[Bsf] I: I compagni Alessandro e Samuele sono stati scarcerati!
Cristian Bodei
cristianbodei a yahoo.it
Lun 27 Lug 2009 18:54:30 CEST
Associazione Solidarietà Proletaria (ASP)
CP 380, 80133 Napoli – Italia
E-mail: info a solidarietaproletaria.org
Sito web: www.solidarietaproletaria.org
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454
e-mail: resistenza a carc.it – sito: www.carc.it
Direzione Nazionale
Comunicato del 27.07.2009
I compagni Alessandro e Samuele sono stati scarcerati!
La mobilitazione e la solidarietà hanno costretto le autorità a fare un passo indietro!
L’intensa mobilitazione condotta a partire da sabato notte (blocchi ferroviari, presidi, ecc.) e l’ampia solidarietà ricevuta da varie parti d’Italia (dalle prese di posizione pubbliche alle telefonate di protesta in questura) hanno costretto le autorità e il giudice E. De Mattia a non rinnovare gli arresti cautelari nei confronti dei due compagni, Alessandro del P. dei CARC e Samuele dell’ASP. A conferma del carattere repressivo e persecutorio di questo procedimento, il giudice ha stabilito l’obbligo di firma giornaliero fino al 9 ottobre (data del processo) cosa che limita di molto i movimenti dei compagni.
Davanti al Tribunale di Massa si è tenuto un presidio rosso e combattivo. C’erano circa 70 compagni del P-CARC, dell’ASP, PRC, Verdi, ANPI Carrara e Massa, ANPI giovani Massa, PCL, Sinistra Critica, Collettivo autonomo Senza Tregua, rappresentanti FIOM CGIL.
Era presenta anche Serpi, responsabile provinciale del sindacato CGIL della polizia, il quale ha ribadito la sua non condivisione delle ronde in quanto elemento che turba l’ordine pubblico.
In contemporanea a Napoli, davanti alla prefettura, si è tenuto un presidio in solidarietà con i compagni inquisiti organizzato dal P-CARC, ASP e Sindacato Lavoratori in Lotta-per il sindacato di classe. Hanno partecipato circa 50 persona tra cui i compagni di Unità Comunista e i compagni turchi dell’ATIK presenti con una delegazione di 20 persone. Sono stati lanciati slogan, fatte canzoni e megafonaggi in italiano e turco. Inoltre, è stato lanciato l’appello alla costruzione di una ronda popolare antirazzista e antifascista anche a Napoli che a partire dai prossimi giorni inizierà a controllare le strade della città (per avere maggiori informazioni recarsi alla Festa Centro-Sud di Resistenza che si terrà questa sera al parco Robinson a Fuorigrotta, Napoli oppure scrivere a resistenza a carc.it).
Nel frattempo al Centro Nazionale del P-CARC arrivavano nuovi comunicati di solidarietà di singoli, organismi e sindacati (in allegato): la presa di posizione del Comitato Politico Nazionale del PRC a firma di Alessandro Leoni e quella del circolo aziendale ferrovieri del PRC “Spartaco Lavagnini” di Firenze, il comunicato dei Cobas, la solidarietà dell’ANPI di Viterbo, la solidarietà del collettivo operai ThyssenKrupp, dei partigiani Miriam Pellegrini e Spartaco Ferri.
Quando dalle aule del Tribunale di Massa è giunta la notizia della liberazione dei due compagni, dal presidio si è alzata fiera e determinata Bella Ciao. Alcuni degli sbirri in assetto antisommossa schierati davanti al Tribunale sono subito scattati contro i compagni e ci sono stati alcuni momenti di tensione. Questi cani da guardia in divisa sono però stati richiamati all’ordine dai loro capi quando è diventato evidente che i nostri compagni non avevano intenzione di indietreggiare.
Ringraziamo tutti coloro che si sono mobilitati e che hanno espresso la loro solidarietà, contribuendo così alla lotta per la liberazione dei compagni, per la difesa dell’agibilità politica degli antifascisti e comunisti, contro la riabilitazione del fascismo, lo sdoganamento dei gruppi fascisti e razzisti, contro il pacchetto sicurezza. La lotta contro il fascismo e la repressione è parte integrante della lotta per non pagare la crisi dei padroni e costruire un governo composto e sostenuto dalla organizzazioni operaie e popolari, un Governo di Blocco Popolare, che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti più devastanti della crisi e rafforzi la lotta per fare dell’Italia un nuovo paese socialista. I padroni senza i lavoratori non possono nulla, i lavoratori senza i padroni possono fare tutto e meglio!
Oggi a Pistoia alle 17,30 in Piazza Globo si terrà un presidio promosso dal P. dei CARC in solidarietà con i compagni, contro il fascismo e il razzismo!
Mandiamo a casa la banda Berlusconi e il suo stuolo di fascisti, mafiosi, alti prelati!
10, 100, 1000 ronde popolari contro i fascisti e i razzisti!
Non pagheremo noi la crisi dei padroni: autorganizziamoci, costruiamo un governo di Blocco Popolare!
Facciamo dell’Italia un nuovo paese socialista!
Inviato:lunedì 27 luglio 2009 12.36
A: CARC CN
Oggetto: Re: Aggiornamenti su azione repressiva a Massa: Alessandro desaparecido
Carissime compagne, carissimi compagni,
appresa la notizia della schifosa esibizione nazi-fascista e della vigliacca repressione degli sbirri, da sempre a difesa dei fascisti e dei reazionari, contro la giusta e coraggiosa vostra reazione, alla quale sono purtroppo seguiti anche assurdi arresti, a titolo personale ed a nome del circolo che rappresento, voglio porgervi tutta la nostra incondizionalta solidarietà. Ci uniamo a voi nel gridare a pieni polmoni: Libertà per Alessandro e Samuele!
Saluti comunisti
Alessandro Bellucci (segretario del circolo aziendale ferrovieri del P.R.C. "Spartaco Lavagnini" di Firenze)
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Firenze, 27/7/2009
Agli organi di stampa
Comunicato stampa
- I primi frutti dell’irresponsabile politica governativa in materia di “sicurezza” si stanno già palesando. I fatti accaduti a Marina di Massa venerdì scorso ne costituiscono l’emblematico esempio ! Un gruppo di squallidi figuri che si siglano, non certo casualmente, “SSS” provocano la coscienza antifascista e democratica del territorio, la “Polizia di Stato” che dovrebbe assicurare la legalità e perciò l’ordine costituzionale democratico interviene contro gli antifascisti proteggendo, di fatto, un’associazione delinquenziale chiaramente eversiva. Tutto ciò non può non coinvolgere, pesantemente, Prefetto, Questore e, soprattutto, Ministero degli interni cioè le autorità dalle quali dipendono le così dette forze dell’ordine.
