta della prima grande azione dei militari Usa da quando il generale Stanley McChrystal ha assunto il doppio incarico di comandante di Isaf e della Coalizione. E per la prima volta vede anche la partecipazione del Pakistan anch'esso con una forza a livello di brigata. I militari di Islamabad si sono schierati lungo il confine sud di Helmand per evitare possibili fughe di guerriglieri nel loro paese. L'ossatura dell'operazione "Colpo di spada", che ha preso il via alle 04.30 (ora locale) e ha visto il primo punto di randevouz nel villaggio di Nawa (circa 33 chilometri a sud di Lashkar Gah, il capoluogo della provincia), è formata dai militari della seconda Expeditionary brigade (Meb, task force Leatherneck) dei marines e i soldati del 205 esimo corpo d'armata dell'esercito afgano -- insieme a numerosi agenti di polizia. Per quanto riguarda le forze Usa, operano oltre al personale della Meb 2, il Regimental combat team 3, il Combat logistics regiment 2, il Marine aircraft group 40, la task force Pegasus e la Combat aviation brigade dell'82 esima divisione aerotrasportata dell'esercito americano che fornisce supporto agli assalti. Per gli analisti si tratta di un'operazione senza precedenti almeno per i numeri. Le forze coinvolte, infatti, sono a livello di brigata mentre normalmente si lavora con i plotoni o al massimo compagnie. "Le manovre -- fanno sapere dal Pentagono -, sono un 'segnale tangibile' del nuovo approccio che caratterizza la gestione McChrystal. Non si tratta solo di un'offensiva per cacciare i 'cattivi' dall'area; ma i militari internazionali si apprestano a schierarsi nella zona, a rimanerci e a difenderla. Questo approccio -- ha concluso la fonte -, è indicativo della filosofia di McChrystal: il successo si misura dal numero di afgani protetti e non da quello dei nemici uccisi". Una prima offensiva nell'area era avvenuta circa un anno fa, sempre a opera dei marines. La 24esima Expeditionary unit (Meu) in Afghanistan aveva lanciato un'operazione a sud di Helmand, insieme alle forze britanniche di stanza nella provincia. Scopo delle manovre era neutralizzare la guerriglia nell'area conquistando una serie di roccaforti e punti strategici di difesa dei talebani. Il punto di partenza dell'operazione è stato la base operativa avanzata inglese a Garmsir, fino a poco tempo prima nelle mani delle milizie islamiche, e punto di arrivo il confine con il Pakistan. "I guerriglieri -- ha spiegato al VELINO una fonte militare statunitense nell'area -- hanno mostrato sforzi persistenti per mantenere il distretto, nonostante la nostra avanzata dell'anno scorso. In quell'occasione siamo riusciti ugualmente a conquistare l'area, anche se abbiamo dovuto affrontare centinaia di scontri a fuoco con elementi ostili. Poi - ha proseguito la fonte -, siamo arrivati fino al confine e abbiamo consolidato il controllo sul territorio già acquisito. Il problema è però che una volta riassunto il controllo dell'area, l'abbiamo lasciata alle forze locali. Troppo esigue per tener testa ai talebani e alle varie compagini criminali locali. Di conseguenza, in qualche mese la situazione è tornata come prima. Oggi, invece, il nostro approccio è diverso. Stiamo andando lì e ci rimarremo". Le manovre del 2008 furono la prosecuzione dell'operazione "Azada Wosa" (liberi tutti), una massiccia offensiva di terra a Helmand lanciata dai Marines il 28 aprile dello stesso anno. Il suo scopo era "bonificare" l'area meridionale della provincia dai guerriglieri, che la controllavano da più di un anno. I militari internazionali di stanza nella zona, quelli inglesi (circa settemila), finora si erano occupati di controllare la parte settentrionale della zona e le forze che presidiano il sud (una compagnia di 120 soldati britannici) non riuscivano ad avanzare oltre la periferia nord di Garmsir. I talebani, controllavano la maggior parte della città e tutta l'area dal centro abitato fino al confine con il Pakistan (circa 177 chilometri). Le manovre, peraltro, si basavano su dati frammentari, raccolti con difficoltà dagli 007 in quanto l'area è molto "calda", e i marines durante l'avanzata devono necessariamente fare affidamento sulle informazioni che provengono dalle fonti locali. /Anche i nostri militari hanno dato il via a un'operazione analoga, seppur se su scala minore, a sud di Kabul. Precisamente nella valle di Musahi, dove questa mattina circa 500 militari tra parà del 186 esimo reggimento Folgore di Siena e soldati afgani hanno cominciato una manovra congiunta volta a individuare e neutralizzare le numerose sacche di guerriglieri e criminali presenti nell'area, individuate in base alle informazioni d'intelligence e grazie alla collaborazione degli anziani e dei malek (capi villaggio) locali. L'operazione è al momento in corso e non è stata fissata una data per la sua conclusione./ (Francesco Bussoletti - IL VELINO) 2 lug 2009 13:09 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Maxi offensiva USA ? anche la missione di PACE italiana partecipa alla GUERRA 2-7-09.doc Tipo: application/msword Dimensione: 28672 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jul 3 13:37:39 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 03 Jul 2009 13:37:39 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA AFGANA: FINALMENTE IL CORRIERE PARLA DI INSORTI E NON di TERRORISTI O CRIMINALI Message-ID: <4A4DED83.3020005@tin.it> _* FINALMENTE IL CORRIERE LO AFFERMA: INSORTI E NON TERRORISTI O CRIMINALI I NOSTRI PARA' IN APERTA AZIONE DI GUERRA*_* * Operazione congiunta dei parà italiani e dell'esercito afghano: «Catturati insorti» Offensiva Usa in Afghanistan «È una battaglia infernale» Prosegue l'operazione contro i talebani. Washington: «Battaglia violenta a Helmand» *KABUL* - Prosegue l'offensiva americana in Afghanistan, al via da giovedì , che ha come obiettivo quello di «ripulire» valle dell'oppio. In campo 4 mila marines e 650 afghani impegnati a liberare il territorio di talebani. L'esercito americano è impegnato da alcune ore in violenti combattimenti nella provincia di Helmand: lo ha confermato il generale Larry Nicholson, comandante del corpo dei marines, precisando che la brigata 2/8 dei marines sta avendo difficoltà nell'avanzare verso sud. L'offensiva americana si è trasformata in una «battaglia infernale» ha detto Nicholson. «Una base ostile situata a sud di Garmser è stata distrutta ieri. Ma ciò non vuol dire che il nemico sia fuggito», ha aggiunto l'alto ufficiale. *UCCISO UN SOLDATO USA - *Nicholson ha anche confermato la morte di un soldato americano, il primo ucciso dai ribelli talebani durante l'offensiva dei marines. L'operazione «Khanjar» («Colpo di spada») è la più vasta dopo l'annuncio del presidente Barack Obama dell'invio quest'anno di 21 mila soldati di rinforzo specialmente al sud, nella provincia di Helmand, una zone dove i ribelli talebani sono attualmente più in forze. *PARA' CATTURANO INSORTI *- / In concomitanza con l'offensiva americana, un gruppo di insorti è stato catturato nelle ultime 24 ore nella Valle di Musahi, 35 chilometri a sud di Kabul, in un'operazione congiunta compiuta dai militari italiani della Folgore e dai soldati dell'esercito afgano. Durante l'intervento delle truppe è stato sequestrato un buon quantitativo di armi portatili. Secondo quanto riferito dal Comando italiano a Kabul, i combattenti arrestati sarebbero tra i responsabili di molti degli attacchi compiuti nella zona contro i soldati italiani. Iniziata alle ore 4 del 2 luglio, l'operazione, che ha visto impegnati circa 600 militari tra italiani e afghani, è terminata nella notte. Gli insorti catturati sono ora sotto custodia delle autorità afgane. All'inizio dell'operazione, inoltre, un secondo gruppo di insorti ha abbandonato le sue posizioni nell'area, cercando rifugio in una provincia limitrofa. Grazie al controllo dell'area assicurato dalle unità italiane posizionate in punti appositamente scelti, è stato possibile individuarne la localizzazione, nell'area di responsabilità di un altro contingente di Isaf./ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From dario.filippini a cgil.brescia.it Mon Jul 6 15:29:19 2009 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Filippini Dario) Date: Mon, 06 Jul 2009 15:29:19 +0200 Subject: [Bsf] darfilcem Message-ID: <4A51FC2F.1020304@cgil.brescia.it> faccio avere in allegato copia del comunicato RSU Ideal Standard dopo le iniziative odierne. nel raccomandare il massimo della diffusione ringraziamo della collaborazione e vi terremo informati di ogni ulteriore iniziativa grazie -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: counicato IdStand 6709.doc Tipo: application/msword Dimensione: 100352 bytes Descrizione: non disponibile URL: From dario.filippini a cgil.brescia.it Tue Jul 7 18:58:33 2009 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Filippini Dario) Date: Tue, 07 Jul 2009 18:58:33 +0200 Subject: [Bsf] [Fwd: sito yotube fatelo girare] Message-ID: <4A537EB9.3030102@cgil.brescia.it> le iniziative sindacali per protestare contro la chiusura dello stabilimento ideal standard di brescia ciao ciao -------------- parte successiva -------------- Un messaggio incapsulato è stato rimosso... Da: "robygirellum" Oggetto : sito yotube fatelo girare Data: Tue, 7 Jul 2009 18:34:35 +0100 Dimensione: 2512 URL: From dario.filippini a cgil.brescia.it Wed Jul 8 13:10:01 2009 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Filippini Dario) Date: Wed, 08 Jul 2009 13:10:01 +0200 Subject: [Bsf] darFILCEM Message-ID: <4A547E89.1010504@cgil.brescia.it> in allegato la risposta delle OOSS ed RSU ai comunicati della direzione ideal standard dei giorni scorsi grazie per la pubblicazione -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Il Lupo perde il pelo ma non il vizio.doc2.doc Tipo: application/msword Dimensione: 101376 bytes Descrizione: non disponibile URL: From fabio.clerici a autistici.org Sat Jul 11 10:11:58 2009 From: fabio.clerici a autistici.org (fabio) Date: Sat, 11 Jul 2009 10:11:58 +0200 Subject: [Bsf] mesopotamya social forum Message-ID: <1247299918.3697.20.camel@debian> Mesopotamian social forum http://international-amed-camp.org/ http://www.msf.web.tr/ amed.camp a activix.org Amed (Diyarbakir), Nord Kurdistan (Turchia), Settembre 2009 Invitiamo tutti gli attivisti a partecipare al primo ?Campo Internazionale/Mesopotamia Social Forum (MSF)? ad Amed, e/o a partecipare all?organizzazione del campo, sia a livello logistico che a livello dei contenuti. Il campo, che durerà circa una settimana, si rivolge principalmente alle persone impegnate nel movimento kurdo e nella sinistra turca ed europea. In parallelo alle discussioni ed alle attività pratiche, vogliamo organizzare la vita quotidiana del campo in modo collettivo, cioè condividere le tende con i compagni kurdi, cucinare insieme, discutere insieme, ma anche ? per esempio ? fare dello sport insieme al mattino. Ciòche conta per noi è che gli attivisti delle regioni kurde, della Turchia e dell?Europa si incontrino, e possano entrare in comunicazione. Il campo si svolgerà dal 28 al 30 settembre 2009 parallelamente al Mesopotamia Social Forum, e sarà installato nel medesimo luogo di questo, ad Amed/Diyarbakir. Sono egualmente previsti alloggiamenti presso famiglie o in Hotel. In preparazione del campo vogliamo organizzare degli incontri attraverso tutta l?Europa e far pubblicare degli articoli nei media, allo scopo di suscitare un coinvolgimento ed interessamento profondo sulla questione kurda e sul suo avvenire. Sarà l?occasione per parlare del ruolo che svolgono la Germania, l?Europa, la NATO e gli Stati Uniti in seno a questa guerra, e di approfondire l?evoluzione dei movimenti delle donne in Turchia, in Kurdistan e in Europa. Durante il campo verranno affrontati i seguenti temi: Ecologia? dighe(Hasankeyf, Munzur), privatizzazione dell?acqua, energie rinnovabili, pratiche ecologiche e solidali Donne? storia del movimento femminile/organizzazione in Europa ed in Kurdistan, strategie e tattiche contro le violenze sulle donne, solidarietà femminile internazionale, cooperative di donne Giovani? conflitto intergenerazionale, impatto della guerra sui giovani, importanza della gioventù per l?avvenire Medio Oriente? forme di resistenza, Unione europea ? Stati Uniti ? NATO e Medio Oriente, militarizzazione ed obiezione di coscienza Movimento kurdo? cos?è il movimento kurdo? ? definizione ed obiettivi, visione kurda dell?Europa, confederalismo democratico Immigrazione? profughi e rifugiati kurdi in Kurdistan, in Turchia e in Europa, situazione dei profughi originari di altre regioni (per esempio Afghanistan, Irak, Africa), cooperazione tedesco-turca in relazione ai rifugiati ed in materia di espulsioni Economia? povertà, cooperative, i senza-terra, discussione sulle modalità economiche alternative: cooperative ecologiche, democratizzazione dell?economia, modi di produzione ecologici Cosa avviene in Kurdistan? Le lotte per la ripartizione delle risorse nella zona mesopotamica, che durano da circa un secolo, hanno provocato la spartizione del Kurdistan in quattro parti. In risposta all?occupazione straniera, i movimenti di resistenza contro l?oppressione sono sorti in Iran, Irak, Siria e nella parte turca del Kurdistan, dando luogo ad una guerra iniziata da circa 25 anni e che continua tuttora. La popolazione kurda, che rappresenta una notevole percentuale della popolazione della Turchia, si trova continuamente sottoposta ad una politica nazionalista di negazione e di sterminio. Questa oppressione si traduce in una repressione forte ed onnipresente: proibizione della lingua kurda, negazione della realtà kurda e/o impoverimento voluto della regione. L?oppressione significa ugualmente che le persone scompaiono, vengono torturate e/o sono vittime della politica di espulsione e sterminio, che concerne particolarmente la popolazione rurale del Kurdistan, mentre i villaggi e le foreste sono bombardati ed incendiati. Questa guerra permanente, guerra ?di bassa intensità?, denominata pure ?guerra speciale?, ha nuovamente attirato l?attenzione dell?opinione pubblica internazionale quando l?esercito turco ha lanciato delle offensive aeree e terrestri oltre il confine iracheno nel settembre 2007. Dopo un breve momento di distensione all?inizio di questo decennio, il clima nazionalista fomentato dallo Stato turco si è rafforzato e, oltre alle forme quotidiane di discriminazione, ha condotto dei pogrom anti-kurdi. In seguito al fallimento dell?offensiva terrestre turca in Irak settentrionale/Kurdistan meridionale nel febbraio 2008, la situazione si è aggravata ulteriormente ed in modo drammatico. Il movimento kurdo Da ormai 30 anni esiste un ampio movimento di liberazione kurdo che è saldamente radicato nella popolazione. Esso comprende la guerriglia, i sindacati di sinistra, associazioni per i diritti umani, istituzioni sociali, i movimenti delle donne e dei giovani così come pure dei partiti politici. Tutte queste entità condividono la volontà di trovare una soluzione alla questione kurda e di stabilire un regime pacifico e democratico. Esse lottano per il rispetto del diritto alla lingua materna e dei diritti culturali e politici. Contrariamente a quel che sovente si crede, non si tratta affatto di un movimento separatista. Il ?movimento kurdo? è un ampio movimento di sinistra che individua e combatte le origini ed i sintomi di una società patriarcale e feudale. Esso è intimamente interconnesso con queste stesse realtà sociali ed è cosciente del fatto che esso stesso è toccato dai problemi contro cui combatte. Molti attivisti affermano che ?la lotta contro noi stessi è la più difficile?. Qual?è il rapporto tra questa guerra, il « movimento kurdo » e noi in quanto sinistra europea ? La guerra non si limita ai territori kurdi. Al contrario, essa è condotta a livello internazionale, non solo dall?esercito turco, ma anche dai diversi Stati europei, dagli Stati Uniti, dall?Unione Europea e dalla NATO. Questi paesi si interessano al conflitto, tra l?altro, per ragioni geostrategiche. Da un lato, esso permette loro di conservare la loro influenza sulla Turchia, e, dall?altro lato, esso impedisce attraverso l?uso della forza la messa in atto di una soluzione alternativa di sinistra nel Medio Oriente. Entrano in gioco soprattutto i loro interessi economici, ma anche quelli politici, che essi tentano di imporre grazie al controllo delle risorse dei territori kurdi, quali il petrolio, l?acqua ed il carbone. Questi Stati partecipano direttamente alle operazioni militari attraverso l?esportazione di armi, la formazione dei soldati e degli agenti segreti, o la comunicazione delle informazioni dei propri servizi segreti. In Germania, per esempio, i kurdi ed i turchi, così come le loro associazioni e le loro reti, le loro catene televisive ed organizzazioni, si vedono esposti ad una repressione particolarmente forte. Una gran parte dei processi effettuati in nome dell?articolo 129 (articolo ?anti-terrorista?) riguardano dei profughi, ed in particolare degli attivisti kurdi e turchi. Gli Stati europei collaborano con lo Stato turco nel quadro delle richieste di estradizione. Lo scopo è di isolare il ?movimento kurdo? per mezzo di una politica di diffamazione e di repressione, che non prende mai in considerazione gli sforzi continui del movimento kurdo per la pace. La propaganda statale e le denigrazione nei mass-media, che si basano sovente sulla pura e semplice menzogna, cercano di diffondere l?immagine di un movimento autoritario, nazionalista e terrorista. Da un punto di vista europeo, è molto facile qualificare il ?movimento kurdo? come arcaico, ma facendo ciò noi dimentichiamo troppo sovente il contesto da cui il movimento è sorto, come pure la propaganda di ?guerra speciale? in cui siamo egualmente coinvolti. E? senza dubbio poiché non si lascia strumentalizzare né controllare, e continua a perseguire una politica di sinistra, che il ?movimento kurdo? costituisce un problema per gli Stati europei e per gli Stati Uniti. Perché l?idea di fare un campo? perché il Mesopotamia Social Forum? Le delegazioni europee che si recano tutti gli anni in Kurdistan in occasione del Newroz, il « nuovo anno » kurdo, sino ad ora non sono riuscite a creare delle strutture atte a favorire uno scambio duraturo. Per noi, il campo ed il Mesopotamia Social Forum, così come il periodo limitrofo, rappresentano un processo volto a mettere in atto nuove reti di solidarietà in Europa. Non si tratta solamente di stabilire un dialogo tra i rappresentanti delle organizzazioni, partiti ed istituzioni sociali, ma di un vero scambio di idee tra gli attivisti di base. Il nostro scopo per il lavoro alla vigilia del campo è tra l?altro di rispondere all?isolamento ed alla propaganda contro il ?movimento kurdo?. Noi mettiamo l?accento sull?incontrarsi, l?interscambio, la scoperta del contesto kurdo, così come pure su di una riflessione critica dei nostri pregiudizi e rappresentazioni. La ragione è che noi crediamo che c?è molto da imparare dal movimento kurdo e dalle sue pratiche nel corso degli ultimi trent?anni a livello della sua organizzazione, della sua riflessione autocritica e degli sviluppi che ha attraversato. Il campo/MSF Il campo internazionale ?Amed? è organizzato in collaborazione con compagni che vivono in Kurdistan ed avrà luogo nel quadro del Mesopotamia Social Forum. Noi siamo stati invitati dai sindacati e movimenti di sinistra di Diyarbakir e dalla municipalità kurda locale (DTP), che sono essi stessi sostenuti da una ampia rete di associazioni sociali, culturali e politiche. La prima parte del campo avrà luogo in Europa sotto forma di seminari di preparazione comune. I seminari affronteranno temi come l?avvenire della ?questione kurda?, il concetto do solidarietà, l?internazionalismo, il pensiero colonialista ed egemonico, le regole di comportamento nei territori di guerra. Noi ci auguriamo che il campo sia una occasione di conoscenza tramite atelier teorici e pratici di diversa dimensione, attraverso numerose discussioni e conversazioni informali. Sono egualmente previste escursioni e azioni comuni, per esempio ai villaggi che sono stati bruciati dall?esercito turco, o ad Hasankeyf, dove è prevista la costruzione di una diga grazie a finanziamenti tedeschi, austriaci, svizzeri ed italiani. Le numerose proteste organizzate contro questo progetto hanno però rimesso in questione l?attribuzione del credito da parte di questi paesi europei (www.stopilisu.com). Riassumendo? vi invitiamo a partecipare all?ideazione ed all?organizzazione del campo e del periodo limitrofo. Al momento iniziale il gruppo organizzatore era composto da qualche attivista kurdo e turco della diaspora che vive a Berlino ed in altre città tedesche, e da qualche attivista europeo. Se il progetto vi interessa, se volete partecipare alla preparazione o al campo, se avete delle domande, scriveteci! Se lo desiderate, noi possiamo venire a partecipare a riunioni di informazione sul campo ed il MSF presso di voi, o aiutarvi ad organizzarle se necessario. Troverete delle informazioni supplementari sul campo e l?appello per il Mesopotamia Social Forum sul nostro Sito: www.international-amed-camp.org Potete anche scriverci direttamente: amed.camp a aktivix.orgMesopotamian social for -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Jul 11 23:49:53 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 11 Jul 2009 21:49:53 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I: Contrastiamo i tentativi dello Stato italiano di consegnare Avni Er nelle mani degli aguzzini fascisti turchi! Message-ID: <569554.46442.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> ----- Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Riceviamo e inoltriamo.     ________________________________ Da:ASP [mailto:info a solidarietaproletaria.org] Inviato: sabato 4 luglio 2009 11.17 A: Undisclosed-Recipient:; Oggetto: Contrastiamo i tentativi dello Stato italiano di consegnare Avni Er nelle mani degli aguzzini fascisti turchi!   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org     04.07.09      Contrastiamo i tentativi dello Stato italiano di consegnare Avni Er nelle mani degli aguzzini fascisti turchi!     Diffondiamo questo  primo breve comunicato per informare che il compagno Avni Er, detenuto finora nel carcere di Badu? e Carros in Sardegna, è stato trasferito alle 3 di notte del 2.07.09  nella prigione di Benevento e che, da quanto ci ha detto il suo avvocato, Flavio Rossi Albertini, è fissata al 18 agosto prossimo l?udienza in Cassazione.   Il pericolo che si ripresenta per Avni è di nuovo quello di essere consegnato nelle mani delle Autorità dello Stato fascista turco di cui egli è un oppositore politico.   Avni in carcere in Italia dal 1 aprile del 2004, era stato condannato il 20 dicembre 2006 dalla Corte di Assise di Perugia a sette anni di reclusione per?appartenenza? al DHKP-C, un partito comunista della sinistra rivoluzionaria turca inserito nelle famigerate liste nere stilate dall'Unione Europea dopo l'11 settembre. Confermata dalla Corte d?Appello, il 23 gennaio 2007 la condanna prevede l?espulsione di Avni dal territorio italiano a fine pena.   Di origini turche, impegnato da sempre nella denuncia dei crimini, delle violenze e delle torture commesse da uno Stato che è democratico solo di facciata, egli rischierebbe la morte se tornasse nel suo paese.   Un?ampia mobilitazione aveva portato, già nell?aprile del 2008, la Corte d?Appello di Sassari a rigettare la richiesta di estradizione avanzata da Ankara nei suoi confronti, con motivazioni che però furono tali da non inficiare in alcun modo i rapporti  tra Italia e Turchia.   La stessa ampia mobilitazione aveva evitato anche che Nazan Ercan, di origine curda, arrestata con Avni per gli stessi motivi e condannata a cinque anni di carcere fosse espulsa in Turchia una volta scarcerata. Pure nel caso di Nazan, per salvare ?capra e cavoli?, i nostri governanti, allo scadere dei 60 giorni di permanenza nel CPT di Ponte Galeria (Roma) dove la compagna era stata costretta a soggiornare una volta uscita dal carcere di Rebibbia, avevano adottato una soluzione di ripiego. Nazan, il 6 agosto 2008, fu trasferita in gran segreto all?aeroporto di Milano e da qui imbarcata su un aereo diretto a Düsseldorf in Germania dove la compagna aveva  precedentemente ottenuto asilo politico (rimesso poi in discussione) con le false generalità di Zeynep Kiliç.   Non è un caso che i nostri governanti cerchino nuovamente di dare un taglio questa ?spinosa questione? in un periodo in cui la mobilitazione e l?attenzione pubblica oggettivamente si affievoliscono.   Chiediamo a tutti i compagni, gli antifascisti, i sinceri democratici di riprendere immediatamente una capillare opera di sensibilizzazione e di propaganda contro il progetto criminoso dello Stato italiano, di predisporre iniziative in sostegno di Avni Er e di denuncia della violazione dei diritti umani in Turchia.     L?espulsione di Avni in Turchia può e deve essere fermata! No all?espulsione di Avni Er in Turchia! Difendiamo il diritto alla contestazione politica! Denunciamo i crimini dello Stato fascista turco!   Per scrivere ad Avni:   Avni Er Casa Circondariale di Benevento Via Novelli 1, Benevento 82100     Ricordiamo che molte informazioni riguardanti Avni e Nazan sono reperibili sul sito creato dall?ASP per la campagna in loro sostegno, a tutt?oggi attivo: www.avni-zeynep.net Altro materiale è inoltre reperibile su: www.solidarietaproletaria.org (sez. documenti- comunicati-stampa) -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Avni Er 040709.