[Bsf] I: Solidarietā ai compagni condannati dal Tribunale speciale di Milano!
Cristian Bodei
cristianbodei a yahoo.it
Mer 17 Giu 2009 22:35:55 CEST
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
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Direzione Nazionale
Comunicato DN del 16.06.09
Solidarietā ai compagni condannati dal Tribunale speciale di Milano!
Solidarietà senza se e senza ma con i compagni arrestati il 12 febbraio ’07 nel quadro dell’operazione “Tramonto” orchestrata dal governo Prodi e dal PM Ilda Boccassini e condannati il 13 giugno dal Tribunale speciale di Milano!
La banda Berlusconi con queste azioni repressive e con queste campagne mediatiche sull’“allarme terrorismo” mira a creare il consenso per istituire un governo d’emergenza che poggi sulla repressione e la guerra, che fomenti il razzismo, l’omofobia e la “guerra tra poveri”!
Rivoltiamo questa manovra contro la banda di fascisti, razzisti, speculatori e mafiosi che governa il nostro paese! Usiamo anche la lotta contro la repressione per rafforzare la costruzione di un fronte unito contro la crisi dei padroni e del loro sistema, per elevare la concezione delle organizzazioni operaie e popolari, per sviluppare i legami e il coordinamento tra esse, per estendere la mobilitazione e l’organizzazione delle masse popolari nel nostro paese!
Mentre i massacratori di Genova (i Gratteri, i De Gennaro, i Manganelli) restano impuniti e i loro mandanti non sono stati neanche inquisiti, mentre i mandanti e gli esecutori del sequestro Abu Omar vengono coperti con il segreto di Stato, mentre le stragi in mare di immigrati vengono legalizzate e le ronde fasciste istituzionalizzate, mentre le forze dell’ordine godono di immunità nel picchiare, massacrare, arrestare manifestanti, sindacalisti, uomini e donne che lottano per difendere i loro diritti e conquistarne di nuovi, contro i comunisti e quanti lottano per uscire dal marasma in cui ci ha infognato la borghesia la repressione si intensifica. Altro che “la legge è uguale per tutti”: due pesi e due misure!
Il 10 giugno la banda Berlusconi ha effettuato arresti e montato una campagna mediatica sull’“allarme terrorismo” per scoraggiare la partecipazione alla mobilitazione contro il G8 che si terrà in Abruzzo, per creare un’opinione pubblica favorevole per adottare il “pugno di ferro” (come fatto al G8 di Genova) contro quanti si mobiliteranno. Ad appena qualche giorno di distanza, il 13 giugno, il Tribunale speciale di Milano ha condannato a pene esorbitanti i compagni arrestati il 12 febbraio ’07 nel quadro dell’operazione “Tramonto” orchestrata dal governo Prodi e dal PM Ilda Boccassini. Altro che “indipendenza della Magistratura” e “diritti politici garantiti per tutti”: la banda Berlusconi, con il sostegno dei “poteri forti” (Vaticano, imperialisti USA, sionisti, Confindustria e organizzazioni criminali), sta cercando di istituire tribunali speciali e procedere nell’eliminazione di quel che resta dei diritti politici
conquistati con la Resistenza partigiana, in particolare per quanto riguarda i comunisti!
Tutti i sinceri democratici, i comunisti, i sindacalisti onesti, i comitati di lotta devono esprimere solidarietà senza se e senza ma ai compagni condannati e smascherare le manovre della borghesia che si celano dietro queste operazioni “anti-terrorismo”, per rivoltargliele contro e contribuire allo sviluppo della lotta contro i padroni e i loro piani per far pagare la crisi alle masse popolari.
Solidarietà senza se e senza ma con i compagni attaccati dalla repressione significamettere davanti a tutto la stessa appartenenza di classe, lo stare dallo stesso lato della barricata nella lotta contro la crisi dei padroni e il loro sistema. Questo aspetto è principale rispetto a tutte le divergenze ideologiche e politiche, così come questo aspetto è l’unico che conta nel dare la solidarietà: ai comunisti, e a quanti lottano per non pagare la crisi dei padroni, non deve interessare se un compagno è “innocente” o meno, il codice penale è stato fatto dai padroni per tutelare i loro interessi e tener sottomesse le masse popolari. Al codice penale dei padroni dobbiamo contrapporre il principio “è legittimo tutto quello che è funzionale agli interessi delle masse popolari, anche se illegale!”. Questa democrazia e questo codice penale sono dei padroni, per i padroni. La nostra solidarietà non può dipendere da essi. La nostra solidarietà
deve dipendere solo dal lato della barricata in cui ci si colloca: per far pagare la crisi alle masse popolari o per farla pagare ai padroni.
Libertā per i compagni condannati!
No alla criminalizzazione dei comunisti!
Costruiamo un fronte unito contro la repressione per rafforzare la lotta per far pagare la crisi ai padroni!
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