- Questo scenario ricorda il clima dei primi anni “venti” del secolo scorso, quando le squadraccie di un altro cavaliere, B. Mussolini, poterono godere dell’impunità e anzi dell’appoggio dello stato contro chi reagiva alle loro aggressioni.
- Il PRC richiama all’attenzione e alla mobilitazione tutti coloro che memori della tragedia del passato vogliono impedire nuove avventure reazionarie. Chiede a tutte le forze antifasciste della nostra Regione di esprimere, chiaramente, non solo una doverosa condanna di quanto messo in moto venerdì scorso a Marina di Massa, ma anche e soprattutto un impegno chiaro e forte a contrastare la deriva reazionaria e fascistoide che, ormai da troppo tempo, inquina la vita del nostro paese.
Alessandro LEONI ( CPN, PRC )
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Inviato: lunedì 27 luglio 2009 13.02
A: resistenza
Oggetto: dai cobas
COMUNICATO STAMPA
Ciò che è accaduto a Massa a proposito di ronde e contro-ronde dice una cosa sola: le ronde volute da questo governo aumentano i problemi di ordine pubblico anziché risolverli.
Le ronde infatti non sono affatto uno strumento di presidio per la sicurezza dei cittadini; esse nascono in ambienti dichiaratamente fascisti e sono uno strumento per rilegittimare il peggior fascismo, quello populista (che cerca il consenso del cittadino medio) e quello squadrista (che presidia in forme militaresche il territorio). Non si tratta di “buoni e volenterosi cittadini”; questi non vanno in giro facendo il saluto romano e gridando slogan fascisti.
Le autorità devono dichiarare illegali le ronde di destra e prendere atto che esiste un problema di ordine pubblico legato alla loro presenza in città.
E’ incredibile invece che la repressione si accanisca contro gli antifascisti che con la loro azione demistificano tutta l’operazione e smascherano, per chi avesse ancora dubbi, la vera natura delle SSS.
Chiediamo l’immediato rilascio degli arrestati, chiediamo che siano le autorità a farsi carico del problema fascista della provincia dichiarando illegali le SSS, onorando così la nostra storia e la medaglia d’oro che la nostra gente seppe meritare.
Massa, 27 luglio 2009
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Inviato:lunedì 27 luglio 2009 15.36
A: resistenza a carc.it
Oggetto: solidarietà
In veste di partigiani nella lotta di resistenza contro il nazifascismo inviamo la solidarietà ai compagni colpiti da regole antidemocratiche in auge da questo governo che di per sé é un insulto alle conquiste civili e democratiche che la resistenza ha offerto col sangue e con immani sacrifici a questa repubblica. Denunciamo questo governo e critichiamo fortemente coloro che vavevano il dovere di difendere la costituzione antifascista e che al contrario hanno coillaborato e collaborano col nemico di classe. Gli errori e gli eccessi che si possono riscontrare nella prassi dei giovani compagni sono comunque da imputare alla "sinistra degenere" e per questo inviamo piena solidarietà ai giovani che pagano oggi un prezzo ingiusto.
Miriam Pellegrini Ferri (partigiana di Giustizia e Libertà)
Spartaco Ferri (partigiano Divisione Garibaldi)
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Da:anpi.vt a libero.it
Inviato:domenica 26 luglio 2009 19.42
A: resistenza a carc.it
Oggetto: R: La questura di Massa tenta di impedire l'organizzazione popolare contro le ronde fasciste: libertà per Rinaldo, Marco, Alessandro e Samuele!
Come gli Arditi del Popolo...
Silvio Antonini
Segretario e Portabandiera Anpi Viterbo
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Inviato: lunedì 27 luglio 2009 12.17
A: resistenza a carc.it
Oggetto: comunicato solidarietà Collettivo Lavoratori ThyssenKrupp di Torino
Priorità: Alta
Il Collettivo Lavoratori ThyssenKrupp di Torino esprime solidarietà ai compagni
arrestati in seguito ai fatti di Massa di sabato 25 luglio.
Ancora una volta lo
Stato, che dovrebbe garantire sicurezza e tranquillità ai propri cittadini
mette in pratica azioni repressive contro inermi cittadini, operai, proletari,
dimostrando che in questo paese chi ha il coraggio di denunciare apertamente lo
stato di cose esistente viene represso brutalmente mentre i fascisti sono
lasciati liberi di agire indisturbati, anzi protetti,provocando, picchiando
immigrati, omosessuali e compagni.
La solidarietà è un' arma, no alle ronde
fasciste e xenofobe.
Ora e sempre Resistenza
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Da:mailto:internazionalesll a yahoo.it
Inviato: lunedì 27 luglio 2009 8.14
Oggetto: Solidarietà ai compagni arrestati a Massa
Il Sindacato Lavoratori in Lotta esprime piena solidarietà ai compagni dei CARC e dell’A.S.P., arrestati a Massa dalla polizia con il metodo dell’imboscata come ai “vecchi tempi”,infatti i compagni mentre facevano il proprio dovere di riprendersi le strade di Massa, lasciate dall’amministrazioni locali in mano alle ronde fasciste; organizzando un corteo di contro ronda, i poliziotti di Massa con la complicità di alcuni fascisti in tarda notte mandavano quest’ultimi a provocare alcuni compagni nella festa di resistenza i quali cadendo nell’imboscata li inseguivano lontani dalla sede della festa, però ad attenderli non c’erano più i vermi fascisti ma tanti poliziotti che ammanettavano i compagni arrestandoli Ovviamente la risposta dei compagni non si è fatta attendere e subito sono iniziati sia a Massa che a Napoli presidi davanti alle questure e iniziative varie. Dopo poche ore queste mobilitazioni ottenevano i primi
risultati,perche 2 dei quattro compagni arrestati venivano rilasciati ,mentre per gl’altri faranno il processo per direttissima il 27 luglio 2009. Ovviamente tutti i compagni e i sinceri democratici devono partecipare al presidi che si faranno a Massa e a Napoli nella stessa giornata del processo per chiedere l’immediato rilascio dei compagni arrestati.
Non un passo indietro
W l’antifascismo
Ora e sempre resistenza.
Sindacato Lavoratori In Lotta
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Da:CoorColCom [mailto:coorcolcom a tiscali.it]
Inviato: lunedì 27 luglio 2009 12.53
A: coorcolcom a tiscali.it
Oggetto: Solidarietà antifascista!
