From cristianbodei a yahoo.it Mon Jan 4 23:42:46 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 4 Jan 2010 14:42:46 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Auguri comunisti per il nuovo anno dal Partito dei CARC Message-ID: <485075.10420.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Auguri comunisti per il nuovo anno dal Partito dei CARC   ?Il progresso rivoluzionario non si fece strada con le sue tragicomiche conquiste immediate, ma al contrario, facendo sorgere una controrivoluzione serrata, potente, facendo sorgere un avversario, soltanto combattendo con il quale il partito dell?insurrezione raggiunse la maturità di un vero partito rivoluzionario. - K. Marx, Le lotte di classe il Francia dal 1848 al 1850     Libertà per Alessandro Della Malva, Juri Bartolozzi e per tutti gli antifascisti arrestati e inquisiti!   Alessandro della Malva, membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC Segretario delle Federazione Toscana, sequestrato dallo Stato Italiano l?11 ottobre 2009 e sottoposto a regime di carcere duro, accusato di essere comunista e antifascista. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 52434 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 78470 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091231 Auguri comunisti .zip Tipo: application/x-zip-compressed Dimensione: 122108 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jan 6 21:32:57 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 6 Jan 2010 12:32:57 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Incontro nazionale il 30 gennaio 2010 per la Conferenza Mondiale delle Donne - Venezuela 2011 Message-ID: <626078.77521.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com>       Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Commissione Donne per la Conferenza Mondiale delle Donne - Venezuela 2011     Il lavoro di costruzione della Conferenza Mondiale delle Donne prosegue       Invitiamo tutte le donne, collettivi, comitati di lotta, sincere democratiche a partecipare all?incontro nazionale che si terrà a Napoli il 30 gennaio 2010 dalle h.9.30 alle h. 17.30, presso la sede della Casa Editrice ?La Città del Sole?.   Questo incontro ha l?obiettivo di - costituire la Commissione nazionale che promuoverà la Conferenza Mondiale delle Donne, eleggerà la delegazione italiana ed elaborarà i contributi da portare alla Conferenza stessa; - promuovere il confronto, la conoscenza e il coordinamento tra gli organismi e le singole e rafforzare così la lotta per l?emancipazione delle donne e verso una nuova società libera dallo sfruttamento e dall?oppressione; - sviluppare un percorso comune di lotta e solidarietà reciproca contro la discriminazione, la repressione, il razzismo e il fascismo.   Cogliamo l?occasione per ricordare che la Commissione nazionale è aperta a tutte le realtà organizzate e singole donne interessate che condividono l?appello della Conferenza e in accordo con i criteri e principi della Conferenza Mondiale delle Donne redatti dal Comitato Promotore Internazionale (materiale reperibile sul sito www.carc.it e su www.worldwomensconference.org). Per partecipare, aderire, collaborare e avere informazioni scrivete a resistenza a carc.it o chiamate allo 02.26306454.      Programma e indicazioni più dettagliate sull?incontro nazionale del 30 gennaio 2010 seguiranno nei prossimi giorni.   Cogliamo l?occasione per augurare a tutte e tutti un 2010 ricco di vittorie e avanzamenti per le masse popolari tutte e in particolare per il movimento delle donne!   Partecipiamo alla Conferenza Mondiale delle Donne della Base che si terrà nel 2011 in Venezuela: per discutere, confrontarci, rafforzare la nostra lotta! Per la liberazione della donna! Per una società liberata dallo sfruttamento e dall?oppressione! Costruiamo un Governo di Blocco Popolare per avanzare verso il socialismo! Il futuro è nelle nostre mani!   La Commissione Donne del P-CARC -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 14413 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 091230 CMD - Incontro nazionale 30.01.10.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 60215 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jan 6 22:04:19 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 6 Jan 2010 21:04:19 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Inizative_di_solidariet=C3=A0_con_gli_antifa?= =?utf-8?q?scisti_di_Pistoia?= Message-ID: <710067.63852.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale      Inoltriamo per conoscenza il comunicato ricevuto dal Comitato Parenti e Amici di Alessandro Della Malva. Insieme a questo inviamo due documenti. La prima è un?interrogazione presentata dall?onorevole Bossa sugli arresti dell?11 ottobre a Pistoia di Alessandro e degli antifascisti e sulla persecuzione e le intimidazioni a Katiuscia, compagna di Alessandro e membro del Comitato Parenti e Amici di Alessandro Della Malva. La seconda è un?interrogazione presentata da diversi parlamentari tra cui la senatrice di Parma Albertina Soliani (PD) sull?illegalità e incostituzionalità dell?organizzazione neofascista Casa Pound.   Per scrivere ai compagni sottoposti agli arresti. Il compagno Alessandro è ?di fatto? sottoposto a censura. Per questo consigliamo di inviare le lettere con Raccomandata con ricevuta di ritorno.    Alessandro Della Malva - Casa di reclusione di Parma - Strada Burla n°59 - 43100 Parma   Juri Bartolozzi ? scrivere per posta alla Federazione Toscana (via Rocca Tedalda, 277 ? 50136 firenze) o via mail (carcagliana a libero.it)   Per fare una sottoscrizione per le spese legali.Inviare contributi al Comitato Parenti e Amici di Alessandro Della Malva: Postepay n. 4023600564093278 - intestato a L. Parri. Per ognuno di noi è un piccolo gesto, per i compagni privati della libertà è un grande contributo!   Libertà per Alessandro per Juri e per tutti gli antifascisti arrestati! Sviluppiamo la solidarietà con tutti gli antifascisti denunciati! Stroncare sul nascere le prove di fascismo!    Colle di Val d?Elsa li 31.12.2009 E? veramente bello ed entusiasmante constatare, dalle azioni delle persone, che c?e? qualcuno in Italia che si rende conto della direzione fascista e repressiva che il nostro paese sta prendendo. Ed e? ancora piu? bello quando queste stesse persone si muovono in concreto per denunciare gli accadimenti e non chiudono gli occhi, per comodo o per qualche tornaconto personale, facendo finta di non vedere e sperando magari, che le cose si risolvano in qualche modo da sole per il meglio. Diciamo questo perche? negli ultimi giorni abbiamo assistito, con piacere ad alcuni eventi che portano nella direzione giusta gli intenti, che perseguiamo, anche come comitato amici e parenti di Alessandro Della Malva. Nello specifico ci riferiamo ai seguenti eventi: la visita nella casa circondariale di Parma delle Parlamentari Sign.ra Soliani e Sign.ra Motta del PD di Parma. Questa visita aveva il duplice obiettivo di portare gli auguri di Natale ai detenuti e di vigilare sullo stato del carcere. Durante questa visita anche Alessandro Della Malva ha avuto il piacere di conoscere la Sign.ra Motta e la Sign.Soliani e ha avuto la possibilita? di denunciare le condizioni in cui e? detenuto a Parma e le motivazioni per cui da ben due mesi e mezzo e? sottoposto a custodia cautelare in carcere. Infatti le motivazioni sono molto importanti, dato che, essere in custodia cautelare in carcere perche? antifascisti dichiarati e senza aver commesso nessun reato e? un fatto che deve essere denunciato nel modo piu? forte possibile. Pensiamo che questa iniziativa sia degna di nota e desideriamo ringraziarle di cuore per questo loro gesto. Sappiamo che la loro visita non era focalizzata su Alessandro ma erano comunque a conoscenza dei fatti e hanno concesso un po? del loro tempo e attenzione anche a lui?e di questo come comitato le ringraziamo di cuore. Crediamo inoltre che ogni Parlamentare dovrebbe seguire il loro esempio e portare la sua solidarieta? e la sua attenzione ai carcerati? Ci teniamo a sottolineare questa visita delle Signore Parlamentari anche perche? oggi siamo venuti a conoscenza di un interrogazione fatta al Ministro dell?Interno,che molti Parlamentari hanno sottoscritto (tra i nomi appunto anche quello della Sign.ra Soliani), sul ?fenomeno?Casa Pound. Pensiamo che in parte questa interrogazione sia frutto di una riflessione sulla vicenda che ha travolto Alessandro Della Malva. Spero vivamente che il nostro Ministro dell?Interno voglia usare un po? del suo tempo per leggerla e per portare chiarezza sugli eventi successi in tutta Italia negli ultimi mesi e in particolar modo in Toscana. Noi, da cittadini antifascisti, ci auguriamo che voglia, in qualche modo, intervenire e ristabilire il rispetto della Costituzione Italiana tanto decantata ma poco rispettata in Toscana. Che pretenda delle risposte chiare e attendibili riguardo cio? che si sta lasciando fare agli ?adepti? di Casa Pound sulla pelle di chi, in assenza di un intervento del governo, sta cercando di creare comitati e coordinamenti, assolutamente pacifici, ma fermamente motivati, atti ad arginare i tentativi di ritorno al fascismo (vedi ronde, pestaggi, persecuzioni e repressione a tutti i livelli).Queste persone (e parliamo solo del fenomeno toscano perche? altrimenti ci dovremmo dilungare troppo) sono a tutt?oggi in sei agli arresti domiciliari e uno, in quanto ritenuto pericoloso per la societa?, in detenzione cautelare in carcere da due mesi e mezzo solo per aver avuto la volonta? di creare un comitato contro le ronde?oppure come dichiarato da alcuni esponenti della Digos, per essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Si trovano a dover affrontare un processo farsa che mira a spaventare e imbavagliare chi vuole opporsi al ritorno del fascismo in modo pacifico ma fermo. D?altra parte chi non si spaventerebbe se vedesse i suoi compagni arrestati solo perche? si trovavano nel posto sbagliato nel momento sbagliato?!Beh noi non ci siamo spaventati e stiamo lottando da due mesi e mezzo, con l?appoggio e l?aiuto di tantissimi compagni e sinceri democratici, per far capire che chi male non fa? paura non ha ed e? anche per questo che confidiamo nel fatto che il nostro Ministro dell?Interno vorra? dare attenzione ai suoi colleghi parlamentari e vorra? far trionfare la verita? una volta per tutte e non avvallera? gli atti dei ?fascisti del terzo millennio?e la repressione a tutti i livelli a cui stiamo assistendo in Toscana, anche perche? se cosi non fosse dovremmo tirare delle conclusioni piuttosto imbarazzanti. Ultimo , ma non per importanza, impegno degno di nota e? quello della Parlamentare Sign.ra Bossa del PD, che ha presentato un interpellanza diretta al nostro Ministro dell?Interno e al Ministro della giustizia riguardo agli accadimenti di Pistoia dell?11 ottobre. Insomma pensiamo che di materiale per i nostri Ministri, su cui lavorare sui fatti di Pistoia e , come gia? detto, piu? ampiamente sulla repressione nei riguardi degli antifascisti in Toscana ce ne siano?ora , appunto come cittadini antifascisti Italiani, aspettiamo di vedere i risultati, speriamo di non rimanere delusi e speriamo di assistere al ritorno del rispetto e dell?applicazione della Costituzione Italiana. Grazie di cuore ancora dell?impegno riposto dai Parlamentari su nominati e di tutti i compagni e sinceri democratici che ci appoggiano. La solidarieta? e? un arma da usare!!! KATIUSCIA MAZZUFERI PER IL COMIATO AMICI E PARENTI DI ALESSANDRO DELLA MALVA    BOSSA. - - l'undici ottobre 2009 un militante del Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo Carc), Alessandro della Malva, segretario regionale della Toscana, è stato arrestato ed è tuttora in custodia cautelare in carcere; con lui sono stati arrestati anche Elisabetta Cipolli e Alessandro Organo e, un mese dopo, Yuri Bartolozzi, detenuti ai domiciliari; gli arresti sono maturati nell'ambito di alcuni scontri avvenuti nella sede dell'organizzazione Casa Pound di Pistoia; gli arrestati sono accusati di devastazione, saccheggio, lesioni e violenza privata per l'irruzione nella sede di Pistoia dell'associazione di destra; secondo l'avvocato difensore di della Malva, il segretario regionale toscano del Carc, al momento del fatto, non si trovava a Pistoia e successivamente era impegnato in alcune riunioni politiche, così come hanno testimoniato diverse persone; nell'ottobre 2009 circa 600 manifestanti hanno partecipato ad un corteo per chiedere la liberazione di Alessandro della Malva, a loro parere ingiustamente detenuto; alla manifestazione, promossa dal Carc, dalla Rete antifascista e dal Coordinamento antifascista regionale, hanno aderito anche esponenti di Rifondazione Comunista, di Sinistra Critica, del Partito Comunista dei lavoratori e Anarchici. Il tutto si è svolto senza disordini sotto il controllo di carabinieri e polizia in tenuta antisommossa; dopo la manifestazione, della Malva è stato spostato dal carcere di Pistoia a quello di Prato e, nei giorni scorsi, di nuovo trasferito, questa volta al carcere di Parma, con modalità che hanno sollevato le proteste di amici e familiari; la compagna di della Malva, Katiuscia Mazzuferi, riferisce che dal momento in cui il fidanzato è stato arrestato, subisce continui pedinamenti da soggetti ignoti che la seguono e, quando essa rimane sola, si avvicinano per minacciarla verbalmente di crearle problemi sul lavoro e nella vita privata se non abbandona la battaglia che sta conducendo per la liberazione del compagno; su tali pedinamenti e minacce è stata sporta denuncia presso la stazione dei carabinieri di Colle Val d'Elsa, senza però che essi siano cessati né che risultino interventi a tutela dell'incolumità e della sicurezza della signora Mazzuferi -: se i Ministri interrogati non ritengano di dover disporre, ciascuno per la sua parte di competenza, verifiche, interventi e approfondimenti, con le modalità previste dalla normativa vigente e nell'ambito dei loro poteri, sull'intera vicenda dell'arresto del militante politico della Malva, sia in oggetto alla sua detenzione e ai frequenti trasferimenti con modalità che all'interrogante appaiono inusuali sia in oggetto alle minacce e alle intimidazioni subite dalla compagna di della Malva. (4-05368)      Al Ministro dell'interno, al Ministro della giustizia.Per sapere - premesso che:       INTERROGAZIONE Al Ministro dell'Interno Premesso che: l'Associazione CasaPound, come si legge sul sito www.casapound.org, "si propone di sviluppare in maniera organica un progetto ed una struttura politica nuova, che proietti nel futuro il patrimonio ideale ed umano che il Fascismo italiano ha costruito con immenso sacrificio"; nel suo Programma al punto 18 si propone di riscrivere la Costituzione: "La Costituzione della Repubblica Italiana va riscritta. Essa è opera di uomini che la compilavano all'indomani della guerra civile ed adempivano a quel compito nella scia dei carri armati stranieri"; i suoi esponenti in numerose interviste e comunicati si definiscono "fascisti del terzo millennio" e si rifanno esplicitamente al programma di San Sepolcro, elaborato da Mussolini nel marzo del 1919, con il quale furono fondati i Fasci di Combattimento e alla Repubblica di Salò; il Blocco Studentesco nasce nell'estate 2006 a CasaPound e si rende protagonista dello scontro in piazza Navona dell'ottobre 2008 nell'ambito delle manifestazioni studentesche e dell'irruzione pochi giorni dopo alla RAI in via Teulada contro la trasmissione di RAI 3 "Chi l'ha visto"; CasaPound ha sede in diverse città e si è resa protagonista di intimidazioni, irruzioni, provocazioni, aggressioni, spedizioni punitive nonché di iniziative di propaganda contro i disabili, contro la società multirazziale, e di brindisi alla Shoa; in numerose città cittadini e comitati hanno dato vita a manifestazioni antifasciste, chiedendo la chiusura delle sedi di CasaPound; si chiede di sapere; se esiste una mappatura delle sedi e delle iniziative di CasaPound su tutto il territorio nazionale e se in caso negativo il Ministro abbia intenzione di disporla; come il Governo interpreti le iniziative e i programmi promossi di questa organizzazione in considerazione della XII delle disposizioni transitorie finali della Carta Costituzionale che afferma: "E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista"; quali iniziative il Governo intenda assumere per impedire la diffusione di una propaganda di chiara ispirazione neofascista e manifestamente contraria ai valori costituzionali. SOLIANI FINOCCHIARO CECCANTI DONAGGIO FERRANTE MOLINARI NEROZZI DI GIOVAN PAOLO GHEDINI MARITATI CHIAROMONTE LUSI BLAZINA BAIO GARAVAGLIA MARIA PIA PASSONI CARLONI ANNA MARIA -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: COMUNICATO PER INTERPELLANZE.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 12743 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Interpellanza Bossa su Alessandro.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 10057 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Interrogazione_Soliani_CasaPound.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 9115 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jan 6 22:21:03 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 6 Jan 2010 13:21:03 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: [AntifabassaBs] Fwd: Fw: Fwd: sab 16 Genn: [Livorno] manifestazione nazionale contro gliomicidi di Stato In-Reply-To: <4B028C6601867AF2@jack.mail.tiscali.sys> References: <4B028C6601867AF2@jack.mail.tiscali.sys> Message-ID: <365878.34688.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: rete antifascista bresciana A: ca ; coordinamentoantifabassabs ; Beppe ; cippo ; lauro_marco ; Zanna 82 Inviato: Mer 6 gennaio 2010, 18:46:31 Oggetto: [AntifabassaBs] Fwd: Fw: Fwd: sab 16 Genn: [Livorno] manifestazione nazionale contro gliomicidi di Stato ---------- Forwarded message ---------- From: lucavale Date: Wed, 6 Jan 2010 09:23:51 +0100 Subject: Fw: Fwd: sab 16 Genn: [Livorno] manifestazione nazionale contro gliomicidi di Stato To: "reteantifascista.bs" , coordinamentoantifabassabs fate girare, ovunque, chiunque. grazie. ---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: Osservatorio Astronomico Contro la Repressione-FENIX! Date: 05 gennaio 2010 18.31 Oggetto: sab 16 Genn: [Livorno] manifestazione nazionale contro gli omicidi di Stato A: [Livorno] manifestazione nazionale contro gli omicidi di stato Sabato 16 gennaio 2010   Concentramento alle Ore 10.00 in Piazza della Repubblica - Livorno Manifestazione 16-01-2010 Livorno Hanno confermato la presenza: MARIA CIUFFI per MARCELLO LONZI HAIDI GIULIANI per CARLO GIULIANI PATRIZIA ALDROVANDI per FEDERICO ALDROVANDI ORNELLA GEMINI per NIKI APRILE GATTI BIANZINO per ALDO BIANZINO RITA CUCCHI per STEFANO CUCCHI MARIA IANNUCCI per IAIO INFORMIAMO ED INVITIAMO I FAMILIARI DELLE ALTRE VITTIME di STATO A PARTECIPARE ADERENDO Ecco qui uno dei primi  appelli alla manifestazione -inviatecene altri- : da Milano: MORTI DI STATO ovvero ASSASSINATI dallo STATO nelle GALERE ITALIANE e nelle STRADE NELLE CARCERI ITALIANE SI MUORE? Venerdì 18 dicembre il giovane Uzoma Emeka, 32 anni nigeriano, muore in circostanze misteriose nel carcere di Castrogno (Teramo); tre mesi prima aveva assistito al pestaggio da parte delle guardie di un altro detenuto. Come accade sempre in questi casi le "autorità" spiegano gli omicidi con la solita frase "decesso per cause naturali" ma è sufficiente vedere le foto del corpo di Marcello Lonzi per capire che non c'è assolutamente niente di naturale - eppure dopo più di sei anni, un'archiviazione, una riapertura del caso e un iter di esami e perizie costosissime - per Marcello Lonzi si attende a breve una risposta proprio dalla Procura di Livorno. Purtroppo la lista dei morti nelle carceri italiane è lunga e non ha mai fine (nel 2009 sono stati 175 i morti, il numero più alto registrato dal 2000 ad oggi per un totale di 1564 persone in neanche 10 anni), è un bollettino di guerra, quella stessa guerra che lo Stato Italiano conduce contro i proletari anche mediante le galere. Recentemente la morte di Stefano Cucchi che stranamente ha interessato parecchio stampa e tv, gli stessi che non si sono per nulla occupati della recente archiviazione per la morte di Aldo Bianzino, avvenuta nel carcere di Perugia. Federico Aldrovandi pestato a morte una notte mentre tornava a casa da solo e non dimentichiamo neanche Carlo Giuliani ucciso dal potere che veniva duramente contestato nelle giornate del G8 di Genova nel 2001. E quante sono le morti che nessuno rivendica, quelle facilmente occultabili, quelle di tanti e tante immigrate che non avendo il permesso di soggiorno scompaiono come se non fossero mai esistiti? E nei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione), cioè galere speciali per soli immigrati/e, sono botte e suicidi, quindi omicidi da parte dello Stato, messi a tacere e considerati effetti collaterali della guerra contro l?immigrazione. Noi non dimentichiamo né perdoniamo gli assassini in divisa. NELLE CARCERI ITALIANE SI MUORE PERCHE? SI VIENE UCCISI. SABATO 16 GENNAIO 2010     Manifestazione a Livorno Concentramento ore 10.00 in Piazza della Repubblica a Livorno Apriranno il corteo alcune mamme dei giovani assassinati e sottolineano che non sono gradite bandiere di partito né passerelle per personaggi politici. Partenza da Milano in pullman: ore 7.00 Piazza Monte Titano (dietro alla Stazione FS di Milano Lambrate - Metro Linea 2) ore 7.30 Famagosta (fermata Metropolitana Linea 2 - Viale Cassala) Costo del viaggio a/r: più siamo meno paghiamo. Per informazioni e/o prenotazioni: 328.2315280 *********** ************************************** Continuano le presentazioni del libro "Le scarpe dei suicidi". Per organizzarne una presso la tua casa occupata, centro sociale, libreria ecc contattaci a questo indirizzo con oggetto "presentazione le Scarpe dei suicidi" Autoproduzione Fenix Queste sono le prime  Autoproduzioni Fenix Le potrai trovare in distribuzione presso l'Asilo Squat di Via Alessandria,12 a Torino, durante le cene benefit del Martedì. In giro per le strade, durante le iniziative Torino Squatters e naturalmente, in giro dove verranno presentate. PER ACQUISTARLE TRAMITE INTERNET CONTATTATECI A QUESTO INDIRIZZO: fenix-occupato a inventati.org con "oggetto" il titolo dell'autoproduzione che vorrete -- ************************************** Continuano le presentazioni del libro "Le scarpe dei suicidi". Per organizzarne una presso la tua casa occupata, centro sociale, libreria ecc contattaci a questo indirizzo con oggetto "presentazione le Scarpe dei suicidi" Autoproduzione Fenix Queste sono le prime  Autoproduzioni Fenix Le potrai trovare in distribuzione presso l'Asilo Squat di Via Alessandria,12 a Torino, durante le cene benefit del Martedì. In giro per le strade, durante le iniziative Torino Squatters e naturalmente, in giro dove verranno presentate. 