[Bsf] I: Informazioni dalla Grecia
Cristian Bodei
cristianbodei a yahoo.it
Mer 4 Mar 2009 19:20:28 CET
----- Messaggio inoltrato -----
Da: CARC CN <resistenza a carc.it>
A: CARC CN <resistenza a carc.it>
Inviato: Mercoledì 4 marzo 2009, 12:17:50
Oggetto: Informazioni dalla Grecia
Partito dei Comitati d’Appoggio alla Resistenza – per il Comunismo (Italia)
Via Tanaro 7, 20128, Milano - Tel. +39 0226306454
e-mail resistenza a carc.it - website: www.carc.it
Direzione Nazionale – Settore Relazioni Internazionali
3 marzo 2009
Informazioni dalla Grecia
Riportiamo la traduzione di una dichiarazione dell’Organizzazione Comunista di Grecia (KOE) su un attacco omicida contro un Centro Sociale per Immigrati e gli uffici della Rete per i Diritti Politici e Sociali, e su un’azione sindacale contro la compagnia OIKOMET, quella in cui lavorava Konstantina Kuneva, sindacalista prima minacciata di morte e poi vittima di un attacco omicida a dicembre, tuttora in terapia intensiva all’ospedale dove è ricoverata.
La dichiarazione di KOE ci mostra che in Grecia i padroni e lo stato conducono contro i lavoratori e le masse popolari una guerra sempre più aperta, e che contro di loro si va organizzando una resistenza dura ed efficace.
Partito dei CARC – Settore delle Relazioni Internazionali
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Organizzazione Comunista di Grecia (KOE)
Tratto dal nostro sito in lingua inglese: international.koel.gr
Comunicato Nr 8/2009 (26/2/2009)- Notizie dalla Grecia
1. Nuovo attacco omicida contro il movimento
Alle ore 22.05 di Martedì 24 Febbraio, il Centro Sociale per Immigrati e gli uffici della Rete per i Diritti Politici e Sociali del gruppo “Rosa” (una delle organizzazioni della Coalizione della Sinistra Radicale SYRIZA) sono state l’obiettivo di un attacco omicida senza precedenti. Uno sconosciuto ha tentato di lanciare una granata a mano di tipo difensivo attraverso una delle finestre mentre all’interno era in corso una riunione. Fortunatamente la finestra, rinforzata, ha resistito e la granata è caduta su una giardiniera all’esterno dell’edificio, dove è esplosa .Se la granata a mano avesse rotto la finestra e fosse esplosa nella stanza dove si teneva l’incontro, molti compagni sarebbero rimasti uccisi, poiché la granata a mano era di tipo difensivo, di alta potenza. E’ significativo che l’esplosione abbia distrutto la giardiniera di pietra e rotto le finestre di edifici adiacenti. Molte persone dai negozi vicini hanno
inseguito l’autore dell’attacco omicida, che è riuscito a entrare in una macchina che lo attendeva all’angolo ed è fuggito. Dei testimoni hanno trascritto la targa della macchina usata per la fuga: più tardi si è saputo che era una targa non registrata (come quelle usate dai “servizi di sicurezza” dello stato…). L’Organizzazione Comunista di Grecia ha emesso il seguente comunicato:
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L’Organizzazione Comunista di Grecia (KOE) condanna l’attacco omicida contro il Centro Sociale per Immigrati di ieri sera nel centro di Atene. Coloro che hanno organizzato e messo in opera questa operazione volevano causare dei morti. E’ solo grazie a una serie di coincidenze fortuite che la granata a mano non è esplosa all’interno del Centro Sociale, che in quel momento era pieno di compagni.
Dopo la Rivolta di Dicembre, la borghesia e i suoi apparati tentano di creare un clima di tensione, un’escalation di repressione, diffondendo paura e terrore tra i giovani e le masse. Contemporaneamente, diverse forze del movimento radicale sono etichettate dal ”blocco della legge e dell’ordine” come “copertura politica dei terroristi”, e la Sinistra Radicale nel suo insieme è denunciata come “uno dei due estremismi che minacciano la legalità e la democrazia”.
E’ evidente che questo sporco processo serve gli interessi dei reazionari e mira a congelare le resistenze. Più specificamente, mira a separare le grandi masse popolari, pesantemente colpite dalle misure “anti-crisi” di crescente austerità e dalla galoppante disoccupazione, dai movimenti di resistenza. Gli apparati dello stato e del para-stato attivati per portare avanti questo processo stanno usando tutti mezzi possibili: dalla flagrante provocazione agli attacchi omicidi.
La moltiplicazione di tali “eventi” dopo la Rivolta di Dicembre dimostra che questi non sono mere coincidenze e che sono al servizio delle strategie reazionarie. Il “blocco della legge e dell’ordine” cerca disperatamente dei pretesti per instaurare “misure di emergenza” persino maggiori e per rafforzare la “fascistizzazione” dello stato. Tutti noi ci domandiamo: Quali sarebbero le reazioni se ci fossero stati dei morti tra le persone che erano all’interno del Centro Sociale? E quale sarebbe la “risposta”dello stato di fronte a reazioni rabbiose?
