[Bsf] [Movimenti] da repubblica:FESTA D'APRILE Rifondazionebrescia chiude il 22 marzo e fa sua la frase dell'ultimo numero di Queer "meglio morti" Maurizio Zipponi: " IL PRC MI LICENZIA ? SONO TEPPISTI, FACCIO CAUSA. "
Paco
aggregatione a yahoo.com.ar
Lun 16 Mar 2009 22:08:26 CET
FESTA D'APRILE
Fino al mio tranquilo rifugio tra le mie montagne arriva il rumore di un sistema trentenale che implode, meditando in questi giorni propio sopra sul "Che Fare". E senza poter esulare del mio dovere di rivoluzionario, di comunista, di marxista, di leninista, da illuminista e giaccobbino, senza dimenticare pure il mio massimalismo non mi resta altro che scendere vecchio ed stanco a cercare di prepararvi a tutti quanti una bella e doverosa FESTA D'APRILE. Devo riconoscere che sono stato molto scortese, e in tutti questi anni anche si avevate fatto tanti meriti non vi sono stato mai riconoscente, e mi sono detto va bè mi sono perso il pranzo per tanto tempo, ma adesso che siamo alla frutta, si può essere anche gentili. A dir il vero mi prende un po impreparato perche sinceramente anche a livello economico avrei preferito obsechiarvi nel aprile del proximo anno (le condizioni economiche avvrevero permesso una festa molto piu crepitante), non preocupatevi vi offriro una festa dignitosa, questo anno i el prossimo con condizioni ancora più favorevoli vi garantisco che non rimarrete insodisfatti, ce ne sara per tutti sono sicuro che nessuno rimarrà scontento....
Scusandome per la mia scortesia ormai trentennale, col animo più tranquilo sono certo di darvi la sodisfazzione che in verita tanto meritate....
Non posso negare che mi sento un po ofeso, avrei preferito farmi un tranquilo anno sabatico di meditazione, ma visto che non avete la minima volonta di lasciarmi riposare in pace,solidario come sono mi farò carico per forza dei vostri tanti peccatti ed anche dei miei, intanto come diceva il poeta vi regalo una canzone:
Yo pisaré las calles nuevamente
de lo que fue Santiago ensangrentada,
y en una hermosa plaza liberada
me detendré a llorar por los ausentes.
Yo vendré del desierto calcinante
y saldré de los bosques y los lagos,
y evocaré en un cerro de Santiago
a mis hermanos que murieron antes.
Yo unido al que hizo mucho y poco
al que quiere la patria liberada
dispararé las primeras balas
más temprano que tarde, sin reposo.
Retornarán los libros, las canciones
que quemaron las manos asesinas.
Renacerá mi pueblo de su ruina
y pagarán su culpa los traidores.
Un niño jugará en una alameda
y cantará con sus amigos nuevos,
y ese canto será el canto del suelo
a una vida segada en La Moneda.
Yo pisaré las calles nuevamente
de lo que fue Santiago ensangrentada,
y en una hermosa plaza liberada
me detendré a llorar por los ausentes.
(Pablo Milanes 1974)
Queer meglio morti
---- Original Message -----
From: Sauro DiGiovanbattista
To: brescia social forum ; Movimenti a gnumerica.org ; Radio onda d'urto ; magazzino47
Sent: Monday, March 16, 2009 6:05 PM
Subject: [Movimenti] da repubblica
NON CI POSSO CREDERE CHE FACCIANO UNA LISTA INSIEME AI CRAXIANI E AL PSE NEOLIBERISTA. Capisco essere disperati per il proprio futuro, ma che diamine, c'è un limite a tutto! o no?
sauro
Roma, 13:44
EUROPEE: CORRERA' SINISTRA E LIBERTA', DA PS A VENDOLA
Lo sbarramento del 4% ha indotto Partito socialista (Nencini), Verdi (Francescato), Sinistra Democratica (Fava), Movimento per la sinistra (Vendola) a presentarsi uniti alle prossime elezioni europee. Il simbolo sara' un cerchio rosso e bianco con la scritta 'Sinistra e liberta''. In basso i simboli in miniatura delle famiglie europee di appartenenza: Pse (Partito socialista e Sinistra Democratica), Verdi e Gue (Movimento per la sinistra di Vendola ed ex Pdci). Presenti alla conferenza stampa di presentazione del simbolo anche altri nomi eccellenti: Achille Occhetto, Umberto Guidoni (ex Pdci), Giovanni Berlinguer, Dacia Valent, Gianni Mattioli. "I sondaggi non commissionati da noi - dice Marco Di Lello (Ps) - ci danno fra il 3,3 ed il 6%. Lanciamo il quorum oltre l'ostacolo". Achille Occhetto afferma: "Dobbiamo ridare alla sinistra la parola liberta'. Vent'anni fa alla Bolognina io creai un partito di sinistra. Il Pd ha demolito e tolto la parola sinistra. A me piacciono le parole 'sinistra e liberta''. Senza liberta' non c'e' ne' democrazia ne' sinistra. Va recuperata la parola liberta' gettata nel fango da Berlusconi. Sono qui come militante per partecipare alla battaglia". Per Claudio Fava "la parola liberta' non ha nulla a che fare con Berlusconi ed il Pdl". Grazia Francescato sottolinea che "la scelta del Pd di correre da solo si e' rivelata un boomerang. Noi vogliamo dimostrare di essere capaci a ricostruire una politica delle alleanze". Nichi Vendola afferma che "la sinistra deve ritrovare le parole che mancano all'Italia. Lo slogan della destra e' 'calce e randello': speculazione edilizia e ronde".
(16 marzo 2009)
Rifondazionebrescia chiude il 22
marzo e fa sua la frase dell'ultimo numero di
Queer "meglio morti"
" IL PRC MI LICENZIA ? SONO TEPPISTI, FACCIO CAUSA. "
13 Mar 2009 - 21:31:04
Di Felice Manti
«Licenziato» dal suo partito, Rifondazione comunista, che lo aveva assunto come dipendente. Maurizio Zipponi, ex leader della Fiom di Brescia, già deputato Prc e disobbediente puro forse non se l'aspettava. O forse sì. Ma è vero?
«Guardi,nessuno mi ha chiamato e mi ha detto nulla. So solo che sono dei teppisti. Possiamo parlare di cose serie?».
Il suo licenziamento non lo è?
«Francamente è un problema che credo non interessi a nessuno. Ci sono milioni di licenziamenti, uno più uno meno».
Ma perché questa epurazione?
«Ultimamente è stato cacciato il direttore di Liberazione Piero Sansonetti. Hanno commissariato la sezione di Brescia, l'unica zona dove c'erano ancora i circoli. Eliminare intellettuali e operai è un classico di certi partiti comunisti».
E se ne va così, senza fare niente?
«A un legale ho dato il mandato per chiedere i danni causati da questi signori nel tempo. Risponderanno davanti alla legge, per fortuna siamo in democrazia».
Intanto loro rifanno il Pci...
«Un modello lontano anni luce da quello che pensano e vivono i lavoratori. Se si fa il comunismo impedendo la libertà d'opinione, è evidente che si passa da una sconfitta a un funerale».
Con la politica ha chiuso?
«Sì. Dove non c'è libertà di dissenso non c'è democrazia. Ci sono già passato, ora basta. Parliamo della crisi?»
Come vuole.Che ne pensa dell'assegno di disoccupazione firmato Pd?
«Bisogna esser seri. Non ho capito bene la proposta di Franceschini. Intanto l'assegno c'è già, per chi perde il posto».
E chi non ce l'ha?
«Apprendisti, lavoratori a tempo e partite Iva monocommittenti».
quante persone parliamo?
«Diciamo circa 500mila persone che non hanno avuto il contratto rinnovato nel 2008. E altre 500mila per il 2009. A loro spetterebbero circa 700 euro al mese».
Chi paga?
«La copertura c'è, ed è su tutti i giornali. L'avanzo di cassa Inps. Ogni anno il fondo sugli ammortizzatori sociali, nei periodi buoni, serve a coprire il debito pubblico. Oggi questi soldi devono essere usati per questo scopo originale. Anche perché siamo già vicinissimi alle canoniche 52 settimane di cig nei due anni».
Anche Ferrero dice che la proposta Franceschini è sbagliata...
«Guardi, con Ferrero sono in disaccordo su tutto. Ha un atteggiamento da illuminato, come un Dio generoso. Quest'atteggiamento caritatevole di vendere il pane a un euro, poi... C'è già la Chiesa».
E la sinistra?
