From sinistracritica1 a yahoo.it Mon Jun 1 10:13:27 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Mon, 1 Jun 2009 08:13:27 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Pranzo di autofinanaziamento - 7 giugno 2009 Message-ID: <287613.65821.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> Pranzo di autofinanziamento  domenica 7 giugno 2009 ore 13.00 Grigliata al Casì del Feudo  di Collebeato Salamine, costine, pollo, lucanica contorno d'insalata mista e pomodori formaggio vino  /  acqua dolce   torte salate il pranzo è previsto per le ore 13.00 Costo 20 euro Il Casì del Feudo non è raggiungibile in macchina. Ci si arriva a piedi in 15 minuti lungo un comodo sentiero A coloro che si prenotano verrano date tutte le indicazioni   Per iscriversi telefonare          ENTRO VENERDI 5 GIUGNO ai seguenti numeri: 3335399697 3397349789 3485650480 3282150536   oppure sinistracritica1 a yahoo.it   sinistra critica brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jun 3 00:19:44 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 03 Jun 2009 00:19:44 +0200 Subject: [Bsf] editoriale di osservAzione Message-ID: <4A25A580.1020207@tin.it> Ciao Segnalo, a chi può interessare, sul sito di *OsservAzione *- centro di ricerca azione contro la discriminazione di rom e sinti - [www.osservazione.org] - primo piano: *"Al lupo! Al lupo! Noemi e gli zingari"* commento di Nando Sigona sulla proroga dei decreti "emergenza campi nomadi". - materiali: *The latest public enemy: Romanian Roma in Italy, rapporto di ricerca (in inglese) di OsservAzione sulla prima fase della cosiddetta "emergenza". * - materiali: *il link alla trasmissione "Caccia agli zingari!", puntata di Presa Diretta a cura di Roberto Iacona. * ciao Luigino -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From mariadom54 a yahoo.it Sat Jun 6 12:02:21 2009 From: mariadom54 a yahoo.it (Maria) Date: Sat, 6 Jun 2009 10:02:21 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] IL NUCLEARE: SE LO CONOSCI LO EVITI Message-ID: <542882.53447.qm@web24404.mail.ird.yahoo.com> Per chi fosse interessato, il 17 giugno alle 20.30 al Narmada Equo Caffè di Manerbio (stazione FFSS) viene proposta una conversazione con Marco Bersani di ATTAC ITALIA sul tema del nucleare, promossa da attac brescia, legambiente bassa bresciana. legambiente circolo fiume mella e Jangada, la bottega del mondo . La conversazione è preceduta da un buffet di prodotti del mercato equo e solidale e tipici della zona. In allegato il volantino della serata.  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: INCONTRO CON MARCO BERSANI ATTAC ITALIA SUL NUCLEARE.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 938975 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ale a circolab.net Tue Jun 9 10:17:04 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Tue, 09 Jun 2009 10:17:04 +0200 Subject: [Bsf] hackit09 a Rho (MI) il 19-20-21 giugno] Message-ID: <4A2E1A80.4060903@circolab.net> Controculture digitali, economie senza capitali, espressione contro repressione Hackmeeting - 19-20-21 Giugno 2009 - Milano http://it.hackmeeting.org/ Warm up dal 9 al 18 giugno http://it.hackmeeting.org/warm-up Dopo dieci anni Hackmeeting è di nuovo a Milano. Tre giorni per far conoscere il babau a chi è prigioniero della paura, introdurre alla peer to peer economy chi si è illuso con l'economia suicida, rilanciare lo scambio orizzontale per chi ha dimenticato questa pratica naturale e istintiva alla base dell'evoluzione umana. Il controllo e le gerarchie sono state inventate da chi vuole monopolizzare lo sviluppo, sgretolando i tessuti sociali per trarre vantaggio dall'instabilità che ne consegue. Hackmeeting nuovamente a Milano non è un caso. In una città che ha ucciso i propri spazi sociali, tornare con Hackmeeting significa mettere il dito nella piaga dimostrando che esistono altri modi di pensare, logiche non commerciali che generano ricchezza umana sorpassando gli interessi di business, felicità sociali e virus benigni contro la crisi. Per questo motivo hackmeeting sarà preceduto da un periodo di Warm up: una serie di incontri su *p2p*, *paura* e *controllo* che si terranno nei principali poli universitari della città. L'hackmeeting e' l'incontro delle comunita', delle controculture digitali e non, e delle individualita' che si pongono in maniera critica e propositiva rispetto all'avanzare delle nuove tecnologie, sempre piu' legate a doppio filo al controllo sociale, alle imprese belliche e alla commercializzazione di ogni spazio vitale. Tre giorni di seminari, giochi, feste, dibattiti, scambi di idee e apprendimento collettivo. L'evento e' totalmente autogestito: non ci sono organizzatori e fruitori, ma solo partecipanti. From lalghisi a libero.it Tue Jun 9 13:42:04 2009 From: lalghisi a libero.it (lalghisi a libero.it) Date: Tue, 9 Jun 2009 13:42:04 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] PROGRAMMA FESTA IN ROSSO VEROLANUOVA Message-ID: <19665666.335671244547724486.JavaMail.defaultUser@defaultHost> L'associazione di Amicizia Italia-Cuba circolo Bassa BrescianaCoordinamento antifascista della Bassa Bresciana organizzanoFESTA IN ROSSO - 19 -20 - 21 giugno 2009 presso lo STADIO di VEROLANUOVADibattiti - documentaribuona musicae le nostre immancabili cene.Tutte le sere aperto RISTORANTE - ENOTECA - BAR e ANGOLO CUBANOIn allegato tutto il programmaVi attendiamo numerosi.ciao a tutti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: programma.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 1084996 bytes Descrizione: non disponibile URL: From dario.filippini a cgil.brescia.it Thu Jun 11 17:10:29 2009 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Filippini Dario) Date: Thu, 11 Jun 2009 17:10:29 +0200 Subject: [Bsf] [Fwd: presidio 12 giugno palazzo di giustizia] Message-ID: <4A311E65.7090905@cgil.brescia.it> raccomando la più ampia partecipazione che vi è possibile grazie ciao -------------- parte successiva -------------- Un messaggio incapsulato è stato rimosso... Da: "Uff. Organizzazione CGIL Brescia" Oggetto : presidio 12 giugno palazzo di giustizia Data: Thu, 11 Jun 2009 10:40:25 +0200 Dimensione: 34657 URL: From lalghisi a libero.it Fri Jun 12 20:03:24 2009 From: lalghisi a libero.it (lalghisi a libero.it) Date: Fri, 12 Jun 2009 20:03:24 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] FESTA IN ROSSO - VEROLANUOVA Message-ID: <24219765.150781244829804314.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Associazione nazionale di amicizia Italia - Cuba circolo bassa brescianaCoordinamento antifascista della bassa brescianaFESTA IN ROSSO19 - 20 - 21 giugno 2009 stadio di Verolanuova (Bs)VENERDI 19 GIUGNO serata antifascistaore 19.30 aperitivo e visione del documentario "NE NASCONO ALTRI CENTO" - intervista con Lorenzo Pinto sulla strage di piazza Loggiaa seguire cena sociale (*)ore 22.00 concerti live: MAGIC CRASHED - DCPSABATO 20 GIUGNOore 19.30: aperitivo e reporto dall'Abruzzo "Storie di ordinaria solidarietà"a seguire cena con lo spiedo bresciano del Tachi!!! (*)ore 22 concerti live: DHOPE - LUCA PAOLETTI & PIGGY BANDDOMENICA 21 GIUGNOore 16 concerti in libertà: BLACK LINE - THE GHABRY - TRISTE COLORE ROSAore 19.30 cena cubana (*)ore 22.00 latin jazz e musica latino americana con gli AZUCARdurante tutte le serate sarà sempre attivo il bar, l'enoteca, il ristorante e l'angolo cubano.cene sociali € 20,00 tutto compreso!!! prenotazione obbligatoria a: vogliolafesta a yahoo.it entro mercoledì 17/06 Il ricavato della festa come sempre in beneficenza. Continua il nostro impegno a favore di una scuola "Espécial" di L'Havana, centro didattico e formativo per i bambini davvero "speciali". Sono bambine/i con ritardi neurologici che imparano ad essere indipendenti ed autonomi. A voi tutti quindi chiediamo di partecipare alla festa, di venirci a trovare, di cenare con noi, sapendo che alla fine, a migliaia di chilometri da qui, c'è qualcuno che ci sorride e ci ringrazia. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: programma2009.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 1084996 bytes Descrizione: non disponibile URL: From frazamp a gmail.com Sat Jun 13 07:59:54 2009 From: frazamp a gmail.com (Francesco Zambelli) Date: Sat, 13 Jun 2009 05:59:54 +0000 Subject: [Bsf] Al Magazzino47 proiezione gratuita di Che - Guerrilla Message-ID: Questa sera al centro sociale Magazzino 47 viene proiettata la seconda parte del film di Steven Soderbergh dedicato alla biografia di Ernesto Che Guevara: Guerriglia. La proiezione inizia alle 21,30... piu' o meno. A seguire, Afro dj set dalla trasmissione Ritmo Irie di Radio onda d'urto From p.beneventi a tiscali.it Sat Jun 13 08:43:21 2009 From: p.beneventi a tiscali.it (Paolo) Date: Sat, 13 Jun 2009 08:43:21 +0200 Subject: [Bsf] libro e blog In-Reply-To: References: Message-ID: <4A334A89.8000308@tiscali.it> Salve Per chi gli interessa, martedì 16 giugno alle ore 18, presso la libreria Feltrinelli di Brescia, corso Zanardelli 3, presento il mio libro I bambini e l'ambiente, per un'ecologia dell'educazione. http://www.sonda.it/Default.aspx?sezid=71&idlibro=447 Presenzieranno Marco Geronimi Stoll, caporedattore di LaRicarica.net, e l'editore delle edizioni Sonda, Antonio Monaco. I libro parla non solo di bambini che, basta che ne abbiano l'occasione, sono entusiasti di avvicinarsi alla natura, ma anche di come nella nostra società dell'informazione stanno cambiando l'informazione stessa e il modo di produrla. Potrebbe essere una cosa molto più tranquilla e vicina alle persone di quanto non ci abbiano abituati a pensare, e la semplice e naturale esperienza con i bambini fornisce motivi di riflessione anche importanti, soprattutto di questi tempi, di deriva culturale e politica. Dal 21 maggio poi ho aperto anche questo blog http://bambinioggi.blogosfere.it/ Interventi e commenti sono benvenuti Un saluto a tutti Paolo Beneventi From cristianbodei a yahoo.it Sun Jun 14 12:36:01 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 14 Jun 2009 10:36:01 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_ai_compagni_arrestati_il_10?= =?utf-8?q?_giugno!?= Message-ID: <680163.59594.qm@web28205.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: CARC CN A: CARC CN Inviato: Venerdì 12 giugno 2009, 23:48:03 Oggetto: Solidarietà ai compagni arrestati il 10 giugno! Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Comunicato DN del 12.06.09   Solidarietà senza se e senza ma ai compagni arrestati mercoledìper mano della DIGOS, nel quadro dell?inchiesta montata dai PM Pietro Saviotti e Erminio Amelio, con la complicità del GIP Maurizio Caivano, su ordine della banda Berlusconi!   Rivoltiamo contro la banda Berlusconi questa manovra finalizzata a scoraggiare la partecipazione dei lavoratori, sindacalisti onesti, studenti e immigrati alle manifestazioni contro il G8 dell?Aquila, a evitare che la loro lotta si saldi con quella degli abitanti dell?Aquila scesi in piazza al grido ?vogliamo le nostre case, non le crociere?, a ricattare le organizzazioni popolari e prevenire contestazioni e proteste nella ?capitale del dolore? e in nome dell? ?unità nazionale contro il terrorismo?, a cercare di creare un?opinione pubblica favorevole per ripetere  il massacro del 2001 a Genova o altre provocazioni che polizia politica e servizi segreti stanno orchestrando!   Usiamo anche la lotta contro la repressioneper rafforzare la costruzione di un fronte unito contro la crisi dei padroni e del loro sistema, per elevare la concezione delle organizzazioni operaie e popolari, per sviluppare i legami e il coordinamento tra esse, per estendere la mobilitazione e l?organizzazione delle masse popolari nel nostro paese!   In vista del G8 che si terrà in Abruzzo, la banda Berlusconi sta attuando lo stesso piano che nel febbraio 2007 adottò il governo Prodi a ridosso della manifestazione organizzata a Vicenza contro la costruzione della seconda base USA: realizzare perquisizioni e arresti di compagni e montare una campagna mediatica sull??allarme terrorismo? per cercare di scoraggiare la partecipazione alla mobilitazione e di creare un?opinione pubblica favorevole per adottare nel corso della stessa il ?pugno di ferro?. Questo è il reale disegno che c?è dietro all?inchiesta fatta montare dalla banda di razzisti, fascisti, mafiosi e affaristi che governa il nostro paese ai PM Pietro Saviotti e Erminio Amelio, con la complicità del GIP Maurizio Caivano, e che lo scorso mercoledì ha portato all?arresto di cinque compagni, tra cui un dirigente di A Manca Pro S?Indipendentzia e alla messa agli arresti domiciliari di un sesto compagno.     Tutti i sinceri democratici, i comunisti, i sindacalisti onesti, i comitati di lotta devono esprimere solidarietà senza se e senza ma ai compagni arrestati o inquisiti e smascherare le manovre della borghesia che si celano dietro questa operazione ?anti-terrorismo?, per rivoltargliela contro e contribuire alla migliore riuscita possibile delle mobilitazioni contro i caporioni della borghesia imperialista e i loro piani per far pagare la crisi alle masse popolari.    Solidarietà senza se e senza ma con i compagni attaccati dalla repressione significamettere davanti a tutto la stessa appartenenza di classe, lo stare dallo stesso lato della barricata nella lotta contro la crisi dei padroni e del loro sistema. Questo aspetto è principale rispetto a tutte le divergenze ideologiche e politiche, così come questo aspetto è l?unico che conta nel dare la solidarietà: ai comunisti, e a quanti lottano per non pagare la crisi dei padroni, non deve interessare se un compagno è ?innocente? o meno, il codice penale è stato fatto dai padroni per tutelare i loro interessi e tener sottomesse le masse popolari. Al codice penale dei padroni dobbiamo contrapporre il principio ?è legittimo tutto quello che è funzionale agli interessi delle masse popolari, anche se illegale!?. La loro democrazia e il loro codice penale sono quelli dell?immunità per i massacratori di Genova (i Gratteri, i De Gennaro, i Manganelli), sono quelli della copertura ai mandanti ed esecutori del sequestro Abu Omar, sono quelli che autorizzano e coprono le stragi in mare di immigrati, sono quelli che legalizzano le ronde fasciste e razziste, sono quelli che permettono alle forze dell?ordine di picchiare, massacrare, arrestare manifestanti, sindacalisti, uomini e donne che lottano per difendere i loro diritti e conquistarne di nuovi. Questa democrazia e questo codice penale sono dei padroni, per i padroni. La nostra solidarietà non può dipendere da essi. La nostra solidarietà deve dipendere solo dal lato della barricata in cui ci si colloca: per far pagare la crisi alle masse popolari o per farla pagare ai padroni.   Libertà per i compagni arrestati! No alla criminalizzazione dei comunisti! Solidarietà ad A Manca Pro S?Indipendentzia! Costruiamo un fronte unito contro la repressione per rafforzare la lotta per far pagare la crisi ai padroni! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090612 DN - Comunicato DN su arresti 10 giugno.doc Tipo: application/msword Dimensione: 119296 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jun 14 23:48:40 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 14 Jun 2009 23:48:40 +0200 Subject: [Bsf] [Fwd: Con le "ronde" tornano le ideologie deliranti delle SS] Message-ID: <4A357038.8090401@tin.it> -------------- parte successiva -------------- Un messaggio incapsulato è stato rimosso... Da: Watching the Sky Group Oggetto : Con le "ronde" tornano le ideologie deliranti delle SS Data: Sun, 14 Jun 2009 13:18:34 +0200 Dimensione: 88269 URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Jun 16 00:34:22 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 16 Jun 2009 00:34:22 +0200 Subject: [Bsf] =?iso-8859-15?q?Fw=3A_=C8_passato_l=27emendamento_D=27Alia?= Message-ID: <4A36CC6E.1080802@tin.it> Forse non tutti ne sono a conoscenza ciao Luigino ----- Original Message ----- *From:* lucia bindi *To:* VITIELLO FELICIA ; È passato l'emendamento D'Alia. L 'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo. Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l 'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senza tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il n. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare. Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania. Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico. Fate girare questa notizia il più possibile. È ora di svegliare le coscienze addormentate degli italiani. È in gioco davvero la democrazia!!! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Wed Jun 17 15:35:06 2009 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica) Date: Wed, 17 Jun 2009 13:35:06 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Ultimi inserimenti nel blog di Sinistra Critica di Brescia Message-ID: <761793.3988.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> Ultimi iserimenti nel blog www.sinistracritica.org/brescia   Brescia migrante e antirazzista in festa sabato 27 giugno dalle ore 20 sabato 27 giugno dalle ore 20 in piazza Rovetta ? largo Formentone Brescia migrante e antirazzista in festa socialità, musica, bevande e cibi proibiti (nuova legge regionale) come pizze, gelati e addirittura kebab  la sicurezza che vogliamo tutte e tutti, italiani e immigrati, è quella di non essere sfruttati, di non essere precari, di non dover chiedere permesso per essere liberi. noi non abbiamo paura [continua]   4 luglio alla vigilia del G8, tutte/i a Vicenza   Alla vigilia del G8 e dell?arrivo in Italia di Obama i No Dal Molin invitano tutte e tutti a Vicenza per liberare il Dal Molin dalla nuova base di guerra Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo [....] un conveniente riguardo alle opinioni dell?umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione. [Incipit alla Dichiarazione d?Indipendenza degli Stati Uniti d?America] [continua]   Scioperi «razzisti» nel Regno unito ? di Seumas Milne ? giornalista al Guardian, Londra   «QUESTO TENTATIVO di discriminazione è inaccettabile!», grida il ministro portoghese degli affari esteri Luis Amado, il 2 febbraio scorso. «I governi devono evitare una deriva protezionista, xenofoba,nazionalista che (...) rischia di trascinarciin una crisi ancora più grave.» Il suo omologo italiano Franco Frattini è altrettanto irritato da un movimento sociale «indifendibile» che si svolge ... nel Regno unito. [continua] -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jun 17 22:31:59 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 17 Jun 2009 20:31:59 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Appello dal sindacato della DESA - Turchia Message-ID: <564259.46470.qm@web28214.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (Italia) Via Tanaro 7, 20128, Milano  -  Tel. +39 0226306454 e-mail resistenza a carc.it  -  website www.carc.it Direzione Nazionale ? Settore Relazioni Internazionali 15/06/2009     Agli interessati   Riceviamo queste informazioni da ATIK , sindacato dei lavoratori turchi in Europa, aderente alla Lega Internazionale dei Popoli in Lotta (ILPS). Le diffondiamo, invitando a prestare attenzione a questa lunga lotta che gli operai e le operaie turche conducono da più di un anno e a manifestare la propria solidarietà, con un messaggio o con altre iniziative.   Partito dei CARC ? Settore delle Relazioni Internazionali           Cari Compagni e Amici,   Vi scriviamo a proposito dell?attuale situazione della DESA, una delle più grandi ditte di pelletteria in Turchia, che produce vari prodotti per molte marche in tutto il mondo. Tuttavia, come succede per tutte le altre imprese, la priorità della DESA è di incrementare i profitti sfruttando il lavoro per mezzo di condizioni lavorative orribili, trattamenti inumani e sottosalario. Il sindacato Deri-Is si sta organizzando contro la DESA , e ha organizzato anche una campagna di protesta rivolta a tutte le compagnie che vendono i prodotti DESA in tutto il mondo.   E? di seguito allegato un comunicato ufficiale del sindacato Deri-Is sull?argomento.   Invitiamo tutti gli amici e compagni a manifestare sostegno e solidarietà a questa campagna per la giustizia.   In solidarietà, La Commissioneper le Relazioni Internazionali di ATIK      E-mail: international a atik-online.net   Il coordinatore delle relazioni internazionali di ATIK Ufuk Berdan E-mail: ufukberdan a yahoo.de       08.06.2009   ORGANIZZAZIONE SINDACALE ALLA DESA   Alla Desa sono impiegati 1200 lavoratori, nelle tre fabbriche collocate a Corlu, Duzce e Sefakoy. Si producono borse, portafogli, giacche di pelle e abbigliamento in pelle. Si produce anche per famosi marchi internazionali come Marks&Spencer, Prada, Mulberry, Massimo Dutti, Debenhams, El Cortes Ingles, John Lewis, Nicole Fahri, Asp inal, Luella, Samsonite. E? una delle più grandi aziende di pelletteria in Turchia, una delle 500 maggiori industrie.  Le sue azioni sono quotate in borsa.   Le condizioni lavorative alla Desa sono inumane e i lavoratori ricevono salari estremamente bassi. Gli aumenti salariali sono soggetti a decisioni arbitrarie e i lavoratori non ricevono un salario minimamente adeguato al lavoro effettuato. Rimangono svegli tutta la notte per tre giorni a settimana e lavorano fino a 36-40 ore di straordinario. Chi si oppone allo straordinario obbligatorio è minacciato di licenziamento. Poiché lo straordinario supera l?orario di lavoro legale, le ore in più non appaiono sul libro paga.   Anche se quasi la metà dei lavoratori impiegati alla Desa sono donne, la fabbrica non ha  stanze per l?allattamento né asilo nido.   La Desa è priva di adeguate misure di sicurezza e di tutela della salute, e i lavoratori sono soggetti a problemi di salute quali mal di schiena, mal di piedi, vene varicose e dispnea. La fabbrica di Sefakoy non ha apparecchi di ventilazione nel luogo di lavoro, e i lavoratori sono esposti  alle sostanze chimiche usate durante la produzione.   Quando i rappresentanti dei marchi visitano la fabbrica, tutto è risistemato in accordo con i regolamenti. La direzione fa aprire le uscite d?emergenza, fa attrezzare improvvisate stanze per l?allattamento, fa procurare acqua potabile e cibo commestibile, fa pulire i luoghi di lavoro e fa consegnare ai lavoratori attrezzature per la sicurezza per il giorno della visita. Viene consigliato ai lavoratori di riferire che lavorano 10 ore di straordinario alla settimana. Dopo il completamento del sopralluogo, tutto torna come prima.   Il nostro sindacato ha cominciato ad avere contatti con i lavoratori a marzo, e ad aprile i lavoratori hanno iniziato a diventare membri del Duzce. Quando il datore di lavoro ha scoperto l?adesione, i lavoratori sono stati licenziati. Inizialmente, i lavoratori sono stati costretti a dimettersi dal sindacato. Il 2 di marzo, il datore di lavoro ha portato un notaio sul posto di lavoro costringendo i lavoratori a dimettersi. 25 lavoratori che non hanno accettato di dimettersi quel giorno sono stati licenziati. In totale 41 lavoratori sono stati licenziati  per aver organizzato attività associative. I lavoratori stanno lottando dal 29 aprile davanti a entrambe le fabbriche di Duzce e Sefakoy. Sono in corso pressioni per ottenere le dimissioni dei lavoratori.   Infastidito dalla presenza dei lavoratori davanti alla fabbrica, il datore di lavoro ha portato la gendarmeria. Lavoratori e dirigenti sindacali sono statti tratti in arresto per tre volte. Ai lavoratori in lotta non è stato consentito di entrare nella Zona Industriale Organizzata. Lavoratori licenziati sono stati minacciati per telefono. Il governo, la Municipalità di Beykoy e la Camera di Commercio e Industria hanno tentato di portare i lavoratori alla resa.   Emine Arslan, nella cui abitazione abbiamo tenuto un incontro con i lavoratori, è stata licenziata per la sua attività sindacale il 3 Giugno 2008. Il suo contratto di lavoro è stato annullato senza il versamento della liquidazione, dell?indennità di fine contratto né delle ferie, così come del suo stipendio per il mese di giugno e del suo straordinario di 144 ore. I lavoratori a Duzce si sono trovati ad affrontare la stessa situazione di Emine Arslan. In seguito, cause civili di riassunzione per 38 lavoratori, inclusa Emine Arslan, sono state portate in tribunale. Il tribunale ha deliberato che 18 lavoratori erano stati licenziati per la loro attività sindacale. Delle altre cause non si sa ancora la sentenza. Il datore di lavoro ha rifiutato la nostra richiesta di trattativa.   La pressione su Emine Arslan si è intensificata dopo la visita dei sindacalisti tedeschi e dei rappresentanti del CCC. Il 18 Ottobre 2008, Mura Sahin, l?avvocato del datore di lavoro, ha offerto ad Emine Arslan 30.000 lire turche in cambio di una dichiarazione firmata, nella quale affermasse di non essere stata licenziata per attività sindacale e di essere stata usata dal sindacato. Le è stato anche offerto un camion per trasferirsi fuori Istanbul. Al rifiuto da parte di Emine Arslan, l?offerta si è trasformata in minaccia. Il 20 ottobre, un motociclista ha tentato di rapire sua figlia che giocava sul marciapiede.   Abbiamo anche contattato il CCC ed un gruppo di suoi rappresentanti è venuto in Turchia a visitare Emine Arslan e i lavoratori della DESA a Sefakoy. All?inizio, la stampa italiana ha fatto un servizio sull?argomento e sulla  campagna Internazionale dei lavoratori della Desa contro i marchi, sul quotidiano L?Unità (11/16/2008). La Federazione internazionale ITGLWF ha rilasciato una conferenza stampa e la campagna internazionale è iniziata il 17 ottobre 2008. Come risultato della campagna internazionale il datore di lavoro della Desa ha accettato la negoziazione con il sindacato.    Alla prima negoziazione hanno preso parte il Segretario generale dell? ETUF-TCL Patrick Itschert, il coordinatore della Commissiona Sindacale Europea per la Turchia EU-Turkey, Yucel Top, il Presidente Generale del sindacato Deri-Is, Musa Servi, il datore di lavoro della Desa, Melih Celet e suo figlio Burak Celet, il Presidente della Camera di Commercio e Industria di Istanbul, Husamettin Kavi. Durante la negoziazione il datore di lavoro ha affermato che non era contro il sindacato e che era pronto a riassumere il 90% dei lavoratori licenziati, ma non avrebbe riassunto Emine Arslan e parecchi lavoratori a Duzce. Noi, come Deri-Is, abbiamo consegnato le nostre rivendicazioni che erano state preparate dall?ITG per il datore di lavoro della Desa.   Successivamente, abbiamo avuto 5 incontri. Tuttavia, il comportamento del datore di lavoro è cambiato completamente ed ha opposto un rifiuto alla firma di un comunicato scritto.  Non siamo riusciti a raggiungere un accordo a causa del suo comportamento intransigente. Le federazioni internazionali con cui siamo affiliati, ITGLWF e ETUF-TCL, hanno tenuto una dura conferenza stampa il 16 e il 19 gennaio 2009, affermando che la Desa deve rispettare la Legge del Lavoro Turca, gli standard internazionali sul lavoro e le norme ILO, mettendo in guardia la Desa ancora una volta.   La resistenza sta andando avanti da 341 giorni a Sefakoy e 405 giorni a Duzce. Noi, come sindacato Deri-Is, siamo determinati a continuare con la nostra lotta sia a livello locale sia a livello internazionale, finché le nostre rivendicazioni non saranno soddisfatte.   Malgrado tutti gli sforzi del nostro sindacato e dell?ITG, i marchi non hanno risposto alle nostre chiamate per un?incontro per discutere il problema. Le decisioni dei tribunali e tutto ciò che hanno dovuto affrontare i lavoratori è stato ignorato, e come risultato di queste ispezioni fasulle la Desa e i marchi cercano di ?ripulirsi? a vicenda. A questo punto Desa riconosce il nostro sindacato come controparte sociale, ma i marchi come Prada, Debenhams e Mulberry non riconoscono i sindacati come controparti, è questa è la realtà.   Giudicata colpevole dal Tribunale del Lavoro all?inizio del 2009, la compagnia, uno dei maggiori esportatori in articoli di pelle, ha fatto ricorso in appello contro la decisione di non-convalidare, come la Corte Suprema ha chiaramente confermato, i verdetti dei tribunali del lavoro nei primi 18 (per un totale di 29) casi. I lavoratori sono stati dichiarati in esubero poiché sono diventati membri di un sindacato, così gli esuberi sono abusivi e violano la legge Turca. La Corte perciò ha ordinato alla compagnia di riassumere i lavoratori dichiarati in esubero.   La Desa deve rapidamente contattare il sindacato turco in relazione alla comune messa in pratica dei verdetti che riguardano la riassunzione dei lavoratori in esubero. Deve altresì riconoscere Deri-Is come rappresentativo dei suoi aderenti all?interno dell?azienda.                                                                                                                 Sindacato Deri-Is  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Appello da sindacato DESA.doc Tipo: application/msword Dimensione: 41472 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jun 17 22:35:55 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 17 Jun 2009 20:35:55 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Solidariet=C3=A0_ai_compagni_condannati_dal_?= =?utf-8?q?Tribunale_speciale_di_Milano!?= Message-ID: <406569.60000.qm@web28202.