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URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jan 6 22:26:15 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 6 Jan 2010 13:26:15 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?I=3A_Il_giudice_=22anticrocifisso=22_Luigi_T?= =?iso-8859-1?q?osti_sar=E0_processato_il_22_gennaio_dal_CS?= Message-ID: <293920.68294.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: "axteismo.press5 a yahoo.it" A: cristianbodei Inviato: Mer 6 gennaio 2010, 21:33:09 Oggetto: Il giudice "anticrocifisso" Luigi Tosti sarà processato il 22 gennaio dal CS Axteismo Press http://nochiesa.blogspot.com   Comunicato Stampa Il giudice "anticrocifisso" Luigi Tosti sarà processato il 22 gennaio dal CSM     Giornalisti e pubblico sono invitati   ROMA - "Avviso tutti gli amici che mi hanno sostenuto nella battaglia per la rimozione dei crocifissi dalle aule dei tribunali italiani" commenta il magistrato Luigi Tosti "che il prossimo 22 gennaio 2010 alle ore 9:30 sarà celebrato, dinanzi al Consiglio Superiore della Magistratura, Piazza Indipendenza n. 4, Roma, il procedimento disciplinare che è stato aperto, circa 5 anni fa, a mio carico per essermi io rifiutato di tenere le udienze sotto l'incombenza dei crocifissi. Un procedimento, questo, per il quale ho subito due condanne penali ad un anno di reclusione (poi annullate dalla Corte di Cassazione) e sto subendo, da 4 anni, la sospensione dallo stipendio e dalle funzioni. Mi difenderò da solo e l'udienza sarà pubblica (anche se l'aula non è particolarmente capiente). La presenza di televisioni sarebbe oltremodo gradita, non avendo io alcunché da nascondere o di cui vergognarmi: credo, però, che l'Avv. Nicola Mancino negherà le autorizzazioni per impedire che venga ripreso questo processo, degno della migliore Santa Inquisizione della Chiesa cattolica. In ogni caso, rappresento che presterò il consenso preventivo a quanti vogliano chiedere di riprendere il processo e divulgarlo. In caso di condanna e di conseguente rimozione dalla magistratura, adirò la Corte Europea dei diritti dell'Uomo: in caso di assoluzione e di reintegrazione in servizio, seguiterò a rifiutarmi di tenere le udienze sino a che il Ministro di Giustizia (oggi Angelino Alfano) non avrà rimosso l'ultimo crocifisso dall'ultima aula di giustizia della Colonia Pontifica, cioè dell'Italia. Presagisco (ed anzi spero) che i membri del CSM, per non offendere i desideri di Joseph Ratzinger conosciuto come Papa Benedetto XVI ed anche per non correre il rischio di essere linciati e di essere bollati come "ubriaconi" (com'è avvenuto per i giudici della CEDU Corte Europea dei Diritti dell'Uomo), opteranno per la prima soluzione. E' gradita la massima diffusione di questa notizia". Luigi Tosti   Nella foto, il giudice Luigi Tosti Per interviste, informazioni e altro tel. 3393188116     «Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.» George Orwell   Fonte: http://tostiluigi.blogspot.com Diffusione: Axteismo Press l'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici   Richiedi gratis TUTTI i documenti in formato digitale, circa 80 mail, scrivendo a: axteismo a yahoo.it   Axteismo, No alla chiesa, no alle religioni Movimento Internazionale di Libero Pensiero Dateci spazio in Tv per parlare e la Chiesa chiuderà bottega. CerchiamoFondazione o Università che sostengano studi e attività   e Imprenditore-Editore che apra Tv satellitare libera. Axteismo vive grazie alle vostre donazioni, certamente sarà utile la tua piccola donazione di 25euro su PayPal http://nochiesa.blogspot.com  Per lasciti testamentari e donazioni di altro tipo prendere contatto. 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Nome: tostibandcrocenazi.gif Tipo: image/gif Dimensione: 30488 bytes Descrizione: non disponibile URL: From felmarg a tin.it Thu Jan 7 17:10:16 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Thu, 7 Jan 2010 17:10:16 +0100 Subject: [Bsf] Manifestazione antirazzista- Brescia 6 febbraio Message-ID: <012f01ca8fb3$e6f738c0$6401a8c0@txp60b75716276> Non vogliamo pagare la crisi Basta con il razzismo istituzionale SABATO 6 FEBBRAIO 2010 MANIFESTAZIONE PROVINCIALE ORE 14.30 PIAZZA DELLA LOGGIA - BRESCIA per adesioni: 6febbraio.noalrazzismo a gmail.com Il razzismo di molte delibere di Comuni come Brescia, Coccaglio, Trenzano, Castelmella, Pompiano, Marcheno, Villa Carcina, insieme ai provvedimenti razzisti del Governo, aggravano notevolmente le condizioni di vita e di lavoro dei migranti. La crisi ci colpisce prima di tutti gli altri, ci rende più precari e perdendo il posto di lavoro ci fa tornare “clandestini”. Il “pacchetto sicurezza” che azzera i diritti elementari dei migranti, la volontà di aprire un Centro di Identificazione ed Espulsione a Brescia, un vero e proprio carcere etnico, sono gli strumenti per sfruttare ancor di più i migranti. In Francia le associazioni dei migranti hanno indetto uno sciopero dei migranti per il prossimo 1° marzo per far sentire la loro voce e combattere la crisi e il razzismo. E’ un’iniziativa efficace a cui guardiamo con interesse. Dobbiamo mobilitarci, diventare protagonisti del nostro destino di cittadini e lavoratori. per dire : * no ai provvedimenti razzisti dei Comuni e del Governo * si alle pari opportunità tra tutti i cittadini e le cittadine * no alla tassa per il rinnovo dei permessi di soggiorno * si al trasferimento dei rinnovi dei permessi di soggiorno ai comuni * no al permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro * si al permesso di soggiorno senza ricatto * no all'apertura di un Centro d'Identificazione e Espulsione (CIE) a Brescia * si alla regolarizzazione generalizzata dei lavoratori/trici migranti * no all'accordo d'integrazione che prevede l’introduzione del permesso a punti * no al pacchetto sicurezza * si alla sicurezza sociale per tutti SIAMO TUTTI CITTADINI IN OGNI PAESE PERMESSO E DIRITTI PER TUTTI PARTECIPATE Associazioni Migranti di Brescia e Provincia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Jan 9 19:05:09 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 9 Jan 2010 18:05:09 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: vittoria operaia Message-ID: <974899.23932.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Milano, 6 Gennaio 2010   COMUNICATO FEDERALE   Le cariche poliziesche e la repressione non fermano la lotta operaia, che raggiunge la vittoria   Con la grande determinazione espressa nella lotta i lavoratori della cooperativa RSZ NEW PROJECTS ottengono una grossa vittoria a Brembio. Vengono assunti tutti nella nuova cooperativa vincitrice dell?appalto, senza aggravamento delle condizioni organizzative e contrattuali. Da oggi si avvia il percorso ancora di lotta che dovrà vedere i lavoratori imporre e controllare l?applicazione dell?accordo raggiunto. La vostra vittoria isola la destra dei sindacati di regime, infonde felicità e fiducia a tutti i lavoratori.   Lo scorso 30 dicembre a Brembio, in provincia di Lodi, i lavoratori della cooperativa RSZ NEW PROJECTS erano di nuovo scesi in lotta con il sostegno dello SLAI COBAS, presidiando i cancelli della ditta appaltatrice, la FIEGE Borruso di autotrasporti, che da diverso tempo ha avviato una ristrutturazione produttiva che avrebbe determinato un pesante aggravamento delle condizioni di lavoro, sia sul piano organizzativo che economico. Il padrone della FIEGE confidava nella ricattabilità e nella paura tra i lavoratori che per la maggior parte sono immigrati, ma non riuscendo a fiaccare la loro tenacia con le lusinghe di trattative inconcludenti che procedono da tempo con CGIL e CISL, ha chiesto lo sgombero dei cancelli prontamente tentato dagli sbirri schierati. Invece che perseguire i delinquenti come il padrone della ditta che per scaricare la crisi del sistema sui lavoratori non esita a licenziare e aggravare le loro condizioni di vita, gli sbirri non hanno esitato a caricare con manganelli e calci nonostante un presidio pacifico ma determinato. In perfetto stile mafioso hanno iniziato a minacciare e provocare i lavoratori con la perdita del permesso di soggiorno a testimonianza di come il pacchetto sicurezza del famigerato Maroni viene utilizzato dai padroni e dai loro servi per far avanzare gli effetti della crisi sugli operai. Via via che procede la crisi del suo sistema sociale alla borghesia risulta sempre più difficile nascondere il proprio vero volto repressivo e affamatore delle masse popolari. I veri problemi alla sicurezza sono determinati dalla presenza della borghesia imperialista e da tutto il suo sistema di potere al governo del paese, che aggrava sempre più le condizioni di vita di milioni di persone nel paese e fuori, distrugge l?ambiente e impedisce il progresso sociale, oggi possibile grazie allo sviluppo tecnologico e delle conoscenze raggiunte dal genere umano. Gli operai si organizzano in proprio, prendono direttamente in mano la gestione delle vertenze e mettono bene in chiaro cosa significa risolvere la crisi: nessun lavoratore deve essere licenziato, nessuna impresa deve essere chiusa, ad ogni adulto deve essere garantito un salario dignitoso e lo rivendicano con le forme di lotta che ritengono più giuste in questo momento che essendo tragico inevitabilmente sono radicali. Questa è la giusta risposta alla propaganda di regime sulla crisi che si sta risolvendo, dimostrando che se la sua gestione la si lascia in mano ai padroni essa porterà benefici solo per le loro tasche, mentre costituirà un calvario sempre più pesante per centinaia di migliaia di operai. I lavoratori in modo sempre più diffuso vanno oltre la linea concertativa delle organizzazioni sindacali di regime che attraverso gli accordi del meno peggio contribuiscono con i padroni alla ristrutturazione dell?apparato produttivo facendo così pagare la crisi agli operai, mettendo così in discussione la sopravvivenza degli operai e delle loro famiglie. Con il procedere della crisi la borghesia riesce sempre meno a controllare le masse popolari che estendono la ribellione contro le condizioni imposte dal suo sistema e passa alla repressione, utilizzando allo scopo ogni categoria di sbirri, sia in divisa che non, sia legali che illegali, sia le bande di fascisti a cui lascia sempre più le briglia sciolte per saggiarne l?efficacia. Gli operai rispondono con la lotta anche ai pestaggi, alle denunce, agli arresti che subiscono nella difesa del lavoro. La giusta rabbia e la protesta di questi operai rappresenta la risposta che li lega alle lotte degli operai della INNSE, della FIAT di Termini Imerese, delle cooperative di Origgio, dell?Alfa di Arese, della Yamaha, della Frattini, della MetalliPreziosi, dell?Eutelia e di altre centinaia di imprese che sono in lotta per non pagare la crisi dei padroni. La soluzione definitiva di questa crisi è però solamente politica: deve costituirsi un?autorità che applichi le misure adatte per far si che la crisi non sia pagata dagli operai, ovvero che nessuna fabbrica deve essere chiusa, nessun lavoratore deve essere licenziato, che ad ogni adulto venga garantito un reddito adeguato e dignitoso per consentirgli di vivere con la propria famiglia, che ad ogni impresa venga garantito l?approvvigionamento di ciò di cui ha bisogno per poter far avanzare la produzione, chiudendo le produzioni dannose per l?ambiente e per gli uomini. Ma un?autorità siffatta non può altro che essere costituita e sorretta dagli organismi operai e popolari, che già oggi lottano contro lo smantellamento delle conquiste e dei diritti ottenuti con anni di lotte. È sul terreno della direzione del sistema sociale che troverà soluzione questa crisi e la mobilitazione e il coordinamento degli organismi popolari già costruiti e quelli che si costituiranno per far procedere la lotta, deve produrre un governo popolare del paese, un Governo di Blocco Popolare, che imponga ai padroni le misure decise dalle masse popolari in lotta. Cacciamo il governo della crisi e della guerra, della repressione degli operai, del dissesto ambientale, degli evasori, ladri, truffatori, il governo promosso dal Vaticano: cacciamo il governo della banda Berlusconi. Lavoriamo per costruire un Governo di Blocco Popolare. Utilizziamo anche le prossime elezioni regionali per fare anche del teatrino della politica borghese un focolaio di lotta per costruire un governo popolare di emergenza. Costruiamo liste di blocco popolare, unitarie, per irrompere nella campagna elettorale.   Prendiamo in mano il governo del paese, costruiamo un Governo di Blocco Popolare per applicare le misure d?emergenza per non pagare la crisi dei padroni con il Governo di Blocco Popolare avanziamo verso il socialismo In galera i padroni e i loro servi fascisti               La segreteria federale -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 10.01.06 vittoria operaia alla FIEGE Brembio.doc Tipo: application/msword Dimensione: 79360 bytes Descrizione: non disponibile URL: From fernando.sca a virgilio.it Sun Jan 10 23:44:29 2010 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Sun, 10 Jan 2010 23:44:29 +0100 Subject: [Bsf] Rosarno: "Terra di mafia e razzismo" Message-ID: <000801ca9246$80fa1700$9a90fea9@piv> Nel sito www.sabatoseraonline.it c'è un mio articolo sui fatti di Rosarno dal titolo "Terra di mafia e razzismo". Per chi vuole leggerlo il link diretto è: http://www.sabatoseraonline.it/home_ssol.php?site=1&n=articles&category_id=15&article_id=125590&l=it Il Comitato Antimafia di Brescia "Peppino Impastato" organizza la presentazione del libro "Gli africani salveranno Rosarno" a cura di Antonello Mangano. Un libro che affronta proprio il problema dello sfruttamento dei migranti a Rosarno che dura oramai da molti anni, anche se i mass media hanno sempre ignorato il dramma. L'evento si terrà nella Sala Buozzi della Camera del Lavoro sabato 6 febbraio alle ore 17,30. Interverranno Antonello Mangano e Ibrahima Niane della Fillea-Cgil. Purtroppo, quando abbiamo fissato la data non eravamo a conoscenza del fatto che lo stesso giorno si sarebbe svolta anche la manifestazione dei migranti. Tuttavia crediamo che sia possibile partecipare ad entrambe le iniziative, in quanto il concentramento della manifestazione sarà in Piazza della Loggia alle ore 14,30 e al termine si potrà assistere alla presentazione del libro. A ridosso del 6 febbraio invieremo il volantino con i dettagli dell'evento del Comitato Antimafia. Buona lettura Fernando -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From felmarg a tin.it Mon Jan 11 16:15:01 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Mon, 11 Jan 2010 16:15:01 +0100 (CET) Subject: [Bsf] per lo sciopero del lavoro migrante Message-ID: <9512582.2909041263222901591.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Per lo sciopero del lavoro migrante in Italia Noi migranti e italiani, uomini e donne appartenenti ai coordinamenti, collettivi e reti di Bari, Bologna, Brescia, Mantova e basso mantovano, Milano, Padova, Roma, Torino sosteniamo le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici migranti che in Francia preparano allo sciopero dei migranti del prossimo primo marzo. Dopo la storica esperienza statunitense della ?giornata senza immigrati? del primo maggio 2006, la centralità del lavoro migrante si afferma prepotentemente in Europa. Tutti noi sappiamo che oggi, mentre la crisi produce povertà e precarietà e fa dei migranti una forza lavoro da usare o espellere, e mentre allo stesso tempo i dati indicano nei migranti una componente fondamentale dell?economia del nostro paese, uno sciopero del lavoro migrante, sostenuto dai lavoratori e dalle lavoratrici italiani, rappresenterebbe la risposta politica più adeguata contro la precarizzazione e contro il razzismo. Pensiamo che lo sciopero dei migranti debba essere costruito insieme ai lavoratori francesi perché la situazione del lavoro migrante è simile in tutta Europa. Occorre gridare forte la nostra opposizione alle forme di mobilità sempre più costrette a cui l'Unione europea vorrebbe costringerci attraverso agenzie di reclutamento, faccendieri di ogni specie, imprese di appalto che muovono a loro piacimento pacchetti di lavoratori tra le frontiere. Si vorrebbero migrazioni ordinate e migranti ordinati sulla base delle variabili esigenze produttive. Alcuni di noi all?interno dell?esperienza del Tavolo Migranti hanno già contribuito a organizzare sostenere lo sciopero del lavoro migrante che il 15 maggio 2002 ha coinvolto l?intero distretto industriale di Vicenza, e che ha segnato uno dei momenti più alti della lotta dei migranti in Italia e in Europa. In questi anni, abbiamo sostenuto la proposta politica dello sciopero del lavoro migrante contro il razzismo e la legge Bossi-Fini all?interno dei percorsi che hanno portato alla grande MayDay del 1° maggio 2008, alla manifestazione nazionale di Milano ?Da che parte stare? del 23 giugno 2009 e a quella di Roma dello scorso 17 ottobre. Sappiamo perciò quanto è difficile e quanto è importante uno sciopero dei migranti e delle migranti. Sappiamo quanta speranza produce e quanti lo dichiarano preventivamente impossibile, pericoloso o persino dannoso. Sappiamo che questo vuol dire tentare percorsi nuovi, in grado di superare diffidenze, divisioni tra migranti e italiani, così come sterili contrapposizioni tra schieramenti. Sappiamo che non basta dichiararlo, ma che bisogna organizzarlo. Consapevoli di tutte queste difficoltà, ma con tutta l?ostinazione che la situazione presente ci impone, noi sosteniamo da oggi una campagna politica per l?organizzazione anche in Italia dello sciopero delle migranti e dei migranti. Per combattere la legge Bossi-Fini, il ?Pacchetto Sicurezza?, il razzismo istituzionale che dal Ministero degli interni si diffonde nelle grandi città e nei più piccoli comuni di provincia, le denunce, gli appelli e la solidarietà non sono più sufficienti. Bisogna avere il coraggio di considerare i migranti protagonisti delle loro vite e non solo del loro lavoro. È il momento di osare lo sciopero del lavoro migrante! Coordinamento per lo sciopero del lavoro migrante in Italia coordinamentosciopero a gmail.com -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From paolomori a bresciaonline.it Wed Jan 13 22:56:47 2010 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Wed, 13 Jan 2010 22:56:47 +0100 Subject: [Bsf] Manifestazione antirazzista- Brescia 6 febbraio In-Reply-To: <012f01ca8fb3$e6f738c0$6401a8c0@txp60b75716276> References: <012f01ca8fb3$e6f738c0$6401a8c0@txp60b75716276> Message-ID: <57FD390E-FAEA-4A96-91C9-16404C71BC8F@bresciaonline.it> Com'è naturale, i Verdi sono con i migranti e aderiscono, come Verdi e con SEL, alla manifestazione. PaoloBMori Il giorno 07/gen/10, alle ore 17:10, felice mometti ha scritto: > Non vogliamo pagare la crisi > > Basta con il razzismo istituzionale > > > > SABATO 6 FEBBRAIO 2010 > > MANIFESTAZIONE PROVINCIALE > > ORE 14.30 PIAZZA DELLA LOGGIA - BRESCIA > > > > per adesioni: > 6febbraio.noalrazzismo a gmail.com > > Il razzismo di molte delibere di Comuni come Brescia, Coccaglio, > Trenzano, > Castelmella, Pompiano, Marcheno, Villa Carcina, insieme ai > provvedimenti > razzisti del Governo, aggravano notevolmente le condizioni di vita e > di > lavoro dei migranti. La crisi ci colpisce prima di tutti gli altri, > ci rende > più precari e perdendo il posto di lavoro ci fa tornare > ?clandestini?. Il > ?pacchetto sicurezza? che azzera i diritti elementari dei migranti, la > volontà di aprire un Centro di Identificazione ed Espulsione a > Brescia, un > vero e proprio carcere etnico, sono gli strumenti per sfruttare > ancor di più > i migranti. > > In Francia le associazioni dei migranti hanno indetto uno sciopero dei > migranti per il prossimo 1° marzo per far sentire la loro voce e > combattere > la crisi e il razzismo. E? un?iniziativa efficace a cui guardiamo con > interesse. Dobbiamo mobilitarci, diventare protagonisti del nostro > destino > di cittadini e lavoratori. > > per dire : > > * no ai provvedimenti razzisti dei Comuni e del Governo > * si alle pari opportunità tra tutti i cittadini e le cittadine > * no alla tassa per il rinnovo dei permessi di soggiorno > * si al trasferimento dei rinnovi dei permessi di soggiorno ai comuni > * no al permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro > * si al permesso di soggiorno senza ricatto > * no all'apertura di un Centro d'Identificazione e Espulsione (CIE) a > Brescia > * si alla regolarizzazione generalizzata dei lavoratori/trici migranti > > * no all'accordo d'integrazione che prevede l?introduzione del > permesso a punti > * no al pacchetto sicurezza > * si alla sicurezza sociale per tutti > > SIAMO TUTTI CITTADINI IN OGNI PAESE > > PERMESSO E DIRITTI PER TUTTI > > PARTECIPATE > > > > Associazioni Migranti di Brescia e Provincia > > > > > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From cristianbodei a yahoo.it Thu Jan 14 20:42:00 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 14 Jan 2010 11:42:00 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: E' uscito Resistenza n. 1 - gennaio 2010 - ABBONATEVI! Message-ID: <952871.91524.