[Bsf] AAA cercasi nuovo soggetto politico per insegnante disperata
beppe almansi
beppe.almansi a libero.it
Ven 13 Mar 2009 23:41:10 CET
06 marzo 2009 : la segreteria nazionale del PRC ha sentenziato il commissariamento della federazione provinciale di Brescia.
L'azione è sconvolgente ed è umano chiedersi "perchè"..
La casa del PRC in seguito all’esito elettorale del 14 aprile è diventata piccola e scomoda e gli inquilini rimasti sembrano essere inghiottiti da un’ideologia anacronistica, miope di fronte ai cambiamenti socio-culturali ed economici del Paese. E’ evidente la resistenza e la reticenza ad accogliere le “nuove espressioni” di sinistra che, quasi miracolosamente, sono scampate all’ingerenza e alla travolgenza leghista che sembra colpire il cuore della gente.
Ebbene, nel mezzo di questa “spianata”qualche anima saggia è sopravvissuta…anche più di “qualche”, ne sono sicura, ed ha bisogno di uno spazio vitale per esprimersi.
La saggezza è anche la forza di riconoscere il bisogno di rinnovamento…siamo nel III millennio ed è doveroso (per quanto io ritenga le ideologie Marxiste ancora di grande attualità) rendersi conto che nei secoli qualcosa è cambiato, le nuove voci che si accingono al comunismo, hanno bisogno di conferme alternative ai simbolismi della falce e del martello.
Parlo dei giovani, della necessità di tornare tra la gente, i lavoratori, i precari, a tutti coloro che si sono sentiti abbandonati da un partito che, per definizione, doveva essere la loro massima espressione rappresentativa, la garanzia della difesa dei loro diritti.
Cos’è successo?
Il risultato elettorale del 14 aprile scorso ha evidenziato chiaramente un cambio di rotta da parte di chi confidava nel PRC e, dal quale, evidentemente non ha ottenuto risposte soddisfacenti.
Ed è attualità, il commissariamento della segreteria provinciale, quasi a non voler ammettere che di difficoltà ce n’erano a sufficienza, per non parlare dello “sfratto” di Sansonetti dalla redazione di LiberAzione
Ma da quando il PRC non è più la casa del dialogo?
Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al confronto?
Da quando il PRC non sa ascoltare la voce di chi l’ha sempre sostenuto e da sempre ne rappresenta l’essenza?
Cos’è successo al mio carissimo partito?
E’ proprio per le mancate risposte e l’arrogante autoreferenzialità di cui si è connotato, che ho deciso di lasciare il PRC
Non sono un’attivista, semplicemente una cittadina, dipendente statale che per anni ha unito la sua voce a quella di tanti altri in difesa delle fasce più deboli, nella salvaguardia e la conservazione dell’ambiente, nella tutela dei diritti delle donne…Credevo nella politica, o almeno finchè riuscivo a trovarci un ancoraggio, una speranza di cambiamento. Credevo nella politica che lottava anche per me, che non aveva paura di opporsi alle bassezze delle nuove correnti riformiste e liberiste, fatte di decreti urgenti, di manovre economiche apparenti, di slogan ad effetto, di leggi ad personam e di movenze anticostituzionali e antidemocratiche.
La politica da intellettuali tipica della sinistra non è più sufficiente a fronteggiare le emergenze sociali del momento: serve una nuova forma progettuale che sia la sintesi di bisogni diversi, bisogni che emergono dal basso,espressioni della gente comune che pretende di essere ascoltata, ricordando in merito una celebre frase di Vygotskij:”E’ nella discussione che nasce il ragionamento, perché si ha bisogno di parlare per pensare”.
Ciò non significa arrendersi alle becere forme comunicative della destra leghista ma semplicemente dare forma e sostanza alle parole per tradurle in azioni.
So di non essere sola, tanti compagni e compagne condividono la mia scelta…perciò sono convinta che domani sarà un grande giorno in cui il ragionamento diventerà… Movimento.
Monica Melchiori Idro
Maggiori informazioni sulla lista
Bsf