«I partiti devono porsi il problemadi come cambia la condizione del lavoratore. Oggi gli operai non hanno più alcuna rappresentanza. La sinistra è priva di strumenti per capire come è cambiato il mondo».
felice.manti a ilgiornale.it
Venerdi 13 marzo 2009
Verbale Assemblea 21 Febbraio 2009
Saletta ANPI Brescia
IL DOCUMENTO APPROVATO
sabato 21 febbraio 2009
Un Progetto per Brescia
Una Sinistra unita, una Provincia nuova e migliore
Le donne e gli uomini che hanno sottoscritto l'appello per la nascita dell'Associazione per la Sinistra di Brescia si propongono di ricostruire un ampio spazio di intervento e di riflessione in cui la Sinistra recuperi il primato di proposta politica nella nostra provincia.
Una proposta che mette al centro la difesa dei valori della Carta Costituzionale di eguaglianza, di solidarietà, di libertà e di laicità dello stato oggi calpestati da questo governo di centrodestra e la cui difesa non ha trovato sufficiente spazio di reazione neppure da parte delle forze di opposizione politica e sociale.
Una proposta politica che parta dalla valorizzazione del lavoro, dalle condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, dall'ambiente e la sua tutela non come tema aggiuntivo e separato ma come nesso inscindibile in tutte le riflessioni e proposte, dal sapere come diritto di libertà e di cittadinanza, dalla salute, dai diritti civili, dalla solidarietà e dalla legalità.
Tutti temi attuali a maggior ragione nella nostra provincia dove si vivono i pesanti effetti della crisi economica e crisi sociale, dove le contraddizioni delle trasformazioni territoriali ed industriali, le conseguenze di politiche devastanti per l'ambiente e la negazione dei diritti più elementari portata avanti dalla giunta Paroli-Rolfi stanno minando le basi stesse della convivenza civile di una comunità.
L'Associazione per La Sinistra di Brescia è impegnata nella costruzione del nuovo soggetto politico della sinistra e a costruirlo nel tempo che sarà richiesto e necessario.
Un processo che con la riunione che si è svolta sabato 21 febbraio 2009, presso la sede dell'ANPI provinciale, si è avviato!.
Questo processo costituente incrocia scadenze elettorali che, seppur non costituendo il fine della nascita dell'Associazione, non possono rappresentare tappe dove le scelte a sinistra confliggono con la necessità di unire la sinistra e di costruire un unico e nuovo soggetto politico.
L'Associazione rivolge un appello a tutte le forze politiche e sociali della sinistra per avviare un percorso di confronto e di convergenza il cui obiettivo è la costruzione di liste unitarie della Sinistra bresciana per le prossime elezioni amministrative (comunali e provinciali) e la ricerca di alleanze elettorali con le forze del centrosinistra, sulla base di un progetto condiviso.
L'importante riunione che si è svolta oggi e che ha registrato un fortissima partecipazione (150 persone), si è conclusa con l'impegno ad effettuare analoghe assemblee a livello territoriale - e/o comunale -, per raccogliere proposte, indicazioni, suggerimenti, perchè una forza che ha tra i suoi principi la partecipazione come elemento cardine di democrazia non può che partire da li, dai territori e dalle comunità che nel territorio vive, lavora e si confronta.
Le proposte, le idee e riflessioni emerse saranno poi riportate all' assemblea provinciale prevista per sabato 14 marzo nella quale si affronteranno le modalità organizzative e le regole che governeranno democraticamente l'Associazione per la Sinistra di Brescia.
E' stato infine deciso di avviare la campagna di adesione all'Associazione attraverso un contributo economico di 12 euro anno (un euro al mese per costruire la sinistra bresciana). Alla fine è stato votato un comitato organizzativo provvisorio con il compito di coordinare i lavori in questa fase transitoria da oggi al 14 marzo 2009.
Comunicato votato all'unanimità dall'assemblea del 21 Febbraio 2009
SINTESI DEGLI INTERVENTI
Ore 15.15 Inizio lavori
Antonio ? (moderatore)
Saluti e ringraziamenti
Passa la parola al rappresentante dell'ANPI che porta i saluti dell'associazione
Passa la parola a Giuliano che ha il compito di fare l'intervento introduttivo
Giuliano ?
Fa riferimento alla scelta della sede dell'Anpi quale luogo per la prima assemblea, come sede simbolo, che rispecchia anche i contenuti e i riferimenti culturali e politici della futura associazione.
Fa riferimento all'art 1 della Costituzione: la centralità del lavoro quale punto di riferimento e di partenza, centralità che nel dibattito politico sembra ormai ridotta unicamente al punto di vista del datore di lavoro, dimenticando completamente i problemi dei lavoratori che non vengono considerati ormai da nessuno.
Fa riferimento alla crisi economica, evidenzia l'assoluto silenzio su temi quali il lavoro, i diritti, il salario . sono temi abbandonati.
Porta l'esempio dei lavoratori precari, come prima vittima di logiche basate su privilegi . anche a sinistra non ci si oppone.
Cita la Francia e l'America come esempio di paesi che fanno di più rispetto all'Italia .. per evidenziare che in Italia proprio non si sta facendo nulla.
C'è un vuoto da colmare? Non è solo questo: bisogna riconquistare gli spazi vuoti che colpevolmente sono stati lasciati liberi e che qualcun altro ha subito colmato, ma con disvalori.
Dal Lavoro poi si può articolare tutto il resto: ambiente, omofobia, razzismo, diritti, ecc
Cosa succede a sinistra intanto? C'è chi si sente sconfitto e si ritira, chi si impantana in discussioni identitarie o di leadership, . c'è chi dice che rimane solo la Cgil a fare opposizione
Illustra la proposte di lavoro:
- adesione al progetto
- assemblee di zona, suddivisione territoriale
- forme di coordinamento e modalità di presa di decisione
- momento di sintesi assemblea del 14 Marzo
Accenna al modulo di adesione preparato, che le adesioni sono individuali, non incompatibilità con tessere, apertura all'adesione di associazioni esistenti, accenna alla suddivisione zone per le assemblee territoriali, proposta di formare un gruppo di lavoro e coordinamento.
Non si parla di elezioni perché si vuole che siano le assemblee territoriali a parlarne.
Gli aderenti fino ad oggi sono 86 di tutti i territori, di varia provenienza lavorativa.
Insieme bisogna cercare di ricostruire qualcosa.
Antonio (moderatore)
Precisa che il contributo di presentazione è un punto di partenza per la discussione, sicuramente i presenti potranno avere il loro punto di partenza.
Sottolinea che non esistono volontà polemiche con chi, a sinistra (Rifondazione, Verdi, Comunisti Italiani, ecc) non ha ritenuto ancora necessario aderire al progetto che si propone, esprimendo rispetto personale e politico per chi fa militanza, ma anche augurandosi che al più presto possano convergere in quanto si propone.
Invita ad intervenire per opinioni, dubbi, domande ecc.
Vittorio ?
D'accordo con l'introduzione, necessità di partire dal basso per fare un nuovo stato sociale: di sinistra e laico. Evidenzia il tema della sanità (tra sprechi e disfunzioni) quale esempio per evidenziare la necessità di dare risposta ai bisogni veri delle persone
Sergio ?
Credo nell'esigenza di una sinistra unita. Pone una critica (non una polemica): nell'appello il tema della laicità è stato sottovalutato sia culturalmente, sia come giudizio sulla situazione politica attuale a partire dall'attacco alla Costituzione .. si vuole uno stato con una forte ingerenza sulla vita dei singoli.
La sinistra è l'unico soggetto che può allacciare il tema dei Diritti Civili con quelli Sociali, che non possono essere separati.
Ridare fiducia ai cittadini per riavvicinarli al valore della politica, bisogna però ispirare fiducia.
L'organizzazione è l'elemento cardine, che può garantire una rinnovata partecipazione.
Marco ?
Bisogna entrare nel mondo della scuola, è un obiettivo importante.
Ricucire un rapporto ora inesistente.
Questo facendo che la politica si riavvicini alle persone, che parta dal basso, che sia strettamente collegata alla quotidianità, alla vita e ai problemi di ogni giorno.
Partire dai giovani per un nuovo progetto di lungo termine.
Antonio ? (moderatore)
Chiede se non ci siano dubbi o perplessità
Antonio 2 ?!
Chiede quale sia il progetto. Per chiedere l'adesione a qualcosa ci deve essere un programma da poter valutare.
Antonio ? (abusando del suo ruolo di moderatore)
Visto che questo è un tema basilare, un punto di partenza, prova a dare una risposta.