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Comunicato DN del 16.06.09 Solidarietà ai compagni condannati dal Tribunale speciale di Milano! Solidarietà senza se e senza ma con i compagni arrestati il 12 febbraio ?07 nel quadro dell?operazione ?Tramonto? orchestrata dal governo Prodi e dal PM Ilda Boccassini e condannati il 13 giugno dal Tribunale speciale di Milano! La banda Berlusconi con queste azioni repressive e con queste campagne mediatiche sull??allarme terrorismo? mira a creare il consenso per istituire un governo d?emergenza che poggi sulla repressione e la guerra, che fomenti il razzismo, l?omofobia e la ?guerra tra poveri?! Rivoltiamo questa manovra contro la banda di fascisti, razzisti, speculatori e mafiosi che governa il nostro paese! Usiamo anche la lotta contro la repressione per rafforzare la costruzione di un fronte unito contro la crisi dei padroni e del loro sistema, per elevare la concezione delle organizzazioni operaie e popolari, per sviluppare i legami e il coordinamento tra esse, per estendere la mobilitazione e l?organizzazione delle masse popolari nel nostro paese! Mentre i massacratori di Genova (i Gratteri, i De Gennaro, i Manganelli) restano impuniti e i loro mandanti non sono stati neanche inquisiti, mentre i mandanti e gli esecutori del sequestro Abu Omar vengono coperti con il segreto di Stato, mentre le stragi in mare di immigrati vengono legalizzate e le ronde fasciste istituzionalizzate, mentre le forze dell?ordine godono di immunità nel picchiare, massacrare, arrestare manifestanti, sindacalisti, uomini e donne che lottano per difendere i loro diritti e conquistarne di nuovi, contro i comunisti e quanti lottano per uscire dal marasma in cui ci ha infognato la borghesia la repressione si intensifica. Altro che ?la legge è uguale per tutti?: due pesi e due misure! Il 10 giugno la banda Berlusconi ha effettuato arresti e montato una campagna mediatica sull??allarme terrorismo? per scoraggiare la partecipazione alla mobilitazione contro il G8 che si terrà in Abruzzo, per creare un?opinione pubblica favorevole per adottare il ?pugno di ferro? (come fatto al G8 di Genova) contro quanti si mobiliteranno. Ad appena qualche giorno di distanza, il 13 giugno, il Tribunale speciale di Milano ha condannato a pene esorbitanti i compagni arrestati il 12 febbraio ?07 nel quadro dell?operazione ?Tramonto? orchestrata dal governo Prodi e dal PM Ilda Boccassini. Altro che ?indipendenza della Magistratura? e ?diritti politici garantiti per tutti?: la banda Berlusconi, con il sostegno dei ?poteri forti? (Vaticano, imperialisti USA, sionisti, Confindustria e organizzazioni criminali), sta cercando di istituire tribunali speciali e procedere nell?eliminazione di quel che resta dei diritti politici conquistati con la Resistenza partigiana, in particolare per quanto riguarda i comunisti! Tutti i sinceri democratici, i comunisti, i sindacalisti onesti, i comitati di lotta devono esprimere solidarietà senza se e senza ma ai compagni condannati e smascherare le manovre della borghesia che si celano dietro queste operazioni ?anti-terrorismo?, per rivoltargliele contro e contribuire allo sviluppo della lotta contro i padroni e i loro piani per far pagare la crisi alle masse popolari.  Solidarietà senza se e senza ma con i compagni attaccati dalla repressione significamettere davanti a tutto la stessa appartenenza di classe, lo stare dallo stesso lato della barricata nella lotta contro la crisi dei padroni e il loro sistema. Questo aspetto è principale rispetto a tutte le divergenze ideologiche e politiche, così come questo aspetto è l?unico che conta nel dare la solidarietà: ai comunisti, e a quanti lottano per non pagare la crisi dei padroni, non deve interessare se un compagno è ?innocente? o meno, il codice penale è stato fatto dai padroni per tutelare i loro interessi e tener sottomesse le masse popolari. Al codice penale dei padroni dobbiamo contrapporre il principio ?è legittimo tutto quello che è funzionale agli interessi delle masse popolari, anche se illegale!?. Questa democrazia e questo codice penale sono dei padroni, per i padroni. La nostra solidarietà non può dipendere da essi. La nostra solidarietà deve dipendere solo dal lato della barricata in cui ci si colloca: per far pagare la crisi alle masse popolari o per farla pagare ai padroni.   Libertà per i compagni condannati! No alla criminalizzazione dei comunisti! Costruiamo un fronte unito contro la repressione per rafforzare la lotta per far pagare la crisi ai padroni! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090616 DN - comunicato solidarietà.doc Tipo: application/msword Dimensione: 119808 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Jun 20 15:00:27 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 20 Jun 2009 13:00:27 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Comunicato sui risultati delle elezioni Message-ID: <426492.10292.qm@web28210.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato DN del 19.06.2009   La fase acuta in cui è entrata la crisi economica accresce la crisi politica e l?instabilità dei regimi borghesi! Osare lottare, osare vincere! I padroni senza lavoratori non possono fare niente, i lavoratori senza padroni possono fare tutto e meglio! Il comunismo è il nostro futuro!   I risultati delle elezioni europee mettono in luce alcuni aspetti importanti della situazione politica del nostro paese (come anche degli altri paesi europei). Per individuarli, prima di tutto analizziamo l?andamento del voto. In Italia alle elezioni europee ha votato il 66,46% degli elettori (circa 32,6 milioni su 50 milioni), considerando che le schede bianche e nulle sono state circa 2 milioni (il 6,4%) risulta che i voti validi sono stati circa 30,6 milioni. Alle politiche del 2008 aveva votato l?80,5% degli elettori (circa 38 milioni di voti, con circa 1,4 milioni di schede bianche e nulle), alle europee del 2004 il 73,1%. Quindi è cresciuto molto il numero degli astenuti: nel nostro paese rispetto al 2008 gli astenuti sono stati 5,4 milioni (il 15%) in più. Negli altri paesi europei le percentuali di astenuti sono state ancora più alte: in Spagna il 54%, in Germania il 57,8%, in Francia il 59,52%, in Gran Bretagna il 65,5%, nella Repubblica Ceca il 71,6%, in Romania il 72,79% e in Slovacchia addirittura l?80%! Come si sono distribuiti i voti? Lo schieramento della destra reazionaria Il raggruppamento di Berlusconi (il Popolo delle libertà ?padronali?) ha raccolto 10.778.000 voti (il 35,3%) perdendone circa 3 milioni rispetto alle politiche del 2008 (quando aveva ottenuto il 37,4% e 13.628.000 voti). Anche tenendo conto del calo dell?affluenza la perdita è comunque secca: almeno 1 milione di voti. La Lega Nordha avuto 3.124.000 voti (il 10,2%), guadagnando 100.000 voti rispetto al 2008 (3.024.000, l?8,3%). Tenendo conto del calo dell?affluenza ne ha guadagnati circa 500.000. I vari schieramenti della destra fascista e parafascista raccolgono circa 1 milioni di voti (il 3,7%) così suddiviso: La Destra-MPA -Pensionati: 680.000 voti (2,2%), Fiamma Tricolore: 243.000 (0,8%); nel 2008 La Destra assieme alla Fiamma aveva avuto 885.000 voti, il 2,4%. Forza Nuova ha avuto 146.000 voti (0,5%), nel 2008 aveva preso 108.000 voti (0,3%). Quindi mantengono sostanzialmente i voti  del 2008 (con un aumento in termine di percentuale dovuto al calo dell?affluenza). Quindi lo schieramento della destra reazionaria in campo elettorale complessivamente non solo non avanza ma perde terreno; al suo interno c?è un avanzamento della Lega che consolida il salto registrato nel 2008, quando era passata da 1,7 milioni di voti del 2006 a 3 milioni di voti.   Lo schieramento della destra moderata In questo schieramento possiamo inserire il PD, l?UDC, la Lista Pannella-Bonino e IdV. Il PD ha preso 7.989.000 voti (il 26,1%), nel 2008 ne aveva avuti 12.092.000 (il 33,2%). Una perdita  in termini assoluti di circa 4 milioni di voti, tenendo conto dell?affluenza c?è comunque una perdita di circa 2,5 milioni di voti. IdV ha preso 2.441.000 voti (7,98%), nel 2008 ne aveva avuti 1.593.000 (il 4,4%). Ha guadagnato circa 900.000 voti, tenendo conto dell?affluenza si può stimare che ha guadagnato circa un milione di voti. UDC ha preso 1.993.000 voti (6,5%), nel 2008 ne aveva avuti 2.050.000 (il 5,6%). Un leggero calo di voti in termini assoluti  e un leggero aumento (circa 250.000) tenendo conto dell?affluenza. La Lista Pannella-Boninoha preso 740.000 voti (2,4%), nel 2008 si erano presentati nel PD, mentre nel 2006 aveva ottenuto 990.000 voti (il 2,6%). In questo schieramento perde nettamente il PD che subisce una disfatta generale, a partire dalle ex zone rosse. Guadagna l?IdV di Di Pietro che ha portato avanti, almeno a livello mediatico, una linea più decisa di ?opposizione? a Berlusconi e ha raccolto tra gli scontenti e i delusi della destra e della sinistra borghese (con una campagna elettorale di attacco e candidando da De Magistris, a Schultze degli Umanisti e perfino Maurizio Zipponi, ex leader della FIOM, che è saltato, nel giro di qualche mese, dal PRC sul carro di Vendola prima e infine su quello di Di Pietro).   Lo schieramento della sinistra borghese Nel 2008 c?era stato il tracollo: PRC, PdCI e Verdi insieme nella Sinistra l?Arcobaleno avevano preso 1.124.000 voti (il 3,1%), mentre solo due anni prima (politiche del 2006) PRC e PdCI avevano avuto in totale 4.100.000 voti (il 10,2%), senza considerare i voti di Mussi & C. che erano nell?Ulivo e dei Verdi. In questa tornata elettorale hanno avuto un parziale recupero, ottenendo 2 milioni di voti tra la lista PRC-PdCI che ha avuto 1.035.000 voti (il 3,4%) e Sinistra e Libertà che ha ottenuto 952.000 voti (il 3,1%).   Le formazioni che provengono dalla sinistra borghese e si dichiarano anticapitaliste A questo schieramento appartengono i piccoli partiti che si sono staccati dalla sinistra borghese (fuoriusciti dal PRC) come PCL, SC, PdAC.  Alle europee si è presentato solo il PCL. SC voleva fare una lista comune con il PRC-PdCI ma il progetto si è subito arenato e si è presentata solo ad alcune amministrative. Il PdAC ha scelto di presentarsi solo alle amministrative. Queste formazioni, che ?sono più un aspetto della disgregazione della sinistra borghese che un aspetto del nuovo che avanza? secondo la definizione che ne dà il (n)PCI nel suo comunicato sull?esito delle elezioni del 09.06.09, insistono sulla linea di presentarsi da soli alle tornate elettorale. Il PCL, presente in tutti i collegi tranne quelli del Sud e delle Isole, ha avuto 166.000 voti (0,5%), nel 2008 aveva avuto a livello nazionale 208.000 voti (0,6%).   L?andamento del voto alle europee è grossomodo in linea con quello degli altri paesi dell?Unione Europea e con quello delle elezioni amministrative che si sono svolte, contemporaneamente a quelle europee, in 62 province e in 4.281 comuni, di cui 30 capoluogo. Guardiamo come è andata in alcune delle principali città. Elezioni provinciali di Torino. Votanti 68% (politiche 2008: 80%), schede bianche e nulle: 8%. Il candidato presidente della destra moderata (PD) e parte della sinistra borghese (Verdi, Sinistra per Torino) ha avuto 512.000 voti  (44%). In questo schieramento IdV ha avuto 92.000 voti (8,8%). Alle elezioni politiche del 2008 la coalizione PD e IdV aveva invece preso complessivamente 589.000 voti (42%), di cui 83.000 (6%) di IdV. La coalizione della destra reazionaria (Pdl, Lega, La Destra, ecc.) ha avuto 479.000 voti (41%). La Lega Nord ha preso 118.000 voti (11%). Alle elezioni politiche (Camera) del 2008 aveva avuto complessivamente 572.000 (41%), di cui 120.000 (8,6%) della Lega. Per quanto riguarda la sinistra borghese il PdCI ha avuto 21.000 (1,8%), il PRC ha avuto 21.000 voti (1,8%), Sinistra per la provincia di Torino (Sinistra e Libertà) e i Verdi, che facevano parte della coalizione del PD, hanno avuto complessivamente 32.000 voti (3%). In tutto, quindi, la sinistra borghese ha raccolto 74.000 voti (6,6%). Alle politiche del 2008 l?Arcobaleno ne aveva avuti 57.000 voti (4,1%).  Il PCL ha avuto 5.000 voti (0,43%), alle politiche del 2008 aveva preso 10.000 voti (0,73%). Sinistra Critica ha preso 4.200 voti (0,65%), nel 2008 ne aveva  9.100 voti (0,65%).   Elezioni provinciali di Milano.Votanti 69% (politiche 2008: 85%), schede bianche e nulle: 4%. La coalizione del Pdl ha avuto 790.000 voti (48,8%), la Lega Nord 220.000 (15%). Alle elezioni politiche del 2008 la coalizione Pdl-Lega aveva preso complessivamente 984.000 voti (50,7%), di cui 285.000 (14,6%) della Lega. La coalizione della destra moderata e parte della sinistra borghese (Verdi, Sinistra per Milano)  ha avuto 627.000 voti (38,8%). All?interno della coalizione IdV ha avuto 100.000 voti (7%). Alle elezioni politiche del 2008 la coalizione PD e IdV aveva invece preso complessivamente 711.000 voti (36,6%), di cui 91.000 (4,7%) di IdV. Per quanto riguarda la sinistra borghese la coalizione che ha sostenuto Gatti come presidente, composta dal PRC, PdCI, Lista Un?altra provincia ha avuto 58.000 voti (3,6%). I Verdi e Sinistra per la provincia di Milano (Sinistra e Libertà) facevano parte della coalizione della destra moderata e hanno raccolto in tutto 48.000 voti (3,3%). La sinistra borghese ha avuto quindi complessivamente 106.000 voti (6,9%). Nel 2008 l?Arcobaleno aveva avuto 72.000 voti (3,7%). Il PCL ha avuto 6.200 voti (0,4%), alle politiche del 2008 ne aveva raccolti 9.800 voti (0,5%). Sinistra Critica ha preso 6.300 voti (0,4%), alle politiche del 2008 9.400 (0,5%).   Elezioni provinciali di Napoli. Votanti 60% (politiche 2008: 73,6%), schede bianche e nulle: 7,6%. La coalizione delle destra reazionaria ha avuto 809.000 voti (58%), alle politiche del 2008 il centro-destra ne aveva raccolti 881.000 (51%). La destra moderata e parte della sinistra borghese (Sinistra e Libertà) ha preso 488.000 voti (35%), di cui 100.000 di IdV (7,4%). Lo scorso anno, la coalizione PD e IdV prese 601.000 voti (35%), di cui 86.000 IdV (5%). Per quanto riguarda la sinistra borghese, la coalizione PRC-PdCI, Lista locale ? diritti @ sinistra ha preso 44.700 voti (3,2%). Sinistra e Libertà, che faceva parte della coalizione della destra moderata, ha avuto 58.000 voti (4,3%). In totale, quindi, la sinistra borghese ha avuto 102.000 voti (7,5%). Nel 2008 l?Arcobaleno ne aveva avuti 52.000 (3%). Il Partito Comunista marxista-leninista ha avuto 7.900 voti (0,56%), nel 2008 ha partecipato alle elezioni per il Senato prendendo 3.800 voti. Il PCL ha raccolto 3.200 voti (0,22%), nel 2008 6.600 (0,38%). Sinistra Critica ha preso 2.700 voti (0,20%), lo scorso anno 6.100 (0,35%). La Lista Comunista- per il Blocco Popolare ha avuto 1.505 voti (0,10%).   Nelle elezioni amministrative abbiamo assistito al fiorire di liste comuniste (es. a Napoli erano presenti ben 5 liste con la falce e martello), civiche, popolari che sono espressione della volontà di organizzarsi autonomamente dai partiti e dagli schieramenti borghesi, ma anche di un non adeguato sviluppo della politica da fronte comune.   Quello che emerge dai risultati delle elezioni è che il rapporto tra le masse popolari e le attuali forze politiche borghesi si va sgretolando. Cresce il numero degli astenuti. La destra borghese, vecchia e nuova, prevale nettamente sulla sinistra borghese, però perde anch?essa seguito e consensi. Al suo interno crescono da una parte le forze che sostengono apertamente la mobilitazione reazionaria, in particolare la Lega promotrice della caccia agli immigrati, delle ronde razziste e del ricorso al protezionismo economico come via per far fronte alla crisi; dall?altra forze come l?IdV che hanno condotto un?opposizione più netta e decisa al governo ?fascista, razzista e piduista? della banda Berlusconi. La sinistra borghese ha recuperato solo una piccola parte dei voti che aveva perso ma è ancora più frammentata, le forze che si sono distaccate dalla sinistra borghese e che si dichiarano anticapitaliste non raccolgono grossi consensi, mantengono grossomodo la stessa quantità di voti. In sostanza cresce la crisi politica e l?instabilità del regime borghese, in Italia come nel resto dei paesi europei!   