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 11042 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jul 12 00:16:26 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 11 Jul 2009 15:16:26 -0700 (PDT) Subject: [Bsf] I: 090711 DN - Comunicato_Alcune considerazioni sulla manifestazione di ieri a l'Aquila contro il G8 Message-ID: <917489.81097.qm@web28215.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito: www.carc.it Direzione Nazionale Comunicato DN del 11.07.09 Alcune considerazioni sulla manifestazione di ieri a l'Aquila contro il G8 Contro la repressione, le provocazioni e le intimidazioni usiamo fino in fondo la mobilitazione e la solidarietà di classe! Non partecipiamo al gioco della borghesia di dividere buoni e cattivi, non cediamo ai suoi ricatti morali! Usiamo ogni occasione per rafforzare la lotta per cacciare la banda Berlusconi e non pagare la crisi dei padroni! Alle h. 18.30 di ieri sono stati rilasciati il segretario della Federazione Toscana del P.CARC e i tre giovani simpatizzanti sequestrati dalla Guardia di Finanza ad Avezzano mentre si recavano alla manifestazione contro il G8 all'Aquila e per i quali la Guardia di Finanza aveva predisposto un fermo di 48 ore presso la caserma della Forestale di Assergi con la motivazione che avevano un manico di scopa, di due caschi da motorino e un coltellino (!). E' grazie alla mobilitazione e alla solidarietà che non sono stati tenuti sequestrati per due giorni dalla Guardia di Finanza e sono stati rilasciati! Numerosi compagni, accogliendo il nostro appello, hanno telefonato alla caserma della Guardia di Finanza, che si è giustificata dicendo che stava solo eseguendo gli ordini del questore dell'Aquila e del magistrato di turno. Vari avvocati si sono subito attivati per contrastare quest'operazione poliziesca che, insieme ai numerosi blocchi, controlli e perquisizioni ai caselli autostradali e nelle stazioni effettuati dalle forze dell'ordine nella giornata di ieri, si inserisce nelle manovre con cui la banda Berlusconi ha cercato in ogni modo di scoraggiare e impedire la partecipazione alla manifestazione contro il G8 e in solidarietà con la popolazione dell'Aquila (arresti del 10 giugno di sei compagni, tra cui un dirigente di A Manca Pro S'Indipendentzia, accusati di "preparare degli attentati contro il G8"; arresto di 21 studenti che parteciparono nel maggio al corteo di Torino contro il G8 dei rettori, con la motivazione che potevano "reiterare il reato" di aver osato portare la protesta contro lo smantellamento della scuola pubblica nella zona rossa; arresto di otto attivisti che hanno partecipato alle proteste contro il G8 a Roma). I Giovani Comunisti di Napoli hanno pubblicamente espresso la loro solidarietà con un comunicato su Indymedia. A Massa il presidio organizzato dal P.CARC e dall'ASP in solidarietà con i 21 studenti arrestati per la manifestazione di Torino ha allargato la protesta anche contro il fermo dei nostri compagni: è stata fatta un'irruzione in comune, è stata occupata l'Aurelia, è stato fatto un corteo per la città. La solidarietà e la mobilitazione sono un'arma contro la repressione. Sono le armi principali che abbiamo contro la repressione. Con la mobilitazione e la solidarietà ritorciamo la repressione contro i suoi promotori: quello che la borghesia usa per mettere fuori gioco i più combattivi e spezzarne la determinazione, per fare terra bruciata intorno a loro, per intimorire gli indecisi e indurli alla rassegnazione, diventa uno strumento per rafforzare la coscienza di classe, l'indignazione, l'organizzazione e la volontà di lotta delle masse popolari. Con la mobilitazione e la solidarietà facciamo toccare con mano a ogni compagno, a ogni studente, a ogni lavoratore colpito dalla repressione che non è solo, ma siamo tutti con lui, che può contare sul sostegno di tutti noi, perché, indipendentemente dalle divergenze ideologiche e politiche, siamo uniti contro il nemico comune, contro chi reprime, affama, uccide e calpesta i diritti e la dignità della stragrande maggioranza della popolazione nel nostro paese come nel resto del mondo. Dobbiamo usarle, fino in fondo! Per questo riteniamo sbagliato e grave quanto successo ieri al termine della manifestazione dell'Aquila. Una compagna del P.CARC aveva preso il microfono del camion dei Cobas per denunciare il fermo dei compagni e chiedere il loro immediato rilascio. Mentre parlava, degli esponenti dei Cobas glielo hanno strappato di mano. Davanti a questa situazione i collettivi studenteschi di Napoli e parte della base dei Cobas hanno allora contestato l'atteggiamento dei dirigenti dei Cobas, costringendoli a ridare di nuovo il microfono alla nostra compagna. Dopo aver detto una sola frase, però, il microfono però le è stato di nuovo strappato di mano da Piero Bernocchi, uno dei leader dei Cobas (che precedentemente aveva anche cercato di far togliere, senza però riuscirci, ai compagni turchi del TIKB il loro striscione perché raffigurante il loro simbolo: falce, martello e mitra), il quale ha detto che non era vero niente, che non c'erano stati arresti, che non bisognava dare notizie del genere perché non ci si poteva permettere di fare casino ("Oggi non deve succedere niente! Gli accordi erano chiari!") e ha invitato tutti a tornare ai pullman per rientrare a casa, anziché restare in presidio fino alla liberazione dei compagni. Non è in questo modo che facciamo fronte alla repressione, compagni! Non è in questo modo che  otterremo la liberazione di tutti i compagni, gli studenti e gli attivisti che la banda Berlusconi ha fatto arrestare tra giugno e luglio. Compagni, non si tratta di "fare casino" o meno. Si tratta di andare fino in fondo nel non accettare i ricatti e le manovre della banda Berlusconi per prevenire e impedire contestazioni e  proteste, per evitare che la lotta contro il G8 si saldasse con quella degli abitanti dell'Aquila rafforzando entrambe, per dividere il fronte di lotta tra "buoni e responsabili" da una parte e "cattivi e facinorosi" dall'altra. Si tratta di andare fino in fondo nell'usare ogni occasione per rafforzare la lotta popolare contro la crisi dei padroni e del loro sistema, per cacciare il governo della miseria, della guerra e della devastazione ambientale e costruire un governo d'emergenza delle organizzazioni operaie e popolari, il solo che nella situazione attuale può fare quello che serve per evitare almeno gli effetti più gravi della crisi e sbarrare la strada alla mobilitazione reazionaria.  La solidarietà è un'arma: usiamola! Libertà per tutti i compagni arrestati! Costruiamo un fronte unito contro la repressione! Usiamo anche la lotta contro la repressione per rafforzare la mobilitazione e l'organizzazione popolare, per far avanzare la rinascita del movimento comunista! Cacciamo la banda Berlusconi, il suo codazzo di solerti servitori in toga e divisa e la sua corte di giullari, veline ed escort! Promuoviamo la costruzione di un governo formato e sostenuto dalle organizzazioni popolari che adotti le misure d'emergenza necessarie per fare fronte agli effetti più gravi della crisi! Avanti nella lotta per fare dell'Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090711 DN - Comunicato_Alcune considerazioni sulla manifestazio Tipo: application/octet-stream Dimensione: 495253 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Mon Jul 13 23:38:09 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Mon, 13 Jul 2009 23:38:09 +0200 Subject: [Bsf] parole di classe - 2 In-Reply-To: <91fc4aa20907131435y7de5cbf7m80ff5de07f47e283@mail.gmail.com> References: <91fc4aa20907131435y7de5cbf7m80ff5de07f47e283@mail.gmail.com> Message-ID: <91fc4aa20907131438k53113adex1efd17840565f07e@mail.gmail.com> *parole di classe - bollettino della federazione di brescia - 2* *Sommario 1) Il piacere della politica Sono partita come candidata per caso ma poi, quasi subito, la mia si è trasformata in una candidatura per passione. E però quando incontravo le persone cercavo di fare tesoro della noia accumulata nei comizi politici , dell?esperienza di insegnante, per trovare il modo di parlare al loro cuore e alla loro intelligenza facendo sì che entrambi si mettessero in moto. di Patrizia Colosio 2) Appello per il 18 a Roma Care/i compagne/i, SABATO 18 LUGLIO alle 10 a Roma, al Centro Congressi Frentani (via Frentani 4/a), si terrà l'assemblea nazionale per lanciare la costruzione del polo della sinistra di alternativa. Infatti, diverse personalità - a partire dai segretari nazionali dei partiti che hanno dato vita alla lista anticapitalista e comunista, Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto e Cesare Salvi ? hanno lanciato un appello per convocare questo importante appuntamento. Chiediamo uno sforzo a tutti per dare la massima visibilità e per promuovere la partecipazione all'assemblea di sabato. .... Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Cesare Salvi, Vittorio Agnoletto, Margherita Hack, Lidia Menapace, Bruno Amoroso, Elio Bonfanti, Benedetta Buccellato, Elena Canali, Omar Sheikh Esahaq, Valerio Evangelisti, Barbara Fois, Haidi Giuliani, Rita Lavaggi, Maria Rita Lodi, Maria Rosaria Marella, Ibrahima Niane, Nicola Nicolosi, Gian Paolo Patta, Tonino Perna, Rossano Rossi, Nadia Sabato, Bassam Saleh, Raffaele K. Salinari, Laura Stochino, Ermanno Testa, Vauro, Mario Vegetti, Massimo Villone. 3) Perché iscriversi al PRC PERCHE? ISCRIVERSI AL PRC Operare per un?altra società Una risata vi seppellirà!... Bei tempi quando una gioventù ottimista pensava di liberarsi così facilmente dei potenti e dei prepotenti della terra. Ahimè, siamo noi a rischiare di essere seppelliti dalla risata, dallo sghignazzo della nuova razza padrona che impazza al governo. di Fiorenzo Bertocchi 4) Leopardi e le correnti Leopardi, Rifondazione, le sue correnti Attorno agli anni 1824/26, Leopardi scrisse: "Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl'italiani". Vi analizzava la situazione degli italiani, anche in relazione all'Europa e denunciava la mancanza di "società" e di una vera opinione pubblica. di Ugo Boghetta archivio dei bollettini al link: http://www.rifondazionebrescia.it/parclasse/parole%20di%20classe.html* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: parole-di-classe-2.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 220608 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jul 19 22:59:36 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 19 Jul 2009 22:59:36 +0200 Subject: [Bsf] BUONE NOTIZIE: TOSI SINDACO DI VERONA CONDANNATO per RAZZISMO Message-ID: <4A638938.70000@tin.it> Nomadi, confermata condanna a Tosi POLITICA E GIUSTIZIA. La Cassazione non ha modificato la sentenza pronunciata il 20 ottobre dello scorso anno. La vicenda, per una raccolta di firme, risale al 2001 Per la propaganda di idee razziste resta a carico del sindaco e di altri cinque esponenti leghisti una pena di due mesi * 11/07/2009 * e-mail * print domenica *19.07.2009* ore *22.31* ** Il sindaco Tosi con Corsi, Bragantini e Filippi in tribunale Aggiungi ai Preferiti / Condividi X Select from these web-based feed readers: AOL Bloglines Google Reader My MSN Netvibes NewsGator Newsisfree Pageflakes Technorati Yahoo AIM Amazon Wishlist Ask Backflip BallHype Bebo Blogger Blogmarks Buzz Delicious Digg Diigo E-mail Facebook Fark Faves Preferiti FriendFeed Google Hatena Kaboodle kIRTSY Link-a-Gogo LinkedIn Live Menéame Mister Wong Mixx Multiply myAOL MySpace Netvibes Netvouz Newsvine Nujij Plaxo Stampa Propeller Reddit Segnalo Simpy Slashdot Spurl StumbleUpon Stylehive Technorati ThisNext Tip'd Tumblr Twitter TypePad WordPress Y! Bookmarks Yardbarker Finito Messaggio inviato! Share again. A: (indirizzo e-mail)Da: (indirizzo e-mail)Nota: (facoltativo) Massimo di 255 lettere. AddThis Aggiungi ai Preferiti / Il sindaco Tosi con Corsi, Bragantini e Filippi in tribunale *Verona.* A più di otto anni dai fatti, è arrivata per il sindaco Flavio Tosi la condanna definitiva a due mesi di carcere per propaganda di idee razziste contro gli zingari. Non c'è più alcun appiglio giuridico neanche per gli altri cinque leghisti finiti sotto processo nel 2004: l'onorevole Matteo Bragantini, il vice presidente della Provincia Luca Coletto, il consigliere comunale e sorella del sindaco Barbara Tosi, l'assessore comunale Enrico Corsi e l'iscritto Maurizio Filippi da ieri hanno sul groppone una condanna definitiva per lo stesso reato del primo cittadino. In realtà, gli imputati non dovranno scontare neanche un giorno di carcere perchè la pena è stata sospesa così come la pena accessoria che prevedeva l'interdizione a partecipare a campagne elettorali per tre anni. Sono soddisfatte le parti civili, i sette sinti e l'Opera nazionali dei nomadi, assistiti dal professore Lorenzo Picotti e gli avvocati Federica Panizzo, Paola Malavolta ed Enrico Varali. Già nell'agosto di 2 anni fa, le parti offese avevano incassato un risarcimento danni di 50mila euro, pagati dagli esponenti del Carroccio. Alla luce di questa sentenza, non dovranno restituire neanche un euro a Tosi e agli altri imputati. Di più: tutti gli esponenti del Carroccio dovranno pagare le spese legali dei difensori di parte civile. Ora bisognerà attendere alcune settimane per conoscere le motivazioni della sentenza della corte di Cassazione che ha confermato la condanna già inflitta da tre diversi organi giudicanti: prima il tribunale di Verona nel dicembre 2004 per incitamento e propaganda di idee razziste, poi la corte d'appello di Venezia in due diverse sentenze. La prima fu decisa il 30 gennaio 2007 ma fu poi annullata con rinvio dalla Cassazione il 13 dicembre di quello stesso anno. Il 20 ottobre del 2008, però, sempre i giudici di secondo grado confermarono la condanna a due mesi solo per propaganda di idee razziste. Contro questa decisione i difensori di Tosi e degli altri 5 imputati, gli avvocati Paolo Tebaldi e Giovanni Maccagnani e il professore Piero Longo di Padova, presentarono ricorso in Cassazione. E la Corte di ultima istanza, ha deciso ieri sera con una sentenza di condanna che mette una pietra tombale su questo processo, durato quasi cinque anni. L'INCHIESTA. Il sindaco e gli altri cinque leghisti finirono sotto inchiesta nel 2001 per aver avviato una campagna politica contro gli accampamenti abusivi di zingari sul territorio del nostro Comune. A parere dei giudici nei vari gradi di appello, però, quella campagna aveva tutte le caratteristiche per essere fondata su ideali razzisti. I leghisti, in pratica, non si sono limitati a chiedere la chiusura dei campi abusivi dei sinti tra la città e dintorni ma hanno chiesto l'allontanamento indiscriminato di tutti gli zingari. E lo avevano fatto con una massiccia campagna politica, disseminando non solo la città ma anche la provincia di manifesti e volantini oltre a numerose dichiarazioni dello stesso sindaco rilasciate ai giornali e mai smentite. Tra gli slogan di quei poster, c'era quello di «mandare via gli zingari», «sgombero immediato dei campi dei nomadi». Tosi poi aveva dichiarato il 16 settembre che gli zingari «...mandano i figli a rubare... qui non ci devono stare perchè non si integrano...». I difensori, però, non hanno mai avuto dubbi sulle liceità delle dichiarazioni di Tosi: «Manifesti e dichiarazioni andavano valutate insieme alla petizione che era stata dichiarata legittima dai giudici d'appello. Non capisco perchè i giudici della Cassazione non hanno valutato congiuntamente questi due elementi» ha dichiarato ieri sera l'avvocato Paolo Tebaldi. IL NODO DEL PROCESSO. I giudici di appello il 30 gennaio 2007 avevano confermato solo in parte la condanna a sei mesi inflitta in primo grado, riducendo la pena a due mesi. L'accusa d'incitamento all'odio razziale era sparita dalla sentenza d'appello ed era rimasta solo la propaganda d'idee discriminatorie. La petizione con la richiesta di chiudere i campi abusivi dei Sinti da inviare all'amministrazione comunale, quindi, era leggittima mentre non lo era stata la propaganda politica. E la corte di Cassazione aveva notato nella sua sentenza di rinvio un'incongruenza da sanare. Una questione subito risolta dalla corte d'appello il 20 ottobre scorso. «La petizione era uno strumento legittimo» ha spiegato il professore Lorenzo Picotti che tutela i sinti, «mentre nel mirino dei giudici è finita la campagna politica che aveva un chiaro stampo razzista». Giampaolo Chavan ---------------------------------------- -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: lg.php Tipo: image/gif Dimensione: 43 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: logo-inner.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 2092 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 77509_138451.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 281880 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jul 19 23:24:34 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 19 Jul 2009 23:24:34 +0200 Subject: [Bsf] aggiornamenti da "OsservAzione" Message-ID: <4A638F12.4060908@tin.it> *Salve, ti segnaliamo sul sito di osservAzione (www.osservazione.org) due nuovi contributi: - il rapporto redatto da Daria Storia per OsservAzione sulla relazioni tra i valori fondanti dell'Unione Europea e il trattamento di rom e sinti in Italia - l'editoriale di Piero Colacicchi su 'Rom, diritti e psichiatria'. Segnaliamo inoltre che e' finalmente disponibile sul sito il rapporto di OsservAzione sulla 'prima emergenza rom romeni' a cura di Nando Sigona. Infine, due buone notizie: - La Cassazione ha confermato la condanna di Flavio Tosi e altri cinque membri della Lega Nord per istigazione all'odio razziale. -Il TAR del Lazio, recependo il ricorso dell'ERRC, condanna numerosi aspetti delle ordinanze in materia di dichiarazione dello stato di emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi in diverse regioni italiane, nonché in relazione ai regolamenti adottati dai Prefetti di Roma e Milano per la gestione dei villaggi attrezzati per le comunità nomadi nella Regione Lazio e nel territorio del Comune di Milano. saluti OA* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rominakgb2003 a yahoo.it Tue Jul 21 16:18:33 2009 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Tue, 21 Jul 2009 14:18:33 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: <278504.46323.qm@web25605.mail.ukl.yahoo.com> Non ho potuto fare a meno di fotografarlo. Era nei pressi di Piazza Vittoria, molto vicina alla Loggia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: IMG_0292.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 1441123 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rominakgb2003 a yahoo.it Tue Jul 21 16:25:24 2009 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Tue, 21 Jul 2009 14:25:24 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia Message-ID: <842834.19254.qm@web25602.mail.ukl.yahoo.com> --- Mar 21/7/09, Rosa Confetto ha scritto: Non ho potuto fare a meno di fotografarlo. Era nei pressi di Piazza Vittoria, molto vicina alla Loggia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: IMG_0292.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 1441123 bytes Descrizione: non disponibile URL: From plovitale a virgilio.it Tue Jul 21 16:30:10 2009 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Tue, 21 Jul 2009 16:30:10 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia References: <842834.19254.qm@web25602.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <009501ca0a0f$c1011020$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> non si vede niente cosa è? ciao ----- Original Message ----- From: "Rosa Confetto" To: "brescia social forum" Sent: Tuesday, July 21, 2009 4:25 PM Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia --- Mar 21/7/09, Rosa Confetto ha scritto: Non ho potuto fare a meno di fotografarlo. Era nei pressi di Piazza Vittoria, molto vicina alla Loggia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: IMG_0292.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 1441123 bytes Descrizione: non disponibile URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From rominakgb2003 a yahoo.it Tue Jul 21 16:46:01 2009 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Tue, 21 Jul 2009 14:46:01 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia Message-ID: <940220.32925.qm@web25602.mail.ukl.yahoo.com> E' una foto. Ma non capisco perchè non viene come allegato. Ora riprovo --- Mar 21/7/09, paolo vitale ha scritto: Da: paolo vitale Oggetto: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia A: "brescia social forum" Data: Martedì 21 luglio 2009, 16:30 non si vede niente cosa è? ciao ----- Original Message ----- From: "Rosa Confetto" To: "brescia social forum" Sent: Tuesday, July 21, 2009 4:25 PM Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia --- Mar 21/7/09, Rosa Confetto ha scritto: Non ho potuto  fare a meno di fotografarlo. Era nei pressi di Piazza Vittoria, molto vicina alla Loggia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome:        IMG_0292.jpg Tipo:        image/jpeg Dimensione:  1441123 bytes Descrizione: non disponibile URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: IMG_0292.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 1441123 bytes Descrizione: non disponibile URL: From plovitale a virgilio.it Tue Jul 21 16:50:26 2009 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Tue, 21 Jul 2009 16:50:26 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia References: <940220.32925.qm@web25602.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <00a701ca0a12$953ccf80$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> non credo che sia possibile mettere allegati devi descriverla per noi paolo ----- Original Message ----- From: "Rosa Confetto" To: "brescia social forum" Sent: Tuesday, July 21, 2009 4:46 PM Subject: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia E' una foto. Ma non capisco perchè non viene come allegato. Ora riprovo --- Mar 21/7/09, paolo vitale ha scritto: Da: paolo vitale Oggetto: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia A: "brescia social forum" Data: Martedì 21 luglio 2009, 16:30 non si vede niente cosa è? ciao ----- Original Message ----- From: "Rosa Confetto" To: "brescia social forum" Sent: Tuesday, July 21, 2009 4:25 PM Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia --- Mar 21/7/09, Rosa Confetto ha scritto: Non ho potuto fare a meno di fotografarlo. Era nei pressi di Piazza Vittoria, molto vicina alla Loggia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: IMG_0292.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 1441123 bytes Descrizione: non disponibile URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: IMG_0292.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 1441123 bytes Descrizione: non disponibile URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From ale a circolab.net Tue Jul 21 17:02:31 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Tue, 21 Jul 2009 17:02:31 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <940220.32925.qm@web25602.mail.ukl.yahoo.com> References: <940220.32925.qm@web25602.