Coordinamento dei Collettivi Comunisti
27/07/09
I compagni del Partito dei CARC e dell’ASP nella notte tra sabato 25 e domenica 26 luglio a Marina di Massa hanno contrastato le ronde fasciste che pretendono di scorrazzare per la città indisturbate e protette dalla polizia.
I fascisti non tollerano l’opposizione alla loro riabilitazione e al loro tentativo di riorganizzarsi e di reprimere le masse popolari immigrate e non.
Innervositi dalla giusta opposizione dei compagni che non volevano lasciare la città nelle loro mani, i fascisti e la polizia si sono presentati provocatoriamente davanti alla festa di Resistenza.
Negli scontri con i fascisti e con la polizia che li difendeva sono stati arrestati due compagni e fermati altri due.
Esprimiamo solidarietà ai compagni del Partito dei CARC e dell’ASP che sono stati colpiti dalla repressione della polizia in combutta con i fascisti.
Esprimiamo solidarietà a tutti i compagni che si battono contro il regime borghese e contro i fascisti che lo sostengono.
Le ronde fasciste si combattono soprattutto con le ronde proletarie!
Li abbiamo battuti allora, li batteremo ancora!
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-----Messaggio originale-----
Inviato: domenica 26 luglio 2009 13.39
A: carc.carrara; sezionemassa
Cc: resistenza
Oggetto:
Libertà per i compagni arrestati a Massa.L'antifascismo non si processa. solidarietà con i compagni del P-CARC e dell'ASP arrestati a Massa la notte scorsa.Libertà immediata per Samuele e Alessandro.Solidarietà con i compagni Marco e Rinaldo rilasciati qualche ora fa.
La repressione non ferma le lotte.
Raccogliamo e rilanciamo l'invito a protestare chiamando la Questura di Massa (05854941- 0585494602).
Marco Guglielmi e Valeria Marracino (militanti comunisti ex-carc Modena).
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Sabato 25/07 quattro compagni dei Carc sono stati fermati, pestati e portati alla Questura di Massa dalla polizia in seguito ad uno scontro avvenuto con dei fascisti facenti capo alla ronda SSS organizzata da un esponente locale de La Destra il partito neofascista di Storace.
Le ronde sono chiara esprerssione del moderno fascismo che avanza e che legittima per legge il moderno squadrismo rappresentato dalle ronde stesse.
Qualsiasi antifascista, democratico e libero cittadino ha il dovere di contrastare con tutti i mezzi il pericolo che il nostro paese ricada in un periodo buio com'è stato il ventennio fascista.
Ancora una volta le istituzioni colpiscono gli antifascisti che ieri sera a Massa hanno espresso il loro dissenso verso le squadracce organizzate indicendo una contro ronda proletaria antifascista.
Per questo sono stati repressi dallo stato di polizia italiano e per ore non si hanno avuto notizie dei compagni fermati in questura, inoltre sono state respinte dai carabinieri di massa le denunce di abuso di potere e sequestro di persona.
Contemporaneamente si permetteva ai fascisti di fare saluti romani e cantare cori del ventennio nonchè di andare a provocare i compagni dei Carc alla "Festa di Resistenza" a Marina di Massa.
Al momento in cui scriviamo ci rallegriamo per il rilascio di due compagni.
Esigiamo il rilascio degli altri due compagni ancora in stato di fermo e a cui esprimiamo massima solidarietà.
L'antifascismo non si processa!
Costituire R.A.F. (Reti Antifasciste) ovunque!
Contro le ronde : moderno squadrismo legalizzato ribellarsi è giusto!
Red Block Palermo
26/07/09
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Da: CARC RE [mailto:carc.reggioem a gmail.com]
Inviato: domenica 26 luglio 2009 22.24
A: CARC MS; CARC CN
Oggetto: Solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione!
La sezione di Reggio Emilia del Partito dei CARC esprime la più
sincera solidarietà con i compagni colpiti dalla repressione. Come
nella nostra zona la notte del 28 aprile, sabato 25/07 la polizia
politica ha tentato di fermare un'azione antifascista violando le loro
stesse leggi. Sappiamo bene però che quando il nostro nemico ci
attacca significa che la nostra lotta per il comunismo sta andando
nella direzione giusta! Quindi compagni non abbattiamoci! Rilanciamo
gli effetti della repressione a nostro favore, giochiamo d'attacco!
Reggio sostiene Massa antifascista!
Costruiamo un fronte unito contro la repressione!
La solidarietà è un'arma, usiamola!
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Da:Left Radical of Afghanistan LRA [mailto:lr_afg a yahoo.com]
Inviato: lunedì 27 luglio 2009 9.05
A: CARC CN
Oggetto: Re: Urgent call for Solidarity
Dear comrades of CARC CN
Left Radical of Afghanistan (LRA) express its deep solidarity with comrades Rinaldo and Alessandro of the CARC Party, Marco and Samuele of the ASP. We strongly condemns the Italian police attack on CARC and ASP activists and demand the Italian government to immediately release all the detainees.
Insolidarity
Hanifullah Hanif
LRA- Afghanistan
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Da:Teoria & Prassi [mailto:teoriaeprassi a yahoo.it]
Inviato: lunedì 27 luglio 2009 10.19
A: CARC CN
Oggetto: solidarietà
Piattaforma Comunista esprime solidarietà militante agli antifascisti di Massa colpiti dalla repressione borghese.
Quanto accaduto anticipa ciò che succederà nel prossimo autunno. Con l'approfondirsi della crisi il capitalismo mostrerà sempre più il suo vero volto reazionario e fascista. Ma la tendenza è alla radicalizzazione delle lotte, allo sviluppo della lotta di classe e del movimento comunista in Italia e nel mondo.
Il disegno reazionario del capitale monopolistico finanziario può essere battuto dal fronte unico proletario, con la lotta di massa diretta dalla classe operaia.
Fattore fondamentale nella situazione è la ricostruzione di un partito di classe indipendente e rivoluzionario, basato sul marxismo-leninismo.
Il capitalismo non ha futuro. Il futuro appartiene al socialismo e al comunismo!
Libertà per tutti gli antifascisti!
No al pacchetto sicurezza e alle ronde!
Via dal potere Berlusocni e suoi complici!
Lottiamo per un governo operaio e di tutti gli sfruttati!
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-----Messaggio originale-----
Da: laltralombardia a laltralombardia.it [mailto:laltralombardia a laltralombardia.it]
Inviato: lunedì 27 luglio 2009 12.14
A: CARC CN
Oggetto: Libertà per i compagni. No alle ronde fasciste!
Libertà per i compagni. No alle ronde fasciste
Esprimiamo solidarietà militante ai compagni arrestati. Le
ronde dei fascisti non devono esistere ed é politicamente
giusto contrastarle.
