[Bsf] grave atto repressivo Reggio Emilia
Cristian Bodei
cristianbodei a yahoo.it
Dom 3 Maggio 2009 23:10:23 CEST
Reggio Emilia 29 Aprile 2009
La polizia spara contro l’auto
di compagni dei CARC
Nella notte tra il 28 e 29 Aprile a Reggio Emilia si verifica un grave atto di repressione: alcuni compagni della sezione P-CARC si trovano di fronte due uomini in borghese (vestiti di nero) e armati di pistola, i quali non si qualificano come agenti di polizia; i compagni corrono verso la macchina e appena entrati, mentre uno dei due uomini vestiti di nero punta la pistola contro il passeggero accanto al guidatore, l’altro spara verso la macchina bucando una ruota.
Per quale motivo la polizia ha sparato contro una macchina con tre persone disarmate a bordo? I compagni sono accusati di aver fatto una scritta nei pressi di una sede fascista e di resistenza a pubblico ufficiale per essersi diretti verso la loro auto una volta visti due personaggi armati di pistola che non si sono neanche qualificati. Per quanto cerchino di giustificarsi certi comunicati della Questura, restano i fatti: poliziotti in borghese (non qualificatisi) hanno sparato contro una vettura in cui erano persone disarmate. I compagni sono inoltre stati fermati e trattenuti in questura fino alla mattina successiva senza la possibilità di contattare la famiglia. Al fermo sono seguite le perquisizioni nelle case dei compagni, fatte con la volontà di intimorirli. Dalle perquisizioni di case e auto sono stati sequestrati materiali politici consistenti in opuscoli, copie di Resistenza e un passamontagna. Il fatto che il comunicato della questura
parli di esito positivo della perquisizione dimostra come non cercassero altro che fare intimidazione.
Questo attacco costituisce un salto di qualità della repressione a Reggio Emilia ma non è un episodio isolato. Negli ultimi mesi già si erano verificate intimidazioni contro compagni dei CARC e di altri collettivi, fino ad arrivare alle manganellate contro i manifestanti il 19 Aprile scorso.
Questo episodio di repressione va visto nel complesso degli attacchi alle condizioni di vita e di lavoro delle masse popolari: lo stato attacca sempre di più il diritto alla casa, lavoro e servizi e ricorre alla repressione per mettere a tacere quanti non vogliono rassegnarsi a questa situazione. Per questo, vogliono eliminare il diritto di sciopero, i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, il diritto di manifestare. Per questo motivo la borghesia dà carta bianca alle forze della repressione ed in particolare alle componenti più reazionarie. Per questo motivo succede che un poliziotto si senta legittimato a sparare contro persone disarmate.
Il progetto di presentare al comune di Reggio Emilia la Lista Comunista per il Blocco Popolare di cui fanno parte i compagni, una lista indipendente e formata da giovani, lavoratori, studenti, disoccupati è sicuramente scomodo per una serie di poteri e politicanti cittadini.
La nostra “democrazia” non tollera che qualcuno si organizzi per difendere gli interessi delle masse popolari.
Rivendichiamo gli spazi e diritti politici conquistati dalla resistenza !
Portiamo solidarietà ai compagni colipiti da questa azione repressiva mandando mail e comunicati a carc.reggioem a gmail.com Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. !
Invitiamo i comunisti, i sinceri democratici e gli antifascisti a prendere posizione pubblicamente su questo grave atto repressivo!
Costruiamo a Reggio Emilia una assemblea contro la repressione che leghi e rafforzi i militanti politici, i cittadini, i migranti per contrastare la deriva autoritaria in atto e per la difesa dei diritti!
Costruiamo un Governo di Blocco Popolare!
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