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com>   ________________________________ Da: CARC CN [mailto:resistenza a carc.it] Inviato: martedì 12 gennaio 2010 16.05 Oggetto: E? uscito Resistenza n. 1 ? gennaio 2010 - ABBONATEVI! E? uscito Resistenza n. 1 ? gennaio 2010 In questo numero: · Difendere e creare posti di lavoro dignitosi per tutti! Stroncare sul nascere le prove di fascismo! · Irrompiamo nelle elezioni regionali con liste di Blocco Popolare · In ogni angolo del mondo rinasce il movimento comunista · Propaganda comunista, governo di Blocco Popolare e NO B Day · 88° anniversario della fondazione del PCdI a Livorno · Difendere e creare posti di lavoro dignitosi per tutti · Stroncare sul nascere le prove di fascismo · Avanti compagni del sud! Resistenza Leggiamo il mondo per trasformarlo! Sostieni la stampa comunista * abbonati a Resistenza Con un versamento di 12 euro (o più) sul ccp n. 60973856 intestato a M. Maj, via Tanaro, 7 ? 20128 Milano * diventa diffusore di Resistenza contattaci, indica quante copie vuoi ricevere e lascia un indirizzo postale * commenta il giornale, mandaci osservazioni, critiche, incoraggiamenti a resistenza a carc.it, sul forum, oppure su Facebook -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jan 14 21:54:48 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 14 Jan 2010 12:54:48 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Rosarno e la Piana di Gioia Tauro mostrano in piccolo dove ci sta portando la Repubblica Pontificia Message-ID: <361985.78624.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: (nuovo)Partito comunista italiano A: uni. pop. com Inviato: Lun 11 gennaio 2010, 09:56:51 Oggetto: [(n)PCI] Rosarno e la Piana di Gioia Tauro mostrano in piccolo dove ci sta portando la Repubblica Pontificia (nuovo)Partito comunista italiano    Commissione Provvisoria del Comitato Centrale                         Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net       http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it La Voce 33 Scaricate Stampate e diffondete la rivista Il testo in PDF, OO e Word >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 Dilaga la resistenza delle masse popolari al procedere della crisi generale del sistema capitalista ________________________________ Comunicato CP 01/10 - 10 gennaio 2010   Rosarno e la Piana di Gioia Tauro mostrano in piccolo dove ci sta portando la Repubblica Pontificia col suo governo di Organizzazioni Criminali, di speculatori, di razzisti, di fascisti, di avventurieri e di sfruttatori capeggiato dalla banda Berlusconi!   Benché privati di ogni diritto legale, i lavoratori immigrati sempre più spesso si ribellano e collaborano con i lavoratori italiani di nascita! Il prossimo 1° marzo i lavoratori immigrati dimostreranno in tutta Europa!   Promuovere la mobilitazione e l?organizzazione dei lavoratori immigrati e la loro unità con i lavoratori italiani di nascita!   Non le elemosine, la compassione, le buone parole e l?assistenza dei preti e dei benefattori, ma l?organizzazione e la lotta di tutti i lavoratori, italiani di nascita e immigrati, cambieranno il corso delle cose!   Mobilitare, organizzare e unire tutti i lavoratori, italiani di nascita e immigrati, nella lotta per far valere il diritto a una vita dignitosa e per fare dell?Italia un nuovo paese socialista!   Solidarietà con gli antifascisti e con gli altri lavoratori arrestati o processati!   La rivolta dei lavoratori immigrati di Rosarno e della Piana di Gioia Tauro ha messo in luce lo sfruttamento criminale e le indegne condizioni di vita a cui la Repubblica Pontificia condanna i lavoratori immigrati e una parte crescente dei lavoratori e delle masse popolari italiane. La violenza dei mafiosi, la viltà dei fascisti e dei loro imitatori, i manganelli della polizia e le buone parole dei preti non fermano la ribellione degli schiavi della Repubblica Pontificia. Rosarno e Gioia Tauro mostrano dove portano le masse popolari del nostro paese il Vaticano e il governo che il Vaticano e la sua Chiesa hanno affidato alla banda Berlusconi. Lo sfruttamento più feroce si combina con la criminalità organizzata e la violenza vigliacca della polizia e dei fascisti e assieme portano all?estremo la miseria e l?abbrutimento materiale e morale di tutta la popolazione, immigrata e italiana di nascita. Sfruttamento e disoccupazione si combinano con razzismo, miseria e inquinamento. Le prove di fascismo fatte da Casa Pound, Forza Nuova, le camice verdi di Borghezio e gli altri gruppi di aspiranti fascisti sotto la protezione di Maroni, del resto della Lega Nord e della banda Berlusconi sono la ricerca delle condizioni politiche adatte per generalizzare in tutto il paese quello che le Organizzazioni Criminali hanno già realizzato nella Piana di Gioia Tauro e in altre zone del Sud. Quelli che avevano dei dubbi su dove ci porta la Repubblica Pontificia sono serviti. Quelli che pensavano che il governo della Repubblica Pontificia avrebbe limitato le sue imprese vigliacche e sanguinarie all?Afghanistan e agli altri paesi aggrediti, ora non potranno dire: non avrei mai immaginato che ... Questo è la direzione su cui il Vaticano con la sua Chiesa, gli imperialisti USA ed europei, i gruppi sionisti, le Organizzazioni Criminali e la borghesia imperialista italiana hanno messo il nostro paese. Non saranno le elemosine, le opere di carità e le buone parole di consolazione offerte dai preti e da qualche persona di buona volontà agli sfruttati e ai perseguitati che invertiranno il corso delle cose. Non sarà la collaborazione critica di Bersani & D?Alema o di Casini con la banda Berlusconi né le alchimie elettoraliste dei frammenti della sinistra borghese che invertiranno il corso delle cose.   Eppure invertire il corso delle cose è possibile. Il socialismo è l?alternativa alla barbarie attuali. L?alternativa alla Repubblica Pontificia è una società governata dai lavoratori, nell?interesse dei lavoratori, sulla base della pianificazione nazionale delle attività economiche e della collaborazione internazionale con tutti i paesi che hanno già instaurato governi con obiettivi analoghi ai nostri. Responsabili dell?attuale corso delle cose sono la Repubblica Pontificia e i suoi promotori: il Vaticano con la sua Chiesa, i gruppi imperialisti USA, i gruppi sionisti, le Organizzazioni Criminali, la grande borghesia. Loro complici sono i politicanti della destra borghese che tengono corda alla Repubblica Pontificia, partecipano al suo governo o collaborano e si alternano: dalla Lega Nord al partito Democratico. La banda Berlusconi è la sintesi e l?espressione della loro concezione, dei loro interessi, della loro politica. Un simile regime ha bisogno essenzialmente di due funzioni: 1. di chi opprime e sfrutta i lavoratori e le masse popolari e 2. di chi li convince a rassegnarsi perché non c?è niente da fare, ad accontentarsi di elemosine, di assistenza e di carità o di piccole conquiste che strappi oggi e ti tolgono domani.  A questa seconda funzione adempiono tutti gli esponenti della sinistra borghese e gli intellettuali sedicenti di sinistra che persistono a denigrare con menzogne e deformazioni l?esperienza dei primi paesi socialisti, dall?Unione Sovietica di Lenin e di Stalin alla Cina di Mao, invece di imparare da quelle esperienze gloriose e fare meglio. I primi paesi socialisti vengono denigrati dai borghesi, dai preti e dai loro complici e succubi perché hanno indicato su grande scala la strada luminosa e costruttiva su cui dobbiamo incamminarci e su cui si incammineranno su scala crescente le masse popolari di tutto il mondo guidate dai veri comunisti, i comunisti dei partiti marxisti-leninisti-maoisti.   Cosa fare?   I lavoratori più avanzati e gli esponenti più avanzati delle masse popolari devono costituire comitati clandestini, che né la polizia del Vaticano e del suo governo né le Organizzazioni Criminali riescono a individuare e distruggere. Su questa base devono promuovere la mobilitazione, l?organizzazione e la lotta del resto dei lavoratori immigrati e italiani di nascita e dirigerli a far valere i loro interessi e a instaurare il socialismo. Solo un governo d?emergenza formato dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari è in grado di attuare le misure più urgenti necessarie per mettere fine subito e d?un colpo agli effetti più gravi dell?attuale sistema criminale. Perfino una parte dei padroni, del clero e dei loro portavoce finirà per aderire, malvolentieri, con riserve e con propositi di rivincita, ma comunque finirà con l?aderire alla costituzione di simile governo se le lotte e la mobilitazione delle masse popolari non lascerà loro altra scelta che acconsentire a un simile governo o fare subito Rosarno in tutta Italia: optare subito e su grande scala per la mobilitazione reazionaria delle masse popolari, per la guerra tra lavoratori; mettersi subito, su grande scala e senza riserve in mano alle Organizzazioni Criminali, ai gruppi di aspiranti fascisti e ai peggiori avventurieri e speculatori che la Repubblica Pontificia a fin qui prodotto.   Non c?è altro modo per invertire il corso che la Repubblica Pontificia sta facendo. Tutte le iniziative e le occasioni, anche le prossime elezioni regionali e locali, devono essere dirette a questo scopo. Quanto prima un numero crescente di lavoratori avanzati prenderà questa strada, tanto minore sarà il prezzo che dovremo pagare per invertire il corso delle cose e creare un governo che prenda tutte le misure particolari necessarie per realizzare le parole d?ordine che sintetizzano il nuovo corso di cui abbiamo bisogno. Nessuna azienda deve essere chiusa! Convertire tutte le aziende che inquinano! Nessun lavoratore deve essere licenziato! Ad ogni azienda quanto occorre per funzionare! A ogni adulto un lavoro dignitoso! A ogni individuo condizioni di vita dignitose! Basta con le guerre di aggressione Imporre ad ogni costo e con ogni mezzo alle Autorità e ai padroni i provvedimenti urgenti indispensabili per far fronte agli effetti più gravi della crisi e porre fine allo sfruttamento selvaggio degli immigrati!   Creare le condizioni per instaurare un governo d?emergenza costituito dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari!   Stroncare sul nascere ogni prova di fascismo! Eliminare dai quartieri popolari i focolai dell?infezione fascista e razzista!   Le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari devono coalizzarsi e formare esse stesse un governo d?emergenza, il governo di Blocco Popolare, che attui immediatamente le misure più urgenti e necessarie per far fronte immediatamente agli effetti più gravi della crisi del capitalismo!   Le misure per impedire gli effetti più disastrosi della crisi generale del capitalismo e l?instaurazione di un governo di Blocco Popolare che le attui, aprono la via all?instaurazione del socialismo e rafforzano la lotta antimperialista in ogni angolo del mondo!   Conduciamo l?umanità fuori dal marasma culturale e morale, dalla crisi economica e politica e dal disastro ambientale in cui la borghesia e il clero l?hanno impantanata!   Per questo lotta il nuovo Partito comunista italiano! Per questa lotta il nuovo PCI chiede il concorso e il contributo della parte più generosa e onesta, della parte più avanzata delle masse popolari del nostro paese!   Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano!   Costituite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Grazie per la vostra attenzione Commissione Provvisoria del CC del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Thu Jan 14 22:04:31 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 14 Jan 2010 13:04:31 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_No_alla_persecuzione_dei_comunisti_-_solidar?= =?utf-8?q?iet=C3=A0_ai_compagno_del_Coord=2ECol=2ECom?= Message-ID: <350955.91336.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei CARC ? Federazione Lombardia Via Hermada, 19 ? Milano Tel. 335.76.77.695 e-mail: carcfpl a yahoo.it ? sito: www.carc.it     Giovedi 14 gennaio 2010 ore 11:00 presidio sotto il Palazzo di Giustizia di Milano NO alla persecuzione dei comunisti   Avanza la crisi e avanza la persecuzione contro i comunisti e gli antifascisti! Dopo che il primo luglio 2008 il GUP Zaccariello del Tribunale di Bologna ha emesso il non luogo a procedere per l'Ottavo Procedimento Giudiziario contro la Carovana del (n)PCI promosso dal PM Giovagnoli, i mandanti della persecuzione contro i comunisti nel nostro paese hanno preso una legnata, ma non si sono arresi: da quel procedimento è stato stralciato il procedimento nei confronti di Enrico Levoni (ex membro della Carovana del (n)PCI e oggi esponente dei Collettivi Comunisti) e gli atti sono stati inviati al Tribunale di Milano, prontamente impugnati da Ilda Boccassini (un altro giudice che in quanto a persecuzione dei comunisti non ha da imparare da nessuno: processo contro i compagni arrestati il 12 febbraio 2007 nell'operazione ?Tramonto?, per citarne uno...) che ha istituito un nuovo procedimento (Il 14 gennaio a Milano la seconda udienza). Giovagnoli, intanto,ha sporto denuncia per diffamazione contro i dirigenti del P.CARC e dell'ASP perché nel materiale di propaganda e di denuncia della sua opera persecutoria (più di ottomila firme raccolte contro la persecuzione dei comunisti) è stato definito ?Novello Torquemada?: il Tribunale di Ancona, per questa ?diffamazione? (in questo paese di teatranti e figuranti, dire la verità è un atto eversivo!) ha condannato Pietro Vangeli, Segretario Nazionale del P.CARC, e Massimo Amore, dirigente dell'ASP, a pagare 1.500 euro ciascuno di sanzione penale, 20.000 euro come risarcimento a Giovagnoli e le spese processuali. Inoltre per proseguire nella sua opera di persecuzione ha presentato ricorso in Cassazione contro la sentenza emessa dal GUP Zaccariello (e si offende se lo si chiama novello Torquemada!): l'udienza in Cassazione, a porte chiuse, è fissata per il prossimo 20 gennaio.   A questi si aggiungono, sempre a Gennaio, i processi per antifascismo: 20 gennaio a Pistoia,contro i sette compagni (tra i quali il compagno Alessandro della Malva, dirigente del nostro Partito, l?unico detenuto in carcere e sottoposto ad un regime carcerario vessatorio) che mentre partecipavano a una riunione antifascista e antirazzista sono stati arrestati l'11 ottobre scorso con l'accusa di aver devastato la sede di Casa Pound; 26 gennaio a Massa,contro i compagni che nel luglio 2009 parteciparono alla prima Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista. Mentre i fascisti e razzisti, sostenuti e foraggiati dal governo Berlusconi e dai suoi ministri, sono liberi di scorazzare, aprire sedi e compiere le loro provocazioni gli antifascisti vengono repressi e incarcerati a Pistoia, a Massa, a Firenze, a Bologna, a Parma, a Roma.   In un paese governato dai comitati di affari, dagli amici degli amici, da industriali, banchieri, corruttori e corrotti, razzisti e nostalgici del ventennio fascista, politicanti e autorità giudiziarie usano ogni mezzo per cercare di far pagare gli effetti della crisi ai lavoratori e alle loro famiglie, per cercare di colpire quanti si fanno promotori della mobilitazione popolare e della lotta contro l?attuale regime . La repressione e la persecuzione dei comunistisono fra questi mezzi, quelli con cui padroni e affaristi tentano di indebolire e isolare la parte più combattiva e propositiva del movimento di resistenza delle masse popolari e tentano di imbavagliare, soffocare e reprimere quanti promuovono l'unica via di uscita possibile dalla crisi: la costruzione di una società senza sfruttati e sfruttatori, senza strozzini e strozzati. Quale altra soluzione hanno per far fronte alla crisi i padroni, i loro politicanti e le loro forze dell'ordine? Precarietà, disoccupazione, miseria crescente, manganellate, denunce, degrado materiale e morale, disperazione, guerra fra poveri, razzismo. La caccia agli immigrati di Rosarno, gli sgomberi dei campi rom, le decine di fabbriche chiuse o in dismissione, le ronde razziste e i lager in cui vengono chiusi gli immigrati sono esempi del futuro che la banda Berlusconi, la cupola di Comunione e Liberazione, la Lega e la Confindustria ci stanno preparando!   Per questo la solidarietà ai compagni denunciati, processati, arrestati perché difendono i diritti e le conquiste dei lavoratori e delle masse popolari e perché a vari livelli prendono parte al movimento per costruire un paese senza il dominio di una classe di parassiti e sfruttatori va di pari passo con la lotta per un lavoro dignitoso per tutti, contro la chiusura delle aziende, con la lotta per la difesa dei diritti conquistati con la vittoria della Resistenza, contro i rigurgiti fascisti. Il processo in corso a Milano contro Enrico Levoni si inserisce in questo contesto generale e, in particolare, nella ventennale campagna di attacco alla carovana del (n)PCI! Solidarietà e sostegno ai compagni colpiti dalla repressione! Da accusati diventiamo accusatori: trasformiamo la repressione in mobilitazione contro chi sfrutta, affama e specula sulla pelle delle masse popolari! Rivoltiamo contro i suoi mandanti ed esecutori ogni azione repressiva con la solidarietà e la mobilitazione popolare e intervenendo nei contrasti e nelle contraddizioni dei gruppi borghesi!   Avanza la crisi, aumenta la lotta per farla finita con i razzisti, i mafiosi e i comitati di affari che stanno al governo! Costruiamo un governo di Blocco Popolare! Trasformiamo ogni attacco repressivo in strumento di lotta e mobilitazione per cacciare la banda di fascisti, razzisti e mafiosi che sta al governo e per costruire un governo di emergenza popolare che prenda le misure necessarie epr fare fronte agli effetti più gravi della crisi. I collettivi e i coordinamenti di lavoratori, di studenti, di donne e di immigrati devono costruire un loro governo, un governo di Blocco Popolare che traduca in pratica semplici e necessarie misure: Nessuna azienda deve essere chiusa! Nessun lavoratore deve essere licenziato! A ogni adulto un lavoro utile e una vita dignitosa, a ogni azienda quanto serve per funzionare! E' l'unica soluzione realistica e costruttiva per fare fronte alla crisi e per accogliere le rivendicazioni dei milioni di proletari che si stanno mobilitando per difendere i posti di lavoro e hanno tutto da perdere dalla guerra fra poveri, dallo squadrismo e dal razzismo.   Libertà per tutti gli antifascisti arrestati e ai domiciliari! NO alla persecuzione dei comunisti! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: No alla persecuzione dei comunisti.Comunicato Fed. Lombardia.doc Tipo: application/msword Dimensione: 76800 bytes Descrizione: non disponibile URL: From roberto.crescenti a gmail.com Thu Jan 14 22:05:52 2010 From: roberto.crescenti a gmail.com (Roberto Crescenti) Date: Thu, 14 Jan 2010 22:05:52 +0100 Subject: [Bsf] Manifestazione antirazzista- Brescia 6 febbraio In-Reply-To: <57FD390E-FAEA-4A96-91C9-16404C71BC8F@bresciaonline.it> References: <012f01ca8fb3$e6f738c0$6401a8c0@txp60b75716276> <57FD390E-FAEA-4A96-91C9-16404C71BC8F@bresciaonline.it> Message-ID: <48153d341001141305r2e276cefqeb062ac04f466714@mail.gmail.com> Parteciperò anch'io sicuramente. Il social forum partecipa ufficialmente? Roberto Il giorno 13 gennaio 2010 22.56, Paolo Mori ha scritto: > Com'è naturale, i Verdi sono con i migranti e aderiscono, come Verdi e con > SEL, alla manifestazione. > PaoloBMori > > > Il giorno 07/gen/10, alle ore 17:10, felice mometti ha scritto: > > > Non vogliamo pagare la crisi >> >> Basta con il razzismo istituzionale >> >> >> >> SABATO 6 FEBBRAIO 2010 >> >> MANIFESTAZIONE PROVINCIALE >> >> ORE 14.30 PIAZZA DELLA LOGGIA - BRESCIA >> >> >> >> per adesioni: >> 6febbraio.noalrazzismo a gmail.com >> >> Il razzismo di molte delibere di Comuni come Brescia, Coccaglio, Trenzano, >> Castelmella, Pompiano, Marcheno, Villa Carcina, insieme ai provvedimenti >> razzisti del Governo, aggravano notevolmente le condizioni di vita e di >> lavoro dei migranti. La crisi ci colpisce prima di tutti gli altri, ci >> rende >> più precari e perdendo il posto di lavoro ci fa tornare ?clandestini?. Il >> ?pacchetto sicurezza? che azzera i diritti elementari dei migranti, la >> volontà di aprire un Centro di Identificazione ed Espulsione a Brescia, un >> vero e proprio carcere etnico, sono gli strumenti per sfruttare ancor di >> più >> i migranti. >> >> In Francia le associazioni dei migranti hanno indetto uno sciopero dei >> migranti per il prossimo 1° marzo per far sentire la loro voce e >> combattere >> la crisi e il razzismo. E? un?iniziativa efficace a cui guardiamo con >> interesse. Dobbiamo mobilitarci, diventare protagonisti del nostro destino >> di cittadini e lavoratori. >> >> per dire : >> >> * no ai provvedimenti razzisti dei Comuni e del Governo >> * si alle pari opportunità tra tutti i cittadini e le cittadine >> * no alla tassa per il rinnovo dei permessi di soggiorno >> * si al trasferimento dei rinnovi dei permessi di soggiorno ai >> comuni >> * no al permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro >> * si al permesso di soggiorno senza ricatto >> * no all'apertura di un Centro d'Identificazione e Espulsione (CIE) >> a >> Brescia >> * si alla regolarizzazione generalizzata dei lavoratori/trici >> migranti >> >> * no all'accordo d'integrazione che prevede l?introduzione del >> permesso a punti >> * no al pacchetto sicurezza >> * si alla sicurezza sociale per tutti >> >> SIAMO TUTTI CITTADINI IN OGNI PAESE >> >> PERMESSO E DIRITTI PER TUTTI >> >> PARTECIPATE >> >> >> >> Associazioni Migranti di Brescia e Provincia >> >> >> >> >> >> >> >> -------------- parte successiva -------------- >> Un allegato HTML è stato rimosso... >> URL: < >> http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20100107/e6fe8790/attachment.htm >> > >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf > -- Roberto Crescenti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From paolomori a bresciaonline.it Thu Jan 14 23:26:23 2010 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Thu, 14 Jan 2010 23:26:23 +0100 Subject: [Bsf] Manifestazione antirazzista- Brescia 6 febbraio In-Reply-To: <48153d341001141305r2e276cefqeb062ac04f466714@mail.gmail.com> References: <012f01ca8fb3$e6f738c0$6401a8c0@txp60b75716276> <57FD390E-FAEA-4A96-91C9-16404C71BC8F@bresciaonline.it> <48153d341001141305r2e276cefqeb062ac04f466714@mail.gmail.com> Message-ID: Il Social Forum come realtà organizzata (in questo momento) non esiste; il Social Forum come insieme di tensioni e di persone sparse, parteciperà. PaoloBMori Il giorno 14/gen/10, alle ore 22:05, Roberto Crescenti ha scritto: > Parteciperò anch'io sicuramente. > Il social forum partecipa ufficialmente? > > Roberto > > Il giorno 13 gennaio 2010 22.56, Paolo Mori > ha > scritto: > >> Com'è naturale, i Verdi sono con i migranti e aderiscono, come >> Verdi e con >> SEL, alla manifestazione. >> PaoloBMori >> >> >> Il giorno 07/gen/10, alle ore 17:10, felice mometti ha scritto: >> >> >> Non vogliamo pagare la crisi >>> >>> Basta con il razzismo istituzionale >>> >>> >>> >>> SABATO 6 FEBBRAIO 2010 >>> >>> MANIFESTAZIONE PROVINCIALE >>> >>> ORE 14.30 PIAZZA DELLA LOGGIA - BRESCIA >>> >>> >>> >>> per adesioni: >>> 6febbraio.noalrazzismo a gmail.com >>> >>> Il razzismo di molte delibere di Comuni come Brescia, Coccaglio, >>> Trenzano, >>> Castelmella, Pompiano, Marcheno, Villa Carcina, insieme ai >>> provvedimenti >>> razzisti del Governo, aggravano notevolmente le condizioni di vita >>> e di >>> lavoro dei migranti. La crisi ci colpisce prima di tutti gli >>> altri, ci >>> rende >>> più precari e perdendo il posto di lavoro ci fa tornare >>> ?clandestini?. Il >>> ?pacchetto sicurezza? che azzera i diritti elementari dei >>> migranti, la >>> volontà di aprire un Centro di Identificazione ed Espulsione a >>> Brescia, un >>> vero e proprio carcere etnico, sono gli strumenti per sfruttare >>> ancor di >>> più >>> i migranti. >>> >>> In Francia le associazioni dei migranti hanno indetto uno sciopero >>> dei >>> migranti per il prossimo 1° marzo per far sentire la loro voce e >>> combattere >>> la crisi e il razzismo. E? un?iniziativa efficace a cui guardiamo >>> con >>> interesse. Dobbiamo mobilitarci, diventare protagonisti del nostro >>> destino >>> di cittadini e lavoratori. >>> >>> per dire : >>> >>> * no ai provvedimenti razzisti dei Comuni e del Governo >>> * si alle pari opportunità tra tutti i cittadini e le >>> cittadine >>> * no alla tassa per il rinnovo dei permessi di soggiorno >>> * si al trasferimento dei rinnovi dei permessi di soggiorno ai >>> comuni >>> * no al permesso di soggiorno legato al contratto di lavoro >>> * si al permesso di soggiorno senza ricatto >>> * no all'apertura di un Centro d'Identificazione e >>> Espulsione (CIE) >>> a >>> Brescia >>> * si alla regolarizzazione generalizzata dei lavoratori/trici >>> migranti >>> >>> * no all'accordo d'integrazione che prevede l?introduzione del >>> permesso a punti >>> * no al pacchetto sicurezza >>> * si alla sicurezza sociale per tutti >>> >>> SIAMO TUTTI CITTADINI IN OGNI PAESE >>> >>> PERMESSO E DIRITTI PER TUTTI >>> >>> PARTECIPATE >>> >>> >>> >>> Associazioni Migranti di Brescia e Provincia >>> >>> >>> >>> >>> >>> >>> >>> -------------- parte successiva -------------- >>> Un allegato HTML è stato rimosso... >>> URL: < >>> http://lists.circolab.net/pipermail/bsf/attachments/20100107/e6fe8790/attachment.htm >>>> >>> _______________________________________________ >>> Bsf mailing list >>> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >>> >> >> _______________________________________________ >> Bsf mailing list >> https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf >> > > > > -- > Roberto Crescenti > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato HTML è stato rimosso... > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From waltsar a aliceposta.it Sun Jan 17 16:46:41 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Sun, 17 Jan 2010 16:46:41 +0100 Subject: [Bsf] comunicato stampa ordinanza Message-ID: <88208F25C900484594195312F4DFFFF9@PCfederica> COMUNICATO STAMPA Dopo le nostre proteste e la diffida del AGSI, il Sindaco di Villa Carcina sospende l'ordinanza n°51 sulle residenze perchè, su sua stessa ammissione (motivata nella ordinanza di sospensione n° 65), " ravvisa l'opportunità di rivalutare il contenuto della stessa alla luce della necessità di stabilire criteri obiettivi, chiari e non discriminatori". In risposta a ciò la segreteria provinciale della Lega, con comunicato stampa, manda a dire al sindaco, per bocca di due assessori leghisti della giunte di Villa Carcina, che è contraria, ponendo il veto sull'operato del Sindaco Giraudini. Le dichiarazione degli assessori De Carli e Fontana comprovano, come da noi denunciato, che lo spirito e l'intento con i quali fu emessa la famigerata ordinanza n°51 erano e restano, discriminatori e vessatori nei confronti dei cittadini di Villa Carcina indipendentemente dalla loro provenienza . Come interpretare altrimenti le dichiarazioni dell'assessore De Carli quando dice, in forma minacciosa: "gli stranieri devono capire che tira un vento diverso"?... e quelle del vicesindaco Fontana che dichiara "che il reddito minimo per ottenere la residenza valeva per extracomunitari e non" contravvenendo di fatto alle leggi nazionali. Ma la cosa grave è che la Lega provinciale attraverso i suoi diktat pensa di tenere in ostaggio il Sindaco di Villa Carcina, vanificando l'autonomia e la funzione super partes propri della funzione di un primo cittadino, del resto non appartenente nemmeno alla lega ma al PDL e tutto ciò ha dell'inquietante. Il sindaco Giraudini ha l'occasione di dimostrare di essere libero da gioghi che segreterie provinciali vogliono obbligare a portare, in nome di una propaganda misera e pericolosa, tranquillizzando la popolazione di Villa Carcina sulla sua capacità di essere libero ed autonomo nelle decisioni che attengono l'interesse della cittadinanza nel rispetto delle leggi, assicurandosi così la fiducia ed il rispetto della collettività di Villa Carcina. Contrariamente a quanto continua ad affermare la Lega, il nostro impegno politico rimane quello di difendere e garantire i diritti di "tutti i cittadini - perchè tutti - uguali davanti alla legge" (art. 3 Costituzione Italiana). Valter Saresini Capogruppo di LiberaMente Marsilio Gatti Capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jan 17 19:13:50 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 17 Jan 2010 10:13:50 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Gli Antifascisti a processo! Partecipiamo in massa alle udienze! Message-ID: <383109.39669.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Tribunale di Pistoia e Massa 19, 20 e 26 Gennaio 2010 Gli Antifascisti a processo! Partecipiamo in massa alle udienze! Le prove di fascismo. Le ronde fasciste e razziste del Pacchetto Sicurezza Maroni, quanto la connivenza e il favoreggiamento delle Istituzioni verso gruppi e organizzazioni fasciste, sono la risposta dei padroni e del Vaticano alla crisi del sistema capitalista, alle lotte popolari che si sviluppano dopo i licenziamenti, gli sfratti, la chiusura di scuole e ospedali. La Toscana come forte concentramento antifascista è stata bersagliata da questi tentativi, mai c'era stato un attivismo dei fascisti come in questi ultimi due anni: le ronde Sss di Massa, i continui tentativi di aprire sedi fasciste come Casa Pound, Forza Nuova e Nuova Destra, le ripetute aggressioni dei famigerati e impuniti fascisti lucchesi, le lapidi alla memoria del duce nel Comune di Aulla (MS), ecc. Dalla difesa all'attacco. Gli antifascisti, gli elementi sinceramente democratici, i comunisti e gli anarchici non sono stati a subire indifesi le aggressioni, le provocazioni e gli oltraggi alla memoria della Resistenza. Le prove di fascismo promosse dal governo Berlusconi si sono trasformate nel loro contrario in molte città d'Italia, l'esempio più eclatante sono le ronde razziste volute da Maroni che da ronde reazionarie si sono trasformate in ronde popolari antifasciste e antirazziste. E' con questo spirito che affronteremo i processi che vedono imputati gli antifascisti, con la mobilitazione delle masse, con la denuncia pubblica delle loro losche manovre! Da accusati ad accusatori, per processare chi permette ai fascisti di aprire sedi e fare liberamente attività politica! A processo ci mandiamo la stessa classe che rende le nostre vite ogni giorno più povere e precarie, coi licenziamenti, i tagli dei servizi sociali, l'abbrutimento culturale e la devastazione ambientale! Il 19 gennaio alle ore 15 presso il Giudice di Pace di Massa si terrà l'udienza per l'aggressione subita dal candidato della Lista Comunista di Massa da esponenti de La Destra. Alla campagna elettorale per le elezioni comunali del 2008, durante un dibattito pubblico tra candidati a sindaco un compagno viene aggredito perché denuncia i cori fascisti e i saluti romani fatti impunemente dai sostenitori e candidati de La Destra. Il 20 gennaio alle ore 9 si terrà a Pistoia l'udienza contro i sette compagni accusati di aver devastato l'undici ottobre scorso la sede fascista di Casa Pound a Pistoia. La loro imputazione si basa sul fatto che stavano partecipando ad una riunione regionale svoltasi a poche centinaia di metri dalla sede fascista assaltata, presso il circolo Arci "Il primo maggio" dove nessuna perquisizione ha portato elementi contro i compagni, le testimonianze che li "inchioderebbero"sono false e tra loro discordanti inoltre non esiste flagranza di reato. I compagni sono in carcere e agli arresti domiciliari per il solo fatto di essere militanti antifascisti! Il 26 gennaio alle ore 9 si terrà a Massa l'udienza contro due compagni toscani per aver partecipato alla "Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista" del venticinque luglio scorso alla Partaccia (MS). Il processo politico che stanno cercando d'imbastire rappresenta la loro sconfitta, l'aver ripreso dalle peggiori tradizioni lo strumento delle ronde e delle squadracce con il risultato contrario di aver dato uno strumento di lotta agli antifascisti e aver messo ancor di più in evidenza la loro connivenza coi fascisti. Costruiamo per il mese di febbraio a Firenze un corteo nazionale antifascista e antirazzista! PORTIAMO UN COMPAGNO PRIGIONIERO NEL TEATRINO DELLA POLITICA BORGHESE PARTECIPIAMO ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI Usiamo le elezioni per contrastare il razzismo e lo sdoganamento dei fascisti, per rafforzare la lotta degli antifascisti, dei lavoratori, degli studenti, dei precari e dei disoccupati; usiamole per rafforzare la lotta per la liberazione dei compagni in carcere, per sostenere e far nascere nuove ronde popolari antifasciste e antirazziste, contro la devastazione ambientale e la chiusura delle nostre fabbriche! Una lista di lotta, resistenza e solidarietà che metta al centro gli interessi delle masse popolari e contribuisca alla creazione di un governo diretto dalle organizzazioni operaie e popolari: un Governo di Blocco Popolare! Costruisci la lista insieme a noi! Candidati, firma e fai firmare per presentare la lista! Ogni firma raccolta è un passo in avanti per la liberazione dei compagni! Partito dei CARC FEDERAZIONE TOSCANA via Rocca Tedalda n°277 Firenze e-mail fedtoscana a libero.it sito www.carc.it cell. 3381857754 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CARC Fed. Toscana Gli Antifascisti a processo!.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 78625 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jan 17 19:27:46 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 17 Jan 2010 10:27:46 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: 20 GENNAIO - ROMA Presidio contro la persecuzione dei comunisti e degli antifascisti! Message-ID: <162177.30134.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> PRESIDIO CONTRO LA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI  E DEGLI ANTIFASCISTI   MERCOLEDI' 20 GENNAIO DALLE 9.00 PIAZZA SAN MARCO - ROMA     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org   Comunicato del 13.01.2010     NO ALLA PERSECUZIONE DEI COMUNISTI E DEGLI ANTIFASCISTI! DIFENDIAMO LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE E DI ORGANIZZAZIONE DEI COMUNISTI E DEGLI ALTRI OPPOSITORI DELLA REPUBBLICA PONTIFICIA! NO AI NUOVI TRIBUNALI SPECIALI! STRONCHIAMO SUL NASCERE LE PROVE DI FASCISMO E DI RAZZISMO!   Il 20 gennaio a Roma la Cassazione esaminerà il ricorso presentato dal PM della Procura di Bologna Paolo Giovagnoli e da Marcello Branca, Avvocato Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bologna, contro la sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste emessa il 1° luglio 2008 dal GUP (Giudice dell'Udienza Preliminare) Rita Zaccariello sull?Ottavo Procedimento Giudiziario (OPG) per ?associazione sovversiva? (270 bis) portato avanti per cinque anni da Giovagnoli a carico di 12 compagni del (nuovo)Partito comunista italiano, del Partito dei CARC e dell?ASP.   La sentenza del GUP Zaccariello ha sbarrato la strada all?uso strumentale da parte della destra reazionaria del reato di associazione sovversiva, ereditato dal Codice Penale fascista, per attaccare, reprimere, sottoporre a varie angherie (perquisizioni, soprusi, intimidazioni, sequestri, controlli, infiltrazioni, ecc.) gli oppositori al regime della Repubblica Pontificia instaurato nel nostro Paese alla fine del fascismo. Questa sentenza ha svelato e dimostrato che dal 2003 al 2007 il PM Giovagnoli ha utilizzato l?art. 270 bis del c.p. (in particolare l?accusa di terrorismo) contro alcuni compagni del (n)PCI, del Partito dei CARC e dell?ASP e di organismi ad essi vicini, cioè della carovana del (n)PCI, con l?obiettivo principale di mettere fuorilegge il (n)PCI e ostacolare il lavoro delle organizzazioni pubbliche che si riconoscono e collaborano al suo progetto di fare dell?Italia un paese socialista. L?intento era farle dichiarare ?organizzazioni terroriste? a cui applicare automaticamente le nefandezze previste dalle leggi e dai regolamenti nazionali e internazionali ?antiterrorismo?: in sostanza detenzione dei sospetti senza procedura giudiziaria, privazione della libertà e dei diritti civili per decisione della polizia, soprusi e vessazioni varie. Lo stop dato al ?novello Torquemada? Giovagnoli e ai suoi complici e mandanti è stata una vittoria per i comunisti, per gli antifascisti e per tutti i sinceri democratici e ha segnato un?importante tappa contro i propositi di messa fuori legge dei comunisti e di repressione del movimento popolare di resistenza del nostro paese!   Mobilitiamoci affinché la Cassazione confermi la sentenza emessa dal GUP e metta un freno a quanti promuovono l?involuzione reazionaria nel nostro paese, alla destra reazionaria raccolta attorno al governo Berlusconi e ai suoi ministri fascisti e razzisti.   La Cassazione dovrà schierarsi per l?una o l?altra tra le due concezioni della repressione (e in particolare dell?uso dei reati associativi e delle leggi cosiddette antiterrorismo) esistenti all?interno della classe dominante, della magistratura e delle istituzioni del nostro paese.  Da una parte c?è la componente della classe dominante che non vuole farsi legare le mani dalle leggi vigenti ed è decisa a estendere e via via rendere sempre più violenta, aperta e dichiarata la repressione preventiva nei confronti di studenti, lavoratori, immigrati, sindacalisti combattivi, antifascisti e comunisti, fino ad arrivare alla messa fuori legge dei comunisti e di tutti gli oppositori. È quella che lascia mano libera e aizza fascisti, razzisti ed esponenti delle organizzazioni criminali mentre persegue, incarcera e condanna antifascisti, comunisti e gli altri oppositori all?attuale regime. E? la destra reazionaria, promotrice delle prove di fascismo e impersonata dalla banda Berlusconi. Giudici come Giovagnoli e Branca, che sostengono l?uso indiscriminato e preventivo dei reati associativi e delle leggi antiterrorismo, fanno parte di questa componente della borghesia che tende all?eversione dell?ordine costituito e che per questo punta a creare magistratura e tribunali speciali addomesticati al governo Berlusconi e ai suoi ministri. I loro ricorsi in Cassazione, la Dichiarazione(visionabile a questo link cliccando qui) di Branca sull'estensione dei poteri di polizia e il Gruppo bilaterale italo-francese sul terrorismo e le minacce gravi (vedasi il Dossiervisionabile a questo link cliccando qui) costruito da Giovagnoli parlano chiaro! Dall?altra parte c?è quella componente della classe dominante che è per attenersi, nei limiti del possibile, alle leggi sancite dalla Costituzione e dal Codice Penale per condurre la repressione degli oppositori politici, che è più restia all?eversione dell?ordine costituito, che non partecipa (e a volte ostacola, denunciandole) le misure e le procedure illegali che la destra reazionaria usa contro gli oppositori della borghesia e in particolare del governo Berlusconi. La sentenza del GUP Zaccariello si richiama a questa concezione, la concezione della sinistra borghese e della destra moderata. In sostanza la Corte di Cassazione dovrà decidere se sostenere quella parte della magistratura e della classe dominante che vuol rafforzare la repressione nel nostro paese senza farsi legare le mani dalle leggi vigenti e dai diritti sanciti dalla Costituzione e liberando il campo dai magistrati che, in un modo o nell?altro, hanno delle resistenze a imboccare questa strada oppure contrastare questo tentativo di calpestare apertamente i diritti sanciti dalla carta costituzionale e di avanzare nella messa fuori legge dei comunisti, insieme al connesso progetto di creare magistratura e tribunali speciali, strettamente subordinati all?esecutivo, per la repressione politica. Dovrà decidere se collocarsi tra quanti si rifanno ancora, almeno formalmente, ai valori democratici della Costituzione nata dalla vittoria della Resistenza partigiana contro il nazifascismo o tra quanti invece ritengono che le libertà di espressione e di organizzazione sancite dalla Costituzione non siano più compatibili con l'evolversi della situazione politica e sociale, che per gestire la fase acuta e terminale della crisi generale (licenziamenti, chiusure di aziende, maggiore miseria e sfruttamento per lavoratori, precari, pensionati) occorre sacrificare le libertà individuali e collettive delle masse popolari e riconoscere ai padroni, agli affaristi e agli avventurieri di ogni genere e tipo la piena libertà di sfruttare uomini, donne e bambini, di saccheggiare risorse naturali, di devastare l?ambiente in cui viviamo. Dovrà decidere, quindi, se avallare o meno il ?processo breve?, il nuovo lodo Alfano e le altre leggi ad personam e ?ad classem?, cioè la ?riforma? della giustizia voluta dalla banda Berlusconi e dalla borghesia più reazionaria per garantire impunità e mano libera ai governi, alle società finanziarie, alle grandi industrie, ai banchieri, ai ricchi, alle alte autorità statali, militari ed ecclesiastiche.   La persecuzione dei comunisti, le violazioni sempre più palesi della Costituzione e delle leggi che in qualche misura tutelano gli interessi delle masse popolari, la repressione degli antifascisti, le cariche poliziesche contro lavoratori, studenti, ambientalisti, i CIE, il pacchetto sicurezza e la caccia agli immigrati, i rastrellamenti dei campi rom, gli sgomberi dei centri sociali, la militarizzazione di intere città e zone, l?estensione delle misure di controllo e repressione vanno di pari passo con il moltiplicarsi delle prove di fascismo. Casa Pound, Forza Nuova, Fiamma Tricolore, La Destra , le camicie verdi di Borghezio?: la parte più reazionaria della classe dominante, degnamente rappresentata dalla banda di criminali, fascisti e clericali raccolta intorno a Berlusconi, sta mettendo alla prova ogni gruppo e movimento fascista e razzista per trovare quello capace di guidare la mobilitazione reazionaria delle masse. Con l?insediamento di sedi di Forza Nuova, di Casapound e di altre formazioni fasciste nei quartieri popolari questa parte della borghesia prepara le condizioni per organizzare le masse, in particolare i giovani a cui sta togliendo ogni prospettiva di vita e di futuro, sul terreno della mobilitazione reazionaria spostando i problemi e le contraddizioni che ha nel governare e garantire condizioni di vita dignitose al grosso della popolazione nell?attacco all?immigrato ?che ruba il lavoro? e al diverso ?che mina i valori della civiltà cristiana?, nella ?guerra alla concorrenza straniera che rovina le nostre aziende?, nella conquista di ?spazio vitale? per i padroni nostrani, nella lotta per ?difendere gli interessi degli italiani prima di tutto e sopra tutto?. Reprimere gli oppositori, mobilitare la parte più arretrata e abbrutita delle masse contro il resto delle masse popolari, trascinarle tutte nell?aggressione e nel saccheggio di altri paesi: è la via attraverso la quale la classe dominante punta a ?uscire dalla crisi? mantenendo in piedi il suo sistema di relazioni sociali, il suo potere e i suoi privilegi. La rivolta degli immigrati a Rosarno ha messo a nudo qual è il futuro che questa gentaglia ci sta preparando: sfruttamento feroce, eliminazione dei diritti più elementari, condizioni di vita indegne, miseria e abbrutimento generale e quali sono gli strumenti a cui ricorre per riuscirci: lo squadrismo fascista a braccetto con la criminalità organizzata e le forze dell?ordine.   