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <4A65D887.3080205@circolab.net> Rosa Confetto ha scritto: > E' una foto. Ma non capisco perchè non viene come allegato. Ora riprovo Gli allegati vengono rimossi e pubblicati direttamente sul web, in modo che siano visibili senza appesantire la posta. Il software della lista li segnala con un messaggio, come quello ch segue: basta cliccare sul link (che segue la dicitura URL) per vedere gli allegati. Questa misura e' necessaria in una lista cosi' grande dove a volte girano allegati di dimensioni eccessive (1 Mega Byte o piu'), come in questo caso. Per quanto riguarda il manifesto, come si puo' notare da alcuni piccoli particolari, e' un'opera di subvertizing (qui trovate tre tentativi di definizione in italiano http://www.subvertising.org/) o, se preferite, di social hacking (http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale). L'autore e' naturalmente segreto, ma neanche troppo ;) ciao aLe > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome: IMG_0292.jpg > Tipo: image/jpeg > Dimensione: 1441123 bytes > Descrizione: non disponibile > URL: > _______________________________________________ From rominakgb2003 a yahoo.it Tue Jul 21 17:13:27 2009 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Tue, 21 Jul 2009 15:13:27 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <4A65D887.3080205@circolab.net> Message-ID: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> Vabbè ingegneria sociale a parte, mi sembra molto preoccupante.Ciao  Romina --- Mar 21/7/09, aLe ha scritto: Da: aLe Oggetto: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia A: "brescia social forum" Data: Martedì 21 luglio 2009, 17:02 Rosa Confetto ha scritto: > E' una foto. Ma non capisco perchè non viene come allegato. Ora riprovo Gli allegati vengono rimossi e pubblicati direttamente sul web, in modo che siano visibili senza appesantire la posta. Il software della lista li segnala con un messaggio, come quello ch segue: basta cliccare sul link (che segue la dicitura URL) per vedere gli allegati. Questa misura e' necessaria in una lista cosi' grande dove a volte girano allegati di dimensioni eccessive (1 Mega Byte o piu'), come in questo caso. Per quanto riguarda il manifesto, come si puo' notare da alcuni piccoli particolari, e' un'opera di subvertizing (qui trovate tre tentativi di definizione in italiano http://www.subvertising.org/) o, se preferite, di social hacking (http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale). L'autore e' naturalmente segreto, ma neanche troppo ;) ciao aLe > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome:        IMG_0292.jpg > Tipo:        image/jpeg > Dimensione:  1441123 bytes > Descrizione: non disponibile > URL: > _______________________________________________ _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Tue Jul 21 17:30:37 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Tue, 21 Jul 2009 17:30:37 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> References: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <4A65DF1D.5000308@circolab.net> Rosa Confetto ha scritto: > Vabbè ingegneria sociale a parte, mi sembra molto preoccupante.Ciao ok, semplifichiamo, e' una burla, uscita bene evidentemente. ciao aLe From plovitale a virgilio.it Tue Jul 21 17:32:34 2009 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Tue, 21 Jul 2009 17:32:34 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia References: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> <4A65DF1D.5000308@circolab.net> Message-ID: <00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> una burla, ma siamo sicuri che la vede la interpreta come tale? Non è che stiamo diventando un po' troppo comlicati al punto che non ci capisce più nessuno? e nemmeno ci capiamo tra noi oltretutto ciao paolo ----- Original Message ----- From: "aLe" To: "brescia social forum" Sent: Tuesday, July 21, 2009 5:30 PM Subject: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia Rosa Confetto ha scritto: > Vabbè ingegneria sociale a parte, mi sembra molto preoccupante.Ciao ok, semplifichiamo, e' una burla, uscita bene evidentemente. ciao aLe _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From rominakgb2003 a yahoo.it Tue Jul 21 17:56:44 2009 From: rominakgb2003 a yahoo.it (Rosa Confetto) Date: Tue, 21 Jul 2009 15:56:44 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> Message-ID: <418214.83826.qm@web25602.mail.ukl.yahoo.com> Come una burla??? Non ditemi che l'hanno attaccato dei compagni??? --- Mar 21/7/09, paolo vitale ha scritto: Da: paolo vitale Oggetto: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia A: "brescia social forum" Data: Martedì 21 luglio 2009, 17:32 una burla, ma siamo sicuri che la vede la interpreta come tale? Non è che stiamo diventando un po' troppo comlicati al punto che non ci capisce più nessuno? e nemmeno ci capiamo tra noi oltretutto ciao paolo ----- Original Message ----- From: "aLe" To: "brescia social forum" Sent: Tuesday, July 21, 2009 5:30 PM Subject: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia Rosa Confetto ha scritto: > Vabbè ingegneria sociale a parte, mi sembra molto preoccupante.Ciao ok, semplifichiamo, e' una burla, uscita bene evidentemente. ciao aLe _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Tue Jul 21 18:34:30 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Tue, 21 Jul 2009 18:34:30 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> References: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> <4A65DF1D.5000308@circolab.net> <00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> Message-ID: <4A65EE16.3010603@circolab.net> paolo vitale ha scritto: > una burla, ma siamo sicuri che la vede la interpreta come tale? > Non è che stiamo diventando un po' troppo comlicati al punto che non ci > capisce più nessuno? > e nemmeno ci capiamo tra noi oltretutto Lungi da me voler difendere un'iniziativa, non mia o di un gruppo politico a cui appartengo, voglio solo sottolineare alcuni aspetti ti queste tecniche di comunicazione. L'obiettivo (e' spiegato anche nei link che ho girato) e' proprio quello di essere presi seriamente, giocando sulla superficialita' dell'osservatore, sulla routine dei simboli e delle immagini. L'idea e' quella creare scalpore, sdegno, stupore... Partendo da questo presupposto le tue domande non hanno senso e non esiste nemmeno un "noi" di riferimento, anzi, uno dei trucchi su cui si fa leva e' proprio il mimetismo. Se non e' evidente che si tratta di una bufala, allora vuol dire che la bufala funziona. Si puo' discutere sull'utilita' politica di queste iniziative (ammesso di trovarne i promotori), ma di certo non hanno nulla di complicato, anzi giocano proprio sulla semplicita' e l'immediatezza. Verrebbe anzi da dire che nella penuria di idee, soprattutto in ambito comunicativo, varrebbe la pena di sperimentare qualcosa di nuovo, se non fosse che queste tecniche erano innovative 10 anni fa in abito di movimento e oggi sono sempre piu' usate dalle imprese sotto la definizione di guerriglia marketing (http://it.wikipedia.org/wiki/Guerriglia_marketing). Dopodiche', difficile dire se funzionano o meno (politicamente parlando). ciao aLe From cristianbodei a yahoo.it Tue Jul 21 21:43:20 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 21 Jul 2009 19:43:20 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I: "Giustizia per Abu Omar! No al segreto di Stato!" Message-ID: <800592.98202.qm@web28212.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Riceviamo e inoltriamo.     ________________________________ Da:ASP [mailto:info a solidarietaproletaria.org] Inviato: sabato 18 luglio 2009 11.15 A: Undisclosed-Recipient:; Oggetto: "Giustizia per Abu Omar! No al segreto di Stato!"     Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org       L?ASP lancia l?Appello e la campagna ?Giustizia per Abu Omar! No al segreto di Stato!?   18.07.09   Diversi appelli sono già circolati in sostegno di Abu Omar, imam della moschea di viale Jenner a Milano, vittima di una extraordinary rendition nel febbraio 2003. In essi si denuncia  e si condanna il ricorso a prassi totalmente illegali che nessuna esigenza di sicurezza può e deve giustificare, si chiede che venga fatta piena luce sull?utilizzo di dette pratiche e che, nel particolare della vicenda italiana, vengano accertati e puniti i responsabili di questo gravissimo crimine. Il timore, che in essi si esprimeva per il tentativo evidente di bloccare il corso della giustizia annullando il processo Abu Omar, è oggi solo in parte superato. Il processo è infatti ripreso e la prossima sentenza è prevista per il 23 settembre 2009, ma diviene sempre più elevata la probabilità che esso si traduca in una farsa giudiziaria di quelle cui l?Italia sembra avvezza e che da Ustica al Cermis, hanno sempre e solo risposto alle aspettative dell?alleato/padrone americano e mai a quelle delle vittime e che nessun colpevole hanno mai consegnato alla giustizia. L?attenzione sul processo sta calando, proprio e non a caso, nella fase che noi pensiamo sia la più delicata Alle ultime udienze i massmedia hanno dedicato poche righe e la sensazione diffusa è che non ci sia più nulla da fare. A questo tentativo di naufragio noi ci opponiamo e  invitiamo alla mobilitazione non solo gli intellettuali, gli artisti, i politici e le organizzazioni a tutela dei diritti umani che su Abu Omar hanno già preso posizione, ma anche quelli che non lo hanno ancora fatto e soprattutto invitiamo le masse popolari tutte, italiane ed immigrate a scendere in campo per combattere unite questa battaglia.   Chi giustifica il ricorso al segreto di stato per coprire stragi e crimini e lasciare impuniti i colpevoli, chi giustifica e legalizza l?abuso e l?arbitrio della classe dominante e non pretende invece il rispetto dei diritti di chi è dominato quand?anche e soprattutto se in opposizione all?ordinamento vigente, chi si abitua a che la diversità di razza, religione, genere ecc., venga presa a pretesto per sommarie campagne di denigrazione e di persecuzione, accetta e sceglie di vivere in uno Stato di barbarie e non di diritto. A tutti coloro che invece  si oppongono ad un utilizzo in senso eversivo della legge e sostengono i valori di una sana democrazia, a quanti fanno della diversità una ricchezza e della solidarietà un?arma contro la deriva reazionaria, a quanti sperano, lottano e si organizzano per una società diversa e migliore, a tutti costoro noi rivolgiamo l?invito a far proprio l?appello ?Giustizia per Abu Omar! No al segreto di Stato!?, a raccogliere firme attorno ad esso, a organizzare iniziative di informazione e di denuncia, a indire presidi in vista delle prossime udienze del processo.   Per maggiori informazioni e aggiornamenti sulla vicenda Abu Omar e sulle iniziative che verranno messe in cantiere nel corso della campagna, l?ASP ha aperto un sito: http://www.abuomar.eu   Il sito è ancora in fase di costruzione e  chiediamo a chiunque sia disponibile di contribuire al suo arricchimento.     GIUSTIZIA PER ABU OMAR! NO AL SEGRETO DI STATO!     Il 17 febbraio 2003, in Via Guerzoni a Milano, l?imam della Moschea di Viale Jenner, Nasr Osama Mustafa Hassan, alias Abu Omar, di nazionalità egiziana cui le Autorità italiane hanno concesso l'asilo politico nel 2001, viene caricato a forza su un furgone bianco e sequestrato da uomini della CIA in collaborazione con i servizi segreti italiani. Si tratta di un altro caso di extraordinary rendition (consegna straordinaria), il terzo dopo quello che ha coinvolto Abou Elkassim Britel (anch?egli cittadino italiano, a tutt?oggi detenuto in Marocco) e Maher Arar (cittadino canadese, detenuto in Siria dal 2002 e rilasciato, senza alcuna imputazione, il 5 ottobre 2003), per cui sono ormai accertate le responsabilità del Governo italiano e la sua complicità col Governo degli Stati Uniti, nel rapimento, trasporto, detenzione illegale e tortura di persone ritenute solo ipoteticamente,  quindi in maniera del tutto arbitraria, ?dei potenziali terroristi?.    Trasferito con un volo segreto dalla base Nato di Aviano in una prigione de Il Cairo, Abu Omar, trascorre là i primi 14 mesi tra interrogatori e torture senza che alcuna informazione trapeli su di lui. Rilasciato per mancanza di prove, ma con l?accordo di non riferire a nessuno quanto accadutogli, il 12 maggio 2004, egli riesce finalmente a comunicare al telefono con la moglie e gli amici a Milano. Arrestato nuovamente dopo queste telefonate, Abu Omar verrà rilasciato definitivamente solo nel febbraio 2007.   Attualmente vive ad Alessandria d?Egitto e la sua vita è completamente mutata a causa delle sofferenze fisiche e psicologiche subite durante la prigionia.   Se egli tornasse in Italia anche solo per testimoniare contro i responsabili del suo sequestro, come sarebbe suo diritto fare, rischierebbe ancora un arresto per terrorismo internazionale. Il 24 giugno 2005, infatti, il gip Guido Salvini ha spiccato contro di lui un mandato sulla base di intercettazioni del tipo più volte utilizzato per sbattere ?il mostro islamico? in prima pagina e distogliere così, l?attenzione delle masse popolari del nostro paese dai gravissimi  problemi economici e sociali che le affliggono e che hanno nei Governi che si sono susseguiti i loro artefici.   Vi sono prove a sufficienza, che permetterebbero oggi di condannare gli esecutori materiali del sequestro Abu Omar ancora imputati nel processo apertosi nel giugno 2007: 26 agenti CIA e sei italiani tra cui Nicolò Pollari allora direttore del Sismi, in seguito assunto alla carica di Consigliere di Stato a Palazzo Chigi, premiato quindi alla pari di tanti suoi illustri colleghi, responsabili di gravi azioni criminose che uno Stato democratico dovrebbe invece punire severamente (vedi Gratteri, De Gennaro e company per i fatti di Genova).    L?accertamento e la sanzione delle responsabilità nel sequestro Abu Omar sono oggi gravemente compromessi dalla sentenza della Corte Costituzionale, depositata il 12 marzo 2009, con cui quest?ultima ha accolto i tre ricorsi presentati dall'ex premier Romano Prodi e il ricorso presentato da Silvio Berlusconi secondo i quali la Magistratura milanese, guidata da Armando Spataro, ha violato il segreto di Stato tanto da mettere a repentaglio la sicurezza nazionale.   Dove non sono giunte le menzogne sparse a piene mani dai responsabili politici di entrambi gli schieramenti e i depistaggi iniziali tesi a proteggere sè stessi, l?alleato americano e gli esecutori materiali di questo crimine, è arrivato così il segreto di Stato.   Il processo dopo una lunga pausa è infatti ripreso, ma ha le gambe spezzate: i rapporti tra CIA e servizi segreti italiani non possono ?per motivi di sicurezza? entrare nel processo e i testimoni già invocano ?il segreto di Stato? per non rispondere del loro operato.   Il processo va verso un esito che appare scontato e che rischia di tradursi nell?ulteriore atto di vassallaggio nei confronti dell?imperialismo americano cui di fatto le Autorità italiane continuano a garantire impunità per ogni violazione,  crimine o strage (e ricordiamo per tutte,  la strage del Cermis) compiuti nel nostro paese.   L?Associazione Solidarietà Proletaria, di fronte a questa soltanto apparente ?conclusione dei giochi? , invita tutti i sinceri democratici, i politici, le organizzazioni già promotrici o sottoscrittrici di altri appelli in sostegno di Abu Omar, a riprendere insieme la mobilitazione per la salvaguardia dei diritti dell?uomo e delle libertà fondamentali che nessuna esigenza di sicurezza deve consentire di violare.   Chiamiamo tutti i sinceri democratici,  i compagni, gli studenti, i lavoratori, le masse popolari italiane ed immigrate a rivendicare ?Giustizia per Abu Omar? per opporsi  anche così alla deriva reazionaria di una classe che per garantire i propri profitti fa della diversità una minaccia e della legge uno strumento di dominio.   Chiedere ? Giustizia per Abu Omar? vuol dire concretamente:   opporsi all?utilizzo strumentale del segreto di stato dare corso alla richiesta di estradizione dei 26 agenti CIA, finora mai inoltrata rivendicare il riconoscimento e la condanna non solo degli esecutori materiali (italiani e americani) del sequestro, ma anche dei suoi mandanti politici (Prodi e Berlusconi per l?Italia, Bush per gli USA) riconoscere il diritto di Abu Omar ad essere risarcito e a far ritorno in Italia senza incorrere nel rischio di arresti ulteriori     Chiediamo a tutti di sottoscrivere l?appello GIUSTIZIA PER ABU OMAR! NO AL SEGRETO DI STATO! sul sito www.abuomar.eu   Per ulteriori informazioni sulla vicenda Abu Omar e sul processo consultare il sito: www.abuomar.eu -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Appello Abu Omar.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 17547 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Jul 21 21:49:28 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 21 Jul 2009 19:49:28 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Lettera del (n)PCI al Partito Comunista dell'India (maoista) Message-ID: <149247.73722.qm@web28206.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore Relazioni Internazionali     Lettera del (n)PCI al Partito Comunista dell?India (maoista)     La scorsa settimana il (nuovo)PCI ha inviato al Partito Comunista dell?India (maoista) una lettera aperta in inglese. Di seguito riportiamo la sua traduzione in italiano, per tutti gli interessati.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali             Commissione Provvisoria del Comitato Centrale del (nuovo)Partito comunista italiano   Lettera aperta all?Ufficio Politico del Partito comunista dell?India (Maoista)   Cari compagni, nella lettera aperta che il 20 maggio 2009 avete indirizzato al Partito comunista del Nepal (maoista) Unificato, voi invitate i rivoluzionari maoisti a livello internazionale a partecipare al dibattito sulla strategia e la tattica che i rivoluzionari maoisti devono seguire nel mondo attuale. Il CPI(m) giustamente gode nel movimento comunista internazionale di un grande prestigio. È quindi probabile che il vostro invito sia seguito da molti partiti, organismi e individui e determini una svolta nel movimento comunista. È quello che il nostro Partitio auspica: per questo aderiamo al vostro invito e a nostra volta vi indirizziamo questa lettera aperta.   Di proposito noi non entreremo in merito alle linee particolari e concrete seguite dal UCPN(m) per condurre la rivoluzione di nuova democrazia in Nepal . I successi che il CPN(m) ha conseguito nei dieci anni (1996-2006) di guerra che ha condotto nelle campagne e nei tre anni successivi all?accordo con ?l?alleanza dei sette partiti? (SPA - Seven Parties Alliance] portano e devono portare tutti ad avere un?alta stima della sua capacità di condurre la rivoluzione nel proprio paese. Ma al di là di questo, solo il partito che conduce concretamente la rivoluzione in un paese è in grado di applicare il marxismo-leninismo-maoismo alle condizioni particolari e concrete di quel paese stesso. Infatti non si tratta né solo né principalmente di un compito teorico (di comprendere e interpretare le condizioni, le forme e i risultati della lotta di classe in corso nel paese), ma di un compito pratico (di trasformare i rapporti di forza tra le classi). Di interesse e competenza comuni ai comunisti di tutto il mondo sono invece le leggi che governano lo sviluppo del sistema imperialista mondiale e le lezioni (gli insegnamenti) universali che l?esperienza dei 160 anni di vita del movimento comunista e in particolare l?esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria e dei primi paesi socialisti e le lotte rivoluzionarie in corso oggi nel mondo (ivi compreso il Nepal ) danno ai comunisti a livello internazionale. Circa queste lezioni universali, oggi ci sono profonde divergenze anche tra i rivoluzionari maoisti. Un dibattito franco e aperto è quindi utile e necessario. Esso contribuirà alla rinascita del movimento comunista nel mondo. Darà ai comunisti quello di cui hanno bisogno per approfittare pienamente delle condizioni favorevoli alla rivoluzione proletaria create dalla seconda crisi generale del capitalismo e in particolare, a partire dall?anno scorso, dalla fase terminale di questa crisi.   Se consideriamo la situazione a livello mondiale, è un fatto che da alcuni decenni (all?incirca dalla metà degli anni ?70) il sistema imperialista mondiale è entrato in una nuova crisi generale (economica, politica e culturale) e che ancora oggi lo sviluppo delle forze comuniste e della loro direzione sulle masse popolari avviene a un ritmo fortemente inferiore rispetto al ritmo a cui si sviluppa la crisi generale del capitalismo. Nei paesi imperialisti e in molti paesi oppressi la resistenza delle masse popolari al sistema imperialista e alla sua crisi è ancora senza direzione o è diretta da forze non comuniste. Il caso più clamoroso è quello dei paesi arabi e musulmani (Palestina, Libano, Iraq, Afghanistan, Somalia e altri). In questa situazione i partiti comunisti che ottengono vittorie nel loro paese propongono agli altri partiti comunisti le loro linee particolari come linee universali. È successo anni fa con il Partito comunista del Perù. Succede oggi con il Partito comunista del Nepal (maoista). Situazioni analoghe si sono avute nel passato: quando il Partito comunista russo condusse la Rivoluzione d?Ottobre e costruì l?Unione Sovietica; quando il Partito comunista cinese condusse con successo la rivoluzione di nuova democrazia in Cina e costituì la Repubblica Popolare Cinese; le vittorie della rivoluzione a Cuba, in Vietnam e altrove dettero luogo a situazioni analoghe. Abbiamo imparato che compete principalmente ai comunisti dei paesi dove la rivoluzione non ha ancora vinto, imparare dai partiti che sono più avanti. Chi principalmente cerca di copiare, in generale combina poco di buono. I partiti comunisti che sono più avanti fanno bene a cercare di trasmettere agli altri partiti il massimo della loro esperienza. Ma è inevitabile che in misura maggiore o minore finiscono per parlare di se stessi, per parlare nella loro lingua del loro paese. Lenin al quarto congresso dell?Internazionale Comunista (1922) riconobbe che la risoluzione sulla struttura organizzativa dei partiti comunisti, sui metodi e sul contenuto del loro lavoro, votata l?anno prima al terzo congresso, era tutta giusta, persino eccellente, ma incomprensibile e comunque inattuabile dai partiti dell?IC perché tutta russa, stesa sulla base delle condizioni e della mentalità russe: non solo sarebbe rimasta lettera morta, ma ?con quella risoluzione abbiamo commesso un grave errore, ci siamo noi stessi tagliati la strada verso ulteriori successi?, disse Lenin. Solo dirigenti con una grande esperienza del movimento comunista internazionale sono riusciti a elaborare personalmente dalle molte esperienze particolari, leggi e principi universali che hanno giovato a tutto il movimento comunista. Certamente un lavoro collettivo, un dibattito e una ricerca a cui partecipano molti partiti e molti compagni, facilitano l?elaborazione di leggi e principi universali dalle esperienze particolari, per imparare tutti da ogni esperienza particolare quello che essa contiene di universale. Sono il contesto più favorevole per realizzare questa elaborazione.   Perché il ritmo della rinascita del movimento comunista, se consideriamo l?insieme del mondo, è così lento rispetto al ritmo a cui si sviluppa la seconda crisi generale del capitalismo? Perché la maggior parte delle organizzazioni e dei partiti comunisti non hanno ancora una strategia espressamente dichiarata e consapevolmente seguita per condurre la rivoluzione socialista nel loro paese. La maggior parte dei partiti dei paesi imperialisti agiscono ancora in larga misura alla cieca. Molti applicano linee e seguono metodi di lavoro che nel loro paese i partiti comunisti hanno già seguito durante la prima ondata della rivoluzione proletaria, senza raggiungere la vittoria. La maggior parte dei partiti  dei paesi imperialisti non hanno ancora fatto un bilancio delle lotte che il partito comunista ha condotto nel loro paese durante la prima ondata della rivoluzione proletaria. Né hanno spiegato, in primo luogo a stessi, perché durante quella prima ondata i loro predecessori non sono riusciti a instaurare il socialismo nel loro paese. È un fatto: quali partiti comunisti dei paesi imperialisti hanno espressamente dichiarato oggi una strategia per instaurare il socialismo nel loro paese e la seguono consapevolmente e sistematicamente?   Guidato dal marxismo-leninismo-maoismo, il nostro Partito ha elaborato dall?esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria nei paesi imperialisti e in particolare nel nostro stesso paese, la strategia della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata, applicata ai paesi imperialisti. Siamo giunti a questo grazie alla comprensione di alcune caratteristiche economiche (principalmente: le crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale e le Forme Antitetiche dell?Unità Sociale) e politiche (principalmente: il regime di controrivoluzione preventiva) dell?imperialismo, che durante la prima ondata della rivoluzione proletaria non erano state comprese o non erano state valorizzate adeguatamente dai partiti comunisti dei paesi imperialisti e dalla Internazionale Comunista. Abbiamo espresso la nostra concezione del mondo, il nostro bilancio dell?esperienza del movimento comunista, la nostra linea generale e il nostro metodo di lavoro nel Manifesto Programma (MP) del Partito, pubblicato nella primavera dell?anno scorso (la versione inglese del MP è reperibile nella sezione inglese di EiLE sul sito Internet http://www.nuovopci.it). Ora stiamo sistematicamente applicando questa strategia nelle condizioni concrete per fare dell?Italia un nuovo paese socialista e contribuire così al successo della seconda ondata della rivoluzione proletaria. Le vittorie conseguite dai comunisti negli altri paesi rafforzano la nostra lotta e ci sono di grande aiuto per comprendere ancora meglio la situazione e i nostri compiti e si sono anche di grande aiuto pratico. Prima o poi le vittorie che raggiungeremo attireranno sull?opera che stiamo conducendo anche l?attenzione dei partiti fratelli: allora potranno probabilmente imparare qualcosa da noi, come noi impariamo e abbiamo imparato da altri. Prima questo avverrà, prima si accelererà la rinascita del movimento comunista. Per questo siamo favorevoli al dibattito franco e aperto a livello internazionale. Siamo favorevoli a che ognuno cerchi e possa imparare anche dall?esperienza degli altri. Per questo partecipiamo con tutte le forze di cui disponiamo.   Tutti i partiti comunisti che si dicono marxisti-leninisti-maoisti o anche solo marxisti-leninisti condividono la tesi che a livello mondiale nel secolo scorso i revisionisti hanno avuto il sopravvento nel movimento comunista e ne hanno preso la sua direzione. Questo è un fatto evidente a tutti. In conseguenza di questo avvenimento la prima ondata della rivoluzione proletaria ha un po? alla volta perso slancio fino ad esaurirsi. I primi paesi socialisti sono decaduti e infine o sono crollati o si sono trasformati nel loro contrario. Quasi tutti i partiti comunisti che si erano formati nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria sono degenerati e infine la maggior parte di essi o sono scomparsi o hanno cambiato radicalmente colore. La classe operaia e le masse popolari di tutto il mondo hanno ceduto alla controffensiva che la borghesia imperialista ha lanciato spinta dalla nuova crisi generale del capitalismo e hanno perso gran parte delle conquiste che avevano raggiunto durante la prima ondata della rivoluzione proletaria. Questi sono fatti che tutti i partiti comunisti che si dicono marxisti-leninisti-maoisti o anche solo marxisti-leninisti riconoscono e dichiarano. Ma perché i revisionisti hanno preso il sopravvento sulla sinistra nel movimento comunista? La giusta risposta a questa domanda permette ai comunisti di tutto il mondo di tirare importanti lezioni sulla strategia e la tattica che essi devono seguire e rafforza la fiducia nella vittoria della rivoluzione proletaria. Molti partiti invece si accontentano di constatare il fatto: sono stati i revisionisti che hanno momentaneamente vinto e preso la direzione del movimento comunista nel mondo. Ma la vittoria (certamente temporanea) dei revisionisti non era affatto un avvenimento scontato e inevitabile. I revisionisti erano i portatori dell?influenza della borghesia e delle altre classi reazionarie nel movimento comunista. Erano la destra nel movimento comunista. Perché la destra ha avuto il sopravvento sulla sinistra? Mao ci ha insegnato che è impossibile impedire che la borghesia e le altre classi reazionarie, finché esistono, esercitino una certa influenza nel movimento comunista. Del resto durante la prima ondata della rivoluzione proletaria abbiamo ben visto che anche il movimento comunista esercita una certa influenza nel campo della borghesia. Ma se non è possibile eliminare la destra, in generale è possibile alla sinistra impedire che l?influenza della borghesia e delle altre classi reazionarie prevalga nel movimento comunista. È possibile alla sinistra impedire che la destra abbia il sopravvento. Ai fini della rinascita del movimento comunista e della vittoria della seconda ondata della rivoluzione proletaria è decisivo scoprire i motivi per cui nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria, nonostante i grandi successi raggiunti (l?instaurazione dei primi paesi socialisti che unirono un terzo dell?umanità, la distruzione del vecchio sistema coloniale, le grandi conquiste economiche politiche, economiche e culturali della classe operaia e delle masse popolari nei paesi imperialisti, la sconfitta del nazifascismo), la sinistra non ha impedito la vittoria della destra nel movimento comunista: da questa vittoria della destra è derivata in definitiva la rovina di gran parte dell?opera costruita dalla prima ondata della rivoluzione proletaria.   Oggi molti dei partiti comunisti che si dicono marxisti-leninisti e anche dei partiti che si dicono marxisti-leninisti-maoisti non hanno dato risposte aperte e sistematiche a queste questioni. Quindi agiscono in larga misura alla cieca. Molti partiti si accontentano di attribuire la degenerazione e la successiva rovina dei primi paesi socialisti alla infiltrazione e alla sovversione degli Stati e della agenzie dei paesi imperialisti: ?le agenzie occidentali hanno infiltrato e sovvertito i paesi dell?Europa orientale e perfino la ex Unione Sovietica?. Altri vi aggiungono la degenerazione dei membri e in particolare dei dirigenti del partiti comunisti in una classe burocratica, fatta di carrieristi e di individui dediti ai piaceri e al lusso. In sostanza i primi attribuiscono alle cause esterne la preminenza sulle cause interne: cosa che farebbe della degenerazione dei primi paesi socialisti un?eccezione rispetto alla legge della prevalenza delle cause interne su quelle esterne riscontrata in natura e nella storia della società umana. In più la loro convinzione paralizza il movimento comunista: cosa ci garantisce che l?infiltrazione e la sovversione degli imperialisti non rovinino la nostra opera nel futuro come l?avrebbero già rovinata nel passato? In sostanza i secondi aggiungono una tinta moralistica (carrierismo, lusso, piacere, ecc.) alla vecchia teoria semianarchica e anticomunista di Trotzki della degenerazione burocratica dell?Unione Sovietica. In realtà i revisionisti non hanno vinto perché sarebbero stati carrieristi, corrotti, dediti ai piaceri e al lusso. La destra non ha prevalso sulla sinistra nel movimento comunista, pressoché in tutto il mondo, perché gli uomini per natura, appena possono, sarebbero carrieristi, corrotti, attratti irresistibilmente dal piacere e dal lusso. Queste sono concezioni da preti. Sono concezioni indegne di comunisti. La concezione di Trotzki ripropone la concezione anarchica secondo cui ogni dirigente è un despota, un profittatore, uno sfruttatore. In contrasto con la realtà del movimento comunista che ha messo in luce (e mette in luce ancora oggi) migliaia e centinaia di migliaia di dirigenti completamente dediti alla causa del comunismo. Con queste concezioni antidialettiche, semiclericali e semianarchiche i comunisti impediscono a se stessi di comprendere i reali limiti suoi propri per cui la sinistra del movimento comunista non ha impedito che la destra prevalesse. In primo luogo furono limiti nella comprensione delle condizioni, delle forme e dei risultati della lotta di classe. Questi limiti di comprensione hanno a loro volta generato limiti nella lotta pratica, hanno impedito alla sinistra di spingere efficacemente in avanti la lotta di classe. Per condurre in modo efficace la trasformazione della società attuale in società comunista, per fare la rivoluzione socialista, in definitiva è indispensabile comprendere in maniera abbastanza giusta il mondo in cui si opera: per essere il promotore principale della trasformazione del mondo attuale, il partito comunista deve essere il suo giusto interprete.   Se durante la prima ondata della rivoluzione proletaria a partire da un certo punto in poi i partiti comunisti che dirigevano i primi paesi socialisti non hanno più dato soluzioni adeguate ai problemi di crescita degli stessi paesi socialisti e ai compiti attinenti al loro ruolo di basi rosse della rivoluzione proletaria a livello mondiale; se durante la prima ondata della rivoluzione proletaria nessuno dei partiti comunisti dei paesi imperialisti ha elaborato una strategia adeguata a instaurare il socialismo nel suo paese; se durante la prima ondata della rivoluzione proletaria molti partiti dei paesi oppressi non si sono messi alla testa della rivoluzione di nuova democrazia conducendo guerre popolari rivoluzionarie di lunga durata: tutto questo rivela i limiti che il movimento comunista mondiale non aveva ancora superato, rivela i limiti che il movimento comunista deve superare: limiti nel processo conoscitivo dei comunisti (a cui è esposta anche la sinistra), prima ancora che limiti nella dedizione alla causa (caratteristici della destra). Per quanto riguarda il partito comunista del nostro paese (il vecchio PCI), risulta a noi evidente che il motivo principale per cui Palmiro Togliatti (principale esponente della destra del vecchio PCI) prevalse nel PCI, non fu né la sua abilità personale né l?inclinazione della massa dei membri del PCI. Il motivo principale fu che gli esponenti della sinistra (il principale dei quali era Pietro Secchia) non avevano una strategia per instaurare il socialismo nel nostro paese: navigavano a vista. Per andare avanti ogni partito comunista deve individuare e superare i limiti che hanno impedito la vittoria della rivoluzione proletaria nel suo paese. Il bilancio dell?esperienza della prima ondata della rivoluzione proletaria, il bilancio dell?esperienza dei primi paesi socialisti, in breve il bilancio dell?esperienza storica del movimento comunista  sono indispensabili per la rinascita del movimento comunista. aspetto Sono aspetti indispensabili del dibattito sulla strategia e la tattica che i rivoluzionari maoisti devono seguire per condurre la seconda ondata della rivoluzione proletaria alla vittoria.   Noi auspichiamo che il glorioso Partito comunista dell?India (maoista) sviluppi in questo senso il dibattito che ha lanciato con la lettera aperta del 20 maggio 2009 al CPN(m)U e a cui ha invitato i rivoluzionari maoisti del mondo intero. Un simile dibattito imprimerebbe una svolta al movimento comunista, in particolare in questi mesi in cui il mondo intero è sconvolto dalla fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo e le masse popolari devono imboccare una qualche strada per far fronte alla situazione. Noi da subito offriamo a un simile dibattito il nostro Manifesto Programma. In esso infatti abbiamo messo a disposizione di tutti i comunisti le risposte che noi abbiamo trovato alle domande che sopra abbiamo formulato. Nella speranza che esse siano utili ai comunisti di tutto il mondo e anche nella fiducia che il loro concorso le arricchirà, le completerà e, dove necessario, le correggerà.   Auspichiamo una vostra risposta aperta e porgiamo al Politbureau del CPI(Maoist) saluti rivoluzionari. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Lettera del (nPCI a PCI(m).doc Tipo: application/msword Dimensione: 93696 bytes Descrizione: non disponibile URL: From paolomori a bresciaonline.it Wed Jul 22 00:35:50 2009 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Wed, 22 Jul 2009 00:35:50 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <4A65EE16.3010603@circolab.net> References: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> <4A65DF1D.5000308@circolab.net> <00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> <4A65EE16.3010603@circolab.net> Message-ID: Discrete teste di cazzo... PaoloMori Il giorno 21/lug/09, alle ore 18:34, aLe ha scritto: > paolo vitale ha scritto: >> una burla, ma siamo sicuri che la vede la interpreta come tale? >> Non è che stiamo diventando un po' troppo comlicati al punto che >> non ci >> capisce più nessuno? >> e nemmeno ci capiamo tra noi oltretutto > > Lungi da me voler difendere un'iniziativa, non mia o di un gruppo > politico a cui appartengo, voglio solo sottolineare alcuni aspetti ti > queste tecniche di comunicazione. > L'obiettivo (e' spiegato anche nei link che ho girato) e' proprio > quello > di essere presi seriamente, giocando sulla superficialita' > dell'osservatore, sulla routine dei simboli e delle immagini. L'idea > e' > quella creare scalpore, sdegno, stupore... > Partendo da questo presupposto le tue domande non hanno senso e non > esiste nemmeno un "noi" di riferimento, anzi, uno dei trucchi su cui > si > fa leva e' proprio il mimetismo. > Se non e' evidente che si tratta di una bufala, allora vuol dire che > la > bufala funziona. > Si puo' discutere sull'utilita' politica di queste iniziative (ammesso > di trovarne i promotori), ma di certo non hanno nulla di complicato, > anzi giocano proprio sulla semplicita' e l'immediatezza. > Verrebbe anzi da dire che nella penuria di idee, soprattutto in ambito > comunicativo, varrebbe la pena di sperimentare qualcosa di nuovo, se > non > fosse che queste tecniche erano innovative 10 anni fa in abito di > movimento e oggi sono sempre piu' usate dalle imprese sotto la > definizione di guerriglia marketing > (http://it.wikipedia.org/wiki/Guerriglia_marketing). > Dopodiche', difficile dire se funzionano o meno (politicamente > parlando). > > ciao > aLe > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From waltsar a aliceposta.it Wed Jul 22 07:41:16 2009 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Wed, 22 Jul 2009 07:41:16 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: References: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> <4A65DF1D.5000308@circolab.net><00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0><4A65EE16.3010603@circolab.net> Message-ID: <350CAE7EDB0B452ABC909D8096A40AFB@PCfederica> sono d'accordo con Paolo Mori : a volte una buona sintesi non fa male........ Valter Saresini ----- Original Message ----- From: "Paolo Mori" To: "brescia social forum" Sent: Wednesday, July 22, 2009 12:35 AM Subject: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia Discrete teste di cazzo... PaoloMori Il giorno 21/lug/09, alle ore 18:34, aLe ha scritto: > paolo vitale ha scritto: >> una burla, ma siamo sicuri che la vede la interpreta come tale? >> Non è che stiamo diventando un po' troppo comlicati al punto che non ci >> capisce più nessuno? >> e nemmeno ci capiamo tra noi oltretutto > > Lungi da me voler difendere un'iniziativa, non mia o di un gruppo > politico a cui appartengo, voglio solo sottolineare alcuni aspetti ti > queste tecniche di comunicazione. > L'obiettivo (e' spiegato anche nei link che ho girato) e' proprio quello > di essere presi seriamente, giocando sulla superficialita' > dell'osservatore, sulla routine dei simboli e delle immagini. L'idea e' > quella creare scalpore, sdegno, stupore... > Partendo da questo presupposto le tue domande non hanno senso e non > esiste nemmeno un "noi" di riferimento, anzi, uno dei trucchi su cui si > fa leva e' proprio il mimetismo. > Se non e' evidente che si tratta di una bufala, allora vuol dire che la > bufala funziona. > Si puo' discutere sull'utilita' politica di queste iniziative (ammesso > di trovarne i promotori), ma di certo non hanno nulla di complicato, > anzi giocano proprio sulla semplicita' e l'immediatezza. > Verrebbe anzi da dire che nella penuria di idee, soprattutto in ambito > comunicativo, varrebbe la pena di sperimentare qualcosa di nuovo, se non > fosse che queste tecniche erano innovative 10 anni fa in abito di > movimento e oggi sono sempre piu' usate dalle imprese sotto la > definizione di guerriglia marketing > (http://it.wikipedia.org/wiki/Guerriglia_marketing). > Dopodiche', difficile dire se funzionano o meno (politicamente parlando). > > ciao > aLe > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From plovitale a virgilio.it Wed Jul 22 10:05:10 2009 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Wed, 22 Jul 2009 09:05:10 +0100 (GMT+01:00) Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia Message-ID: <122a17e13ed.plovitale@virgilio.it> é bello usare l'ironia e seppelirli con una risata. Non è bello usare un linguaggio incomprensibile a chi non ha una preparazione culturale e politica adeguata. Esempio: cosa può pensare un lavoratore straniero che conosce poco l'italiano di quel manifesto? Sicuramente ne soffrirà e ci resterà male. Perchè aggiungere sofferenza a sofferenza? Avremmo scherzato sulle leggi razziali che spedivano i nostri concittadini ebrei nei campi di sterminio? paolo ----Messaggio originale---- Da: paolomori a bresciaonline.it Data: 22-lug-2009 12.35 AM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia Discrete teste di cazzo... PaoloMori Il giorno 21/lug/09, alle ore 18:34, aLe ha scritto: > paolo vitale ha scritto: >> una burla, ma siamo sicuri che la vede la interpreta come tale? >> Non è che stiamo diventando un po' troppo comlicati al punto che >> non ci >> capisce più nessuno? >> e nemmeno ci capiamo tra noi oltretutto > > Lungi da me voler difendere un'iniziativa, non mia o di un gruppo > politico a cui appartengo, voglio solo sottolineare alcuni aspetti ti > queste tecniche di comunicazione. > L'obiettivo (e' spiegato anche nei link che ho girato) e' proprio > quello > di essere presi seriamente, giocando sulla superficialita' > dell'osservatore, sulla routine dei simboli e delle immagini. L'idea > e' > quella creare scalpore, sdegno, stupore... > Partendo da questo presupposto le tue domande non hanno senso e non > esiste nemmeno un "noi" di riferimento, anzi, uno dei trucchi su cui > si > fa leva e' proprio il mimetismo. > Se non e' evidente che si tratta di una bufala, allora vuol dire che > la > bufala funziona. > Si puo' discutere sull'utilita' politica di queste iniziative (ammesso > di trovarne i promotori), ma di certo non hanno nulla di complicato, > anzi giocano proprio sulla semplicita' e l'immediatezza. > Verrebbe anzi da dire che nella penuria di idee, soprattutto in ambito > comunicativo, varrebbe la pena di sperimentare qualcosa di nuovo, se > non > fosse che queste tecniche erano innovative 10 anni fa in abito di > movimento e oggi sono sempre piu' usate dalle imprese sotto la > definizione di guerriglia marketing > (http://it.wikipedia.org/wiki/Guerriglia_marketing). > Dopodiche', difficile dire se funzionano o meno (politicamente > parlando). > > ciao > aLe > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ Bsf mailing list https: //lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From ale a circolab.net Wed Jul 22 10:46:35 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Wed, 22 Jul 2009 10:46:35 +0200 Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia In-Reply-To: <122a17e13ed.plovitale@virgilio.it> References: <122a17e13ed.plovitale@virgilio.it> Message-ID: <4A66D1EB.4070506@circolab.net> plovitale a virgilio.it ha scritto: > é bello usare l'ironia e seppelirli con una risata. Non è bello usare > un linguaggio incomprensibile a chi non ha una preparazione culturale e > politica adeguata. Esempio: cosa può pensare un lavoratore straniero > che conosce poco l'italiano di quel manifesto? Sicuramente ne soffrirà > e ci resterà male. Perchè aggiungere sofferenza a sofferenza? Avremmo > scherzato sulle leggi razziali che spedivano i nostri concittadini > ebrei nei campi di sterminio? Si, o cmq qualcuno l'ha fatto: http://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_dittatore ciao aLe From fernando.sca a virgilio.it Wed Jul 22 10:53:20 2009 From: fernando.sca a virgilio.it (fernando.sca a virgilio.it) Date: Wed, 22 Jul 2009 10:53:20 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: Re: R: Re: I: fascisti su brescia Message-ID: <438630.1570341248252800071.JavaMail.defaultUser@defaultHost> E no, il grande dittatore non scherza sullo sterminio degli ebrei ma è una satira sul nazismo. Chi vede il film capisce perfettamente che si sta criticando il nazismo e condannando la persecuzione degli ebrei. Il messaggio è chiaro e non è ambiguo, si capisce da che parte sta il regista. Non possiamo mettere sullo stesso piano i due fenomeni. Ciao Fernando ----Messaggio originale---- Da: ale a circolab.net Data: 22-lug-2009 10.46 A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia plovitale a virgilio.it ha scritto: > é bello usare l'ironia e seppelirli con una risata. Non è bello usare > un linguaggio incomprensibile a chi non ha una preparazione culturale e > politica adeguata. Esempio: cosa può pensare un lavoratore straniero > che conosce poco l'italiano di quel manifesto? Sicuramente ne soffrirà > e ci resterà male. Perchè aggiungere sofferenza a sofferenza? Avremmo > scherzato sulle leggi razziali che spedivano i nostri concittadini > ebrei nei campi di sterminio? Si, o cmq qualcuno l'ha fatto: http://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_dittatore ciao aLe _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Wed Jul 22 10:57:26 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Wed, 22 Jul 2009 10:57:26 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <350CAE7EDB0B452ABC909D8096A40AFB@PCfederica> References: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> <4A65DF1D.5000308@circolab.net><00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0><4A65EE16.3010603@circolab.net> <350CAE7EDB0B452ABC909D8096A40AFB@PCfederica> Message-ID: <4A66D476.8030300@circolab.net> Valter Saresini ha scritto: > sono d'accordo con Paolo Mori : a volte una buona sintesi non fa > male........ Valter Saresini > ----- Original Message ----- From: "Paolo Mori" > > To: "brescia social forum" > Sent: Wednesday, July 22, 2009 12:35 AM > Subject: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia > > > Discrete teste di cazzo... > PaoloMori Visto il livello del dibattito, opto per una sintesi ulteriore e me ne sottraggo volentieri. D'altronde mi pare che abbiate le idee ben chiare sulle strategie comunicative per il prossimo millennio. ciao aLe From plovitale a virgilio.it Wed Jul 22 11:48:25 2009 From: plovitale a virgilio.it (plovitale a virgilio.it) Date: Wed, 22 Jul 2009 11:48:25 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia Message-ID: <22155013.1542211248256105325.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Finalmente c'è una discussione su questa ml e non solo i tristi e grigi comunicati. Sicuramente meglio un tentativo creativo riuscito male che quei comunicati lugubri e noiosi paolo ----Messaggio originale---- Da: ale a circolab.net Data: 22-lug-2009 10.57 AM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia Valter Saresini ha scritto: > sono d'accordo con Paolo Mori : a volte una buona sintesi non fa > male........ Valter Saresini > ----- Original Message ----- From: "Paolo Mori" > > To: "brescia social forum" > Sent: Wednesday, July 22, 2009 12:35 AM > Subject: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia > > > Discrete teste di cazzo... > PaoloMori Visto il livello del dibattito, opto per una sintesi ulteriore e me ne sottraggo volentieri. D'altronde mi pare che abbiate le idee ben chiare sulle strategie comunicative per il prossimo millennio. ciao aLe _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jul 22 18:38:18 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 22 Jul 2009 17:38:18 +0100 Subject: [Bsf] fascisti su brescia e assassinii in Afghanistan e non solo In-Reply-To: <4A66D476.8030300@circolab.net> Message-ID: <2009722173818.592691@experien-76659e> nel complesso sono d'accordo con gli argomenti di aLe. Allo stesso tempo temo che queste polemiche nascondano, credo involontariamente, una paurosa assenza su questioni molto piu gravi e quindi piu meritevoli di attenzione e di interventi. Per fare solo un esempio basta guardare al silenzio che circonda gli assassinii di massa che centro-sinistra, centro-destra e la sedicente sinistra radicale hanno via via commissionato e\o avallato nell'ultimo decennio; assassinii che continuano con intensita' e impegno crescenti ancora oggi in terre "lontane". Le stesse terre da cui arrivano a noi migliaia di disperati accolti da leggi e istituzioni improntate al razzismo. Su questi fatti raramente si sentono interventi o iniziative o discussioni, quasi nessuno ''insorge'' contro guerrafondai e falsi pacifisti di tutti i colori, nessuno pare dibattere su che fare. ciao Luigino > Valter Saresini ha scritto: >> sono d'accordo con Paolo Mori : a volte una buona sintesi non fguerrafondai e >> male........ Valter Saresini ----- Original Message ----- From: >> "Paolo Mori" >> To: "brescia social forum" Sent: >> Wednesday, July 22, 2009 12:35 AM Subject: Re: [Bsf] I: fascisti >> su brescia >> >> >> Discrete teste di cazzo... >> PaoloMori >> > Visto il livello del dibattito, opto per una sintesi ulteriore e me > ne sottraggo volentieri. > D'altronde mi pare che abbiate le idee ben chiare sulle strategie > comunicative per il prossimo millennio. ciao aLe > _______________________________________________ Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From paolomori a bresciaonline.it Thu Jul 23 00:09:05 2009 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Thu, 23 Jul 2009 00:09:05 +0200 Subject: [Bsf] I: fascisti su brescia In-Reply-To: <4A66D476.8030300@circolab.net> References: <151611.79775.qm@web25606.mail.ukl.yahoo.com> <4A65DF1D.5000308@circolab.net><00c401ca0a18$78a39600$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0><4A65EE16.3010603@circolab.net> <350CAE7EDB0B452ABC909D8096A40AFB@PCfederica> <4A66D476.8030300@circolab.net> Message-ID: Almeno per 2 millenni, visto che non potremo vivere 8e lottare) per meno di così.. PaoloMori Il giorno 22/lug/09, alle ore 10:57, aLe ha scritto: > Valter Saresini ha scritto: >> sono d'accordo con Paolo Mori : a volte una buona sintesi non fa >> male........ Valter Saresini >> ----- Original Message ----- From: "Paolo Mori" >> >> To: "brescia social forum" >> Sent: Wednesday, July 22, 2009 12:35 AM >> Subject: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia >> >> >> Discrete teste di cazzo... >> PaoloMori > > Visto il livello del dibattito, opto per una sintesi ulteriore e me ne > sottraggo volentieri. > D'altronde mi pare che abbiate le idee ben chiare sulle strategie > comunicative per il prossimo millennio. > ciao > aLe > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jul 23 23:49:47 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 23 Jul 2009 22:49:47 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?un_nuovo_Predatore_in_Afghanistan=2C_il_suo_?= =?iso-8859-1?q?nome_=E8_La_Russa?= In-Reply-To: <4A30CE70.2080100@circolab.net> Message-ID: <2009723224947.678641@experien-76659e> ANSA 23/07/2009 » 2009-07-21 12:41 Afghanistan: La Russa a Herat, piu' PREDATOR per sicurezza italiani HERAT (AFGHANISTAN) - Aumento del numero dei Predator (attualmente sono due), utilizzo dei Tornado in funzione di copertura aerea, cioé con la possibilità di usare il cannoncino, maggiore protezione per il soldato che sta sulla torretta del mezzo blindato Lince. Queste - ha detto oggi il ministro della difesa Ignazio La Russa, in visita alla sede del Comando regionale Ovest di Isaf ad Herat - le misure previste per aumentare la sicurezza dei militari italiani in Afghanistan. La visita del ministro arriva una settimana dopo l'uccisione del parà Alessandro Di Lisio, saltato su una bomba artigianale posta lungo la strada. Un evento che ha ancora di più accelerato la riflessione su come aumentare la tutela per i nostri militari. "Sono qui - ha detto La Russa ai militari schierati a Camp Arena, con le bandiere a mezz'asta per la morte di Di Lisio - per capire le vostre necessità, per vedere come si può incrementare il livello di sicurezza. In proposito pensiamo ad aumentare il numero di PREDATOR, gli aerei senza pilota, che possono aiutare a prevenire i pericoli lungo le strade. Possibile anche L'AUMENTO DEL NUMERO DEGLI ELICOTTERI per avere una maggiore copertura aerea e L'USO DEI TORNADO (attualmente sono due) anche IN FUNZIONE OFFENSIVA". Si punta poi, ha aggiunto, "a proteggere la torretta del Lince, in modo da rendere meno pericoloso il compito di chi sta di vedetta". Il ministro ha quindi portato ai militati italiani di Herat "un abbraccio forte per farvi sentire la vicinanza di tutta l'Italia. E vi porto anche il saluto dei vostri commilitoni feriti che mi hanno dato un messaggio da trasferirvi: lavorare e lottare anche per loro". From felmarg a tin.it Fri Jul 24 15:20:26 2009 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Fri, 24 Jul 2009 15:20:26 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia Message-ID: <14898410.1776241248441626461.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} meno male che qualcuno, gli "ignoti" attacchini, si pone ( e pone ) il problema della comunicazione al di fuori dell'obitorio comunicativo sinistro e centrosinistro. Un pò di spiazzamento/straniamento non guasta in questo clima cupo e conformista. f. ----Messaggio originale---- Da: ale a circolab.net Data: 21-lug-2009 3.02 PM A: "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia Gli allegati vengono rimossi e pubblicati direttamente sul web, in modo che siano visibili senza appesantire la posta. Il software della lista li segnala con un messaggio, come quello ch segue: basta cliccare sul link (che segue la dicitura URL) per vedere gli allegati. Questa misura e' necessaria in una lista cosi' grande dove a volte girano allegati di dimensioni eccessive (1 Mega Byte o piu'), come in questo caso. Per quanto riguarda il manifesto, come si puo' notare da alcuni piccoli particolari, e' un'opera di subvertizing (qui trovate tre tentativi di definizione in italiano http://www.subvertising.org/) o, se preferite, di social hacking (http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale). L'autore e' naturalmente segreto, ma neanche troppo ;) ciao aLe > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome: IMG_0292.jpg > Tipo: image/jpeg > Dimensione: 1441123 bytes > Descrizione: non disponibile > URL: > _______________________________________________ _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Fri Jul 24 18:03:50 2009 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Fri, 24 Jul 2009 18:03:50 +0200 Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia In-Reply-To: <14898410.1776241248441626461.JavaMail.defaultUser@defaultHost> References: <14898410.1776241248441626461.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <91fc4aa20907240903j552429b7od963891309d025e7@mail.gmail.com> Io invece credo che di spiazzamento - straniamento siano ormai piene le fosse. O forse Felice sa che anche quelli che hanno portato il manichino alla festa antifascista di Cazzago San Martino sono in realtà compagni impegnati a scuotere le sonnolente modalità comunicative dell'obitorio? Che suppongo è sempre l'obitorio di qualcun altro, non certo di Felice! In tutta questa querelle, che io trovo più noiosa e mortifera dei comunicati di ..... , nessuno si è preso la briga di informare i non addetti ai lavori che tutto il sovvertimento consisteva nel girare gli uncini della svastica in senso contrario a quelli della svastica nazista. Caspita, ci vuol poco a sovvertire l'universo, visto che la svastica sta per il sole ed il sole sta per l'universo. Basta appunto girare gli uncini in senso sovvertito. A proposito, anche i buontemponi di Cazzago hanno fatto il loro sovvertimento, girando al contrario la bandiera di "azione antifascista"; anzi, hanno girato al contrario anche la maglietta della Roma con la quale hanno rivestito il manichino. Quindi Cazzago batte Brescia 2 a 1. Il giorno 24 luglio 2009 15.20, felice mometti ha scritto: > > > Normal > 0 > 14 > > > false > false > false > > > > > > > > MicrosoftInternetExplorer4 > > > > > > > > > /* Style Definitions */ > table.MsoNormalTable > {mso-style-name:"Tabella normale"; > mso-tstyle-rowband-size:0; > mso-tstyle-colband-size:0; > mso-style-noshow:yes; > mso-style-parent:""; > mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; > mso-para-margin:0cm; > mso-para-margin-bottom:.0001pt; > mso-pagination:widow-orphan; > font-size:10.0pt; > font-family:"Times New Roman"; > mso-ansi-language:#0400; > mso-fareast-language:#0400; > mso-bidi-language:#0400;} > > > > meno male che qualcuno, gli "ignoti" attacchini, si pone > ( e pone ) il problema della comunicazione al di fuori dell'obitorio > comunicativo sinistro e centrosinistro. > Un pò di spiazzamento/straniamento non > guasta in questo clima cupo e conformista. > > f. > > > > > > ----Messaggio originale---- > Da: ale a circolab.net > Data: 21-lug-2009 3.02 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia > > > Gli allegati vengono rimossi e pubblicati direttamente sul web, in modo > che siano visibili senza appesantire la posta. > Il software della lista li segnala con un messaggio, come quello ch > segue: basta cliccare sul link (che segue la dicitura URL) per vedere > gli allegati. > Questa misura e' necessaria in una lista cosi' grande dove a volte > girano allegati di dimensioni eccessive (1 Mega Byte o piu'), come in > questo caso. > > Per quanto riguarda il manifesto, come si puo' notare da alcuni piccoli > particolari, e' un'opera di subvertizing (qui trovate tre tentativi di > definizione in italiano http://www.subvertising.org/) o, se preferite, > di social hacking (http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale). > L'autore e' naturalmente segreto, ma neanche troppo ;) > ciao > aLe > > > -------------- parte successiva -------------- > > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > > Nome: IMG_0292.jpg > > Tipo: image/jpeg > > Dimensione: 1441123 bytes > > Descrizione: non disponibile > > URL: < > http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090721/e82dbb15/attachment.jpg > > > > _______________________________________________ > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: < > http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090724/118bdbe4/attachment.htm > > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jul 24 21:08:24 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 24 Jul 2009 20:08:24 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia In-Reply-To: <14898410.1776241248441626461.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <200972420824.926076@experien-76659e> Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jul 24 23:43:52 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 24 Jul 2009 22:43:52 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia In-Reply-To: <14898410.1776241248441626461.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Message-ID: <2009724224352.217655@experien-76659e> Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sat Jul 25 00:14:33 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 24 Jul 2009 23:14:33 +0100 Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia In-Reply-To: <91fc4aa20907240903j552429b7od963891309d025e7@mail.gmail.com> Message-ID: <2009724231433.691134@experien-76659e> previa memoria degli innocenti di ogni età, ammazzati in nome del popolo italiano e della democrazia, concordo con Felice oltre che, come già scritto, con aLe. Resta il fatto che, salvo pochissime eccezioni, l'obitorio comunicativo denota, fra l'altro , la morte o il coma del sentimento delle cose vere che ci circondano e attraversano e che dovrebbero dilaniarci. Gli antichi dicevano "rem tene, verba sequentur" cioè: se hai sentimento delle cose le parole seguiranno (scusate la citazione che non è messa per civetteria ma vuol solo intendere che il tema era già noto migliaia di anni fa ); se quindi c'è questo mortorio vuol dire che non si sente o vede o non si vuol vedere il mattatoio che ci circonda, e si preferisce stracciarsi evangelicamente le vesti per un manifesto la cui probabile matrice anarchica e/o situazionista non era difficile da decifrare. ciao Luigino p.s. le migliaia di innocenti morti ammazzati in Afghanistan possono ringraziare fra gli altri: BERLUSCONI Silvio, BERTINOTTI Fausto, BOSSI Umberto, CASINI PierFerdinando, DILIBERTO Oliviero, DI PIETRO Antonio, FERRERO Paolo FINI Gianfranco, FRANCESCHINI Dario, PRODI Romano, RUTELLI Francesco, VENDOLA Nichi, VELTRONI Walter da felice > meno male che qualcuno, gli "ignoti" attacchini, si pone > ( e pone ) il problema della comunicazione al di fuori dell'obitorio > comunicativo sinistro e centrosinistro. > Un pò di spiazzamento/straniamento non > guasta in questo clima cupo e conformista. > > f. From plovitale a virgilio.it Sat Jul 25 13:09:08 2009 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Sat, 25 Jul 2009 13:09:08 +0200 Subject: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia References: <2009724231433.691134@experien-76659e> Message-ID: <000601ca0d18$559d5170$df01a8c0@oemqkiz06y3ks0> finalmente una discussione vera su un problema vero: come comunicare a tutti? non è facile, io non ho una risposta certa, dovremmo dopo questo periodo di vacanze per molti discuterne insieme ciao a tutti paolo ----- Original Message ----- From: "Luigino Beltrami" To: "brescia social forum" Sent: Saturday, July 25, 2009 12:14 AM Subject: Re: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia previa memoria degli innocenti di ogni età, ammazzati in nome del popolo italiano e della democrazia, concordo con Felice oltre che, come già scritto, con aLe. Resta il fatto che, salvo pochissime eccezioni, l'obitorio comunicativo denota, fra l'altro , la morte o il coma del sentimento delle cose vere che ci circondano e attraversano e che dovrebbero dilaniarci. Gli antichi dicevano "rem tene, verba sequentur" cioè: se hai sentimento delle cose le parole seguiranno (scusate la citazione che non è messa per civetteria ma vuol solo intendere che il tema era già noto migliaia di anni fa ); se quindi c'è questo mortorio vuol dire che non si sente o vede o non si vuol vedere il mattatoio che ci circonda, e si preferisce stracciarsi evangelicamente le vesti per un manifesto la cui probabile matrice anarchica e/o situazionista non era difficile da decifrare. ciao Luigino p.s. le migliaia di innocenti morti ammazzati in Afghanistan possono ringraziare fra gli altri: BERLUSCONI Silvio, BERTINOTTI Fausto, BOSSI Umberto, CASINI PierFerdinando, DILIBERTO Oliviero, DI PIETRO Antonio, FERRERO Paolo FINI Gianfranco, FRANCESCHINI Dario, PRODI Romano, RUTELLI Francesco, VENDOLA Nichi, VELTRONI Walter da felice > meno male che qualcuno, gli "ignoti" attacchini, si pone > ( e pone ) il problema della comunicazione al di fuori dell'obitorio > comunicativo sinistro e centrosinistro. > Un pò di spiazzamento/straniamento non > guasta in questo clima cupo e conformista. > > f. _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From felmarg a tin.it Sun Jul 26 10:22:51 2009 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Sun, 26 Jul 2009 10:22:51 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] R: Re: R: Re: I: fascisti su brescia Message-ID: <19397259.758641248596571700.JavaMail.defaultUser@defaultHost> vabè ho capito non si può discutere. Scatta subito il processo alle intenzioni ( altrui ) spiattellando granitiche convinzioni ( proprie ). Non ho nessuna voglia di giocare qualsiasi partita Cazzago -Brescia anzi ora vado in spiaggia a prendere un pò di sole e già che ci sono mi bevo pure una granita. buone vacanze ----Messaggio originale---- Da: rifondazionebrescia a gmail.com Data: 24-lug-2009 4.03 PM A: "felice mometti", "brescia social forum" Ogg: Re: [Bsf] R: Re: I: fascisti su brescia Io invece credo che di spiazzamento - straniamento siano ormai piene le fosse. O forse Felice sa che anche quelli che hanno portato il manichino alla festa antifascista di Cazzago San Martino sono in realtà compagni impegnati a scuotere le sonnolente modalità comunicative dell'obitorio? Che suppongo è sempre l'obitorio di qualcun altro, non certo di Felice! In tutta questa querelle, che io trovo più noiosa e mortifera dei comunicati di ..... , nessuno si è preso la briga di informare i non addetti ai lavori che tutto il sovvertimento consisteva nel girare gli uncini della svastica in senso contrario a quelli della svastica nazista. Caspita, ci vuol poco a sovvertire l'universo, visto che la svastica sta per il sole ed il sole sta per l'universo. Basta appunto girare gli uncini in senso sovvertito. A proposito, anche i buontemponi di Cazzago hanno fatto il loro sovvertimento, girando al contrario la bandiera di "azione antifascista"; anzi, hanno girato al contrario anche la maglietta della Roma con la quale hanno rivestito il manichino. Quindi Cazzago batte Brescia 2 a 1. Il giorno 24 luglio 2009 15.20, felice mometti ha scritto: > > > Normal > 0 > 14 > > > false > false > false > > > > > > > > MicrosoftInternetExplorer4 > > > > > > > > > /* Style Definitions */ > table.MsoNormalTable > {mso-style-name:"Tabella normale"; > mso-tstyle-rowband-size:0; > mso-tstyle-colband-size:0; > mso-style-noshow:yes; > mso-style-parent:""; > mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; > mso-para-margin:0cm; > mso-para-margin-bottom:.0001pt; > mso-pagination:widow-orphan; > font-size:10.0pt; > font-family:"Times New Roman"; > mso-ansi-language:#0400; > mso-fareast-language:#0400; > mso-bidi-language:#0400;} > > > > meno male che qualcuno, gli "ignoti" attacchini, si pone > ( e pone ) il problema della comunicazione al di fuori dell'obitorio > comunicativo sinistro e centrosinistro. > Un pò di spiazzamento/straniamento non > guasta in questo clima cupo e conformista. > > f. > > > > > > ----Messaggio originale---- > Da: ale a circolab.net > Data: 21-lug-2009 3.02 PM > A: "brescia social forum" > Ogg: Re: [Bsf] I: fascisti su brescia > > > Gli allegati vengono rimossi e pubblicati direttamente sul web, in modo > che siano visibili senza appesantire la posta. > Il software della lista li segnala con un messaggio, come quello ch > segue: basta cliccare sul link (che segue la dicitura URL) per vedere > gli allegati. > Questa misura e' necessaria in una lista cosi' grande dove a volte > girano allegati di dimensioni eccessive (1 Mega Byte o piu'), come in > questo caso. > > Per quanto riguarda il manifesto, come si puo' notare da alcuni piccoli > particolari, e' un'opera di subvertizing (qui trovate tre tentativi di > definizione in italiano http://www.subvertising.org/) o, se preferite, > di social hacking (http://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale). > L'autore e' naturalmente segreto, ma neanche troppo ;) > ciao > aLe > > > -------------- parte successiva -------------- > > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > > Nome: IMG_0292.jpg > > Tipo: image/jpeg > > Dimensione: 1441123 bytes > > Descrizione: non disponibile > > URL: < > http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090721/e82dbb15/attachment.jpg > > > > _______________________________________________ > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: < > http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090724/118bdbe4/attachment.htm > > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jul 26 14:20:28 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 26 Jul 2009 12:20:28 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_La_questura_di_Massa_tenta_di_impedire_l=27o?= =?utf-8?q?rganizzazione_popolare_contro_le_ronde_fasciste=3A_libert=C3=A0?= =?utf-8?q?_per_Rinaldo=2C_Marco=2C_Alessandro_e_Samuele!?= Message-ID: <220155.50578.qm@web28208.mail.ukl.yahoo.com> Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Chiediamo a tutte le forze democratiche, antifasciste e comuniste la più ampia diffusione di questo comunicato.   Provocazioni, manganellate, minacce, arresti: la questura di Massa tenta di impedire l?organizzazione popolare contro le ronde fasciste! Le ronde popolari contro i fascisti e i razzisti sono legittime, anche se per la borghesia sono illegali! Esigiamo l?immediata liberazione dei nostri compagni! Lanciamo l?appello ai comunisti, agli antifascisti, ai sinceri democratici affinché prendano posizione e denuncino le violazioni dei diritti democratici conquistati con la vittoria della Resistenza! Libertà per Rinaldo, Marco, Alessandro e Samuele!      Per la sera del 25 luglio i compagni dell?ASP hanno promosso una ronda popolare antifascista e antirazzista a Massa, nella zona di Partaccia (località in cui si sta svolgendo la festa nazionale di Resistenza, che in questi giorni ospita la festa nazionale dell?ASP), per contrastare la campagna che La Destra ha fomentato negli ultimi mesi, con ronde, presidi e volantinaggi che inneggiavano al razzismo.   I compagni dell?ASP, del P. dei CARC e altri comunisti e antifascisti di Massa si sono diretti verso la zona in cui doveva svolgersi la ronda della Destra (le SSS, capitanate dall?ex maresciallo dei Carabinieri Calzetta, noto fascista implicato nei traffici di cadaveri del cimitero di Massa) e hanno ?incrociato? alcuni fascisti che stazionavano fuori da un bar, scortati da alcune volanti della polizia. Subito ne sono nate delle provocazioni dei fascisti, sostenute dalla polizia. Davanti a queste intimidazioni non sono stati fatti passi indietro e i fascisti si sono dispersi. I compagni sono rientrati nella zona della festa, ma poco dopo dei provocatori si sono presentati all?entrata e hanno attaccato alcuni giovani presenti: è intervenuto il servizio d?ordine e subito dopo è scattata la reazione di poliziotti e Digos che hanno aggredito e fermato i compagni, a dimostrazione che era una trappola. I compagni con una telefonata sono riusciti ad avvertirne altri che sono sopraggiunti. La polizia ha iniziato a fermare a manganellate, calci e pugni i compagni e ne ha arrestati quattro: Rinaldo e Alessandro del P. dei CARC, Marco e Samuele dell?ASP.   La notizia di questi arresti pretestuosi e provocatori ha raggiunto i compagni che erano rimasti a presidiare la zona della festa nazionale di Resistenza che si sono radunati, in qualche decina, prima alla caserma dei carabinieri di Marina di Massa e poi alla questura. All?arrivo in questura vi hanno trovato parcheggiata un?ambulanza e poco dopo ne sono sopraggiunte altre: hanno immediatamente pensato al peggio, anche a causa della famigerata fama di torturatori della Digos di Massa (quando il 6 novembre 1998 la polizia aveva sequestrato 12 compagni). L?apprensione, la rabbia e la legittima indignazione per questi arresti sono salite ulteriormente alla notizia che uno dei compagni fermati a causa delle botte subite da Venturini, agente della Digos di Massa, ha avuto un malore e la polizia negava l?ingresso dell?ambulanza in questura!   Allo stato attuale solo Rinaldo è stato liberato, mentre gli altri compagni sono ancora in stato di fermo e non si hanno notizie delle loro condizioni di salute. Soltanto di Samuele si sa che è riuscito a farsi medicare all?ospedale e ad essere sottoposto a vari esami, piantonato in ospedale con un carabiniere che di fronte ai familiari del compagno inneggiava al fascismo.   I compagni che per tutta la notte hanno presidiato la questura si sono spostati verso la stazione ferroviaria e l?hanno occupata causando il blocco del traffico ferroviario per varie ore. Adesso sono minacciati da uno schieramento di celerini che va ingrossandosi.   Appresa la notizia dei fermi e dei maltrattamenti sui compagni, a Napoli, in cui si sta svolgendo la Festa di Resistenza del Centro sud, qualche decina di compagni sono scesi in corteo spontaneo e scandendo slogan si sono diretti sotto un commissariato di polizia. Il presidio è continuato per alcune ore e al sopraggiungere delle volanti della polizia con determinazione i compagni hanno posto di voler avere notizie dei compagni fermati a Massa. Visto che la polizia non dava risposte se non evasive, anche a Napoli i compagni hanno occupato la stazione ferroviaria.   Nelle prossime ore seguiranno comunicati con aggiornamenti e notizie che raccoglieremo anche grazie alla mobilitazione di avvocati, giornalisti, esponenti dell?Amministrazione comunale di Massa.   Lanciamo l?appello ai comunisti, agli antifascisti, agli antirazzisti e ai sinceri democratici a chiamare la questura di Massa (tel. 0585-4941 o 0585-494602) per esigere il rilascio dei nostri compagni e ad organizzare iniziative di solidarietà.   Questa sera la Festa nazionale di Resistenza, che nei suoi ultimi tre giorni ospita la festa nazionale dell?Associazione Solidarietà Proletaria, si terrà regolarmente. Inoltre, durante tutta la giornata di oggi i compagni del P. dei CARC e dell?ASP continueranno la mobilitazione per la liberazione dei compagni arrestati con conferenze stampa, incontri con il sindaco Roberto Pucci e volantinaggi.   Non riusciranno i fascisti e i razzisti, i loro mandanti, i loro protettori in divisa e in borghese a fermare la lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista e non riusciranno a impedirci di usare la Festa di Resistenza come strumento di denuncia dei loro crimini e di organizzazione popolare. La solidarietà è un?arma! Con la mobilitazione, la lotta e la solidarietà di classe avanziamo nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090716 CARC-ASP - Comunicato arresti a Massa.doc Tipo: application/msword Dimensione: 38912 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Jul 27 18:54:30 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 27 Jul 2009 16:54:30 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I compagni Alessandro e Samuele sono stati scarcerati! Message-ID: <154123.40761.qm@web28212.mail.ukl.yahoo.com> Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org   Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato del 27.07.2009     I compagni Alessandro e Samuele sono stati scarcerati! La mobilitazione e la solidarietà hanno costretto le autorità a fare un passo indietro!   L?intensa mobilitazione condotta a partire da sabato notte (blocchi ferroviari, presidi, ecc.) e l?ampia solidarietà ricevuta da varie parti d?Italia (dalle prese di posizione pubbliche alle telefonate di protesta in questura) hanno costretto le autorità e il giudice E. De Mattia a non rinnovare gli arresti cautelari nei confronti dei due compagni, Alessandro del P. dei CARC e Samuele dell?ASP. A conferma del carattere repressivo e persecutorio di questo procedimento, il giudice ha stabilito l?obbligo di firma giornaliero fino al 9 ottobre (data del processo) cosa che limita di molto i movimenti dei compagni.   Davanti al Tribunale di Massa si è tenuto un presidio rosso e combattivo. C?erano circa 70 compagni del P-CARC, dell?ASP, PRC, Verdi, ANPI Carrara e Massa, ANPI giovani Massa, PCL, Sinistra Critica, Collettivo autonomo Senza Tregua, rappresentanti FIOM CGIL. Era presenta anche Serpi, responsabile provinciale del sindacato CGIL della polizia, il quale ha ribadito la sua non condivisione delle ronde in quanto elemento che turba l?ordine pubblico.    In contemporanea a Napoli, davanti alla prefettura, si è tenuto un presidio in solidarietà con i compagni inquisiti organizzato dal P-CARC, ASP e Sindacato Lavoratori in Lotta-per il sindacato di classe. Hanno partecipato circa 50 persona tra cui i compagni di Unità Comunista e i compagni turchi dell?ATIK presenti con una delegazione di 20 persone. Sono stati lanciati slogan, fatte canzoni e megafonaggi in italiano e turco. Inoltre, è stato lanciato l?appello alla costruzione di una ronda popolare antirazzista e antifascista anche a Napoli che a partire dai prossimi giorni inizierà a controllare le strade della città (per avere maggiori informazioni recarsi alla Festa Centro-Sud di Resistenza che si terrà questa sera al parco Robinson a Fuorigrotta, Napoli oppure scrivere a resistenza a carc.it).   Nel frattempo al Centro Nazionale del P-CARC arrivavano nuovi comunicati di solidarietà di singoli, organismi e sindacati (in allegato): la presa di posizione del Comitato Politico Nazionale del PRC a firma di Alessandro Leoni e quella del circolo aziendale ferrovieri del PRC ?Spartaco Lavagnini? di Firenze, il comunicato dei Cobas, la solidarietà dell?ANPI di Viterbo, la solidarietà del collettivo operai ThyssenKrupp, dei partigiani Miriam Pellegrini e Spartaco Ferri.    Quando dalle aule del Tribunale di Massa è giunta la notizia della liberazione dei due compagni, dal presidio si è alzata fiera e determinata Bella Ciao. Alcuni degli sbirri in assetto antisommossa schierati davanti al Tribunale sono subito scattati contro i compagni e ci sono stati alcuni momenti di tensione. Questi cani da guardia in divisa sono però stati richiamati all?ordine dai loro capi quando è diventato evidente che i nostri compagni non avevano intenzione di indietreggiare.   Ringraziamo tutti coloro che si sono mobilitati e che hanno espresso la loro solidarietà, contribuendo così alla lotta per la liberazione dei compagni, per la difesa dell?agibilità politica degli antifascisti e comunisti, contro la riabilitazione del fascismo, lo sdoganamento dei gruppi fascisti e razzisti, contro il pacchetto sicurezza. La lotta contro il fascismo e la repressione è parte integrante della lotta per non pagare la crisi dei padroni e costruire un governo composto e sostenuto dalla organizzazioni operaie e popolari, un Governo di Blocco Popolare, che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti più devastanti della crisi e rafforzi la lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. I padroni senza i lavoratori non possono nulla, i lavoratori senza i padroni possono fare tutto e meglio!   Oggi a Pistoia alle 17,30 in Piazza Globo si terrà un presidio promosso dal P. dei CARC in solidarietà con i compagni, contro il fascismo e il razzismo!     Mandiamo a casa la banda Berlusconi e il suo stuolo di fascisti, mafiosi, alti prelati! 10, 100, 1000 ronde popolari contro i fascisti e i razzisti! Non pagheremo noi la crisi dei padroni: autorganizziamoci, costruiamo un governo di Blocco Popolare! Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista!      