[Bsf] I: Solidarietà ai compagni arrestati il 10 giugno!

Cristian Bodei cristianbodei a yahoo.it
Dom 14 Giu 2009 12:36:01 CEST





----- Messaggio inoltrato -----
Da: CARC CN <resistenza a carc.it>
A: CARC CN <resistenza a carc.it>
Inviato: Venerdì 12 giugno 2009, 23:48:03
Oggetto: Solidarietà ai compagni arrestati il 10 giugno!


Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454
e-mail: resistenza a carc.it – sito: www.carc.it
Direzione Nazionale
 
Comunicato DN del 12.06.09
 
Solidarietà senza se e senza ma ai compagni arrestati mercoledìper mano della DIGOS, nel quadro dell’inchiesta montata dai PM Pietro Saviotti e Erminio Amelio, con la complicità del GIP Maurizio Caivano, su ordine della banda Berlusconi!
 
Rivoltiamo contro la banda Berlusconi questa manovra finalizzata a scoraggiare la partecipazione dei lavoratori, sindacalisti onesti, studenti e immigrati alle manifestazioni contro il G8 dell’Aquila, a evitare che la loro lotta si saldi con quella degli abitanti dell’Aquila scesi in piazza al grido “vogliamo le nostre case, non le crociere”, a ricattare le organizzazioni popolari e prevenire contestazioni e proteste nella “capitale del dolore” e in nome dell’ “unità nazionale contro il terrorismo”, a cercare di creare un’opinione pubblica favorevole per ripetere  il massacro del 2001 a Genova o altre provocazioni che polizia politica e servizi segreti stanno orchestrando!
 
Usiamo anche la lotta contro la repressioneper rafforzare la costruzione di un fronte unito contro la crisi dei padroni e del loro sistema, per elevare la concezione delle organizzazioni operaie e popolari, per sviluppare i legami e il coordinamento tra esse, per estendere la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari nel nostro paese!
 
In vista del G8 che si terrà in Abruzzo, la banda Berlusconi sta attuando lo stesso piano che nel febbraio 2007 adottò il governo Prodi a ridosso della manifestazione organizzata a Vicenza contro la costruzione della seconda base USA: realizzare perquisizioni e arresti di compagni e montare una campagna mediatica sull’“allarme terrorismo” per cercare di scoraggiare la partecipazione alla mobilitazione e di creare un’opinione pubblica favorevole per adottare nel corso della stessa il “pugno di ferro”. Questo è il reale disegno che c’è dietro all’inchiesta fatta montare dalla banda di razzisti, fascisti, mafiosi e affaristi che governa il nostro paese ai PM Pietro Saviotti e Erminio Amelio, con la complicità del GIP Maurizio Caivano, e che lo scorso mercoledì ha portato all’arresto di cinque compagni, tra cui un dirigente di A Manca Pro S’Indipendentzia e alla messa agli arresti domiciliari di un sesto compagno.  
 
Tutti i sinceri democratici, i comunisti, i sindacalisti onesti, i comitati di lotta devono esprimere solidarietà senza se e senza ma ai compagni arrestati o inquisiti e smascherare le manovre della borghesia che si celano dietro questa operazione “anti-terrorismo”, per rivoltargliela contro e contribuire alla migliore riuscita possibile delle mobilitazioni contro i caporioni della borghesia imperialista e i loro piani per far pagare la crisi alle masse popolari.  
 
Solidarietà senza se e senza ma con i compagni attaccati dalla repressione significamettere davanti a tutto la stessa appartenenza di classe, lo stare dallo stesso lato della barricata nella lotta contro la crisi dei padroni e del loro sistema. Questo aspetto è principale rispetto a tutte le divergenze ideologiche e politiche, così come questo aspetto è l’unico che conta nel dare la solidarietà: ai comunisti, e a quanti lottano per non pagare la crisi dei padroni, non deve interessare se un compagno è “innocente” o meno, il codice penale è stato fatto dai padroni per tutelare i loro interessi e tener sottomesse le masse popolari. Al codice penale dei padroni dobbiamo contrapporre il principio “è legittimo tutto quello che è funzionale agli interessi delle masse popolari, anche se illegale!”. La loro democrazia e il loro codice penale sono quelli dell’immunità per i massacratori di Genova (i Gratteri, i De Gennaro, i Manganelli),
 sono quelli della copertura ai mandanti ed esecutori del sequestro Abu Omar, sono quelli che autorizzano e coprono le stragi in mare di immigrati, sono quelli che legalizzano le ronde fasciste e razziste, sono quelli che permettono alle forze dell’ordine di picchiare, massacrare, arrestare manifestanti, sindacalisti, uomini e donne che lottano per difendere i loro diritti e conquistarne di nuovi. Questa democrazia e questo codice penale sono dei padroni, per i padroni. La nostra solidarietà non può dipendere da essi. La nostra solidarietà deve dipendere solo dal lato della barricata in cui ci si colloca: per far pagare la crisi alle masse popolari o per farla pagare ai padroni. 
 
Libertà per i compagni arrestati!
No alla criminalizzazione dei comunisti!
Solidarietà ad A Manca Pro S’Indipendentzia!
Costruiamo un fronte unito contro la repressione per rafforzare la lotta per far pagare la crisi ai padroni!


      
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