[Bsf] Comunicato della Rete nazionale Disarmiamoli
stefano mori
stefanomori2 a tele2.it
Mer 29 Lug 2009 22:42:56 CEST
La maggioranza della popolazione italiana conferma che vuole il ritiro delle
truppe italiane dall'Afghanistan
La guerra della discordia e dei politici buoni per tutte le stagioni.
Comunicato della Rete nazionale Disarmiamoli
www.disarmiamoli.org info a disarmiamoli.org Indirizzo e-mail protetto dal
bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 3381028120 3384014989
Tempi bui per la NATO in Afghanistan. Gli alleati più “granitici” vacillano
sotto i colpi della resistenza.
L’esecutivo Berlusconi - numericamente tra i più stabili d’Europa - si
divide sul mantenimento delle truppe professionali nelle aree del conflitto.
Così il sempreverde Bossi, preoccupato di portare quante più risorse
possibili nelle casse delle morenti piccole e medie imprese del Nord, lancia
la parola d’ordine del “tutti a casa”, costringendo per mezza giornata
politici di centro – destra – sinistra a distrarsi da congiure di palazzo o
di corrente, vacanze, veline ed “escort” per levar compatti gli scudi in
difesa della sacra missione di Finmeccanica, IVECO ed ENI, al lavoro per
rifornire truppe e popolazioni di mezzi militari più potenti e gas caucasico
Fa specie - in questo vociare sconcio di una classe politica unita nella
guerra e per la guerra - la “vibrante” dichiarazione di Paolo Cento ed
Elettra Deiana per il “….ritorno del problema Afghanistan in Parlamento”
(pag. 4 de “La Stampa” del 27.7.09).
Vorremmo ricordare ai due esponenti neovendoliani che per due anni il
“problema Afghanistan” è stato oggetto di discussione in un Parlamento
dominato da un governo che li vedeva attivamente partecipi. Anni nei quali
Cento e Deiana passavano il tempo a coprire e legittimare politiche a causa
delle quali l’Italia è caduta nelle mani di una destra tra le più
reazionarie e forcaiole del mondo.
A ognuno le sue responsabilità, a nessun popolo l’augurio di avere a che
fare con un ceto politico potenzialmente utile per tutte le stagioni, ieri
al fianco dei massacratori, oggi in recupero al fianco dei massacrati,
domani con tutta probabilità di nuovo con i primi. È solo una questione di
status e di collocazione congiunturale.
Gli afgani intanto continuano a morire ma non demordono, costringendo - con
le loro secolari tattiche di guerriglia - la più potente coalizione militare
della storia a scendere a patti, a cambiare strategie, a progettare exit
strategy lastricate di sangue e terrore, ordinate oggi dal democratico Obama
fatua speranza di tante anime belle in giro per il mondo.
In queste ore le agenzie di stampa parlano di tregua in alcune zone del
conflitto. Probabilmente non conosceremo mai i termini ed i costi di questa
tregua per gli aggressori, ma con tutta evidenza essa è il prodotto di un
rapporto di forza imposto dalla guerriglia.
Ne siamo felici, perché ciò significa – anche per un solo giorno - un numero
minore di civili uccisi dai bombardamenti “democratici” della NATO.
Il movimento contro la guerra chiede che questi brandelli di tregua si
trasformino in un immediato ritiro di tutte le truppe straniere da quello
sfortunato paese.
L’alternativa è la lenta agonia di una strategia rivelatasi perdente ma,
soprattutto, la morte di altre migliaia di afgani.
In Afghanistan oggi, così come in Iraq ieri e recentemente in Libano
l’imperialismo occidentale verifica concretamente i limiti di una politica
militare neo colonialista, antistorica perchè incapace di risolvere – in
queste forme - i problemi di egemonia per i quali è stata determinata e
fomentata.
Le guerre si vincono quando si è in grado di “conquistare intero e intatto
il nemico”. Così diceva un saggio cinese molti secoli fa. Non sempre però
ciò si da nell’evoluzione dei conflitti. Allora la contraddizione passa nel
terreno dell’avversario e lo corrompe.
Questo è lo stato dell’arte oggi in Afghanistan e gli umili del mondo,
costretti spesso a dover assorbire immense dosi di sofferenza, non possono
che esserne felici.
La Rete nazionale Disarmiamoli
www.disarmiamoli.org info a disarmiamoli.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 3381028120 3384014989
-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090729/105daa30/attachment.htm>
-------------- parte successiva --------------
Un allegato non testuale è stato rimosso....
Nome: non disponibile
Tipo: image/jpeg
Dimensione: 1458 bytes
Descrizione: non disponibile
URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090729/105daa30/attachment.jpeg>
-------------- parte successiva --------------
Un allegato non testuale è stato rimosso....
Nome: non disponibile
Tipo: image/gif
Dimensione: 43090 bytes
Descrizione: non disponibile
URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090729/105daa30/attachment.gif>
Maggiori informazioni sulla lista
Bsf