La crisi generale del capitalismo entrata nella fase acuta e terminale ha determinato una situazione nuova e d?emergenza, servono delle soluzioni per farvi fronte,non si può andare avanti come prima. La destra reazionaria propone e indica alle masse una via d?uscita, è una via di guerra e di sopraffazione di una parte delle masse contro altre (mobilitazione reazionaria), ma è una via realistica. E? per questo che prevale sia sulla destra moderata sia sulla sinistra borghese, per questo raccoglie i voti anche di una parte dei lavoratori e delle masse. La destra moderata ha un programma che è la versione sbiadita, meno sfacciata e arrogante di quello della destra reazionaria; in campagna elettorale il PD ha agitato un solo obiettivo, quello di ?contenere Berlusconi?, però nemmeno quando compie attività di denuncia dice pane al pane e vino al vino, quindi come opposizione non è convincente. Agli occhi dei grandi elettori il PD conserva probabilmente un?unica freccia al suo arco rispetto a Berlusconi: non ha la magagna del conflitto d?interessi (l?uso del potere politico a vantaggio del proprio gruppo d?affari). La sinistra borghese non ha un progetto alternativo a quello della destra borghese, ha messo nel cassetto l?anticomunismo di Bertinotti & C. (?gli errori e gli orrori del comunismo?), denuncia, rivendica, si oppone con un briciolo di vigore in più rispetto a prima: in questo modo ha recuperato un po? dei voti persi. Però rivendicare, denunciare, opporsi se non serve a rafforzare la mobilitazione e l?organizzazione popolare, se non è finalizzato ad aprire la strada alla lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista, cioè all?unica via d?uscita dalla crisi positiva, realistica e alternativa a quella della destra, significa ballare alla musica suonata dalla destra, significa restare in una posizione subordinata alla destra. Dove può portare una linea del genere se non a nuove sconfitte, alla demoralizzazione o alla rabbia impotente? Qual è il risultato di una linea del genere se non quello di aprire ancora di più la strada alla destra? Se si resta nell?orizzonte del capitalismo e delle sue regole, il coltello dalla parte del manico ce l?ha in mano la destra, perché nella fase acuta in cui è entrata la crisi padroni, banchieri, speculatori e affaristi hanno un solo modo per continuare a fare profitti: togliere ancora di più alle masse, fare le scarpe ai loro concorrenti, conquistarsi un ruolo di primo piano negli affari mondiali, nella spartizione dei profitti estorti ai lavoratori e ai popoli oppressi. Le formazioni anticapitaliste sono un passo avanti rispetto alla sinistra borghese: sono per la difesa senza se e senza ma degli interessi delle masse popolari, sono contro il capitalismo e agitano l?obiettivo di una ?alternativa anticapitalista?. Però non dicono chiaramente qual è questa alternativa, non dicono che l?unica alternativa al capitalismo è il socialismo né, soprattutto, indicano come arrivarci, cosa bisogna fare adesso, quali sono i compiti della fase. Il risultato è che avanzano delle rivendicazioni più radicali rispetto alla sinistra borghese, chiedono di più di quello che chiede la sinistra borghese, ma non vanno oltre. E ogni lavoratore sa per esperienza diretta che un conto è limitarsi a chiedere, un conto è lottare per imporre al padrone condizioni lavorative e salariali migliori, un?altra cosa è lottare per togliere al padrone la direzione dell?azienda (e della società intera) e prenderla nelle proprie mani: finché il padrone resta padrone niente e nessuno ci garantisce che tenga aperta un?azienda se non fa buoni affari, che non delocalizzi in paesi se può sfruttare manodopera a buon mercato, che non si rimangi anche quello che gli avevamo strappato!   Molti compagni con la bandiera rossa nel cuore sono preoccupati e oppressi dall?avanzare della mobilitazione reazionaria e dal fatto che i suoi promotori raccolgano seguito e consenso tra le masse. Compagni, oggi come ierila borghesia per far fronte alla crisi generale del suo sistema è costretta a ricorre alla mobilitazione reazionaria delle masse (sono le masse a fare la storia!), ma essa costituisce non un punto di forza, ma di debolezza della borghesia. Le prese di posizione da parte di vari gruppi borghesi, dal Vaticano alla Confindustria, contro la legalizzazione delle ronde mostrano quante resistenze ci sono all?interno della borghesia a imboccare con decisione la strada della mobilitazione reazionaria. Perché la mobilitazione reazionaria come risposta immediata alimenta anche la mobilitazione rivoluzionaria: contro le ronde razziste e fasciste sono sorte le ronde proletarie, contro le persecuzioni e le vessazioni che colpiscono gli immigrati si è sviluppata la mobilitazione e l?organizzazione degli immigrati stessi. Perché quando le masse sono mobilitate gli esiti per la borghesia sono incerti e pericolosi: con la mobilitazione reazionaria la borghesia gioca con il fuoco! La lezione della Resistenza brucia ancora: dall?avventura fascista la borghesia è uscita malconcia, ha rischiato di perdere tutto, le masse si sono rivoltate contro chi le aveva armate e mandate a combattere contro i popoli di altri paesi garantendo che così sarebbero uscite dalla fame e dalla miseria, l?Italia non è mai stata così vicina a diventare un paese socialista come dopo la vittoria della Resistenza antifascista. Possiamo contrastare la mobilitazione reazionaria, ma solo sviluppando la mobilitazione rivoluzionaria. Riprendendo l?esempio delle ronde, la questione non è, come fa Ferrero, di chiedere a un governo di fascisti, razzisti, mafiosi, clericali e avventurieri ?di toglierle dal ddl perché sono una riedizione in peggio delle squadracce fasciste?, ma di moltiplicare le ronde proletarie, di rafforzare e sviluppare la loro azione per difendere il nostro territorio e imporre servizi e condizioni civili di vita: contro le ronde fasciste e razziste, ma anche contro il taglio dei servizi, la speculazione edilizia, le carenze nella manutenzione, la mancanza di condizioni di igiene e sicurezza sul lavoro, l?inquinamento, il carovita, lo spaccio, lo sfruttamento della prostituzione e tutto ciò che rende degradati, insicuri e invivibili i quartieri popolari delle nostre città. In questo modo trascineremo anche quella parte di lavoratori insofferenti della situazione dei loro quartieri che oggi vengono arruolati nelle ronde razziste e fasciste nella lotta contro i reali responsabili del degrado, della violenza e dell?insicurezza,contro la borghesia, il clero, le autorità e l?ordinamento sociale che essi impongono. Solo così costringeremo la borghesia a fare marcia indietro e, se invece andrà più a fondo, avremo maggiori forze per combatterla e vincerla. Tra le masse popolari la rassegnazione, l?indifferenza, la sfiducia, il razzismo sono il risultato della debolezza del movimento comunista e dello stato di asservimento della sinistra borghese ai padroni e al Vaticano, sono il frutto della mancanza di comunisti capaci di sfruttare i punti deboli del regime e di usare ogni lotta e conquista per portare a un livello superiore la lotta contro la borghesia e le sue autorità e per instaurare il socialismo: la mobilitazione reazionaria si afferma solo là dove è assente la mobilitazione rivoluzionaria.   I risultati delle elezioni confermano che l?aumento della disoccupazione, della miseria, dell?insicurezza e della precarietà che la crisi porta con sé non si traducono automaticamente in lotta contro i padroni, il Vaticano, i ricchi e il loro sistema, in lotta per instaurare il socialismo. Il malcontento, l?insofferenza, l?indignazione per lo stato di cose presenti non si traducono automaticamente in mobilitazione rivoluzionaria. Detto in altre parole confermano che il capitalismo non crolla da sé, ma va abbattuto, che la rivoluzione non scoppia, ma va costruita, organizzata e preparata. Consideriamo il fatto che nella maggior parte dei paesi europei la metà o addirittura il grosso della popolazione non è andato a votare. L?astensionismo è sicuramente mancanza di fiducia e distacco dalle forze politiche e dalle istituzioni borghesi: questo è l?aspetto positivo. Ma è anche, a seconda dei casi, emarginazione, indifferenza, sfiducia, rassegnazione. Di per sé non sposta il rapporto di forze tra le masse e la borghesia. La sfiducia nelle forze borghesi è un aspetto importante, ma può diventare la forza capace di spazzare via il capitalismo solo se i comunisti sanno trasformarlo in mobilitazione e organizzazione contro la borghesia e il suo sistema per instaurare una società diretta e organizzata da e per i lavoratori. Per la mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari occorre un progetto di società alternativo a quello capitalista, il socialismo, occorre che esso diventi l?obiettivo politico della parte più attiva, generosa e combattiva degli operai e del resto delle masse popolari, occorre un?organizzazione che lo persegua con continuità, con forza e determinazione. E? questo il compito dei comunisti, è questo l?opera che solo i comunisti che sono e fanno i comunisti possono compiere. La crisi o la subiamo o ne approfittiamo per instaurare il socialismo. La borghesia imperialista e il Vaticano vorrebbero che noi subissimo per dare modo a loro di approfittarne, di guadagnarci, di ricavare ricchezza e potere. Noi comunisti dobbiamo mobilitare e organizzare i lavoratori, gli studenti, i pensionati, le casalinghe, i disoccupati ad approfittare della crisi generale per togliere la direzione della nostra vita dalle mani di chi la sta distruggendo, di chi si arricchisce e considera normale arricchirsi sacrificando e calpestando il benessere, la salute, la sopravvivenza delle masse. Sono le masse che fanno la storia, sono i lavoratori che fanno funzionare e producono quello che serve per vivere, non i padroni! E? dalle masse popolari che dipende in che direzione cambierà il mondo, è da noi comunisti che dipende che direzione prenderà la mobilitazione delle masse popolari: il mondo sta cambiando, noi dobbiamo diventare coscienti, determinati e audaci trasformatori del mondo, della mobilitazione e dell?organizzazione delle masse popolari per trasformare il mondo secondo i loro interessi e le loro aspirazioni! Mobilitare e organizzare le masse a 360 gradi, imparare a farlo sempre meglio, imparare a usare le nostre forze, per quanto piccole oggi siano, per farlo sempre di più e sempre meglio, conducendo ogni battaglia in modo da accumulare forze e creare condizioni per condurre la battaglia successiva a un livello superiore, mettendo e insegnando a mettere in primo piano in ogni campo l?incompatibilità tra gli interessi delle masse popolari e quelli dei padroni, del Vaticano e dei ricchi. Mobilitare e organizzare le masse popolari: in questo modo l?essere comunisti smette di essere una sorta di identità culturale da coltivare nel giro di quelli che la pensano come noi e diventa aprire e costruire passo dopo passo la via d?uscita dalla miseria, dalla criminalità, dalla guerra, dalla devastazione dell?ambiente verso cui la borghesia, il clero, i ricchi e le loro autorità ci stanno infognando, la via al progresso e a una vera civiltà!   E? vero che per instaurare il socialismo occorre un vasto tessuto di organizzazioni di massa anticapitaliste raccolte attorno al partito comunista, cioè occorre un movimento comunista sviluppato. E questo oggi non c?è ancora. Le rivendicazioni delle organizzazioni operaie e popolari sono ancora lontane dal sintetizzarsi nell'instaurazione del socialismo. Le organizzazioni operaie e popolari esistenti non vogliono instaurare il socialismo, ma avanzano principalmente rivendicazioni di carattere economico. E? altrettanto vero però che né il governo Berlusconi né qualsiasi altro governo formato o sostenuto dal Vaticano, dalla Confindustria e dalle altre organizzazioni padronali, dalle organizzazioni della criminalità organizzata, dagli imperialisti USA o europei, dai gruppi sionisti darà mai quello che chiedono le organizzazioni operaie e popolari, né farà mai quello che esse ritengono necessario. L?unica allora è che le organizzazioni operaie e popolari costituiscano un loro governo d?emergenza, formato dai loro esponenti e che abbia come programma le misure indispensabili per far fronte alla crisi, un governo di Blocco Popolare. E? in questa direzione che i comunisti devono spingere le organizzazioni operaie e popolari, quelle esistenti e le nuove che nasceranno e di cui dobbiamo promuovere la nascita. Se realmente lottano per ottenere gli obiettivi che rivendicano, le organizzazioni operaie e popolari devono porre alla testa di tutte le loro rivendicazioni e lotte la costituzione di un loro governo! Per questo il nostro Partito ha partecipato alla campagna elettorale per le elezioni amministrative ed europee con i seguenti obiettivi: - rafforzare la mobilitazione e l?organizzazione popolarecontro la crisi dei padroni e del loro sistema e per cacciare la teppaglia di razzisti, fascisti, speculatori, criminali e guerrafondai che è al governo e sta mandando in rovina i lavoratori e le loro famiglie; - sviluppare l?unità e il coordinamentodi tutte le forze decise a non pagare la crisi dei padroni e che aspirano a un altro mondo possibile; - alimentare nelle organizzazioni operaie e popolari la volontà di formare un loro governo d?emergenza, un governo di Blocco Popolare,  che adotti le misure necessarie ad evitare almeno gli effetti più disastrosi della crisi: le misure che le stesse organizzazioni operaie e popolari già oggi rivendicano e che loro possono attuare, mentre la banda Berlusconi e qualsiasi altro governo borghese no; - far crescere tra le masse popolari la fiducia che uscire definitivamente dalla crisi è possibile, però dobbiamo farla finita con i padroni, i ricchi, il Vaticano e le loro autorità, dobbiamo prendere nelle nostre mani la direzione del paese e riorganizzare le attività economiche in modo che le aziende non producano più profitti ma beni e servizi che servono alle masse popolari e al loro benessere: dobbiamo instaurare il socialismo.   Tiriamo un primo bilancio dei risultati che abbiamo ottenuto.Partiamo anche noi dai voti, che di regola sono la prima cosa che si guarda per capire come è andata la partecipazione alla campagna elettorale. LaLista BloccoPopolare alle comunali di Agliana(PT) ha avuto170 voti (1,77%), alle comunali di Cecina (LI) 58 voti al candidato sindaco e 54 voti alla lista (0,3%). La Lista Comunistaper il Blocco Popolarealle comunali di Abbadia S. Salvatore (SI) ha avuto 95 voti (2,31%), alle provinciali di Latina 631 voti (0,2%), alle provinciali di Napoli 1.503 voti alla candidata presidente e 1.416 voti alla lista (0,1%). Sono numeri insignificanti? Certamente sì se consideriamo i voti come un mezzo per avere dei consiglieri eletti oppure se li paragoniamo al totale dei votanti e ai voti ottenuti dai partiti borghesi di destra e di sinistra o anche da quelli che si dichiarano anticapitalisti. Consideriamo però due questioni. Primo: il vero risultato di una nostra campagna elettorale per noi non è quanti voti otteniamo, ma quanto spostamento determiniamo nell'opinione delle masse popolari, quanti legami creiamo, quanta organizzazione creiamo, quanto scompiglio creiamo nel campo della borghesia imperialista. E? questo che cambia le carte in tavola rispetto al ?normale? corso delle cose per cui la borghesia indice periodicamente le elezioni e mette in scena il suo teatrino. Quindi il voto per noi è sia uno strumento per raggiungere questo risultato sia un segnale della misura in cui l'abbiamo raggiunto. Secondo: il voto ai comunisti non è un ?voto d?opinione?, perché oggi come oggi l?opinione corrente è determinata dalla capillare opera anticomunista che la borghesia conduce contro tutto quello che sa di comunismo, di collettivo, di protagonismo popolare, di organizzazione autonoma dalla borghesia, dal clero e dalle loro autorità: basta pensare anche solo al fatto che nelle tendopoli in Abruzzo la Protezione Civile ha persino vietato di fare assemblee e distribuire volantini! Non è neanche un voto dato per abitudine o per tornaconto personale. In sostanza il numero di voti che i comunisti raccolgono è strettamente legato alla loro forza organizzativa. Se li leggiamo e valutiamo alla luce di questo, i voti che abbiamo raccolto sono tutt?altro che insignificanti. Per la prima volta siamo riusciti a costruire e a raccogliere le firme necessarie per presentare Liste Blocco Popolare, cioè liste formate non solo da comunisti, ma anche da membri di comitati di lotta, antifascisti, sinceri democratici, ecc. Alla Lista Blocco Popolare di Agliana (PT) hanno partecipato giovani antifascisti della Brigata Adelmo Santini, alcuni compagni del Presidio permanente contro la riapertura dell?inceneritore di Montale, cittadini che non hanno mai fatto politica e un?ex consigliera del PRC che si è dimessa dopo che il PRC ha fatto in provincia un accordo elettorale con il PD. Alla Lista Blocco Popolare di Cecina (LI)hanno partecipato lavoratrici, precarie e casalinghe che negli anni scorsi  hanno preso parte alla lotta per la messa in sicurezza della scuola Guerrazzi e la difesa del diritto all?istruzione, alcuni ferrovieri mobilitati per la sicurezza sul posto di lavoro, per la difesa del CCNL e dei diritti sindacali, ambientalisti impegnati contro le grandi opere di speculazione e devastazione, per la difesa del territorio e uno sviluppo sostenibile, operai che aspirano a una vita dignitosa per sé e per i loro figli.   L?intervento nella campagna elettorale ha permesso di organizzare, mobilitare e formare alcuni dei lavoratori e degli organismi con cui siamo già in contatto (le LBP sono l?esempio più evidente) e di rafforzare i rapporti con altri (ad esempio con i comitati ambientalisti di Abbadia, che grazie alla nostra irruzione hanno preso le distanze dalla destra e si sono avvicinati a noi); di allacciare nuovi rapporti (ad esempio con la Lista per il Bene Comune che abbiamo sostenuto nella lotta contro l?estromissione dalla campagna elettorale e con la Lista degli Impotenti Esistenziali di Napoli); di portare avanti la lotta contro il settarismo e l?elettoralismo del PdAC, PCL e Sinistra Critica che aveva portato queste forze a costruire liste da sole mettendo avanti gli interessi di bottega anziché la costruzione di un fronte unito di lotta anche in campo elettorale; di propagandare ad ampio raggio la necessità di costruire il Governo di Blocco Popolare per far fronte agli effetti più devastanti della crisi e avanzare nella lotta per il socialismo; di rafforzare le lotte per la difesa dell?ambiente e del lavoro (contro la costruzione delle centrale Turbogas ad Aprilia, contro lo smantellamento industriale nella provincia di Pistoia, contro i rifiuti e in sostegno dei lavoratori della RECAM e dei disoccupati a Napoli); di rafforzare la lotta in difesa della sicurezza nelle scuole e sui posti di lavoro (ad esempio a Cecina dove è stata messa in primo piano la lotta contro il disfacimento di una scuola pubblica e dove era candidato sindaco un nostro compagno colpito a più riprese da misure punitive e repressive per la lotta che conduce per la sicurezza nelle ferrovie); di rafforzare la lotta antifascista (con la denuncia sistematica del ruolo e della presenza di liste fasciste, gli appelli a far dichiarare Agliana e Cecina comuni antifascisti) e la lotta contro la repressione (a Napoli dove abbiamo usato la campagna elettorale per denunciare i tentativi di criminalizzazione degli antifascisti che il primo maggio a Quarto sono scesi in strada per impedire un comizio di Storace). Dal punto di vista organizzativo abbiamo già raccolto i primi frutti. Ad Agliana attraverso la campagna elettorale due compagni hanno deciso di entrare nel nostro Partito; a Cecina stiamo costruendo un Comitato Popolare di Controllo delle Autorità e della Pubblica Amministrazione con le mamme che si sono unite alla LBP; a Priverno (LT) in giovane immigrato ha iniziato a collaborare con noi. A Napoli si sono rafforzati i rapporti con il Sindacato Lavoratori in Lotta-per il sindacato di classe e la Lista per il Bene Comune ci ha proposto di intraprendere un percorso unitario di lotta; ad Abbadia siamo ormai un punto di riferimento nella vita politica del paese. I voti raccolti sono frutto del lavoro svolto da un numero ridotto di compagni del P.CARC: uno ad Agliana, due a Cecina e Abbadia, tre a Latina (a Napoli invece il Partito ha un radicamento più sviluppato sul territorio), con limitati mezzi a disposizione e in zone dove, ad eccezione di Napoli e nei paesi di Priverno e Roccasecca dei Volsci in provincia di Latina, non si era mai fatto irruzione durante le elezioni. Quindi il numero dei voti raccolti in rapporto ai membri del partito e voti raccolti è molto alto. E? la conferma che il problema principale, quello da cui bisogna partire non è che la destra è forte e raccoglie seguito anche tra i lavoratori, ma che dobbiamo imparare a usare bene, in modo mirato ed efficace, le nostre forze! Quando lo facciamo e nella misura in cui siamo decisi e impariamo a farlo, le cose cambiano.   I voti dati alle LBP e alle LC-BP costituiscono una precisa scelta di campo, una precisa volontà di farla finita con il sistema capitalista e lavorare alla costruzione dell?Italia socialista. Il sostegno attivo raccolto, la simpatia che l?irruzione ci ha permesso di conquistare tra le masse popolari e lo spostamento a sinistra che la nostra azione ha prodotto testimoniano l?importanza della partecipazione dei comunisti, che fanno i comunisti, nel teatrino elettorale. L?analisi dei risultati delle elezioni e il clima politico che si è determinato dove abbiamo fatto irruzione lo dimostrano. La nostra presenza  alimenta la volontà di riscossa e sposta a sinistra tutto l?asse politico. Un esempio: alle provinciali di Latina la sinistra borghese ha preso 17.400 voti (Sinistra Unita 4.300, PRC-PdCI 7.800, Provincia Futura 5.300), l?8 % e il PdAC 1780 (0,6%). Nel 2008 la Sinistra Arcobaleno aveva avuto 7.100 voti (2%), il PdAC 660 (0,2%), Sinistra critica 1.300 (0,4%) e il PCL 1400 (0,4%): sommandoli tutti si arrivava al 3%, contro l?8 e passa per cento attuali. Partiamo da queste esperienze per dare forza alla proposta di fare ampie coalizioni elettorali popolari di solidarietà e lotta! Avanti nell?usare anche il terreno elettorale per promuovere e sostenere la difesa senza se e senza ma degli interessi dei lavoratori e delle masse popolari, per rafforzare la lotta contro la borghesia e il suo marcio sistema e per costruire un nuovo ordinamento economico e sociale, per creare le condizioni dell?instaurazione di un governo di Blocco Popolare che faccia fronte agli effetti più devastanti della crisi generale del sistema capitalista e avanzare verso l?instaurazione del socialismo!   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090619 DN - Comunicato risultati elezioni.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 88064 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jun 21 14:12:37 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 21 Jun 2009 14:12:37 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA: Le caramelle dei soldati italiani Message-ID: <4A3E23B5.9080606@tin.it> ciao ecco nel video di el mundo quali caramelle distribuiscono i soldati italiani in Afghanistan Luigino http://www.youtube.com/watch?v=IY7WNnKxFVM From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jun 21 23:48:29 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 21 Jun 2009 23:48:29 +0200 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?NUOVI_AIUTI_UMANITARI_ITALIANI_ALL=E2=80=99AFGHAN?= =?utf-8?q?ISTAN?= Message-ID: <4A3EAAAD.1050500@tin.it> *_NUOVI AIUTI UMANITARI ITALIANI ALL?AFGHANISTAN_* Da La Stampa di oggi 21-6-09 http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200906articoli/44795girata.asp *Cinque nuovi droni ?reaper? (falciatrice), aerei senza piloti equipaggiabili con lanciarazzi* *400 soldati e 56 carabinieri,* *2 tornado * *trasferimento in blocco del Comando Nato di Solbiate Olona, dove sono inclusi 114 italiani* *due aerei da trasporto C27J * *40 avieri * *3 elicotteri* *nuovissimi blindati «Freccia» (quantità imprecisata)* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Tue Jun 23 12:05:52 2009 From: ladysa23 a hotmail.com (sara.b) Date: Tue, 23 Jun 2009 10:05:52 +0000 Subject: [Bsf] domenica 28/06 "L'ABUSO PUBBLICO DELLA STORIA" dibattito con l'auotre Aldo Giannuli Message-ID: Libreria47 vi invita tutti e tutte: DOMENICA 28 GIUGNO ore 18,30 c.s.a. Magazzino47 - via industriale - brescia presentazione del libro "L'ABUSO PUBBLICO DELLA STORIA. Come e perchè il potere falsifica il passato" ed. Guanda dibattito aperto con l'autore Aldo Giannuli introduce Elia Rosati della redazione di Maldestra dalle 16,30 APERITIVO E MERENDA PER TUTTI/E con un ricco banchetto di libri a 2 euro!! IL LIBRO Da circa vent'anni assistiamo a un prepotente ritorno sulla scena politica del "Principe" che evoca a sè il potere di stabilire quel che la storia deve dire. Questo ritorno si giova di fenomenti quali l'eclisse del sociale, la corrosione delle democrazia, l'avanzare dell'antipolitica populista, la fine dello Stato sociale, il vento culturale del neoliberismo, che hanno puntuali ricadute sul piano culturale e, più specificamente, storiografico. Su questo scontro, e sulle più ampie questioni correlate, indaga Aldo Giannuli, analizzando il revisionismo storico nelle sue varie manfestazioni, a cominciare dal tema dell'Olocausto e dal correlato fenomeno di "tribunalizzazione della storia", dedicando particolare attenzione all' "anomalo caso italiano". Partendo dall'affermazione che la storia è il suo uso pubblico, e coincide perfettamente con esso, il libro si sofferma in particolare sull' "abuso" della storia recente nei mass media, con un occhio attento alla spettacolarizzazione. Se non mancano infatti opere di buona qualità, prevalgono nettamente quelle che, in nome dell' "uso pubblico della storia", praticano un sostanziale abuso a fini di polemica contingente. Il problema storiografico che ci si presenta oggi è proprio quello di intuire la portata della svolta storica che abbiamo appena attraversato, da dove è sorta e dove ci sta portando. ALDO GIANNULI è ricercatore di Storia Contemporanea presso l'Università degli Studi di Milano. E' stato consulente delle procure di Bari, Milano (strage di Piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di Piazza della Loggia), Roma e Palermo. Dal 1994 al 2001 ha collaborato con la commissione Stragi ed è salito alla ribalta delle cronache giornalistiche quando, nel novembre del 1996, ha scoperto una grande quantità di documenti non catalogati dell'Ufficio Affari Riservati del ministero dell'Interno, nascosti nell'ormai rinomato "archivio di via Appia". Il suo ultimo libro è Bombe a inchiostro (Rizzoli, 2008) Scarica Messenger gratis: comunica, divertiti e condividi rapidamente! _________________________________________________________________ Messenger 2009: vieni a scoprire tutte le novità! http://www.messenger.it/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jun 24 22:40:25 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 24 Jun 2009 22:40:25 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA AFGHANISTAN 80 MORTI: DRONE COLPISCE FUNERALE Message-ID: <4A428F39.5010108@tin.it> LA STAMPA 24/6/2009 (16:45) Missile sul funerale, strage in Pakistan Un drone americano fa 80 morti PESHAWAR (Pakistan) Nuovo tragico incidente in Pakistan dove un missile sparato da un drone americano contro un covo di talebani ha colpito in pieno un centinaio di civili radunati per un funerale. Il numero delle vittime è tuttora incerto anche se si parla di oltre 80 morti, in gran parte civili. Teatro del nuovo attacco aereo americano è sempre l'area tribale nel nordovest del Paese, al confine con l'Afghanistan, dove da alcuni mesi, è in corso un'offensiva dell'esercito di Islamabad per strappare l'area al controllo dei talebani e dei terroristi di al-Qaeda. Nel Waziristan del Sud, l'esercito di Islamabad sarebbe pronto a intensificare l'offensiva contro i talebani guidati da Baitullah Mehsud. Secondo un alto funzionario del governo pachistano, tra le vittime vi sarebbero alcuni importanti capi talebani: «Nel rapporto che abbiamo ricevuto si parla di 50-60 morti, in gran parte miliziani», ha riferito il funzionario. Lo scorso 4 maggio, un incidente simile aveva causato oltre cento morti in Afghanistan, in un villaggio della provincia di Farah. E per la prima volta gli Stati Uniti hanno ammesso per nei giorni scorsi la propria responsabilità. Sono frequenti gli attacchi di aerei senza pilota americani al confine tra Pakistan e Afghanistan: dall'agosto del 2008 in circa 43 attacchi sono morte oltre 410 persone. Il Pakistan si è sempre dichiarato contrario alle offensive aeree americane sul proprio territorio, dichiarando che si tratta di una violazione della sovranità del Paese. Secondo alcuni osservatori, ci sarebbe invece un tacito accordo tra Washington e Islamabad che permetterebbe agli aerei senza pilota Usa di effettuare operazione per "disinfestare" le aree tribali controllate dai talebani. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jun 25 23:33:11 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 25 Jun 2009 23:33:11 +0200 Subject: [Bsf] MIssione di pace: militari italiani ELIMINANO insorti afghani Message-ID: <4A43ED17.30905@tin.it> _*MIssione di pace: militari italiani ELIMINANO insorti afghani*_ » 2009-06-24 16:55 Afghanistan: eliminati attentatori Operazione congiunta tra militari italiani e polizia afgana (*ANSA*) - ROMA, 24 GIU - *I militari italiani*, in un'operazione congiunta con la polizia afgana, *hanno eliminato u*n *nucleo di* '*insorti*' specializzato in imboscate. I miliziani, che nelle loro azioni usavano ordigni esplosivi improvvisati, gli Ied (Improvised explosive device), concentravano le loro azioni sulla strada n. 517, nella provincia di Farah, che riveste un'importanza vitale per la popolazione locale, in quanto congiunge l'abitato di Farah con la cosiddetta 'Ring Road', il maggior collettore viario afgano. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Tue Jun 30 01:43:29 2009 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Tue, 30 Jun 2009 01:43:29 +0200 Subject: [Bsf] [CP News] Cartoline da Milano. Message-ID: <4A4951A1.4080902@circolab.net> ================================================== Intelligence Precaria - Newsletter #33 ================================================== ===================================================== Ultime da City of Gods - la free&free press precaria ===================================================== ** Cartoline da Milano. Welfare ti amiamo, ci manchi. ** A Milano, due giorni di convegno , il 30 e 31 maggio, organizzati nell?ambito della Long MayDay, dalle Associazioni BioS e San Precario, in collaborazione con il Bin-Italia per costruire una autonoma mappatura della realtà territoriale lombarda, tra nuovi modelli di creazione della ricchezza e precarietà strutturale. E per ragionare di reddito, stato sociale, nuovi diritti del comune... Leggi su City of Gods e scarica audio e materiali del convegno: [ http://www.precaria.org/index.php/Fatti-e-Misfatti/report-convegno-welfare.html ] ===================================================== Ultime da ChainWorkers ===================================================== ** Le ricerche confermano: le donne guadagnano meno a parità di lavoro ** Le donne guadagnano meno degli uomini. Ma il vero problema è che gli attuali modelli culturali e aziendali non garantiscono alle donne le stesse possibilità di carriera dei colleghi maschi. È quanto emerge da una ricerca dell?Osservatorio sulla Gestione della diversità dell?università Bocconi, in colla borazione con Hay Group... Continua su Chainworkers: [ http://www.chainworkers.org/node/682 ] ===================================================== Ultime da Serpica Naro ===================================================== ** Direzione Barcelona ** Fra qualche giorno parteciperemo a Innmotion per provare a rispondere alle difficili domande che si sono posti gli organizzatori di questa biennale barceloneta... Leggi su serpicanaro.org [ http://www.serpicanaro.org/features/direzione-barcelona ] ** L'etichetta si stretcha in EU ** Made in EU spesso significa: fatto nei balcani. La strada verso la moda delle boutique europee porta, sempre più di frequente, a piccole e poco conosciute città dei balcani, anche se non lo si capisce leggendo l'etichetta. Leggi su serpicanaro.org [ http://www.serpicanaro.org/features/letichetta-si-stretcha-eu ] ============================================================ ** Punto San Precario Evolution ** Problemi in azienda? La San Precario Evolution vuole sentire la tua storia. Ti offriamo assistenza e supporto, legale e di conflitto perchè capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare con un'azienda è quella di trattarla male. Scrivi a cospirazioneprecaria a inventati.org oppure info a sanprecario.info Assicuriamo massima riservatezza. [ http://www.chainworkers.org/SANPRECARIO/evolution.html ] -------------- parte successiva -------------- È stato filtrato un testo allegato il cui set di caratteri non era indicato... Nome: message-footer.txt URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Jun 30 13:05:21 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 30 Jun 2009 11:05:21 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: APPELLO ALLA PROMOZIONE DI UN'ASSEMBLEA SULLA RIVOLUZIONE NEPALESE CON LA PARTECIPAZIONE DEL COMPAGNO GAURAV Message-ID: <550290.7295.qm@web28209.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale APPELLO ALLA PROMOZIONE DI UN?ASSEMBLEA SULLA RIVOLUZIONE NEPALESE CON LA PARTECIPAZIONE DEL COMPAGNO GAURAV - RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO INTERNAZIONALE DEL PARTITO COMUNISTA (MAOISTA) UNIFICATO DEL NEPAL Il movimento rivoluzionario in Nepal sta attraversando un passaggio importante, forse decisivo. Dopo dieci anni di guerra popolare nelle campagne, il PCN(m)U nel 2006 ha concluso un accordo con i partiti che il re aveva estromesso dal governo (i ?sette partiti?) e ha avviato un processo che lo ha portato, nel giro di pochi anni, a conquistare la direzione delle masse popolari anche nella capitale Katmandu e nelle altre città, a vincere (40% dei deputati) le elezioni per l?Assemblea Costituente nell?aprile 2008, ad abbattere la monarchia, a conquistare i vertici del potere politico ponendo (agosto 2008) Prachanda, il presidente del Partito, a capo di un governo di coalizione. Nel paese si sta ora sviluppando la lotta tra le forze reazionarie, sostenute dagli imperialisti USA e dagli espansionisti indiani, che hanno mantenuto il controllo della Pubblica Amministrazione e delle Forze armate e tentato un colpo di Stato e le forze rivoluzionarie che vogliono procedere sulla strada della rivoluzione democratica, antifeudale e antimperialista e raggiungere l?obiettivo di trasformare il Nepal in una repubblica popolare. Prachanda si è dimesso dal governo, il PCN(m)U ha fatto appello alla mobilitazione popolare per vincere questa decisiva battaglia e in tutto il paese sono in corso grandi manifestazioni. Il movimento rivoluzionario del Nepal ha raccolto finora grandi vittorie, contro ogni aspettativa dei nemici, siamo quindi convinti che saprà sconfiggere le manovre delle forze reazionarie interne ed esterne e uscire vincitore. La rivoluzione nepalese insegna ai comunisti e alle masse popolari di tutto il mondo ad avere fiducia nelle proprie forze: è possibile farla finita con la barbarie in cui la borghesia e il suo sistema stanno gettando una parte crescente dell?umanità! Nonostante la potenza dei loro mezzi e la forza delle loro armi, gli sfruttatori e gli oppressori non possono nulla di fronte a un popolo deciso a combattere e guidato da una direzione con una linea avanzata, decisa a vincere e all?altezza dei suoi compiti! La rivoluzione nepalese smentisce la propaganda dei borghesi e dei loro pennivendoli: il comunismo non è morto, nella lotta per far fronte agli effetti devastanti della crisi del capitalismo e alle condizioni infami a cui esso condanna le masse popolari il movimento comunista sta rinascendo in tutto il mondo! La rivoluzione nepalese insegna che i comunisti possono guidare le masse popolari sulla via dell?emancipazione, del progresso e della civiltà ma devono fare i conti e superare i limiti che ostacolano e frenano la loro azione: in Nepal i comunisti stanno conducendo una guerra popolare di lunga durata unendo la fermezza nella strategia alla flessibilità nella tattica, usando tutte le forme di lotta (dallo scontro armato alla lotta elettorale), valutando giustamente i rapporti di forza e conquistando una posizione dopo l?altra! Il 17 luglio Chandra Prakash Gajurel, noto come il compagno Gaurav, responsabile del Dipartimento Internazionale del PCN(m)U verrà in Italia e parteciperà a un incontro pubblico che si terrà a Napoli. Invitiamo tutte le organizzazioni politiche, i sindacati, le associazioni culturali, i comitati di lotta, i singoli lavoratori, precari e disoccupati a promuovere e ad aderire all?assemblea: è un?importante occasione per conoscere direttamente da uno dei protagonisti il processo rivoluzionario in corso in Nepal e discutere degli insegnamenti che dà ai comunisti e a quanti si pongono l?obiettivo di trovare una via d?uscita dalla miseria, dalla guerra, dalla devastazione dell?ambiente in cui la borghesia, il clero, i ricchi e le loro autorità ci stanno infognando.   Promuovono e aderiscono P. dei CARC- Settore Relazioni Internazionali e Federazione Regionale della Campania Sindacato Lavoratori in Lotta- per il sindacato di classe- Dipartimento relazioni Internazionali Associazione Solidarietà Proletaria Proletari Comunisti Slai Cobas-per un sindacato di classe Comitato Nazionale di Informazione e Sostegno alla Rivoluzione in Nepal Iqbal Masih-Lecce Circolo Bolivariano- Napoli Amici di Beppe Grillo-Napoli Punto Pace Pax Christi- Caserta Circolo PRC "Emiliano Zapata"- Acerra (NA) Mauro Bertini-Napoli Giovanni De Laurentis, consigliere comunale PRC - Acerra (NA) Giorgio Rollin, presidente della Consulta giovanile - Quarto (NA)     per adesioni e contatti fed-reg-campana-carc a libero.it -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090629 DN - Appello Assemblea PCN(m)U.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 75261 bytes Descrizione: non disponibile URL: From swahili a libero.it Tue Jun 30 15:30:46 2009 From: swahili a libero.it (swahili a libero.it) Date: Tue, 30 Jun 2009 15:30:46 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] presentazione libro CARNEVALE NERO Message-ID: <3671699.802081246368646430.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Per chi fosse interessato : Giovedi 23 luglio ore 20,45, presso la biblioteca comunale di Borgosatollo, ci sarà la Presentazione del libro : CARNEVALE NERO. di Osvaldo Pasquali. presente l'autore ( per anni partecipe del forum di brescia ed oggi residente in Brasile, amazzonia). i fatti narrati nel romanzo sono tutti rigorosamente accaduti. Si tratta di una esperienza piuttosto singolare, di solidarietà e di "estremismo sociale", vissuta nella città di Salvador bahia, Brasile. come dice il sottotitolo : vita morte e resurrezione a Salvador, città di favelas Biblioteca comunale borgosatollo siete tutti invitati per contatti con l'autore 0302701526 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Jun 30 18:36:50 2009 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 30 Jun 2009 18:36:50 +0200 Subject: [Bsf] GUERRA/G8 TRIESTE L'ITALIA INVIA ALTRI 500 SOLDATI - CONFUSIONE SEMANTICA DI FRATTINI Message-ID: <4A4A3F22.7080505@tin.it> *CONCLUSIONE G8 DI TRIESTE: * *1) **L'ITALIA INVIERÀ UN BATTAGLIONE DI 500 SOLDATI * *2) **CONFUSIONE LINGUISTICA DI FRATTINI: CHI SI OPPONE AGLI ESERCITI INVASORI è DEFINITO ALTERNATIVAMENTE INSORTO, CRIMINALE O TERRORISTA.* Fonte / Il Velino (organo semiufficiale del governo diretto da Daniele Capezzone)/ * * * * *FRATTINI AL G8 2009 DI TRIESTE SU AFGHANISTAN E PAKISTAN (AFPACK)* Il Velino EST - G8, le difficoltà e le priorità per la regione Afpak Trieste, 27 giu (Velino) - La dichiarazione della presidenza su Afghanistan e Pakistan ha concluso il G8 dei ministri degli Esteri, riuniti a Trieste da giovedì sera. Dopo aver lavorato sui temi globali (dalla proliferazione alla pirateria) e le crisi regionali (dall'Iran, al Medio Oriente, alla Corea del Nord), i ministri degli Otto grandi, si sono dedicati da venerdì sera alla questione Afpak. Il G8 ha lavorato su cinque assi: il controllo delle frontiere e la lotta ai traffici di ogni tipo (affrontati venerdì sera dagli inviati speciali) e ancora lo sviluppo delle infrastrutture economiche, migrazioni e rifugiati e politiche agricole e di sicurezza alimentare (discussi invece nella sessione finale di sabato mattina). Un diplomatico che prefersice l'anonimato ha spiegato che "per arrivare a un dovumento condiviso sull'Afpak è servito un negoziato intenso". Afghanistan e Pakistan sono "due realtà diverse di una regione instabile". Con molti interlocutori interessati alla loro stabilizzazione. Si pensi per esempio alla fascia di Paesi dell'Asia centrale che puntano a un controllo dei traffici tra le frontiere. Oppure a come Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, Paesi non direttamente confinanti, siano interessati alla stabilità dell'Afpak visto che ospitano larghe comnunità di immigrati afgani e pachistani. Ai problemi di natura strutturale (energia, economia, agricoltura) si aggiungono poi le emergenze. é il caso della campagna militare scatenata dal Pakistan contro le fortezze talebane nello Swat e progressivamente anche in Waziristan. Con 250mila nuovi profughi che vivono in tende mentre vi sono altri 2,3 milioni di sfollati alloggiati in villaggi lontani dalle proprie zona di origine. "La situazione è sotto controllo -- ha osservato il diplomatico -- ma è anche facilmente infiammbabile. Basti pensare che un solo campo profughi può ospitare anche più di 20 mila persone". Centrale anche il capitolo agricoltura, "che forse non è redditizia come la coltivazione degli oppiacei, ma che certamente contribuisce a togliere braccia all'*_INSORGENZA_*". Quello della coltivazione è assieme alla formazione professionale uno dei capitoli sui quali, punta molto l'Italia che non ha mai puntato le sue carte solo sulla repressione militare dell'estremismo talebano. EST - Afpak, Frattini: Catalizzato consenso regionale oltre sicurezza Roma, 29 giu (Velino) - "Siamo tutti impegnati a trasformare l'Afghanistan dal problema che molti considerano essere, in un vero trampolino di lancio per ridargli quel ruolo nella cultura e nelle tradizioni che ha sempre avuto nella regione. Questo è il messaggio che noi e i nostri partner vorremmo che passasse". Sono le parole usate dal ministro degli Esteri Franco Frattini nel corso della conferenza stampa conclusiva della tre giorni dei capi delle diplomazie del G8 a Trieste. La dichiarazione finale è stata tutta incentrata sul tema della stabilizzazione di Afghanistan e Pakistan (Afpak). Nel suo discorso Frattini ha lasciato sullo sfondo il tema della sicurezza, mettendo a fuoco invece le questioni sulle quali si sono concentrati gli otto grandi e i Paesi invitati a Trieste per discutere di Afpak secondo un approccio regionale. "L'Afghanistan - ha spiegato il ministro - merita il nostro sostegno, va incoraggiato per moltiplicare gli sforzi che sta facendo e che si stanno registrando. Il successo del Pakistan porterà al successo in Afghanistan e viceversa. Sono due Paesi con storie diverse che richiedono soluzioni diverse, ma che devono collaborare in una prospettiva regionale, che è interesse non solo loro, ma anche noi - ha puntualizzato - non vicini diretti, siamo interessati a che queste nazioni consolidino la strada verso la stabilizzazione, il rafforzamento delle istituzioni, la crescita economica e sociale. Serve poi dare coerenza agli sforzi che molti stanno intraprendendo, ma che spesso non sono coordinati tra loro. Oggi abbiamo avuto tutti seduti allo stesso tavolo: organizzazioni internazionali, finanziarie, Stati membri, Stati vicini e la dichiarazione finale rispecchia davvero l'azione coordinata di tutti quelli che hanno qualcosa da dire sulla regione". ELEZIONI - Che vi siamo in Afghanistan elezioni presidenziali credibili e che si prosegua con il voto politico nella primavera del 2010. Ci siamo impegnati a fare in modo che le elezioni si svolgano in sicurezza e legittimate dal popolo afgano. Vi è un accordo pieno - ha spiegato il ministro - per sostenere l'Afghanistan nel processo elettorale. Abbiamo un duplice impegno: l'invio di Osservatori Ue per le presidenziali e l'impegno come Osce per inviare una ulteriore missione parallela di monitoraggio e di supporto. Come vedete Ue, Osce e G8 faranno la loro parte. *_L'Italia, dal canto suo invierà un battaglione (fino a 500 uomini_*) per il periodo elettorale. Altri Stati faranno la stessa cosa". "Abbiamo ribadito al collega Spanta - presente a Trieste ha aggiunto Frattini - che vogliamo vedere una campagna basata sui programmi dei rispettivi candidati. E lui ci ha annunciato che il presidente Hamid Karzai ha programmato una serie di visite nelle principali province dell'Afghanistan per presentare le sue proposte. Ci sembra questo un intendimento che va nella direzione giusta". Quanto all'appello di Karzai affinché i talebani vadano a votare, ha evidenziato: "Vi è la convinzione, sottolineata anche dai paesi del Golfo e della Lega araba, che quando consideriamo la galassia dei talebani noi dobbiamo essere capaci di avviare un lavoro di distinzione tra i gruppi tribali, che sono prigionieri del terrorismo e di Al Qaeda, e quelli che possono essere ricondotti alla legalità costituzionale in una ottica di riconciliazione. Questa è la dimensione dell'invito di Karzai, che condividiamo". FRONTIERE - "Tra gli altri aspetti evidenziati - ha spiegato il capo della diplomazia italiana - c'è la gestione delle frontiere comuni, che richiedono risposte comuni. Dalle frontiere passano i beni e i servizi ma anche i *_CRIMINALI_* e