E? possibile porre un freno a tutto ciò!E? possibile impedire che la destra reazionaria costituisca il suo governo d?emergenza! Le Organizzazioni Operaie, le Organizzazioni Popolari, i sinceri democratici devono prendere in mano le redini del paese e costruire un loro governo, un Governo di Blocco Popolare, che sbarri la strada alla destra reazionaria, ai fascisti e ai razzisti e adotti tutte le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi, mettendo al centro gli interessi dei lavoratori, studenti, pensionati, immigrati e casalinghe. Questo governo permetterà di fare alle masse popolari quell?esperienza necessaria per far comprendere ad ampie fasce che ?mentre i padroni senza i lavoratori non possono nulla, i lavoratori senza i padroni possono fare tutto e meglio?: rafforzerà quindi la lotta per mettere fine al sistema capitalista e fare dell?Italia un paese libero dai padroni, dal Vaticano, dagli imperialisti USA e dalle Organizzazioni Criminali, un paese in cui tutti abbiano una vita dignitosa e che permetta di fare nuovi passi in avanti nello sviluppo della civiltà umana: un nuovo paese socialista!   La lotta contro la persecuzione dei comunisti e degli antifascisti, la lotta contro lo sdoganamento dei fascisti e il foraggiamento dei razzisti, contro i tentativi di sottomettere la Magistratura agli ordini della destra reazionaria e far carta straccia di quel che resta dei diritti politici conquistati con la Resistenza Partigiana alimenta la costruzione del Governo di Blocco Popolare.   Lanciamo l?appello a tutti i sinceri democratici, a tutti gli antifascisti, a tutti gli antirazzisti, a tutti i comunisti a prendere posizione contro questi attacchi repressivi e a mobilitarsi e a partecipare al presidio che il 20 gennaio si terrà a Roma contro la persecuzione dei comunisti, contro la persecuzione dei compagni e delle compagne appartenenti alle organizzazioni del (n)PCI, al Partito dei CARC e all'ASP!   Invitiamo tutte le forze antifasciste e democratiche a partecipare al presidio del 20 gennaio che si svolgerà in contemporanea presso il Tribunale Pistoia in occasione della prima udienza del processo contro gli antifascisti arrestati 11 ottobre in Toscana (tra cui Alessandro Della Malva segretario federale e membro della Direzione Nazionale e Juri Bartolozzi del Partito dei CARC) e al presidio del 26 gennaio presso il tribunale di Massa in occasione del processo agli antifascisti per avere promosso e organizzato una Ronda popolare antifascista e antirazzista il 25 luglio 2009 e avere disinfestato la città dalla ronda fascista SSS!     Sul sito del Partito dei CARC [www.carc.it] è possibile visionare: ·         Ricorso di Brancacontro il non luogo a procedere per l'ottavo procedimento giudiziario ·         Dichiarazionedi Branca sull'estensione dei poteri di polizia ·         Comunicato del 28.10.08della DN del P-CARC e ASP sul ricorso di Branca -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 13.01. 2010.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 39062 bytes Descrizione: non disponibile URL: From waltsar a aliceposta.it Mon Jan 18 09:08:09 2010 From: waltsar a aliceposta.it (Valter Saresini) Date: Mon, 18 Jan 2010 09:08:09 +0100 Subject: [Bsf] Fw: assemblea Message-ID: <668152D9F3B24CDEAFC75525CFCD1C2E@PCfederica> ----- Original Message ----- From: Amilcare To: Amilcare Sent: Friday, January 15, 2010 9:55 PM Subject: assemblea Di seguito il volantino per l'iniziativa di sabato 23 gennaio ore 14,30 presso la sala consiliare di Passirano Assemblea per la costituzione di una rete di collettivi e di liste solidali e sociali della provincia di Brescia Il nostro territorio vede innumerevoli realtà che, radicate nei paesi, resistono alle politiche liberistiche della destra e del centrosinistra. Pensiamo sia necessario collegare queste realtà per metter in comune conoscenze intelligenze forze ed iniziative per cambiare i rapporti di forza con il liberismo dominante. I terreni sui quali pensiamo potrebbe iniziare un confronto sono: 1. la ferma opposizione contro il razzismo e le politiche securitarie, per il rispetto della dignità e dei diritti inviolabili dell'uomo e della donna, per la solidarietà, la pace e il rilancio di un nuovo umanesimo e di rinnovate forme di razionalità 2. la lotta contro le privatizzazioni delle risorse, in particolare dell'acqua 3. la difesa del territorio quale ecosistema di vita al quale tutti apparteniamo e dal quale dipendiamo. Tale sistema non è una fonte inesauribile che può essere consumata, saccheggiata e sacrificata sull'altare del profitto di pochi. 4. l'ampliamento e la re-internalizzazione dei servizi e contro la precarietà del lavoro Questi semplici e pochi punti sono, a nostro avviso, la base per potere verificare e discutere con tutte le persone appartenenti al variegato arcipelago delle realtà di questo territorio la volontà di dare corpo ad una "rete" quale luogo di coordinamento e confronto per la ricostruzione di un pensiero critico che parte veramente dal basso e dai bisogni delle realtà locali. Per questa ragione invitiamo: gruppi, associazioni, singole persone ad una giornata di condivisione e confronto Sabato 23 gennaio ore 14.30 SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI PASSIRANO PRESSO LA SEDE MUNICIPALE IN PIAZZA EUROPA Promuovono l'iniziativa Siamo Rodengo Saiano Comunità solidale Passirano Liberamente Villa Carcina Sinistra a Gussago -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From dario.filippini a cgil.brescia.it Mon Jan 18 15:03:52 2010 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Dario Filippini) Date: Mon, 18 Jan 2010 15:03:52 +0100 Subject: [Bsf] dario filcem Message-ID: Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 180110-le-cgil-sono-due-.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 21074 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- interessante da far girare ai vostri indirizzi e lo trovate sul sito della rete ciao ciao From cristianbodei a yahoo.it Tue Jan 19 07:15:50 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 19 Jan 2010 06:15:50 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] volantino Message-ID: <250118.94245.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> In allegato il volantino diffuso Sabato 16 Gennaio dal P.CARC al mercato settimanale di Bagnolo Mella. Saluti comunisti! Cristian LA BANDA BERLUSCONI DICE CHE LA CRISI E? ORMAI FINITA! IL 2010 SARA? L?ANNO DELLA RIPRESA!   Le loro chiacchiere non cambiano la realtà dei fatti. In Italia ci sono più di due milioni di disoccupati e un milione di cassintegrati a cui bisogna aggiungere i lavoratori precari, sottoccupati e in nero. I redditi, i diritti e le condizioni di vita dei lavoratori vengono ridotti in mille modi. I fatti hanno la testa dura: la crisi è tutt?altro che risolta! Nel bresciano, una delle locomotive dell?economia e dell?industria del paese, è un?ecatombe di aziende che chiudono i battenti, lasciando centinaia di lavoratori con le rispettive famiglie per strada. Quelle che non chiudono aumentano le ore di cassa integrazione a livelli mai visti. Di fronte a questo scempio le priorità nell?agenda del governo continuano ad essere queste fantomatiche ?riforme? che come fantasmi sconosciuti aleggiano sulla testa dei lavoratori, dei disoccupati, dei migranti, delle donne e dei giovani, e che si concretizzano nell?urgenza di provvedimenti per salvare il Presidente del Consiglio dai processi che lo vedono coinvolto. La giunta Formigoni in Lombardia passa da uno scandalo all?altro tra fenomeni di speculazione, sanità fortemente privatizzata e corruzione (ultimo in ordine di tempo il caso Prosperini). La borghesia imperialista è per sua natura incapace di risolvere la crisi che essa stessa ha provocato: per farlo dovrebbe attuare provvedimenti che vanno contro i suoi stessi interessi. Per i capitalisti un?azienda vale solo come produttrice di profitti, non come creatrice di beni e servizi utili alle masse popolari. Se il profitto non c?è la si chiude, con buona pace di chi ci lavora! La parte più reazionaria della borghesia, del clero e  la criminalità organizzata cercano di trovare una soluzione alla crisi cercando di organizzare le masse sul terreno della mobilitazione reazionaria. Tentano così di spostare i problemi e le contraddizioni che hanno nel governare promuovendo la caccia all?immigrato, al diverso e alla concorrenza straniera, preparando così il terreno a un governo reazionario d?emergenza e a nuove avventure di conquista contro paesi terzi. Nel paese si assiste a prove di fascismo!  Le proteste operaie vengono caricate dalla polizia così come i cortei antifascisti in occasione delle celebrazioni per il 40° anniversario della strage di Piazza Fontana. Gli antifascisti subiscono arresti in tutta Italia. Proliferano nelle nostre città sedi di organizzazioni che si richiamano al ventennio come Forza Nuova e Casa Pound, dalle quali partono spedizioni punitive contro immigrati, comunisti, anarchici. Appena due mesi fa i lavoratori in lotta della Rothe Erde-Metallurgica Rossi di Visano affrontarono il tentativo di sfondamento del presidio contro i licenziamenti da parte di un gruppo di krumiri con alla testa una squadraccia di vigilantes al soldo del padrone. Infine la sacrosanta ribellione degli schiavi di Rosarno viene repressa dalla polizia e dalle ronde di fascisti e membri della ?ndrangheta.   Queste sono le soluzioni che questo governo propone nei fatti per risolvere le crisi!       Nulla di buono arriverà da questi pescecani per noi lavoratori!Dobbiamo costruire un NOSTRO governo d?emergenza, un governo di Blocco Popolare formato dalle organizzazioni operaie e popolari che già nascono spontaneamente per resistere al procedere della crisi del sistema capitalista. Un governo formato dunque da chi lavora e lotta ogni giorno per un futuro migliore, che prenda i provvedimenti seri e urgenti che occorrono per risolvere gli effetti peggiori della crisi:   1 NESSUNA AZIENDA DEVE ESSERE CHIUSA 2 NESSUN LAVORATORE DEVE ESSERE LICENZIATO 3 AD OGNI INDIVIDUO UN LAVORO UTILE E UNA VITA DIGNITOSA 4 AD OGNI AZIENDA QUANTO SERVE PER FUNZIONARE   Nessun governo benedetto dalla borghesia, dal Vaticano, dalla Confindustria, dagli imperialisti USA prenderà mai i provvedimenti per risolvere la crisi in favore delle masse popolari. Il futuro nostro e dei nostri figli è nelle nostre mani. Togliamo agli avventurieri, agli speculatori, ai mafiosi, a chi vive nella bambagia sul nostro lavoro la direzione della società! Togliamo la possibilità alla borghesia che opera  nel suo esclusivo interesse di decidere delle nostre vite e del futuro del pianeta! E? ormai chiaro che questa è l?unica via di uscita!   Solo la mobilitazione rivoluzionaria delle masse può porre fine alla crisi e costringere i padroni a prendere i provvedimenti urgenti che sono necessari (come dimostrano le vittorie operaie alla Innse, all?Alcoa, alla MAC, alla Rothe Erde)!   Costruiamo liste unitarie per irrompere nella campagna elettorale per le elezioni regionali con queste parole d?ordine: NESSUNA FABBRICA DEV?ESSERE CHIUSA, NESSUN LAVORATORE LICENZIATO, CHIUDIAMO LE SEDI FASCISTE!   Non deleghiamo più a nessun politicante le nostre rivendicazioni!   Contattaci per partecipare, promuovere, candidarti alla Lista Blocco Popolare!     LOTTIAMO PER FARE DELL?ITALIA UN NUOVO PAESE SOCIALISTA!             Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (P-CARC) Aderente alla Lista Comunista per il Blocco Popolare Fed. Lombardia- contatto Brescia:cristianbodei a yahoo.it.TEL 3356830665 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino mercato 2010.doc Tipo: application/msword Dimensione: 142336 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Jan 19 19:26:49 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 19 Jan 2010 10:26:49 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: IRROMPIAMO ALLE ELEZIONI REGIONALI DELLA LOMBARDIA Message-ID: <984156.67662.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Ricevo e inoltro. ----- Messaggio inoltrato ----- Da: "cassinera.angelo a libero.it" Inviato: Mar 19 gennaio 2010, 13:20:33 Oggetto: IRROMPIAMO ALLE ELEZIONI REGIONALI DELLA LOMBARDIA Comitato Angelo Cassinera del (n)PCI - indirizzo e.mail: cassinera.angelo a libero.it                      - account su facebook: Angelo Cassinera - Sito internet (n)PCI: www.nuovopci.it Comunicato n.8 del 19.01.10 IRROMPIAMO ALLE ELEZIONI REGIONALI DELLA LOMBARDIA PER RAFFORZARE LA LOTTA CONTRO LA CRISI DEI PADRONI E AVANZARE NELLA COSTRUZIONE DEL GOVERNO DI BLOCCO POPOLARE! A marzo ci saranno le elezioni regionali. Usiamole a vantaggio delle masse popolari! Costruiamo liste popolari, frutto dell?autorganizzazione dal basso, che raccolgano i progressisti, i comunisti, gli operai in lotta, gli studenti, gli immigrati, gli antifascisti e gli antirazzisti, le associazioni e i collettivi PER ?    combattere la sfiducia tra le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari e rafforzare la loro mobilitazione e il loro orientamento, promuovere la nascita di nuove, alimentare il coordinamento tra esse ?    rafforzare la lotta per imporre (ad ogni costo e con ogni mezzo) alle Autorità e ai padroni i provvedimenti più urgenti e indispensabili per far fronte subito agli effetti più gravi della crisi economica e della crisi ambientale ?    rafforzare la lotta per stroncare sul nascere le prove di fascismo ed eliminare dai quartieri popolari i focolai dell?infezione fascista e razzista Una lista (o più liste) di questo tipo, aldilà del nome che avranno, raccoglierà, valorizzerà e potenzierà le spinte positive presenti nel campo dell?associazionismo, dei collettivi, dei comitati e dei coordinamenti di lotta: le spinte verso l?unità contro la crisi, le spinte verso il superamento del settarismo, della frammentazione e dell?elettoralismo, le spinte ad usare tutti i mezzi (compreso le elezioni) per contrastare l?attacco ai diritti, i progetti eversivi della banda Berlusconi e della destra reazionaria, per costruire di un ?un altro mondo possibile e necessario?. Una lista (o più liste) di questo tipo alimenterà il processo di edificazione di un governo composto e sostenuto dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari: un Governo di Blocco Popolare. La situazione è d?emergenza e richiede misure d?emergenza: solo se le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari prenderanno in mano le redini del paese e costituiranno un loro governo di emergenza sarà possibile sbarrare la strada al governo della repressione, della ?guerra tra poveri? e delle guerre di aggressione verso altre nazioni e popoli che la destra reazionaria vuol costruire e di cui Rosarno e la Piana di Gioia Tauro sono solo un esempio in piccolo! Bando al fatalismo, al pessimismo e alla sfiducia: sono gli uomini che fanno la loro storia! Tutte le grandi imprese che l?umanità ha affrontato nel corso dei secoli, e per le quali si erano create le condizioni oggettive per la loro realizzazione, all?inizio sembravano impossibili: in realtà lo sembravano perché per realizzarle le classi in ascesa dovevano fare un passo in avanti in termini soggettivi, dovevano cioè liberarsi dalle concezioni e dalla mentalità che ereditavano dal loro passato di classi subalterne, sottomesse ai feudatari, al clero o alla classe borghese, e concepirsi come nuova classe dirigente, in grado di scalzare la vecchia classe e prendere in mano le redini del paese. Le grandi imprese, quindi, inizialmente sembrano impossibili ai loro protagonisti solo perché questi non osano immaginarle e devono trasformare se stessi (la loro concezione e mentalità) per trasformare il mondo. Osare vincere, osare lottare! E? possibile costruire il Governo di Blocco Popolare: dipende da noi! La lotta per l?edificazione di un Governo di Blocco Popolare e la sua azione apriranno la via all?instaurazione di un sistema economico, politico e sociale finalmente libero dai padroni, dal Vaticano, dagli imperialisti USA e sionisti, dalle Organizzazioni Criminali, che permetterà all?umanità di uscire dal marasma culturale e morale, dalla crisi economica e politica e dal disastro ambientale in cui la borghesia e il clero l?hanno impantanata: il socialismo. Per questo lotta il (nuovo)Partito comunista italiano! Per questa lotta il (nuovo)Partito comunista italiano chiede il concorso e il contributo della parte più generosa e onesta, della parte più avanzata delle masse popolari del nostro paese! Compagni, operai, proletari, donne, immigrati e giovani: arruolatevi nel (nuovo)Partito comunista italiano! Costruite clandestinamente in ogni azienda, in ogni zona e in ogni organizzazione di massa un Comitato di Partito! Leggi La Voce del (nuovo)Partito comunista italiano Sito: http://lavoce-npci.samizdat.net o www.nuovopci.it e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com -------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- La solidarietà è un?arma, che spezza gli attacchi del nemico di classe e rafforza la lotta contro la crisi dei padroni: usiamola! Cogliamo l?occasione per esprimere la nostra solidarietà di classe, aldilà delle divergenze politiche, ai due compagni arrestati ieri a Milano su mandato della Procura di Roma nel quadro dell?inchiesta contro le nuove Brigate Rosse. Lanciamo l?appello a tutti i comunisti e a tutti i sinceri democratici ad esprimere a loro volta solidarietà, prendendo posizione pubblicamente contro questa azione repressiva, senza cadere nell?errore (promosso dalla borghesia e dai suoi media) di fare distinzioni tra ?buoni? e ?cattivi?. La solidarietà non si dà in base alle accuse, ma in base al posizionamento che si ha nella barricata, nella lotta di classe. Rinnoviamo la nostra solidarietà agli antifascisti toscani che saranno processati il 20 gennaio a Pistoia perché accusati di aver chiuso il covo di Casa Pound e il 26 gennaio a Massa per la Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista che quest?estate scese in strada contro la Ronda SSS. Lanciamo l?appello a tutti i comunisti e i sinceri democratici a partecipare alle mobilitazioni che si terranno davanti ai due Tribunali in occasione dei processi e a promuoverne altre! Ricordiamo infine che sempre il 20 gennaio a Roma si terrà l?udienza di Cassazione sul ricorso fatto dal ?novello Torquemada? Paolo Giovagnoli rispetto al ?non luogo a procedere? emesso nel luglio del 2008 dal GUP Rita Zaccariello di Bologna nei confronti dell?inchiesta per ?associazione sovversiva? (art.270 bis) che questo velante servitore della destra eversiva aveva montato contro la ?carovana? del (n)PCI. No alla persecuzione dei comunisti e all?instaurazione di nuovi Tribunali Speciali! --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CdP Cassinera - comunicato 19.01.10.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 332835 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Jan 20 13:12:22 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 20 Jan 2010 12:12:22 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: La lotta contro il razzismo e il fascismo in Italia Message-ID: <656087.25484.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (CARC) - Italia Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? website: www.carc.it  Direzione Nazionale ? Settore delle Relazioni Internazionali Tel. +39 0226306454 - e-mail: carc.ri a libero.it           1. La lotta contro il razzismo e il fascismo  in Italia   L?attacco criminale contro i lavoratori migranti a Rosarno, nella regione italiana della Calabria, è diventato noto in tutta Europa. Dimostra quello che il nostro Partito dice da mesi, che l?Italia è una prima linea della guerra fascista e razzista che la borghesia europea conduce contro i migranti. Lo Stato italiano fa annegare la gente nel Mediterraneo, ha affondato le loro barche, sta organizzando e sostenendo economicamente e politicamente in molte città italiane gruppi fascisti e razzisti che hanno rappresentanti nelle istituzioni borghesi e che attaccano migranti, gay, operai, giovani di sinistra e sedi comuniste, agisce insieme alle organizzazioni criminali come fa a Rosarno, quelle organizzazioni criminali che hanno ucciso sei africani a Castel Volturno in Campania nel settembre 2009, da banditi vestiti con uniformi da carabinieri. Così come l?Italia è una prima linea di questa guerra della borghesia, pure è una prima linea della resistenza da parte delle masse popolari e dei comunisti. A gennaio 2009, a Roma, decine di migliaia di migranti hanno marciato in una manifestazione di più d centomila persone a sostegno dei palestinesi di Gaza attaccati dai sionisti, una delle  molte manifestazioni che le forze di sinistra, antimperialiste, antifasciste a e antirazziste e le stesse masse popolari sono state in grado di organizzare negli ultimi anni indipendentemente dalle forze revisioniste. A luglio 2009, una ronda antifascista e antirazzista è partita dalla Festa nazionale dell?Associazione Solidarietà Proletaria per dimostrare contro la ronda fascista e razzista di Massa (Toscana), e contro il ?pacchetto sicurezza? fascista e razzista, le leggi promulgate dalla banda Berlusconi contro i migranti. I compagni sono stati attaccati dalla polizia e dai fascisti, tre di essi sono stati arrestati, tra i quali Alessandro della Malva, segretario del Partito dei CARC della Federazione Toscana del Partito dei CARC, membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC. Gli arrestati sono stati liberato dopo una dura lotta della gente che li ha sostenuti, dimostrando davanti alle stazioni di polizia, bloccando le stazioni ferroviarie a Massa e a Napoli. Il ministro Maroni, membro della razzista Lega Nord, è stato obbligato a modificare le misure razziste mirate a organizzare ronde anti-migranti. L?11 ottobre 2009 a Pistoia (in Toscana), 20 persone che erano riunite per organizzare attività antifasciste e antirazziste in Toscana sono state sequestrate dalla polizia e tenute in questura per tutta la notte, con la falsa accusa di avere partecipato a un raid antifascista in una sede fascista lì vicino. Tre di esse sono state arrestate, e una di loro, Alessandro della Malva, portato in carcere dove sta ancora oggi, con nemmeno il diritto di comunicare con la gente fuori e soprattutto con il suo Partito, in regime di carcere duro. Molte dimostrazioni e iniziative di solidarietà si sono tenute, che hanno coinvolto parenti, amici, compagni, e che ci hanno ricordato le immagini della solidarietà per i prigionieri politici che abbiamo visto, per esempio, in Turchia. Il 16 ottobre si è tenuta a Roma un?altra grande manifestazione contro il razzismo e il fascismo, con decine di migliaia di persone, anche questa aut organizzata dalle forze di sinistra, antimperialiste, antifasciste e antirazziste. Noi chiediamo al movimento antirazzista, antifascista e comunista internazionale di prestare attenzione a quello che la borghesia imperialista sta sperimentando in Italia, cioè come promuovere la mobilitazione reazionaria delle masse popolari. Noi chiediamo anche al movimento di sostenere con forza la resistenza che le masse popolari, e le forze antifasciste, antirazziste e comuniste stanno conducendo contro queste che chiamiamo ?prove di fascismo? da aprte della borghesia.   I compagni di ATIK (Confederazione dei Lavoratori Turchi in Europa) hanno fatto una dichiarazione sui fatti di Rosarno. Si tratta di una dichiarazione importante. Risponde all?appello che facemmo quest?estate, chiedendo al movimento antirazzista, antifascista e comunista principalmente europeo, di occuparsi di quanto stava accadendo in Italia, sia della guerra della borghesia contro i migranti, sia della lotta contro questa guerra, che è essa stessa un genere di guerra, parte di una guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata applicata in accordo alle leggi che si devono applicare nei paesi imperialisti. Abbiamo alcuni rilievi da fare riguardo alla dichiarazione. Riproduciamo sotto il documento e indichiamo i rilievi. I nostri commenti sono in corsivo.     2. La dichiarazione di ATIK   L?aggressione isterica contro i migranti in Italia ? Rosarno è ?moderno razzismo schiavistico?   L?aggressione contro i migranti di Rosarno non è ?isterica?. È un?operazione pianificata dalle organizzazioni criminali locali connesse alle forze di repressione statali, parte di una strategia nazionale portata avanti dall?estrema destra della borghesia imperialista, di cui la banda Berlusconi è rappresentante. La tattica di fare agire prima le organizzazioni fasciste illegali (bande criminali e fasciste) e quindi quelle legali (i carabinieri,  la polizia) come retroguardia, è la vecchia tattica sperimentata per la prima volta dal fascismo italiano negli anni Venti del secolo scorso. I fatti di Rosarno non sono ?moderno razzismo schiavistico?. I  migranti non sono schiavi. Sono parte importante e integrale della classe operaia italiana. Alcuni di loro sono operai della fabbriche italiane del Nord licenziati a causa della crisi. Tutti loro sono operai del settore agricolo nel Sud Italia. Gli operai possono essere trattati peggio degli schiavi, ma non sono proprietà di nessuno, sono uomini e donne liberi anche se questo significa che sono liberi di morire perché non hanno mezzi di sussistenza. Gli operai sono una forma di lavoratori superiore agli schiavi, e non è questione di termini, ma di quale azione politica noi prevediamo di condurre con loro e per loro.   Nell?Italia del Sud, nella regione della Calabria, a Rosarno,  ci sono stati nuovi attacchi contro migranti semilegali o illegali portati nella regione per il lavoro agricolo stagionale. La fonte prima dei conflitti nel paese sono state le violente misure contro la legittima azione di massa dei lavoratori migranti dalla polizia di Rosarno e dalle squadre di  carabinieri, dopo che i circoli razzisti, fascisti e mafiosi del luogo avevano ferito due migranti a colpi d?arma da fuoco. I migranti si muovono per protestare contro i trattamenti disumani, le umiliazioni le discriminazioni e le aggressioni razziste degli utlimi mesi a Rosarno. Con la loro legittima rivolta, essi hanno mostrato un nuovo esempio della tradizione di coraggio civile. Si dice che centinaia di migranti sono stati feriti durante gli attacchi congiunti dei mafia e polizia. I media delle classi dominanti riportano verità distorte e così istigano il razzismo. I migranti hanno denunciato in passato di avere dovuto pagare il pizzo alla tristemente famosa organizzazione mafiosa della ? Ndrangheta?, motivo per cui venivano sfruttati due volte. Dopo questi fatto centinaia di migranti sono stati oggetto di deportazione improvvisa e forzata senza acluna legalità che la giustificasse, sono stai portati in case a Bari e a Brindisi che non hanno nemmeno infrastrutture igieniche. Migliaia di migranti e rifugiati le cui vite sono a rischio vogliono lasciar e la regione con i loro mezzi. Il Ministro dell?Interno Roberto Maroni sostiene questi attacchi isterici e aggressive condotti insieme da gruppi mafiosi e polizieschi, dicendo che ?gli incidenti a Rosarno hanno mostrato la necessità di metodi più duri nella lotta contro l?immigrazione illegale e la criminalità dei migranti?. Contro tutto questo, l?opinione pubblica progressista e democratica italiana e l?opposizione di sinistra hanno espresso un?analisi politica giusta affermando che ?il problema essenziale non sta nei migranti (legali o illegali), ma nella lotta di potere sfruttatrice, mafiosa e razzista.? Decine di migliaia di lavoratori sono condotti a lavorare come schiavi in Calabria, a Rosarno, nei frutteti, e lavorano in condizioni cattive, insalubri e precarie. Anche la commissione dei rifugiati dell?ONU, l? UNCHR e i sindacati italiani stanno criticando queste condizioni disumane da molti anni. Fin dai tempi di Mussolini, la Calabria è una provincia nota per il fatto che la gente che ha idee fasciste e razziste e la mafia sono molto forti. E agli effetti economicamente è una regione agricola e dedita al turismo interno. La ricerca di massimi profitti e il prevalere nella concorrenza tramite lo sfruttamento di lavoro migrante a basso prezzo, non qualificato e precario sono gli obiettivi comuni del piccolo commercio, dei grandi agricoltori e dei capitalisti.   Dire che ?fin dai tempi di Mussolini, la Calabria è una provincia nota per il fatto che la gente che ha idee fasciste e razziste e la mafia sono molto forti? è un luogo comune, e per di più un luogo comune usato dagli stessi razzisti. Noi dobbiamo essere dialettici. La Calabria è stata regione di molte importanti lotte contadine dopo la Seconda Guerra Mondiale, di occupazioni di terre, con decine di persone uccise. È stata un regione di importante tradizione comunista. È stata la regione di una delle più importanti lotte operaie delgi anni Novanta, quella degli operai Enichem di Crotone. Andando al passat0, prima di Mussolini, è stata la regione della più aspra guerra popolare dei cosiddetti ?briganti? contro l?occupazione da parte dello Stato italiano. Andando ancora indietro, è una delle terre della più grande resistenza contro il Vaticano, nel 1500, in una lotta che avrebbe determinato il futuro della penisola per i prossimi secoli fino a oggi. Migliaia di Valdesi della Calabria sono stati uccisi dalle forze papali. Tommaso Campanella, imprigionato per trent?anni, uno dei più importanti pensatori rivoluzionari del secolo, era calabrese. Gioacchino da Fiore, uno dei più importanti ispiratori dei movimenti ereticali rivoluzionari di tutta Europa nei primi secoli del passato millennio, era calabrese. Più di duemilacinquecento anni fa Pitagora, noto come uno dei massimi filosofi e matematici della storia, venne in Calabria a Crotone, dove pretese di formare un governo aristocratico, ma i democratici si ribellarono e uccisero lui e i suoi discepoli. Le masse popolari calabresi sono tra le più oppresse d?Italia, obbligate esse stesse a emigrare in mote parti del paese e all?estero. Sono le prime vittime del sistema mafioso. La loro resistenza deve conosciuta e sostenuta. I comunisti devono essere capaci di unire la resistenza dei migranti e dei calabresi. Se non riescono a farlo è un problema loro. La ragione per cui le forze reazionarie sono forti in Calabria dipende dal fatto che i comunisti sono deboli, è un problema del movimento comunista italiano, dal periodo di Mussolini fino a oggi.   L?intera classe dominante italiana approfitta di questo sfrenato sfruttamento d?impostazione fascista. Berlusconi, che è a capo del più grande potere razzista in Europa, è chiamato ?il rappresentante del fascismo moderno dei nostri tempi? da molta gente italiana di sinistra e dall?opinione pubblica progressista per i provvedimenti repressivi contro lavoratori e migranti.   Quelli che in Italia parlano di ?moderno fascismo? sbagliano. In Italia non c?è il fascismo come quello che abbiamo avuto 1922 al 1945. Se ci fosse, tutti quelli che si chiamano comunisti sarebbero in prigione, o uccisi. Non ci sarebbe libertà di sciopero, avremo un regime apertamente terroristico, stermini di massa, ecc. Non c?è dubbio che Berlusconi e la sua banda tentano di fare qualcosa del genere, ma non sono ancora riusciti a farlo. In Italia, come negli altri paesi imperialisti, c?è un regime di controrivoluzione preventiva, che mira a: 1. mantenere le masse popolari in condizioni di arretratezza politica e culturale, 2. impedire alle masse popolari di costituire le loro organizzazioni di massa, facendo in modo che si associno  entro organismi (sindacati, associazioni, ecc.) controllati da uomini del regime 3. reprimere selettivamente i comunisti 4. sviluppare canali per la partecipazione delle masse popolari nella lotta politica borghese in posizione subordinata, seguendo i suoi partiti e i suoi esponenti, facendoli credere che così facendo partecipano alla guida dello Stato, che in qualche modo ?sono lo Stato?. 5. soddisfare le richieste di miglioramento che le masse popolari avanzano in maniera più decisa, dare a ciascuno la speranza di avere una vita dignitosa e alimentare questa speranza con qualche risultato pratico, avviluppare ogni lavoratore in una rete di legami finanziari (debiti, mutui, bollette, tasse, ecc.) che in ogni momento rischiano di fargli perdere ogni cosa o in ogni caso molto del suo stato sociale e della sua ricchezza se non rispetta le scadenze fissate Grazie a questo regime la borghesia imperialista domina i paesi imperialisti. È il regime con cui i comunisti dei paesi imperialisti hanno avuto a che fare nella maggior parte dei paesi imperialisti (con l?eccezione dei paesi e dei periodi in cui la borghesia ha adotta ha adottato la dittatura terroristica aperta come il nazismo e il fascismo) Questo è il regime ancora presente nei paesi imperialisti anche se da qualche parte, come ad esempio in Italia, la borghesia estremista di destra sta cercando di restaurare il fascismo, che tuttavia non sarà differente dalla sua vecchia forma. Ecco perché chiediamo alle forze che parlano di ?fascismo moderno? di che cosa stanno parlando. Chi dice che siamo in un regime fascista dice una cosa sbagliata e dannosa. È sbagliata perché il fascismo è la dittatura terrorista della borghesia. Comporta conseguenze e caratteristiche che ciascuno in Europa e in tutto il mondo conosce, molti per averle sperimentate sulla propria pelle. È indubbio che in Europa e in particolare in Italia una parte della borghesia imperialista cerchi di arrivare a questo. L?illegalizzazione dell?organizzazione giovanile comunista ceca fa parte di questi tentativi. L?arresto di Alessandro della Malva in Italia, e l?attacco generale al Partito dei CARC e alle altre organizzazioni della carovana del (n)PCI pure sono ?prove di fascismo?. L?attacco ai migranti di Rosarno in Calabria pure fa parte di questo. L?Italia è una prima linea di questo scontro tra mobilitazione reazionaria e mobilitazione rivoluzionaria delle masse popolari. Si tratta tuttavia sempre di tentativi. Dire che siamo già in un regime fascista, moderno o no, significa dire che il nemico ha già vinto. Per questo è una tesi dannosa. Non consente di organizzare le masse popolari in difesa delle conquiste e della libertà politica che, in Italia, hanno strappato alla borghesia con la guerra di Resistenza e con le lotte operaie che sono seguite nei decenni successivi, e che la borghesia ancora non è riuscita ancora a  distruggere completamente.. Non consente di unire la lotta di queste masse popolari con la lotta dei migranti, che sono il primo bersaglio delle ?prove di fascismo? dei razzisti, dei fascisti e dei mafiosi della banda Berlusconi. L?unità delle masse popolari autoctone e delle masse popolari dei migranti contro la borghesia imperialista è uno strumento indispensabile per vincere. L?unità delle masse popolari autoctone e di quelle dei  migranti per la rivoluzione socialista è uno strumento che garantisce la vittoria.     A nome della Confederazione dei Lavoratori Turchi in Europa, noi condanniamo la schiavitù moderna, la politica degradante, repressiva, razzista e fascista del governo italiano e dello stato. Una volta di più dichiariamo che noi non cesseremo di proteggere il diritto dei migranti ovunque essi siano. Facciamo appello all?opinione pubblica democratica e progressista italiana e internazionale, i sindacati, le organizzazioni dei diritti umani e gli attivisti a fare di più per difendere i diritti dei migranti. Lunga vita all?unità internazionale dei lavoratori e alla fraternità tra i popoli!   Basta con l?aggressione della connivenza razzista tra burocrazia civile, polizia e mafia in Italia! Solidarietà con i migranti africani attaccati (legali e illegali) Anche i diritti democratici dei migrant sono diritti umani! Basta con l?aggressione ai migranti e ai rifugiati! Le Direttive UE per il ritorno devono essere immediatamente tolte!     3. Conclusioni In Italia, ma anche altrove, c?è una sola via per difendere i diritti e gli interessi dei migranti. Come abbiaom detto nella Tesi 23 del nostro Secondo Congresso (novembre 2009): ? i comunisti e i progressisti devono impegnarsi su larga scaka per favorire con tutti i mezzi le organizzazioni dei migranti e la mobilitazione per difendere i loro diritti e l?unità tra le masse popolari autoctone e quelle dei migranti nella lotta comune contro la borghesia e il suo sistema di miseria e sfruttamento.? Lo faranno avanzando nella lotta rivoluzionaria per stabilire il socialismo nei propri paesi. Questo è il cuore del problema, ed è molto importante che ogni forza del movimento comunista internazionale e del movimento di resistenza delle masse popolari del mondo ne prenda coscienza. Ringraziamo molto i compagni turchi per la loro dichiarazione che rivela un?attenzione profonda rispetto a molti dettagli della lotta politica in corso in Italia. Soprattutto li ringraziamo per l?opportunità che ci danno di iniziare un dibattito entro il movimento antifascista e antirazzista su alcune questioni importanti e decisive. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 100119 SRI - The struggle against racism and fascism in Italy.doc Tipo: application/msword Dimensione: 88064 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jan 21 13:03:51 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 21 Jan 2010 04:03:51 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Susa 23 gennaio corteo Message-ID: <202667.66933.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> ----- Original Message ----- From: Rossana Noris Sent: Wednesday, January 20, 2010 4:03 PM Subject: Susa 23 gennaio corteo ________________________________ Nessun virus nel messaggio in arrivo. Controllato da AVG - www.avg.com Versione: 8.5.432 / Database dei virus: 270.14.150/2632 -  Data di rilascio: 01/19/10 07:34:00 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: susa_23.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 344188 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jan 21 13:05:55 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 21 Jan 2010 12:05:55 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Adesione corteo Livorno 23.01.10 Message-ID: <50334.86555.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Firenze, 20 gennaio 2010   Il partito dei CARC aderisce e parteciperà al corteo commemorativo di Livorno per la nascita del Partito Comunista d?Italia. Saremo in piazza non solo per ricordare sentimentalmente i nostri eroici compagni, il loro esempio ci deve guidare nella pratica politica di ogni giorno. La necessità di unire la parte più sana della classe operaia e del resto delle masse popolari sotto la direzione del partito è ormai una verità storica, l?incapacità di ogni singolo lavoratore di emancipare la propria condizione sociale può essere superata solamente con l?unità ideologica e organizzativa nel partito comunista, questo ci hanno insegnato i nostri compagni, questo è quello che noi vogliamo andare a fare. L?unità ideologica all?interno del movimento comunista è l?arma più importante che abbiamo contro il vecchiume che ci governa, contro padroni, politicanti borghesi, mafia e vaticano. Fare dell?Italia un nuovo paese socialista rimane l?unica alternativa alla società borghese, allo sfruttamento dell?uomo sull?uomo, all?abbrutimento culturale e alla devastazione ambientale. Saremo in piazza per manifestare il nostro attaccamento alla bandiera rossa, a chi l?ha impugnata e per questo ha subito licenziamenti, repressione, torture e morte. Saremo in piazza per difendere il diritto dei comunisti a svolgere liberamente attività politica e per questo dedichiamo questo anniversario al nostro segretario regionale Alessandro Della Malva e agli antifascisti toscani agli arresti domiciliari o sotto processo per il solo fatto di essere sinceri militanti antifascisti. Appuntamento: sabato 23 gennaio ore 17.30 Piazza Goldoni - Livorno     W il Partito Comunista d?Italia W il (nuovo) Partito Comunista Italiano -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: CARC Adesione al corteo di Livorno del 23.01.10.doc Tipo: application/msword Dimensione: 83968 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Jan 22 07:24:32 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 21 Jan 2010 22:24:32 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: Newsletter del 21 gennaio 2010 Message-ID: <243837.42736.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:www.carc.it Direzione Nazionale     Newsletter del 21 gennaio 2010     Si sviluppa la mobilitazione in solidarietà con Alessandro Della Malva e gli antifascisti toscani:   ·         Concerto benefit per Alessandro Della Malva a Colle Val d?Elsa! [Leggi qui]     NO alla persecuzione dei comunisti e degli antifascisti, solidarietà di classe contro la repressione:   ·         Solidarietà ai compagni Manolo Morlacchi e Costantino Virgilio arrestati a Milano? 18.01.10  [Leggi qui] ·         Mentre a Pistoia ha inizio la battaglia processuale per gli antifascisti colpiti dalla repressione, a Roma la Corte di Cassazione si schiera a favore della messa fuorilegge dei comunisti!! ? 21.01.10[Leggi qui]   Sostieni la stampa comunista:    ·         E? uscito il numero 1/2010 di Resistenza [Leggi qui] -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Jan 22 07:27:48 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 22 Jan 2010 06:27:48 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Fwd: PULLMAN DA BRESCIA SABATO 23 GENNAIO PER LA VAL DI SUSA (FARE GIRARE...) In-Reply-To: <680237f81001210719y4bda24f3r13e9d7f3b8b2217f@mail.gmail.com> References: <680237f81001210719y4bda24f3r13e9d7f3b8b2217f@mail.gmail.com> Message-ID: <225133.97201.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: rete antifascista bresciana A: cristianbodei Inviato: Gio 21 gennaio 2010, 18:25:33 Oggetto: Fwd: PULLMAN DA BRESCIA SABATO 23 GENNAIO PER LA VAL DI SUSA (FARE GIRARE...) *SABATO 23 GENNAIO: PULLMAN DA BRESCIA IN VAL DI SUSA CONTRO LA TAV* Sabato 23 gennaio, *dalle ore 14,* grande manifestazione in Val di Susa (Torino) a sostegno della lotta No Tav. Da Brescia la confederazione Cobas organizza un pullman. Partenza alle ore 10 dal piazzale OM di via Volturno e ritorno in serata. *Costo: 10 euro. *Info e prenotazioni: Radio Onda d'Urto *tel. 030/45670 o www.radiondadurto.org * *[ Ascolta lo spot radio per la manifestazione No Tav... ]* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Jan 22 22:26:17 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 22 Jan 2010 13:26:17 -0800 (PST) Subject: [Bsf] I: I: Elezioni 2010 - comunicato Message-ID: <656798.10662.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Federazione Lombardia: via Hermada, 19 - Milano ? Tel: 335.76.77.695 e-mail: carcfpl a yahoo.it ? sito: www.carc.it   Elezioni regionali in Lombardia 2010   Un'occasione per trasformare il teatrino per politicanti, mafiosi e speculatori in strumento di lotta per sviluppare il coordinamento popolare, l'unità d'azione nella lotta e la solidarietà di classe   ·         Sosteniamo la raccolta di firme per la lista Lombardia a 5 stelle! Perché sosteniamo la presentazione di liste indipendenti, autonome, dal basso e popolari   ·         Sosteniamo la candidatura di Luciano Muhlbauer come candidato Presidente della Federazione della sinistra! Perché valorizziamo le spinte dal basso e da sinistra per promuovere il coordinamento e l'unità d'azione Cacciare la banda Berlusconi / Formigoni Favorire le condizioni per costruire un governo di emergenza sostenuto e diretto dalle organizzazioni operaie e popolari!   ?Se il voto servisse a qualcosa sarebbe fuorilegge?? Nel nostro paese i gruppi imperialisti non hanno ancora messo fuori legge il diritto di voto, ma hanno imposto una serie di misure e di manovre (riforme) per renderlo sempre più inutile. Non è una questione di principio (elettoralismo o astensionismo) è una questione concreta: la borghesia non impedisce alle masse popolari di votare, ma impedisce o ostacola che le masse popolari e la classe operaia si organizzino per partecipare alle elezioni in modo indipendente, autonomo dai partiti borghesi, con liste che siano espressione dei loro interessi: abolizione del voto di preferenza, sbarramenti, raccolta di migliaia di firme, necessità di parecchi soldi. Se il voto fosse fuorilegge la borghesia non potrebbe nascondere dietro il manto della legalità e della democrazia i suoi saccheggi, le sue rapine e i suoi misfatti.   [leggi tutto]     -------------------------------   Solidarietà di classe contro la repressione:   ·         Solidarietà ai compagni Manolo Morlacchi e Costantino Virgilio arrestati a Milano? 18.01.10  [Leggi qui] -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato Elezioni regionali in Lombardia 2010.doc Tipo: application/msword Dimensione: 91648 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jan 24 18:55:36 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 24 Jan 2010 09:55:36 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Alessandro_Della_Malva_=C3=A8_stato_scarcera?= =?utf-8?q?to!_Una_battaglia_vinta_nella_guerra_contro_le_prove_di_fascism?= =?utf-8?q?o!?= Message-ID: <289262.56774.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) CP 380, 80133 Napoli - Italia E-mail: info a solidarietaproletaria.org Sito web: www.solidarietaproletaria.org   Comunicato del 22.01.2010     Alessandro Della Malva è stato scarcerato! Da oggi il compagno è agli arresti domiciliari, dopo più di tre mesi di detenzione in una situazione di isolamento e censura con ben tre trasferimenti (dal carcere di Pistoia a quello di Prato a quello di Parma), in attesa del giudizio dei Tribunali di Massa e Pistoia   Una battaglia vinta nella guerra contro le prove di fascismo! La resistenza opposta dal compagno nelle mani del nemico, la mobilitazione antifascista e antirazzista che si è sviluppata in questi mesi, la solidarietà espressa dagli antifascisti, comunisti e dai sinceri democratici in Toscana e in altre parti del paese: tutto questo ha  scombussolato i piani della destra reazionaria che, con l?inchiesta di Massa per la Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista e con l?inchiesta partita l?11 ottobre a Pistoia a seguito alla chiusura del covo di Casa Pound, mirava a dare una ?lezione? al movimento antifascista e lasciare campo libero ai gruppi fascisti e razzisti! A questo punto per la destra reazionaria continuare a tenerlo in carcere diventava più dannoso che utile!   Osare vincere, osare lottare: dipende da noi! E? possibile contrastare la mobilitazione reazionaria e le prove di fascismo. Ribaltiamo contro il nemico i suoi attacchi e usiamoli per alimentare la lotta antifascista e antirazzista, per rafforzare le organizzazioni operaie e popolari, per farne nascere di nuove, per sviluppare il coordinamento tra esse: per contribuire a creare un Governo di Blocco Popolare che adotti le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi e sbarri così la strada alla mobilitazione reazionaria!   Avanziamo ora nella lotta per il proscioglimento degli antifascisti inquisiti a Massa e a Pistoia, per la costruzione di un fronte antifascista e antirazzista, per cacciare fascisti e razzisti dai nostri quartieri!   Il 26 gennaio tutti a Massaper il processo contro Alessandro Della Malva e Samuele Bertonieri inquisiti per la Ronda Popolare che quest?estate è scesa in strada per contrastare la Ronda SSS   Il 27 e il 29 gennaio tutti a Pistoiaper il processo contro Alessandro Della Malva, Juri Bartolozzi, Vittorio Colombo, Selvaggio Casella, Alessandro Orfano, Elisabetta Cipolli e Marco Tonarelli messi sotto inchiesta per la chiusura del covo di Casa Pound avvenuto l?11 ottobre. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From fernando.sca a virgilio.it Sun Jan 24 19:16:29 2010 From: fernando.sca a virgilio.it (F. Scarlata) Date: Sun, 24 Jan 2010 19:16:29 +0100 Subject: [Bsf] Due iniziative antimafia Message-ID: <00b901ca9d21$65a98310$9a90fea9@piv> Mercoledì 27 gennaio 2010 alle ore 20,30 a Manerbio (BS) pasticceria "Il Monello" in Via Mazzini, 24 presentazione del libro Tentacoli. La criminalità mafiosa a Brescia Intervengono: - Marcello Zane, giornalista ed editore - Carlo Alberto Romano, criminologo, Università di Brescia - Fernando Scarlata, autore del libro Organizzano l'Associazione "Vicus Minervium" di Manerbio e il meetup "Beppe Grillo" di Brescia Giovedì 28 gennaio 2010 alle ore 20,30 al Caffè Letterario "Un mondo di carta" in Vicolo Beccaria, 10 a Brescia incontro sul tema Donne contro la mafia. Interviene: - Jole Garuti, dell'Associazione "Saveria Antiochia- Omicron" di Milano. "Il ruolo assegnato alle donne nella famiglia di un boss. Donne e mafie oggi. Esempi di donne che si sono opposte alla violenza mafiosa, pur con storie e percorsi differenti: da Felicia Impastato e Rita Atria, vissute dentro una famiglia mafiosa, a Saveria Antiochia e Rita Borsellino, rispettivamente madre e sorella di uomini uccisi dalla mafia. L'antimafia di Annalori Ambrosoli". Buona giornata Fernando -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Jan 25 18:57:03 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 25 Jan 2010 09:57:03 -0800 (PST) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?I=3A_Associazione_Resistenza=5FAppello_alla_?= =?iso-8859-1?q?solidariet=E0_con_gli_antifascisti_arrestati?= Message-ID: <129358.4837.qm@web28103.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: Associazione Resistenza A: Associazione Resistenza Inviato: Lun 25 gennaio 2010, 17:06:32 Oggetto: Associazione Resistenza_Appello alla solidarietà con gli antifascisti arrestati Associazione Resistenza Associazione culturale - Codice Fiscale 97439540150  Via Tanaro, 7 -  20128 Milano Tel/fax. 02.26306454 e-mail: ass.resistenza a libero.it - sito: http://digilander.libero.it/ass.resistenza L'Associazione Resistenza raccoglie e rilancia l'appello alla solidarietà con gli antifascisti arrestati e denunciati attualmente sotto processo a Pistoia e Massa Carrara. L'Associazione culturale Resistenza è un'associazione di promozione sociale, senza scopo di lucro, che si riconosce nei valori di democrazia popolare e partecipata e si richiama ai valori e agli insegnamenti della lotta di liberazione contro il nazifascismo. Gli obiettivi che ci siamo proposti sono molteplici: la crescita del benessere delle persone attraverso le attività di promozione culturale e sociale, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale e sociale; la valorizzazione e lo sviluppo delle aggregazioni dei lavoratori, dei giovani, delle donne e degli anziani e la valorizzazione del rapporto tra le diverse generazioni; la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza; la promozione della cultura della convivenza civile e della solidarietà, delle pari opportunità dei diritti e delle differenze culturali, etniche e sociali. Sulla base della nostra identità raccogliamo e facciamo nostro l'appello lanciato da numerose associazioni culturali e organizzazioni politiche alla solidarietà con gli antifascisti arrestati e denunciati e attualmente sotto processo a Pistoia e Massa Carrara. Riteniamo che la solidarietà e il sostegno con gli antifascisti sia parte importante e integrante dei valori e degli obiettivi su cui si fonda la nostra associazione.  È un atto concreto di mobilitazione per la difesa e la promozione dei valori e degli insegnamenti della Resistenza antifascista e di promozione e sviluppo della partecipazione democratica alle azioni di solidarietà, alla cultura della convivenza civile e della solidarietà, delle pari opportunità dei diritti e delle differenze culturali, etniche e sociali. L'Associazione sta promuovendo e organizzando in diverse parti d'Italia insieme ad altre associazioni, organizzazioni e singoli iniziative culturali come concerti, spettacoli teatrali e altri eventi per sostenere economicamente gli antifascisti della Toscana. Facciamo appello alle istituzioni, a tutte le associazioni, alle organizzazioni antifasciste e democratiche e a tutti coloro che ritengono importante mobilitarsi in difesa dei valori che la Resistenza ci ha lasciato a contribuire economicamente  con sottoscrizioni per le spese legali e in sostegno agli antifascisti e a mobilitarsi a propria volta per organizzare autonomamente o organizzare insieme all'associazione (in ogni parte d'Italia) iniziative di raccolta fondi. I versamenti possono essere fatti versando il contributo sul c/c postale n. 60973856 intestato a Manuela Maj - via Tanaro, 7 - 20128 Milano; causale "Per gli antifascisti della Toscana" Per maggiori informazioni o collaborazioni contattare l'Associazione Resistenza Via Tanaro, 7 -  20128 Milano Tel/fax. 02.26306454 e-mail: ass.resistenza a libero.it - sito: http://digilander.libero.it/ass.resistenza Saluti solidali Per tenerti costantemente aggiornato sulle novità dell'associazione puoi visitare il nostro sito internet all'indirizzo http://digilander.libero.it/ass.resistenza Qui di seguito una breve sintesi della vicenda e dei fatti. Ciò che è successo: Il 25 luglio la ronda popolare antifascista e antirazzista, annunciata nei giorni precedenti in una conferenza stampa, percorre le strade di Marina di Massa. I compagni vengono provocati da un gruppo di fascisti protetto dalla polizia. Ne nascono i tafferugli le cui immagini sono divenute "famose", vengono fermati quattro compagni e due, Alessandro Della Malva, Segretario regionale del P.CARC, e Samuele dell'ASP, arrestati. Durante la notte circa 30 compagni di CARC e ASP, simpatizzanti e parenti dei compagni arrestati presidiano la Questura, la protesta continua fino all'alba con l'occupazione della stazione. Anche a Napoli decine di compagni vanno in corteo a protestare sotto un commissariato della PS e poi occupano la stazione Campi Flegrei. La ronda popolare caccia i fascisti dal quartiere che hanno scelto come base per "operare", costringe il sindaco a mettere fuori legge le ronde SSS (promosse da La Destra) e gli esponenti nazionali dei partiti borghesi a schierarsi con maggiore decisione (almeno a parole!) contro il pacchetto sicurezza (discusso e approvato l'8 agosto), compatta "a sinistra" il variegato e contraddittorio schieramento di forze che si oppongono alle ronde. Prende forma la proposta di un coordinamento regionale antifascista in Toscana. A Napoli la segreteria federale del P.CARC promuove ronde popolari antifasciste e antirazziste nell'ambito della grande mobilitazione antifascista contro l'apertura di una sede di Casa Pound: il 30 settembre a Napoli migliaia di persone scendono in piazza e attaccano la polizia che difende il covo fascista. L'11 ottobre al circolo Primo maggio è in corso una riunione di coordinamento fra alcuni organismi toscani per promuovere la mobilitazione antifascista e antirazzista. Con il pretesto del danneggiamento della sede di Casa Pound, avvenuto mentre era in corso la riunione, la polizia fa irruzione nel circolo Primo maggio, identifica i presenti e arresta Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano (questi ultimi due compagni del Movimento Antagonista Livornese) con l'accusa di aver danneggiato la sede dei fascisti. Sotto la questura di Pistoia si radunano decine di compagni provenienti da tutta la Toscana e per tutta la notte continua il presidio di solidarietà. Nei giorni successivi viene confermata la detenzione in carcere per Alessandro Della Malva (il danneggiamento della sede dei fascisti non c'entra nulla con la carcerazione, tanto che il giudice ammette di confermare l'arresto perché Alessandro è segretario regionale del P.CARC!!!) e gli arresti domiciliari per gli altri due compagni! Su indicazioni della questura inizia una campagna mediatica per fare terra bruciata attorno agli arrestati, le autorità cittadine, provinciali e regionali esprimono solidarietà ai fascisti di Casa Pound. A Napoli a metà ottobre la procura di Napoli emette 6 avvisi di garanzia per "radunata sediziosa e minacce aggravate" contro i compagni che si erano mobilitati contro gli arresti di luglio a Massa. Il 06.11.09 a Firenze all'alba la polizia perquisisce le abitazioni di decine di compagni, in relazione agli scontri con i fascisti avvenuti mesi prima. Il compagno Mannu, del CPA, viene arrestato per "terrorismo". Nel pomeriggio arriva la notizia che il Tribunale del riesame ha rigettato le istanze di scarcerazione per Alessandro e la revoca dei domiciliari ai compagni di Livorno. All'ennesimo tentativo delle autorità giudiziarie di criminalizzare, intimidire e colpire il movimento antifascista in Toscana, la risposta è compatta e senza esitazioni. Nel pomeriggio presidio a Firenze. La sera una ronda popolare, annunciata giorni prima con una conferenza stampa, attraversa il centro di Prato contro le politiche razziste e il clima persecutorio nei confronti degli immigrati promosso dal sindaco (PDL), quel clima che fomenta le squadracce razziste nelle loro scorribande. Circa 40 compagni del P.CARC, dell'ASP e di altri organismi presidiano Prato e rilanciano: 10, 100, 1000 ronde popolari antifasciste e antirazziste! L'antifascismo popolare non si può arrestare! Il giorno dopo due cortei, uno a Livorno (già convocato) e un altro a Firenze, e un presidio a Pisa. Questa è una breve sintesi della repressione e della persecuzione che hanno messo in piedi per ostacolare il movimento antifascista che, a partire dalla Toscana, sta crescendo e si sta sviluppando. Per un quadro migliore dalla situazione si può trovare altro materiale andando sul sito del Comitato Amici e Parenti di Alessandro Della Malva [ www.antifascistivaldelsa.com   ] e al sito del Partito dei CARC [ www.carc.it   ] e ai seguenti link: 1.    Alessandro Della Malva è stato scarcerato! 2.    Mentre a Pistoia ha inizio la battaglia processuale per gli antifascisti colpiti dalla repressione, a Roma la Corte di Cassazione si schiera a favore della messa fuorilegge dei comunisti! 3.    Interpellanza parlamentare 4.    [GE] rinviata iniziativa di venerdi 18 in solidarietà con gli antifascisti toscani 5.    Dal PRC di Parma 6.    Dal PCL di Parma 7.    Dalla segreteria del PdCI di Parma 8.    [Parma] Volantino del comitato antifascista Montanara e antifascisti/e di Parma 9.    Appello/proposta a tutti gli avvocati toscani che vogliono difendere i diritti politici sanciti dalla  Costituzione italiana 10.    SABATO 5 DICEMBRE PARMA ore 15.00 via Mazzini - angolo via Oberdan - PARMA PRESIDIO    PER LA LIBERAZIONE DI ALESSANDRO DELLA MALVA E DI TUTTI GLI ANTIFASCISTI TOSCANI! 11.    Processo ai sette antifascisti di Pistoia il 20 gennaio - Lettera di Laura sugli arresti domiciliari di Juri 12.    27.11.09 - Alessandro Della Malva è stato "spedito" oggi nel carcere di Parma! 13.    09.11.09: Ancora arresti e perquisizioni in Toscana! 14.    Il Tribunale del riesame di Firenze regge il gioco alle autorità politiche e giudiziarie! 15.    Lettera aperta ai comunisti, agli antifascisti e ai democratici di Livorno e della Toscana 16.    Arresti Pistoia: multimedia 17.    Terzo dossier - Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano 18.    Corteo antifascista e contro la repressione 19.    [foto] Da Napoli a Pistoia: viva i nuovi partigiani 20.    Secondo dossier - Controinformazione e mobilitazione per la liberazione di Alessandro Della Malva, Elisabetta Cipolli e Alessandro Orfano 21.    Appello per uno spezzone unitario antifascista alla manifestazione nazionale antirazzista del 17.10.09 22.    Primo dossier: arbitri, manovre sporche delle autorità giudiziarie! Detenzioni illegali e provocazioni contro i compagni arrestati a Pistoia 23.    Aggiornamenti sugli arresti dell'11 ottobre 24.    Lettera aperta agli organismi aderenti al Comitato promotore della manifestazione antirazzista del 17 ottobre 25.    Libertà immediata per i compagni arrestati a Pistoia! 26.    Aggiornamenti da Pistoia: -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Associazione Resistenza_Appello alla solidarietà con gli antifascisti arrestati.pdf Tipo: application/octet-stream Dimensione: 23877 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Jan 25 18:50:49 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 25 Jan 2010 17:50:49 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Invito alla presentazione della Commissione nazionale italiana per la preparazione della Conferenza Mondiale delle Donne (Venezuela 2011) Message-ID: <218425.59872.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale         Sabato 30 gennaio 2010 dalle h. 10 alle h. 18.00 c/o il Centro Culturale La Città delSole (vico Giuseppe Maffei, 4  - Napoli)   Incontro di presentazione della Commissione nazionale italiana per la preparazione della Conferenza Mondiale delle Donnedella Base promossa dal Movimento delle Donne "Ana Soto" del Venezuela, dalla Confederazione delle Donne Equadoriane per il Cambiamento (CONFEMEC) e dal Consiglio politico e Combattivo delle Donne di Germania   A conclusione cena conviviale, musica e canti popolari  All?incontro parteciperanno anche alcuni rappresentanti della Repubblica Bolivariana del Venezuela: il Console di Napoli Bernardo José Borges Arnese e sua moglie Janeth Berbesi, l?Ambasciatore Luis José Berroterán Acosta e sua moglie Maigualida Abreu. Sarà infatti il Venezuela, paese che oggi è simbolo ed esempio di lotta contro gli sciacalli imperialisti, in difesa della dignità dei popoli oppressi e di integrazione dei popoli in un progetto di emancipazione politica e sociale, ad ospitare nel 2011 la Conferenza Mondiale delle Donne della Base. L?incontro ha l?obiettivo di ufficializzare la costituzione della Commissione nazionale con gli organismi che già hanno aderito e con tutte le realtà che sono interessate a saperne di più, che vogliono portare il loro contributo e soprattutto la loro esperienza di lotta, personale e collettiva, affinché diventi patrimonio comune di altre donne e organizzazioni all?interno della Commissione prima e della Conferenza poi. La Commissione nazionale promuoverà la Conferenza Mondiale delle Donne nel nostro paese, eleggerà la delegazione italiana ed elaborerà i contributi da portare alla Conferenza stessa.     Le/gli aderenti alla Commissione nazionale per la Conferenza Mondiale delle Donne (Venezuela 2011) Bernardo Borges, Console della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Napoli La partigiana Onorina Brambilla Pesce, Milano La partigiana Miriam Pellegrini Ferri, Roma Presidio Permanente dei Lavoratori della scuola, Milano Comitato Donne Estella, Milano Gruppo ?Bella Ciao? - donne in lotta, Pistoia Circolo Bolivariano "José Carlos Mariátegui", Napoli Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo (P.CARC) Collettivo Studentesco OPS, Ancona Associazione Free Women, Ancona Associazione Solidarietà Proletaria (ASP) Sindacato lavoratori in Lotta (SLL) Donne in Quota Alessandra Petri, Viareggio (LU) Daniela Proietti Lupi, Roma Veronica Colantoni, Roma Mara Gulizia, Roma Francesca Porzio, Roma  Chiara Ponzo, Roma Giusi de Martino, Roma Luca Tremaliti, Roma  Fausta Dumano (blog AUT), Frosinone Pennacchi Francesca, Priverno (LT) Marta La Noce, Roccasecca dei Volsci (LT)  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: manifesto Napoli.JPG Tipo: image/jpeg Dimensione: 216062 bytes Descrizione: non disponibile URL: From dario.filippini a cgil.brescia.it Wed Jan 27 17:36:01 2010 From: dario.filippini a cgil.brescia.it (Dario Filippini) Date: Wed, 27 Jan 2010 17:36:01 +0100 Subject: [Bsf] dario Message-ID: <81E6FECD-147E-483B-8D0F-C05AAAF8A015@cgil.brescia.it> Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: sostegno al reddito.doc Tipo: application/msword Dimensione: 27136 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- vi invio una nota da diffondere, - anche sui vostri siti - può essere utile a qualcuno. grazie ciao From susi30 a gnumerica.org Thu Jan 28 12:12:32 2010 From: susi30 a gnumerica.org (susi30 a gnumerica.org) Date: Thu, 28 Jan 2010 12:12:32 +0100 (CET) Subject: [Bsf] [Fwd: per susi, la giri al social forum e altre liste?] Message-ID: <2103ee20680c8eea7246dcf910e885c3.squirrel@monolito.circolab.net> SABATO 30 GENNAIO: CENA DI AUTOFINANZIAMENTO RADIO ONDA D'URTO al Magazzino 47 prenota 03045670 o redazione a radiondadurto.org Cari compagni e compagne, questa mail per farvi partecipi di un'iniziativa di Radio Onda d'Urto che sabato 30 gennaio al Magazzino 47 organizza una cena/festa di autofinanziamento, per poter unire l'esigenza di autofinanziamento al momento aggregativo che ci fa sempre piacere, abbiamo stabilito una spesa di 15 euro a persona, cerchiamo di partecipare numerosi all'iniziativa anche perchè è dalla festa della radio che non organizziamo nulla proprio per il finanziamento. Inoltre ci sarà la presentazione dei racconti vincitori della prima edizione del concorso "La festa del racconto..... è il racconto della festa" con la lettura del primo classificato e di alcuni brani scelti degli altri. Sono aperte le iscrizioni, non aspettate l'ultimo minuto per farci sapere della vostra partecipazione per ovvi motivi di buona gestione economica della stessa. Cercheremo di rendere la cena il più gradevole possibile riscaldando il Magazzino per tempo, pregando tutti i presenti di non fumare durante la stessa, inoltre il nostro cuoco è Walter Saresini e anche questa è una garanzia di buona riuscita!!!! Vi saluto sperando in una buona partecipazione eugenia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jan 28 23:09:17 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 28 Jan 2010 14:09:17 -0800 Subject: [Bsf] AFGHANISTAN E GIORNI DELLA MEMORIA Message-ID: <4B620B0D.3050906@tin.it> *_ _* *_AFGHANISTAN E GIORNI DELLA MEMORIA _* *Centrodestra, centrosinistra e partiti che si autoproclamano comunisti votano e/o hanno ripetutamente votato a favore di orrori e crimini che fan mostra di ignorare.* * * *NON VOLTIAMO LA TESTA - È ORA DI FARLI SMETTERE, * Da agenzia ANSA.it > Mondo > News 06 gennaio 2010, 17:51 _Afghanistan:uccisi 3 bimbi al giorno_ ANSA) - KABUL, 6 GEN - Nel 2009, almeno 3 bambini al giorno sono stati uccisi in incidenti legati alla guerra in Afghanistan: lo dice l'Ong afghana Arm. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/01/06/visualizza_new.html_1651753532.html *ANSA.it > 13 gennaio, 12:51 **Afghanistan, 2009 anno nero. Morti oltre 2.400 civili Rapporto dell'Onu: la maggior parte delle vittime causate dalle azioni dei talebani * KABUL - Il 2009 è stato un anno nero per le vittime civili in Afghanistan, ed il più cruento dall'intervento della Coalizione internazionale nel 2001. E' quanto emerge da un rapporto diffuso a Kabul dalla Missione delle Nazioni Unite di assistenza all'Afghanistan (Unama). Secondo le cifre offerte da questo organismo, i civili morti lo scorso anno sono stati oltre 2.412, un 14% in più rispetto all'anno precedente http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2010/01/13/visualizza_new.html_1672997336.html *_AFGHANISTAN OLTRE AI MILITARI IN ARRIVO 56.000 "CONTRACTOR _*_(New York, 16 dic. - Apcom)_ I 30 mila soldati che partiranno nei prossimi giorni per l'Afghanistan saranno solo una piccola parte del contingente americano in arrivo al fronte. A fianco dei militari statunitensi partiranno infatti anche decine di migliaia di "soldati privati" i dipendenti delle società appaltatrici del Pentagono che forniscono servizi di sicurezza all'esercito e alle ambasciate. Secondo un memorandum del Congressional Research Service nella nuova ondata arriveranno tra i 16 e i 56 mila uomini. *I "contractors" saranno così circa la metà del totale delle forze armate americane*. Una cifra enorme, soprattutto alla luce delle polemiche sulle violenze commesse dai dipendenti privati dell'esercito, ma che rappresenta comunque una riduzione rispetto alle percentuali di qualche anno fa. http://www.unita.it/notizie_flash/72337/afghanistanoltre_ai_militari_in_arrivo_contractor * * *DA PHILIP GOUREVITCH E ERROL MORRIS -- LA BALLATA DI ABU GHRAIB** -- *EINAUDI 2009 PP 43-44 [Il tenente] Wood aveva trascorso sei mesi nella base aerea di Bagram in AFGHANISTAN.... Lì la sua squadra aveva ricevuto forti pressioni da Washington perchè estorcesse <> alle centinaia di prigionieri classificati combattenti illegali. Al suo arrivo Wood aveva promosso una nuova politica di interrogatori per indurre i prigionieri a parlare attraverso una varietà di tecniche senza precedenti: isolamento fino a trenta giorni, nudità, incatenamento in posizioni forzate e dolorose, deprivazione sensoriale, e uso di cani per indurre paura estrema. Sotto il comando di Wood tre persone erano morte per le percosse. In base alle autopsie le uccisioni di Bagram furono considerate omicidi. In due casi, i medici dissero che i prigionieri morti, che erano stati appesi per le braccia alle travi del soffitto mentre venivano picchiati, erano così malridotti che se fossero sopravissuti gli si sarebbero dovute amputare le gambe, per di più una delle vittime era un civile innocente arrestato per errore. Wood fu premiata con una Bronze Star per il suo servizio in Afghanistan, e promossa da tenente a capitano. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: AFGHANISTAN E GIORNI DELLA MEMORIA 27-1-10.doc Tipo: application/msword Dimensione: 32768 bytes Descrizione: non disponibile URL: From beppe.almansi a libero.it Fri Jan 29 11:52:18 2010 From: beppe.almansi a libero.it (beppe.almansi a libero.it) Date: Fri, 29 Jan 2010 11:52:18 +0100 (CET) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Sinistra_Ecologia_Libert=C3=A0_aderisce_e_parteci?= =?utf-8?q?per=C3=A0_al_presidio_in_difesa_della_Costituzione_indetto_per_?= =?utf-8?q?il_30_gennaio?= Message-ID: <745448.133261264762338162.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Sinistra Ecologia Libertà aderisce e parteciperà al presidio in difesa della Costituzione indetto per il 30 gennaio. Invitiamo alla più ampia presenza ai presidi coloro hanno a cuore la Carta del 1948, perché la ritengono fondamento costitutivo della Repubblica e tutela della libertà, della democrazia e dello stato di diritto del nostro Paese. Aderiamo a questa iniziativa non come atto formale ma con la profonda convinzione che intorno alla Costituzione si giochi oggi una partita decisiva: quella della lunga e contraddittoria transizione italiana, che ha come sbocco il passaggio, ormai in atto da tempo, dalla Repubblica democratica a un regime senza democrazia, con tratti fortemente autoritari e definitivamente sottratto ai vincoli della divisione dei poteri, al principio dell?eguaglianza di fronte alla legge e all?esercizio di controllo esercitato dagli istituti di garanzia costituzionale, a cominciare dalla Corte costituzionale. Per questo diciamo con chiarezza che la democrazia costituzionale italiana è a rischio, sotto la pressione della parte più rilevante dell?attuale maggioranza che preme per una svolta autoritaria. Lo svuotamento di ruolo e potere del Parlamento è sotto gli occhi di tutti, l?attacco alla magistratura è quotidiano, la ricerca di soluzioni ai vari problemi istituzionali, che la maggioranza dice di voler affrontare per il bene del Paese, parla soltanto di interessi personali del capo del Governo e di ulteriori slittamenti verso la cancellazione dei capisaldi costituzionali che sono alla base della Repubblica italiana. Le ragioni della Costituzione sono le ragioni di Sinistra Ecologia e Libertà. La difesa della Costituzione è uno dei nostri impegni fondamentali. I presidi del 30 gennaio sono un appuntamento democratico per tutti, tutte noi. Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà Brescia From felmarg a tin.it Sat Jan 30 16:40:41 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Sat, 30 Jan 2010 16:40:41 +0100 (CET) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?verso_il_1=C2=B0_marzo=2E_Giornata_senza_immigrat?= =?utf-8?q?i?= Message-ID: <19236834.1021861264866041291.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Verso il 1° marzoGiornata senza immigrati24 ore senza di noi MARTEDI' 2 FEBBRAIO 2010 ore 20,30 CASA DELLE ASSOCIAZIONI Via Cimabue, 16 ? Brescia - Incontro con Stefania Ragusa promotrice del gruppo facebook per lo sciopero degli immigrati -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jan 31 15:23:05 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 31 Jan 2010 14:23:05 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Continua il processo farsa agli antifascisti toscani! Avanza e si sviluppa la mobilitazione! Message-ID: <586672.9241.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel/Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it - sito:www.carc.it Direzione Nazionale   30.01.2010   Continua il processo farsa agli antifascisti toscani!  Avanza e si sviluppa la mobilitazione popolare antifascista e in solidarietà con i compagni!   Ieri a Pistoia si è tenuta la terza udienza del processo a carico dei 7 antifascisti toscani. Durante il processo sono emersi nuovi aspetti dell'inconsistenza della montatura e del teorema orchestrati da fascisti e polizia.   Se ancora c'e ne fosse bisogno si è confermata la matrice persecutoria dell'inchiesta e l'alleanza tra i "fascisti del terzo millennio" di Casa Pound e la Questura di Pistoia. È stato smascherato definitivamente il sodalizio tra queste due forze reazionarie al servizio della Banda Berlusconi. Le manovre costruite appositamente (come ad esempio la messa in scena del riconoscimento degli indagati da parte dei testimoni) per tentare di sostenere il castello di carta accusatorio hanno evidenziato le difficoltà della Questura e dei suoi alleati fascisti a portare a fondo il disegno repressivo.   Anche  la decisone  del PM di inquisire, a scopo intimidatorio, per favoreggiamento diversi compagni e compagne che in questi mesi si sono mobilitati a difesa degli antifascisti e hanno sostenuto e organizzato con forza la solidarietà, dimostra il vicolo ceco in cui l'accusa e chi ha orchestrato e premeditato questa operazione repressiva si è diretta.   Le mobilitazioni alle udienze e le numerose iniziative di solidarietà continuano e continua a crescere il fronte in difesa degli antifascisti e per la libertà e l'agibilità politica  che i comunisti, la classe operaia e le altre classi delle masse popolari hanno conquistato con la vittoriosa Resistenza al nazifascismo.   Il tentativo di reprimere il movimento e rompere il fronte antifascista in Toscana è destinato a fallire e a diventare un'arma a doppio taglio che con lo sviluppo della solidarietà e della mobilitazione si riverserà contro le forze reazionarie e la banda Berlusconi che l'hanno scatenata.   Sviluppiamo la solidarietà con gli antifascisti! Lottiamo contro l?istituzione di nuovi Tribunali Speciali! Stronchiamo sul nascere le prove di fascismo!     Di seguito inoltriamo il comunicato sull'udienza di ieri steso dalla Federazione Toscana del Partito dei CARC.        Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Federazione Toscana: v. Rocca Tedalda n° 277 e-mail:  fedtoscana a libero.it; sito: www.carc.it Federazione Toscana del Partito dei Carc ? Settore Agitazione e Propaganda Pistoia 29.01.10   Terza udienza del processo contro gli antifascisti * Riconoscimenti e testimonianze farsesche: la montatura giudiziaria vacilla! * La rappresaglia contro i testimoni della difesa, molti si (ri)scoprono indagati per favoreggiamento * Gli avvocati avanzano la richiesta di libertà per tutti i compagni * Processo aggiornato all?8 marzo    Venerdì 29 gennaio si è svolta a Pistoia la terza udienza del processo a carico degli antifascisti accusati della devastazione della sede di Casa Pound. Una udienza iniziata alle 9:00 e conclusa alle 17:00 che è stata seguita per tutta la durata da un folto pubblico in sala (oltre agli imputati, amici, parenti e solidali) e da un presidio di fronte al tribunale.   Fuori dal Tribunale Decine di compagni, antifascisti, anarchici (presenti Partito dei CARC, ASP, Sindacato Lavoratori in Lotta, Lista di Blocco Popolare, Comitato amici e parenti di Alessandro Della Malva e Rete Antifascista di Pistoia) hanno partecipato al presidio in Piazza Duomo in solidarietà dei compagni che in aula venivano processati: striscioni, slogan, canti, volantinaggi e raccolta di firme per presentare la Lista di Blocco Popolare (Alessandro Della Malva è il candidato presidente) hanno ?occupato? l?entrata del tribunale. Al presidio hanno partecipato alcune decine di persone giunte dalle città toscane e da altre parti d?Italia per sostenere i compagni, a cui si sono uniti passanti solidali o semplicemente incuriositi. Massiccia la presenza di DIGOS, polizia e carabinieri che, inizialmente, hanno tentato di intimidire i presenti.   Il processo  - i riconoscimenti  Nella mattinata il Giudice ha disposto il riconoscimento all?americana: gli imputati, mescolati con altri soggetti dietro un vetro scuro, avrebbero dovuto essere riconosciuti dai testimoni. Ogni imputato è stato messo insieme ad altre due persone (tutti agenti di polizia). La questura ha provveduto a dare un aiuto ai testimoni dell?accusa i quali hanno effettivamente riconosciuto alcuni dei compagni imputati. Esito inevitabile, dato che gli imputati hanno tutti un?età di circa 30 anni e sono stati sottoposti al confronto con persone di 50 o più anni! Come avrebbero potuto i testimoni non riconoscere un ragazzo di 30 anni in un confronto con un poliziotto canuto?!   Il processo ? le testimonianze dei fascisti e dei loro amici Durante la deposizione, i principali testimoni (i cavalli su cui l?accusa aveva puntato tutto) si sono contraddetti ripetutamente, in modo evidente e grossolano: chi ha visto cose che non avrebbe potuto vedere (Il ?presidente? di Casa Pound, Dessì, per la posizione in cui si trovava), chi ha dato una versione e chi ne ha data un?altra (in particolare Lucarelli e Romondia, pur ribadendo più volte che ?sono sempre rimasti insieme?), in contrasto fra loro.   Le immagini della ?devastazione? Durante l?udienza è stato visionato un filmato girato da un giornalista che ha ripreso il covo di fascisti subito dopo l?attacco: è stato utile per mostrare l?infondatezza dell?accusa di devastazione (che è il capo d?accusa con cui il Tribunale giustifica gli arresti domiciliari ai compagni).   In aula Non sempre il pubblico che riempiva la sala è riuscito a mantenere il silenzio mentre assisteva allo svolgimento della montatura poliziesca sempre più palese e conclamata. Non è stato facile trattenersi di fronte agli evidenti ammiccamenti tra gli agenti Digos e il fascista Dessì, il ?presidente? di Casa Pound Pistoia. Alcuni compagni hanno protestato a voce alta e per questo sono stati espulsi dall?aula e identificati dai Carabinieri. Più volte il giudice aveva minacciato di rinviare l?udienza perché disturbato dagli slogan che i compagni in presidio gridavano all?entrata del Tribunale.   La montatura giudiziaria vacilla, la Digos scalpita, la Procura ricorre alla rappresaglia contro i testimoni della difesa. In sintesi: nonostante mesi di preparazione, istruzioni, ?imbeccate? e suggerimenti a viso aperto nel corridoio del tribunale da parte di agenti DIGOS ai testimoni dell?accusa,  il processo sta mostrando con ogni evidenza la manovra politica, la montatura giudiziaria e l?accanimento (persecuzione) contro i compagni imputati. Ma questura e Procura non demordono, dove non bastano testimonianza pilotate, riconoscimenti surreali e prove inconsistenti, ci provano con la rappresaglia: sono stati ?ripescati? come indagati per favoreggiamento (indagine partita proprio l?11 ottobre e che sembrava lasciata cadere) numerosi compagni che figuravano come testimoni della difesa. Con questo ?giochino? i persecutori degli antifascisti e dei comunisti si pongono due obiettivi: * diminuire sensibilmente il valore della testimonianza di questi compagni (essendo anche loro indagati); * intimidire questi compagni rispetto alla solidarietà agli antifascisti e alla mobilitazione che hanno promosso o a cui hanno partecipato per al loro liberazione. Al termine dell?udienzagli avvocati dei compagni hanno richiesto la derubricazione del reato di devastazione e la liberazione di tutti gli imputati e il giudice si è riservato di decidere entro 5 giorni.   Manovre, colpi bassi, giochi sporchi. La questura ha provato a farne un?altra delle sue? La sera del?11 ottobre, quando fu perquisito il Circolo 1° maggio di Pistoia, qualcuno notò un agente che si aggirava furtivamente tra i locali con una borsa (che sembrava contenere qualcosa di pesante e ingombrante) a tracolla. Fu seguito e, accortosi della presenza di altre persone, fece finta di nulla e si riavvicinò agli altri. Ora abbiamo la foto di quella borsa, più precisamente la foto della borsa vicino alla polizia durante l?identificazione dei compagni, la sera dell?11 ottobre dentro il Circolo 1° maggio. Se mettiamo in relazione questo particolare con la dichiarazione del questore di Pistoia, Manzo, il quadro diventa più chiaro: il questore, durante il telegiornale della sera dichiarò che erano state usate mazze, spranghe, tirapugni e cinghie. In realtà l?unico oggetto effettivamente trovato è stata una catena (che ovviamente serviva ad altro scopo). Ma allora ci viene un sospetto: non è che invece pensavano di trovare davvero mazze e spranghe, cioè quelle che volevano introdurre loro all?interno del Circolo 1° maggio?   Ma del resto non sarebbe la prima volta che succede (molotov alla Diaz - G8 di Genova) come pure Polizia e Carabinieri hanno già mostratoin questa vicenda di essere disposti a usare ogni mezzo: pedinamenti, intimidazioni e minacce a Katiuscia (compagna di Alessandro Della Malva, presente anch?essa al Circolo 1° maggio e una fra le principali promotrici del Comitato Parenti e Amici della Val D?Elsa), fermi e controlli insistenti, fino all?effrazione della porta della sua abitazione (per tutto ciò è stata presentata una denuncia ed è stato effettuato un presidio di denuncia di fronte alla Caserma dei Carabinieri di Colle Val D?Elsa).   La prossima udienza è stata fissata per l?8 marzo. Mobilitiamoci per un presidio di solidarietà: è un?occasione per celebrare, con la lotta e la solidarietà, la Giornata Internazionale della Donna.  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato Federazione Toscana 29.01.10.Terza udienza processo contro antifascisti.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 390365 bytes Descrizione: non disponibile URL: From point.fabrizio a virgilio.it Sun Jan 31 17:40:48 2010 From: point.fabrizio a virgilio.it (point.fabrizio a virgilio.it) Date: Sun, 31 Jan 2010 17:40:48 +0100 Subject: [Bsf] 20 MARZO 2010 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL' ACQUA E LA TUTELA DEI BENI COMUNI Message-ID: <006001caa294$a3c3ad10$0201a8c0@cd789083844a439> Sabato 13 febbraio, ore 11,30 - 16,30, presso la sede di via S. Ambrogio 4, si terrà una prima riunione nazionale di tutte le realtà interessate a costruire assieme al Forum italiano dei movimenti per l'acqua la manifestazione del 20 marzo. 20 MARZO 2010 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL' ACQUA, LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA' E CLIMA, LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell'acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori. Insieme abbiamo costituito il Forum italiano dei movimenti per l'acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell'acqua. Mentre la nostra proposta di legge d'iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l'attuale Governo ha impresso un'ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l'indignazione generale, leggi che consegnano l'acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis,integrato dall' art. 15-decreto Ronchi). Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo. La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e' il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative. Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell'acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l'approvazione della nostra legge d'iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme "L'acqua fuori dal mercato!". Nella nostra esperienza di movimenti per l'acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull'acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l'intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone. La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell'insostenibilità dell'attuale modello di produzione, consumi e vita. Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l'ultimo esempio dell'inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell'umanità. Se il mercato ha prodotto l'esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio. Analogamente alle battaglie sull'acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni. Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle "grandi opere" devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell'incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare. Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali. Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo. Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità. Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l'inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell'acqua e dei beni comuni, del territorio e dell'energia, della salute e del benessere sociale. Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile. FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L'ACQUA www.acquabenecomune.org -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: