[Bsf] I: Farla finita con fascisti, razzisti e fomentatori dell'odio e della guerra tra le masse è possibile costruendo nuove e più avanzate relazioni sociali, il socialismo!

Cristian Bodei cristianbodei a yahoo.it
Mar 28 Lug 2009 20:59:09 CEST





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Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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e-mail: resistenza a carc.it – sito: www.carc.it
Direzione Nazionale
 
 
Comunicato DN del 28.07.2009
 
 
Contrastare la mobilitazione reazionaria è possibile e dipende da ognuno di noi!
Farla finita con fascisti, razzisti e fomentatori dell’odio e della guerra tra le masse è possibile costruendo nuove e più avanzate relazioni sociali, il socialismo!
 
Contro il proliferare delle squadre fasciste e razziste fomentato dalla banda di reazionari che governa il nostro Paese (i fascisti e i razzisti raccolti nel governo Berlusconi, gli apparati polizieschi e parapolizieschi legali e illegali) dobbiamo organizzarci, mobilitare gli antifascisti, gli immigrati, i sinceri democratici a dar vita a ronde popolari antifasciste e antirazziste. Questo è il principale insegnamento e frutto che traiamo dall’esperienza e dalla lotta che in questi giorni il Partito dei CARC e l’ASP hanno condotto nella città di Massa contro le ronde di fascisti e razzisti.
I lavoratori, i giovani e gli immigrati possono invertire il corso degli eventi, possono costringere i reazionari a rimangiarsi le misure repressive e razziste del ministro Maroni e dalla sua combriccola. 
I sindaci (e gli altri amministratori) veramente democratici devono schierarsi apertamente, come ha fatto il sindaco di Massa, contro le ronde e attivarsi per impedire l’applicazione sul proprio territorio delle misure fasciste contenute nel  “ pacchetto sicurezza”.
Possiamo e dobbiamo contrastare e ritorcere contro la banda Berlusconi la guerra tra lavoratori e  tra poveri che sta mettendo in atto per cercare di deviare l’organizzazione e la mobilitazione delle masse popolari contro i reali artefici del marasma economico e sociale che costringe milioni di individui ad una vita di stenti, di sopraffazione e miseria.  
Il degrado economico, sociale e ambientale dei quartieri e del territorio come la delinquenza, l’usura, l’ignoranza, le violenze sulle donne, i morti sul lavoro sono il prodotto della gestione dell’attuale società da parte di una banda di capitalisti parassiti, speculatori  e ruffiani. 
Le organizzazioni fasciste e razziste sono le strutture attraverso le quali ricchi, borghesi e cardinali hanno da sempre arruolato e intruppato gli elementi più arretrati, deviati e abbrutiti delle masse popolari per fomentare la divisione e l’odio tra le masse, per scatenarli contro altri elementi delle masse o per condurre guerre di aggressioni contro altri popoli.  In questo senso i fascisti e i razzisti sono stati da sempre giustamente definiti “servi dei padroni”.
Lottare contro il fascismo e il razzismo è giusto, possibile ed è indispensabile. E’ una misura concreta per far fronte al degrado morale e materiale dell’attuale società. E’ una misura concreta per contrastare sfiducia, rassegnazione e demoralizzazione che la sinistra borghese spande a piene mani tra le nostre file. Ogni comunista, ogni sincero democratico non è tale se non conduce una decisa lotta contro i fascisti e gli altri reazionari, se non si mobilita concretamente con gli altri lavoratori, giovani e immigrati per lottare contro le misure che il governo della banda Berlusconi prende contro le masse popolari italiane e immigrate, per sviluppare la più ampia denuncia delle provocazioni, intimidazioni e violenze che vengono perpetrate ogni giorno contro le masse popolari, per raccogliere e organizzare la più vasta e ampia solidarietà verso quanti sono colpiti da varie forme di repressione.
Gli esponenti politici dei partiti di “opposizione” alla banda Berlusconi (a partire dal PRC, PdCI) possono veramente dimostrare di essere contro questa manica di reazionari, fascisti e razzisti promuovendo e partecipando alle mobilitazioni antifasciste e sviluppando forme di solidarietà concreta con i compagni colpiti dalla repressione. Il tempo delle chiacchiere  e dell’antifascismo di facciata è finito.  
Dobbiamo e possiamo farla finita con gli squadristi fascisti e razzisti, con le prepotenze e le angherie dei padroni, degli speculatori, delle organizzazioni criminali, del clero. Dobbiamo e possiamo  organizzarci per strappare le redini del potere a questa manica di criminali e promuovere nuove relazioni sociali che assicurino a lavoratori, giovani e pensionati condizioni di vita dignitose e che promuovano lo sviluppo morale e intellettuale di ogni persona. Le organizzazioni operaie e popolari possono e devono formare un loro governo, un governo di Blocco Popolare. Un governo composto e promosso da quanti vogliono veramente far fronte alla fase terminale della seconda crisi generale del capitalismo e alla mobilitazione reazionaria che la destra reazionaria fomenta. Un governo che metta in atto misure concrete per far sì che la crisi non venga pagata dai lavoratori, per far sì che nessun lavoratore sia licenziato e che nessuna azienda sia chiusa. Un
 governo che apra la strada all’instaurazione di nuove e più avanzate relazioni sociali, il socialismo. 
Le ronde proletarie antifasciste e antirazziste, come quella promossa dai compagni a Massa, sono un ottimo strumento di organizzazione delle masse popolari, sono un ottimo strumento per contrastare realmente la mobilitazione reazionaria e per creare le condizioni per l’instaurazione del governo del Blocco Popolare.
 
La mobilitazione e la solidarietà costringono le autorità a fare passi indietro e a indietreggiare!
Ringraziamo tutti quelli che si sono mobilitati e hanno sviluppato forme concrete di solidarietà! 
Mandiamo a casa la banda Berlusconi e il suo stuolo di fascisti, mafiosi, alti prelati!
10, 100, 1000 ronde popolari contro i fascisti e i razzisti!
Non pagheremo noi la crisi dei padroni: autorganizziamoci, costruiamo un governo di Blocco Popolare! 
Facciamo dell’Italia un nuovo paese socialista!


      
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