i terroristi. Servono centri regionali coordinati di controllo in cui personale afgano e pachistano lavorino insieme, con le stesse procedure di valutazione, gli stessi criteri di ispezioni e principi doganali. Perché se circolano le informazioni e i dati di intelligence i *_CRIMINALI_* possono essere individuati". "Va ricordato inoltre - ha precisato il ministro - che il 90 per cento degli oppiacei sono prodotti in Afghanistan e il 40 per cento prende la strada dell'Ovest, passando dall'Iran e poi verso l'Europa. L'Ufficio Unodc del professor Costa ci ha spiegato come tutti i Paesi siano interessati alla questione. Si pensi solo che il sei per cento della popolazione iraniana è tossicodipendente: ecco una buona ragione perché l'Iran collabori con noi. Abbiamo apprezzato l'idea che si sviluppi a Teheran un centro dell'agenzia Unodc per coordinare gli sforzi regionali proprio sul traffico della droga". "L'Italia - ha sostenuto Frattini - ha la corresponsabilità sulla provincia di Herat, che ha 600 km di frontiera con l'Iran ed è evidente che i nostri militari sottolineano la necessità di una cooperazione con Teheran. Cooperazione che esiste sul terreno ma non è né strutturata né organizzata, ma è basata sui buoni rapporti. Noi avremmo chiesto di più: una collaborazione politica, strutturata e organizzata, fermo restando quello che resta adesso a livello operativo". Quanto alla mancata partecipazione dell'Iran alla conferenza di Trieste, il capo della Farnesina ha dichiarato: "È stata una occasione perduta per l'Iran che ha evidentemente un chiaro interesse a partecipare alla stabilizzazione di questa regione. La droga, le infrastrutture, sono tutti temi di interesse comune. Molti dei partecipanti regionali hanno detto che esistono già rapporti bilaterali e trilaterali tra l'Iran e l'Afpak, ma credo che Teheran dovrà impegnarsi non più solo a questo livello, ma con tutta la comunità internazionale per concorrere in modo costruttivo sui temi della droga e dello sviluppo agricolo. Spetta agli iraniani trasformare questo interesse in una partecipazione". ECONOMIA - "Se non c'è sviluppo economico non c'è rilancio sociale - ha sottolineato il capo della diplomazia italiana -. Va quindi aiutato lo scambio tra Afghanistan e Pakistan ma anche tra il Pakistan e l'Europa. Il nostro continente dovrebbe avere più coraggio per arrivare presto a un accordo di libero scambio con Islamabad. L'agricoltura è il capitolo economico sul quale ci siamo più soffermati e abbiamo pensato con la Fao a un 'piano Marshall verde' che si possa basare sul piano nazionale afghano, appena varato, e che goda di incentivi per riattivare le colture importanti e redditizie scomparse a favore dell'oppio. La produzione vinicola e agricola sono la chiave del successo per i due Paesi". RIFUGIATI -- Sul tema dei rifugiati Frattini ha riferito: "L'Afpak si trova davanti a una grande sfida. Richiamare cioè quelle migliaia, se non milioni, di pachistani che hanno lasciato il Paese creando una serie di condizioni attrattive per farli rientrare. Puntando cioè sull'agricoltura e il ritorno dell'elettricità, che, alcuni sorrideranno, è tornata, per esempio, a Kabul per tutto l'inverno solo l'anno scorso. Ricostruire queste condizioni minime è la chiave per far rientrare gli emigrati. Poi c'è anche la problematica degli oltre due milioni di sfollati interni, della quale ci dovremo occupare". LA SOCIETÀ CIVILE - "Centrale - aggiunge il ministro - è l'educazione e noi crediamo che l'educazione capillare e precoce debba essere destinata ai bambini e alle bambine, così come alle donne che sono tra le categorie più deboli. Il sistema educativo dovrebbe essere sostenuto dalle radio e da internet affinché passi un messaggio di inclusione. Vorremmo inoltre che i programmi di inclusione sociale per le donne fossero moltiplicati. Ne abbiamo parlato anche con la Lega araba e porteremo le nostre conclusioni operative al G8 dei leader dell'Aquila. Sia Pakistan che Afghanistan chiedono più contribuiti per i settori di cui abbiamo parlato, ma quella di ieri e di oggi non era una conferenza di donatori. Noi ci ritroveremo il 24 settembre a New York, a margine dei lavori dell'Assemblea generale dell'Onu, per fare il punto su cosa è accaduto da oggi a settembre nei dossier trattati ieri (Iran e non proliferazione) e oggi (Afpak)". (Daniel Mosseri) 29 giu 2009 11:20 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: FRATTINI AL G8 2009 DI TRIESTE SU AFGHANISTAN E PAKISTAN.doc Tipo: application/msword Dimensione: 33280 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Jun 30 23:30:12 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 30 Jun 2009 21:30:12 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Persecuzione_dei_comunisti=3A_cosa_far=C3=A0?= =?utf-8?q?_il_giudice_D=27Addea_di_Milano=3F?= Message-ID: <475243.71567.qm@web28212.mail.ukl.yahoo.com> Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org   Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Comunicato del 29.06.2009   COSA FARA? IL GIUDICE D?ADDEA DEL TRIBUNALE DI MILANO: SI SCHIERERA? DALLA PARTE DELLA DESTRA REAZIONARIA ED EVERSIVA O EMETTERA? L?ASSOLUZIONE? NO ALL?ISTITUZIONE DI NUOVI TRIBUNALI SPECIALI! NO ALLA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI!   Oggi nel Tribunale di Milano si è tenuta la prima udienza del processo contro Enrico Levoni, uscito dalla ?carovana? del (n)PCI in seguito alla Terza Lotta Ideologica Attiva e adesso militante dell?Unione dei Collettivi Comunisti. Questo procedimento giudiziario si inquadra nella ventennale persecuzione politica condotta dai ?poteri forti? contro la ?carovana? del (n)PCI. Il procedimento contro Enrico proviene infatti dall?Ottavo Procedimento Giudiziario per ?associazione sovversiva con finalità di terrorismo? (270 bis) montato nel 2003 dal PM Giovagnoli di Bologna (ormai noto come ?novello Torquemada? per l?alto numero di inchieste aperte per ?terrorismo? contro studenti, immigrati, lavoratori e spesso finite con non luoghi a procedere) contro la ?carovana? del (nuovo)Partito comunista italiano e finito in un buco nell?acqua, grazie alla lotta condotta, il 1° luglio dello scorso anno. Nell?emettere il ?non luogo a procedere? il GUP Zaccariello di Bologna ha stralciato dall?OPG e inviato al Tribunale di Milano gli elementi d?accusa sollevati nel corso dell?udienza preliminare da Giovagnoli contro uno dei compagni indagati, Enrico appunto (allora membro della ?carovana? del (n)PCI): il ritrovamento presso la sua abitazione di una carta identità intestata ad un compagno cha allora faceva parte del P-CARC e che oggi è membro dell?ASP (Marco Lenzoni) e di un vecchio timbro del tribunale di Modena. Il PM di Milano Boccassini, nota per il processo contro i compagni arrestati il 12 febbraio 2007 e condannati di recente a pene degne dei Tribunali Speciali del regime fascista, ha prontamente aperto un procedimento giudiziario usando questi ?elementi scottanti?: da qui il processo di oggi.   Fuori dal Tribunale i compagni dell?ASP e del P-CARC, che indossavano le magliette ?STOP GIOVAGNOLI! NO ALLA PERSECUZIONE DEL COMUNISTI!?, hanno tenuto un presidiocon bandiere rosse, canti di lotta, slogan, comizi, diffusione di volantini e un banchetto con il materiale di propaganda. Nel corso del presidio è stata fatta un?intensa denuncia del carattere politico e persecutorio del procedimento, è stato lanciato l?appello alla solidarietà ed è stata fatta propaganda sull?unica via d?uscita positiva per le masse popolari dalla crisi in cui ci hanno infognato i padroni: costruire un Governo di Blocco Popolare per avanzare nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. Ad un certo punto sono arrivati anche dei compagni dell?Unione dei Collettivi Comunisti che hanno esposto il loro striscione e diffuso il loro volantino.   Mentre fuori dal Tribunale si teneva il presidio, in aula ha avuto luogo l?udienza diretta dal giudice monocratico dott.essa D?Addea.Questa, dopo aver preso atto dell?assenza di Enrico (che successivamente però è arrivato), ha deciso di non rinviare il processo, poiché Marco Lenzoni era venuto da Massa perdendo una giornata di lavoro. Il PM, che rappresentava l?assente Boccassini, ha quindi iniziato ad interrogare Marco, convocato come parte offesa. La prima domanda è stata: ?Quando ha sporto denuncia per lo smarrimento della sua carta d?identità??. La risposta di Marco è stata: ?Premetto che non mi considero parte offesa e confermo quanto dichiarato nell?interrogatorio che si è tenuto in merito a questa questione l?11 giugno 2008 presso gli uffici della Digos della Questura di Massa: la mia carta d?identità non è stata rubata, l?ho dimenticata al Centro Nazionale del P-CARC e mi sono reso conto di averla dimenticata quando dovevo partire per la Turchia?. Il giudice D?Addea è allora intervenuto spiegando che il ruolo di ?parte offesa? è solo ipotetico, che nessuno mette in dubbio le sue dichiarazioni e che sarà nel corso di questo processo che si verificherà come si sono svolti i fatti. Il PM ha allora ripreso ad interrogare Marco, chiedendogli: ?Lei faceva parte dei CARC e frequentava il loro Centro Nazionale, chi sono i CARC??. Il nostro compagno ha allora riposto: ?Questa domanda non è attinente ai fatti, non rispondo?, sostenuto dai due compagni presenti in aula con la maglietta STOP GIOVAGNOLI. Il PM ha immediatamente risposto con fare arrogante e presuntuoso: ?Si sbaglia, io posso fare queste domande!?. Il giudice D?Addea è allora intervenuto, interrompendo il PM e dicendo: ?Questa domanda non è attinente ai fatti. Acquisisco il verbale dell?interrogatorio dell?11 giugno 2008 e concludo qui questo interrogatorio?. Mentre il PM stizzito restava in silenzio, il giudice ha fissato l?udienza istruttoria e di conclusione al 14 gennaio 2010, comunicando che in quell?occasione sarà ascoltato, in qualità di testimone richiesto dalla difesa, Pablo Bonuccelli membro del P-CARC. Denunciamo con forza il tentativo del PM di mettere in difficoltà il nostro compagno Marco, violando la legge che regola gli interrogatori, per cercare di avvallare il procedimento in corso e far diventare il compagno Marco co-imputato. Questo tentativo rientra in un disegno persecutorio orchestrato dai ?poteri forti? per condurre la persecuzione dei comunisti. Una carta d?identità dimenticata diventa una ?prova?, chi l?ha persa e chi l?ha custodita diventano ?colpevoli?!   L?esperienza accumulata dalla ?carovana? del (n)PCI in vent?anni di lotta contro la repressione è preziosa per tutto il movimento comunista e progressista del nostro paese. E? ricca di insegnamenti. Un processo di rottura è la trasformazione degli imputati in accusatori, la trasformazione di un processo contro i comunisti in un processo contro la borghesia. Per riuscire ad ottenere questo risultato è necessario combinare varie operazioni: 1.fare un?ampia denuncia pubblica del disegno persecutorio che si cela dietro al procedimento: con comunicati, manifesti, assemblee, presidi, irruzioni nel ?teatrino della politica borghese? 2.promuovere la presa di posizione di organizzazioni politiche, sindacati, collettivi, comitati di lotta, lavoratori, studenti, casalinghe, immigrati (magari attraverso una petizione, come fatto dal P-CARC con l?appello ?No alla persecuzione dei comunisti!?) 3.spingere a prendere posizione pubblica esponenti della politica borghese, intellettuali, magistrati e associazioni di magistrati progressiste 4. inaula, passare anche qui da accusati in accusatori, smascherando il disegno che si cela dietro al procedimento e chiamando al banco degli imputati la borghesia e i suoi lacché (sbirri, magistrati coinvolti, ?specialisti?, spie, ecc.). Per raggiungere questo obiettivo bisogna convocare anche come testimoni i magistrati che in un modo o nell?altro hanno preso parte alla ventennale persecuzione della ?carovana? del (n)PCI (ad esempio Mastelloni, Ionta, Giovagnoli, Zaccariello); i politici coinvolti (quelli che abbiamo scoperto fin qui) nella persecuzione (ad esempio Stefano Mogini e gli altri membri del ?Gruppo bilaterale italo-francese sul terrorismo e le minacce gravi? costruito ad hoc per condurre la persecuzione della ?carovana?: sul sito www.carc.it si trova anche il dossier che abbiamo realizzato in merito); i dirigenti delle Forze dell?Ordine che hanno diretto indagini, perquisizioni, arresti; le spie usate (Foglia e Cancello). Questo è un utilizzo d?attacco dei testimoni! Questo è un vero processo di rottura.   In sintesi, un processo di rottura è un?operazione che si articola in vari passaggi e non soloin uno sparuto presidio (come sarebbe stato quello di oggi senza l?intervento del P-CARC e dell?ASP) preceduto da un comunicato inviato ai ?pochi intimi?, qualche dichiarazione in aula da parte degli imputati e la testimonianza di persone informate dai fatti che però non servono a mettere in luce i mandanti e gli esecutori dell?operazione persecutoria. Pensiamo che, anche in questo campo, l?Unione dei Collettivi Comunisti stia facendo veloci e profondi passi indietro rispetto a quella che è la concezione vincente della ?carovana? del (n)PCI, frutto dell?analisi del regime di controrivoluzione preventiva e del bilancio dell?esperienza accumulata in questo campo dal movimento comunista. Ci auguriamo che questa nostra critica contribuisca a fargli cambiare rotta e a fargli usare sul serio questo processo per rafforzare la lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista.     Lanciamo l?appello a tutti i comunisti, progressisti, sindacalisti, antifascisti, lavoratori, studenti, pensionati e immigrati a partecipare al presidio che terremo il 2 luglio davanti al Tribunale di Ancona(h. 9:00, corso Mazzini 95) in occasione del processo contro il Segretario Nazionale del P-CARC e il Presidente dell?Associazione Solidarietà Proletaria, accusati di aver diffamato il PM Paolo Giovagnoli di Bologna chiamandolo ?novello Torquemada? e ?giudice dal 270 bis facile?!   Usiamo anche la lotta contro la repressione per rafforzare la rinascita del movimento comunista! Costruiamo un fronte unito contro la repressione! Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090629 CARC-ASP - comunicato processo Milano.doc Tipo: application/msword Dimensione: 41984 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Jun 30 23:37:34 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 30 Jun 2009 21:37:34 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Adesione alla manifestazione del 4 luglio a Vicenza Message-ID: <389233.75904.qm@web28207.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Il Partito dei CARC aderisce e partecipa alla manifestazione nazionale contro le basi di guerra e il G8 e per l?indipendenza, la dignità e la partecipazione che si svolgerà il 4 luglio a Vicenza   E? possibile creare una societàin cui nessun lavoratore è un esubero, in cui ogni uomo e ogni donna sono una ricchezza per tutta la società, in cui ogni bambino è atteso con serenità e senza preoccupazioni, in cui ogni ragazzo e ogni ragazza vengono gradualmente inseriti nella società a svolgere un ruolo confacente alle loro caratteristiche, in cui ogni persona anziana ha una condizione dignitosa e continua a contribuire alla vita sociale secondo le sue possibilità. E? possibile fare dell?Italiaun paese senza basi militari, senza stragi sul lavoro, senza miseria, senza precarietà e senza guerra, un paese in cui il benessere delle masse popolari e la tutela dell?ambiente in cui viviamo siano l?obiettivo di tutta l?attività sociale. E? possibile fare dell?Italiaun paese in cui le masse popolari partecipano e decidono di tutti gli aspetti della loro vita attraverso propri organismi composti da delegati liberamente eletti, revocabili in qualsiasi momento e senza eccezione dai propri elettori, che ricevono uno stipendio non superiore a quello di un qualunque lavoratore specializzato e che non godono di alcuna immunità: ogni cittadino può porli sotto accusa di fronte ai loro elettori!   Un altro mondo è possibile e necessario: si chiama socialismo!   Che ognuno sappia che non è solo sognare e che il suo sogno non è destinato a restare un sogno. Altre persone pensano che è possibile creare questa società, altre persone ne hanno bisogno e la desiderano. Uniamo le nostre forze per creare questa società sconfiggendo quelli che per i loro interessi si oppongono alla sua nascita!   Approfittiamo della campagna mediatica e giudiziaria scatenata contro Berlusconi! Con la mobilitazione, la protesta e la lotta diamogli la spinta finale!Cacciamo il governo della miseria, del razzismo, della guerra, della devastazione dell?ambiente e della servitù agli imperialisti USA! Facciamo della mobilitazione contro la costruzione della base di Vicenza e contro il G8 dell?Aquila, di tutte le mobilitazioni del prossimo mese altrettante occasioni di lotta per mandare via Berlusconi! Partecipiamo e promuoviamo la partecipazione più vasta possibile alla manifestazione di Vicenza! Partecipiamo e promuoviamo la partecipazione più vasta possibile alla manifestazione del 10 luglio all?Aquila! Denunciamo e contrastiamo le manovre del governo per dissuadere e ostacolare la partecipazione alla manifestazione dell?Aquila! Leviamo alta nelle aziende, nelle scuole, nelle piazze la parola d?ordine:  VIA BERLUSCONI E LA SUA BANDA !   Le organizzazioni popolari devono costituire un governo d?emergenza, un governo di Blocco Popolare e prendere in mano la direzione del nostro paese! Solo un governo di Blocco Popolare può prendere le misure necessarie a far fronte agli effetti più disastrosi della crisi dei padroni e del loro sistema. E? l?unica  via per non subire la crisi dei padroni e arginare la spirale di miseria, repressione e guerra in cui ci stanno trascinando, per non essere spettatori delle decisioni prese dai padroni, dai ricchi e dalle loro autorità sulla nostra pelle, ma diventare protagonisti del nostro futuro! E? l?unica via per avanzare più speditamente nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista e mettere definitivamente il capitalismo nella pattumiera della storia! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090630 DN - Adesione manifestazione Vicenza-G8.zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 74673 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Jun 30 23:50:06 2009 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 30 Jun 2009 21:50:06 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: ANCONA 2 LUGLIO: TUTTI UNITI CONTRO LA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI! Message-ID: <100466.99976.qm@web28210.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli ? Italia e-mail: info a solidarietaproletaria.org ? sito: www.solidarietaproletaria.org   30.06.2009   ANCONA 2 LUGLIO: TUTTI UNITI CONTRO LA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI! Giovedì 2 luglio presso il Tribunale di Ancona (h. 9:00, Palazzo di Giustizia, Corso Mazzini, 95) si terrà la prima udienza del processo contro il Segretario Nazionale del Partito dei CARC e il Responsabile Nazionale dell?Associazione Solidarietà Proletaria accusati di aver diffamato il PM Paolo Giovagnoli chiamandolo ?novello Torquemada? e ?giudice dal 270 bis facile?. Questo procedimento è stato aperto circa un anno e mezzo fa dal PM Marco Pucilli di Ancona, su richiesta di Enrico Di Nicola (procuratore capo uscente di Bologna - sul sito www.carc.it è disponile il curriculum di questo persecutore dei comunisti) e dello stesso Giovagnoli che recitando la parte dell?offeso ha materialmente sporto querela. I compagni inquisiti erano il Segretario Nazionale del P-CARC (Pietro Vangeli), il Responsabile Nazionale dell?ASP (Massimo Amore) e altri due compagni dell?ASP (Marco Lenzoni e Romano Rosalba). Dopo due udienze preliminari (il 5 novembre ?08 e il 17 aprile ?09) il GUP Paola Mureddu, a dimostrazione del carattere persecutorio del procedimento, ha dato un ?colpo al cerchio e uno alla botte?: ha emesso il non luogo a procedere per Marco Lenzoni e Romano Rosalba e ha rinviato a giudizio il Segretario Nazionale del P-CARC e il Responsabile Nazionale dell?ASP. Questo procedimento si inquadra nella ventennale persecuzione della ?carovana? del (n)PCI condotta dai ?poteri forti?per cercare di impedire che la classe operaia e il resto delle masse popolari del nostro paese si dotino di un vero partito comunista in grado di guidarle nella lotta per fare dell?Italia un nuovo paese socialista. Dagli anni ?80 fino ad oggi contro la nostra area politica sono stati condotti otto procedimenti giudiziari per ?associazione sovversiva? (art. 270 bis), tutti finiti con il ?non luogo a procedere? o con l?archiviazione dopo intercettazioni, perquisizioni, arresti, sequestro di materiale, campagne stampa diffamatorie, intimidazioni. Gli attacchi alla ?carovana? del (n)PCI fanno parte dei tentativi della destra reazionaria ed eversiva di cancellare quel che resta dei diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana, mettere fuorilegge i comunisti e tutti coloro che lottano per non pagare la crisi dei padroni, istituire nuovi Tribunali Speciali. Il 2 luglio sarà una giornata di lotta, resistenza e solidarietà: terremo un presidio davanti al Tribunale di Ancona e i nostri compagni inquisiti all?interno dell?aula passeranno da accusati in accusatori,chiamando al banco degli imputati il PM Giovagnoli e i suoi mandanti (alleghiamo la dichiarazione che i nostri compagni faranno in aula). Lanciamo l?appello a tutti i comunisti, sinceri democratici, antifascisti, sindacalisti onesti,comitati di lotta, associazione progressiste, lavoratori, studenti, immigrati a partecipare al presidio che terremo il 2 luglio davanti al Tribunale di Ancona (h. 9:00, Palazzo di Giustizia, Corso Mazzini, 95) per dire no alla persecuzione dei comunisti e all?istituzione di nuovi tribunali speciali! Lanciamo l?appello a tutte le organizzazioni comuniste e progressiste, a tutti i comitati di lotta e sindacati a prendere posizione pubblicamentecon un comunicato contro questo procedimento che mira a fare carta straccia di quel che resta dei diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana e mettere fuorilegge i comunisti! Cogliamo l?occasione per rinnovare i nostri ringraziamenti all?ANPI provinciale di Ancona, che il 22 giugno ci ha permesso di tenere presso la sua sede l?assemblea contro questa persecuzione politica e ringraziamo anche tutti i compagni e le organizzazioni che vi hanno preso parte portando il loro contributo.   La solidarietà è un?arma: usiamola! Passiamo da accusati in accusatori, mettiamo sotto processo la borghesia! Costruiamo un fronte unito contro la repressione! Usiamo anche la lotta contro la repressione per avanzare nella rinascita del movimento comunista! Facciamo dell?Italia un nuovo paese socialista!    Dichiarazione del Segretario Nazionale del Partito dei CARC (Pietro Vangeli) e del Responsabile Nazionale  della Associazione Solidarietà Proletaria, ASP (Massimo Amore) in merito al processo per diffamazione  intentato dal PM Paolo Giovagnoli, udienza del 2.07.09   Oggi in quest?aula si tiene la prima udienza del procedimento giudiziario per diffamazione intentato dal PM Paolo Giovagnoli, dopo le due udienze preliminari del 5.11.08 e del 17.04.09 condotte dal GUP Paola Mureddu che ha emesso il ?non luogo a procedere? per due imputati e il nostro rinvio a giudizio, non prendendo quindi una posizione chiara e netta contro questa persecuzione politica in atto e, nei fatti, avvallandola. Sotto processo si trovano il Segretario Nazionale del Partito dei CARC e il Responsabile Nazionale dell?ASP, accusati di aver ?diffamato? il PM Paolo Giovagnoli della Procura di Bologna chiamandolo ?novello Torquemada e persecutore dei comunisti?. Questo processo e il suo iter sono la conferma che è in atto un processo chiaramente politico, che  si inserisce in una lunga serie di tentativi di contrastare e di creare il maggior danno possibile ad una precisa area politica. Il PM Giovagnoli, con l?appoggio della Procura di Bologna e di quella di Ancona, quando aveva intuito il possibile fallimento della sua inchiesta per associazione sovversiva (art. 270 bis del cp) contro di noi (e altri esponenti di questa area politica), per continuare (e far continuare) la sua opera di persecuzione politica e di contrasto ha fatto aprire al PM Pucilli questo procedimento per ?diffamazione?. In realtà noi riteniamo che siamo stati noi ad essere stati diffamati dal PM Giovagnoli, il quale per cinque anni ha condotto un?inchiesta per ?associazione sovversiva con finalità di terrorismo? (art. 270 bis del CP) contro il (n)PCI, il P-CARC e l?ASP, additandoci via mezzo stampa agli occhi dell?opinione pubblica come ?terroristi?, ordinando decine e decine di perquisizione, sequestrando il nostro materiale (computer, telefonini, documenti) e trattenendolo per anni, emettendo commissioni rogatorie internazionali, facendoci spiare e seguire, infiltrando il P-CARC con due spioni (Foglia e Cancello), ordinando varie operazione poliziesche e di intimidazione contro di noi e contro compagni a noi vicini. La sua ?personale? denuncia che ha dato l?avvio a questo procedimento è un ulteriore dimostrazione di questo accanimento persecutorio. Per cinque anni il PM Giovagnoli ha operato per cercare di fare terra bruciata intorno a noi per impedire o almeno ostacolare la nostra attività politica finalizzata a mobilitare e organizzare una parte importante delle masse popolari del nostro paese per porre fine a tutto ciò che rende difficile, stentata e precaria la loro esistenza. Per cinque anni il PM Giovagnoli ha sistematicamente violato i diritti politici di libertà di opinione e di organizzazione conquistati nel nostro Paese con la Resistenza antifascista e ha fatto carta straccia dei diritti costituzionali e della divisione dei poteri, operando al servizio della destra reazionaria ed eversiva che punta a mettere fuorilegge i comunisti e istituire Tribunali Speciali. Abbiamo già depositato al GUP nell?udienza del 17.04.09 diversi documenti che testimoniano l?accanimento giudiziario di cui il PM Giovagnoli è stato l?artefice. Facciamo due esempi: - Il PM Giovagnoli non ha tenuto minimamente conto delle sette inchieste sempre per ?associazione sovversiva? (art. 270 bis del CP) condotte contro la nostra area in vent?anni da varie Procure, tutte finite con ?non luoghi a procedere? o con ?archiviazioni?. Oltre a violare in maniera palese il principio ?no bis in idem?, Giovagnoli ha fatto carta straccia anche di sentenze emesse a qualche mese dall?apertura della sua inchiesta: come nel caso del rigetto degli arresti cautelari da parte del GIP Umberto Antico di Napoli richiesti dal PM Stefania Castaldi, allora titolare del settimo procedimento giudiziario a carico della nostra area (già depositato la GUP il 17.04.09).  - un altro esempio: nel 2004 Giovagnoli ha creato il ?Gruppo bilaterale italo-francese sul terrorismo e le minacce gravi? ossia un organismo composto da magistrati e uomini del governo italiano e francese finalizzato a condurre la repressione nei confronti della nostra area, utilizzando misure legali e illegali. (il 17.04.09 abbiamo depositato al GUP un Dossier sulla questione). Il 1° luglio 2008 il GUP Rita Zaccariello di Bologna ha decretato il ?non luogo a procedere? per l?inchiesta per ?associazione sovversiva? montata da Giovagnoli contro la nostra area. Il GUP Zaccariello con la sua sentenza (di cui abbiamo depositato copia al GUP Mureddu il 17.04.09) ha riconosciuto che avevamo ragione a definire il PM Giovagnoli persecutore dei comunisti. Come chiamare altrimenti un PM che per cinque anni, nonostante la totale assenza di prove, ha condotto un?inchiesta per associazione sovversiva, dando fondo senza limiti alle risorse pubbliche per intimidire, spiare, schedare, seguire, controllare i compagni della nostra area? Il nostro appello ?No alla persecuzione dei comunisti!?, in cui definiamo Giovagnoli un persecutore di comunisti, un ?novello Torquemada?, è stato firmato dal più di 7.500 persone, tra cui intellettuali e politici come Dario Fo, Margherita Hack, Diliberto, Haidi Giuliani (ne abbiamo depositato una copia al GUP il 17.04.09). Anche questi firmatari dovrebbero essere processati per ?diffamazione?? La Corte deve chiedersi perché queste persone hanno aderito al nostro appello, se vuol fare veramente luce sui fatti.   La verità è che il PM Giovagnoli con le sue numerose inchieste per ?associazione sovversiva? condotte sotto la direzione della destra reazionaria ed eversiva finite con il ?non luogo a procedere? o l??archiviazione?, sta cercando di mettere in discussione i diritti politici conquistati con la Resistenza partigiana, mettere fuorilegge i comunisti e tutti gli oppositori politici, istituire Tribunali Speciali, rendendo la Magistratura un fido servitore dei diktat dell?esecutivo. Il  procedimento giudiziario orchestrato dal PM Pucilli, su richiesta del PM Giovagnoli, di cui oggi è in atto il processo, grazie alla complicità del GUP Mureddu, è soltanto una ulteriore dimostrazione dell?accanimento giudiziario condotto contro di noi.  Se lei, signor giudice, terrà conto dei fatti, non può che arrivare alla conclusione che siamo stati noi ad essere stati perseguitati e diffamati per cinque anni dal PM Giovagnoli e non viceversa. Quindi quello che lei, signor giudice, è chiamato a decidere oggi è se avallare o meno (e quindi se rendersi complice o meno) di questa serie di montature giudiziarie, di questo accanimento giudiziario, di questi metodi, di questo uso del potere giudiziario ai fini di intimidire, di contrastarne con ogni mezzo l?attività politica e far fuori quanti si oppongono all?attuale stato di cose e lavorano per costruire una nuova società non più basata sullo sfruttamento, sull?oppressione e sulla miseria.  In sintesi si tratta di stabilire se nel nostro Paese sono ancora in vigore le libertà di opinione e di organizzazione conquistate con la Resistenza antifascista e se queste libertà sono solo ad appannaggio dei potenti ( e dei loro seguaci). Questa è, in sintesi, la questione sotto processo!   Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P-CARC   Massimo Amore, Responsabile Nazionale dell?ASP         Ancona,  2 luglio 2009  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Dichiarazione Processo Ancona 2.07.09.doc Tipo: application/msword Dimensione: 34816 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 090630 CARC-ASP - Comunicato processo Ancona 02.07.09.doc Tipo: application/msword Dimensione: 33280 bytes Descrizione: non disponibile URL: