[Bsf] a proposito dell'unità

Sauro DiGiovanbattista sauro a bresciascuola.it
Mer 25 Mar 2009 07:06:08 CET


Ciao
continuo a leggere soprattutto sul manifesto (Castellina, e altri...) 
appelli all'unità e alla ricomposizione della sinistra.
Sono appelli che vanno incontro al sentire comune di una ricomposizione 
forte della sinistra. Ma visto che la Castellina cita la Francia come 
esempio di disastro simile all'Itali, e la situazione francese mi sembra 
più chiara e più avanti nei processi, vorrei partire anche io da li.
Dopo il disastro della Gauche Plurielle che ha visto al governo con 
politiche neoliberiste simili a quelle prodiane di casa nostra, il PS e 
il PCF con i Verdi ecc. si è andati a una sconfitta di grandi 
proporzioni e ad una diaspora frammentata. Solo la Ligue che non aveva 
partecipato all'esperienza di alleanza col ps ne è uscita con le ossa 
intere. Dopo alcuni anni di arretramenti intorno alla Ligue si è andata 
ricomponendo la sinistra di classe francese, che è sfociata nel Nouveau 
Parti Anticapitalista che viene dato con il suo viso più conosciuto, il 
postino in produzione O. Besancenot unica alternativa popolare a Sarco. 
Il fenomeno è imteressante, molte migliaia di militanti provenienti da 
molte esperienze si sono riorganizzati in un partito dichiaratamente 
rivoluzionario, che vuole il rovesciamento del capitalismo e la 
costruzione di una società senza sfruttamento e classi. I sondaggi danno 
la nuova formazione tra il 10 e il 15 %, mentre Besancenot è il 
"politico" maggiormente gradito dai francesi.
di fronte alle europee il PCF e la scissione del PS che ha dato origine 
al Parti de Gouche insieme ai verdi hanno proposto un fronte elettorale 
all'NPA. Il quale si è detto disponibile per un accordo che vada oltre 
le elezioni e che non sia solo un modo per apparati politici di salvare 
il loro posto, chiedendo un'accordo programmatico su che fare in Francia 
nel prossimo periodo, e soprattutto non ripercorrere la strada degli 
accordi di governo col PS sostenitore di politiche neoliberali 
"temperate". Di fronte al rifiuto di affrontare questi temi, si andra a 
due liste della sinistra.
Cosa c'entra con l'Italia? In realtà i temi sono simili. Appelli 
all'unità, (peraltro fatti da chi fa percorsi per conto proprio), ma per 
far cosa? Unità con chi? con i socialisti? e perchè non con il PD? e 
perchè non con tutti gli italiani di fronte alla crisi? Al fondo rimane 
sempre la domanda per fare cosa.
Penso che  per una ricomposizione della sinistra anticapitalista non si 
possa che partire dal disastro del governo Prodi, e trarne le lezioni 
conseguenti.
Nessun accordo di governo è possibile col PD, che cerca di contendere al 
centrodestra la rappresentanza degli interessi della grande borghesia 
italiana. Solo essendo chiaramente alternativi al PD nei fatti si può 
ricostruire una ricomposizione di classe. Per questo penso che in Italia 
andremo alle prossime elezioni con varie liste di sinistra, ma non tutte 
saranno uguali, perchè le due principali saranno alleate in varie forme 
al PD.
sauro


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