From cristianbodei a yahoo.it Wed Dec 1 21:59:55 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 1 Dec 2010 20:59:55 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I: Abusi contro diritto: firma l'Appello Estendere e rafforzare la vigilanza democratica Message-ID: <16596.51640.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com>   A PROPOSITO DI REPRESSIONE..... UN INVITO A FIRMARE L'APPELLO SEGUENTE!   CRISTIAN     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 26.11.10     Abusi contro diritto: firma  e fai firmare l'Appello "Estendere e rafforzare la vigilanza democratica?     26 novembre 2010   «Alla scuola Diaz ci fu tortura». Ricorso contro la prescrizione La Procura generale alla Cassazione «I dirigenti di polizia vanno condannati» di Sara Menafra Roma . Non c?è prescrizione per i reati di tortura, soprattutto se a compierli sono state autorità dello Stato. Lo scrive la Corte dei diritti umani, ma ora questo principio potrebbe valere anche per il processo sui fatti avvenuti nella scuola Diaz, nel giugno 2001. Almeno, è quello che chiede la procura generale di Genova nel ricorso alla Cassazione presentato dopo la sentenza che il 18maggio scorso ha condannato in appello agenti e dirigenti della polizia di stato a 98 anni di carcere in tutto quasi tutti prescritti per i reati di falso calunnia e lesioni. Nel documento di 27 pagine elaborato dai sostituti Enrico Zucca e Franco Castaldima firmato anche dal procuratore generale Luciano Di Noto si propone una questione di legittimità costituzionale che potrebbe cambiare le regole della prescrizione per i fatti ?paragonabili? alla tortura compiuti da funzionari dello Stato. «La giurisprudenza della Corte europea dei Diritti umani ha da tempo e costantemente espresso un principio», scrivono i magistrati. «Ogni qualvolta un rappresentante dello Stato è stato incriminato per fatti di tortura o maltrattamento è di estrema importanza che i procedimenti penali e i giudizi non siano soggetti a prescrizione». Dunque, l?articolo 157 del codice penale quello che regola la prescrizione e i cui tempi furono tagliati nel 2005 per volere del secondo governo Berlusconi è in contrasto con l?articolo 117 della Costituzione, cioè con l?obbligo di adeguarsi all?ordinamento comunitario. Perché i comportamenti contestati agli imputati sono assimilabili a quelli citati dalla Corte europea come «causa di una sofferenza molto grave e crudele » e «anche nelle modalità meno gravi e non assimilabili alla nozione di tortura sono da considerarsi inumani e degradanti». L?eccezione di legittimità costituzionale vale solo per l?allora comandante del VII reparto mobile Vincenzo Canterini, il vicequestore Michelangelo Fournier e gli agenti del reparto mobile accusati di lesioni personali ?semplici?. Quelli responsabili di lesioni gravi rischiano di veder confermata la condanna anche in Cassazione, visto che il reato si prescrive nel 2012. E la eventuale pronuncia della Consulta non interverrebbe sulla prescrizione che ha salvato dirigenti della polizia condannati per falso e calunnia.  L?intervento della Corte costituzionale, poi, sarebbe simbolico, visto che la modifica del codice penale non può portare a riformare in peggio una condanna già pronunciata. Quel che conta per la procura è che la Corte prenda atto della gravità dei fatti avvenuti durante ilG8.   Fonte: Il Secolo XIX       25 novembre 2010   Firenze, Novoli: Scontri tra Polizia e Studenti http://www.youtube.com/watch?v=QBMdSMjOfuQ     Milano: studenti scendono dalle scale alla fermata Loreto della metropolitana - la polizia carica http://www.youtube.com/watch?v=fVh9B1ttrjI   A proposito di istigazione alla violenza: Emilio Fede sugli studenti a Roma che violano il Parlamento, tempio della Costituzione: ?Gentaglia, bisognerebbe menargli? http://tv.repubblica.it/dossier/la-protesta-degli-studenti/proteste-studenti-fede-gentaglia-menategli/57178?video       Luglio 2010   Scontri a Roma con la polizia, manganellati i terremotati aquilani! http://www.youtube.com/watch?v=sasFq09yxTM http://www.youtube.com/watch?v=SjzYJjoyIAc&feature=related     Settembre 2010 Terzigno: carica della polizia ai manifestanti anti-discarica - due feriti http://www.youtube.com/watch?v=bedvtRoqurw     A Terzigno un poliziotto con i manifestanti .?La seconda discarica è illegale e criminale?.   C?è un poliziotto tra i blocchi stradali di Terzigno. Un poliziotto che sta dalla parte dei manifestanti. E? in prima linea al fianco dei comitati civici contro l?apertura della seconda discarica nel Parco Nazionale del Vesuvio. E critica severamente ?l?uso sproporzionato della forza da parte dei miei colleghi: ho assistito coi miei occhi a scene di violenza inenarrabili?. L?agente anti-discarica si chiama Francesco Paolo Oreste, ha 37 anni ed è in polizia dal 1997. Attualmente lavora nei servizi investigativi e di polizia giudiziaria del commissariato di Pompei. Da due anni e mezzo è consigliere comunale del Pd a Boscoreale. Ha fondato un?associazione, ?Eureka?, che organizza iniziative culturali e presentazioni di libri. Che giornate sta vivendo? ?Vivo da barricato?. Qui è pieno di barricate. ?Le barricate ce le hanno create intorno lentamente. Un muro di gomma formato in due anni di silenzio. Le proteste non sono iniziate ora: accogliemmo il decreto del 2008 con responsabilità, senza scendere in piazza, ma cercando di dialogare, di esporre le nostre ragioni. Il problema è gran parte dei sindaci di questo territorio è del Pdl. Dovevano essere loro a tradurre le nostre istanze, ma si sono fidati delle promesse verbali del governo del Pdl. Il governo, attraverso i suoi rappresentanti come Guido Bertolaso, diceva loro informalmente che aprire uno sversatoio nel Parco era una soluzione temporanea, che non sarebbe stato conferito il tal quale ma solo rifiuto trattato, che Cava Vitiello non sarebbe stata aperta. Con questo governo ci volevano invece impegni scritti?. Parla l?esponente del Pd o il cittadino-poliziotto? Ora la protesta si è inasprita, ci sono stati degli scontri, dei feriti: di chi è la colpa? ?Ora parla il poliziotto. E il poliziotto Oreste dice che i cittadini stanno manifestando correttamente il loro dissenso. Se dieci facinorosi qualificano migliaia di dimostranti come facinorosi, allora anche un massone nel governo qualificherebbe il governo come massone? Quanto ai feriti, non ho visto da parte della polizia un uso della forza proporzionale alla resistenza dei manifestanti?. Ha letto le dichiarazioni del capo della polizia Manganelli? ?Siccome si deve sversare, faremo in modo che sia possibile anche se dovesse costare l?uso della forza?. ?Manganelli, nomen omen? Parole che sono benzina sul fuoco. Come fa un tutore della legge a non partire dal presupposto giuridico di un uso proporzionale della forza? Se si manganellano le persone sedute per terra? Non si può usare la violenza contro la resistenza passiva, altrimenti si diventa uno strumento del governo incapace di risolvere i problemi attraverso le soluzioni politiche. Invece si preferisce accomunare dieci facinorosi a mille dimostranti pacifici per poter così reprimere tutto il dissenso, violando il diritto costituzionale alla protesta?. La seconda discarica è prevista dalla legge. ?La seconda discarica è comunque illegale e criminale. Lo dicono la commissione europea e la Costituzione. Piazzarla vicina ai centri abitati è un attentato al diritto alla salute. Anche il lodo Alfano era una legge. Ma era incostituzionale ed è stata bocciata?. Le è mai capitato di dover obbedire a ordini che riteneva ingiusti? In fondo i poliziotti in tenuta antisommossa a Terzigno stanno eseguendo degli ordini.   ?Ho lavorato allo sgombero di piazze occupate. Se mi chiedessero di interrompere una manifestazione della quale condivido i valori, obbedirei comunque. Perché sono un servitore dello Stato. Ma non un servo. E sgombererei secondo i crismi della legge e della Costituzione. Quindi se trovo persone sedute, le sollevo e le sposto: non potrei certo caricare ragazzine inermi e sedute su un muretto come ho visto fare durante le proteste di Terzigno: a una ragazzina hanno spaccato il naso?. Lei ha assistito anche a questo? ?Ho assistito, abbiamo assistito a cose inenarrabili. Ho visto, abbiamo visto lacrimogeni sparati ad altezza d?uomo, uno poche ore fa ha colpito alla testa il mio dentista che passava da lì, hanno suturato la ferita alla nuca con dieci punti. Se da poliziotto nel corso di un arresto lasciassi un livido sulla coscia di uno spacciatore di droga, quello mi denuncerebbe e rischierei di passare un guaio. Qui invece si sta derogando a tutto. Come amministratore comunale ho aderito a un documento col quale chiediamo che cessino le violenze contro le popolazioni, che sono intollerabili?.   Fonte:  Il Fatto Quotidiano         APPELLO A SOSTENERE CHI E? INQUISITO PERCHE? DIFENDE LE LIBERTA? DEMOCRATICHE ESTENDERE E RAFFORZARE LA VIGILANZA DEMOCRATICA REALIZZARE LA COSTITUZIONE SMASCHERARE E DENUCIARE I PICCHIATORI, I PROVOCATORI E I LORO MANDANTI, RENDERE NOTI I LORO VOLTI E NOMI SBARRARE LA STRADA ALLA DERIVA REAZIONARIA   Nel nostro paese Berlusconi e tutta la destra più eversiva e criminale sta tentando di spazzare via quanto resta dei diritti e delle libertà democratiche sancite dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista e di instaurare un regime autoritario che attui la linea dettata da Marchionne (?la lotta tra padroni e operai non esiste più, dobbiamo essere uniti contro il resto del mondo?): leggi razziali, nuovi campi di concentramento (CIE), politica dei respingimenti, distruzione di campi rom, coprifuoco, cariche al presidio di Brescia in sostegno alla lotta degli immigrati contro razzismo e sanatoria-truffa; pestaggi, arresti e processi contro i cittadini che lottano per la difesa del territorio in cui vivono (dalla Val Susa a Terzigno, passando per L?Aquila); omicidi di Stato (Cucchi, Aldrovandi, Lonzi, Giuliani sono i nomi che la lotta per la verità ha reso noti, rompendo la cappa del silenzio e l?omertà di Stato); leggi ad personam; impunità per mandanti e autori delle stragi di Stato (piazza della Loggia docet); tentativi di mettere a tacere la stampa ?non allineata? (Legge bavaglio) e di far fuori i giornalisti scomodi; limitazioni al diritto di sciopero, rappresaglie e attacchi nei confronti dei sindacati che non si piegano al Piano FIAT-Marchionne, primi tra tutti la FIOM ; militarizzazione del territorio, aumento della videosorveglianza, promozione delle ronde razziste; sostegno e copertura ai gruppi fascisti come Casa Pound, Forza Nuova, Fiamma Tricolore che cercano di insediarsi nei quartieri popolari per alimentare l?odio e la violenza nei confronti del ?diverso?, il razzismo e l?omofobia? Assieme alla disoccupazione, alla devastazione ambientale, al razzismo, al peggioramento generale delle condizioni di vita e al degrado sociale e culturale, si moltiplicano i soprusi, le aggressioni, le violenze, le intimidazione, le minacce, le operazioni di infiltrazione e provocazione che le forze dell?ordine regolari e irregolari (fascisti, infiltrati, spioni, polizie parallele, ecc.) sono chiamate a compiere per soffocare la protesta e la ribellione delle masse popolari italiane e immigrate. La lotta per  i ?diritti per tutti?, per ?riprendersi la democrazia?, per ?realizzare la Costituzione ? è parte integrante della lotta per non pagare la crisi dei padroni! Non basta gridare all??emergenza democratica?, bisogna estendere e rafforzare la vigilanza democratica! Una prima elementare forma di vigilanza democratica è denunciare, smascherare e rendere noti volti e nomi di quegli ?agenti provocatori pronti a tutto? che Kossiga indicava come strumento della ? ricetta democratica?, e dei loro mandanti. In questo modo è possibile ostacolare fino a rendere impossibile ai picchiatori dei manifestanti, ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto, agli aguzzini degli immigrati rinchiusi nei CIE, agli assassini di Carlo Giuliani, Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, ai rapitori di Abu Omar di continuare impunemente a svolgere la loro opera protetti dall?anonimato, e magari fare anche carriera. E? uno strumento pratico per sbarrare la strada ai progetti eversivi e alla deriva autoritaria promossa dalla destra reazionaria. E? un?operazione di democrazia e trasparenza, che riguarda anche quella parte delle forze dell?ordine che non vuole prestarsi al lavoro sporco contro le masse popolari italiane e immigrate. E? una forma di autodifesa per chi resiste alla crisi e ai suoi effetti. Per questo esprimiamo la nostra protesta contro il processo che il PM Morena Plazzi (della Procura di Bologna) sta cercando di orchestrare nei confronti di Angelo D?Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Roma no Rosalba (dell?Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro, accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito ?Caccia allo sbirro? realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano. Ci auguriamo che l?udienza preliminare che il 22 dicembre si terrà presso il Tribunale di Bologna metta fine a questa montatura dal carattere repressivo e intimidatorio verso chi si batte per la salvaguardia delle conquiste e dei diritti democratici conquistati con la Resistenza e sanciti dalla Costituzione.   FIRMA E FAI FIRMARE L?APPELLO, INVIA LA TUA ADESIONE ALLA MAIL: vigilanzademocratica a carc.it   INDICANDO: NOME E COGNOME, PROFESSIONE, CITTA?, EMAIL/TELEFONO     Prime adesioni:   Adesioni di associazioni, partiti, personalità pubbliche   Margherita Hack, professore emerito Università di Trieste, Trieste Simone Oggionni, portavoce nazionale Giovani Comunisti Roberto Passini, Portavoce Federazione della Sinistra/Toscana, costituzionalista Alessandro Leoni, CPN  PRC/FdS  Responsabile nazionale  PRC  ?Apparati dello Stato?  Alessandro Bellucci, circolo ferrovieri Spartaco Lavagnini PRC/FdS, Sesto Fiorentino Renato Darsiè,  PdCI di Mestre La Piazzetta Comunista , a cura dell'Avv. Salvatore Ferlisi Collettivo Comunista piemontese Rosario Attanasio, collettivo " Iqbal Masih " di Lecce Miriam Pellegrini, partigiana, Associazione GAMADI Spartaco Ferri, partigiano, Associazione GAMADI Consulta dei Giovani di Quarto, Napoli Collettivo Casoria Antifascista, Casoria (Napoli)   Adesioni dall?estero   Vladimir Kapuralin, Responsabile Relazioni Esteri del Partito Socialista di Lavoratori di Croazia Sushovan Dhar, Radical Socialist, India Sir Baz Khan, Labour Party Pakistan(LPP) Progressive ve Youth Front (PYF) Bushra Khaliq, General Secretary Women Workers Help Line, Lahore, Pakistan Bushra Khaliq, General Secretary Women Workers Help Line, Lahore, Pakistan Comité Pérou ATIK ? Confederazione dei Lavoratori Turchi in Europa Yeni Kadin ? Organizzazione delle Donne Turche in Europa New Democratic Youth     Adesioni individuali   Mirko Pusceddu, operaio Thyssen Krupp Marco Elia , Dottorando Sapienza, Roma Luciano Ricci, disoccupato (ex operaio), Casoria (Napoli) Andrea Daniele Di Pinto, operaio, Napoli Luisa Marro Sacchi Marco, Milano Cavatorti Mattia, Studente, Reggio Emilia, Roberto Villani, insegnante, Roma , Aida Trentalance, pensionata ,Campobasso, Luigi Guerrizio pensionato, Campobasso Pasetti Luciano Luca, Milano Mauro Callegher Marco Da Ros educatore, Torino Umberto Ruggiero, Torino, impiegato Eblovi Maria Grazia , pensionata , Rocca Canavese , Torino Dario Francese - Vercelli  Carlo Curti Dr. Paolo Osman Teobaldelli, filosofo, scrittore,Tolentino (Macerata) Michela Mosconi, impiegata, Roma Cristiano Gianetta, Borgofranco d'Ivrea Niccolò Benvenuti, precario, Grosseto Antonio Della Penna, Ingegnere  Bologna Luca Manunza, Dottorando di ricerca Università di Genova Giulio Bonali (medico) Fiorenzuola (PC) Arianna Ballotta, traduttrice, Ravenna Fabio Grubesich, impiegato, Genova Marco Caciagli, architetto, Rosignano S. (LI) Anna Giannattasio, insegnante, Napoli Eduardo Rea, operaio, San Cipriano Picentino (VA) Carmine De Matteu, operaio, San Cipriano Picentino (VA) Cioffi Gianluigi, impiegato statale, San Cipriano Picentino (VA) Giuseppe Musella, operaio, Salerno Erika Rea, impiegata, Salerno Roberto Sarnicola, disoccupato, Salerno Daniele Nicoletti, operaio, Salerno Eugenio Seuno, operaio, Salerno Silvia Carone, commerciante, Salerno Stefania Rea, impiegata, Salerno Teresa Autuori, casalinga, Salerno Nando Grassi, insegnante, Palermo Salato Luigi, pensionato,  Leinì (TO) Gianmarco Esposito, Ferroviere, Messina Davide Rosci, impiegato, Teramo Guido Sinimberghi, Pistoia Marco Ibba, sociologo,Olbia Vera Cesari, impiegata, Roma Megi Pepeu, pittrice e grafica, Trieste -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: A Terzigno un poliziotto con i manifestanti .pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 11741 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: I dirigenti di polizia vanno condannati.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 9212 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Appello Vigilianza Democratica.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 18470 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Appello Vigilianza Democratica.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 18470 bytes Descrizione: non disponibile URL: From ale a circolab.net Thu Dec 9 18:19:26 2010 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Thu, 09 Dec 2010 18:19:26 +0100 Subject: [Bsf] [San Precario] Precari vs. collegato lavoro Message-ID: <4D010F9E.7080202@circolab.net> ================================================== SAN PRECARIO Newsletter # 001 Rotocalco a-periodico di notizie cospirative ================================================== * La CP NEWS ha cambiato faccia Ve ne sarete accorti, da qualche tempo le mail che ricevete in questa newsletter hanno un aspetto mutante. Non stiamo diventando dei precari X-Men, sono semplicemente le vie misteriose della cospirazione che richiedono grande capacità di adattamento. Con questa mail la CP-News lascia il posto definitivamente a San Precario Newsletter, un bollettino di notizie, azioni, comunicazioni fatto dai precari e rivolto ai precari. Non siamo degli spammer, questa newsletter resterà a-periodica e non saturerà la vostra mailbox. Nel caso comunque vogliate cancellarvi, ripensateci ed eventualmente seguite le indicazioni nel link a fondo pagina. E che San Precario sia con voi. * San Precario contro il Collegato Lavoro Il 24 novembre è diventato legge il condono tombale per le aziende che hanno abusato di contratti precari: è iniziato il conto alla rovescia per far valere i nostri diritti o quel poco che c?è rimasto. I Punti San Precario si mettono a disposizione per informazioni, consulenze e chiarimenti. Scopri come: [http://www.precaria.org/san-precario-scende-in-campo-contro-il-collegato-lavoro.html] Speciale lavoratori della scuola!: [http://www.precaria.org/il-collegato-lavoro-e-il-mondo-della-scuola-corsi-e-ricorsi.html] Guarda e diffondi il primo spot della campagna: "Animal precario": [http://www.precaria.org/animal-precario.html] * I Cie, il Male e la Paura Un approfondimento in tre puntate sul reale senso dei Cie, i centri di identificazione ed espulsione (ex cpt). Luoghi oscuri, attraverso i quali le genti italiche placano le proprie paure, ma che non servono a niente, se non a rendere la nostra coscienza ancora più nera. Una questione di attualità ancor più stringente dopo l'epilogo della battaglia dei migranti sulla Torre di via Imbonati... Prima parte: [http://www.precaria.org/i-cie-il-male-e-la-paura.html] Seconda parte: [http://www.precaria.org/i-cie-il-male-e-la-paura-seconda-parte.html] Terza parte: [http://www.precaria.org/32490.html] ============================================================ * La precarietà ti opprime? Liberati con San Precario! Raccontaci la tua storia, ti offriamo assistenza e supporto, legale e di conflitto, perchè capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare con un'azienda sia trattarla male. Scrivi a info a sanprecario.info Assicuriamo massima riservatezza. sanprecario.info | precaria.org | sanprecario.org Trova il santo dei precari sui social network: http://www.facebook.com/pages/San-Precario/128326730515950 http://twitter.com/infosanprecario From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Dec 10 08:33:12 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 09 Dec 2010 23:33:12 -0800 Subject: [Bsf] RAZZISTI IN ITALIA - ASSASSINI IN AFGHANISTAN In-Reply-To: <4CEC55F9.5030009@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> Message-ID: <4D01D7B8.9000908@tin.it> *RAZZISTI IN ITALIA - ASSASSINI IN AFGHANISTAN * *1 * _/*Questo l'ultimo episodio che */_*_/infama Brescia e l'Italia: /_* *_/ /_* Direttore responsabile: Giacomo Scanzi | 9 dicembre 2010 | Il tuo profilo *Edizione:* 09/12/2010 *testata:* Giornale di Brescia *sezione:* $sezione *Rimpatriati i fisarmonicisti romeni* nSi erano costruiti un riparo di fortuna, con coperte, scatole di cartone e teli di cellophane come copertura, sotto il ponte di via Sostegno, che in quel breve tratto prende il nome di Sante Marie del mare. Erano undici uomini e due donne, rom romeni, di quelli che si vedevano in centro a suonare la fisarmonica chiedendo la carità. Nove infatti gli strumenti musicali che sono stati trovati sotto quell'improvvisato accampamento. A loro carico non sarebbero stati accertati reati, ma la loro «colpa» era quella di non avere un lavoro e di non avere una dimora. I 13 sono stati quindi portati al Comando della Polizia locale e ieri, muniti di foglio di via, sono stati accompagnati ad un pullman delle linee romene e fatti rimpatriare. Le tredici persone erano già state fermate in altre occasioni, nello specifico il 20 novembre e il 3 dicembre, e successivamente si erano fermate in via Sostegno dove avevano costruito il loro rifugio. La loro unica fonte di sostentamento era l'accattonaggio, vivendo in case abbandonate o in altre tendopoli improvvisate. Sulla base di quanto emerso, il Comando di via Donegani ha richiesto dalla Questura il foglio di via per i tredici e, una volta ottenutolo, con il parere favorevole degli interessati è stato organizzato il loro rimpatrio nel Paese d'origine. Per il vicesindaco Fabio Rolfi si è trattato «di un importante intervento in quanto nel giro di poche ore la polizia locale ha identificato, raggruppato e concretamente rimpatriato un gruppo numeroso di romeni dediti all'accattonaggio anche molesto in città». «Questa operazione - ha proseguito Rolfi - ha consentito di sradicare l'accattonaggio presente in città ad opera di romeni, che alimenta l'insicurezza e arreca fastidio ai cittadini e alle attività commerciali».dz ***2 * * L'Italia in Afghanistan ha più di 4.000 armati delle truppe scelte * L'Italia è il terzo paese fornitore di militari in Afghanistan dopo USA Gran Bretagna * L'Italia è corresponsabile delle decine di migliaia di morti ammazzati a causa della guerra ecco il bilancio della scorsa settimana: *Afghanistan: 119 morti nei conflitti armati della scorsa settimana* 2010-12-06 10:10:55 cri http://italian.cri.cn/images/content09_09.jpghttp://italian.cri.cn/images/spacer.gifda http://italian.cri.cn/761/2010/12/06/283s142609.htm http://italian.cri.cn/images/content09_03.jpg Il 5 dicembre, il Ministero degli Interni dell'Afghanistan ha comunicato che la settimana scorsa 119 persone sono morte in vari conflitti armati. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: immagini1 Tipo: image/jpeg Dimensione: 23628 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image001.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 1214 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image003.gif Tipo: image/gif Dimensione: 73 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image005.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 2382 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image006.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 810 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Sat Dec 11 09:34:06 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Sat, 11 Dec 2010 08:34:06 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] La gru, il razzismo delle istituzioni e gli apprendisti stregoni Message-ID: <731374.91109.qm@web26603.mail.ukl.yahoo.com> La gru, il razzismo delle istituzioni e gli apprendisti stregoni   Quando si lotta per i diritti negati, si sa,  ci si scontra con i poteri forti. Con tutti i poteri forti, dalle istituzioni locali e nazionali fino alle gerarchie cattoliche, che vedono come un pericolo qualsiasi apertura di spazi realmente democratici e la presa di parola di coloro che non vogliono farsi rappresentare dai pessimi attori del teatrino della politica locale e nazionale. E se si resiste, non si  cede a promesse che non saranno mantenute, ecco che scatta la repressione. Questo è accaduto a Brescia dalla fine di settembre a oggi, dal presidio di via Lupi di Toscana fino all?occupazione della gru. Un presidio di 32 giorni, distrutto due volte, davanti agli uffici della Prefettura, 3 manifestazioni per le vie cittadine, 17 giorni di occupazione della gru con sotto un presidio ? caricato e sgomberato una volta dalla polizia -  che man mano è diventato l?esperienza di partecipazione democratica più interessante di questa città.  