[Bsf] I: lettera aperta
Cristian Bodei
cristianbodei a yahoo.it
Mer 11 Mar 2009 22:41:40 CET
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454
e-mail: resistenza a carc.it – sito: www.carc.it
Direzione Nazionale
Milano, 11.03.09
Lettera aperta alle organizzazioni sindacali del Patto di Base
A chi giova?
Il 6 marzo in varie città si sono tenute assemblee e presidi indetti dal Patto di Base contro il disegno legge antisciopero della banda Berlusconi. Il nostro Partito ha aderito e chiamato a partecipare a questa giornata di protesta contro il tentativo della destra reazionaria di sopprimere il diritto di sciopero e ostacolare così la lotta popolare per non pagare la crisi dei padroni. A Roma alcuni compagni della sezione del nostro Partito hanno partecipato al presidio organizzato sotto la sede della Commissione di Garanzia: in tale occasione Claudio Rotondi, dirigente dei Cobas, ha cercato di impedire a un nostro collaboratore di volantinare e diffondere Resistenza, lo ha spintonato e poi ha inscenato una sceneggiata con urli e insulti all’indirizzo del nostro Partito. Il tutto sotto lo sguardo, ovviamente compiaciuto, delle forze dell’ordine! Ai militanti delle organizzazioni sindacali aderenti al Patto di Base chiediamo: a chi giovano questi
atteggiamenti provocatori? Servono a promuovere un fronte unito di protesta e di lotta contro quell’ “intreccio micidiale di crisi (crisi ambientale, crisi energetica, crisi alimentare, guerra permanente), che ingigantiscono quella economica, già di per sé enorme” che viene giustamente indicato nella mozione conclusiva della Seconda Assemblea nazionale Cub - Confederazione Cobas - SdL intercategoriale del 7 Febbraio 2009? Aiutano ad estendere la mobilitazione e l’organizzazione popolare contro “il Governo di centro destra (che) risponde con misure del tutto inaccettabili alla pesantissima situazione, mentre accentua una pervicace azione repressiva che si espande a tutti i protagonisti della società, dai lavoratori ai migranti, da chi lotta per far quadrare la quarta settimana a chi si oppone alla liquidazione dei
beni comuni”? Servono a rafforzare la lotta contro “le principali centrali capitalistiche (che) stanno cercando di preservare quel sistema che è fonte delle crisi, servendo le solite ricette: allungamento dell'età pensionabile, in particolare per le donne fino a 65 anni, riduzione dei salari, taglio della spesa pubblica e dei servizi sociali” e ad avanzare verso la costruzione di un “nuovo mondo possibile” di fronte al “clamoroso fallimento dell’attuale modello economico e sociale”? Oppure fanno il gioco di tutta questa gente che sta mandando in rovina noi e il nostro paese? Berlusconi e la sua banda cercano di giocare in ogni campo la carta di dividere le masse, di mettere masse contro masse: lavoratori contro disoccupati, precari contro lavoratori a tempo indeterminato, giovani contro pensionati, eterosessuali contro omosessuali, cattolici contro musulmani, italiani contro stranieri, ecc. La forza della banda Berlusconi e dei suoi
mandanti sta solo nella divisione e nella confusione che riescono a promuovere tra le masse. Vogliamo favorire questo sporco gioco oppure vogliamo riuscire a costruire un blocco unitario di organizzazioni popolari che metta al centro gli interesse dei lavoratori e delle masse popolari e l’inconciliabilità degli interessi di chi lavora per vivere e se non lavora non riesce ad avere di che vivere (le masse popolari) e di chi vive nel lusso senza lavorare o, se lavora, lo fa per aumentare le proprie ricchezze (la borghesia imperialista)? E’ questo che occorre ai lavoratori e alle masse tutte per far fronte con successo alla situazione d’emergenza creata dal precipitare della crisi, non le beghe di bottega, le provocazioni di bassa lega, il settarismo di chi guarda solo al suo orticello, gli scazzi in piazza anziché il dibattito franco e aperto che sono gli strumenti con cui il movimento operaio e comunista ci hanno insegnato ad affrontare
divergenze e contraddizioni tra le organizzazioni del campo delle masse popolari! E’ questa la strada che voi stessi avete intrapreso con la costituzione del Patto di consultazione Permanente e poi del Patto di base, è questa la strada imboccata dai comitati contro la devastazione ambientale con il Patto di mutuo soccorso, è questa la strada tracciata dallo sciopero generale del 12 dicembre, dallo sciopero comune di metalmeccanici e dipendenti pubblici del 13 febbraio, dalla lotta che a Lampedusa ha unito isolani e immigrati, dalla mobilitazione dell’Onda studentesca che insieme a insegnanti e lavoratori ha levato alta e forte la parola d’ordine “non pagheremo noi la crisi dei padroni”, dalle mobilitazioni contro l’attacco sionista a Gaza e in sostegno alla resistenza del popolo palestinese in cui la comunità araba è scesa in piazza a fianco del movimento antimperialista, antifascista e comunista. Lo sciopero del 12 dicembre, in
particolare, è stato un passo importante verso l’unità dei lavoratori, al di là delle sigle sindacali, per l’obiettivo comune di battere la banda Berlusconi! Altro che rafforzamento della CGIL e della destra sindacale concertativa! Lo sciopero generale unitario del 12 dicembre ha dimostrato che i sindacati di base e la sinistra sindacale (FIOM, Fronte Popolare per il Comunismo, ecc.) possono impedire alla destra sindacale rappresentata da Epifani e compagnia di seguire gli Angeletti e i Bonannisulla via della subordinazione senza se e senza ma ai padroni e al loro governo. Possono costringere la destra a inseguirli sulla via della protesta e della lotta contro le misure antipopolari e liberticide di questo governo di criminali e affamatori.
Fronte comune, coordinamento e unità d’azione contro il nemico comune, in ogni campo e a ogni livello: è questo che serve! Blocco popolare di solidarietà e lotta per non pagare la crisi dei padroni e per costruire un governo d’emergenza capace e deciso a prendere le misure d’emergenza necessarie a evitare gli effetti più devastanti della crisi per i lavoratori e le masse: è questa la strada che abbiamo davanti!
-------------- parte successiva --------------
Un allegato HTML è stato rimosso...
URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090311/5bff8c0c/attachment.htm>
-------------- parte successiva --------------
Un allegato non testuale è stato rimosso....
Nome: A chi giova-lettera aperta.doc
Tipo: application/msword
Dimensione: 120320 bytes
Descrizione: non disponibile
URL: <http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20090311/5bff8c0c/attachment.doc>
Maggiori informazioni sulla lista
Bsf