Quello che si propone è un obiettivo comune: il riconoscimento dell'importanza del valore dell'unità della sinistra nella diversità delle varie identità coinvolte.
I valori della sinistra a cui si fa riferimento sono quelli storici.
I contenuti specifici e le modalità organizzative del soggetto che si vuole costituire dovranno essere decisi dal basso, insieme . questo se si vuole dare sostanza al principio di Partecipazione citato.
Mirko ?
Abbiamo tutti storie diverse, ma allora perché siamo qui?
C'è una grande preoccupazione: è il cedimento della presenza di un soggetto capace di dare prospettive. Questa esigenza è ciò che ci muove.
Questa associazione è il luogo dove ricostruire legami, per essere in grado poi di contrastare il predominio delle destre.
Bisogna avere il coraggio di metterci la faccia, e per chi ha lunga esperienza politica, bisogna dare spazio alle nuove generazioni, senza rinunciare a dare il proprio contributo.
Michela ??
Bisogna sapere per cosa si fa lavoro politico. Non è più sufficiente dirsi di sinistra e che abbiamo un passato glorioso (. a volte può diventare anche un peso) per avere risultati e seguito. Un programma va costruito. La questione Diritti Civili e Diritti Sociali è importante: non è più sufficiente parlare di diritti sociali per avere ricadute sui diritti civili, non è un anticorpo.
Giuliano ha detto cose importanti sulla CGIL
Beppe ?
Forse diamo per scontate domande che non lo sono.
Perché siamo qui oggi e non ieri? Perché abbiamo la consapevolezza della grave situazione di oggi e della nostra assoluta ininfluenza: è un dato oggettivo l'urgenza di nuove forme di aggregazione.
E questo tentativo comunque non è nuovo: lo stesso progetto de la Sinistra e l'Arcobaleno, pur nei suoi evidenti limiti e forzature dovute anche alla mancanza di tempo per le elezioni anticipate, era un tentativo.
Da quella esperienza dobbiamo con forza evitare di proporre nuovi cartelli elettorali, ma un soggetto vero e a lungo termine. Non bisogna lasciare fuori nessuno.
Voltiamo pagina su alcune cose, non dilunghiamoci su discussioni lunghe ma inutili, pratichiamo la novità, per aggiustamenti successivi.
Sospendiamo per qualche tempo le categorie con le quali siamo abituati a ragionare. Cita Bertinotti.
Giorgio ?
Se si fa un'associazione è perché si vuole un posto per aiutarsi, per valorizzare le esperienze. Proposta: portare a conoscenza le esperienze che ci sono sul territorio, conoscersi, per permettere un confronto e la costruzione di un patrimonio comune.
La conoscenza come elemento di partenza per cambiare le cose.
Recuperare una certa sobrietà in contrapposizione a un certo modo di far politica che appesantisce, allontana, annoia.
Claudio ?
Avrei tante cosa da dire . cerchèrò di essere breve.
Perché siamo qui: la sede è suggestiva. Siamo discendenti dai partigiani e come allora non tutti militano nelle stesse formazioni.
Il tentativo è quello di cercare di stare insieme per fare da argine a un qualcosa che ci sta schiacciando.
La mancanza di rappresentanza politica in parlamento pesa . si ripongono le speranze per un'opposizione nella CGIL anche se è attaccata pure da sinistra.
Per la prima volta sento di aver paura, nel senso che ci si sente impotenti, di non poter reagire per difendere se e gli altri.
La paura dei lavoratori è la solitudine di fronte ai meccanismi che li schiaccia.
Oggi se si espongono rischiano pesantemente, di loro.
Ecco la necessità di unità, per sperare di reggere e poi, se si regge, di riconquistare il perduto.
Gli ultimi anni si sono caratterizzati per la continua divisione.
Cosa fare: tentare di costruire un modo diverso per stare insieme. Nel mio piccolo cerco di farlo, dare delle risposte alle esigenze delle persone attraverso un'associazione.
Scadenza elettorale: partenza sbagliata se diventa l'obiettivo primario.
Ermanno ?, rappresentante ANPI
La grande conquista della Liberazione non è stata semplice e indolore. La Resistenza aveva tante anime: il successo è stato riuscire ad unire tutte le forze, culture e politiche diverse.
Nel bisogno supremo è stato possibile questo. Richiede grande sforzo.
Oggi c'è questa esigenza.
Cita la nascita dei Tavoli Antifascisti e conclude facendo notare come l'ANPI si proponga come casa di tutti gli antifascisti.
Cristiana ?
Questa iniziativa vuole essere la messa a disposizione di un luogo per dare il via ad un progetto.
L'appello è povero su molti punti, ma vuole solo essere l'inizio .. come donna posso evidenziare altre carenze . ma i contenuti andremo a costruirli assieme con la fase operativa che dovrà partire.
Si deve tornare ad incidere sulla realtà, non abbandonando le proprie identità, ma arricchendole con nuove categorie, in modo da diventare più incisivi. Ognuno di noi, nella propria militanza, ha arricchito la propria identità con le esperienze vissute, le battaglie combattute, includendo sempre nuove sensibilità.
Osvaldo ?
La riunione di oggi è solo l'inizio. Esprime viva soddisfazione.
Si riallaccia al tema della crisi economica. è solo agli inizi, le conseguenze devono ancora arrivare. Il problema è che conosceremo queste conseguenze con una sinistra impreparata, e non è la prima volta.
C'è la crisi e il governo parla delle ronde.
Riporta dei dati sulla cassa integrazione e sulla situazione lavorativa generale.
Esprime viva soddisfazione per la riuscita dell'assemblea, per l'interesse raccolto.
Le elezioni sono un problema: non bisogna ridursi ad un cartello elettorale.
Introduce i prossimi passaggi operativi, il lavoro da svolgere.
Pietro ?
Ripropone il tema: prima il Programma e poi le costituenti.
Antonio ? (abusando del suo ruolo di moderatore)
Ripropone il punto di partenza: non esiste un programma su cui si chiede una delega.
Sergio ?
Bisogna almeno organizzare dei tavoli tematici, per fare il programma.
Prima di poter parlare di certi temi, come le elezioni, bisogna definire i contenuti che si vogliono portare avanti, l'identità del soggetto costituente
Cristiana ?
Cita il progetto nazionale. I Valori ci sono, vanno solo declinati.
La domanda: prima i temi e poi il territorio?
C'è il rischio di tagliare fuori chi non c'è se si parte solo con i tavoli tematici, bisogna coniugare i due livelli, unire tavoli tematici e territorio, e il 14 si fa una prima sintesi.
Pietro ?
Dobbiamo trovare i riferimenti per le assemblee territoriali. Ci sono?
Osvaldo ?
Propone un elenco di tavoli tematici .DIRITTI CIVILI E LAICITA' - LAVORO - AMBIENTE - STATO SOCIALE (CASA, SANITA', WELFARE) - MIGRANTI E POLITICA DELL'ACCOGLIENZA - LIBERTA' DEMOCRAZIA E LEGALITA'
Danilo ?
Invece di tavoli tematici, non c'è tempo, propone di stilare un Vocabolario della sinistra, 50 / 60 parole e il loro significato da sinistra . la gente ha perso anche il significato delle parole, sarebbe un modo semplice per far capire cosa pensiamo. Possiamo lavorarci insieme, a distanza, con internet.
Giuliano ?
I temi organizzativi per me non sono così importanti, almeno non ora.
La scelta era se presentare un contenitore, come sempre è accaduto, e chiedere una delega, o proporre un percorso. Vogliamo proporre un nuovo modo di far politica.
Beppe ?
Tema organizzazione. Le persone elaborano questa proposta con tempi diversi, si inizia ora, non bisogna essere troppo vincolati a scelte operative in questa fase.
Laura ?
Sono qui con qualche timidezza perché sono affranta dal male che si fa la sinistra.
Mi interessa uscire dal senso di solitudine e annichilimento, e non fare polemica o aprire conflitti verso altre forze politiche.
La provincia è vasta, bisogna andare nei vari posti per incontrare la gente. I tavoli tematici pongono problemi concreti di distanza, di difficoltà alla partecipazione.
Se l'obiettivo è quello di raggiungere più persone possibili, la cosa mi convince.
Nei territori si può parlare dei temi proposti da Osvaldo.
Integrandoli con il tema immigrazione/razzismo
Giusi ?
Suddividiamo il territorio come proposto, bisogna trovare i riferimenti in tutte le zone. Suggestiva la proposta del Vocabolario, cita l'esempio del termine "sicurezza" usato in modo diverso dalla destra.