E poi, una volta che i migranti sono scesi dalla gru, una decina di giorni di presidio ? per ben due volte non autorizzato ? nella piazzetta di San Faustino.  Come si è risposto a tutto ciò ?  L?Assessore al razzismo istituzionale, Fabio Rolfi, ha usato i vigili urbani come un corpo di  polizia privata della Lega.   La più potente macchina di produzione ideologica e strumentalizzazione sociale, la gerarchia cattolica, è scesa in campo per impedire che i migranti uscissero da uno stato  di inferiorità politica per diventare soggetti che pensano, prendono decisioni e lottano. Le truppe berlusconiane hanno approvato ma erano troppo occupate a farsi la guerra tra loro per spartirsi l?eredità del Capo. La cosiddetta opposizione di centro-sinistra ha blaterato di opposti estremismi. La Prefettura e la Questura si sono velocemente allineate al Ministro dell?Interno che mostrava il volto feroce di uno Stato centrale autoritario alla faccia delle ridicole chiacchiere sul federalismo. Dai terminali cittadini di Marchionne, Cisl e Uil, non poteva certo venire un?apertura alle rivendicazioni dei migranti, Gli apprendisti stregoni, diversamente collocati,  hanno avanzato una serie di proposte sugli obiettivi da perseguire, sui percorsi da fare, sulle forme di rappresentanza e riconoscimento dei diritti dei migranti che si sono rivelate nel migliore dei casi inconcludenti.   Cosa rimane ? Resta un tessuto di associazioni, organizzazioni, singoli soggetti  migranti e nativi che ha costituito la sola opposizione sociale alle politiche razziste, alla precarizzazione e allo sfruttamento dei lavoratori migranti e italiani, alla drastica riduzione degli spazi di espressione democratica. E? qui che stiamo, che vogliamo stare. Insieme a coloro che partendo da una lotta contro la truffa di una sanatoria si pongono il problema dell?ingiustizia sociale, della pericolosità dei discorsi su un inesistente ?interesse generale?, che sperimentano nuove forme di conflitto e partecipazione senza riprodurre vecchie e perdenti retoriche e liturgie di una sinistra che ormai ha perso l?appuntamento con la trasformazione radicale della società e dei rapporti politici.   Sinistra Critica Brescia   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From paolomori a bresciaonline.it Sat Dec 11 12:30:28 2010 From: paolomori a bresciaonline.it (paolomori a bresciaonline.it) Date: Sat, 11 Dec 2010 12:30:28 +0100 Subject: [Bsf] La gru, il razzismo delle istituzioni e gli apprendisti stregoni In-Reply-To: <731374.91109.qm@web26603.mail.ukl.yahoo.com> References: <731374.91109.qm@web26603.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <0004e267231eee6cb1566c825ec9ec16@mail.bresciaonline.it> Come apprendisti stregoni, non c'è male. Onore agli stranieri che hanno lottato e lottano e a tutti quelli che li sostengono, ma il fatto che non fosse nemmeno pensata una "soluzione B" richiede per il futuro una gestione più accorta e forse più partecipata. Volenti o nolenti, CGIL, CISL e Curia hanno levatol castagne dal fuoco per tutti prima che soprattutto i migranti ci bruciassero forse non solo le mani. I risultati ottenuti sono poca cosa e vanno riempiti (presidi itineranti) e superati (tavolo provinciale inconcludente), mantenendo viva la mobilitazione e la comunicazione: però attenti a sentirsi tra i pochi unici "in accordo con la storia"... Ciao a tutti, PaoloBMori On Sat, 11 Dec 2010 08:34:06 +0000 (GMT), Sinistra Critica Brescia wrote: > La gru, il razzismo > delle istituzioni > > e gli apprendisti > stregoni > >   > > Quando si lotta per i diritti > negati, si sa,  ci si scontra con i > poteri forti. Con tutti i poteri forti, dalle istituzioni locali e > nazionali > fino alle gerarchie cattoliche, che vedono come un pericolo qualsiasi > apertura > di spazi realmente democratici e la presa di parola di coloro che non > vogliono > farsi rappresentare dai pessimi attori del teatrino della politica locale e > nazionale. E se si resiste, non si  cede > a promesse che non saranno mantenute, ecco che scatta la repressione. > > Questo è accaduto a Brescia dalla fine di settembre a oggi, > dal presidio di via Lupi di Toscana fino all?occupazione della gru. Un > presidio > di 32 giorni, distrutto due volte, davanti agli uffici della Prefettura, 3 > manifestazioni per le vie cittadine, 17 giorni di occupazione della gru con > sotto un presidio ? caricato e sgomberato una volta dalla polizia -  che > man mano è diventato l?esperienza di > partecipazione democratica più interessante di questa città.  E poi, una > volta che i migranti sono scesi > dalla gru, una decina di giorni di presidio ? per ben due volte non > autorizzato > ? nella piazzetta di San Faustino.  Come > si è risposto a tutto ciò ?  L?Assessore > al razzismo istituzionale, Fabio Rolfi, ha usato i vigili urbani come un > corpo > di  polizia privata della Lega. > >   > > La più potente macchina di > produzione ideologica e strumentalizzazione sociale, la gerarchia > cattolica, è > scesa in campo per impedire che i migranti uscissero da uno stato  di > inferiorità politica per diventare > soggetti che pensano, prendono decisioni e lottano. Le truppe > berlusconiane hanno > approvato ma erano troppo occupate a farsi la guerra tra loro per spartirsi > l?eredità del Capo. La cosiddetta opposizione di centro-sinistra ha > blaterato > di opposti estremismi. La > Prefettura e la > Questura si sono velocemente allineate al Ministro > dell?Interno che mostrava il volto feroce di uno Stato centrale > autoritario > alla faccia delle ridicole chiacchiere sul federalismo. Dai terminali > cittadini > di Marchionne, Cisl e Uil, non poteva certo venire un?apertura alle > rivendicazioni dei migranti, Gli apprendisti stregoni, diversamente > collocati,  hanno avanzato una serie di > proposte sugli obiettivi da perseguire, sui percorsi da fare, sulle forme > di > rappresentanza e riconoscimento dei diritti dei migranti che si sono > rivelate > nel migliore dei casi inconcludenti. > >   > > Cosa rimane ? Resta un tessuto di > associazioni, organizzazioni, singoli soggetti  > migranti e nativi che ha costituito la sola opposizione sociale alle > politiche > razziste, alla precarizzazione e allo sfruttamento dei lavoratori migranti > e > italiani, alla drastica riduzione degli spazi di espressione democratica. > E? > qui che stiamo, che vogliamo stare. Insieme a coloro che partendo da una > lotta > contro la truffa di una sanatoria si pongono il problema dell?ingiustizia > sociale, della pericolosità dei discorsi su un inesistente ?interesse > generale?, che sperimentano nuove forme di conflitto e partecipazione > senza > riprodurre vecchie e perdenti retoriche e liturgie di una sinistra che > ormai ha > perso l?appuntamento con la trasformazione radicale della società e dei > rapporti politici. > >   > > Sinistra Critica Brescia > >   > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From sinistracritica1 a yahoo.it Sat Dec 11 13:43:46 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Sat, 11 Dec 2010 12:43:46 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] La gru, il razzismo delle istituzioni e gli apprendisti stregoni In-Reply-To: <0004e267231eee6cb1566c825ec9ec16@mail.bresciaonline.it> Message-ID: <718805.18918.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> lasciamo ad altri il compito di "riempire" o "superare" il nulla oppure il PD. E' la solita storia, o forse la solita farsa. --- Sab 11/12/10, paolomori a bresciaonline.it ha scritto: Da: paolomori a bresciaonline.it Oggetto: Re: [Bsf] La gru, il razzismo delle istituzioni e gli apprendisti stregoni A: "brescia social forum" Data: Sabato 11 dicembre 2010, 12:30 Come apprendisti stregoni, non c'è male. Onore agli stranieri che hanno lottato e lottano e a tutti quelli che li sostengono, ma il fatto che non fosse nemmeno pensata una "soluzione B" richiede per il futuro una gestione più accorta e forse più partecipata. Volenti o nolenti, CGIL, CISL e Curia hanno levatol  castagne dal fuoco per tutti prima che soprattutto i migranti ci bruciassero forse non solo le mani. I risultati ottenuti sono poca cosa e vanno riempiti (presidi itineranti) e superati (tavolo provinciale inconcludente), mantenendo viva la mobilitazione e la comunicazione: però attenti a sentirsi tra i pochi unici "in accordo con  la storia"... Ciao a tutti, PaoloBMori On Sat, 11 Dec 2010 08:34:06 +0000 (GMT), Sinistra Critica Brescia wrote: > La gru, il razzismo > delle istituzioni > > e gli apprendisti > stregoni > >   > > Quando si lotta per i diritti > negati, si sa,  ci si scontra con i > poteri forti. Con tutti i poteri forti, dalle istituzioni locali e > nazionali > fino alle gerarchie cattoliche, che vedono come un pericolo qualsiasi > apertura > di spazi realmente democratici e la presa di parola di coloro che non > vogliono > farsi rappresentare dai pessimi attori del teatrino della politica locale e > nazionale. E se si resiste, non si  cede > a promesse che non saranno mantenute, ecco che scatta la repressione. > > Questo è accaduto a Brescia dalla fine di settembre a oggi, > dal presidio di via Lupi di Toscana fino all?occupazione della gru. Un > presidio > di 32 giorni, distrutto due volte, davanti agli uffici della Prefettura, 3 > manifestazioni per le vie cittadine, 17 giorni di occupazione della gru con > sotto un presidio ? caricato e sgomberato una volta dalla polizia -  che > man mano è diventato l?esperienza di > partecipazione democratica più interessante di questa città.  E poi, una > volta che i migranti sono scesi > dalla gru, una decina di giorni di presidio ? per ben due volte non > autorizzato > ? nella piazzetta di San Faustino.  Come > si è risposto a tutto ciò ?  L?Assessore > al razzismo istituzionale, Fabio Rolfi, ha usato i vigili urbani come un > corpo > di  polizia privata della Lega. > >   > > La più potente macchina di > produzione ideologica e strumentalizzazione sociale, la gerarchia > cattolica, è > scesa in campo per impedire che i migranti uscissero da uno stato  di > inferiorità politica per diventare > soggetti che pensano, prendono decisioni e lottano. Le truppe > berlusconiane hanno > approvato ma erano troppo occupate a farsi la guerra tra loro per spartirsi > l?eredità del Capo. La cosiddetta opposizione di centro-sinistra ha > blaterato > di opposti estremismi. La >  Prefettura e la >  Questura si sono velocemente allineate al Ministro > dell?Interno che mostrava il volto feroce di uno Stato centrale > autoritario > alla faccia delle ridicole chiacchiere sul federalismo. Dai terminali > cittadini > di Marchionne, Cisl e Uil, non poteva certo venire un?apertura alle > rivendicazioni dei migranti, Gli apprendisti stregoni, diversamente > collocati,  hanno avanzato una serie di > proposte sugli obiettivi da perseguire, sui percorsi da fare, sulle forme > di > rappresentanza e riconoscimento dei diritti dei migranti che si sono > rivelate > nel migliore dei casi inconcludenti. > >   > > Cosa rimane ? Resta un tessuto di > associazioni, organizzazioni, singoli soggetti  > migranti e nativi che ha costituito la sola opposizione sociale alle > politiche > razziste, alla precarizzazione e allo sfruttamento dei lavoratori migranti > e > italiani, alla drastica riduzione degli spazi di espressione democratica. > E? > qui che stiamo, che vogliamo stare. Insieme a coloro che partendo da una > lotta > contro la truffa di una sanatoria si pongono il problema dell?ingiustizia > sociale, della pericolosità dei discorsi su un inesistente ?interesse > generale?, che sperimentano nuove forme di conflitto e partecipazione > senza > riprodurre vecchie e perdenti retoriche e liturgie di una sinistra che > ormai ha > perso l?appuntamento con la trasformazione radicale della società e dei > rapporti politici. > >   > > Sinistra Critica Brescia > >   > > >        > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From plovitale a virgilio.it Sat Dec 11 13:45:10 2010 From: plovitale a virgilio.it (paolo vitale) Date: Sat, 11 Dec 2010 13:45:10 +0100 Subject: [Bsf] La gru, il razzismo delle istituzioni e gli apprendisti stregoni In-Reply-To: <718805.18918.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> References: <718805.18918.