Saluti comunisti
L'altra Lombardia - SU LA TESTA
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Questa volta è veramente troppo,anche per me.
Non si può tacere e rimanere in silenzio con tutto quello che ci sta succedendo intorno, con il clima di degrado culturale in cui versiamo, il pericolo è serio.
Lo Stato che non fa lo Stato, ma si preoccupa prima di pararsi il posteriore con il Lodo Alfano e poi si preoccupa della Sicurezza, quando l’economia, il precariato è in ascesa terrificante. Se lo Stato è preoccupato per la sua sicurezza evidentemente non ha la coscienza a posto e questo mi mette in agitazione. Non bastano le forze armate, la polizia, i servizi segreti , spie di ogni genere, per tutelare la tranquillità del cittadino, no evidentemente no, perché nel nuovo pacchetto sicurezza è stato introdotto un nuovo prodotto in regalo, le Ronde. Vi chiederete, sarà solo nostalgia per qualcuno far riaffiorare gli antichi splendori dello squadrismo per alimentare e far risuscitare il Fascismo.
Certamente pensare che un gruppo di militanti di destra, facenti parte integrante della ronda cittadina di Massa si possa chiamare S.S.S., suona come una provocazione per una città come “MASSA” che è stata ed è una protagonista della Resistenza nazi-fascista. Non posso pensare che dei compagni che manifestano in modo civile il loro dissenso per questa provocazione ( voluta e studiata) vengano picchiati e incarcerati e additati come i soliti estremisti di sinistra. Come non posso pensare che esiste gente che inneggia al nazi-fascismo e la passi liscia, senza un imputazione , allora penso dentro di me che qualcosa non va, non funziona nel verso giusto.
La mia riflessione è quella di un padre di famigli che cerca sempre di far capire ai propri figli quali sono i principi di democrazia e legalità che dovrebbe ispirare la civile convivenza nel nostro paese.
Ma poi mi soffermo a riflettere e penso, può esistere un uomo o più persone che cercano di accendere una miccia e far si che tutto si trasformi in un campo minato o stato di polizia?.
Bene, se il buon giorno si vede al mattina, questa esperienza delle ronde andrebbe soppressa prima di nascere, visto tutti i problemi che anno creato alla bella città di Massa, che come l’Italia non merita questo trattamento. Certamente non è con le ronde che gli italiani saranno più tranquilli, anzi non faranno che accrescere il loro dissenso verso le istituzioni.
Penso che le strade da seguire siano altre non le ronde, solo un radicale cambiamento sociale nel quale tutti gli uomini seguono un obbiettivo sociale - economico uguale per tutti ( non per pochi ) possa veramente dare allo Stato Italiano stabilità e tranquillità economica.
Solidarietà per i compagni.
Antonio
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Continuano ad arrivare messaggi di solidarietà agli antifascisti di Massa.
Facciamo appello a chi non l'ha ancora fatto di espimenre piena solidarietà ai compagni fermati e sotto processo: L'antifascismo non si processa, i fascisti si!!!
Trasformiamo questo processo in un atto di accusa contro il governo di fascisti padroni ed alti prelati che stanno facendo, del nostro paese, un paese fascista e che vogliono trasformare le giuste lotte per non pagare noi la crisi dei padroni, in mobilitazioni reazionarie, per mettere tutti contro tutti: Italiani contro immigrati; occupati contro disoccupati e cass' integrati; lavoratori del pubblico impiego contro precari; poveri contro altri poveri: Questa è la linia di mobilitazione reazionaria che stanno tentando di far passare con le squadracce fasciste (ronde SSS) e con la crisi economica, ambientale, culturale, e politica in cui ci hanno infognato padroni e loro servi politici destri e "sinistri".
Collettivo "Iqbal Masih" Lecce
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(nuovo)Partito comunista italiano
Commissione Provvisoria del Comitato Centrale
Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net
http://www.nuovopci.it
e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com
Delegazione: BP3 4, rue Lénine 93451 L'Île St Denis (Francia)
e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it
Comunicato CP 17/09 - 27 luglio 2009
Il (nuovo)Partito comunista italiano chiama tutti i comunisti, tutti i lavoratori avanzati, gli antifascisti e i sinceri democratici alla solidarietà con i compagni della Ronda proletaria antifascista e antirazzista di Massa!
Sabato sera 25 luglio la polizia e i carabinieri di Massa e Carrara sono intervenuti a spalleggiare i fascisti delle SSS, una ronda fascista che da un po’ di tempo inquina la vita della zona. Al termine del loro intervento a protezione dei fascisti, la polizia e i carabinieri hanno fermato quattro compagni. Due sono stati arrestati per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e saranno probabilmente sottoposti a processo.
Manifestare la propria solidarietà con prese di posizione pubbliche di plauso alle ronde proletarie e di condanna della polizia e dei carabinieri, spalleggiatori dei fascisti!
La rinascita e l’arroganza dello squadre fasciste e razziste si aggiungono allo spaccio, alla disoccupazione, al degrado dell’ambiente, alla miseria, alla fase terminale della crisi generale del capitalismo a rendere più difficile la vita delle masse popolari. È un aspetto del marasma in cui la borghesia imperialista e il clero ci hanno condotto e ogni giorno più ci affondano. La riabilitazione del fascismo promossa dalla borghesia di destra e di sinistra e dal Vaticano ha preparato il terreno.
Ognuno di noi può dare il suo contributo per porre fine alla crisi generale del capitalismo e con essa alla rinascita delle squadre fasciste e razziste. Dobbiamo promuovere un’organizzazione capillare delle masse popolari. Dobbiamo aggregare le organizzazioni operaie e popolari attorno al partito comunista. Dobbiamo consolidare e rafforzare il Partito comunista che promuove la mobilitazione delle masse popolari per instaurare il socialismo.
Le ronde proletarie antifasciste e antirazziste sono un ottimo strumento di organizzazione delle masse popolari!
Promuoverne capillarmente la formazione di ronde proletarie antifasciste e antirazziste!
Per informazioni, prese di posizione e partecipazione a iniziative di solidarietà far capo all’ASP <info a solidarietaproletaria.org> o al Partito dei CARC <resistenza a carc.it>
Allegato - Comunicato - appello lanciato l’11 marzo 2009 dal (n)PCI alla creazione di ronde proletarie antifasciste e antirazziste
Per creare le condizioni di una vita dignitosa in un ambiente sicuro e pulito,
contro le ronde dei fascisti, dei razzisti della Lega Nord e degli sbirri,
sostenere, promuovere e organizzare ronde popolari!
Il degrado economico, intellettuale, morale, sociale e ambientale dei quartieri e del territorio è una questione di classe!
Non è nei quartieri dei ricchi, nei parchi, nelle ville e nelle tenute dei borghesi, del clero e dei ricchi che dilagano degrado, delinquenza e inquinamento!
È nei quartieri e nelle periferie dove vivono i lavoratori e le masse popolari che domina l’insicurezza, la vita è diventata difficile e lo diventa ogni giorno di più!
Il degrado, la delinquenza, i traffici loschi, l’usura, l’abbrutimento, l’ignoranza, la miseria e l’inquinamento sono un problema di classe come i bassi salari, la disoccupazione, il lavoro precario, il lavoro nero, i ritmi e gli orari di lavoro, gli incidenti sul lavoro, gli “omicidi bianchi” e le malattie professionali!
I ricchi, i borghesi e i prelati si occupano del degrado dei quartieri e del territorio solo per fomentare la divisione e la guerra tra le masse popolari!
Le ronde dei fascisti, dei razzisti della Lega Nord e degli sbirri fanno capo ai padroni e al clero e non metteranno fine al degrado dei quartieri e del territorio. Al massimo lo sposteranno da un quartiere all’altro, portando così le masse popolari di un quartiere, di una zona, di una città a mettersi contro le masse popolari di altri quartieri, zone e città, come già i padroni cercano di mettere gli operai di una fabbrica in contrasto con quelli di un’altra per fregare gli uni e gli altri!
Che i comunisti e gli operai avanzati, gli elementi avanzati delle altre classi delle masse popolare e i sinceri democratici promuovano e sostengano in ogni circostanza, in ogni modo e con ogni mezzo la formazione di ronde popolari e di altre organizzazioni di resistenza e di lotta e la loro attività per mobilitare e guidare le masse popolari
a far fronte da subito agli effetti più gravi della crisi,
a mettere fine al degrado economico, intellettuale, morale, sociale e ambientale dei quartieri popolai e del territorio,
a farla finita con lo squadrismo fascista e razzista, con le prepotenze del Vaticano, degli imperialisti USA, dei gruppi sionisti, dei padroni, degli speculatori, degli usurai laici e clericali e delle Organizzazioni Criminali,
a promuovere benessere economico, relazioni sociali, servizi pubblici, attività sportive, iniziative culturali e tutte le altre condizioni di una vita dignitosa,
a impedire il dilagare del razzismo e della mobilitazione reazionaria, promuovendo aggregazione sociale, solidarietà e lotta comune contro la borghesia, il clero, le Autorità e l’ordinamento sociale che essi impongono!
La banda guidata dal mafioso Berlusconi, dai fascisti e dai razzisti della Lega Nord suoi alleati ha deciso di adottare una nuova misura sfruttando il degrado prodotto dal suo ordinamento sociale: mobilitare una parte delle masse popolari e alcuni suoi servitori ed ex servitori per costituire ronde che pattuglino il territorio, i quartieri, le strade e i parchi delle nostre città “per far fronte alla violenza e allo stato di insicurezza in cui vivono i cittadini italiani”. Così la banda Berlusconi ha spiegato le ragioni del decreto legge 23.02.09 n.11 sulla sicurezza appena approvato dal governo.
Questo decreto è una misura più volte caldeggiata da vari esponenti della banda Berlusconi e già da tempo messa in atto da fascisti e razzisti della Lega Nord, ben prima che essa venisse formalizzata dal governo. Essa fa parte delle varie misure con cui la borghesia imperialista del nostro paese cerca di salvare i suoi interessi e privilegi e il suo potere di fronte alla crisi generale del sistema capitalista. Al di là di come viene presentata dai rappresentanti della destra borghese, è una misura finalizzata a spiare, controllare, intimorire e reprimere le masse popolari.
Solo collateralmente essa scoraggerà anche alcuni episodi di violenza in alcune strade, parchi e quartieri e farà spostare i traffici e le altre attività losche in altre strade, parchi e quartieri.
Certo non impedirà di soffrire e di morire di fame, di freddo, di miseria, di solitudine e di disoccupazione.
Certo non impedirà il 90% delle violenze sulle donne, sui bambini e sugli anziani poiché esse si perpetrano nelle case e nei locali privati al sicuro da occhi indiscreti. Violenze che la borghesia alimenta con la cultura repressiva, fascista, maschilista e clericale e rispetto alle quali abbandona le vittime al loro destino. Solo quando autori veri o presunti sono stranieri poveri e prima ancora di aver dimostrato la loro reale colpevolezza, allora i media borghesi danno fiato alle trombe, incitando alla caccia all’immigrato.
I ricchi, i borghesi e i prelati si occupano del degrado della vita delle masse popolari solo per fomentare la divisione e la guerra tra le masse popolari.
L’ordinamento sociale borghese, in particolare con l’accelerarsi della sua crisi generale, in ogni angolo del mondo sta gettando le masse popolari in una condizione di miseria materiale e spirituale (economica, intellettuale, morale, sociale e ambientale) senza precedenti. La borghesia imperialista in ogni angolo del mondo conduce contro le masse popolari una guerra di sterminio non dichiarata che diventa di giorno in giorno più feroce. Miliardi di esseri umani sono esuberi per la borghesia, non le servono per produrre profitti. La guerra, la miseria e la devastazione ambientale spingono milioni e milioni di esseri umani a cercare di salvarsi fuggendo alla disperata dal loro paese, nella speranza di trovare una via di salvezza da una morte certa per fame, per malattie curabili, negli scontri tra bande promosse, strumentalizzate e foraggiate dagli imperialisti o sotto le bombe degli stessi imperialisti. La borghesia imperialista costringe molti di
loro a vivere una vita da schiavi o da prostitute e a servire nei suoi loschi traffici di organi, di droghe, di documenti e d’altro.
Un pugno di parassiti dell’oligarchia finanziaria e di prelati pretende di fare il bello e il cattivo tempo, di dirigere la società. Ma non riesce a fare altro che mandare il mondo in rovina e impedire che la stragrande maggioranza dell’umanità risolva i problemi della sua esistenza.
L’abbrutimento, l’emarginazione e l’ignoranza di cui attualmente è preda una vasta parte delle masse popolari, non sono altro che lo specchio in cui si riflette l’arretratezza delle relazioni sociali che gli sfruttatori borghesi e il clero incarnano e impongono. Essi sono i rappresentanti più illustri e i responsabili maggiori della violenza, dell’avidità, dell’indifferenza, della grettezza delle relazioni umane e se ne arricchiscono. Nemmeno tra loro sono in grado di mettersi d’accordo. Ognuno di loro mira a valorizzare il suo capitale costi quel che costi, trascinando le masse popolari nella loro guerra tra bande. Per loro la legge della vita è la legge della giungla. La ricchezza è il fine ultimo dell’esistenza. La vita delle masse popolari è solo un mezzo per arricchirsi.
La coesione sociale che questi parassiti riescono ad imporre è la coesione nello sfruttamento, la costrizione di miliardi di individui ad una vita di stenti in un ambiente degradato in cui non ci sono né lavoro, né casa, né servizi per tutti. La coesione sociale che riescono a promuovere si chiama in realtà guerra tra poveri.
Con questi sfruttatori e parassiti, prelati e Autorità al seguito, non è possibile risolvere nemmeno i problemi più semplici come curare malattie curabili, eliminare la fame nel mondo mentre si mandano al macero tonnellate di cibo, dare una casa a tutti, permettere ad ogni individuo di dare il proprio contributo al benessere collettivo, usare energie meno inquinanti che pur sono disponibili. Figuriamoci se questa schiera di capitalisti, di ricchi, di prelati e di parassiti può dare soluzione ai gravi e urgenti problemi che la crisi del loro ordinamento sociale impone!
Il degrado ambientale è una conseguenza inevitabile dell’ordinamento sociale borghese. Per i capitalisti un’attività produttiva che non li fa arricchire, una fabbrica da cui non riescono a ricavare enormi e crescenti profitti, è una cosa da abbandonare. Così viviamo circondati da immense rovine di vecchie fabbriche abbandonate, di zone industriali in rovina.
Dove l’attività produttiva invece gonfia le tasche dei padroni, questi sono disposti a tutto pur di tenerla in piedi. Che importa se produce cose inutili o dannose? Che importa se inquina e devasta il territorio? Che importa se vi muoiono centinaia di operai? Basta che produca profitto!
I quartieri che i capitalisti fanno costruire per i proletari e per le loro famiglie, non sono altro che depositi di mano d’opera. Che importa se sono sporchi, mal serviti, inquinati e invivibili? L’importante è che costino poco, perché è poco il salario che i padroni danno agli operai per vivere.
L’usura e la speculazione edilizia sono il motore della “gestione” della vita sociale delle masse sotto la direzione della borghesia. Nel nostro paese la Chiesa Cattolica è il più grande proprietario di terreni e di case.
I servizi sociali per le masse popolari (salute, educazione, trasporti, ambiente pulito) sono un costo da ridurre il più possibile, perché esso ostacola il libero sfruttamento della forza lavoro, ostacola l’estorsione di profitti dal lavoro dei proletari.
Gli effetti nefasti di questo ordinamento sociale e in particolare del tentativo di tenerlo in piedi a tutti i costi, ricadono e ricadranno sempre sulle masse popolari.
La borghesia imperialista del nostro paese concorre, a sostegno e sotto la direzione degli imperialisti USA, UE, dei sionisti e del Vaticano, al saccheggio dei paesi oppressi e degli ex paesi socialisti. In Italia sfrutta anche gli “effetti collaterali” che da esso derivano.
In buona sostanza la borghesia non può tenere in piedi il suo ordinamento sociale che facendo raschiare il fondo del barile alle masse popolari, cioè facendo pagare ad esse, costi quel che costi, il prezzo del suo mantenimento.
Senza il dominio di quel pugno di parassiti e con un più avanzato ordinamento sociale (il socialismo), l’umanità potrà uscire dal marasma attuale e progredire ulteriormente nel suo sviluppo.
La conoscenza, la tecnologia, le concezioni e i sentimenti che ha raggiunto, permettono all’umanità di porre fine allo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, di migliorare enormemente le condizioni materiali e spirituali in ogni angolo del mondo, utilizzando scientificamente le più che abbondanti risorse di cui il pianeta dispone salvaguardando anche l’ambiente.
L’unico vero impedimento al progresso dell’umanità è il permanere del dominio della borghesia e del clero sulla società e l’accanimento terapeutico con cui essi tentano di tenere in piedi il capitalismo.
La borghesia imperialista basa la sua esistenza sullo sfruttamento delle masse popolari. Ogni misura che essa mette in campo per far fronte alla crisi del suo ordinamento sociale deve basarsi sulla divisione delle masse popolari e sulla lotta tra di esse. La borghesia non può alimentare l’unità delle masse popolari, non può favorire la loro coesione per far fronte collettivamente ai problemi della loro vita. Deve anzi scoraggiarla e reprimerla sul nascere.
Nella misura in cui le masse popolari sono unite e organizzate esse sono in grado di risolvere direttamente i problemi della loro esistenza. Esse possono fare a meno dei padroni, possono fare a meno della borghesia. Quindi, prima o poi, trovano la via per sbarazzarsene. Per questo la borghesia alimenta con ogni mezzo la divisione e i conflitti tra le masse popolari, l’arrivismo, l’individualismo, il razzismo.
Le risse, i pestaggi, i furti, gli stupri e la violenza in generale, sono il prodotto di questo stato di cose e peggioreranno finché ad occuparsene saranno la borghesia e il clero. Le soluzioni che la borghesia e il clero mettono in campo per risolvere il problema della sicurezza, ruotano infatti su una contraddizione insanabile, che si alimenta continuamente.
Da una parte il permanere di questo ordinamento sociale da trogloditi comporta il perpetuarsi delle cause che generano la miseria e la violenza.
Dall’altra la borghesia teme la mobilitazione delle masse popolari per far fronte allo stato di degrado. Deve assolutamente evitare che tale mobilitazione si trasformi in un rafforzamento della coesione e dell’indipendenza delle masse popolari, nella presa di coscienza delle masse di potersela cavare meglio eliminando la borghesia e il clero.
La borghesia teme che la mobilitazione reazionaria delle masse da lei stessa messa in campo si trasformi in mobilitazione rivoluzionaria. Ronde sì, ma con il lasciapassare delle forze ufficiali della repressione. Ronde sì, ma non quelle organizzate dai comunisti. Ronde sì, ma di ex sbirri, di fascisti e di razzisti della Lega Nord per tenere divise le masse indicando nell’immigrato, nel rom, nel tossicodipendente, nel senzatetto, ecc. la causa delle sofferenze delle masse, allontanando così dalla borghesia l’indignazione crescente tra le masse e orientandola contro altri strati delle masse stesse.
I fatti di Napoli e del G8 a Genova nel 2001, l’assassinio di Dax nel 2003 a Milano per mano fascista, le aggressioni a Bergamo nel 2005 per mano fascista, l’assassinio di Federico Aldrovandi nel 2005aFerrara per mano della polizia, gli scontri del marzo 2006 a Milano, gli accoltellamenti e le aggressioni squadriste di Roma e Napoli e decine e decine di altri episodi fino ad arrivare ai fatti di Bergamo del primo marzo scorso, dimostrano quale libertà e protezione la polizia riserva ai fascisti e quale violenza riserva ai compagni e a tutti coloro che manifestano contro questo Stato borghese.
Nell’ultimo anno le misure di controllo e di repressione messe in campo dalla borghesia si sono moltiplicate. Telecamere, schedature, intercettazioni, perquisizioni, intimidazioni e arresti contro comunisti, antimperialisti, anarchici, sindacalisti, ecc. Un arsenale di attrezzature e miliardi di euro spesi per impedire che le masse popolari trovino i loro punti di riferimento, consolidino con essi il loro legame e inizino ad organizzarsi per far fronte, fuori e contro il controllo della borghesia, ai problemi che la crisi comporta.
Le ronde promosse dalla banda Berlusconi e già da tempo messe in campo dalla Lega Nord non sono altro che uno degli ultimi capitoli della “democrazia” borghese. Con le ronde di fascisti, ex sbirri e razzisti della Lega Nord, gli apparati repressivi arrivano dove le forze regolari della repressione non arrivano e possono scaricare su forze irregolari anche la responsabilità di aggressioni e pestaggi delle forze regolari.
Le ronde organizzate dalla banda di parassiti, sfruttatori, fascisti e razzisti raccolta intorno a Berlusconi, non cambieranno di una virgola il degrado sociale ed ambientale in cui la borghesia ha gettato le città, i quartieri popolari, i parchi pubblici e il territorio. Il degrado anzi peggiorerà perche crescerà la disoccupazione, la miseria e la disperazione; perché aumenteranno le guerre e la devastazione dei paesi oppressi ed ex socialisti e quindi crescerà la già enorme ondata di disperati che si riversa sui paesi imperialisti come il nostro.
Se anche le ronde contribuiranno a ridurre in alcune zone violenze, stupri, borseggi, molestie, ecc., questi cresceranno in altre, perché continueranno a crescere le cause di questi fenomeni di degrado sociale. La natura xenofoba e fascista delle ronde stesse non farà che alimentare tra le masse la divisione e l’odio razziale.
Le masse popolari hanno già incominciato a mobilitarsi, ma possono organizzarsi e far fronte assai meglio di quanto fanno oggi alla condizione di abbrutimento in cui la crisi del sistema capitalista ci ha spinto.
Vi sono mille segnali della volontà e della capacità di iniziativa delle masse popolari per far fronte al degrado delle città, dei quartieri e del territorio. Numerosi comitati di cittadini si occupano non solo di controllare le zone in cui vivono, promuovendo la coesione sociale e l’aggregazione delle masse. Decine e decine di centri sociali offrono ai giovani spazi di autogestione e di vita collettiva. Ronde operaie presidiano, controllano e denunciano la mancanza di condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro. Organismi popolari aggregano e mobilitano le masse popolari fornendo loro una base per occuparsi direttamente dei loro problemi senza dover ricorrere agli sbirri. Contro le ronde dei fascisti e dei razzisti della Lega Nord e contro le bande di fascisti che scorrazzano per le città pestando e violentando, sorgono sempre più numerosi i gruppi di compagni, di militanti comunisti, di antifascisti e anarchici che si oppongono alla
militarizzazione e alla fascistizzazione del territorio.
A Bergamo, Prato, Padova e in varie altre città si moltiplicano le iniziative popolari contro le ronde fasciste e dei razzisti della Lega Nord e contro gli sbirri: sorgono ovunque ronde di proletari. Sono tutte iniziative che dimostrano che le masse popolari vogliono fare a meno di questi figuri collusi con i caporioni della borghesia imperialista, veri responsabili del degrado sociale e ambientale. Sono iniziative che dimostrano inoltre che gli elementi più avanzati delle masse popolari vogliono e sono capaci di organizzarsi per migliorare le loro condizioni di vita e il loro ambiente.
Sono iniziative che tutti i comunisti devono sostenere, valorizzare e promuovere!
Le masse popolari italiane, sia autoctone che immigrate, hanno ben ragione di protestare contro l’insicurezza, il degrado ambientale e la miseria in cui la borghesia, gli speculatori e il clero le costringono a vivere. Hanno anche ben ragione a non nutrire alcuna fiducia nelle misure messe in campo dalla banda Berlusconi e ad ostacolarle in ogni modo.
Anche gli elementi delle masse popolari che oggi partecipano alle ronde organizzate dai fascisti, dai razzisti della Lega Nord e dagli sbirri, se non si abbrutiscono e corrompono, rimarranno amaramente delusi dei risultati delle misure messe in campo dalla banda Berlusconi.
Persino tra la polizia, i carabinieri e le altre forze regolari della repressione, nonostante la selezione d’ingresso, ci sono individui che non accettano di abbrutirsi quanto esigono i compiti che la borghesia e il clero assegnano loro.
La borghesia non ci tirerà fuori dal pantano in cui ci ha gettato e in cui ogni giorno sempre più ci affonda!
Solo un governo di emergenza costituito dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari può prendere le misure più ovvie e più urgenti per far fronte alla crisi del sistema capitalista.
Le masse popolari organizzate possono fin da subito prendere alcune misure d’emergenza per far fronte agli effetti più devastanti della crisi. Queste misure si riassumono in:
1. assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa);
2. distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi;
3. assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato);
4. eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l’uomo o per l’ambiente, assegnando alle aziende altri compiti;
5. avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva;
6. stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.
Le masse popolari organizzandosi non solo possono far fronte alla crisi e tutelare i loro interessi immediati, ma sono anche in grado di alimentare un clima di solidarietà diffuso e potente.
Già da subito le organizzazioni operaie e delle masse popolari possono fare di più e molto meglio di quanto già fanno per difendere i loro quartieri, i loro parchi, le loro città e il territorio dal degrado, dalla violenza e dall’inquinamento generati dalla borghesia, dagli speculatori, dalle Organizzazioni Criminali, dal clero e dai loro servi.
Organizziamo ronde popolari per difendere il nostro territorio dalla borghesia, dal clero, dalle Autorità e dalle Organizzazioni Criminali, per imporre servizi e condizioni civili di vita, per impedire il pattugliamento dei fascisti, dei razzisti della Lega Nord e degli sbirri!
La crisi generale del capitalismo richiede soluzioni d’emergenza!
Facciamo in modo che esse aprano la via all’instaurazione del socialismo e al superamento definitivo del capitalismo!