Danilo ?
Nella provincia si deve parlare del progetto generale, come in questa assemblea.
Giordano ?
Abbiamo bisogno di andare nella gente a sentire cosa vogliono, quali sono le loro esigenze.
Cristiana ?
Le assemblee territoriali dovranno affrontare i temi generali emersi, se possibile approfondire i temi elencati da Osvaldo e per il 14 far pervenire all'assemblea generale i propri verbali.
Vi sono ultimi interventi sul modulo di adesioni, la raccolta contributi e l'allargamento del tavolo organizzativo provinciale.
I lavori si chiudono alle ore 18.15
Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta più.
È un partito frutto di un assemblaggio tra linee politiche antitetiche che hanno
trovato l'unità creando un nemico comune.
A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente assunta dalla maggioranza del partito di
presentare una lista unitaria della sinistra
Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei territori, assunte in modo democratico vengono cancellate
con falsità e menzogne, metodo caro a vecchi tempi lontani.
Noi dal passato abbiamo imparato che le "purghe" le "epurazioni" sono l'anticamera di tempi bui.
Scegliamo la luce, la democrazia, l'unità della sinistra e ce ne andiamo.
Giannarosa Baresi Osvaldo
Squassina Beppe
Almansi Francesco
Filippini Yuri
Bassani Olga
Marelli Pedro
Bonometti Rosanna
Affò Lorella
Andreetta Luisa
Angeli Ignazio
Archetti Davide
Archetti Jolanda
Antonelli Wilma
Barbieri Michele
Barcaro William
Bassani Andrea
Bello Gabriella
Bolpani Mauro
Bommartini Marisa
Bonometti Claudio
Bosio Roberta
Bosio Mirella
Bracchi Gianluca
Buratti Luca
Cagliari Angelica
Canigiula Daniela
Chiodi Luigi
Chiodi Giulia
Ciaghi Wladimir
Clementi Giordano
Cressi Francesca
Ferrari Francesco
Ferrati Maria
Floriano Carolina
Fogazzi Gianfranco
Frassine Giuliano
Frigerio Domenico
Galante Floriana
Galli Giovanni
Gasparini Cristian
Gaudenzi Massimo
Ghirardi Simona
Ghirardi Antonio
Ghirardi Adriano
Gobbi Ettore
Gobbi Raffaella
Gregorelli Pierangelo
Greotti Gabriele
Guerini Beppe
Lama Carla
Lama Claudio
Lama Viviana
Lamberti Andrea
Lauro Mauro
LodaMarco
Maffeis Lina
Magnini Giacomo
Marsala
Claudio
Mastaglia Giacomo
Mastaglia Loredana
Matta Monica
Melchiori Mara
Metelli Emanuele
Monfredini Giuseppa
Mondello Fulvio
Mosconi Angelo
Nespoli Gianbattista
Ongaro Giovanni
Pagani Ernesto
Pavan Tommaso
Pavan Anna
Peroni Elena
Piccinotti Grazia
Prati Corrado
Podda Alessandro
Ragni Graziano
Roselli Delia
Rossi Michele
Rossi
Alessandro
Sahebi Ivana
Scaglia Piero
Scardovelli Fabrizio
Silvestri Luca
Simoni Carlo
Simonini Laura
Squassina Luca
Squassina Roberto
Taccone Natalia
Trezzi Ugo
Verzeletti Walter
Zampedri Maurizio
Zenucchi Vlada
Zipponi
Lascio il PRC
Lo faccio con quel dolore profondo che solo una storia
intensa che si interrompe e si lacera sa provocare.
Lo faccio con un senso di liberazione da tutta quella
g u e r r a i n t e r n a e f r a t r i c i d a c h e h a p e r s e g u i t a t o
Rifondazione Comunista in questo ultimo anno.
Lo faccio tristemente accompagnato dalla nausea e dal
disgusto verso tutte le infamie e le menzogne che una
p a r t e d e l p a r t i t o e d e i c o m p a g n i h a n n o d o v u t o
produrre e inventarsi per giustificare una scelta e una
deriva folle e antidemocratica.
Lo faccio con la morte nel cuore perché il progetto e il
percorso politico del PRC hanno rappresentato una
parte importante della mia vita e su di loro ho investito
con intensità e con passione il mio impegno e la mia
militanza.
Dentro Rifondazione ho vissuto Genova, l 'immersione
nei"movimenti ", le tante lotte e battaglie fatte per i
diritti sociali e civili e per contrastare l 'ascesa della
destra con i suoi aberranti disvalori politici e culturali.
Dentro Rifondazione ho vissuto la deprimente, inutile
ma inevitabile esperienza di Governo con la speranza di
m u t a r e e i n v e r t i r e u n a s i t u a z i o n e d i d e g r a d o
drammatica e inarrestabile..
Dentro e con Rifondazione ho cercato rifugio dopo il
tracollo del 13 Aprile e ho provato a trovare la forza,
gli stimoli e le idee per ricominciare le nostre lotte e le
nostre battaglie di libertà e di giustizia sociale, per
sancire quel bisogno irrefrenabile di un altro mondo
possibile .
Ma per quanto abbia amato questo partito non l'ho mai
potuto ne voluto considerare come un "fine" o un
approdo sicuro. Ho voluto bene a Rifondazione, ma
Rifondazione non poteva e non doveva essere niente
più che uno strumento funzionale a scardinare e a
sovvertire lo "stato presente delle cose ".
O r a q u e s t o s t r u m e n t o è d i v e n t a t o u n r u l l o
c o m p r e s s o r e i n g r a d o s o l o d i f r a n t u m a r e l e p i ù
elementari regole della democrazia e della decenza,
assolutamente inadatto per rappresentare e guidare
AAA cercasi nuovo soggetto politico per
insegnante disperata
06 marzo 2009 : la segreteria nazionale del PRC ha
sentenziato il commissariamento della federazione
provinciale di Brescia.
L'azione è sconvolgente ed è umano chiedersi "perchè"..
La casa del PRC in seguito all 'esito elettorale del 14 aprile è
diventata piccola e scomoda e gli inquilini rimasti sembrano
essere inghiottiti da un'ideologia anacronistica, miope di
fronte ai cambiamenti socio culturali
ed economici del
Paese. E ' evidente la resistenza e la reticenza ad accogliere
le "nuove espressioni" di sinistra che, quasi
miracolosamente, sono scampate all'ingerenza e alla
travolgenza leghista che sembra colpire il cuore della gente.
Ebbene, nel mezzo di questa "spianata"qualche anima
saggia è sopravvissuta. anche più di "qualche", ne sono
sicura, ed ha bisogno di uno spazio vitale per esprimersi.
La saggezza è anche la forza di riconoscere il bisogno di
rinnovamento. siamo nel III millennio ed è doveroso (per
quanto io ritenga le ideologie Marxiste ancora di grande
attualità) rendersi conto che nei secoli qualcosa è cambiato,
le nuove voci che si accingono al comunismo, hanno bisogno
di conferme alternative ai simbolismi della falce e del
martello.
Parlo dei giovani, della necessità di tornare tra la gente, i
lavoratori, i precari, a tutti coloro che si sono sentiti
abbandonati da un partito che, per definizione, doveva
essere la loro massima espressione rappresentativa, la
garanzia della difesa dei loro diritti.
Cos'è successo?
Il risultato elettorale del 14 aprile scorso ha evidenziato
chiaramente un cambio di rotta da parte di chi confidava nel
PRC e, dal quale, evidentemente non ha ottenuto risposte
soddisfacenti.
Ed è attualità, il commissariamento della segreteria
provinciale, quasi a non voler ammettere che di difficoltà ce
n'erano a sufficienza, per non parlare dello "sfratto " di
Sansonetti dalla redazione di LiberAzione
Ma da quando il PRC non è più la casa del dialogo?
Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al
assolutamente inadatto per rappresentare e guidare
quella rinascita di valori e di ideali di cui il nostro paese
ha tanto bisogno. Coloro che lo guidano, proprio come
la peggiore razza padronale, hanno scelto la strada
dell'a r r o g a n z a , d e i "licenziamenti", dei processi
sommari, delle epurazioni.
Non solo chiedono obbedienza, subordinazione e
assoluta condivisione dei percorsi, non solo non
a c c e t t a n o c r i t i c h e e d i s s e n s o , m a s o n o a r r i v a t i
addirittura alla medioevale impudenza di pretendere
deferenza e ossequiosità.
Questa maggioranza insana, scorretta e scomposta è
nata solo per la fobia e con l'ansia di distruggere e non
p u ò c h e s o p r a v v i v e r e m o s t r a n d o i m u s c o l i e
calpestando il dissenso.
Non hanno prospettiva se non quella della solitaria
autoreferenzialità e dell 'autodistruzione.
E vi assicuro che questo non mi rallegra e non mi
consola affatto perché in questo abisso trascinano una
parte importante della nostra storia e disperdono il
patrimonio di valori dei tanti compagni che in questo
partito hanno vissuto, militato e lottato. Sento il
bisogno di esprimere profonda riconoscenza e stima a
Gianna Baresi, Osvaldo Squassina e Beppe Almansi.
Nella triste vicenda della Federazione di Brescia loro,
più di tutti, sono colpiti dal feroce linciaggio di un
partito ormai snaturato e irriconoscibile.
L i r i n g r a z i o d i c u o r e p e r l a t o t a l e d i s p o n i b i l i t à ,
l'impegno, la lucidità e la passione con cui hanno
vissuto il loro incarico e sento il bisogno naturalmente,
di abbracciare forte tutti i compagni con i quali ho
lavorato e condiviso questi anni di militanza.
N o n p o s s o n o e s s e r e q u e l l i c a p a c i d i s c a t e n a r e
autentiche campagne d 'odio che hanno rasentato
l'isteria, ma non sono certo solo quelli che fanno
riferimento alla mia area politica. Con loro sarà
b e l l i s s i m o r i n c o n t r a r s i n e l l e m i l l e p i a z z e c h e
frequenteremo e che riempiremo.
Non smetto di lottare e soprattutto non smetto di
essere comunista.
Per quanto avvilito dallo squallido epilogo della nostra
Federazione, mi butterò con passione nel progetto
politico che ritengo irrinunciabile e che ha lo scopo di
ricostruire e unire tutta la Sinistra.
E' una casa che ha già le fondamenta e voglio che sia
una casa con porte e finestre spalancate, una casa
c o s t r u i t a c o n u n p e r c o r s o p u l i t o , t r a s p a r e n t e e
s o p r a t t u t t o c a p a c e d i g a r a n t i r e e p r a t i c a r e
democrazia.
Rifondazione vecchia, stanca e così assurdamente
ripiegata su se stessa è ormai sideralmente lontana da
tutto ciò.
Francesco Filippini
Ex membro della segreteria provinciale del
PRC di Brescia
Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al
confronto?
Da quando il PRC non sa ascoltare la voce di chi l 'ha sempre
sostenuto e da sempre ne rappresenta l 'essenza?
Cos'è successo al mio carissimo partito?
E' proprio per le mancate risposte e l 'arrogante
autoreferenzialità di cui si è connotato, che ho deciso di
lasciare il PRC
Non sono un'attivista, semplicemente una cittadina,
dipendente statale che per anni ha unito la sua voce a
quella di tanti altri in difesa delle fasce più deboli, nella
salvaguardia e la conservazione dell'ambiente, nella tutela
dei diritti delle donne. Credevo nella politica, o almeno
finchè riuscivo a trovarci un ancoraggio, una speranza di
cambiamento. Credevo nella politica che lottava anche per
me, che non aveva paura di opporsi alle bassezze delle
nuove correnti riformiste e liberiste, fatte di decreti
urgenti, di manovre economiche apparenti, di slogan ad
effetto, di leggi ad personam e di movenze
anticostituzionali e antidemocratiche.
La politica da intellettuali tipica della sinistra non è più
sufficiente a fronteggiare le emergenze sociali del
momento: serve una nuova forma progettuale che sia la
sintesi di bisogni diversi, bisogni che emergono dal
basso,espressioni della gente comune che pretende di
essere ascoltata, ricordando in merito una celebre frase di
Vygotskij: "E' nella discussione che nasce il ragionamento,
perché si ha bisogno di parlare per pensare".
Ciò non significa arrendersi alle becere forme comunicative
della destra leghista ma semplicemente dare forma e
sostanza alle parole per tradurle in azioni.
So di non essere sola, tanti compagni e compagne
condividono la mia scelta. perciò sono convinta che domani
sarà un grande giorno in cui il ragionamento diventerà.
Movimento.
Monica Melchiori, Idro
un abbraccio a tutti voi...io ero iscritto al circolo del PRC
della Valcalepio/ Valcavallina...ne sono uscito. non intendo
restare in un partito dove chi è stato assunto al ruolo di
segretario, con i metodi che ben conosciamo, pretende di
dare lezioni di democrazia a chi non la pensa come lui ed in
più con i metodi che voi purtroppo avete ben subito.
la sinistra ha bisogno di idee nuove se vuole non solo
sopravvivere ma ritornare ad essere vitale per il destino di
tanti uomini e donne. avanti compagni, construiamo
insieme ai giovani e a tutti le persone che vogliono mettersi
in gioco una sinistra diversa...una sinistra che sappia
parlare la lingua del ventunesimo secolo.
in bocca al lupo
luca Pontani
ragazzi tenete duro!! è arrivato finalmente il momento della
riscossa per una sinistra unita senza se e senza ma!!
Un abbraccio
Rosanna Pontani
...tutta la mia solidarietà.
Purtroppo sta accadendo anche negli altri partiti del
centrosinistra:un rigurgito di oligocrazia, un nostalgico
desiderio di ritorno al passato o peggio un rischio
grossissimo di soffocamento della democrazia? Che
tristezza.
Giuseppina Montanaro
Parlare di solidarietà è poco. Vi sono nel cuore!!!!!!!
Dante leonardi
da Facebook (gruppo solidarietà alla segreteria del PRC di Brescia) una parte dei messaggi arrivati dai
560 compagni che ci hanno espresso solidarietà
Lucia Coretti ha scritto
alle 10.34
Ci avete provato! Avete dimostrato che lì dentro non si poteva più stare...
Guillaume Mariel ha scritto
alle 1.48
Cari compagn*, avete vissuto quel che, in più piccolo visto che si trattava del circolo di Arezzo abbiamo vissuto
da settembre fino al primo gennaio di quest'anno. Impossibilità di praticare, anche se votate all'unanimità dal
direttivo del circolo, altre politiche che quelle dettate dal partito padrone, insulti, accuse di scissionismo, di furto,
tentativi di corruzione e mi fermo lì per pudore. Dal primo gennaio in 65 siamo usciti dal circolo e da allora il mio
consumo di Prozac e Maalox si è drasticamente ridotto e il nostro ex capogruppo in consiglio comunale vede
giorno dopo giorno ricrescere i suoi capelli... Il mondo fuori ci sorride e anche se la sofferenza di sentirsi cacciati
di casa sua è forte e se la tristezza di vedere sprecata un'esperienza umana e politica irripetibile è grande siamo in
tanti a credere che fosse stata la cosa giusta da fare. PS: scusateci per Alfio N. ma non ne potevamo più. un ex
segretario comunale
Mario Zazzaro ha scritto
alle 22.53 di ieri
ho sempre espresso solidarietà ma navigando qua e là mi sono reso conto che l'amministratore di questo gruppo
è anche amministratore di un gruppo facebook che sostiene MPS...un po' mi sento anche preso in giro...
Cinzia Colombo ha scritto
alle 16.02 del 5 marzo 2009
Ma che ci tocca vedere! E io che ho sempre pensato che comunismo, democrazia e rispetto degli altri e delle
altre fossero valori indivisibili
Mauro Liuzzi ha scritto
alle 19.23 del 4 marzo 2009
brescia come taranto... 2 città operaie che hanno in comune il peggio dei dirigenti di Rifondazione a livello
nazionale... Il nostro si chiama VOCCOLI.. solideratietà ai compagni di Brescia.. Ma cosa aspettate? Partiamo
assieme per questa nuova avventura..
assieme per questa nuova avventura..
Mario Zazzaro ha scritto
alle 1.45 del 4 marzo 2009
tenete duro e fategli capire che siamo rimasti per rilanciare e costruire insieme, non per continuare a sfasciare
come ora loro fanno!ribadisco la solidarietà compagn*!
Yuri Bassani ha scritto
alle 13.15 del 3 marzo 2009
dopo il comitato politico di ieri sera dubbi non ne ho più...tra l'altro sono pure alla ricerca del volantino che girava
in federazione! (che figura di merda che ha fatto Grassi!). Son tornato a casa, a differenza di come prospettavo,
sereno. Aspettiamo er Kommissar per augurargli buon lavoro!...e ne avrà bisogno visto le persone con cui dovrà
lavorare!
Bazzani Ermes ha scritto
alle 19.33 del 2 marzo 2009
Dobbiamo resistere e... se ci cacceranno meglio se no io me ne vado da solo.
Fabio Fly ha scritto
alle 13.17 del 2 marzo 2009
Ennesima misera figura di questo prc del dopo Chianciano. Tenete duro compagni, io sono uscito per costruire
una nuova sinistra, ma voi non cedete al ricatto di questa maggioranza stalinista!
Serena Marciano ha scritto
alle 11.20 del 2 marzo 2009
Dpo aver lavorato nella commissione per il congresso di Roma per la mozione vendola non mi stupisco di niente!
Ai compagni e alle compagne di Brescia va tutta la mia solidarietà e anche altro se lo lo riterranno opportuno!
Dante Leonardi ha scritto
alle 9.42 del 2 marzo 2009
Ho partecipato alla nascita di questo partito, e ricordo ancora con emozione, l'impegno di tutti i delegati e
l'entusiasmo di tutti quei compagnie compagne, che parteciparono alla grande manifestazione al Palasport di
Roma, vollero tenere vivi gli ideali e la storia del glorioso Partito Comunista Italiano.
Ho sofferto per la scissione durante il primo Governo Prodi, quando con i molti compagni, con i quali avevo,
condiviso esperienze e lotte, non facevamo più parte dello stesso partito, per poi trovaci qualche volta, anche in
antagonismo per una manciata di voti.
Per il protagonismo di pochi, questo partito sta cadendo a pezzi.
Compagni di Brescia, tenete duro, fate che la vostra battaglia sia quel segnale luminoso per la rinascita di questo
partito in termini di prospettive, rapporti, programmi e indirizzi politici.
Bernardo Santini ha scritto
alle 17.06 del 1 marzo 2009
dopo il colpo di mano del congresso non mi sono più iscritto. se un giorno ci sarà un partito unitario della sinistra
ci ritroveremo. intanto esprimo solidarietà al PRC di Brescia
Antonio Medici ha scritto
alle 16.47 del 1 marzo 2009
Non mi meraviglia piùnulla di questo partito dopo aver vissuto in prima persona l'esperienza Benevento.
Un abbraccio a tutti.
Giovanna Tavani ha scritto
alle 16.14 del 1 marzo 2009
si pone una forte riflessione politica e metodologica....guardare indietro non è possibile...i propri ideali si portano
dentro camminando nella storia,vivendo nel presente, verso il futuro....un futuro dì SINISTRA!!!
Beppe Di Brisco ha scritto
alle 13.44 del 1 marzo 2009
solidarietà a i compagni di Brescia....un abbraccio di lotta dalla Puglia!
Carbonetti Battistino ha scritto
alle 13.04 del 1 marzo 2009
Ma che ci fate ancora lì a farvi prendere a schiaffazzoni da una banda di neostalinisti e falsi movimentisti, vi
aspettiamno a braccia aperte comapgni/e di Brescia per costruire una Sinistra del Fare e non del predicare al
deserto. A presto
Nicola Signorile ha scritto
alle 12.35 del 1 marzo 2009
ho vissuto lo stesso film, nel 1978. Quando il Mls "sfoltì" la sua organizzazione di Bari. La storia si ripete sempre
due volte (la seconda come farsa) Solidarierà ai compagni frazionisti, devazionisti, eccetera...
Lalla Uher ha scritto
alle 11.43 del 1 marzo 2009
mi dispiace...solidarizzo ovviamente...ma...cosa aspettate ad uscire?
Sandro Ferrante ha scritto
alle 10.58 del 1 marzo 2009
La ennesima edizione del direttore Sansonetti! purtroppo non si può fare politica con chi cammina con la testa
girata all'indietro! AVANTI COMPAGNI FINO ALLA VITTORIA FINALE !!!
Roberto Ardizzone ha scritto
alle 10.46 del 1 marzo 2009
Ho fatto bene a non rinnovare la tessera! :(
Forza Nichi solo tu puoi rinnovare e salvare la vera sinistra!
Fabio Perletti ha scritto
alle 10.34 del 1 marzo 2009
alle 10.34 del 1 marzo 2009
solo nichi. basta prc che palle! ci vuole vento fresco che faccia sventolare di nuovo la bandiera!
Alessandro DeLuisi ha scritto
alle 10.23 del 1 marzo 2009
Giusto Marco, uscite compagni ormai Ferrero non rappresenta più nessuno se non quei stalinisti legati ancora
ad un simbolo sorpassato. Tutti insieme per una nuova sinistra che rappresenti realmente la classe operaia.
Marco Capodimonti ha scritto
alle 9.17 del 1 marzo 2009
C'e' una sola sinistra ormai, non e' piu' comunista, e' socialdemocratica: Nichi VendolaClaudio
Fava. Uscite
dal PRC, lasciate Ferrero alle sue paure e ai suoi modi arcaici di concepire la politica, e venite con noi a
costruire una seria alternativa al PD
Michele Unti ha scritto
alle 0.35 del 1 marzo 2009
Idem!
Tonino Cafeo ha scritto
alle 0.05 del 1 marzo 2009
cari compagni, massima solidarietà..ma il vostro posto è con noi nell'MPS e domani nella nuova sinistra: eccola
la Svolta a sinistra di Ferrero!! Epurazioni, commissariamenti, doppiezza e federazioni che saltano per aria
( caso Bologna)
Coraggio!
Mario Liso ha scritto
alle 22.10 del 28 febbraio 2009
Nessuno può commisariarvi. Voi a Brescia siete la maggioranza. Cacciate a calci in culo quelli che con
arroganza, essendo minoranza, vogliono imporsi sulla maggioranza.
Luca Pontani ha scritto
alle 19.57 del 28 febbraio 2009
Questo è uno dei motivi per cui ho restituito la tessera di Rifondazione Comunista. Non accetto lezioni di
democrazia da chi è diventato Segretario unendosi con tutte le minoranze pur di sconfiggere l'ampio respiro
che si respirava nella mozione di maggioranza (Vendola!). Forse questi erano metodi che potevano andare
bene nel secolo scorso! Un grande abbraccio a tutti i compagni di Brescia...RESISTETE!
Mario Zazzaro ha scritto
alle 19.30 del 28 febbraio 2009
penso solo che il commissariamento sia l'antitesi di tutto ciò che fuori dal Partito si combatta: per la serie
potere alla base.. sono con voi compagni!
Carla Corciulo ha scritto
alle 18.22 del 28 febbraio 2009
Esprimo la mia solidarietà alla segreteria PRC di Brescia e vi auguro.....di uscire presto dal gulag!
Fabrizio Silvestri ha scritto
alle 18.12 del 28 febbraio 2009
capisco il desiderio di alcuni di tornare a metodi passati... ma non pensavo che si regredisse allo stalinismo, an
forte abbraccio ai compagni/e della segreteria bresciana.
Rocco de Marinis ha scritto
alle 17.54 del 28 febbraio 2009
Totalmente con voi !!! Ho l'impressione ke Ferrero sia un pò stressato,forse un periodo di riposo e riflessione
potrebbe solo far bene a lui e ancor dippiiù alla Sinistra tutta.
Monica Melchiori ha scritto
alle 17.38 del 28 febbraio 2009
Io sono assolutamente solidale con la segreteria del PRC di Brescia (e non scherzo) e quindi dico a
Gianna ...Beppe e compagni ...
Re: [Movimenti] ultima settimana di vita per Rifondazionebrescia.it
----- Original Message -----
From: "beppe almansi" <beppe.almansi a libero.it>
To: "bsf bsf" <bsf a bresciasocialforum.org>; "movimenti movimenti" <movimenti a gnumerica.org>
Sent: Saturday, March 14, 2009 11:33 AM
Subject: [Movimenti] ultima settimana di vita per Rifondazionebrescia.it
http://www.rifondazionebrescia.it
cari compagni, care compagne
il sito Rifondazionebrescia dal 22 marzo sceglie l'oscuramento e fa sua la frase dell'ultimo numero di Queer(l'inserto di Liberazione prima dell'arrivo del commissario politico Dino Greco)...MEGLIO MORTI!
Questa settimana chiudiamo con l'appello firmato da centinaia di compagni che hanno deciso di lasciare il PRC a seguito del commissariamento della federazione di Brescia e con 2 bellissime lettere sul perchè di questa scelta.