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <3459B5E6-03A3-497E-96D5-36D1A008B0A4@virgilio.it> non capisco di chi è l'ultimo commento paolo Il giorno 11/dic/2010, alle ore 13.43, Sinistra Critica Brescia ha scritto: > lasciamo ad altri il compito di "riempire" o "superare" il nulla oppure il PD. E' la solita storia, o forse la solita farsa. > > --- Sab 11/12/10, paolomori a bresciaonline.it ha scritto: > > Da: paolomori a bresciaonline.it > Oggetto: Re: [Bsf] La gru, il razzismo delle istituzioni e gli apprendisti stregoni > A: "brescia social forum" > Data: Sabato 11 dicembre 2010, 12:30 > > Come apprendisti stregoni, non c'è male. > Onore agli stranieri che hanno lottato e lottano e a tutti quelli che li > sostengono, ma il fatto che non fosse nemmeno pensata una "soluzione B" > richiede per il futuro una gestione più accorta e forse più partecipata. > Volenti o nolenti, CGIL, CISL e Curia hanno levatol castagne dal fuoco > per tutti prima che soprattutto i migranti ci bruciassero forse non solo le > mani. > I risultati ottenuti sono poca cosa e vanno riempiti (presidi itineranti) > e superati (tavolo provinciale inconcludente), mantenendo viva la > mobilitazione e la comunicazione: però attenti a sentirsi tra i pochi unici > "in accordo con la storia"... > Ciao a tutti, PaoloBMori > > > > On Sat, 11 Dec 2010 08:34:06 +0000 (GMT), Sinistra Critica Brescia > wrote: >> La gru, il razzismo >> delle istituzioni >> >> e gli apprendisti >> stregoni >> >> >> >> Quando si lotta per i diritti >> negati, si sa, ci si scontra con i >> poteri forti. Con tutti i poteri forti, dalle istituzioni locali e >> nazionali >> fino alle gerarchie cattoliche, che vedono come un pericolo qualsiasi >> apertura >> di spazi realmente democratici e la presa di parola di coloro che non >> vogliono >> farsi rappresentare dai pessimi attori del teatrino della politica > locale e >> nazionale. E se si resiste, non si cede >> a promesse che non saranno mantenute, ecco che scatta la repressione. >> >> Questo è accaduto a Brescia dalla fine di settembre a oggi, >> dal presidio di via Lupi di Toscana fino all?occupazione della gru. Un >> presidio >> di 32 giorni, distrutto due volte, davanti agli uffici della Prefettura, > 3 >> manifestazioni per le vie cittadine, 17 giorni di occupazione della gru > con >> sotto un presidio ? caricato e sgomberato una volta dalla polizia - che >> man mano è diventato l?esperienza di >> partecipazione democratica più interessante di questa città. E poi, una >> volta che i migranti sono scesi >> dalla gru, una decina di giorni di presidio ? per ben due volte non >> autorizzato >> ? nella piazzetta di San Faustino. Come >> si è risposto a tutto ciò ? L?Assessore >> al razzismo istituzionale, Fabio Rolfi, ha usato i vigili urbani come un >> corpo >> di polizia privata della Lega. >> >> >> >> La più potente macchina di >> produzione ideologica e strumentalizzazione sociale, la gerarchia >> cattolica, è >> scesa in campo per impedire che i migranti uscissero da uno stato di >> inferiorità politica per diventare >> soggetti che pensano, prendono decisioni e lottano. Le truppe >> berlusconiane hanno >> approvato ma erano troppo occupate a farsi la guerra tra loro per > spartirsi >> l?eredità del Capo. La cosiddetta opposizione di centro-sinistra ha >> blaterato >> di opposti estremismi. La >> Prefettura e la >> Questura si sono velocemente allineate al Ministro >> dell?Interno che mostrava il volto feroce di uno Stato centrale >> autoritario >> alla faccia delle ridicole chiacchiere sul federalismo. Dai terminali >> cittadini >> di Marchionne, Cisl e Uil, non poteva certo venire un?apertura alle >> rivendicazioni dei migranti, Gli apprendisti stregoni, diversamente >> collocati, hanno avanzato una serie di >> proposte sugli obiettivi da perseguire, sui percorsi da fare, sulle > forme >> di >> rappresentanza e riconoscimento dei diritti dei migranti che si sono >> rivelate >> nel migliore dei casi inconcludenti. >> >> >> >> Cosa rimane ? Resta un tessuto di >> associazioni, organizzazioni, singoli soggetti >> migranti e nativi che ha costituito la sola opposizione sociale alle >> politiche >> razziste, alla precarizzazione e allo sfruttamento dei lavoratori > migranti >> e >> italiani, alla drastica riduzione degli spazi di espressione > democratica. >> E? >> qui che stiamo, che vogliamo stare. Insieme a coloro che partendo da una >> lotta >> contro la truffa di una sanatoria si pongono il problema > dell?ingiustizia >> sociale, della pericolosità dei discorsi su un inesistente ?interesse >> generale?, che sperimentano nuove forme di conflitto e partecipazione >> senza >> riprodurre vecchie e perdenti retoriche e liturgie di una sinistra che >> ormai ha >> perso l?appuntamento con la trasformazione radicale della società e dei >> rapporti politici. >> >> >> >> Sinistra Critica Brescia >> >> >> >> >> >> -------------- parte successiva -------------- >> Un allegato HTML è stato rimosso... >> URL: >> > >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From cristianbodei a yahoo.it Tue Dec 14 19:52:43 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 14 Dec 2010 18:52:43 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Il 22 dicembre, presidio a Bologna - estendere la vigilanza democratica! Message-ID: <404811.87188.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Cari compagni, inoltro l'invito a partecipare al presidio di Bologna del 22 Dicembre in solidarietà con i compagni inquisiti per aver promosso la vigilanza democratica e la versione aggiornata delle adesioni all'appello sulla vicenda. Nel comunicato trovate anche due link interessanti.   Cristian       Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it   Il 22 dicembre 2010 si terrà a Bologna l?Udienza Preliminare per l?inchiesta ?Caccia allo sbirro?   ·         Invitiamo sin da ora a partecipare al presidio indetto per quel giorno davanti al Tribunale di Bologna (h.9, via Farini  n.1) per protestare contro il procedimento orchestrato dal PM Morena Plazzi nei confronti diAngelo D?Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Romano Rosalba (dell?Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro , accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano (http://cacciaallosbirro.awardspace.info). ·         Invitiamo chi ancora non lo ha fatto a firmare l?Appello ?Estendere e rafforzare la vigilanza democratica?, che ha già raccolto adesioni importanti da parte di tanti singoli , dal mondo della politica, della cultura, del sindacalismo e dell'associazionismo. L?appello può essere sottoscritto mandando una mail a vigilanzademocratica a carc.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure on line sul sito ?Caccia all?abuso? http://www.cacciallabuso.net/ aperto  dai 4 compagni indagati, costituitesi in comitato, in risposta alla montatura giudiziaria messa in piedi contro di loro. ·         Vi invitiamo inoltre a leggere il comunicato Dieci, cento, mille siti ?Caccia allo Sbirro?! Dieci, cento, mille Wikileaks! nel quale il (n)PCI spiega i motivi per cui è giusto ?lanciare su scala più grande la lotta contro sbirri, spioni, infiltrati, provocatori, torturatori e delinquenti di Stato!? ed esorta alla solidarietà con i compagni che si vorrebbe mandare a processo.     APPELLO A SOSTENERE CHI E? INQUISITO PERCHE? DIFENDE LE LIBERTA? DEMOCRATICHE   ·         ESTENDERE E RAFFORZARE LA VIGILANZA DEMOCRATICA ·         REALIZZARE LA COSTITUZIONE ·         SMASCHERARE E DENUCIARE I PICCHIATORI, I PROVOCATORI E I LORO MANDANTI, RENDERE NOTI I LORO VOLTI E NOMI ·         SBARRARE LA STRADA ALLA DERIVA REAZIONARIA   Nel nostro paese Berlusconi e tutta la destra più eversiva e criminale sta tentando di spazzare via quanto resta dei diritti e delle libertà democratiche sancite dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista e di instaurare un regime autoritario che attui la linea dettata da Marchionne (?la lotta tra padroni e operai non esiste più, dobbiamo essere uniti contro il resto del mondo?): leggi razziali, nuovi campi di concentramento (CIE), politica dei respingimenti, distruzione di campi rom, coprifuoco, cariche al presidio di Brescia in sostegno alla lotta degli immigrati contro razzismo e sanatoria-truffa; pestaggi, arresti e processi contro i cittadini che lottano per la difesa del territorio in cui vivono (dalla Val Susa a Terzigno, passando per L?Aquila); omicidi di Stato (Cucchi, Aldrovandi, Lonzi, Giuliani sono i nomi che la lotta per la verità ha reso noti, rompendo la cappa del silenzio e l?omertà di Stato); leggi ad personam; impunità per mandanti e autori delle stragi di Stato (piazza della Loggia docet); tentativi di mettere a tacere la stampa ?non allineata? (Legge bavaglio) e di far fuori i giornalisti scomodi; limitazioni al diritto di sciopero, rappresaglie e attacchi nei confronti dei sindacati che non si piegano al Piano FIAT-Marchionne, primi tra tutti la FIOM; militarizzazione del territorio, aumento della videosorveglianza, promozione delle ronde razziste; sostegno e copertura ai gruppi fascisti come Casa Pound, Forza Nuova, Fiamma Tricolore che cercano di insediarsi nei quartieri popolari per alimentare l?odio e la violenza nei confronti del ?diverso?, il razzismo e l?omofobia? Assieme alla disoccupazione, alla devastazione ambientale, al razzismo, al peggioramento generale delle condizioni di vita e al degrado sociale e culturale, si moltiplicano i soprusi, le aggressioni, le violenze, le intimidazione, le minacce, le operazioni di infiltrazione e provocazione che le forze dell?ordine regolari e irregolari (fascisti, infiltrati, spioni, polizie parallele, ecc.) sono chiamate a compiere per soffocare la protesta e la ribellione delle masse popolari italiane e immigrate.   La lotta per  i ?diritti per tutti?, per ?riprendersi la democrazia?, per ?realizzare la Costituzione? è parte integrante della lotta per non pagare la crisi dei padroni! Non basta gridare all??emergenza democratica?, bisogna estendere e rafforzare la vigilanza democratica! Una prima elementare forma di vigilanza democratica è denunciare, smascherare e rendere noti volti e nomi di quegli ?agenti provocatori pronti a tutto? che Kossiga indicava come strumento della ? ricetta democratica?, e dei loro mandanti. In questo modo è possibile ostacolare fino a rendere impossibile ai picchiatori dei manifestanti, ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto, agli aguzzini degli immigrati rinchiusi nei CIE, agli assassini di Carlo Giuliani , Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, ai rapitori di Abu Omar di continuare impunemente a svolgere la loro opera protetti dall?anonimato, e magari fare anche carriera. E? uno strumento pratico per sbarrare la strada ai progetti eversivi e alla deriva autoritaria promossa dalla destra reazionaria. E? un?operazione di democrazia e trasparenza, che riguarda anche quella parte delle forze dell?ordine che non vuole prestarsi al lavoro sporco contro le masse popolari italiane e immigrate. E? una forma di autodifesa per chi resiste alla crisi e ai suoi effetti. Per questo esprimiamo la nostra protesta contro il processo che il PM Morena Plazzi (della Procura di Bologna) sta cercando di orchestrare nei confronti di Angelo D?Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Romano Rosalba (dell?Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro , accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito ?Caccia allo sbirro? realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano. Ci auguriamo che l?udienza preliminare che il 22 dicembre si terrà presso il Tribunale di Bologna metta fine a questa montatura dal carattere repressivo e intimidatorio verso chi si batte per la salvaguardia delle conquiste e dei diritti democratici conquistati con la Resistenza e sanciti dalla Costituzione.   FIRMA E FAI FIRMARE L?APPELLO, INVIA LA TUA ADESIONE ALLA MAIL: vigilanzademocratica a carc.it   vedi tutte le firme pervenute al 13 dicembre 2010   Fra le tante altre adesioni: ·         Francesco Paolo Oreste, poliziotto e consigliere comunale PD a Boscoreale ·         Paolo Farinella, prete, parrocchia S. Torpete - Genova ·         Margherita Hack, professore emerito Università di Trieste, Trieste ·         Giuseppe Mosconi, Sociologia del Diritto presso la facoltà di Scienze Politiche dell?Università di Padova ·         Angelo Genovese, professore Università di Napoli, promotore del "Movimento per la difesa del territorio area vesuviana" ·         Ulderico Pesce, attore e regista teatrale ·         Dino Greco, direttore del quotidiano Liberazione ·         Gabriele Polo, direttore editoriale de Il Manifesto ·         Silvana Grippi direttore DEApress ·         Aniello Formisano, deputato Italia dei Valori e segretario regionale IdV Campania ·         Ornella De Zordo, consigliera comunale lista di cittadinanza perUnaltracittà - Firenze ·         Corrado Gabriele, consigliere regionale PD Napoli ·         Susanna Simonetto, vice-coordinatrice nazionale delle Brigrate di Solidarietà Attiva e responsabile BSA Lazio ·         Sandro Targetti, Comitato Politico Nazionale PRC, Consigliere comunale Campi Bisenzio - FI ·         Simone Oggionni, portavoce nazionale Giovani Comunisti ·         Alessandro Leoni, CPN  PRC/FdS  Responsabile nazionale  PRC  ?Apparati dello Stato? ·         Dmitrij Palagi, Coordinatore Giovani Comunisti Toscana, Firenze ·         Giovani Comunisti Federazione Cosenza ·         Circolo Persicetano del PRC ·         Maria Carla Baroni - Responsabile Territorio e Ambiente del partito dei Comunisti Italiani Lombardia - Milano ·         Daniele Maffione, segretario regionale ANPI Campania ·         Giuseppe Natale, presidente Sezione Anpi Crescenzago (Mi) ·         ANPI Reggio Calabria ·         Miriam Pellegrini, partigiana, Associazione GAMADI ·         Spartaco Ferri, partigiano, Associazione GAMADI ·         Isoppi Carlo, partigiano, Carrara ·         Giuseppina Salvetti, sorella di Aldo Salvetti (partigiano di Massa, medaglia d'oro Resistenza) ·         RSU FIOM FOMAS spa Cernusco Lombardone (Lecco) ·         Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL), Napoli ·         Arci Rionero ·         Dimensione autonoma studentesca università di Siena ·         Abuse Sbirro, il portale degli abusi di potere - http://www.abusesbirro.com/ ·         Lamine Diouf, Coordinamento Migranti Toscana Nord appartenente al Comitato Immigrati Italia ·         Marta Helena da Mata Almeida, giornalista e scrittrice, Roma ·         Milton Fernàndez, scrittore ·         Punto Pace Pax Christi di Caserta    - Per vedere tutte le firme segui il link -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 23551 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 22 dicembre - Bologna - vigilanza democratica!.doc Tipo: application/msword Dimensione: 262144 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Dec 14 22:19:23 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 14 Dec 2010 21:19:23 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Nessuna tregua alla banda Berlusconi, costruire un governo di emergenza popolare! Message-ID: <777451.30188.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 14.12.10   Oggi le Organizzazioni Operaie e Popolari hanno assediato il teatrino della politica borghese! Nessuna tregua alla banda Berlusconi, costruire un governo di emergenza popolare! Incondizionata solidarietà ai feriti e ai fermati durante gli scontri di oggi!   Oggi a Roma100 mila persone hanno assediato il teatrino della politica borghese, per la cacciata della banda Berlusconi e l?adozione di misure concrete per far fronte alla crisi. Decine di migliaia di persone, nel frattempo, scendevano in strada in altre parti del paese. Oggi è una giornata storica! Le organizzazioni operaie e popolari, dalla sinistra sindacale ai comitati contro la devastazione ambientale, passando per il movimento studentesco e degli immigrati, hanno mostrato tutta la forza, la determinazione e la propositività del movimento popolare: hanno mostrato quali sono le forze che devono prendere in mano il paese, per avviare la sua ricostruzione economica, politica, sociale!   La banda Berlusconiha cercato di contenere con la militarizzazione della città la mobilitazione popolare. Sbarramenti, zone rosse, transenne, migliaia di agenti schierati per cercare di tenere lontano dal Parlamento operai, studenti, pensionati, disoccupati, compagni e compagne. Questo però non ha fermato le Organizzazioni Operaie e Popolari: Roma porta i segni degli scontri, delle barricate e degli incendi che per tutto il pomeriggio ci sono stati, giustamente, nella città. Nessuna pace, senza giustizia sociale!     La banda Berlusconiora si troverà a fronteggiare un movimento popolare ancora più forte, più combattivo e cosciente, oltre che a dover fare i conti con una maggioranza inutile per governare, costruita con giochetti sottobanco, corruzione, compravendita di voti e ricatti.   Battere il ferro finché è caldo! Bastonare il cane che sta affogando! Adesso la CGIL indica lo sciopero generale e le Organizzazioni Operaie e Popolari scendano nelle strade e nelle piazze del paese per bloccarlo fino a cacciare la banda Berlusconi ! Per rendere il Paese ingovernabile alle autorità borghesi, per costruire un governo di emergenza popolare! Nessun governo tecnico formato da Draghi, Montezemolo, Letta, Tremonti o da altri caporioni delle speculazioni e delle rapine a danno delle masse popolari può prendere le misure necessarie e urgenti per fare fronte agli effetti della crisi. Soltanto un governo formato dagli esponenti delle organizzazioni operaie e popolari che già sono i rappresentanti delle lotte e dei movimenti sociali può prendere le misure urgenti di cui c?è bisogno: 1.      assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa); 2.      distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi; 3.      assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato); 4.      eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti; 5.      avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva; 6.       stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato DN P.CARC - 14.12.10.doc Tipo: application/msword Dimensione: 80896 bytes Descrizione: non disponibile URL: From paolomori a bresciaonline.it Wed Dec 15 09:38:55 2010 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Wed, 15 Dec 2010 09:38:55 +0100 Subject: [Bsf] Fwd: dopo gru References: <006701cb9bc5$bfcd0c60$3f672520$@it> Message-ID: <5E297AFC-DADE-471A-A49F-937B5EB025D4@bresciaonline.it> > > > > Il presidio itinerante parte in sordina > > IMMIGRATI. Non mancano i giudizi negativi anche per il consiglio > territoriale che ha debuttato in Prefettura > Pochissime le persone al gazebo di viale Piave. Oggi dalle 18 il bis > > > > Santa Lucia amara per chi sta percorrendo la strada del confronto > con le istituzioni sui problemi sollevati dalla lotta contro la > sanatoria 2009: sono state deludenti per alcuni dei partecipanti, > anche se per motivi diversi, le due iniziative di ieri, cioè il > primo presidio itinerante organizzato da sindacati confederali e > diocesi, e il «Consiglio territoriale per l'immigrazione» tenutosi > nel pomeriggio in prefettura. > > LA PRIMA INIZIATIVA è stata in viale Piave, dove sotto un gazebo si > sono ritrovati alcuni rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil «per > cominciare un percorso di sensibilizzazione con modalità nuove, che > ha alla base un documento che mette in luce i problemi da affrontare > e suggerisce alcune soluzioni», ha spiegato Ida Arici, della > segreteria della Cgil. > «Un documento condiviso da una sessantina di associazioni che si > pone l'obiettivo di ricreare la coesione sociale necessaria per > vivere meglio il fenomeno migratorio», ha aggiunto Paolo Reboni > della Cisl. Anche Raffaele Merigo della Uil ha espresso la > convinzione di «dover fare iniziative nella legalità per condividere > la problematica con l'opinione pubblica». Opinione pubblica che però > non è sembrata ricettiva: pochissime le persone al gazebo, dove > invece si è presentato un gruppo di appartenenti al presidio sotto > la gru, non certo per unirsi ma «per denunciare gli ultimi due > episodi contro i migranti» ha illustrato Rossana Braga, riferendosi > al senegalese morto nella caserma dei carabinieri e al marocchino, > tra i leader della protesta, fermato ieri mattina e subito rinchiuso > in un Cie in attesa di espulsione. «Qui di loro non se ne parla - > continua Braga - a dimostrazione che si tratta solo di una vetrina > di Curia e sindacati. Non a caso i migranti senza permesso non sono > graditi a questo presidio». Parole che hanno dato fastidio a Luciano > Pedrazzani, che ha ribattuto: «Non siamo la questura, qui può venire > chi vuole. Il nostro obiettivo è di tenere aperte tutte le strade». > I presidi itineranti quindi proseguono come da programma, oggi > pomeriggio ancora in viale Piave, il 18 dicembre in stazione, il 20 > in via Milano per poi riprendere dopo Natale. > > LA SECONDA INIZIATIVA di ieri era il Consiglio territoriale per > l'immigrazione, un tavolo che racchiude tante situazioni diverse, > dai sindacati alla diocesi passando per la scuola e altre varie > associazioni; apertasi alla presenza del Prefetto, la riunione «si è > rivelata un fallimento totale - ha commentato Driss Ennya, del > comitato Immigrati della Cgil - perché ogni tentativo di parlare di > sanatoria è stato interrotto dal Prefetto, che non ha voluto > assolutamente affrontare le problematiche sollevate dalla protesta > iniziata il 28 settembre. Anzi, ha ribadito la sua totale sintonia > con la linea del governo e ha liquidato tutte le possibili strade di > dialogo». > La Prefettura nei giorni scorsi aveva anticipato che al tavolo non > si sarebbe discusso di permessi di soggiorno; tocca ora alla > controparte non istituzionale valutare le modalità per portare > avanti le questioni aperte dalla «protesta della gru». > > > > Irene Panighetti > > > > Bresciaoggi 14.12.2010 > > > > > > > > > > > > > __._,_.___ > Rispondi a mittente | Rispondi a gruppo | Rispondi post su web | > Crea nuovo argomento > Messaggi sullo stesso tema (1) > ATTIVITÀ RECENTI: > Visita il tuo gruppo > Passa a: Solo testo, Email giornaliera ? Annulla iscrizione ? > Condizioni generali di utilizzo del servizio > . > > __,_._,___ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Dec 20 19:43:24 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 20 Dec 2010 18:43:24 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] comunicato repressione a Brescia Message-ID: <190536.33518.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com>   BASTA ABUSI! VERITA? E GIUSTIZIA PER ELHDY! SOLIDARIETA? AI COMPAGNI COLPITI DALLA REPRESSIONE! IL 22 TUTTI A BOLOGNA PER SOSTENERE LA VIGILANZA DEMOCRATICA!       Brescia, 20 dicembre ?10     Dopo aver sondato il terreno, con i primi avvisi orali emessi nei confronti di otto compagni antifascisti fra la fine dell?anno passato e l?inizio dell?anno in corso, negli ultimi tempi le forze del cosiddetto ordine a Brescia hanno rotto gli indugi. Dispiegando sistematicamente i loro tentativi repressivi, con il benestare delle istituzioni locali e nazionali, stanno facendo della nostra città un laboratorio per delle prove di fascismo su larga scala. Lo sgombero del presidio in via Lupi di Toscana  e le cariche del 30 Ottobre; ancora lo sgombero del presidio sotto la gru con il teatrino in piazza del vice questore Ricifari e altre cariche il 9 Novembre; ancora cariche il 13 dello stesso mese; rappresaglie con l?espulsione di esponenti di spicco della lotta dei migranti: questi gli episodi principali degli ultimi mesi. Ora l?arrivo di altri due avvisi orali ad altrettanti compagni, con accuse assurde, demenziali e palesemente infondate. La loro colpa è di essersi costantemente mobilitati a fianco delle lotte dei migranti e non solo. Contemporaneamente a ciò la detenzione di altri due compagni protagonisti delle lotte degli ultimi mesi nel nuovo campo di concentramento (CIE) di Modena. Infine la morte di Elhdy la mattina di Domenica 12 Dicembre, pare all?ospedale di Brescia (così almeno dicono), al quale è giunto, questo è sicuro, direttamente dalla caserma dei carabinieri in Piazza Tebaldo Brusato. La stessa mano vieta e reprime manifestazioni, intimidisce e arresta compagni, condanna a morte per il reato di clandestinità un ragazzo di 36 anni! Cos?è infatti, se non una condanna a morte figlia della legge Bossi-Fini e del pacchetto sicurezza, tanto quanto gli affondamenti dei barconi nel Mediterraneo? Tenere per quasi 48 ore, due notti consecutive, in una celletta di sicurezza senza riscaldamento (lo affermano i carabinieri stessi), con le temperature che si registrano ora nel bresciano, un ragazzo con una grave forma d?asma, con l?unica colpa di avere perso il permesso di soggiorno a causa della perdita del lavoro è un omicidio di stato! Qualunque sarà il risultato degli accertamenti in corso la responsabilità ricade sulle leggi razziali dello stato e chi le ha promosse: il ministro Maroni e il governo di cui fa parte in primis, e i tutori del cosiddetto ordine che le applicano con incurante zelo! Il nome di Elhdy figura adesso a fianco di quelli di Aldrovandi, Giuliani, Lonzi, Cucchi e Sandri, ad allungare la lista delle vittime degli abusi polizieschi e dello stato.   Invitiamo a firmare l?appello di protesta sottostante, contro il tentativo di promuovere un processo contro 4 compagni, accusati di aver promosso la vigilanza democratica nei confronti di quelle  forze repressive che, nell?ombra e sicure dell?impunità, si rendono poi responsabili di simili nefandezze.       Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it   Il 22 dicembre 2010 si terrà a Bologna l?Udienza Preliminare per l?inchiesta ?Caccia allo sbirro?   ·         Invitiamo sin da ora a partecipare al presidio indetto per quel giorno davanti al Tribunale di Bologna (h.9, piazza Netturno) per protestare contro il procedimento orchestrato dal PM Morena Plazzi nei confronti diAngelo D?Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Romano Rosalba (dell?Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro , accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano (http://cacciaallosbirro.awardspace.info). ·         Invitiamo chi ancora non lo ha fatto a firmare l?Appello ?Estendere e rafforzare la vigilanza democratica?, che ha già raccolto adesioni importanti da parte di tanti singoli , dal mondo della politica, della cultura, del sindacalismo e dell'associazionismo. L?appello può essere sottoscritto mandando una mail a vigilanzademocratica a carc.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. oppure on line sul sito ?Caccia all?abuso? http://www.cacciallabuso.net/ aperto  dai 4 compagni indagati, costituitesi in comitato, in risposta alla montatura giudiziaria messa in piedi contro di loro. ·         Vi invitiamo inoltre a leggere il comunicato Dieci, cento, mille siti ?Caccia allo Sbirro?! Dieci, cento, mille Wikileaks! nel quale il (n)PCI spiega i motivi per cui è giusto ?lanciare su scala più grande la lotta contro sbirri, spioni, infiltrati, provocatori, torturatori e delinquenti di Stato!? ed esorta alla solidarietà con i compagni che si vorrebbe mandare a processo.     APPELLO A SOSTENERE CHI E? INQUISITO PERCHE? DIFENDE LE LIBERTA? DEMOCRATICHE   ·         ESTENDERE E RAFFORZARE LA VIGILANZA DEMOCRATICA ·         REALIZZARE LA COSTITUZIONE ·         SMASCHERARE E DENUCIARE I PICCHIATORI, I PROVOCATORI E I LORO MANDANTI, RENDERE NOTI I LORO VOLTI E NOMI ·         SBARRARE LA STRADA ALLA DERIVA REAZIONARIA   Nel nostro paese Berlusconi e tutta la destra più eversiva e criminale sta tentando di spazzare via quanto resta dei diritti e delle libertà democratiche sancite dalla Costituzione nata dalla Resistenza antifascista e di instaurare un regime autoritario che attui la linea dettata da Marchionne (?la lotta tra padroni e operai non esiste più, dobbiamo essere uniti contro il resto del mondo?): leggi razziali, nuovi campi di concentramento (CIE), politica dei respingimenti, distruzione di campi rom, coprifuoco, cariche al presidio di Brescia in sostegno alla lotta degli immigrati contro razzismo e sanatoria-truffa; pestaggi, arresti e processi contro i cittadini che lottano per la difesa del territorio in cui vivono (dalla Val Susa a Terzigno, passando per L?Aquila); omicidi di Stato (Cucchi, Aldrovandi, Lonzi, Giuliani sono i nomi che la lotta per la verità ha reso noti, rompendo la cappa del silenzio e l?omertà di Stato); leggi ad personam; impunità per mandanti e autori delle stragi di Stato (piazza della Loggia docet); tentativi di mettere a tacere la stampa ?non allineata? (Legge bavaglio) e di far fuori i giornalisti scomodi; limitazioni al diritto di sciopero, rappresaglie e attacchi nei confronti dei sindacati che non si piegano al Piano FIAT-Marchionne, primi tra tutti la FIOM; militarizzazione del territorio, aumento della videosorveglianza, promozione delle ronde razziste; sostegno e copertura ai gruppi fascisti come Casa Pound, Forza Nuova, Fiamma Tricolore che cercano di insediarsi nei quartieri popolari per alimentare l?odio e la violenza nei confronti del ?diverso?, il razzismo e l?omofobia? Assieme alla disoccupazione, alla devastazione ambientale, al razzismo, al peggioramento generale delle condizioni di vita e al degrado sociale e culturale, si moltiplicano i soprusi, le aggressioni, le violenze, le intimidazione, le minacce, le operazioni di infiltrazione e provocazione che le forze dell?ordine regolari e irregolari (fascisti, infiltrati, spioni, polizie parallele, ecc.) sono chiamate a compiere per soffocare la protesta e la ribellione delle masse popolari italiane e immigrate.   La lotta per  i ?diritti per tutti?, per ?riprendersi la democrazia?, per ?realizzare la Costituzione? è parte integrante della lotta per non pagare la crisi dei padroni! Non basta gridare all??emergenza democratica?, bisogna estendere e rafforzare la vigilanza democratica! Una prima elementare forma di vigilanza democratica è denunciare, smascherare e rendere noti volti e nomi di quegli ?agenti provocatori pronti a tutto? che Kossiga indicava come strumento della ? ricetta democratica?, e dei loro mandanti. In questo modo è possibile ostacolare fino a rendere impossibile ai picchiatori dei manifestanti, ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto, agli aguzzini degli immigrati rinchiusi nei CIE, agli assassini di Carlo Giuliani , Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, ai rapitori di Abu Omar di continuare impunemente a svolgere la loro opera protetti dall?anonimato, e magari fare anche carriera. E? uno strumento pratico per sbarrare la strada ai progetti eversivi e alla deriva autoritaria promossa dalla destra reazionaria. E? un?operazione di democrazia e trasparenza, che riguarda anche quella parte delle forze dell?ordine che non vuole prestarsi al lavoro sporco contro le masse popolari italiane e immigrate. E? una forma di autodifesa per chi resiste alla crisi e ai suoi effetti. Per questo esprimiamo la nostra protesta contro il processo che il PM Morena Plazzi (della Procura di Bologna) sta cercando di orchestrare nei confronti di Angelo D?Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Romano Rosalba (dell?Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro , accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito ?Caccia allo sbirro? realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano. Ci auguriamo che l?udienza preliminare che il 22 dicembre si terrà presso il Tribunale di Bologna metta fine a questa montatura dal carattere repressivo e intimidatorio verso chi si batte per la salvaguardia delle conquiste e dei diritti democratici conquistati con la Resistenza e sanciti dalla Costituzione.   FIRMA E FAI FIRMARE L?APPELLO, INVIA LA TUA ADESIONE ALLA MAIL: vigilanzademocratica a carc.it   vedi tutte le firme pervenute al 13 dicembre 2010   Fra le tante altre adesioni: ·         Francesco Paolo Oreste, poliziotto e consigliere comunale PD a Boscoreale ·         Paolo Farinella, prete, parrocchia S. Torpete - Genova ·         Margherita Hack, professore emerito Università di Trieste, Trieste ·         Giuseppe Mosconi, Sociologia del Diritto presso la facoltà di Scienze Politiche dell?Università di Padova ·         Angelo Genovese, professore Università di Napoli, promotore del "Movimento per la difesa del territorio area vesuviana" ·         Ulderico Pesce, attore e regista teatrale ·         Dino Greco, direttore del quotidiano Liberazione ·         Gabriele Polo, direttore editoriale de Il Manifesto ·         Silvana Grippi direttore DEApress ·         Aniello Formisano, deputato Italia dei Valori e segretario regionale IdV Campania ·         Ornella De Zordo, consigliera comunale lista di cittadinanza perUnaltracittà - Firenze ·         Corrado Gabriele, consigliere regionale PD Napoli ·         Susanna Simonetto, vice-coordinatrice nazionale delle Brigrate di Solidarietà Attiva e responsabile BSA Lazio ·         Sandro Targetti, Comitato Politico Nazionale PRC, Consigliere comunale Campi Bisenzio - FI ·         Simone Oggionni, portavoce nazionale Giovani Comunisti ·         Alessandro Leoni, CPN  PRC/FdS  Responsabile nazionale  PRC  ?Apparati dello Stato? ·         Dmitrij Palagi, Coordinatore Giovani Comunisti Toscana, Firenze ·         Giovani Comunisti Federazione Cosenza ·         Circolo Persicetano del PRC ·         Maria Carla Baroni - Responsabile Territorio e Ambiente del partito dei Comunisti Italiani Lombardia - Milano ·         Daniele Maffione, segretario regionale ANPI Campania ·         Giuseppe Natale, presidente Sezione Anpi Crescenzago (Mi) ·         ANPI Reggio Calabria ·         Miriam Pellegrini, partigiana, Associazione GAMADI ·         Spartaco Ferri, partigiano, Associazione GAMADI ·         Isoppi Carlo, partigiano, Carrara ·         Giuseppina Salvetti, sorella di Aldo Salvetti (partigiano di Massa, medaglia d'oro Resistenza) ·         RSU FIOM FOMAS spa Cernusco Lombardone (Lecco) ·         Sindacato Lavoratori in Lotta (SLL), Napoli ·         Arci Rionero ·         Dimensione autonoma studentesca università di Siena ·         Abuse Sbirro, il portale degli abusi di potere - http://www.abusesbirro.com/ ·         Lamine Diouf, Coordinamento Migranti Toscana Nord appartenente al Comitato Immigrati Italia ·         Marta Helena da Mata Almeida, giornalista e scrittrice, Roma ·         Milton Fernàndez, scrittore ·         Punto Pace Pax Christi di Caserta    - Per vedere tutte le firme segui il link -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 23551 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato repressione.doc Tipo: application/msword Dimensione: 75776 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato repressione.doc Tipo: application/msword Dimensione: 75776 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Dec 23 21:48:40 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 23 Dec 2010 20:48:40 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Udienza preliminare per il sito "Caccia allo sbirro": rinviati a processo i quattro compagni inquisiti! Message-ID: <39087.18623.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Cari compagni, inoltro il comunicato riguardante l'udienza preliminare di ieri 22 dicembre, a Bologna, per la vicenda del sito "caccia allo sbirro". In allegato anche la riproduzione della dichiarazione congiunta che i 4 compagni imputati (e infine rinviati a giudizio) hanno letto di fronte al GUP Gamberini. Le adesioni ovviamente sono ancora aperte! Avanti, firmate l'appello!   Cristian     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato DN del 23.12.2010   Udienza preliminare per il sito ?Caccia allo sbirro?: rinviati a processo i quattro compagni inquisiti!   Approfittare della persecuzione giudiziaria e poliziesca per lanciare su scala più grande la lotta contro picchiatori, spioni, infiltrati, provocatori, torturatori e delinquenti di Stato! Smascherare i persecutori, denunciare i picchiatori, i provocatori e i loro mandanti, rendere noti i loro volti e nomi!Rendere impossibile il loro sporco lavoro contro le masse popolari e in particolare contro chi promuove la lotta per instaurare il socialismo! Sviluppare la più ampia solidarietà con i compagni perseguitati da poliziotti e magistrati! La solidarietà è un?arma: usiamola! Firmare e far firmare l?appello ?estendere la vigilanza democratica?! Sbarrare la strada alla deriva reazionaria!   Si è svolta ieri, presso Procura della Repubblica di Bologna, l?udienza preliminare dell?inchiesta che il PM Morena Plazzi (della Procura di Bologna) ha aperto nei confronti di Angelo D?Arcangeli (membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC), Vincenzo Cinque (dirigente nazionale del Sindacato Lavoratori in Lotta), Romano Rosalba (dell?Associazione Solidarietà Proletaria) e Fabrizio Di Mauro, accusati di aver promosso la vigilanza democratica e di aver collaborato a rendere noti volti di agenti di polizia attraverso la pubblicazione di foto sul sito ?Caccia allo sbirro? realizzato dal (nuovo)Partito comunista italiano.   Il GUP Alberto Gamberini, probabilmente ispirato dalla performance sulla riforma Gelmini della vicepresidente del Senato, la leghista Rosi Mauro , nel giro di mezz?ora scarsa ha aperto e chiuso l?udienza, trovando anche il tempo di fare  una pausa di riflessione (!!!): i quattro compagni sono stati rinviati a processo, fissato per l?8 giugno 2011. La decisione è stata ?salutata? dai compagni in aula con un applauso, la promessa di far avere al GUP una copia della Costituzione e il grido: ?vergogna!?. Una sentenza già scritta, con una motivazione illustrata con esemplare chiarezza dall?avvocato dello Stato Mario Zito*, che rappresentava i ministeri dell'Interno e della Difesa costituitisi in parte civile: ?il monopolio della forza è dello Stato, chi scheda e fa banche dati degli agenti di polizia ostacola questo e quindi va represso? ha dichiarato. E?, in sostanza, la conferma che ?denunciare, smascherare e rendere noti volti e nomi di quegli ?agenti provocatori pronti a tutto? che Kossiga indicava come strumento della ?ricetta democratica?, e dei loro mandanti? è uno strumento pratico ed efficace per ?ostacolare fino a rendere impossibile ai picchiatori dei manifestanti, ai torturatori della Diaz e di Bolzaneto, agli aguzzini degli immigrati rinchiusi nei CIE, agli assassini di Carlo Giuliani , Stefano Cucchi e Federico Aldrovandi, ai rapitori di Abu Omar di continuare impunemente a svolgere la loro opera protetti dall?anonimato, e magari fare anche carriera?, come si dice nell?appello ?estendere la vigilanza democratica? (visita il sito www.cacciallabuso.net per vedere le adesioni, aderire, far girare l?appello). E? anche l?indizio della difficoltà che la classe dominante del nostro paese incontra sul fronte della repressione. Perché la repressione, insieme ai divieti e le minacce stanno diventando armi spuntate come hanno dimostrato gli studenti che ieri, al grido di "voi in Senato, noi nelle piazze" e ?siamo tutti in-daspo-nibili contro il profitto, fiducia nel conflitto?, sono scesi nuovamente in piazza in tutta Italia contro la riforma Gelmini , hanno fatto blocchi stradali e cortei non autorizzati e a Palermo hanno assalito il palazzo della Regione e la sede della Questura. Perché la repressione poliziesca, insieme a quella padronale dei Marchionne e compari, sta diventando un fattore che allarga la mobilitazione, la solidarietà e il disprezzo verso esecutori e mandanti anziché uno strumento efficace per intimorire, dissuadere, dividere, sta diventando un motivo in più di protesta, lotta e ribellione! Perché la repressione poliziesca, la persecuzione degli immigrati e le altre misure criminali (insieme al trattamento riservato dalla banda Berlusconi al suo servitore Calipari messo in luce dalla pubblicazione su Wikileaks delle note dell?ambasciatore USA a Roma o dal governo D?Alema ai militari mandati a uccidere in Jugoslavia ed esposti all?uranio impoverito) sta suscitando insofferenza e contrasti anche all?interno delle forze dell?ordine: non tutti sono disposti a prestarsi al lavoro sporco contro le masse popolari italiane e immigrate, a trasformare il loro giuramento di servire la Costituzione e il popolo italiano in giuramento a fare la guardia privata della classe dirigente, in spregio ai diritti costituzionali, a diventare picchiatori, massacratori, torturatori. Come Paolo Oreste, poliziotto e consigliere del PD a Boscoreale (NA), che dopo le violente cariche poliziesche a Terzigno ha rotto il muro di impunità e omertà e in una lettera aperta ha denunciato la violenza poliziesca, ha chiesto scusa ai suoi concittadini e, successivamente, ha firmato l?appello ?estendere la vigilanza democratica?.  Come i due poliziotti che hanno sottoscritto lo stesso appello al banchetto in piazza Nettuno.   In contemporanea all?udienza, infatti, si è tenuto un presidio con gazebo, mostra sugli abusi commessi dalle forze dell?ordine, volantinaggio, slogan, comizi e canti di lotta, a cui hanno partecipato una cinquantina di compagni del P.CARC, del SLL, dell?ASP, del Collettivo Iqbal Masiq (Lecce) e simpatizzanti locali del P.CARC, per sostenere i compagni inquisiti, far conoscere il sito ?Caccia allo sbirro? e raccogliere firme all?appello ?estendere la vigilanza democratica?. Ne sono state raccolte più di cento, tra cui anche quelle di due poliziotti! Si sono qualificati come ?sbirri? indicando lo striscione con la scritta ?10-100-1000 Caccia allo sbirro?  appeso vicino al gazebo, dichiarando di essere contro il governo Berlusconi e i pestaggi dei manifestanti e anche preoccupati della deriva reazionaria in corso! Nel pomeriggio un gruppo di compagni del presidio ha partecipato a un?assemblea cittadina del movimento degli studenti e precari di Bologna dove ha denunciato la farsa messa in scena la mattina in aula e promosso la campagna per estendere la vigilanza democratica. In serata, infine, si è svolta presso il circolo Iqbal Masiq di Bologna una serata di denuncia dell? inchiesta e di raccolta fondi per le spese legali. Ringraziamo i compagni del circolo Iqbal Masiq per la loro solidarietà!     Con il banchetto di Bologna sono state superate le 1.200 firme dell?appello ?Estendere la vigilanza democratica?! Hanno firmato anche: - Michele Franco, USB Campania - RSU FIOM FOMAS spa Cernusco Lombardone (Lecco) - Coletti Giuseppe delegato Fiom Fomas e direttivo provinciale Fiom Lecco - Alessandro Bellucci, circolo ferrovieri Spartaco Lavagnini PRC/FdS, Sesto Fiorentino - Miriam Pellegrini, partigiana, Associazione GAMADI - Spartaco Ferri, partigiano, Associazione GAMADI - Maria Ciuffi, madre di Marcello Lonzi - Margherita Hack, professore emerito Università di Trieste, Trieste - Paolo Farinella, prete, parrocchia S. Torpete - Genova - Italo Di Sabato - osservatorio sulla repressione PRC - Angelo Genovese, professore Università di Napoli , promotore del "Movimento per la difesa del territorio area vesuviana" - Ulderico Pesce , attore e regista teatrale - Sergio Manes , editore, Napoli - Dino Greco, direttore del quotidiano Liberazione - Gabriele Polo, direttore editoriale de Il Manifesto - Franco Berardi (Bifo), Bologna - Susanna Simonetto, vice-coordinatrice nazionale delle Brigrate di Solidarietà Attiva e responsabile BSA Lazio - Ilicia Di Ienno, Responsabile Memoria e Antifascismo PRC Toscana     *Una nota di colore: Mario Zito era presente per l?Avvocatura dello Stato anche alle udienze preliminari svoltesi nel 2008 per l?Ottavo Procedimento Giudiziario (vedasi www.carc.it) per associazione sovversiva contro il (n)PCI, il P.CARC, l?ASP: in quell?occasione aveva dichiarato che, a differenza di noi comunisti ancorati a ?cose del passato? come la Resistenza antifascista o la rivoluzione socialista, ?la Chiesa cattolica ancora celebra San Simeone lo Stilita, però attualizzandolo?? sì, nelle vesti dei Marcinkus, degli Ettore Gotti Tedeschi e dei Paolo Cipriani , dei Sindona e dei Fazio, degli Enrico De Pedis, dei Richard Williamson e compagnia!  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 101223 DN - Comunicato udienza preliminare CAS.doc Tipo: application/msword Dimensione: 89088 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Dichiarazione congiunta degli imputati.doc Tipo: application/msword Dimensione: 33792 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Dec 29 00:52:01 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Tue, 28 Dec 2010 15:52:01 -0800 Subject: [Bsf] DOPO YARA In-Reply-To: <4D01D7B8.9000908@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> Message-ID: <4D1A7821.1000500@tin.it> DOPO YARA É la solita storia ... A Brescia entrano i cani nei campi A Brescia sono entrati con i cani nel campo dei Kosovari alla ricerca di ciò che sapevano che non c'è. A Pisa Schedatura Ieri mattina, prima delle sette, decine e decine di poliziotti - inviati dalla Questura di Pisa, ma anche da quella vicina di Lucca - hanno fatto irruzione nel campo più grande campo della Toscana, abitato da rom in larga maggioranza macedoni. Sono state controllate una ad una tutte le famiglie, a cui sono state fatte foto segnaletiche. Gli agenti hanno chiesto alle mamme di svegliare i loro bambini (nel campo ci sono almeno due minori di due anni...) perchè anche loro dovevano essere fotografati. A Mantova controllo a pettine non c'è stata una schedatura ma una retata (controllo) a prima mattina la scorsa settimana, pare certo che i controlli siano legati alla scomparsa della minorenne. In Afghanistan ammazzano, in Italia schedano e preparano pogrom Ciao Luigino -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Dec 29 22:40:30 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 29 Dec 2010 21:40:30 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Le masse popolari devono organizzarsi e mobilitarsi! - Le masse popolari non devono pagare per la crisi del capitalismo! Message-ID: <880370.4215.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Un interessante contibuto dalla Grecia. Cristian ----- Messaggio inoltrato ----- Da: nuovo pci A: uni.pop.com a lists.riseup.net Inviato: Gio 23 dicembre 2010, 16:00:02 Oggetto: [(n)PCI] Le masse popolari devono organizzarsi e mobilitarsi! - Le masse popolari non devono pagare per la crisi del capitalismo! (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it Leggi i comunicati dei Comitati di Partito >>>SCARICATE <<< Le istruzioni per utilizzare Tor con Firefox ________________________________ Comunicato CC 35/10 - 23 dicembre 2010 >>> [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF]    Le masse popolari non devono pagare per la crisi del capitalismo!   Le masse popolari devono organizzarsi e mobilitarsi!   Le masse popolari devono mettere in crisi il sistema capitalista, distruggere le sue istituzioni e instaurare il socialismo!   Da un capo all?altro d?Europa dilaga la lotta delle masse popolari con alla testa la classe operaia - contro la pretesa dei finanzieri, degli speculatori e dei monopolisti di imporre i loro interessi, contro i governi borghesi nazionali succubi del ?mercato? che è solo un gruppo internazionali di briganti proprietari di immense fortune in denaro e che pretende dettare legge al resto del mondo, contro il sistema imperialista mondiale, contro i loro agenti annidati nella Commissione della Unione Europea, nella Banca Centrale Europea, nel Fondo Monetario Internazionale, nella NATO, - per formare e imporre un nuovo potere che organizzerà un nuovo sistema di relazioni sociali, il socialismo.   A conferma e documentazione del movimento di lotta che dilaga dalla Grecia, alla Spagna, al Portogallo, all?Inghilterra, all?Irlanda, in tutta Europa, contro le misure di austerità, contro i governi borghesi nazionali che le impongono e contro l?Unione Europea che coordina i governi borghesi nazionali, diffondiamo a tutti i destinatari dei Comunicati del CC del (n)PCI, il Comunicato emesso giovedì 16 dicembre dal Partito Comunista Greco (KKE) a proposito dello sciopero generale di mercoledì 15 dicembre.   ________________________________ Dalla sezione italiana del sito del KKE : http://it.kke.gr   15 dicembre: Imponente mobilitazione per lo sciopero   16.12.2010   Il 15 dicembre si è svolto il 14° sciopero generale nel giro di un anno (dal 17/12/2009) contro le barbariche misure antipopolari varate dal governo socialdemocratico con il sostegno della UE e del FMI. La mobilitazione per lo sciopero di 24 ore, indetta dal Fronte Militante di tutti i lavoratori (PAME), ha coinvolto ogni sfera della vita economica e sociale del paese: la produzione si è fermata nelle fabbriche, i mezzi di trasporto pubblico non si sono mossi, gli aeroporti e i porti hanno cessato di funzionare, le scuole e università sono rimaste chiuse, gli ospedali hanno servito solo l'emergenza. Migliaia di comunisti, membri del KKE e KNE [Partito Comunista di Grecia e la sua Organizzazione Giovanile], insieme ad altri militanti, presidiavano i picchetti dalla prime luci dell'alba del 15 dicembre difendendo lo sciopero davanti ai cancelli delle fabbriche, sulle rampe delle navi e in ogni luogo di lavoro dove fosse necessario. Il PAME ha organizzato manifestazioni in 63 città, a cui gli scioperanti hanno aderito in massa dando così dimostrazione che i lavoratori sempre di più girano le spalle ai dirigenti compromessi delle federazioni sindacali del settore pubblico e del settore privato (GSEE e ADEDY), coloro che hanno partecipato al dialogo sociale per decidere, apertamente o in segreto, queste misure draconiane contro i lavoratori. I lavoratori autonomi, i piccoli e medi agricoltori hanno dimostrato insieme agli operai e agli impiegati, mentre ovunque era evidente la massiccia partecipazione dei giovani (studenti e lavoratori).   Alla vigilia dello sciopero nazionale   Va notato che alla vigilia dello sciopero la maggioranza al governo ha approvato una legge in Parlamento che abolisce la contrattazione collettiva, taglia le retribuzioni, aumenta le imposte indirette per gli strati popolari e riduce la tassazione del grande capitale. In particolare la normativa prevede: La riduzione complessiva degli stipendi (dal 10 al 25%) per i lavoratori nelle ex aziende di pubblica utilità; Abolizione della contrattazione collettiva di settore nel privato e la loro sostituzione con "accordi speciali a livello aziendale", senza limitazione alcuna e con tagli dei salari fino al 30 e il 40%; Viene data ai padroni la più ampia discrezionalità nei licenziamenti, nelle forme dei rapporti di lavoro flessibili (a tempo parziale, a rotazione, a intermittenza), nelle turnazioni, ferie, congedi. La riduzione dello straordinario del 10% Il periodo di prova di un nuovo impiegato viene aumentata da 2 mesi a 12 mesi, in modo che i datori di lavoro possano procurarsi manodopera "usa e getta" a basso costo; Il preavviso del licenziamento è ridotto a un mese; Notevoli agevolazioni fiscali per il capitale.   Il KKE ha combattuto in Parlamento contro questa legge antipopolare, mentre i comunisti e i sindacati di classe riuniti nel PAME hanno svolto un ruolo di primo piano negli scioperi in una serie di settori in agitazione dall'inizio della settimana. Martedì scorso 14 dicembre si è tenuto un incontro della Segretaria Generale del KKE Aleka Papariga con il Primo ministro Giorgios Papandreou, su richiesta di quest'ultimo. "Siamo indisponibili a qualsiasi accordo. Riteniamo che la guerra vera cominci adesso". Questa è la posizione chiara e non negoziabile del KKE in relazione alle politiche del governo e dei suoi alleati e anche in relazione ai tentativi di alimentare un clima di consenso sulla spogliazione del popolo. La SG del CC del Partito ha ribadito tali dichiarazioni subito dopo la riunione che era stata richiesta dal Presidente del Consiglio riguardo ai temi che verranno discussi alla prossima riunione del vertice UE.   Alla manifestazione principale dello sciopero ad Atene   Decine di migliaia di lavoratori e giovani hanno partecipato alla manifestazione di massa organizzata dal PAME in piazza Omonia, nel centro città. Il corteo ha marciato per le vie di Atene, passando dal Parlamento in Piazza della Costituzione. Tuttavia, i media internazionali, ancora una volta hanno dato risalto agli episodi isolati in cui apparati provocatori hanno fronteggiato la polizia e non alle centinaia di migliaia di lavoratori che hanno manifestato in decine di città greche. Aleka Papariga, che ha guidato la delegazione del KKE che ha partecipato alla manifestazione di Atene e all'imponente corteo, ha reso le seguenti dichiarazioni ai giornalisti: "Nessun accordo. Nessuna tregua. Altre misure, ufficiali e segrete, sono pianificate fino al 2014". "O il popolo finirà sul lastrico o il sistema politico, contro cui combattiamo finirà all'angolo e sarà finalmente rovesciato. Non vi è altra scelta. Venti anni fa i lavoratori potevano ottenere alcune vittorie attraverso le loro lotte ma oggi abbiamo bisogno di cambiamento radicale che solo il popolo può portare".   Passaggi chiave dell'intervento principale durante lo sciopero   Il principale relatore, Giorgios Perros, membro della segreteria del PAME, ha salutato a nome del PAME e delle altre organizzazioni di classe contro i monopoli dei contadini (PASY), dei lavoratori autonomi (PASEVE), dei giovani (MAS), delle donne (OGE), le migliaia di operai, giovani, disoccupati, lavoratori dipendenti e autonomi che oggi uniscono i loro pugni, il loro potere, la loro lotta e anche la necessità di rafforzare la lotta contro il nemico comune: il governo, i monopoli, i loro rappresentanti politici, l'Unione europea che uniti attentano alla vita della nostra classe e a quella dei lavoratori autonomi e dei contadini poveri. E ha aggiunto: "La responsabilità del movimento di classe cresce ogni giorno. Ci aspettano grandi lotte, aspri conflitti con le multinazionali. Ci prepareremo per portarle avanti ...  Nessuno deve chinare il capo e accettare le nuove misure barbariche che condannano noi e i nostri figli alla povertà, alla disoccupazione, all'insicurezza. Nessuno deve credere più alle menzogne e ai ricatti del governo del PASOK e di ND [partiti socialdemocratico e liberale che si sono alternati al governo del paese]. Il nuovo crimine antioperaio che attacca i salari, i diritti del lavoro non ha niente a che fare col deficit e il debito.  Condannano le famiglie operaie alla povertà in modo che i grandi uomini d'affari che ieri hanno fatto fortuna possano ottenere profitti ancora più utili.   Le manifestazioni e lo sciopero di oggi sono particolarmente importanti: sono speciali, non solo per via delle dimensioni e la militanza; non solo perché esprimono il totale rifiuto e la condanna di queste misure draconiane e oppressive del governo, dell'unione degli industriali e della Troika [UE, BCE, FMI]. Le respingiamo e rinviamo al mittente: al governo, al Primo Ministro, ai suoi ministri, ai parlamentari di maggioranza [PASOK, socialdemocratici] ma anche di ND [Nuova Democrazia, partito liberale] e LAOS [estrema destra] con le loro ipocrite lacrime sulle difficoltà dei lavoratori. Questi partiti non attentano solo ai diritti dei lavoratori, ma operano per la salvaguardia e il rafforzamento della dittatura dei monopoli. Le manifestazioni di oggi sono speciali perché questo sciopero può diventare il punto di partenza per sviluppi futuri e cambiamenti nel movimento sindacale.   Vi chiediamo di concordare una linea unitaria di lotta: 1. Dobbiamo resistere in ogni fabbrica e impresa ai contratti a livello aziendale dettati dai padroni >2. Dobbiamo creare in ogni fabbrica e quartiere un movimento di solidarietà; >3. Oggi ci assumiamo la responsabilità perché la lotta sindacale acquisti un >carattere di massa.   Vi chiediamo di concordare sulla questione cruciale per il futuro del movimento e delle lotte. Rafforzare il PAME ovunque: per cambiare e ribaltare i rapporti di forza; per coinvolgere tutti. per liberare il movimento sindacale dalla tossicità della concertazione con governo e i padroni.   G. Perros ha quindi sottolineato che: "E' una menzogna che la drastica riduzione dei salari, già a un livello inaccettabile, lo stritolamento dei nostri diritti in corso siano funzionali a evitare i licenziamenti e per affrontare la disoccupazione. La verità è che la disoccupazione crescerà e i lavoratori saranno licenziati in questo regime di lavoro senza diritti e con salari da fame. La crisi capitalista, la concorrenza capitalistica e il rafforzamento dei monopoli genera una crescita della disoccupazione. Nessuno può aspettarsi l'arrivo di un salvatore. Il messaggio di disobbedienza e di sfida non è limitato al nostro paese. Ha attraversato l'Europa ed ha contribuito all'organizzazione delle lotte, al contrattacco contro le politiche antipopolari. Nuove forze si liberano dalle grinfie del governo e dei sindacati addetti alla concertazione con i padroni, dai partiti della plutocrazia e dalla strada a senso unico della UE. Si è fatto più chiaro che due mondi stanno partecipando a questo conflitto, con due strategie. Da una parte il mondo dei monopoli e il suo apparato, dall'altro il mondo del lavoro, con i suoi sindacati, il movimento di classe, con la solidarietà, con lo spirito di sacrificio che richiede la lotta di classe.   Non ci facciamo illusioni. Naturalmente la politica antipopolare non è stata abrogata. Abbiamo un grande vantaggio che è molto importante e dobbiamo utilizzare. Si sta formando un fronte di forze più consapevole che mai rispetto quale movimento sia necessario e che tale movimento non possa svilupparsi senza ostacoli. Sono ben comprese la necessità di uno scontro ampio con i padroni e il sindacalismo giallo e la necessità di un cambiamento nell'equilibrio di forze. Come pure la necessità di farla finita con i partiti della plutocrazia e tutti quelli che indorano le politiche dell'UE ... Non si può nutrire l'illusione che uno sciopero sia sufficiente a rispondere alla distruzione della vita della classe operaia. La lotta è difficile e richiede molto impegno, sacrificio, pazienza, buona preparazione, pianificazione, controllo, attivismo e lavoro di propaganda. Abbiamo bisogno di forze ben preparate e determinate a imporre rotture nei rapporti di forza. Nessun compromesso o ritirata di fronte alle difficoltà che devono essere affrontate e superate con l'azione. Non è sufficiente condannare le politiche antipopolari. I risultati delle mobilitazioni e gli scioperi non possono essere giudicate in un giorno. Scioperi e manifestazioni continueranno anche dopo l'emanazione della legge. Costituiscono una fase della preparazione della classe operaia, dei lavoratori autonomi, dei contadini poveri, per un contrattacco su vasta scala.   Esistono oggi le precondizioni oggettive per un'altra forma di organizzazione della nostra società che avrà come carattere fondante la volontà degli operai e degli strati popolari di trasformare la proprietà dei monopoli in proprietà sociale popolare. Energia, telecomunicazioni, trasporti, risorse minerarie, l'industrie manifatturiera, la terra e gli altri strumenti di sviluppo devono diventare di proprietà del popolo. Queste devono essere sviluppate in modo scientifico, attraverso una pianificazione centrale, tenendo conto delle esigenze delle varie industrie e regioni. Il controllo sociale dei lavoratori salvaguarderà questo percorso di sviluppo e il nostro paese lascerà l'UE e la NATO. Solo allora il popolo vivrà degnamente.   Non un passo indietro. Noi non abbiamo paura della plutocrazia. Abbiamo fiducia nella classe operaia. Siamo certi che la classe operaia marcerà a grandi passi in questa impresa, rafforzerà il movimento di classe, si libererà dai parassiti della plutocrazia, dai suoi rappresentanti politici e sindacali. Cambiamenti radicali sono all'ordine del giorno. Il potere nelle mani del popolo e l'organizzazione dell'economia basata sul criterio della soddisfazione dei bisogni popolari. La violenza dei monopoli deve e può essere sconfitta.   ________________________________ Traduzione dall'inglese per www.resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Saluti comunisti - Comitato Centrale del (n)PCI From ale a circolab.net Thu Dec 30 13:06:06 2010 From: ale a circolab.net (ale a circolab.net) Date: Thu, 30 Dec 2010 13:06:06 +0100 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?=5BSan_Precario=5D_Verso_gli_Stati_Generali_della?= =?utf-8?q?_Precariet=C3=A0_2=2E0?= Message-ID: <4D1C75AE.1010303@circolab.net> ================================================== SAN PRECARIO Newsletter # 002 Rotocalco a-periodico di notizie cospirative ================================================== * Stati Generali della Precarietà 2.0 Il 15 e il 16 gennaio, presso il centro sociale Sos Fornace di Rho, si terranno gli Stati Generali della Precarietà 2.0. Una data a ridosso dell'ultima settimana utile per impugnare i propri contratti precari contro il Collegato Lavoro. Una 2 giorni di incontri, workshop ed assemblee per costruire insieme un reale "punto di vista precario", da intendersi come strumento ricompositivo delle diverse soggettività precarie. A breve pubblicheremo presentazioni ed orari dei diversi workshop. Stay tuned! [http://www.precaria.org/stati-generali-2.html] * Fiat, il paso doble della restaurazione Gli accordi siglati dalla Fiat relativi alla riorganizzazione dei siti produttivi italiani pongono delle questioni ineludibili per le forze di sinistra, sul piano sindacale come sul piano politico. Ci dicono cosa è rimasto della democrazia politica in questo paese, sanciscono l'ultima frattura del sindacato confederale, ci mostrano il futuro delle relazioni industriali e, ancora una volta, la tracimazione della precarietà in ogni ambito lavorativo. Leggi tutto: [http://www.precaria.org/mirafiori-ci-parla.html] * "Piovono padroni" - San Precario vs. Collegato Lavoro Prosegue la campagna di informazione ed azione legale contro il Collegato Lavoro, il condono tombale per le aziende che hanno abusato di contratti precari. Resta meno di un mese per regalarsi un poco di diritti per Natale. Scopri come: [http://www.precaria.org/san-precario-scende-in-campo-contro-il-collegato-lavoro.html] Speciale lavoratori della scuola!: [http://www.precaria.org/il-collegato-lavoro-e-il-mondo-della-scuola-corsi-e-ricorsi.html] "Piovono padroni" - l'ultimo spot della campagna: [http://www.precaria.org/piovono-padroni.html] ============================================================ * La precarietà ti opprime? Liberati con San Precario! Raccontaci la tua storia, ti offriamo assistenza e supporto, legale e di conflitto, perchè capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare con un'azienda sia trattarla male. 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