Inviato:lunedì 27 luglio 2009 12.36 A: CARC CN Oggetto: Re: Aggiornamenti su azione repressiva a Massa: Alessandro desaparecido   Carissime compagne, carissimi compagni, appresa la notizia della schifosa esibizione nazi-fascista e della vigliacca repressione degli sbirri, da sempre a difesa dei fascisti e dei reazionari, contro la giusta e coraggiosa vostra reazione, alla quale sono purtroppo seguiti anche assurdi arresti, a titolo personale ed a nome del circolo che rappresento, voglio porgervi tutta la nostra incondizionalta solidarietà. Ci uniamo a voi nel gridare a pieni polmoni: Libertà per Alessandro e Samuele! Saluti comunisti Alessandro Bellucci (segretario del circolo aziendale ferrovieri del P.R.C. "Spartaco Lavagnini" di Firenze)     ************************************   Firenze,  27/7/2009     Agli organi di stampa Comunicato stampa     -          I primi frutti dell?irresponsabile politica governativa in materia di ?sicurezza? si stanno già palesando. I fatti accaduti a Marina di Massa venerdì scorso ne costituiscono  l?emblematico esempio ! Un gruppo di squallidi figuri che si siglano, non certo casualmente, ?SSS? provocano la coscienza antifascista e democratica del territorio, la ?Polizia di Stato? che dovrebbe assicurare la legalità e perciò l?ordine costituzionale democratico interviene contro gli antifascisti proteggendo, di fatto, un?associazione delinquenziale chiaramente eversiva. Tutto ciò non può non coinvolgere, pesantemente, Prefetto, Questore e, soprattutto, Ministero degli interni cioè le autorità dalle quali dipendono le così dette forze dell?ordine. -          Questo scenario ricorda il clima dei primi anni ?venti? del secolo scorso, quando le squadraccie di un altro cavaliere, B. Mussolini, poterono godere dell?impunità e anzi dell?appoggio dello stato contro chi reagiva alle loro aggressioni. -          Il PRC richiama all?attenzione e alla mobilitazione tutti coloro che memori della tragedia del passato vogliono impedire nuove avventure reazionarie. Chiede a tutte le forze antifasciste della nostra Regione di esprimere, chiaramente, non solo una doverosa condanna di quanto messo in moto venerdì scorso a Marina di Massa, ma anche e soprattutto un impegno chiaro e forte a contrastare la deriva reazionaria e fascistoide che, ormai da troppo tempo, inquina la vita del nostro paese.   Alessandro LEONI   (  CPN,  PRC  )      **********************************   Inviato: lunedì 27 luglio 2009 13.02 A: resistenza Oggetto: dai cobas   COMUNICATO STAMPA   Ciò che è accaduto a Massa a proposito di ronde e contro-ronde dice una cosa sola: le ronde volute da questo governo aumentano i problemi di ordine pubblico anziché risolverli.   Le ronde infatti non sono affatto uno strumento di presidio per la sicurezza dei cittadini; esse nascono in ambienti dichiaratamente fascisti e sono uno strumento per rilegittimare il peggior fascismo, quello populista (che cerca il consenso del cittadino medio) e quello squadrista (che presidia in forme militaresche il territorio). Non si tratta di ?buoni e volenterosi cittadini?; questi non vanno in giro facendo il saluto romano e gridando slogan fascisti.   Le autorità devono dichiarare illegali le ronde di destra e prendere atto che esiste un problema di ordine pubblico legato alla loro presenza in città.   E? incredibile invece che la repressione si accanisca contro gli antifascisti che con la loro azione demistificano tutta l?operazione e smascherano, per chi avesse ancora dubbi,  la vera natura delle SSS.   Chiediamo l?immediato rilascio degli arrestati, chiediamo che siano le autorità a farsi carico del problema fascista della provincia dichiarando illegali le SSS, onorando così la nostra storia e la medaglia d?oro che la nostra gente seppe meritare.   Massa, 27 luglio 2009     **************************************     Inviato:lunedì 27 luglio 2009 15.36 A: resistenza a carc.it Oggetto: solidarietà   In veste di partigiani nella lotta di resistenza contro il nazifascismo inviamo la solidarietà ai compagni colpiti da regole antidemocratiche in auge da questo governo che di per sé é un insulto alle conquiste civili e democratiche che la resistenza ha offerto col sangue e con immani sacrifici a questa repubblica. Denunciamo questo governo e critichiamo fortemente coloro che vavevano il dovere di difendere la costituzione antifascista e che al contrario hanno coillaborato e collaborano col nemico di classe. Gli errori e gli eccessi che si  possono riscontrare nella prassi dei giovani compagni sono comunque da imputare alla "sinistra degenere" e per questo inviamo piena solidarietà ai giovani che pagano oggi un prezzo ingiusto. Miriam Pellegrini Ferri (partigiana di Giustizia e Libertà) Spartaco Ferri (partigiano Divisione Garibaldi)     **********************************************   Da:anpi.vt a libero.it Inviato:domenica 26 luglio 2009 19.42 A: resistenza a carc.it Oggetto: R: La questura di Massa tenta di impedire l'organizzazione popolare contro le ronde fasciste: libertà per Rinaldo, Marco, Alessandro e Samuele!   Come gli Arditi del Popolo... Silvio Antonini Segretario e Portabandiera Anpi Viterbo     ******************************************   Inviato: lunedì 27 luglio 2009 12.17 A: resistenza a carc.it Oggetto: comunicato solidarietà Collettivo Lavoratori ThyssenKrupp di Torino Priorità: Alta   Il Collettivo Lavoratori ThyssenKrupp di Torino esprime solidarietà ai compagni arrestati in seguito ai fatti di Massa di sabato 25 luglio. Ancora una volta lo Stato, che dovrebbe garantire sicurezza e tranquillità ai propri cittadini mette in pratica azioni repressive contro inermi cittadini, operai, proletari, dimostrando che in questo paese chi ha il coraggio di denunciare apertamente lo stato di cose esistente viene represso brutalmente mentre i fascisti sono lasciati liberi di agire indisturbati, anzi protetti,provocando, picchiando immigrati, omosessuali e compagni.   La solidarietà è un' arma, no alle ronde fasciste e xenofobe. Ora  e sempre Resistenza     ********************************************     Da:mailto:internazionalesll a yahoo.it Inviato: lunedì 27 luglio 2009 8.14 Oggetto: Solidarietà ai compagni arrestati a Massa   Il Sindacato Lavoratori in Lotta esprime piena solidarietà ai compagni dei CARC e dell?A.S.P., arrestati  a Massa dalla polizia con il metodo dell?imboscata  come ai ?vecchi tempi?,infatti i compagni mentre facevano il proprio dovere di riprendersi le strade di Massa, lasciate dall?amministrazioni locali in mano alle ronde fasciste; organizzando un corteo di contro ronda, i poliziotti di Massa con la complicità di alcuni fascisti in tarda notte mandavano quest?ultimi a provocare alcuni compagni nella festa di resistenza i quali cadendo nell?imboscata li inseguivano lontani dalla sede della festa, però ad attenderli non c?erano più i vermi fascisti ma tanti poliziotti che ammanettavano i compagni arrestandoli  Ovviamente la risposta dei compagni non si è fatta attendere e subito sono iniziati sia a Massa che a Napoli presidi davanti alle questure e iniziative varie. Dopo poche ore queste mobilitazioni ottenevano i primi risultati,perche 2 dei quattro compagni arrestati venivano rilasciati ,mentre per gl?altri faranno il processo per direttissima il 27 luglio 2009. Ovviamente tutti i compagni e i sinceri democratici devono partecipare al presidi che si faranno a Massa e a Napoli nella stessa giornata del processo  per chiedere l?immediato rilascio dei compagni arrestati.   Non un passo indietro W l?antifascismo Ora e sempre resistenza.                                                    Sindacato Lavoratori In Lotta     *************************************   Da:CoorColCom [mailto:coorcolcom a tiscali.it] Inviato: lunedì 27 luglio 2009 12.53 A: coorcolcom a tiscali.it Oggetto: Solidarietà antifascista!   Coordinamento dei Collettivi Comunisti 27/07/09   I compagni del Partito dei CARC e dell?ASP nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio a Marina di Massa hanno contrastato le ronde fasciste che pretendono di scorrazzare per la città indisturbate e protette dalla polizia. I fascisti non tollerano l?opposizione alla loro riabilitazione e al loro tentativo di riorganizzarsi e di reprimere le masse popolari immigrate e non. Innervositi dalla giusta opposizione dei compagni che non volevano lasciare la città nelle loro mani, i fascisti e la polizia si sono presentati provocatoriamente davanti alla festa di Resistenza. Negli scontri con i fascisti e con la polizia che li difendeva sono stati arrestati due compagni e fermati altri due. Esprimiamo solidarietà ai compagni del Partito dei CARC e dell?ASP che sono stati colpiti dalla repressione della polizia in combutta con i fascisti. Esprimiamo solidarietà a tutti i compagni che si battono contro il regime borghese e contro i fascisti che lo sostengono.   Le ronde fasciste si combattono soprattutto con le ronde proletarie! Li abbiamo battuti allora, li batteremo ancora!     *******************************************   -----Messaggio originale----- Inviato: domenica 26 luglio 2009 13.39 A: carc.carrara; sezionemassa Cc: resistenza Oggetto:   Libertà per i compagni arrestati a Massa.L'antifascismo non si processa. solidarietà con i compagni del P-CARC e dell'ASP arrestati a Massa la notte scorsa.Libertà immediata per Samuele e Alessandro.Solidarietà con i compagni Marco e Rinaldo rilasciati qualche ora fa. La repressione non ferma le lotte. Raccogliamo e rilanciamo l'invito a  protestare chiamando la Questura di Massa (05854941- 0585494602).   Marco Guglielmi e Valeria Marracino (militanti comunisti ex-carc Modena).     *************************************************   Sabato 25/07 quattro compagni dei Carc sono stati fermati, pestati e portati alla Questura di Massa dalla polizia in seguito ad uno scontro avvenuto con dei fascisti facenti capo alla ronda SSS organizzata da un esponente locale de La Destra il partito neofascista di Storace. Le ronde sono chiara esprerssione del moderno fascismo che avanza e che legittima per legge il moderno squadrismo rappresentato dalle ronde stesse. Qualsiasi antifascista, democratico e libero cittadino ha il dovere di contrastare con tutti i mezzi il pericolo che il nostro paese ricada in un periodo buio com'è stato il ventennio fascista. Ancora una volta le istituzioni colpiscono gli antifascisti che ieri sera a Massa hanno espresso il loro dissenso verso le squadracce organizzate indicendo una contro ronda proletaria antifascista. Per questo sono stati repressi dallo stato di polizia italiano e per ore non si hanno avuto notizie dei compagni fermati in questura, inoltre sono state respinte dai carabinieri di massa le denunce di abuso di potere e sequestro di persona. Contemporaneamente si permetteva ai fascisti di fare saluti romani e cantare cori del ventennio nonchè di andare a provocare i compagni dei Carc alla "Festa di Resistenza" a Marina di Massa. Al momento in cui scriviamo ci rallegriamo per il rilascio di due compagni. Esigiamo il rilascio degli altri due compagni ancora in stato di fermo e a cui esprimiamo massima solidarietà. L'antifascismo non si processa! Costituire R.A.F. (Reti Antifasciste) ovunque! Contro le ronde : moderno squadrismo legalizzato ribellarsi è giusto! Red Block Palermo 26/07/09   *************************   Da: CARC RE [mailto:carc.reggioem a gmail.com] Inviato: domenica 26 luglio 2009 22.24 A: CARC MS; CARC CN Oggetto: Solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione!   La sezione di Reggio Emilia del Partito dei CARC esprime la più sincera solidarietà con i compagni colpiti dalla repressione. Come nella nostra zona la notte del 28 aprile, sabato 25/07 la polizia politica ha tentato di fermare un'azione antifascista violando le loro stesse leggi. Sappiamo bene però che quando il nostro nemico ci attacca significa che la nostra lotta per il comunismo sta andando nella direzione giusta! Quindi compagni non abbattiamoci! Rilanciamo gli effetti della repressione a nostro favore, giochiamo d'attacco! Reggio sostiene Massa antifascista!   Costruiamo un fronte unito contro la repressione! La solidarietà è un'arma, usiamola!     ****************************     ________________________________ Da:Left Radical of Afghanistan LRA [mailto:lr_afg a yahoo.com] Inviato: lunedì 27 luglio 2009 9.05 A: CARC CN Oggetto: Re: Urgent call for Solidarity   Dear comrades of CARC CN Left Radical of Afghanistan (LRA) express its deep solidarity with comrades Rinaldo and Alessandro of the CARC Party, Marco and Samuele of the ASP. We strongly condemns the Italian police attack on CARC and ASP activists and demand the Italian government to  immediately release all the detainees. Insolidarity Hanifullah Hanif LRA- Afghanistan     *****************************************   ________________________________ Da:Teoria & Prassi [mailto:teoriaeprassi a yahoo.it] Inviato: lunedì 27 luglio 2009 10.19 A: CARC CN Oggetto: solidarietà   Piattaforma Comunista esprime solidarietà militante agli antifascisti di Massa colpiti dalla repressione borghese.  Quanto accaduto anticipa ciò che succederà nel prossimo autunno. Con l'approfondirsi della crisi il capitalismo mostrerà sempre più il suo vero volto reazionario e fascista. Ma la tendenza è alla radicalizzazione delle lotte, allo sviluppo della lotta di classe e del movimento comunista in Italia e nel mondo. Il disegno reazionario del capitale monopolistico finanziario può essere battuto dal fronte unico proletario, con la lotta di massa diretta dalla classe operaia.  Fattore fondamentale nella situazione è la ricostruzione di un partito di classe indipendente e rivoluzionario, basato sul marxismo-leninismo. Il capitalismo non ha futuro. Il futuro appartiene al socialismo e al comunismo!  Libertà per tutti gli antifascisti! No al pacchetto sicurezza e alle ronde! Via dal potere Berlusocni e suoi complici! Lottiamo per un governo operaio e di tutti gli sfruttati!      **********************************   -----Messaggio originale----- Da: laltralombardia a laltralombardia.it [mailto:laltralombardia a laltralombardia.it] Inviato: lunedì 27 luglio 2009 12.14 A: CARC CN Oggetto: Libertà per i compagni. No alle ronde fasciste!   Libertà per i compagni. No alle ronde fasciste Esprimiamo solidarietà militante ai compagni arrestati. Le ronde dei fascisti non devono esistere ed é politicamente giusto contrastarle. Saluti comunisti L'altra Lombardia - SU LA TESTA     ***********************************   Questa volta è veramente troppo,anche per me. Non si può tacere e rimanere in silenzio con tutto quello che ci sta succedendo intorno, con il clima di degrado culturale in cui versiamo, il pericolo è serio. Lo Stato che non fa lo Stato, ma si preoccupa prima di pararsi il posteriore con il Lodo Alfano e poi si preoccupa della Sicurezza, quando l?economia, il precariato è in ascesa terrificante. Se lo Stato è preoccupato per la sua sicurezza evidentemente non ha la coscienza a posto e questo mi mette in agitazione. Non bastano le forze armate, la polizia, i servizi segreti , spie di ogni genere, per tutelare la tranquillità del cittadino, no evidentemente no, perché nel nuovo pacchetto sicurezza è stato introdotto un nuovo prodotto in regalo, le Ronde. Vi chiederete, sarà solo nostalgia per qualcuno far riaffiorare gli antichi splendori dello squadrismo per alimentare e far risuscitare il Fascismo. Certamente pensare che un gruppo di militanti di destra, facenti parte integrante della ronda cittadina di Massa si possa chiamare S.S.S., suona come una provocazione per una città come  ?MASSA? che è stata ed è una protagonista della Resistenza nazi-fascista. Non posso pensare che dei compagni che manifestano in modo civile il loro dissenso per questa provocazione ( voluta e studiata) vengano picchiati e incarcerati e additati come i soliti estremisti di sinistra. Come non posso pensare che esiste gente che inneggia al nazi-fascismo e la passi liscia, senza un imputazione , allora penso dentro di me che qualcosa non va, non funziona nel verso giusto. La mia riflessione è quella di un padre di famigli che cerca sempre di far capire ai propri figli quali sono i principi di democrazia e legalità che dovrebbe ispirare la civile convivenza nel nostro paese. Ma poi mi soffermo a riflettere e penso, può esistere un uomo o più persone che cercano di accendere una miccia e far si che tutto si trasformi in un campo minato o stato di polizia?. Bene, se il buon giorno si vede al mattina, questa esperienza delle ronde andrebbe soppressa prima di nascere, visto tutti i problemi che anno creato alla bella città di Massa, che come l?Italia non merita questo trattamento. Certamente non è con le ronde che gli italiani saranno più tranquilli, anzi non faranno che accrescere il loro dissenso verso le istituzioni. Penso che le strade da seguire siano altre non le ronde, solo un radicale cambiamento sociale nel quale tutti gli uomini seguono un obbiettivo sociale - economico uguale per tutti ( non per pochi ) possa veramente dare allo Stato Italiano stabilità e tranquillità economica.   Solidarietà per i compagni. Antonio     ************************************     Continuano ad arrivare messaggi di solidarietà agli antifascisti di Massa.   Facciamo appello a chi non l'ha ancora fatto di espimenre piena solidarietà ai compagni fermati e sotto processo: L'antifascismo non si processa, i fascisti si!!!   Trasformiamo questo processo in un atto di accusa contro il governo di fascisti padroni ed alti prelati che stanno facendo, del nostro paese, un paese fascista e che vogliono trasformare le giuste lotte per non pagare noi la crisi dei padroni, in mobilitazioni reazionarie, per mettere tutti contro tutti: Italiani contro immigrati; occupati contro disoccupati e cass' integrati; lavoratori del pubblico impiego contro precari; poveri contro altri poveri: Questa è la linia di mobilitazione reazionaria  che stanno tentando di far passare con le squadracce fasciste (ronde SSS) e con la crisi economica, ambientale, culturale, e politica in cui ci hanno infognato padroni e loro servi politici destri e "sinistri".   Collettivo "Iqbal Masih" Lecce     ************************************     (nuovo)Partito comunista italiano Commissione Provvisoria del Comitato Centrale   Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net          http://www.nuovopci.it   e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com   Delegazione: BP3 4, rue Lénine 93451 L'Île St Denis (Francia) e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it   Comunicato CP 17/09 - 27 luglio 2009   Il (nuovo)Partito comunista italiano chiama tutti i comunisti, tutti i lavoratori avanzati, gli antifascisti e i sinceri democratici alla solidarietà con i compagni della Ronda proletaria antifascista e antirazzista di Massa!   Sabato sera 25 luglio la polizia e i carabinieri di Massa e Carrara sono intervenuti a spalleggiare i fascisti delle SSS, una ronda fascista che da un po? di tempo inquina la vita della zona. Al termine del loro intervento a protezione dei fascisti, la polizia e i carabinieri hanno fermato quattro compagni. Due sono stati arrestati per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e saranno probabilmente sottoposti a processo.   Manifestare la propria solidarietà con prese di posizione pubbliche di plauso alle ronde proletarie e di condanna della polizia e dei carabinieri, spalleggiatori dei fascisti!   La rinascita e l?arroganza dello squadre fasciste e razziste si aggiungono allo spaccio, alla disoccupazione, al degrado dell?ambiente, alla miseria, alla fase terminale della crisi generale del capitalismo a rendere più difficile la vita delle masse popolari. È un aspetto del marasma in cui la borghesia imperialista e il clero ci hanno condotto e ogni giorno più ci affondano. La riabilitazione del fascismo promossa dalla borghesia di destra e di sinistra e dal Vaticano ha preparato il terreno.   Ognuno di noi può dare il suo contributo per porre fine alla crisi generale del capitalismo e con essa alla rinascita delle squadre fasciste e razziste. Dobbiamo promuovere un?organizzazione capillare delle masse popolari. Dobbiamo aggregare le organizzazioni operaie e popolari attorno al partito comunista. Dobbiamo consolidare e rafforzare il Partito comunista che promuove la mobilitazione delle masse popolari per instaurare il socialismo. Le ronde proletarie antifasciste e antirazziste sono un ottimo strumento di organizzazione delle masse popolari! Promuoverne capillarmente la formazione di ronde proletarie antifasciste e antirazziste! Per informazioni, prese di posizione e partecipazione a iniziative di solidarietà far capo all?ASP o al Partito dei CARC     Allegato - Comunicato - appello lanciato l?11 marzo 2009 dal (n)PCI alla creazione di ronde proletarie antifasciste e antirazziste   Per creare le condizioni di una vita dignitosa in un ambiente sicuro e pulito, contro le ronde dei fascisti, dei razzisti della Lega Nord e degli sbirri, sostenere, promuovere e organizzare ronde popolari!     Il degrado economico, intellettuale, morale, sociale e ambientale dei quartieri e del territorio è una questione di classe!   Non è nei quartieri dei ricchi, nei parchi, nelle ville e nelle tenute dei borghesi, del clero e dei ricchi che dilagano degrado, delinquenza e inquinamento!   È nei quartieri e nelle periferie dove vivono i lavoratori e le masse popolari che domina l?insicurezza, la vita è diventata difficile e lo diventa ogni giorno di più!   Il degrado, la delinquenza, i traffici loschi, l?usura, l?abbrutimento, l?ignoranza, la miseria e l?inquinamento sono un problema di classe come i bassi salari, la disoccupazione, il lavoro precario, il lavoro nero, i ritmi e gli orari di lavoro, gli incidenti sul lavoro, gli ?omicidi bianchi? e le malattie professionali!   I ricchi, i borghesi e i prelati si occupano del degrado dei quartieri e del territorio solo per fomentare la divisione e la guerra tra le masse popolari!   Le ronde dei fascisti, dei razzisti della Lega Nord e degli sbirri fanno capo ai padroni e al clero e non metteranno fine al degrado dei quartieri e del territorio. Al massimo lo sposteranno da un quartiere all?altro, portando così le masse popolari di un quartiere, di una zona, di una città a mettersi contro le masse popolari di altri quartieri, zone e città, come già i padroni cercano di mettere gli operai di una fabbrica in contrasto con quelli di un?altra per fregare gli uni e gli altri!       Che i comunisti e gli operai avanzati, gli elementi avanzati delle altre classi delle masse popolare e i sinceri democratici promuovano e sostengano in ogni circostanza, in ogni modo e con ogni mezzo la formazione di ronde popolari e di altre organizzazioni di resistenza e di lotta e la loro attività per mobilitare e guidare le masse popolari a far fronte da subito agli effetti più gravi della crisi, a mettere fine al degrado economico, intellettuale, morale, sociale e ambientale dei quartieri popolai e del territorio, a farla finita con lo squadrismo fascista e razzista, con le prepotenze del Vaticano, degli imperialisti USA, dei gruppi sionisti, dei padroni, degli speculatori, degli usurai laici e clericali e delle Organizzazioni Criminali, a promuovere benessere economico, relazioni sociali, servizi pubblici, attività sportive, iniziative culturali e tutte le altre condizioni di una vita dignitosa, a impedire il dilagare del razzismo e della mobilitazione reazionaria, promuovendo aggregazione sociale, solidarietà e lotta comune contro la borghesia, il clero, le Autorità e l?ordinamento sociale che essi impongono!     La banda guidata dal mafioso Berlusconi, dai fascisti e dai razzisti della Lega Nord suoi alleati ha deciso di adottare una nuova misura sfruttando il degrado prodotto dal suo ordinamento sociale: mobilitare una parte delle masse popolari e alcuni suoi servitori ed ex servitori per costituire ronde che pattuglino il territorio, i quartieri, le strade e i parchi delle nostre città ?per far fronte alla violenza e allo stato di insicurezza in cui vivono i cittadini italiani?. Così la banda Berlusconi ha spiegato le ragioni del decreto legge 23.02.09 n.11 sulla sicurezza appena approvato dal governo.   Questo decreto è una misura più volte caldeggiata da vari esponenti della banda Berlusconi e già da tempo messa in atto da fascisti e razzisti della Lega Nord, ben prima che essa venisse formalizzata dal governo. Essa fa parte delle varie misure con cui la borghesia imperialista del nostro paese cerca di salvare i suoi interessi e privilegi e il suo potere di fronte alla crisi generale del sistema capitalista. Al di là di come viene presentata dai rappresentanti della destra borghese, è una misura finalizzata a spiare, controllare, intimorire e reprimere le masse popolari. Solo collateralmente essa scoraggerà anche alcuni episodi di violenza in alcune strade, parchi e quartieri e farà spostare i traffici e le altre attività losche in altre strade, parchi e quartieri. Certo non impedirà di soffrire e di morire di fame, di freddo, di miseria, di solitudine e di disoccupazione. Certo non impedirà il 90% delle violenze sulle donne, sui bambini e sugli anziani poiché esse si perpetrano nelle case e nei locali privati al sicuro da occhi indiscreti. Violenze che la borghesia alimenta con la cultura repressiva, fascista, maschilista e clericale e rispetto alle quali abbandona le vittime al loro destino. Solo quando autori veri o presunti sono stranieri poveri e prima ancora di aver dimostrato la loro reale colpevolezza, allora i media borghesi danno fiato alle trombe, incitando alla caccia all?immigrato. I ricchi, i borghesi e i prelati si occupano del degrado della vita delle masse popolari solo per fomentare la divisione e la guerra tra le masse popolari.   