Le organizzazioni operaie e le organizzazioni popolari devono costituire un governo d’emergenza!
Cacciamo il governo Berlusconi!
Instauriamo un governo di Blocco Popolare!
Che tutti quelli che sono già convinti che questa è la via d’uscita dalla crisi del capitalismo, si uniscano, si organizzino e la propagandino, in primo luogo tra gli operai avanzati e gli elementi avanzati delle altre classi delle masse popolari!
Un governo di Blocco Popolare formato e sostenuto dalle organizzazioni operaie e dalle organizzazioni popolari sparse nel territorio, deve prendere in mano il paese!
Le grandi aziende non devono più essere dei padroni!
Le grandi aziende devono essere dei lavoratori e del loro nuovo Stato!
Alle piccole aziende il governo di Blocco Popolare affiderà commesse perché producano quanto necessario e assegnerà loro tutti i rifornimenti di cui hanno bisogno!
Le aziende non devono più produrre profitti! Devono produrre beni e servizi per chi lavora! Tutta la società deve essere riorganizzata in conformità con questa nuova base!
Compagni, operai, proletari, donne e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano!
Partecipate alla campagna di organizzazione del Partito, costituite in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito!
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IL COLLETTIVO "IQBAL MASIH" DI LECCE
INVITA TUTTE LE FORZE ANTIFASCISTE E SINCERAMENTE
DEMOCRATICHE AD ESPRIMERE LA PROPRIA SOLIDARIETA' AI
COMPAGNI DELL'ASP E DEL CARC DI MASSA, COLPITI IERI SERA
DALLA REPRESSIONE FASCISTA DELLA QUESTURA DI MASSA.
NON POSSIAMO RESTARE INDIFFERENTI DI FRONTE A QUESTO
VERO E PROPRIO ATTACCO AI DIRITTI COSTITUZIONALI PORTATI
AVANTI DA QUESTO GOVERNO REAZIONARIO, NESSUNO DEVE
RESTARE IN SILENZIO.
DI ALCUNI COMPAGNI FERMATI, NON SI HANNO NOTIZIE DA IERI
SERA, MALGRADO ALLA QUESTURA DI MASSA (A LORO STESSO
DIRE) STIANO ARRIVANDO PROTESTE E RICHIESTE DI
INFORMAZIONI IN MERITO ALLE CONDIZIONI DEL COMPAGNO,
ALESSANDRO DE MAIO, DA TUTTA ITALIA.
LA QUESTURA SI STA COMPORTANDO PROPRIO COME SE
FOSSIMO GIA' IN UN REGIME FASCISTA.
DOPO ABU OMAR E LA DEçAPARIZIONE DEL PALESTINESE, Maged Youssef al Molky, NON
C'E' PIU' ALCUN FRENO ALLA DERIVA FASCISTA REAZIONARIA E ARROGANTE DEL
REGIME BERLUSCONIANO.
ALLE RICHIESTE DI INFORMAZIONI SULLE CONDIZIONI DEL COMPAGNO FERMATO
RISPONDONO CON ARROGANZA E FARE AUTORITARIO: " CHI E' LEI; NON SAPPIAMO
NULLA; TELEFONATE ALLA QUESTURA DI LECCE." COSI HANNO RISPOSTO AD ALCUNI
COMPAGNI DEL NOSTRO COLLETTIVO.
STANNO SUPERANDO OGNI LIMITE, CHI E' SINCERAMENTE DEMOCRATICO NON PUO'
RESTARE ALLA FINESTRA A GUARDARE.
FACCIAMO APPELLI E PROTESTE; INOLTRIAMO IL COMUNICATO DELL'ASP PIU SOTTO
RIPORTATO: LA SOLIDARIETA' E' UN ARMA, USIAMOLA!!!
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Comunicato 26.07.09 in solidarietà ai compagni di Massa :
SOLIIDARIETA’ AI COMPAGNI DELL’ASP E DEL PARTITO DEI CARC SELVAGGIAMENTE PESTATI DAGLI SBIRRI DELLA QUESTURA DI MASSA.
CONTRO LE RONDE FASCISTE CHE FOMENTANO ODIO RAZZIALE E UN’INUTILE GUERRA TRA POVERE.
CANALIZZIAMO LE NOSTRE FORZE CONTRO CHI CI OPPRIME, PER UN MONDO IN CUI NON VI SIANO PIU’ NE’ SFRUTTATI NE’ SFRUTTATORI.
In qualità di presidente della Consulta Giovanile di Quarto (NA), a nome di tutti i giovani del territorio mi sento di esprimere massima solidarietà ai compagni di Massa selvaggiamente picchiati ieri 25.07.09 dagli sbirri durante una ronda antifascista.
Nella fase in cui ci troviamo, crisi terminale del sistema capitalista, la borghesia cerca in tutti i modi di mantenere l’ordine attraverso un regime reazionario, ciò ce ne accorgiamo giorno dopo giorno : decreto sicurezza, ronde fasciste, poliziotti che picchiano in maniera indisturbata chiunque esprima una voce fuori dal coro. In tale contesto è da inquadrare il fermo e la conseguente aggressione fatta ai compagni di massa, i quali per lo stato fascista in cui viviamo hanno avuto come colpa quella di difendere la nostra costituzione antifascista, scritta con il sangue versato da tutti quei partigiani,comunisti,antifascisti, che decisero di abbandonare tutto per andare a combattere sulle montagne; evidentemente in un periodo in cui in parlamento c’è chi paragona i repubblichini di salò ai partigiani, compagni che praticano l’antifascismo, sono particolarmente scomodi e devono essere intimoriti e fermati.
Esprimo dunque la massima solidarietà ai compagni di massa, i quali sono stati vittime dell’ennesimo abuso di stato solo perché antifascisti.
Perché qualsiasi forma repressiva e intimidatoria, non farà fare un solo passo indietro ai compagni, ma rafforzerà solo la nostra lotta, la lotta di tutti gli oppressi della terra, la lotta che ci porterà definitivamente a spezzare le catene che ci stringono, per far sorgere definitivamente il sole dell’avvenire.
LA SOLIDARIETA’ E’ UN’ARMA, USIAMOLA.
LIBERTA’ PER GLI ANTIFASCISTI DI MASSA.
CONTRO FASCISMO E RAZZISMO, SULLA PELLE IL SUDORE HA LO STESSO COLORE.
FAREMO DELL’ITALIA UN NUOVO PAESE SOCIALISTA
Giorgio Rollin
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esprimiamo solidarietà agli antifascisti di massa colpiti dalla repressione
chiediamo immediata liberazione dei compagni
proletari comunisti
-------------- parte successiva --------------
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Bsf