A seguire un estratto dei messaggi di solidarietà alla segreteria provinciale arrivati su Facebook
ciao a tutti/e
Re: [Movimenti] AAA cercasi nuovo soggetto politico per insegnantedisperata
----- Original Message -----
From: "beppe almansi" <beppe.almansi a libero.it>
To: "bsf bsf" <bsf a bresciasocialforum.org>; "movimenti movimenti" <movimenti a gnumerica.org>
Sent: Friday, March 13, 2009 11:41 PM
Subject: [Movimenti] AAA cercasi nuovo soggetto politico per insegnantedisperata
06 marzo 2009 : la segreteria nazionale del PRC ha sentenziato il commissariamento della federazione provinciale di Brescia.
L'azione è sconvolgente ed è umano chiedersi "perchè"..
La casa del PRC in seguito all'esito elettorale del 14 aprile è diventata piccola e scomoda e gli inquilini rimasti sembrano essere inghiottiti da un'ideologia anacronistica, miope di fronte ai cambiamenti socio-culturali ed economici del Paese. E' evidente la resistenza e la reticenza ad accogliere le "nuove espressioni" di sinistra che, quasi miracolosamente, sono scampate all'ingerenza e alla travolgenza leghista che sembra colpire il cuore della gente.
Ebbene, nel mezzo di questa "spianata"qualche anima saggia è sopravvissuta.anche più di "qualche", ne sono sicura, ed ha bisogno di uno spazio vitale per esprimersi.
La saggezza è anche la forza di riconoscere il bisogno di rinnovamento.siamo nel III millennio ed è doveroso (per quanto io ritenga le ideologie Marxiste ancora di grande attualità) rendersi conto che nei secoli qualcosa è cambiato, le nuove voci che si accingono al comunismo, hanno bisogno di conferme alternative ai simbolismi della falce e del martello.
Parlo dei giovani, della necessità di tornare tra la gente, i lavoratori, i precari, a tutti coloro che si sono sentiti abbandonati da un partito che, per definizione, doveva essere la loro massima espressione rappresentativa, la garanzia della difesa dei loro diritti.
Cos'è successo?
Il risultato elettorale del 14 aprile scorso ha evidenziato chiaramente un cambio di rotta da parte di chi confidava nel PRC e, dal quale, evidentemente non ha ottenuto risposte soddisfacenti.
Ed è attualità, il commissariamento della segreteria provinciale, quasi a non voler ammettere che di difficoltà ce n'erano a sufficienza, per non parlare dello "sfratto" di Sansonetti dalla redazione di LiberAzione
Ma da quando il PRC non è più la casa del dialogo?
Da quando il PRC risponde con violenza esasperata al confronto?
Da quando il PRC non sa ascoltare la voce di chi l'ha sempre sostenuto e da sempre ne rappresenta l'essenza?
Cos'è successo al mio carissimo partito?
E' proprio per le mancate risposte e l'arrogante autoreferenzialità di cui si è connotato, che ho deciso di lasciare il PRC
Non sono un'attivista, semplicemente una cittadina, dipendente statale che per anni ha unito la sua voce a quella di tanti altri in difesa delle fasce più deboli, nella salvaguardia e la conservazione dell'ambiente, nella tutela dei diritti delle donne.Credevo nella politica, o almeno finchè riuscivo a trovarci un ancoraggio, una speranza di cambiamento. Credevo nella politica che lottava anche per me, che non aveva paura di opporsi alle bassezze delle nuove correnti riformiste e liberiste, fatte di decreti urgenti, di manovre economiche apparenti, di slogan ad effetto, di leggi ad personam e di movenze anticostituzionali e antidemocratiche.
La politica da intellettuali tipica della sinistra non è più sufficiente a fronteggiare le emergenze sociali del momento: serve una nuova forma progettuale che sia la sintesi di bisogni diversi, bisogni che emergono dal basso,espressioni della gente comune che pretende di essere ascoltata, ricordando in merito una celebre frase di Vygotskij:"E' nella discussione che nasce il ragionamento, perché si ha bisogno di parlare per pensare".
Ciò non significa arrendersi alle becere forme comunicative della destra leghista ma semplicemente dare forma e sostanza alle parole per tradurle in azioni.
So di non essere sola, tanti compagni e compagne condividono la mia scelta.perciò sono convinta che domani sarà un grande giorno in cui il ragionamento diventerà. Movimento.
Monica Melchiori Idro
Re: [Movimenti] Associazione per la sinistra Brescia
----- Original Message -----
From: "beppe almansi" <beppe.almansi a libero.it>
To: "bsf bsf" <bsf a bresciasocialforum.org>; "movimenti movimenti" <movimenti a gnumerica.org>
Sent: Tuesday, March 10, 2009 9:29 PM
Subject: [Movimenti] Associazione per la sinistra Brescia
Cara compagna, caro compagno
come saprai nelle scorse settimane è cominciato il viaggio dell'Associazione per la sinistra è iniziato anche nella nostra provincia.
Al primo incontro, tenuto sabato 21 febbraio alla sede dell'ANPI, abbiamo deciso di proporre incontri nelle diverse zone per poi ritrovarci in una giornata di seminaio provinciale
SABATO 14 con inizio alle ore 15 presso la casa del popolo di OME.
A seguire è prevista la cena a base di Spiedo.
Nella scorsa settimana si sono tenute numerose assemblee mentre nei prossimi giorni si terranno:
zona dell'alto garda
Mercoledì ore 20.30 Circolo ARCI Salò
ZONA BOTTICINO REZZATO NUVOLERA
Giovedì 12 ore 20.30 Botticino Sala Delle Colonne
La cena è su prenotazione chi volesse partecipare può farlo o rispondendo alla presente email o telefonando al n. 3386716373
Il Coordinamento operativo
Associazione Per la sinistra
Re: [Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO
----- Original Message -----
From: Angelo
To: Lista per il patto di movimento
Sent: Sunday, March 08, 2009 11:33 PM
Subject: Re: [Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO
On Sun, 8 Mar 2009 12:19:02 +0100
"beppe almansi" wrote:
> Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta
>più.
> È un partito frutto di un assemblaggio tra linee
>politiche antitetiche che hanno trovato l'unità creando
>un nemico comune.
> A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente
>assunta dalla maggioranza del partito di presentare una
>lista unitaria della sinistra
> Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei
>territori, assunte in modo democratico vengono cancellate
>con falsità e menzogne, metodo caro a vecchi tempi
>lontani.
> Noi dal passato abbiamo imparato che le "purghe" le
>"epurazioni" sono l'anticamera di tempi bui.
>
> Scegliamo la luce, la democrazia, l'unità della sinistra
>e ce ne andiamo.
>
> Giannarosa Baresi - Osvaldo Squassina - Beppe Almansi -
>Francesco Filippini - Yuri Bassani - Pedro Bonometti -
>Adriano Gobbi - Olga Marelli - Rosanna Affò - Michele
>Barcaro - Fabrizio Silvestri - Andrea Lauro - Mauro
>Bommartini - Lorella Andretta - Daniela Chiodi - Maria
>Floriano - Wladimir Clementi - Giuliano Frigerio -
>Gabriele Guerini - Mauro Loda - Giacomo Mastaglia - Mara
>Metelli - Giovanni Pagani - Ivana Scaglia - Piero
>Scardovelli - Luca Simoni - Carlo Simonini - Alessandro
>Ragni - Carla Lama - Marco Maffeis - Francesca Ferrari -
>Ugo Verzeletti - Claudio Bosio - Monica Melchiori -
>Raffaella Gregorelli - Luisa Angeli - Roberto Taccone -
>Gianfranco Frassine - Giulia Ciaghi - Fulvio Mosconi -
>Ernesto Pavan - Wilma Barbieri - Bassani William - Lina
>Magnini - Maurizio Zenucchi - Tommaso Pavan - Ignazio
>Archetti - Davide Archetti - Mirella Bracchi - Luca
>Cagliari - Alessandro Sahebi - Giacomo Marsala - Angelo
>Nespoli - Vlada Zipponi
>
>
> _______________________________________________
> Movimenti mailing list
> Movimenti a gnumerica.org
>
https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti
Premetto che personalmente per mia fortuna o sfortuna non spetta ame giudicare, sono stato iscritto poco a rifo, pur seguendone tutta la storia sin dalla nascita del sogg. politico e sostenedolo politicamente.
Detto ciò capisco benissimo l' amara senzazione interiore ,sentita da compagni e compagne che dopo lungo tempo di miltanza in RIFONDAZIONE COMUNISTA, ora devono lasciare questo soggetto politico ,ad essi da parte mia, ( come semplice persona ) esprimo tutta la mia comprensione ed auguro ad essi un buon proseguimento.