Il governo e i suoi apparati portano una pesante responsabilità. L’intemperanza dello stato che stiamo vivendo negli ultimi mesi non è estranea al disperato tentativo del governo di rimanere al potere.
Stiamo affrontando il più cinico, pericoloso e incapace governo dell’era post-dittatoriale.
Lo ripetiamo: prima questo governo sarà cacciato dal movimento popolare, minore sarà il danno provocato a tutti i livelli.
Non faremo un passo indietro; continueremo la lotta per aprire la strada a un grande cambiamento sociale e politico!
Esprimiamo la nostra piena solidarietà ai compagni del Centro Sociale per Immigrati e della Rete per i Diritti Politici e Sociali. Facciamo avanzare la lotta di massa contro la repressione e la politica del terrore di coloro che “gestiscono” la crisi. Rimaniamo all’erta e rispondiamo con il movimento di massa alle provocazioni. Non pagheremo la loro crisi!
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2. Vittoriosa occupazione degli uffici amministrativi della Ferrovia Elettrica Atene Pireo (ISAP)
Mercoledì 25 febbraio, alle ore 8.30 del mattino, un’ampia delegazione del Sindacato Custodi dell’Attica e de ”L’Iniziativa dei 90 sindacati di base” sono entrati negli uffici amministrativi della Ferrovia Elettrica Atene Pireo (ISAP) e hanno chiesto di incontrare il Direttore Esecutivo dell’ISAP. Era nostra intenzione chiedere all’amministrazione ISAP di smettere di servirsi della compagnia privata di subappalto OIKOMET, che in modo flagrante e continuativo viola la legislazione del lavoro e minaccia i custodi sindacalizzati. Questa compagnia è proprietà di un vecchio quadro del partito social-democratico PASOK e il suo consigliere legale è un precedente vice-ministro degli Affari Interni durante l’ultima legislatura del PASOK. Si tratta della compagnia che minacciava la combattiva sindacalista Konstantina Kouneva, che si trova al Reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale Evanghelismos ad Atene dopo l’attacco omicida contro di
lei con il vetriolo da parte di picchiatori dei padroni.
[per sapere di più sul caso Kouneva, vedere il nostro “Appello di Solidarietà” del 29 gennaio 2009:
http://www.international.koel.gr/index.php?option=com_content&view=article&id=77:appeal-for-solidarity-against-the-bosses-crimes&catid=14:other-documents&Itemid=10
L’amministrazione dell’ISAP ha dichiarato che non possiamo incontrare il Direttore Esecutivo Sig. Papathanassis “poiché è malato”. I rappresentanti dei lavoratori hanno replicato che noi siamo malati e stanchi delle loro scuse, specialmente quando la coraggiosa sindacalista Konstantina, che lavorava in subappalto con l’OIKOMET per l’ISAP e puliva le sue installazioni, sta ancora lottando per la sua vita all’ospedale. In seguito alla proposta dei colleghi del sindacato Custodi dell’Attica, i rappresentanti dei lavoratori hanno proceduto all’occupazione degli uffici amministrativi, dichiarando che “non andremo via fino a che il Direttore Esecutivo non verrà qui e non dichiarerà che l’ISAP cancellerà il contratto con l’OIKOMET ”.
Dopo di ciò il Direttore Esecutivo si è apparentemente sentito meglio ed è venuto ad incontrarci nell’edificio occupato. E’ seguito un lungo e infuocato incontro, con lui e altri quadri rappresentanti l’amministrazione dell’ISAP. Dopo alcune ore hanno dichiarato di accettare le nostre urgenti richieste. Abbiamo risposto che non termineremo l’occupazione fino a che l’accordo non sarà posto nero su bianco. E’ seguita una nuova serie di discussioni e finalmente, alle ore 17.45, l’amministrazione dell’ISAP e il Sindacato Custodi dell’Attica hanno firmato un documento ufficiale dal titolo “Verbale di Cooperazione”. In questo documento l’amministrazione dell’ISAP dichiara che (a) inizierà immediatamente la procedura per cancellare il contratto con l’OIKOMET; (b) proporrà l’impiego diretto da parte dell’ISAP dei custodi a tempo indeterminato.
Questa è una prima importante vittoria tattica per la lotta eroica di Konstantina Kouneva, del Sindacato Custodi dell’Attica e dei 90 sindacati di base che hanno dato il loro supporto ai custodi. Non abbiamo illusioni circa la possibilità da parte dell’amministrazione dell’ISAP di tentare di infrangere questo accordo, e siamo coscienti del fatto che compete ai sindacati combattivi obbligare l’ISAP a mantenere le sue promesse. Ciononostante, il risultato vittorioso dell’occupazione è un fatto molto incoraggiante per i combattivi custodi sindacalizzati e per il movimento di solidarietà con Konstantina Kouneva.
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Organizzazione Comunista di Grecia / Kommounistiki Organosi Elladas (KOE)
Dipartimento Relazioni Internazionali
Email: laokratia a yahoo.com * aristera a tellas.com
Web: www.koel.gr In Inglese: www.international.koel.gr
Indirizzo: Newspaper "Left!" * Isaia Salonon 6 * 11475 Athens, Greece
Tel.: +30 210 6441745 * Fax: +30 210 6430024
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