[Bsf] Appello per una mobilitazione cittadina 18 aprile
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ale a circolab.net
Ven 27 Mar 2009 12:27:24 CET
** Sicuri dei nostri diritti contro la loro “sicurezza” **
Ogni giorno ministri, partiti politici e sindaci (con i mezzi di
informazione a rimorchio) ci raccontano che sono gli immigrati il vero
problema italiano, il pericolo pubblico del nostro paese. Usano la paura
come principale fonte di voti e di consensi, come strumento privilegiato
di comando sulla società e di salvaguardia dei propri interessi e
privilegi. Promulgano leggi razziali che rendono ancora più ricattabili
e precari i migranti, colpendo anche la sicurezza sociale di tutte e tutti.
Hanno questo effetto la legge Bossi-Fini, il “pacchetto sicurezza”,
l’esclusione dei non italiani residenti da bonus e ammortizzatori
sociali, la trasformazione della clandestinità in reato, l’obbligo per i
medici di denunciare chi non ha un permesso di soggiorno, il divieto di
iscrivere all’anagrafe i neonati figli di genitori senza permesso, il
prolungamento a sei mesi della detenzione degli immigrati irregolari
nelle galere etniche ribattezzate CIE (i centri di identificazione ed
espulsione, gli ex CPT).
Per gli uomini e le donne che non si lasciano intontire dall’“emergenza
immigrazione” e che invece chiedono giustizia sociale, protestano e si
mobilitano per far pagare la crisi (anche a Brescia i disoccupati sono
raddoppiati e dilaga la cassaintegrazione) non agli ultimi fra gli
ultimi ma ai banchieri, agli imprenditori e ai governanti che l’hanno
provocata, la risposta è semplice: è vietato protestare, è vietato
organizzarsi e pretendere diritti ed uguaglianza.
Vogliono sostanzialmente cancellare il diritto di sciopero (con la
trovata dello “sciopero virtuale”), partendo dai lavoratori del
trasporto pubblico e prendendo a pretesto la mobilità dei cittadini.
Sempre più spesso le iniziative di lotta degli studenti per la
salvaguardia del diritto all’istruzione e la resistenza dei lavoratori
di fronte ai licenziamenti, o per la difesa del proprio salario, vengono
attaccate dalle forze dell’ordine. Inoltre, proprio in tempi di
mobilitazioni nelle scuole e nelle università, il voto in condotta
diventa giudizio determinante e quanto mai arbitrario.
L’imperativo è il controllo sociale: la videosorveglianza arriva
ovunque, si moltiplicano i corpi di polizia, si istituzionalizzano le
ronde leghiste e ricevono legittimazione dall’alto persino i “bravi
ragazzi italiani”, organizzati in squadracce fasciste, che da tempo in
varie città aggrediscono, fino ad ammazzare, immigrati, studenti e
attivisti di sinistra. I sindaci della paura spingono l’ossessione
securitaria fino alla proibizione dei comportamenti più innocui di
coloro che vogliono vivere le vie, le piazze e i parchi pubblici (ad
esempio mangiando un panino, bevendo una birra, giocando o solo
sedendosi su una panchina…).
Succede anche nella nostra città, dove l’Amministrazione Paroli-Rolfi
toglie le panchine da piazza Rovetta, mette divieti ovunque (anche
contro il diritto a manifestare), annuncia la costruzione di un carcere
per immigrati irregolari (CIE). Arriva persino a rimangiarsi la
decisione di concedere un bonus di 1000 euro a tutti i neonati, pur di
non darlo anche ai figli di cittadini immigrati, come invece le
impongono la Costituzione e i ripetuti pronunciamenti della
magistratura. Tutto questo nel nome della sicurezza, del decoro urbano,
della lotta al degrado.
Brescia sarà anche quest’anno, a metà aprile, la città di EXA, la terza
esposizione al mondo di armi leggere, l’unica che non mette alcun limite
di accesso al pubblico, nemmeno ai bambini. Con il solito accattivante
invito ad armarsi tutti un po’ per sport e un po’ per difendersi meglio,
saranno messe in vetrina le cosiddette armi “leggere”, in realtà armi
utilizzate anche negli scenari di guerra.
Facciamo appello ai movimenti, alle associazioni, ai lavoratori e alle
lavoratrici, ai migranti e alle migranti, agli studenti e alle
studentesse, ai cittadini e alle cittadine perché Brescia e la provincia
non siano il laboratorio della paura, del controllo sociale, del razzismo.
Per costruire insieme una grande mobilitazione e una grande manifestazione
* sabato 18 aprile 2009 *
che attraversi per le vie del centro della città e affermi con
determinazione e convinzione che libertà, giustizia, dignità e diritti
devono essere per tutti e per tutte.
Kollettivo Studenti in lotta
C.S. Magazzino 47
Associazione Diritti per tutti
Confederazione Cobas SLO (studenti lavoratori organizzati)
Radio Onda d’Urto
Sinistra Critica
Centro Sociale 28 maggio
SdL Intercategoriale
Rete antifascista provinciale
Kollettivo culturale Basso Garda
per adesioni:
18aprile a gnumerica.org
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