[Bsf] GUERRA AFGANA - MAXI OFFENSIVA USA e della FOLGORE
Luigino Beltrami
luigino.beltrami1 a tin.it
Gio 2 Lug 2009 22:58:48 CEST
*_Maxi offensiva USA -- anche la missione di PACE italiana partecipa
alla GUERRA_*
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/"Anche i nostri militari hanno dato il via a un'operazione analoga,
seppur se su scala minore, a sud di Kabul. Precisamente nella valle di
Musahi, dove questa mattina circa 500 militari tra parà del 186 esimo
reggimento Folgore di Siena e soldati afgani hanno cominciato una
manovra congiunta volta a individuare e neutralizzare le numerose sacche
di guerriglieri e criminali presenti nell'area, individuate in base alle
informazioni d'intelligence e grazie alla collaborazione degli anziani e
dei malek (capi villaggio) locali. L'operazione è al momento in corso e
non è stata fissata una data per la sua conclusione."/
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*Il Velino* 02/07/2009
EST - Helmand, al via maxi offensiva Usa. Catturato soldato americano
Roma, 2 lug (Velino) - In Afghanistan, mentre è cominciata alle prime
luci dell'alba la più imponente operazione di Isaf e di Enduring Freedom
degli ultimi tempi contro i talebani nella provincia di Helmand, si
apprende che il 30 giugno un soldato americano è stato catturato
nell'est del paese da un gruppo di talebani, che ha rivendicato il
sequestro. "Si ritiene che un soldato americano che manca dalla sua
unità dal 30 giugno -- si legge nella nota del comando Usa in
Afghanistan -, sia stato catturato da miliziani. Abbiamo messo in campo
tutte le risorse disponibili per scoprire dove è tenuto prigioniero e
per garantire il suo ritorno a casa in sicurezza". Nel frattempo circa
quattromila militari Usa (la maggior parte marines) e 650 tra soldati e
poliziotti afgani hanno dato il via all'operazione "Khanjar" (Colpo di
spada) nella valle del fiume Helmand, che segue di una settimana una
manovra analoga, anche se in formato più ridotto, cominciata dalle forze
britanniche di stanza nell'area (operazione Panchai Palang, Artiglio di
pantera). Si tratta della prima grande azione dei militari Usa da quando
il generale Stanley McChrystal ha assunto il doppio incarico di
comandante di Isaf e della Coalizione. E per la prima volta vede anche
la partecipazione del Pakistan anch'esso con una forza a livello di
brigata. I militari di Islamabad si sono schierati lungo il confine sud
di Helmand per evitare possibili fughe di guerriglieri nel loro paese.
L'ossatura dell'operazione "Colpo di spada", che ha preso il via alle
04.30 (ora locale) e ha visto il primo punto di randevouz nel villaggio
di Nawa (circa 33 chilometri a sud di Lashkar Gah, il capoluogo della
provincia), è formata dai militari della seconda Expeditionary brigade
(Meb, task force Leatherneck) dei marines e i soldati del 205 esimo
corpo d'armata dell'esercito afgano -- insieme a numerosi agenti di
polizia. Per quanto riguarda le forze Usa, operano oltre al personale
della Meb 2, il Regimental combat team 3, il Combat logistics regiment
2, il Marine aircraft group 40, la task force Pegasus e la Combat
aviation brigade dell'82 esima divisione aerotrasportata dell'esercito
americano che fornisce supporto agli assalti.
Per gli analisti si tratta di un'operazione senza precedenti almeno per
i numeri. Le forze coinvolte, infatti, sono a livello di brigata mentre
normalmente si lavora con i plotoni o al massimo compagnie. "Le manovre
-- fanno sapere dal Pentagono -, sono un 'segnale tangibile' del nuovo
approccio che caratterizza la gestione McChrystal. Non si tratta solo di
un'offensiva per cacciare i 'cattivi' dall'area; ma i militari
internazionali si apprestano a schierarsi nella zona, a rimanerci e a
difenderla. Questo approccio -- ha concluso la fonte -, è indicativo
della filosofia di McChrystal: il successo si misura dal numero di
afgani protetti e non da quello dei nemici uccisi". Una prima offensiva
nell'area era avvenuta circa un anno fa, sempre a opera dei marines. La
24esima Expeditionary unit (Meu) in Afghanistan aveva lanciato
un'operazione a sud di Helmand, insieme alle forze britanniche di stanza
nella provincia. Scopo delle manovre era neutralizzare la guerriglia
nell'area conquistando una serie di roccaforti e punti strategici di
difesa dei talebani. Il punto di partenza dell'operazione è stato la
base operativa avanzata inglese a Garmsir, fino a poco tempo prima nelle
mani delle milizie islamiche, e punto di arrivo il confine con il Pakistan.
"I guerriglieri -- ha spiegato al VELINO una fonte militare statunitense
nell'area -- hanno mostrato sforzi persistenti per mantenere il
distretto, nonostante la nostra avanzata dell'anno scorso. In
quell'occasione siamo riusciti ugualmente a conquistare l'area, anche se
abbiamo dovuto affrontare centinaia di scontri a fuoco con elementi
ostili. Poi - ha proseguito la fonte -, siamo arrivati fino al confine e
abbiamo consolidato il controllo sul territorio già acquisito. Il
problema è però che una volta riassunto il controllo dell'area,
l'abbiamo lasciata alle forze locali. Troppo esigue per tener testa ai
talebani e alle varie compagini criminali locali. Di conseguenza, in
qualche mese la situazione è tornata come prima. Oggi, invece, il nostro
approccio è diverso. Stiamo andando lì e ci rimarremo". Le manovre del
2008 furono la prosecuzione dell'operazione "Azada Wosa" (liberi tutti),
una massiccia offensiva di terra a Helmand lanciata dai Marines il 28
aprile dello stesso anno. Il suo scopo era "bonificare" l'area
meridionale della provincia dai guerriglieri, che la controllavano da
più di un anno.
I militari internazionali di stanza nella zona, quelli inglesi (circa
settemila), finora si erano occupati di controllare la parte
settentrionale della zona e le forze che presidiano il sud (una
compagnia di 120 soldati britannici) non riuscivano ad avanzare oltre la
periferia nord di Garmsir. I talebani, controllavano la maggior parte
della città e tutta l'area dal centro abitato fino al confine con il
Pakistan (circa 177 chilometri). Le manovre, peraltro, si basavano su
dati frammentari, raccolti con difficoltà dagli 007 in quanto l'area è
molto "calda", e i marines durante l'avanzata devono necessariamente
fare affidamento sulle informazioni che provengono dalle fonti locali.
/Anche i nostri militari hanno dato il via a un'operazione analoga,
seppur se su scala minore, a sud di Kabul. Precisamente nella valle di
Musahi, dove questa mattina circa 500 militari tra parà del 186 esimo
reggimento Folgore di Siena e soldati afgani hanno cominciato una
manovra congiunta volta a individuare e neutralizzare le numerose sacche
di guerriglieri e criminali presenti nell'area, individuate in base alle
informazioni d'intelligence e grazie alla collaborazione degli anziani e
dei malek (capi villaggio) locali. L'operazione è al momento in corso e
non è stata fissata una data per la sua conclusione./ (Francesco
Bussoletti - IL VELINO) 2 lug 2009 13:09
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