L?ordinamento sociale borghese, in particolare con l?accelerarsi della sua crisi generale, in ogni angolo del mondo sta gettando le masse popolari in una condizione di miseria materiale e spirituale (economica, intellettuale, morale, sociale e ambientale) senza precedenti. La borghesia imperialista in ogni angolo del mondo conduce contro le masse popolari una guerra di sterminio non dichiarata che diventa di giorno in giorno più feroce. Miliardi di esseri umani sono esuberi per la borghesia, non le servono per produrre profitti. La guerra, la miseria e la devastazione ambientale spingono milioni e milioni di esseri umani a cercare di salvarsi fuggendo alla disperata dal loro paese, nella speranza di trovare una via di salvezza da una morte certa per fame, per malattie curabili, negli scontri tra bande promosse, strumentalizzate e foraggiate dagli imperialisti o sotto le bombe degli stessi imperialisti. La borghesia imperialista costringe molti di loro a vivere una vita da schiavi o da prostitute e a servire nei suoi loschi traffici di organi, di droghe, di documenti e d?altro. Un pugno di parassiti dell?oligarchia finanziaria e di prelati pretende di fare il bello e il cattivo tempo, di dirigere la società. Ma non riesce a fare altro che mandare il mondo in rovina e impedire che la stragrande maggioranza dell?umanità risolva i problemi della sua esistenza. L?abbrutimento, l?emarginazione e l?ignoranza di cui attualmente è preda una vasta parte delle masse popolari, non sono altro che lo specchio in cui si riflette l?arretratezza delle relazioni sociali che gli sfruttatori borghesi e il clero incarnano e impongono. Essi sono i rappresentanti più illustri e i responsabili maggiori della violenza, dell?avidità, dell?indifferenza, della grettezza delle relazioni umane e se ne arricchiscono. Nemmeno tra loro sono in grado di mettersi d?accordo. Ognuno di loro mira a valorizzare il suo capitale costi quel che costi, trascinando le masse popolari nella loro guerra tra bande. Per loro la legge della vita è la legge della giungla. La ricchezza è il fine ultimo dell?esistenza. La vita delle masse popolari è solo un mezzo per arricchirsi. La coesione sociale che questi parassiti riescono ad imporre è la coesione nello sfruttamento, la costrizione di miliardi di individui ad una vita di stenti in un ambiente degradato in cui non ci sono né lavoro, né casa, né servizi per tutti. La coesione sociale che riescono a promuovere si chiama in realtà guerra tra poveri. Con questi sfruttatori e parassiti, prelati e Autorità al seguito, non è possibile risolvere nemmeno i problemi più semplici come curare malattie curabili, eliminare la fame nel mondo mentre si mandano al macero tonnellate di cibo, dare una casa a tutti, permettere ad ogni individuo di dare il proprio contributo al benessere collettivo, usare energie meno inquinanti che pur sono disponibili. Figuriamoci se questa schiera di capitalisti, di ricchi, di prelati e di parassiti può dare soluzione ai gravi e urgenti problemi che la crisi del loro ordinamento sociale impone! Il degrado ambientale è una conseguenza inevitabile dell?ordinamento sociale borghese. Per i capitalisti un?attività produttiva che non li fa arricchire, una fabbrica da cui non riescono a ricavare enormi e crescenti profitti, è una cosa da abbandonare. Così viviamo circondati da immense rovine di vecchie fabbriche abbandonate, di zone industriali in rovina. Dove l?attività produttiva invece gonfia le tasche dei padroni, questi sono disposti a tutto pur di tenerla in piedi. Che importa se produce cose inutili o dannose? Che importa se inquina e devasta il territorio? Che importa se vi muoiono centinaia di operai? Basta che produca profitto! I quartieri che i capitalisti fanno costruire per i proletari e per le loro famiglie, non sono altro che depositi di mano d?opera. Che importa se sono sporchi, mal serviti, inquinati e invivibili? L?importante è che costino poco, perché è poco il salario che i padroni danno agli operai per vivere. L?usura e la speculazione edilizia sono il motore della ?gestione? della vita sociale delle masse sotto la direzione della borghesia. Nel nostro paese la Chiesa Cattolica è il più grande proprietario di terreni e di case. I servizi sociali per le masse popolari (salute, educazione, trasporti, ambiente pulito) sono un costo da ridurre il più possibile, perché esso ostacola il libero sfruttamento della forza lavoro, ostacola l?estorsione di profitti dal lavoro dei proletari. Gli effetti nefasti di questo ordinamento sociale e in particolare del tentativo di tenerlo in piedi a tutti i costi, ricadono e ricadranno sempre sulle masse popolari. La borghesia imperialista del nostro paese concorre, a sostegno e sotto la direzione degli imperialisti USA, UE, dei sionisti e del Vaticano, al saccheggio dei paesi oppressi e degli ex paesi socialisti. In Italia sfrutta anche gli ?effetti collaterali? che da esso derivano. In buona sostanza la borghesia non può tenere in piedi il suo ordinamento sociale che facendo raschiare il fondo del barile alle masse popolari, cioè facendo pagare ad esse, costi quel che costi, il prezzo del suo mantenimento.   Senza il dominio di quel pugno di parassiti e con un più avanzato ordinamento sociale (il socialismo), l?umanità potrà uscire dal marasma attuale e progredire ulteriormente nel suo sviluppo. La conoscenza, la tecnologia, le concezioni e i sentimenti che ha raggiunto, permettono all?umanità di porre fine allo sfruttamento dell?uomo sull?uomo, di migliorare enormemente le condizioni materiali e spirituali in ogni angolo del mondo, utilizzando scientificamente le più che abbondanti risorse di cui il pianeta dispone salvaguardando anche  l?ambiente. L?unico vero impedimento al progresso dell?umanità è il permanere del dominio della borghesia e del clero sulla società e l?accanimento terapeutico con cui essi tentano di tenere in piedi il capitalismo. La borghesia imperialista basa la sua esistenza sullo sfruttamento delle masse popolari. Ogni misura che essa mette in campo per far fronte alla crisi del suo ordinamento sociale deve basarsi sulla divisione delle masse popolari e sulla lotta tra di esse. La borghesia non può alimentare l?unità delle masse popolari, non può favorire la loro coesione per far fronte collettivamente ai problemi della loro vita. Deve anzi scoraggiarla e reprimerla sul nascere. Nella misura in cui le masse popolari sono unite e organizzate esse sono in grado di risolvere direttamente i problemi della loro esistenza. Esse possono fare a meno dei padroni, possono fare a meno della borghesia. Quindi, prima o poi, trovano la via per sbarazzarsene. Per questo la borghesia alimenta con ogni mezzo la divisione e i conflitti tra le masse popolari, l?arrivismo, l?individualismo, il razzismo.   Le risse, i pestaggi, i furti, gli stupri e la violenza in generale, sono il prodotto di questo stato di cose e peggioreranno finché ad occuparsene saranno la borghesia e il clero. Le soluzioni che la borghesia e il clero mettono in campo per risolvere il problema della sicurezza, ruotano infatti su una contraddizione insanabile, che si alimenta continuamente. Da una parte il permanere di questo ordinamento sociale da trogloditi comporta il perpetuarsi delle cause che generano la miseria e la violenza. Dall?altra la borghesia teme la mobilitazione delle masse popolari per far fronte allo stato di degrado. Deve assolutamente evitare che tale mobilitazione si trasformi in un rafforzamento della coesione e dell?indipendenza delle masse popolari, nella presa di coscienza delle masse di potersela cavare meglio eliminando la borghesia e il clero. La borghesia teme che la mobilitazione reazionaria delle masse da lei stessa messa in campo si trasformi in mobilitazione rivoluzionaria. Ronde sì, ma con il lasciapassare delle forze ufficiali della repressione. Ronde sì, ma non quelle organizzate dai comunisti. Ronde sì, ma di ex sbirri, di fascisti e di razzisti della Lega Nord per tenere divise le masse indicando nell?immigrato, nel rom, nel tossicodipendente, nel senzatetto, ecc. la causa delle sofferenze delle masse, allontanando così dalla borghesia l?indignazione crescente tra le masse e orientandola contro altri strati delle masse stesse. I fatti di Napoli e del G8 a Genova nel 2001, l?assassinio di Dax nel 2003 a Milano per mano fascista, le aggressioni a Bergamo nel 2005 per mano fascista, l?assassinio di Federico Aldrovandi nel 2005aFerrara per mano della polizia, gli scontri del marzo 2006 a Milano, gli accoltellamenti e le aggressioni squadriste di Roma e Napoli e decine e decine di altri episodi fino ad arrivare ai fatti di Bergamo del primo marzo scorso, dimostrano quale libertà e protezione la polizia riserva ai fascisti e quale violenza riserva ai compagni e a tutti coloro che manifestano contro questo Stato borghese. Nell?ultimo anno le misure di controllo e di repressione messe in campo dalla borghesia si sono moltiplicate. Telecamere, schedature, intercettazioni, perquisizioni, intimidazioni e arresti contro comunisti, antimperialisti, anarchici, sindacalisti, ecc. Un arsenale di attrezzature e miliardi di euro spesi per impedire che le masse popolari trovino i loro punti di riferimento, consolidino con essi il loro legame e inizino ad organizzarsi per far fronte, fuori e contro il controllo della borghesia, ai problemi che la crisi comporta. Le ronde promosse dalla banda Berlusconi e già da tempo messe in campo dalla Lega Nord non sono altro che uno degli ultimi capitoli della ?democrazia? borghese. Con le ronde di fascisti, ex sbirri e razzisti della Lega Nord, gli apparati repressivi arrivano dove le forze regolari della repressione non arrivano e possono scaricare su forze irregolari anche la responsabilità di aggressioni e pestaggi delle forze regolari. Le ronde organizzate dalla banda di parassiti, sfruttatori, fascisti e razzisti raccolta intorno a Berlusconi, non cambieranno di una virgola il degrado sociale ed ambientale in cui la borghesia ha gettato le città, i quartieri popolari, i parchi pubblici e il territorio. Il degrado anzi peggiorerà perche crescerà la disoccupazione, la miseria e la disperazione; perché aumenteranno le guerre e la devastazione dei paesi oppressi ed ex socialisti e quindi crescerà la già enorme ondata di disperati che si riversa sui paesi imperialisti come il nostro. Se anche le ronde contribuiranno a ridurre in alcune zone violenze, stupri, borseggi, molestie, ecc., questi cresceranno in altre, perché continueranno a crescere le cause di questi fenomeni di degrado sociale. La natura xenofoba e fascista delle ronde stesse non farà che alimentare tra le masse la divisione e l?odio razziale.   Le masse popolari hanno già incominciato a mobilitarsi, ma possono organizzarsi e far fronte assai meglio di quanto fanno oggi alla condizione di abbrutimento in cui la crisi del sistema capitalista ci ha spinto. Vi sono mille segnali della volontà e della capacità di iniziativa delle masse popolari per far fronte al degrado delle città, dei quartieri e del territorio. Numerosi comitati di cittadini si occupano non solo di controllare le zone in cui vivono, promuovendo la coesione sociale e l?aggregazione delle masse. Decine e decine di centri sociali offrono ai giovani spazi di autogestione e di vita collettiva. Ronde operaie presidiano, controllano e denunciano la mancanza di condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro. Organismi popolari aggregano e mobilitano le masse popolari fornendo loro una base per occuparsi direttamente dei loro problemi senza dover ricorrere agli sbirri. Contro le ronde dei fascisti e dei razzisti della Lega Nord e contro le bande di fascisti che scorrazzano per le città pestando e violentando, sorgono sempre più numerosi i gruppi di compagni, di militanti comunisti, di antifascisti e anarchici che si oppongono alla militarizzazione e alla fascistizzazione del territorio. A Bergamo, Prato, Padova e in varie altre città si moltiplicano le iniziative popolari contro le ronde fasciste e dei razzisti della Lega Nord e contro gli sbirri: sorgono ovunque ronde di proletari. Sono tutte iniziative che dimostrano che le masse popolari vogliono fare a meno di questi figuri collusi con i caporioni della borghesia imperialista, veri responsabili del degrado sociale e ambientale. Sono iniziative che dimostrano inoltre che gli elementi più avanzati delle masse popolari vogliono e sono capaci di organizzarsi per migliorare le loro condizioni di vita e il loro ambiente. Sono iniziative che tutti i comunisti devono sostenere, valorizzare e promuovere!   Le masse popolari italiane, sia autoctone che immigrate, hanno ben ragione di protestare contro l?insicurezza, il degrado ambientale e la miseria in cui la borghesia, gli speculatori e il clero le costringono a vivere. Hanno anche ben ragione a non nutrire alcuna fiducia nelle misure messe in campo dalla banda Berlusconi e ad ostacolarle in ogni modo. Anche gli elementi delle masse popolari che oggi partecipano alle ronde organizzate dai fascisti, dai razzisti della Lega Nord e dagli sbirri, se non si abbrutiscono e corrompono, rimarranno amaramente delusi dei risultati delle misure messe in campo dalla banda Berlusconi. Persino tra la polizia, i carabinieri e le altre forze regolari della repressione, nonostante la selezione d?ingresso, ci sono individui che non accettano di abbrutirsi quanto esigono i compiti che la borghesia e il clero assegnano loro. La borghesia non ci tirerà fuori dal pantano in cui ci ha gettato e in cui ogni giorno sempre più ci affonda! Solo un governo di emergenza costituito dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari può prendere le misure più ovvie e più urgenti per far fronte alla crisi del sistema capitalista. Le masse popolari organizzate possono fin da subito prendere alcune misure d?emergenza per far fronte agli effetti più devastanti della crisi. Queste misure si riassumono in: 1.      assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa); 2.      distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi; 3.      assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato); 4.      eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti; 5.      avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva; 6.      stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.   Le masse popolari organizzandosi non solo possono far fronte alla crisi e tutelare i loro interessi immediati, ma sono anche in grado di alimentare un clima di solidarietà diffuso e potente. Già da subito le organizzazioni operaie e delle masse popolari possono fare di più e molto meglio di quanto già fanno per difendere i loro quartieri, i loro parchi, le loro città e il territorio dal degrado, dalla violenza e dall?inquinamento generati dalla borghesia, dagli speculatori, dalle Organizzazioni Criminali, dal clero e dai loro servi. Organizziamo ronde popolari per difendere il nostro territorio dalla borghesia, dal clero, dalle Autorità e dalle Organizzazioni Criminali, per imporre servizi e condizioni civili di vita, per impedire il pattugliamento dei fascisti, dei razzisti della Lega Nord e degli sbirri!   La crisi generale del capitalismo richiede soluzioni d?emergenza! Facciamo in modo che esse aprano la via all?instaurazione del socialismo e al superamento definitivo del capitalismo! Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono costituire un governo d?emergenza!   Cacciamo il governo Berlusconi! Instauriamo un governo di Blocco Popolare!   Che tutti quelli che sono già convinti che questa è la via d?uscita dalla crisi del capitalismo, si uniscano, si organizzino e la propagandino, in primo luogo tra gli operai avanzati e gli elementi avanzati delle altre classi delle masse popolari!   Un governo di Blocco Popolare formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari sparse nel territorio, deve prendere in mano il paese!   Le grandi aziende non devono più essere dei padroni! Le grandi aziende devono essere dei lavoratori e del loro nuovo Stato! Alle piccole aziende il governo di Blocco Popolare affiderà commesse perché producano quanto necessario e assegnerà loro tutti i rifornimenti di cui hanno bisogno! Le aziende non devono più produrre profitti! Devono produrre beni e servizi per chi lavora! Tutta la società deve essere riorganizzata in conformità con questa nuova base!   Compagni, operai, proletari, donne e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano!   Partecipate alla campagna di organizzazione del Partito, costituite in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito!     ***************************************   IL COLLETTIVO "IQBAL MASIH" DI LECCE INVITA TUTTE LE FORZE ANTIFASCISTE E SINCERAMENTE DEMOCRATICHE AD ESPRIMERE LA PROPRIA SOLIDARIETA' AI COMPAGNI DELL'ASP E DEL CARC DI MASSA, COLPITI IERI SERA DALLA REPRESSIONE FASCISTA DELLA QUESTURA DI MASSA. NON POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI DI FRONTE A QUESTO VERO E PROPRIO ATTACCO AI DIRITTI COSTITUZIONALI PORTATI AVANTI DA QUESTO GOVERNO REAZIONARIO, NESSUNO DEVE RESTARE IN SILENZIO.  DI ALCUNI COMPAGNI FERMATI, NON SI HANNO NOTIZIE DA IERI SERA, MALGRADO ALLA QUESTURA DI MASSA (A LORO STESSO DIRE) STIANO ARRIVANDO PROTESTE E RICHIESTE DI INFORMAZIONI IN MERITO ALLE CONDIZIONI DEL COMPAGNO, ALESSANDRO DE MAIO, DA TUTTA ITALIA. LA QUESTURA SI STA COMPORTANDO PROPRIO COME SE FOSSIMO GIA' IN UN REGIME FASCISTA. DOPO ABU OMAR E LA DEçAPARIZIONE DEL PALESTINESE, Maged Youssef al Molky, NON  C'E' PIU' ALCUN FRENO ALLA DERIVA FASCISTA REAZIONARIA E ARROGANTE DEL REGIME BERLUSCONIANO. ALLE RICHIESTE DI INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI DEL COMPAGNO FERMATO RISPONDONO CON ARROGANZA E FARE AUTORITARIO: " CHI E' LEI; NON SAPPIAMO NULLA; TELEFONATE ALLA QUESTURA DI LECCE." COSI HANNO RISPOSTO AD ALCUNI COMPAGNI DEL NOSTRO COLLETTIVO. STANNO SUPERANDO OGNI LIMITE, CHI E' SINCERAMENTE DEMOCRATICO NON PUO' RESTARE ALLA FINESTRA A GUARDARE. FACCIAMO APPELLI E PROTESTE; INOLTRIAMO IL COMUNICATO DELL'ASP PIU SOTTO RIPORTATO: LA SOLIDARIETA' E' UN ARMA, USIAMOLA!!!   ***********************************   Comunicato 26.07.09 in solidarietà ai compagni di Massa :   SOLIIDARIETA? AI COMPAGNI DELL?ASP E DEL PARTITO DEI CARC SELVAGGIAMENTE PESTATI DAGLI SBIRRI DELLA QUESTURA DI MASSA.   CONTRO LE RONDE FASCISTE CHE FOMENTANO ODIO RAZZIALE E UN?INUTILE GUERRA TRA POVERE.   CANALIZZIAMO LE NOSTRE FORZE CONTRO CHI CI OPPRIME, PER UN MONDO IN CUI NON VI SIANO PIU? NE? SFRUTTATI NE? SFRUTTATORI.   In qualità di presidente della Consulta Giovanile di Quarto (NA), a nome di tutti i giovani del territorio mi sento di esprimere massima solidarietà ai compagni di Massa selvaggiamente picchiati ieri 25.07.09 dagli sbirri durante una ronda antifascista. Nella fase in cui ci troviamo, crisi terminale del sistema capitalista, la borghesia cerca in tutti i modi di mantenere l?ordine attraverso un regime reazionario, ciò ce ne accorgiamo giorno dopo giorno : decreto sicurezza, ronde fasciste, poliziotti che picchiano in maniera indisturbata chiunque esprima una voce fuori dal coro. In tale contesto è da inquadrare il fermo e la conseguente aggressione fatta ai compagni di massa, i quali per lo stato fascista in cui viviamo hanno avuto come colpa quella di difendere la nostra costituzione antifascista, scritta con il sangue versato da tutti quei partigiani,comunisti,antifascisti,  che decisero di abbandonare tutto per andare a  combattere sulle montagne; evidentemente in un periodo in cui in parlamento c?è chi paragona i repubblichini di salò ai partigiani, compagni che praticano l?antifascismo, sono particolarmente scomodi e devono essere intimoriti e fermati.  Esprimo dunque la massima solidarietà ai compagni di massa, i quali sono stati vittime dell?ennesimo abuso di stato solo perché antifascisti. Perché qualsiasi forma repressiva e intimidatoria, non farà fare un solo passo indietro ai compagni, ma rafforzerà solo la nostra lotta, la lotta di tutti gli oppressi della terra, la lotta che ci porterà definitivamente a spezzare le catene che ci stringono, per far sorgere definitivamente il sole dell?avvenire.   LA SOLIDARIETA? E? UN?ARMA, USIAMOLA. LIBERTA? PER GLI ANTIFASCISTI DI MASSA. CONTRO FASCISMO E RAZZISMO, SULLA PELLE IL SUDORE HA LO STESSO COLORE. FAREMO DELL?ITALIA UN NUOVO PAESE SOCIALISTA         Giorgio Rollin       ************************       esprimiamo solidarietà agli antifascisti di massa colpiti dalla repressione chiediamo immediata liberazione dei compagni   proletari comunisti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Jul 28 20:59:09 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 28 Jul 2009 18:59:09 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Farla_finita_con_fascisti=2C_razzisti_e_fome?= =?utf-8?q?ntatori_dell=27odio_e_della_guerra_tra_le_masse_=C3=A8_possibil?= =?utf-8?q?e_costruendo_nuove_e_pi=C3=B9_avanzate_relazioni_sociali=2C_il_?= =?utf-8?q?socialismo!?= Message-ID: <977446.6329.qm@web28202.mail.ukl.yahoo.com> ----- Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato DN del 28.07.2009     Contrastare la mobilitazione reazionaria è possibile e dipende da ognuno di noi! Farla finita con fascisti, razzisti e fomentatori dell?odio e della guerra tra le masse è possibile costruendo nuove e più avanzate relazioni sociali, il socialismo!   Contro il proliferare delle squadre fasciste e razziste fomentato dalla banda di reazionari che governa il nostro Paese (i fascisti e i razzisti raccolti nel governo Berlusconi, gli apparati polizieschi e parapolizieschi legali e illegali) dobbiamo organizzarci, mobilitare gli antifascisti, gli immigrati, i sinceri democratici a dar vita a ronde popolari antifasciste e antirazziste. Questo è il principale insegnamento e frutto che traiamo dall?esperienza e dalla lotta che in questi giorni il Partito dei CARC e l?ASP hanno condotto nella città di Massa contro le ronde di fascisti e razzisti. I lavoratori, i giovani e gli immigrati possono invertire il corso degli eventi, possono costringere i reazionari a rimangiarsi le misure repressive e razziste del ministro Maroni e dalla sua combriccola. I sindaci (e gli altri amministratori) veramente democratici devono schierarsi apertamente, come ha fatto il sindaco di Massa, contro le ronde e attivarsi per impedire l?applicazione sul proprio territorio delle misure fasciste contenute nel  ? pacchetto sicurezza?. Possiamo e dobbiamo contrastare e ritorcere contro la banda Berlusconi la guerra tra lavoratori e  tra poveri che sta mettendo in atto per cercare di deviare l?organizzazione e la mobilitazione delle masse popolari contro i reali artefici del marasma economico e sociale che costringe milioni di individui ad una vita di stenti, di sopraffazione e miseria.  Il degrado economico, sociale e ambientale dei quartieri e del territorio come la delinquenza, l?usura, l?ignoranza, le violenze sulle donne, i morti sul lavoro sono il prodotto della gestione dell?attuale società da parte di una banda di capitalisti parassiti, speculatori  e ruffiani. Le organizzazioni fasciste e razziste sono le strutture attraverso le quali ricchi, borghesi e cardinali hanno da sempre arruolato e intruppato gli elementi più arretrati, deviati e abbrutiti delle masse popolari per fomentare la divisione e l?odio tra le masse, per scatenarli contro altri elementi delle masse o per condurre guerre di aggressioni contro altri popoli.  In questo senso i fascisti e i razzisti sono stati da sempre giustamente definiti ?servi dei padroni?. Lottare contro il fascismo e il razzismo è giusto, possibile ed è indispensabile. E? una misura concreta per far fronte al degrado morale e materiale dell?attuale società. E? una misura concreta per contrastare sfiducia, rassegnazione e demoralizzazione che la sinistra borghese spande a piene mani tra le nostre file. Ogni comunista, ogni sincero democratico non è tale se non conduce una decisa lotta contro i fascisti e gli altri reazionari, se non si mobilita concretamente con gli altri lavoratori, giovani e immigrati per lottare contro le misure che il governo della banda Berlusconi prende contro le masse popolari italiane e immigrate, per sviluppare la più ampia denuncia delle provocazioni, intimidazioni e violenze che vengono perpetrate ogni giorno contro le masse popolari, per raccogliere e organizzare la più vasta e ampia solidarietà verso quanti sono colpiti da varie forme di repressione. Gli esponenti politici dei partiti di ?opposizione? alla banda Berlusconi (a partire dal PRC, PdCI) possono veramente dimostrare di essere contro questa manica di reazionari, fascisti e razzisti promuovendo e partecipando alle mobilitazioni antifasciste e sviluppando forme di solidarietà concreta con i compagni colpiti dalla repressione. Il tempo delle chiacchiere  e dell?antifascismo di facciata è finito.  Dobbiamo e possiamo farla finita con gli squadristi fascisti e razzisti, con le prepotenze e le angherie dei padroni, degli speculatori, delle organizzazioni criminali, del clero. Dobbiamo e possiamo  organizzarci per strappare le redini del potere a questa manica di criminali e promuovere nuove relazioni sociali che assicurino a lavoratori, giovani e pensionati condizioni di vita dignitose e che promuovano lo sviluppo morale e intellettuale di ogni persona. Le organizzazioni operaie e popolari possono e devono formare un loro governo, un governo di Blocco Popolare. Un governo composto e promosso da quanti vogliono veramente far fronte alla fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo e alla mobilitazione reazionaria che la destra reazionaria fomenta. Un governo che metta in atto misure concrete per far sì che la crisi non venga pagata dai lavoratori, per far sì che nessun lavoratore sia licenziato e che nessuna azienda sia chiusa. Un governo che apra la strada all?instaurazione di nuove e più avanzate relazioni sociali, il socialismo. Le ronde proletarie antifasciste e antirazziste, come quella promossa dai compagni a Massa, sono un ottimo strumento di organizzazione delle masse popolari, sono un ottimo strumento per contrastare realmente la mobilitazione reazionaria e per creare le condizioni per l?instaurazione del governo del Blocco Popolare.   