Se viceversa mi attengo ad un ragionamento da (persona semplicemente politica) , credo che questo allontanamento da parte di alcuni compagni e compagne possa giovare a TUTTI, primo, perchè questo potrebbe scardinare l'incompatibilità tra delle due facce contrapposte presenti in rifondazione, lasciando ad ognuno dei singoli componenti la facoltà di capire quale sia il percorso politico più perseguibile in questo momento.
(Secondo,) questo allontanamento può essere l'occasione per l'eliminazione delle continue ed inconclusive beghe che hanno sfiorato il limite del cretinismo il quale minava la concezione stessa del comunismo in questo paese.
In fine penso che ora sia più che mai auspicabile una ricomposizione unitaria con tutti i soggetti che si riconoscono nell'identità politica di sinistra, partecipativa militante e non opportunistica,soggeti in grado di comprendere che la lotta per il cambiamento dello stato di cose presenti, non equivale alla lotta per arrivismi personali ,o alla politica mascherata da carrierismo.
Credo inoltre che un ulteriore passo in avanti possa essere fatto se ognuno di noi lasciasse da parte i propri particolarismi e le apologie per i propri simboli ( con questo non voglio dire di abbandonare la falce e il martello sia ben chiaro!! ) voglio dire basterebbe abbassare l'attenzione ,che potrebbe significare il rispetto delle scelte, di alcuni e SU ALCUNI compagni ,per alzare il tiro nei confronti del nostro vero nemico , I PADRONI,LA BORGHESIA E IL CLERO.
ciao
[Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO
----- Original Message -----
From: "beppe almansi" <beppe.almansi a libero.it>
To: "bsf bsf" <bsf a bresciasocialforum.org>; "movimenti movimenti" <movimenti a gnumerica.org>
Sent: Sunday, March 08, 2009 12:19 PM
Subject: [Movimenti] IL PRC NON E' PIU' IL NOSTRO PARTITO
Il PRC non è più il nostro partito, non ci rappresenta più.
È un partito frutto di un assemblaggio tra linee politiche antitetiche che hanno trovato l'unità creando un nemico comune.
A Brescia il nemico comune è la scelta democraticamente assunta dalla maggioranza del partito di presentare una lista unitaria della sinistra
Il PRC è diventato un partito in cui le scelte dei territori, assunte in modo democratico vengono cancellate con falsità e menzogne, metodo caro a vecchi tempi lontani.
Noi dal passato abbiamo imparato che le "purghe" le "epurazioni" sono l'anticamera di tempi bui.
Scegliamo la luce, la democrazia, l'unità della sinistra e ce ne andiamo.
Giannarosa Baresi - Osvaldo Squassina - Beppe Almansi - Francesco Filippini - Yuri Bassani - Pedro Bonometti - Adriano Gobbi - Olga Marelli - Rosanna Affò - Michele Barcaro - Fabrizio Silvestri - Andrea Lauro - Mauro Bommartini - Lorella Andretta - Daniela Chiodi - Maria Floriano - Wladimir Clementi - Giuliano Frigerio - Gabriele Guerini - Mauro Loda - Giacomo Mastaglia - Mara Metelli - Giovanni Pagani - Ivana Scaglia - Piero Scardovelli - Luca Simoni - Carlo Simonini - Alessandro Ragni - Carla Lama - Marco Maffeis - Francesca Ferrari - Ugo Verzeletti - Claudio Bosio - Monica Melchiori - Raffaella Gregorelli - Luisa Angeli - Roberto Taccone - Gianfranco Frassine - Giulia Ciaghi - Fulvio Mosconi - Ernesto Pavan - Wilma Barbieri - Bassani William - Lina Magnini - Maurizio Zenucchi - Tommaso Pavan - Ignazio Archetti - Davide Archetti - Mirella Bracchi - Luca Cagliari - Alessandro Sahebi - Giacomo
[Movimenti] LASCIO IL PRC
----- Original Message -----
From: "beppe almansi" <beppe.almansi a libero.it>
To: "bsf bsf" <bsf a bresciasocialforum.org>; "movimenti movimenti" <movimenti a gnumerica.org>
Sent: Sunday, March 08, 2009 12:17 PM
Subject: [Movimenti] LASCIO IL PRC
Lascio il PRC. Lo faccio con quel dolore profondo che solo una storia intensa che si interrompe e si lacera sa provocare. Lo faccio con un senso di liberazione da tutta quella guerra interna e fratricida che ha perseguitato Rifondazione Comunista in questo ultimo anno. Lo faccio tristemente accompagnato dalla nausea e dal disgusto verso tutte le infamie e le menzogne che una parte del partito e dei compagni hanno dovuto produrre e inventarsi per giustificare una scelta e una deriva folle e antidemocratica. Lo faccio con la morte nel cuore perché il progetto e il percorso politico del PRC hanno rappresentato una parte importante della mia vita e su di loro ho investito con intensità e con passione il mio impegno e la mia militanza. Dentro Rifondazione ho vissuto Genova, l'immersione nei"movimenti", le tante lotte e battaglie fatte per i diritti sociali e civili e per contrastare l'ascesa della destra con i suoi aberranti disvalori politici e culturali. Dentro Rifondazione ho vissuto la deprimente, inutile ma inevitabile esperienza di Governo con la speranza di mutare e invertire una situazione di degrado drammatica e inarrestabile.. Dentro e con Rifondazione ho cercato rifugio dopo il tracollo del 13 Aprile e ho provato a trovare la forza, gli stimoli e le idee per ricominciare le nostre lotte e le nostre battaglie di libertà e di giustizia sociale, per sancire quel bisogno irrefrenabile di un altro mondo possibile . Ma per quanto abbia amato questo partito non l'ho mai potuto ne voluto considerare come un "fine" o un approdo sicuro. Ho voluto bene a Rifondazione, ma Rifondazione non poteva e non doveva essere niente più che uno strumento funzionale a scardinare e a sovvertire lo "stato presente delle cose". Ora questo strumento è diventato un rullo compressore in grado solo di frantumare le più elementari regole della democrazia e della decenza, assolutamente inadatto per rappresentare e guidare quella rinascita di valori e di ideali di cui il nostro paese ha tanto bisogno. Coloro che lo guidano, proprio come la peggiore razza padronale, hanno scelto la strada dell'arroganza, dei "licenziamenti", dei processi sommari, delle epurazioni. Non solo chiedono obbedienza, subordinazione e assoluta condivisione dei percorsi, non solo non accettano critiche e dissenso, ma sono arrivati addirittura alla medioevale impudenza di pretendere deferenza e ossequiosità. Questa maggioranza insana, scorretta e scomposta è nata solo per la fobia e con l'ansia di distruggere e non può che sopravvivere mostrando i muscoli e calpestando il dissenso. Non hanno prospettiva se non quella della solitaria autoreferenzialità e dell'autodistruzione. E vi assicuro che questo non mi rallegra e non mi consola affatto perché in questo abisso trascinano una parte importante della nostra storia e disperdono il patrimonio di valori dei tanti compagni che in questo partito hanno vissuto, militato e lottato. Sento il bisogno di esprimere profonda riconoscenza e stima a Gianna Baresi, Osvaldo Squassina e Beppe Almansi. Nella triste vicenda della Federazione di Brescia loro, più di tutti, sono colpiti dal feroce linciaggio di un partito ormai snaturato e irriconoscibile. Li ringrazio di cuore per la totale disponibilità, l'impegno, la lucidità e la passione con cui hanno vissuto il loro incarico e sento il bisogno naturalmente, di abbracciare forte tutti i compagni con i quali ho lavorato e condiviso questi anni di militanza. Non possono essere quelli capaci di scatenare autentiche campagne d'odio che hanno rasentato l'isteria, ma non sono certo solo quelli che fanno riferimento alla mia area politica. Con loro sarà bellissimo rincontrarsi nelle mille piazze che frequenteremo e che riempiremo. Non smetto di lottare e soprattutto non smetto di essere comunista. Per quanto avvilito dallo squallido epilogo della nostra Federazione, mi butterò con passione nel progetto politico che ritengo irrinunciabile e che ha lo scopo di ricostruire e unire tutta la Sinistra. E' una casa che ha già le fondamenta e voglio che sia una casa con porte e finestre spalancate, una casa costruita con un percorso pulito, trasparente e soprattutto capace di garantire e praticare democrazia. Rifondazione vecchia, stanca e così assurdamente ripiegata su se stessa è ormai sideralmente lontana da tutto ciò.
Francesco Filippini
Ex membro della segreteria provinciale del PRC di Brescia
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