La mobilitazione e la solidarietà costringono le autorità a fare passi indietro e a indietreggiare! Ringraziamo tutti quelli che si sono mobilitati e hanno sviluppato forme concrete di solidarietà! Mandiamo a casa la banda Berlusconi e il suo stuolo di fascisti, mafiosi, alti prelati! 10, 100, 1000 ronde popolari contro i fascisti e i razzisti! Non pagheremo noi la crisi dei padroni: autorganizziamoci, costruiamo un governo di Blocco Popolare! Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090728 DN - Comunicato mobilitazione reazionaria.doc Tipo: application/msword Dimensione: 39936 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jul 29 00:27:46 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 29 Jul 2009 00:27:46 +0200 Subject: [Bsf] SILLOGISMI Message-ID: <4A6F7B62.4040606@tin.it> _SILLOGISMI_ 1. SILLOGISMO NON VALIDO BOSSI e CALDEROLI chiedono che il governo ritiri le truppe dall'Afghanistan BERTINOTTI e FERRERO chiedono che il governo ritiri le truppe dall'Afghanistan BOSSI e CALDEROLI sono razzisti quindi anche BERTINOTTI e FERRERO sono razzisti 2. SILLOGISMO VALIDO Le guerre di aggressione provocano inevitabilmente razzismo e disprezzo dei popoli aggrediti CHI VOTA GUERRE DI AGGRESSIONE PROVOCA RAZZISMO ed E' RAZZISTA La GUERRA in AFGHANISTAN è GUERRA di AGGRESSIONE BOSSI, CALDEROLI, BERTINOTTI e FERRERO, CENTRO SINISTRA E CENTRO DESTRA hanno ripetutamente votato per la guerra di aggressione in Afghanistan quindi BOSSI, CALDEROLI, BERTINOTTI e FERRERO, CENTRO SINISTRA E CENTRO DESTRA sono razzisti. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From stefanomori2 a tele2.it Wed Jul 29 20:47:57 2009 From: stefanomori2 a tele2.it (stefano mori) Date: Wed, 29 Jul 2009 19:47:57 +0100 Subject: [Bsf] ASSEMBLEA PUBBLICA EMERGENZA AMIANTO Message-ID: <4A70995C.000003.12452@USER> EMERGENZA AMIANTO Mercoledi 29 luglio alle ore 20:00 ASSEMBLEA PUBBLICA per decidere insieme le prossime iniziative per fermare la DISCARICA DI AMIANTO ormai imminente ci si trova a S.POLINO al gazebo del comitato spontaneo contro le nocivita’ presso la fascia boscata di VIA LEVI SANDRI vicino alla sopraelevata del metrobus. per contatti: http://bresciacontrolenocivita.wordpress.com bresciacontrolenocivita a gmail.com N.B. DAL 26 AL 28 IL GAZEBO SI TROVA IN VIA SAN POLO (ZONA S.POLO VECCHIO) VICINO ALL’EDICOLAPER RACCOGLIERE ADESIONI ANCHE DAGLI ABITANTI DI QUEL QUARTIERE. IL 29 IN OCCASIONE DELL’ASSEMBLEA SI TORNA A SANPOLINO IN VIA LEVI SANDRIVICINO ALLA SOPRAELEVATA DEL METROBUS -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 1458 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 43090 bytes Descrizione: non disponibile URL: From stefanomori2 a tele2.it Wed Jul 29 22:42:56 2009 From: stefanomori2 a tele2.it (stefano mori) Date: Wed, 29 Jul 2009 21:42:56 +0100 Subject: [Bsf] Comunicato della Rete nazionale Disarmiamoli Message-ID: <4A70B450.000007.16360@USER> La maggioranza della popolazione italiana conferma che vuole il ritiro delle truppe italiane dall'Afghanistan La guerra della discordia e dei politici buoni per tutte le stagioni. Comunicato della Rete nazionale Disarmiamoli www.disarmiamoli.org info a disarmiamoli.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 3381028120 3384014989 Tempi bui per la NATO in Afghanistan. Gli alleati più “granitici” vacillano sotto i colpi della resistenza. L’esecutivo Berlusconi - numericamente tra i più stabili d’Europa - si divide sul mantenimento delle truppe professionali nelle aree del conflitto. Così il sempreverde Bossi, preoccupato di portare quante più risorse possibili nelle casse delle morenti piccole e medie imprese del Nord, lancia la parola d’ordine del “tutti a casa”, costringendo per mezza giornata politici di centro – destra – sinistra a distrarsi da congiure di palazzo o di corrente, vacanze, veline ed “escort” per levar compatti gli scudi in difesa della sacra missione di Finmeccanica, IVECO ed ENI, al lavoro per rifornire truppe e popolazioni di mezzi militari più potenti e gas caucasico Fa specie - in questo vociare sconcio di una classe politica unita nella guerra e per la guerra - la “vibrante” dichiarazione di Paolo Cento ed Elettra Deiana per il “….ritorno del problema Afghanistan in Parlamento” (pag. 4 de “La Stampa” del 27.7.09). Vorremmo ricordare ai due esponenti neovendoliani che per due anni il “problema Afghanistan” è stato oggetto di discussione in un Parlamento dominato da un governo che li vedeva attivamente partecipi. Anni nei quali Cento e Deiana passavano il tempo a coprire e legittimare politiche a causa delle quali l’Italia è caduta nelle mani di una destra tra le più reazionarie e forcaiole del mondo. A ognuno le sue responsabilità, a nessun popolo l’augurio di avere a che fare con un ceto politico potenzialmente utile per tutte le stagioni, ieri al fianco dei massacratori, oggi in recupero al fianco dei massacrati, domani con tutta probabilità di nuovo con i primi. È solo una questione di status e di collocazione congiunturale. Gli afgani intanto continuano a morire ma non demordono, costringendo - con le loro secolari tattiche di guerriglia - la più potente coalizione militare della storia a scendere a patti, a cambiare strategie, a progettare exit strategy lastricate di sangue e terrore, ordinate oggi dal democratico Obama fatua speranza di tante anime belle in giro per il mondo. In queste ore le agenzie di stampa parlano di tregua in alcune zone del conflitto. Probabilmente non conosceremo mai i termini ed i costi di questa tregua per gli aggressori, ma con tutta evidenza essa è il prodotto di un rapporto di forza imposto dalla guerriglia. Ne siamo felici, perché ciò significa – anche per un solo giorno - un numero minore di civili uccisi dai bombardamenti “democratici” della NATO. Il movimento contro la guerra chiede che questi brandelli di tregua si trasformino in un immediato ritiro di tutte le truppe straniere da quello sfortunato paese. L’alternativa è la lenta agonia di una strategia rivelatasi perdente ma, soprattutto, la morte di altre migliaia di afgani. In Afghanistan oggi, così come in Iraq ieri e recentemente in Libano l’imperialismo occidentale verifica concretamente i limiti di una politica militare neo colonialista, antistorica perchè incapace di risolvere – in queste forme - i problemi di egemonia per i quali è stata determinata e fomentata. Le guerre si vincono quando si è in grado di “conquistare intero e intatto il nemico”. Così diceva un saggio cinese molti secoli fa. Non sempre però ciò si da nell’evoluzione dei conflitti. Allora la contraddizione passa nel terreno dell’avversario e lo corrompe. Questo è lo stato dell’arte oggi in Afghanistan e gli umili del mondo, costretti spesso a dover assorbire immense dosi di sofferenza, non possono che esserne felici. La Rete nazionale Disarmiamoli www.disarmiamoli.org info a disarmiamoli.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 3381028120 3384014989 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 1458 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/gif Dimensione: 43090 bytes Descrizione: non disponibile URL: From a.zinelli a alice.it Thu Jul 30 14:07:30 2009 From: a.zinelli a alice.it (a.zinelli) Date: Thu, 30 Jul 2009 14:07:30 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?=28senza_oggetto=29?= Message-ID: CRISI!!! CHI L’HA GENERATA, CHI LA SUBISCE, QUALI SONO LE CONSEGUENZE E LE PROSPETTIVE FUTURE VENERDI 31 luglio ore 21 dibattito pubblico con: Roberto Romano economista Marco Fenaroli segretario della c.d.l. Brescia FESTA COMUNISTA a Cologne presso l’AREA FESTE via corioni Giovedì 30-Venerdi 31 luglio Sabato 1-Domenica 2 agosto COORDINAMENTO COMUNISTA FRANCIACORTA -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: manifesto festa037.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 538165 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jul 30 18:55:22 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 30 Jul 2009 16:55:22 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Continua_ad_arrivare_la_solidariet=C3=A0_con?= =?utf-8?q?_i_compagni_del_Partito_dei_CARC_e_dell=27ASP_scesi_in_strada_a?= =?utf-8?q?_Massa_sabato_25_luglio!?= Message-ID: <763105.69589.qm@web28216.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato DN del 30.07.2009   Continua ad arrivare la solidarietà con i compagni del Partito dei CARC e dell?ASP scesi in strada a Massa sabato 25 luglio! Contro la mobilitazione reazionaria promossa dalla banda Berlusconi organizziamo ronde proletarie antifasciste e antirazziste! Spingiamo i sindaci (e gli altri amministratori) a schierarsi apertamente contro le ronde e attivarsi per impedire l?applicazione sul proprio territorio delle misure fasciste contenute nel  ?pacchetto sicurezza?! Lanciamo l?appello ai sinceri democratici, antifascisti e comunisti di tutto il mondo a fare presidi davanti alle ambasciate e ai consolati italiani in solidarietà con i compagni inquisiti e contro le misure reazionaria della banda Berlusconi!   Continua ad arrivare la solidarietà con i compagni del Partito dei CARC e dell?ASP inquisiti per la ronda proletaria antifascista e antirazzista che sabato 25 luglio è scesa in strada a Massa per contrastare la ronda SSS organizzata da La Destra. In allegato riportiamo tutti i messaggi che ci sono giunti sia a livello nazionale che internazionale.     Ringraziamo tutti i sinceri democratici, i compagni, i collettivi per la loro solidarietà e lanciamo l?appello a quanti ancora non si sono espressi a prendere posizione pubblicamente: la solidarietà è un?arma, usiamola! I lavoratori, i giovani e gli immigrati possono invertire il corso degli eventi, possono costringere i reazionari a rimangiarsi le misure repressive e razziste del ministro Maroni e dalla sua combriccola. Contro il proliferare delle squadre fasciste e razziste fomentato dalla banda di reazionari che governa il nostro Paese (i fascisti e i razzisti raccolti nel governo Berlusconi, gli apparati polizieschi e parapolizieschi legali e illegali) dobbiamo organizzarci, mobilitare gli antifascisti, gli immigrati, i sinceri democratici a dar vita a ronde popolari antifasciste e antirazziste. Dobbiamo organizzare ronde proletarie antifasciate e antirazziste. Spingiamo i sindaci (e gli altri amministratori) a schierarsi apertamente, come ha fatto il sindaco di Massa, contro le ronde e attivarsi per impedire l?applicazione sul proprio territorio delle misure fasciste contenute nel  ?pacchetto sicurezza?! Dobbiamo e possiamo farla finita con gli squadristi fascisti e razzisti, con le prepotenze e le angherie dei padroni, degli speculatori, delle organizzazioni criminali, del clero. Dobbiamo e possiamo  organizzarci per strappare le redini del potere a questa manica di criminali e promuovere nuove relazioni sociali che assicurino a lavoratori, giovani e pensionati condizioni di vita dignitose e che promuovano lo sviluppo morale e intellettuale di ogni persona. Le organizzazioni operaie e popolari possono e devono formare un loro governo, un governo di Blocco Popolare. Un governo composto e promosso da quanti vogliono veramente far fronte alla fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo e alla mobilitazione reazionaria che la destra reazionaria fomenta. Un governo che metta in atto misure concrete per far sì che la crisi non venga pagata dai lavoratori, per far sì che nessun lavoratore sia licenziato e che nessuna azienda sia chiusa. Un governo che apra la strada all?instaurazione di nuove e più avanzate relazioni sociali, il socialismo. Le ronde proletarie antifasciste e antirazziste, come quella promossa dai compagni a Massa, sono un ottimo strumento di organizzazione delle masse popolari, sono un ottimo strumento per contrastare realmente la mobilitazione reazionaria e per creare le condizioni per l?instaurazione del governo di Blocco Popolare. Lanciamo l?appello ai sinceri democratici, antifascisti, comunisti di tutto il mondo a manifestare di fronte alle ambasciate e consolati italiani in solidarietà con i compagni colpiti dalla repressione e contro le ronde razziste e fasciste che la banda Berlusconi vuol istituire per alimentare la mobilitazione reazionaria delle masse popolari. Viva la solidarietà internazionale! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090730 DN - Comunicato solidarietà Massa e ronde popolari.doc Tipo: application/msword Dimensione: 118784 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090730 DN - Solidarietà per i fatti di Massa aggiornato.doc Tipo: application/msword Dimensione: 176128 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jul 30 20:59:02 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 30 Jul 2009 18:59:02 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Domani ronda antifascista e antirazzista a Napoli! Message-ID: <114892.83434.qm@web28202.mail.ukl.yahoo.com> La prima RONDA ANTIFASCISTAE ANTIRAZZISTA di Napoli 31 luglio 2009 ore 20,00 p.zzale Tecchio- Fuorigrotta   si muoverà a partire da Piazzale Tecchio da cui raggiungerà il centro storico di Napoli, percorrendo i luoghi dove sono avvenute le ultime aggressioni se non dichiaratamente fasciste, di chiaro stampo reazionario frutto avvelenato della cultura razzista, clericale e mafiosa di cui è promotore la banda al governo raccolta attorno a Berlusconi! Chi promuove e partecipa alla ronda vuole lanciare un messaggio chiaro ai provocatori autori delle aggressioni a giovani militanti di sinistra, coppie omosessuali, immigrati ed anche a chi protegge questi criminali (la polizia e i suoi funzionari politici), li fomenta (il Vaticano)  e li finanzia (il governo e la camorra): a Napoli non hanno e non avranno alcuna agibilità, alcun asilo, alcuno spazio! I gravissimi episodi avvenuti pochi giorni fa a Marina di Massa ci spingono a prendere una posizione chiara non solo di solidarietà incondizionata con i fermati ma soprattutto d?iniziativa sul nostro territorio per  togliere qualsiasi dubbio a chi stesse pensando di poter girare indisturbato per le nostre strade compiendo atti terroristici su mandato di ricchi, padroni e cardinali al fine di instaurare un regime di controllo e paura, di divisione e odio tra le masse popolari. In questo senso i fascisti sono sempre stati giustamente definiti ?servi dei padroni? e conta molto poco che oggi si cerchi di far passare come ?bravate? le aggressioni di gruppo contro lavoratori immigrati, come è accaduto sabato scorso, da sempre per lavori sporchi come questo si arruolano gli elementi più arretrati e abbrutiti della società. Il fascismo non è una questione di opinione ma di pratiche! I lavoratori, i precari, i giovani possono invertire il corso degli eventi! Possiamo costringere i reazionari a rimangiarsi le misure repressive e razziste del Ministro Maroni e della sua combriccola! Il sindaco e gli altri amministratori veramente democratici devono schierarsi apertamente, come ha fatto il sindaco di Massa, contro le ronde fasciste mascherate da provvedimenti di sicurezza per i cittadini, devono attivarsi per impedire l?applicazione sul proprio territorio delle misure fasciste contenute nel ?pacchetto sicurezza?! Gli esponenti politici di ?opposizione? alla banda Berlusconi (a partire da PRC e PdCI) possono dimostrare di essere contro questa manica di reazionari e razzisti partecipando alla mobilitazione antifascista e sviluppando solidarietà concreta con i compagni colpiti dalla repressione, il tempo delle chiacchiere e dell?antifascismo di facciata è finito! Invitiamo tutte le organizzazioni politiche e sindacali, i collettivi, i singoli compagni, i sinceri democratici ad aderire e a partecipare alla mobilitazione che si terrà domani sera e che sarà anche occasione per aprire un percorso di coordinamento tra le forze antifasciste locali al fine di promuovere altre iniziative.   Non pagheremo noi la crisi dei padroni! Cacciamo via la Banda Berlusconie il suo stuolo di fascisti, mafiosi e alti prelati! Costringiamo le autorità a rimangiarsi le misure repressive e razziste del pacchetto sicurezza! 10,100, 1000 ronde popolari contro fascisti e razzisti! Ora e sempre resistenza!   P. dei CARC- Federazione della Campania, Associazione Solidarietà Proletaria, Sindacato Lavoratori in Lotta, Associazione Iskra, ???..   Per contatti:  349.6631080, campaniacarc a libero.it           INTERROGAZIONI A RISPOSTA IMMEDIATA MINNITI, SORO, SERENI, BRESSA, AMICI, ZACCARIA, BORDO, D'ANTONA, FERRARI, FONTANELLI, GIOVANELLI, LANZILLOTTA, LO MORO, NACCARATO, PICCOLO, POLLASTRINI e VASSALLO. - Al Ministro dell'interno. -  Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dagli organi di informazione, è di cinque poliziotti feriti e di due ragazzi fermati il bilancio degli scontri avvenuti nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2009 a Marina di Massa (Massa Carrara). A scontrarsi sono stati alcuni esponenti dei «carc» (comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo), che stavano dando vita a una «ronda proletaria antifascista», contro giovani della destra locale, che hanno istituito delle ronde sotto la sigla «sss» (servizio sociale di sicurezza); agli scontri, secondo una notizia riportata dall'Ansa, di cui si chiede eventuale conferma al Ministro interrogato, avrebbe partecipato un maresciallo dei carabinieri in servizio a Pisa; come questo episodio dimostra, l'istituzione delle ronde previste dal cosiddetto «disegno di legge sicurezza» del Governo, ora legge n. 94 del 2009, non solo non garantirà un miglior controllo del territorio, ma produrrà tensioni, confusione e, di fatto, maggiore insicurezza; queste «ronde», su cui il Presidente della Repubblica ha espresso perplessità all'atto della promulgazione della legge n. 94 del 2009, da un lato mettono apertamente in discussione prerogative essenziali di uno Stato democratico e dall'altro fanno irrompere in un campo così delicato, come quello della sicurezza, il peggior spirito di fazione politica -: se il Ministro interrogato intenda promuovere, nell'ambito dell'iniziativa legislativa del Governo, l'abrogazione della norma che istituisce le cosiddette «ronde», per fermare questa pericolosa deriva. (3-00627) (28 luglio 2009)   Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata 29 luglio 2009 (Iniziative per l'abrogazione della normativa che istituisce le cosiddette "ronde" - n. 3-00627) PRESIDENTE. L'onorevole Minniti ha facolta' di illustrare la sua interrogazione n. 3-00627, concernente iniziative per l'abrogazione della normativa che istituisce le cosiddette "ronde".  MARCO MINNITI. Signor Presidente, noi siamo molto preoccupati per quanto sta avvenendo: gli incidenti di Massa degli ultimi giorni, che sono l'ultimo episodio di una sequenza incominciata a Padova, le "SSS" di Massa Carrara, le "camicie brune" del signor Saya, ci testimoniano che c'e' il rischio di una lacerazione del tessuto di sicurezza nazionale. Le ronde hanno di fatto costituito una rottura dello Stato di diritto, di principi fondamentali dello Stato liberale, ed insieme hanno aperto le porte alla peggiore fazione politica nel campo della sicurezza. Noi pensiamo che su questo terreno bisogna mettere un punto fermo. Nei giorni scorsi vi sono stati autorevoli richiami da parte istituzionale; chiediamo al Governo e al Ministro dell'interno di intervenire per fermare questa deriva: una deriva che se verra' portata avanti rischia di esporre particolarmente le forze di polizia (vi sono stati cinque feriti negli incidenti di Massa), rischia di mortificarle, e rischia di consegnarci un Paese piu' insicuro, esattamente l'opposto di quello che il Governo ha voluto proclamare in queste ore, in questi giorni. PRESIDENTE. Il Ministro dell'interno, Roberto Maroni, ha facolta' di rispondere. ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Signor Presidente, vorrei subito un precisare che l'episodio che e' avvenuto a Massa non ha nulla a che fare con le cosiddette ronde, o con i volontari della sicurezza previsti dal disegno di legge: si tratta di un episodio di intolleranza politica, anzi di violenza, vera e propria violenza politica stile anni Settanta. Il fenomeno delle associazioni di volontariato che si occupano di sicurezza sotto il controllo dei sindaci e' un fenomeno peraltro largamente diffuso: vi sono mappe che descrivono decine e decine di iniziative di questo tipo in comuni di tutti i colori politici; sul Corriere della Sera qualche giorno fa e' uscito un articolo molto dettagliato, Da Padova all'Emilia Romagna, dove la sinistra dice "si'" alle ronde; l'ex presidente della provincia di Milano ha addirittura stanziato dei fondi per favorire comuni che organizzassero questo tipo di attivita'. Proprio per questo motivo il Governo ha sentito l'esigenza di regolamentare questo fenomeno: per evitare "il fai da te", per evitare episodi come quello di Massa, dove la polizia non e' potuta intervenire, il prefetto non e' potuto intervenire, il sindaco non e' potuto intervenire preventivamente in assenza di normativa. La normativa adesso c'e', entra in vigore l' 8 agosto, quindi non ha nulla a che fare con quanto e' avvenuto finora, perche' si tratta di una legge che ancora non e' entrata in vigore. Per quella data sara' pronto il regolamento. E anche in questo caso vorrei richiamare (e' stata infatti citata) la lettera del Presidente della Repubblica, che contrariamente a quanto hanno scritto alcuni giornali non ha per nulla stigmatizzato questo passaggio della legge, anzi: richiama l'attenzione al successivo decreto del Ministro dell'interno, che deve determinare gli ambiti operativi delle disposizioni di legge, suggerendo la necessita' di procedere urgentemente per l'emanazione del decreto in termini di rigorosa aderenza ai limiti segnati dalla legge. E' esattamente cio' che il Ministro dell'interno fara', in assoluta aderenza ai limiti indicati da essa, cosi' come richiesto dal Presidente della Repubblica. L' 8 agosto entra in vigore il disegno di legge cosiddetto sicurezza, l' 8 agosto entrera' in vigore anche il decreto che da' ad esso attuazione, con i limiti molto severi previsti dalla legge, che oggi non vi sono: in primo luogo la sottoposizione di questa attivita' di controllo del territorio alla decisione del sindaco. PRESIDENTE. La invito a concludere. ROBERTO MARONI, Ministro dell'interno. Il pacchetto sicurezza del Governo ha questo principio ispiratore: il sindaco valuta se serve oppure no. Se il sindaco decidera' che servono si faranno, cosi' come regolamentate dalla legge, altrimenti no. Se ho ancora dieci secondi per rispondere alla questione delle persone coinvolte, l'interrogante chiede se sia vero che c'era anche un maresciallo dei carabinieri. Confermo che fra queste persone vi era un maresciallo dei carabinieri in quel momento libero dal servizio e in abiti civili. La posizione disciplinare e di impiego del militare sara' valutata dall'Arma dei carabinieri anche in relazione agli accertamenti che verranno svolti dalla magistratura. PRESIDENTE. L'onorevole Minniti ha facolta' di replicare. MARCO MINNITI. Signor Presidente, non posso nascondere la mia insoddisfazione. Cio' per due ragioni. La prima e' che si nega in radice l'evento che e' avvenuto a Massa: non si e' trattato di uno scontro tra fazioni politiche; si e' trattato di uno scontro fra ronde che, appunto perche' vi e' il rischio di introdurre le fazioni politiche nell'ambito della sicurezza, si contendevano il controllo del territorio. Trovo particolarmente grave che in una di queste ronde, le S.S.S. a Massa, addirittura facesse parte un maresciallo dei carabinieri fuori servizio. Tutto cio' dovrebbe preoccupare il Parlamento, dovrebbe preoccupare il Paese e dovrebbe preoccupare il Ministero dell'interno. Vi e' una cosa che non mi convince: vi ha fatto riferimento lo stesso ministro quando ha detto "Vi sono riferimenti di vario colore politico". Questo e' esattamente quello che io non vorrei: io non voglio che nelle politiche di sicurezza vi siano riferimenti di "vario colore politico". Il problema non e' se sono nere, rosse, verdi o gialle: il problema e' che io vorrei che la sicurezza non fosse di alcun colore e che fosse di garanzia per tutti cittadini. Infine, mi si consenta questo: su questi temi - lo dico al Ministro, che su altre questioni e' molto impegnato e sa che puo' contare sul nostro appoggio, che e' sicuramente importante - io vedo una astratta coerenza ideologica. Vi e' un aspetto che a volte non viene sufficientemente ricordato in politica: i romani dicevano cave a consequientiariis, cioe' "guardati da coloro che portano le cose alle estreme conseguenze". Ebbene, fermarsi, riflettere e cambiare posizione non e' certo senso di incoerenza: in alcuni momenti puo' essere segno di saggezza. E il fatto che il Governo possa cambiare opinione su questi temi, guardando in faccia la realta' e riflettendo su questo provvedimento non sarebbe un segno di drammatica debolezza, ma anzi un punto di forza nell'interesse del Paese. E' questo che l'opposizione chiede.   Fonte: www.camera.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: