From ale a circolab.net Fri Oct 1 13:17:06 2010 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Fri, 01 Oct 2010 13:17:06 +0200 Subject: [Bsf] prova Message-ID: <4CA5C332.7040309@circolab.net> test della lista From ale a circolab.net Fri Oct 1 13:17:46 2010 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Fri, 01 Oct 2010 13:17:46 +0200 Subject: [Bsf] [Movimenti] Sabato 2 ottobre . Manifestazione per i diritti dei migranti Message-ID: <4CA5C35A.8060007@circolab.net> *MANIFESTAZIONE PER LA SANATORIA **E PER I DIRITTI DEI MIGRANTI* *Martedi' 28 e' cominciata a Brescia la lotta per avere i permessi di soggiorno per tutti i migranti che hanno fatto la sanatoria colf e badanti del 2009. Mercoledi' mattina la polizia ha sgomberato con violenza i migranti davanti all'ufficio della prefettura in via Lupi di Toscana. Bisogna reagire! * *Sabato 2 ottobre 2010 **grande manifestazione, * *partenza alle ore 15.00 **in piazza della Loggia a Brescia **per la sanatoria, per i diritti, contro gli sfratti **e contro le leggi razziste.* *Associazione Diritti per tutti* From sinistracritica1 a yahoo.it Mon Oct 4 01:55:32 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Mon, 4 Oct 2010 00:55:32 +0100 (BST) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Incontri_sull=27Attualit=E0_del_pensiero_di_?= =?iso-8859-1?q?Marx?= Message-ID: <351990.80694.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> Incontri sull'Attualità del pensiero di Marx Martedi 5 ottobre ore 20.30 in via Duranti, 6 ( zona via Cremona )- Brescia I° incontro: "Merce e valore"   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Sun Oct 10 13:03:28 2010 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Sun, 10 Oct 2010 12:03:28 +0100 (BST) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?II=B0_incontro_sul_pensiero_di_Marx?= Message-ID: <377019.62409.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> Incontri sull'Attualità del pensiero di Marx Martedi 12 ottobre ore 20.30in via Duranti, 6 ( zona via Cremona )- BresciaII° incontro: "Lavoro e forza lavoro" introduceGiulio Palermo -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Oct 11 19:45:51 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 11 Oct 2010 18:45:51 +0100 (BST) Subject: [Bsf] I: Aggiornamenti sul processo di Pistoia Message-ID: <692562.46900.qm@web28105.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Pistoia. La montatura dell?11 ottobre è a pezzi: gli antifascisti devono essere assolti, il Questore Maurizio Manzo deve essere cacciato! Comunicato della Segreteria Federale Toscana [+ comunicato del comitato Parenti e amici di Alessandro Della Malva]   ·        scarica il Dossier [PDF] sui legami fra questura di Pistoia e fascisti prodotto dal Comitato parenti e amici degli arrestati livornesi per i fatti di Pistoia   Il 1° ottobre al Tribunale di Pistoia ci doveva essere l?ultima udienza del processo agli antifascisti per l?irruzione nel covo fascista di Casa Pound: invece questa è stata l?udienza dei colpi di scena e del discredito per il testimone Marco Lucarelli. Circa una sessantina di persone presenti in aula e fuori davanti al Tribunale hanno sostenuto gli imputati, in un clima di unità e di determinazione: nonostante il maltempo anche fuori abbiamo organizzato dei banchini con vendita materiale e torte. I giornalisti presenti ne hanno approfittato per fare delle interviste e per seguire con attenzione tutte le fasi della giornata, che poi si rivelerà piena di colpi di scena. Durante l?udienza due imputati, Alessandro Orfano e Alessandro Della Malva, hanno rilasciato delle dichiarazioni spontanee, mettendo al centro le relazioni che stanno emergendo con sempre maggiore forza tra Questura e organizzazioni apertamente fasciste ed in particolare con Casa Pound Pistoia. Molti di questi elementi di collegamento tra polizia e fascisti sono contenuti nel dossier presentato a Livorno dal Comitato amici e parenti per i fatti di Pistoia e realizzato grazie al contributo determinante dei compagni pistoiesi: lo stesso dossier è stato messo agli atti del processo. [leggi tutto]     Adesione del P.CARC alla manifestazione del 16 ottobre Con la FIOM, per mandare via Berlusconi e instaurare un governo di emergenza popolare! A ogni adulto un lavoro utile e sicuro, a ogni azienda quanto serve per funzionare, a ogni persona una vita dignitosa! Il Partito dei CARC (Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo ) aderisce alla manifestazione indetta il 16 ottobre dalla FIOM per ?diritti, democrazia, legalità, lavoro e contratto?. I padroni non hanno una soluzione accettabile da proporre agli operai e al resto delle masse popolari. Per stare a galla devono distruggere anche quel poco di benessere che i lavoratori hanno strappato ed eliminare i diritti che i lavoratori hanno conquistato, hanno fatto diventare reali, pratici e non solo belle parole scritte nella Costituzione: il piano Marchionne è diventato la sostanza della ?politica economica e industriale? che i padroni vogliono imporre con l?appoggio del governo Berlusconi e la complicità dei sindacati asserviti! Devono lanciare la caccia agli immigrati ed espellerli, mentre rendono la vita impossibile nei paesi oppressi da cui vengono gli immigrati (un miliardo di persone sono alla fame!). Per avanzare su questa strada stanno cercando di eliminare i centri di mobilitazione e opposizione degli operai: il principale è, oggi, la FIOM.  Non è una questione economica o sindacale, è una questione politica: per schiacciare i lavoratori sul piano economico, i padroni devono schiacciare gli operai sul piano politico. [Leggi tutto]     E' uscito Resistenza n.10 - ottobre 2010 Sostieni la stampa comunista : ·   abbonati a Resistenza Con un versamento di 12 euro (o più) sul ccp n. 60973856 intestato a M. Maj , via Tanaro, 7 ? 20128 Milano ·   diventa diffusore di Resistenza contattaci, indica quante copie vuoi ricevere e lascia un indirizzo postale -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Oct 12 23:43:25 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 12 Oct 2010 22:43:25 +0100 (BST) Subject: [Bsf] I: Lettera aperta alla FIOM e ai suoi iscritti Message-ID: <587347.72269.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Lettera aperta alla FIOM e ai suoi iscritti Milano, 8 ottobre 2010     A seguito del comunicato di adesione alla manifestazione del 16 ottobre inviato il 4.10.10 dal P.CARC, abbiamo ricevuto dalla Segreteria dell? Ufficio Organizzazione della FIOM la seguente comunicazione.   Da:organizzazione [mailto:organizzazione a fiom.cgil.it] Inviato: giovedì 7 ottobre 2010 17:19 A: resistenza a carc.it Oggetto: Manifestazione 16 ottobre   Fiom-Cgil nazionale Segreteria Ufficio Organizzazione   Corso Trieste, 36 00198   -   Roma _________________________________   Tel.  06-85262341/2 Fax  06-85303079 E-mail: organizzazione a fiom.cgil.it           Roma, 7 ottobre 2010   Al Partito dei CARC   La Fiomnon può accogliere l?adesione CARC alla manifestazione del 16 ottobre, per gli attacchi che il vostro partito ha da sempre portato alla nostra organizzazione e all?idea stessa di sindacato generale confederale.                                                                                                  FIOM-CGIL   ------------------------------------------   Compagni, quello che abbiamo sempre attaccato è la linea della compatibilità e della concertazione con i padroni che i sindacati confederali hanno imposto ai lavoratori a partire dalla ?svolta? dell?EUR (1978), gli accordi sulla pelle e alle spalle degli operai e degli altri lavoratori in cui essa si è tradotta e i portavoce di questa linea. Quindi sgomberiamo il campo dai pretesti e parliamoci chiaro!Il problema reale è il timore, come è emerso nelle assemblee che si stanno svolgendo in tutte le città per preparare la scadenza della prossima settimana, di possibili ?provocazioni? intorno e durante la manifestazione del 16.10 che possano essere usate per attaccare ulteriormente e isolare la FIOM. E? vero, c?è il pericolo di provocazioni: ma quali e da parte di chi? Era al Ministro degli Interni che nel 2008 Kossiga consigliava di seguire il suo esempio, di ?infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto? per stroncare il movimento dell?Onda studentesca! E chi ha cercato di fare terra bruciata intorno al movimento di lotta usando l??allarme terrorismo? è stato il governo Prodi nel 2007 alla vigilia della manifestazione di Vicenza contro la base Dal Molin e poi il governo Berlusconi nel 2009 prima della manifestazione contro il G8 dell?Aquila.  E?vero che è in corso una campagna di criminalizzazione della FIOM: perché ?fa saltare i 20 miliardi di investimenti promessi da Marchionne e lascia senza lavoro migliaia di operai FIAT?, perché ?è ancorata a una cultura antagonista, di contrapposizione tra padroni e operai? e, adesso, perché fomenta ?i lanci di uova alle sedi della CISL?. Sacconi e compagnia accostano le contestazioni alla CISL al presunto ?attentato? a Belpietro per gridare all?allarme terrorismo e all? ?attacco alla democrazia? e chiedere ?la repressione di questi comportamenti?. Di Vico (Corriere della Sera, 4.10.10) accusa la FIOM di ?aggregare l?estremismo spontaneista? per far saltare ?il piccolo patto di Genova, cioè il dialogo che si è riaperto tra le tre confederazioni più rappresentative e tra loro e la Confindustria ?, di ?surriscaldare la temperatura in fabbrica proprio mentre le imprese tentano disperatamente di agganciare la ripresa e hanno bisogno di relazioni industriali orientate alla collaborazione?. Bonanni blatera di ?attacchi squadristi? e ?inaccettabili atti di violenza?. La Marcegaglia esorta la Fiom a ?isolare i violenti?. Compagni, vi chiediamo: occorre difendersi dalle accuse di questa gentaglia? Oppure è l?ora di dire chiaro e tondo a questa gentaglia che gli unici e veri terroristi sono loro e tutti quelli che sfruttano, licenziano, mandano migliaia e milioni di uomini a morire e a uccidere in guerre da cui loro contano di ricavare ricchezza e potere. Che considerano la fatica e la vita dei lavoratori solo per quello che costano a loro, per quello che loro ne possono ricavare. Che considerano naturale godersi la vita, vivere nel lusso e nello sfarzo sul sudore e sul sangue dei lavoratori. Gli unici e veri terroristi sono quelli che condannano ogni giorno i lavoratori a morire di lavoroe hanno pure il coraggio di chiamarli ?tragici incidenti?! Sono quelli che tolgono un futuro ai nostri giovani, che negano agli immigrati persino la possibilità di farsi curare, che avvelenano la nostra terra e fanno morire per frane centinaia di persone perché la tutela del territorio non gli fa guadagnare gli stessi soldi delle opere faraoniche che devastano l?ambiente, che stanno trasformando l?istruzione e le cure mediche in una merce che solo chi ha soldi si può permettere gli altri si arrangino e se ci muoiono hanno pronto qualche cardinale di turno a versare lacrime di coccodrillo. I ?violenti da isolare? sono loro, altro che balle! Lanciare uova contro i servi dei padroni, contro chi firma accordi che danno ai padroni la libertà di licenziare, sfruttare, dividere e ricattare i lavoratori è giusto e sacrosanto! Vincenzo di Somma, operaio Italsider, l?hanno ucciso loro e i loro mandanti, gli operai che lanciano uova contro le sedi della CISL lottano affinché non succeda più che un operaio si tolga la vita perché ha perso il lavoro ! A lanciare le uova contro le sedi della CISL ci vanno anche gli operai iscritti alla CISL! E quanti sono i sindacalisti che, come Letizia Pacifico (del direttivo provinciale della FIBA-CISL) si dimettono dalla CISL? Lei stessa spiega perché. ?In pochissimi anni la Cisl ha spezzato l'unità sindacale indebolendo la classe lavoratrice. Ha reso possibile accordi sfavorevoli ai lavoratori: divieto di sciopero, compressione dei salari, aumento di intensità e durata del lavoro. Accordi che non toccano né gli speculatori, né gli imprenditori che sulla crisi hanno lucrato. L'involuzione sindacale è cominciata con il Patto Italia fino all'accordo separato del 2008 non votato dai lavoratori, continua con il "collegato lavoro" del governo Berlusconi che, attenzione, andrà all'approvazione definitiva con il silenzio della Cisl. Una legge che sposta radicalmente i rapporti di lavoro a favore delle imprese, limitando fortemente sia le tutele del singolo che la possibilità di intervento della magistratura. Il ?si? incondizionato di Bonanni all'arbitrato sul lavoro (marzo 2010) è stato vergognoso. La Cisl ha dimostrato di essere collaterale a governo e Confindustria nel demolire alcuni punti chiave a tutela dei lavoratori. Oggi i fatti di Pomigliano e Melfi sono più che eloquenti: Cisl e Uil hanno aperto la strada alla deroga del contratto nazionale dichiarando che è l'unica soluzione possibile per uscire dalla crisi, nessuna discussione è stata aperta con la base sindacale e soprattutto con i lavoratori. La deroga al contratto nazionale, è vero, non cancella il contratto, (questo è l'ultimo spot della Cisl per sviare e ammansire gli iscritti) ma la Cisl non dice che determina uno svilimento dei diritti - anche quelli sanciti dalla Costituzione. In quest'Italia ?corrotta? e con pochi controlli, molte aziende potrebbero dichiarare una crisi inesistente (succede già) e utilizzare la deroga al contratto nazionale solo per moltiplicare i profitti. Il punto è che il segretario Bonanni ha tradito il suo mandato sindacale, perché subordina il lavoro al profitto, sostituisce la cultura della carità a quella del diritto. In questi giorni ha anche dichiarato: ?chi non ha lavoro non ha diritti?, una ciancia per diffondere tra i lavoratori la cultura della rassegnazione e della sudditanza, esattamente il contrario di quello che hanno fatto i suoi predecessori. Invece di percorre la strada di un sindacato europeo forte, attivo e unito che contrasti i danni di un liberismo sfrenato e senza controllo, crea un sindacato debole, diviso e subalterno alle logiche liberiste. L'idea assurda che si vuol far passare è che per uscire dalla crisi bisogna cancellare diritti e contratti, non è così. Lo stile Bonanni è insidioso: alterna toni concilianti e paternalisti a toni aggressivi e demagogici, demonizza i sindacati che lo criticano e che non firmano accordi. In realtà fomenta pericolosamente il conflitto sociale e sindacale, dichiarando che lo generano ?altri?. Si tratta di uno gioco sporco che va fermato. Contestarlo è un dovere ma senza lanciargli fumogeni. La mia solidarietà va alla Fiom - oggi l'unico sindacato che dà dignità a questa parola - e che è sempre sotto attacco. Bonanni dopo essere stato contestato duramente da parte di precari e ragazzi ha fatto un indegna dichiarazione: ?C'è un'escalation di persone che vogliono parlare con la violenza. La Fiom e anche altri, inaspriscono il clima?. Sono dichiarazioni strumentali e irresponsabili di un segretario confederale sempre più indecente le cui insinuazioni dividono e disorientano i lavoratori, mentre resta accomodante con Marchionne e Confindustria. Sono questi gli atteggiamenti, per l'appunto, che ?inaspriscono il clima?? (15.09.10).   La FIOMsta aggregando non solo quelli che non ci stanno a pagare la crisi dei padroni,ma anche tutti  quelli che vogliono mandare via la banda di criminali che siede al governo, sbarrare la strada alla deriva reazionaria in corso, farla finita con un sistema che in nome del profitto, del pareggio dei conti pubblici, del gioco d?azzardo della finanza, della competizione sul mercato globale sta mandando in rovina noi e il nostro paese, sta mettendo a rischio la sopravvivenza stessa del pianeta e di tutta l?umanità e ci sta trascinando sulla via della guerra. Questo sicuramente agli occhi dei padroni, dei ricchi, dei finanziari, del Vaticano, dei loro complici travestiti da ?amici dei lavoratori?, dei loro pennivendoli è un crimine. Ma agli occhi dei lavoratori e delle masse è un vanto: è quello che occorre per tirarci fuori dal disastro di questa crisi!     La forza della FIOM non sta nelle garanzie di ragionevolezza che offre alla Confindustria, al Vaticano e al governo, ma le viene dal fatto che raccoglie e organizza la parte più avanzata degli operai, è presente capillarmente nelle grandi aziende che costituiscono i centri di iniziativa degli operai e quindi centri promotori dell?orientamento e dell?iniziativa delle masse popolari, ha con essi legami e relazioni consolidati da una lunga esperienza. La FIOM è la principale forza che nel nostro paese ha la possibilità, il radicamento, l?autorevolezza di far saltare i loro piani. E? il principale ostacolo da spazzare via per instaurare il regime che si muova secondo la linea indicata da Marchionne al Meeting di Comunione e Liberazione: ?basta con la lotta di classe, padroni e operai uniti contro il resto del mondo?. Per questo la banda Berlusconi , Marchionne, la Confindustria , CISL e UIL stanno cercando di mettere la FIOM all?angolo, con la complicità della destra interna alla CGIL. L?unica strada che la FIOM può percorrere per uscire dall?angolo è prendere la testa di un movimento di massa per la costituzione di un governo di emergenza popolare che faccia fronte alla crisi, andare oltre il terreno sindacale e scendere sul terreno della lotta politica, l?unico dove la crisi attuale ha soluzione, l?unico dove si vince lo scontro attuale. E? in questo modo che rimuove anche l?obiezione più seria che le viene fatta: ?le lotte senza risultati non stanno in piedi?.   Per tutto questo siamo impegnati con tutte le nostre forze a promuovere la più ampia partecipazione alla manifestazione del 16.10 e abbiamo invitato i partiti e le organizzazioni estere con cui siamo in contatto a sostenerla. Per questo ribadiamo la nostra adesione: con la FIOM , con i metalmeccanici  e con tutti i lavoratori per cacciare la banda Berlusconi instaurare un governo di emergenza popolare! A ogni adulto un lavoro utile e sicuro, a ogni azienda quanto serve per funzionare, a ogni persona una vita dignitosa!   La Direzione Nazionaledel P. CARC -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Lettera aperta alla FIOM.doc Tipo: application/msword Dimensione: 92160 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 051010 Adesione alla manifestazione del 16 ottobre.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 378161 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Oct 12 23:52:32 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 12 Oct 2010 22:52:32 +0100 (BST) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Che le manifestazioni di questo ottobre segnino una tappa decisiva della mobilitazione delle masse popolari Message-ID: <972834.60070.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: nuovo pci A: uni.pop.com a lists.riseup.net Inviato: Mer 6 ottobre 2010, 09:31:00 Oggetto: [(n)PCI] Che le manifestazioni di questo ottobre segnino una tappa decisiva della mobilitazione delle masse popolari (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it L?Italia va rapidamente verso uno scontro politico decisivo!   Comunicato CC - 12 settembre 2010 >>>SCARICATE <<< la nuova versione delle istruzioni per utilizzare Tor con Firefox 3.5.5 ________________________________ Comunicato CC 20/10 - 3 ottobre 2010 >>  >>6° anniversario della fondazione del nuovo Partito Comunista Italiano >>[Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF] Che le manifestazioni di questo ottobre segnino una tappa decisiva della mobilitazione delle masse popolari per costituire, con uomini di fiducia delle Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni Popolari, un governo d?emergenza che metta riparo immediatamente almeno agli effetti più gravi della crisi, inverta la marcia del paese che va verso il disastro e avvii la sua ricostruzione economica, ambientale, morale e intellettuale!   La manifestazione del 16 ottobre a Roma indetta dalla FIOM e sostenuta dall?adesione di centinaia di organismi, i presidi indetti dal Coordinamento Immigrati Italia per il 14 ottobre, la manifestazione indetta dalla USB a Torino per il 9 ottobre, le agitazioni nelle scuole indette dalla CUB per i prossimi giorni, sono i momenti principali di innumerevoli mobilitazioni territoriali o di categoria che coinvolgono tanta parte dei lavoratori e delle masse popolari: che combinandosi contribuiscano a portare le singole proteste e rivendicazioni sull?unico terreno su cui possono trovare soddisfazione, sul terreno della lotta politica per costituire il Governo di Blocco Popolare.     In questi mesi la FIOM, i sindacalisti dell?Area Programmatica ?La CGIL che vogliamo?, la USB, la CUB, lo SLAI Cobas, il SLL e a altri sindacati alternativi, le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari d?azienda e territoriali hanno svolto l?importante ruolo di aggregare e incoraggiare operai e altri proletari ed elementi delle masse popolari a non sottomettersi, a non piegare la schiena, a non rassegnarsi. Ma non potranno restare a lungo su questa posizione. Non a torto la destra sindacale dice che ?le lotte senza risultati non durano?. E i risultati li possiamo raggiungere solo tramite la costituzione di un governo popolare d?emergenza, il Governo di Blocco Popolare che prende le misure necessarie per far invertire rotta al nostro paese.   Non basta premere sul governo della Repubblica Pontificia. Nessun governo emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia e dei suoi padrini (i gruppi imperialisti USA, i gruppi sionisti, le Organizzazioni Criminali, la Confindustria e le altre grandi organizzazioni padronali) porrà fine alla crisi economica e ambientale in corso. Chi si ostina a sperare che la salvezza possa venire da quel lato, resterà deluso, finirà per pensare che non c?è via di salvezza, si demoralizzerà, si rassegnerà e si abbrutirà. Nei quasi diciassette anni trascorsi dalla prima vittoria elettorale della banda Berlusconi, nel marzo 1994, fino a oggi, per più della metà di questo periodo di degradazione e sfacelo il governo della Repubblica Pontificia è stato composto da uomini del Partito Democratico. Si dice che la malattia del paese in questo periodo è stato il berlusconismo. Ma lo si dice solo per dire che il PD con Prodi, D?Alema, Amato, Bertinotti e i loro complici ha seguito la stessa politica della banda Berlusconi, ha attuato il ?programma comune? della borghesia imperialista, è stato una succursale e un aggregato complementare e ausiliario della banda di speculatori, razzisti, fascisti, criminali, prelati e clericali riunita da Berlusconi. La Lega Nord di Umberto Bossi la si è vista alla prova dei fatti. In tutto questo periodo ha governato con la banda Berlusconi a Roma e ha fatto il bello e il cattivo tempo nelle regioni del Nord e nelle loro amministrazioni locali: non per questo le regioni del Nord sono in una situazione economica, ambientale o anche solo idrogeologica migliore delle regioni del Centro e di quelle del Sud. Più che la persecuzione degli immigrati e il rispetto delle ?tradizioni locali? la Lega Nord non ha prodotto, mentre lo sfacelo economico, ambientale e sociale è continuato inesorabile anche nelle regioni del Nord. Solo le masse popolari organizzate, riunite attorno alla classe operaia organizzata e imponendo la costituzione di un loro governo d?emergenza, possono impedire che la crisi in corso si aggravi e far invertire al paese la rotta. Senza questo, la fase terminale della crisi generale del capitalismo procede inarrestabile e la crisi ambientale aggrava le condizioni create dalla crisi economica. L?Italia va contemporaneamente allo sfacelo sociale, economico, ambientale, idrogeologico, morale e intellettuale.   Questa crisi finirà solo se la facciamo finire! Ma noi possiamo farla finire! Non è vero che questa crisi comunque prima o poi finirà da sola! È quello su cui sbagliano quelli che sono convinti che la crisi attuale è una crisi ciclica, una crisi a V. È quello su cui non osano fermare l?attenzione e riflettere a fondo quelli che in qualche modo percepiscono che la crisi attuale non è una crisi ciclica, ma non concepiscono altro sistema di relazioni sociali al di fuori di quello attuale: come se l?evoluzione della specie umana e la storia dell?umanità fossero davvero finite!  L?attuale crisi economica è una crisi per sovrapproduzione assoluta di capitale. Essa non ha prima o poi termine di per se stessa, per effetto della sua propria natura, come invece avviene per una crisi ciclica: nella crisi ciclica infatti la contrazione degli affari crea il terreno e il contesto perché prima o poi gli affari riprendano. Questo non vale per la crisi attuale. Per di più oggi la crisi economica è complicata e aggravata dalla crisi ambientale: questa nelle dimensioni attuali si presenta per la prima volta nella storia dell?umanità. L?attuale crisi non avrà termine per nessuna delle misure prese o che le classi dominanti e le loro autorità possono prendere nell?ambito dell?attuale ordinamento politico, economico, monetario, finanziario internazionale e dei singoli paesi.   Questo vale per tutto il mondo. In ogni paese le masse popolari hanno problemi analoghi a quelli che abbiamo noi. Nel nostro paese la situazione è aggravata dal criminale disinteresse dei vertici della Repubblica Pontificia per le condizioni delle masse popolari: il Vaticano, la banda Berlusconi e le Organizzazioni Criminali cercano solo di arraffare il più possibile; gli industriali (Marchionne è il loro campione e Marcegaglia la loro portavoce) cercano di stare a galla eliminando i diritti, licenziando e riducendo i salari dei lavoratori e se non ci riescono, quelli che possono delocalizzano. La crisi politica della Repubblica Pontificia aggrava la crisi economica e la crisi ambientale, ma ci facilita anche l?uscita dalle crisi. Infatti l?unica via per invertire la marcia verso il disastro è la costituzione di un governo d?emergenza voluto e sostenuto dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari.   Finché non lo facciamo, la crisi si aggrava e catastrofi ancora peggiori incombono sul nostro paese. Chi dice che la crisi è finita, che sta per finire, che basterebbe che l?attuale governo o un normale governo della Repubblica Pontificia (formato magari da Fini, Casini, Bersani) facesse una politica economica diversa, o è un imbroglione o è un ingenuo, prende per oro ogni pietra che luccica. Certo qualche fatto lo si trova sempre a sostegno delle proprie tesi. Come oramai avviene da più di duecento anni in ogni società capitalista, anche ora, anche nel corso della crisi gli affari procedono tra alti e bassi. I propagandisti della borghesia e del clero e i loro sciocchi succubi un giorno citano un dato e il giorno dopo un altro, oggi in un paese domani in un altro, per alimentare la speranza che prima o poi la crisi avrà comunque fine. Una risorsa largamente praticata è non negare l?evidenza, ammettere che da noi le cose vanno male, ma giurare che invece in qualche altro paese, in Germania, in Cina o in Brasile le cose vanno bene. Perché lì il PIL cresce. Perché i lavoratori di quel paese accettano più sacrifici dei lavoratori italiani, giurano gli esponenti del governo. Perché il governo di quel paese è migliore del nostro, giurano quelli che aspirano a prendere il loro posto. Ovviamente giorno per giorno ci sono paesi dove gli affari vanno meglio che in altri. Non a caso anche Marchionne chiama i lavoratori italiani alla guerra contro i lavoratori di altri paesi, ad accettare di farsi sfruttare di più perché Marchionne e i suoi complici facciano le scarpe ai lavoratori di altri paesi. Mettere una parte delle masse popolari contro il resto, i lavoratori autoctoni contro i lavoratori immigrati, i lavoratori del nord contro quelli del sud, i lavoratori italiani contro quelli di altri paesi è uno sporco gioco criminale con cui i padroni e i loro ministri e preti cercano di salvaguardarsi dalla lotta di classe. Ma lo fanno i padroni di tutto il mondo. In ogni paese incitano alla guerra e preparano le condizioni di un nuovo grande massacro. Se ci mettiamo al loro seguito, la pagheremo cara. La borghesia imperialista e quanti la spalleggiano non hanno altra via, perché in effetti il sistema capitalista è tale che non ce ne può essere mai abbastanza per tutti. Per sua natura la società capitalista è un autobus di 50 posti mentre i viaggiatori sono 200. Proprio per questo noi comunisti, ogni lavoratore d?avanguardia e ogni sincero democratico dobbiamo invece senza tregua proclamare e insegnare che ?ce n?è per tutti!?. L?umanità dispone dei mezzi materiali e delle conoscenze per produrre beni e servizi in quantità sufficiente perché tutte le donne e gli uomini che attualmente popolano il Pianeta e anche un numero maggiore abbiano quanto necessario a una vita dignitosa. È la borghesia imperialista che rende la vita impossibile a una parte crescente delle masse popolari, che di giorno in giorno peggiora la vita di tutte le masse popolari.   Nel nostro paese per porre rimedio alla crisi e invertire la marcia occorre un governo animato dalla irriducibile volontà di far valere gli interessi delle masse popolari e garantito dal sostegno delle migliaia di OO e di OP già esistenti nel nostro paese e il cui numero si moltiplicherebbe certamente con la costituzione di un simile governo.   Un simile governo è in grado di dare soluzione rapidamente almeno alle più gravi manifestazioni della crisi economica e della crisi ambientale attuando momento per momento e caso per caso provvedimenti particolari e concreti conformi alle seguenti sei misure generali: 1.       Assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa). >2.       Distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e >ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e >democraticamente decisi. >3.       Assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, >in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita >dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore >deve essere licenziato, ad ogni adulto un lavoro utile e dignitoso, nessun >individuo deve essere emarginato). >4.       Eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per >l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti. >5.       Avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità >alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione. >6.       Stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi >disposti a stabilirle con noi. Un governo deciso ad attuare senza riserve questo programma avrà una forza e una capacità di intervento enormi. Perché esso sarà sostenuto da decine di migliaia di OO e di OP presenti capillarmente in ogni angolo del paese. Per di più in questo modo le masse popolari organizzate impareranno a governare. Il GBP si insedierà e prenderà i provvedimenti particolari e concreti, cioè darà forma e forza di atti governativi nazionali alle misure che caso per caso e di momento in momento le OO e le OP indicheranno. Saranno provvedimenti semplici e del tutto alla nostra portata. Nelle aziende che i padroni vogliono chiudere per mancanza di sbocchi commerciali, il GBP darà commesse e ritirerà la produzione che destinerà ad aziende che la usano come materia prima o alle aziende della distribuzione per il consumo. Nelle aziende che i padroni abbandonano e dove i lavoratori vogliono costituirsi in cooperative e riprendere la produzione, il GBP favorirà la loro iniziativa: fornirà  tecnici, consulenti, commesse, materie prime, energia. Nelle altre aziende che i padroni abbandonano, il GBP nominerà nuovi dirigenti e organizzatori della produzione. Il GBP promuoverà la creazione di nuove aziende (cooperative, pubbliche, private) che assorbono tutti i disoccupati autoctoni e immigrati in attività di riassesto del territorio, di miglioramento idrogeologico, di utilizzazione di energie rinnovabili, di miglioramento dei servizi pubblici, di miglioramento della sicurezza generale, di elevazione dell?educazione dei bambini, di manutenzione del patrimonio edilizio, di risanamento urbano, di servizi alle persone disabili, anziane e non autosufficienti, di riassetto forestale e agricolo, sportive e turistiche, di prevenzione e repressione di azioni di sabotaggio e di aggressione, di controllo sugli elementi ostili, ecc. Il GBP potenzierà e creerà istituti che sviluppano in ogni campo la ricerca e l?applicazione dei risultati a fini socialmente utili, favorirà in ogni modo la scolarizzazione e le attività culturali valorizzando tutti i lavoratori della cultura e della conoscenza disponibili nel paese. Il GBP stabilizzerà il lavoro dei precari, autoctoni e immigrati, a partire da quelli impiegati nella pubblica amministrazione. Il GBP stabilirà rapporti di collaborazione tipo quelli già in vigore tra Venezuela, Cuba e altri paesi sulla base di quanto ogni paese può produrre e dare; stabilirà rapporti di scambio commerciale (trattati, accordi) con i paesi che vogliono anche loro sottrarsi alle costrizioni del sistema imperialista mondiale, del suo sistema finanziario, bancario e commerciale. Il GBP sospenderà il pagamento dei mutui bancari, degli affitti alle immobiliari e a tutti i grandi proprietari di immobili, renderà gratuiti i servizi: trasporti, assistenza sanitaria, telefoni, energie, attrezzature ricreative, di riposo, turistiche e sportive, ecc. Il GBP sottoporrà tutte le agenzie bancarie a controllo pubblico e farà dare dalle banche a ogni lavoratore e famiglia carte di credito con cui ognuno può acquistare beni di consumo personale e familiare fino ad un certo ammontare mensile. Il GBP favorirà le masse che si vogliono organizzare, sosterrà ogni iniziativa mettendo a disposizione locali, trasporti, permessi, materiale d?uso, istruttori e consulenti, ecc. Darà in ogni campo libero sviluppo alla creatività delle masse e all?iniziativa locale degli individui, dei gruppi e delle comunità. Il GBP promuoverà l?iniziativa di individui e di gruppi, svilupperà la produttività del lavoro e la produzione dei beni e servizi necessari, fornendo strumenti produttivi avanzati e puntando sulle tecniche migliori e sullo slancio che i lavoratori avanzati metteranno nell?attività e nella lotta al parassitismo, ora che non lavoriamo più per arricchire i ricchi e per soddisfare i loro capricci e i loro vizi, ma lavoriamo tutti per produrre i beni e i servizi con cui soddisfiamo i bisogni della nostra vita individuale o collettiva, per creare condizioni migliori per la nostra vita e per incrementare la partecipazione di massa alle attività propriamente umane: la gestione e progettazione delle relazioni sociali, la conoscenza, la cultura, la ricerca, l?esplorazione del mondo, ecc.   Come si vede, si tratta di provvedimenti semplici e del tutto fattibili per un governo non subordinato agli interessi costituiti dei ricchi e ai profitti dei capitalisti. Le OO e le OP assicureranno capillarmente (con il loro controllo, la loro pressione e il loro intervento diretto) l?attuazione scrupolosa dei provvedimenti del GBP, travolgendo, scavalcando o costringendo i funzionari statali perché i provvedimenti del GBP siano attuati. In questo contesto, la rinascita del movimento comunista si svilupperà rigogliosamente, fioriranno la fiducia delle masse in se stesse e la loro capacità di governare. Si creeranno quindi le condizioni per dissuadere la borghesia e il clero dal ricorrere a manovre oscure, a strategie della tensione e alla guerra civile o per vincerla se vi ricorreranno. D?altra parte i provvedimenti d?emergenza presi dal GBP, moltiplicandosi spingeranno per la forza stessa delle cose a ordinare l?insieme delle relazioni sociali che essi producono in un sistema di relazioni sempre meglio combinate e congruenti. La trasformazione dell?emergenza in ?ordinaria amministrazione?, la stabilizzazione dei provvedimenti d?emergenza e la correzione degli scompensi e inconvenienti cui ognuno di essi darà luogo, l?adattamento di una situazione all?altra, l?adozione universale delle procedure che si dimostreranno più efficaci e fruttuose, la repressione sempre più efficace di ogni attività di boicottaggio e di sabotaggio, di ogni percorso di elusione ed evasione, l?eliminazione crescente di ogni ostacolo all?universalizzazione delle relazioni sociali che la pratica dimostrerà più adatte e superiori, la moltiplicazione e il rafforzamento qualitativo delle OO e delle OP, comporteranno l?instaurazione del socialismo: cioè l?instaurazione di una nuova legalità, di un nuovo sistema politico (costituito dalle stesse organizzazioni territoriali e aziendali degli operai (OO) e delle masse popolari (OP) e dagli organismi superiori formati dai loro delegati) e di un nuovo sistema di relazioni sociali. Questo sarà il socialismo: l?uscita definitiva dalla crisi attuale.    Il GBP, se riusciremo a farlo costituire, sarà insomma una fase della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata che noi comunisti conduciamo in Italia per instaurare il socialismo. Esso non sarà formato dalla sinistra riformista e tanto meno nascerà per la vittoria elettorale dell?ala sinistra della borghesia. Sarà un governo d?emergenza formato indipendentemente dal processo elettorale previsto dalle leggi e dalle usanze della Repubblica Pontificia: al massimo il Parlamento della Repubblica Pontificia in carica lo avallerà con il suo voto, come hanno già fatto altri Parlamenti in situazioni d?emergenza. L?essenziale è che esso sarà formato da uomini che godranno della fiducia della parte organizzata della classe operaia (OO) e del resto delle masse popolari (OP), perché le masse popolari non accettano le vessazioni e le privazioni che le autorità della Repubblica Pontificia, gli industriali e i ricchi vogliono imporre.   Quindi il GBP si costituirà quando le OO e le OP avranno reso il paese non governabile da alcun governo emanazione della Repubblica Pontificia e dei suoi padrini. E il paese diventerà rapidamente ingovernabile da simili governi, se le masse popolari con alla testa gli operai non si rassegneranno alle imposizioni dei Berlusconi e dei Marchionne, l?insubordinazione e la disobbedienza si diffonderanno e le masse popolari si organizzeranno per appropriarsi comunque dei beni e dei servizi di cui hanno bisogno per vivere civilmente. Nessuna forza potrà arrestarle. Le relazioni tra le forze politiche della Repubblica Pontificia, tra i vari gruppi della classe dominante, tra queste e le masse popolari arriveranno presto a essere tali che nessun governo emanazione del vertice della Repubblica Pontificia riuscirà a tenere in pugno la situazione. Allora anche la borghesia imperialista e il clero, nonostante le forze armate di cui dispongono, cederanno alle OO e alle OP che reclameranno la formazione di un governo d?emergenza di loro fiducia, di un governo formato da uomini che godono della loro fiducia e che assume come suo programma quello configurato dalle sei misure generali sopra indicate. Certo, cederanno in attesa di creare le condizioni per riprendere in mano la situazione. Ma quella sarà una nuova fase della lotta di classe. L?ingovernabilità del paese è il culmine e lo sbocco della crisi politica. Già oggi la crisi politica in Italia è in stato avanzato. E lo anche in altri paesi imperialisti e nello stesso sistema delle relazioni internazionali dominato finora dagli USA. I singoli paesi e il sistema mondo (il sistema delle relazioni internazionali) diventano sempre più difficilmente governabili, mentre la crisi economico-finanziaria e la crisi ambientale richiedono un intervento più diffuso e più profondo di governo, di una autorità nelle relazioni sociali. Proprio per questo non è difficile capire che se riusciamo a far valere un simile corso delle cose in un paese come l?Italia (che è un paese profondamente legato da rapporti culturali, politici, finanziari, bancari, monetari ed economici con il resto dell?Europa), esso contagerà gli altri paesi d?Europa e, attraverso di essi, il mondo intero, per la forza di quegli stessi legami che ora le autorità della Repubblica Pontificia fanno invece valere contro le masse popolari e per il fatto che le masse popolari degli altri paesi devono far fronte a problemi analoghi a quelli per far fronte ai quali le masse popolari prendono in Italia quel corso.    La condizione decisiva per costituire nel nostro paese il GBP è che le masse popolari non si rassegnino a perdere i diritti che hanno conquistato, a cedere quel poco di benessere che hanno strappato, quelle conquiste di civiltà che ora i Marchionne, i Marcegaglia vogliono eliminare e che i Berlusconi stanno calpestando. Il pericolo peggiore per la nostra società è la pace sociale che il Vaticano, i ricchi e i sindacalisti venduti vogliono imporre. Senza giustizia sociale, senza una vita dignitosa per tutti, finché non abbiamo creato le condizioni per cui ognuno può partecipare dignitosamente, al massimo delle sue capacità, alla vita sociale, la pace sociale è sottomissione ai padroni e ai ricchi, servilismo, rassegnazione. È per i singoli individui abbrutimento morale e ottundimento intellettuale. Riduce ogni individuo a cercare di arrangiarsi a spese di altri. È disgregazione sociale, cancellazione di ogni solidarietà e di ogni sicurezza. In realtà prima o poi sfocia nella guerra più selvaggia.     Questa è la situazione a cui dobbiamo far fronte. Queste le scelte che ci stanno davanti. È su questo che oggi si decide il nostro futuro prossimo. A questo devono contribuire le manifestazione di questo ottobre.   I comunisti devono avere il coraggio di affrontare la situazione, forti delle lezioni del movimento comunista!   Il nuovo Partito comunista italiano chiama ogni lavoratore e ogni elemento cosciente delle masse popolari a partecipare e far partecipare alle mobilitazioni d?ottobre! chiama gli operai avanzati a costituire comitati contro la crisi in ogni azienda! chiama ogni elemento avanzato delle masse popolari a costituire organismi popolari in ogni quartiere e in ogni paese!   Il nuovo Partito comunista italiano chiama gli operai e gli elementi delle masse popolari più avanzati e più generosi a costituire clandestinamente Comitati di Partito in ogni reparto e azienda, in ogni quartiere e paese, in ogni organizzazione di massa, a ogni livello per aggregare gli elementi più avanzati, imparare a funzionare clandestinamente, imparare assieme a svolgere una efficace opera di orientamento sui propri compagni, sulle OO e sulle OP della zona, sulle masse popolari!   I lavoratori organizzati possono rimettere in moto il paese, assicurare a tutti le condizioni di una vita dignitosa, stabilire relazioni feconde con gli altri paesi perché essi hanno gli stessi nostri problemi!   Non ci salverà la lotta contro i lavoratori degli altri paesi, come proposto da Marchionne! Non ci salverà la lotta razzista contro gli immigrati, lanciata dalla Lega Nord e dai fascisti, sotto la protezione di Berlusconi, il capo delle Organizzazioni Criminali a cui il Vaticano ha confidato il governo del paese!   Le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari devono coalizzarsi e costituire un loro governo d?emergenza che ponga rimedio subito agli effetti più gravi della crisi e avvii la ricostruzione del paese su basi più avanzate, il Governo di Blocco Popolare! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Saluti comunisti - Comitato Centrale del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Fri Oct 15 07:05:38 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 15 Oct 2010 06:05:38 +0100 (BST) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Aderire apertamente e capillarmente alla manifestazione FIOM di sabato 16 ottobre! Message-ID: <518594.3946.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: nuovo pci A: uni.pop.com a lists.riseup.net Inviato: Lun 11 ottobre 2010, 10:05:55 Oggetto: [(n)PCI] Aderire apertamente e capillarmente alla manifestazione FIOM di sabato 16 ottobre! (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it Che le manifestazioni di questo ottobre segnino una tappa decisiva della mobilitazione delle masse popolari - Com. CC 3 ottobre 2010 >>>SCARICATE <<< Le istruzioni per utilizzare Tor con Firefox ________________________________ Comunicato CC 21/10 - 11 ottobre 2010 >> [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF] Aderireapertamente e capillarmente alla manifestazione FIOM di sabato 16 ottobre! Incitare Organizzazioni Operaie e Organizzazioni Popolari, organismi dei sindacati alternativi (USB, COBAS, CUB, SLAI Cobas, ecc.) di ogni livello, istanze sindacali della CGIL, della CISL e della UIL a dichiarare apertamente la loro adesione alla manifestazione FIOM e ai suoi obiettivi e a parteciparvi! >  >Esigere dall?Ufficio Organizzazione della FIOM la pubblicazione integrale e >tempestiva delle adesioni sul Sito FIOM: basta con il sabotaggio della destra >interna alla FIOM! La FIOM deve assumere sotto ogni aspetto la direzione della >mobilitazione contro la crisi! >  >Incitare in ogni modo i lavoratori iscritti a CISL e UIL a chiedere conto ai >loro dirigenti della loro complicità con il governo Berlusconi, con la >Confindustria e con Marchionne, del loro rifiuto a sottomettere ad assemblee e >referendum il loro operato e le loro linee! >  >Incitare ogni lavoratore a disdire l?iscrizione a CISL e UIL: non un soldo ai >complici del governo e dei padroni! La FIOM è diventata il centro di aggregazione del movimento per far fronte alla crisi. I suoi dirigenti ancora recalcitrano ad assumere il ruolo che la situazione impone, la destra interna sabota. Ma la forza delle cose porta la FIOM sempre più verso l?alternativa o porsi alla testa del movimento per costituire un governo popolare d?emergenza, il Governo di Blocco Popolare, o essere travolta dalla mobilitazione reazionaria. Dobbiamo spingere in ogni modo la FIOM a porsi al centro del movimento per costituire un governo popolare d?emergenza, il Governo di Blocco Popolare! La crisi attuale per sua natura è una crisi che non si risolve prima o poi da sé. La possono risolvere solo gli operai organizzati e le masse popolari organizzate, con una grande iniziativa: costituendo un loro governo che prenda caso per caso tutti i provvedimenti d?emergenza necessari per ovviare agli effetti della crisi economica e della crisi ambientale. Rovine maggiori incombono sul nostro paese se non costituiamo presto il GBP. La FIOM in Italia è il centro naturale del movimento per costituire il GBP. Bisogna incoraggiare in ogni modo i dirigenti FIOM ad assumere le loro responsabilità, forti del sostegno degli operai organizzati e delle masse popolari organizzate. Per questo è importante dichiarare apertamente l?adesione alla manifestazione, far pubblicare l?adesione, partecipare. La FIOM in Italia è il centro naturale del movimento per costituire il GBP. Per questo è diventata il bersaglio preferito del governo della banda Berlusconi, della Confindustria e delle altre organizzazioni padronali, di Marchionne e Marcegaglia, dei sindacati CILS (Bonanni) e UIL (Angeletti) loro complici ed è vista come fumo negli occhi da Bersani (PD) ed Epifani (destra CGIL). La FIOM in Italia è il centro naturale del movimento per costituire il GBP. Per questo la borghesia e il clero scatenano campagne di criminalizzazione della FIOM ogni volta che dei lavoratori individualmente o collettivamente esprimono il loro sacrosanto sdegno contro i sindacati complici del governo e dei padroni (CISL e UIL), violatori dei diritti democratici dei lavoratori (assemblee e referendum), contro i promotori e dirigenti della repressione, del razzismo, del fascismo, della persecuzione degli immigrati. Che si moltiplichino le sacrosante espressione di sdegno contro i complici del governo e dei padroni. Bisogna dare forza alla manifestazione di sabato aderendo e partecipando, facendo aderire e partecipare. Bisogna battere tutti i tentativi e tutte le manovre a sabotare e boicottare la manifestazione di sabato, a ridurla a una semplice manifestazione sindacale, a sminuire le adesioni e la partecipazione alla manifestazione.   Facciamo di sabato 16 ottobre la giornata di lancio del movimento per costituire il Governo di Blocco Popolare! >  >Che le manifestazioni di questo ottobre segnino una tappa decisiva della >mobilitazione delle masse popolari per costituire, con uomini di fiducia delle >Organizzazioni Operaie e delle Organizzazioni Popolari, un governo d?emergenza >che metta riparo immediatamente almeno agli effetti più gravi della crisi, >inverta la marcia del paese che va verso il disastro e avvii la sua >ricostruzione economica, ambientale, morale e intellettuale! >  >I comunisti hanno il coraggio di affrontare la situazione, forti delle lezioni >del movimento comunista! >  >Il nuovo Partito comunista italiano >chiama ogni lavoratore e ogni elemento cosciente delle masse popolari a >partecipare e far partecipare alle mobilitazioni d?ottobre! >chiama gli operai avanzati a costituire comitati contro la crisi in ogni >azienda! >chiama ogni elemento avanzato delle masse popolari a costituire organismi >popolari in ogni quartiere e in ogni paese! >  >Il nuovo Partito comunista italiano chiama gli operai e gli elementi delle masse >popolari più avanzati e più generosi a costituire clandestinamente Comitati di >Partito in ogni reparto e azienda, in ogni quartiere e paese, in ogni >organizzazione di massa, a ogni livello: per aggregare gli elementi più >avanzati, imparare a funzionare clandestinamente, imparare assieme a svolgere >una efficace opera di orientamento sui propri compagni, sulle OO e sulle OP >della zona, sulle masse popolari! >  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Saluti comunisti - Comitato Centrale del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Sun Oct 17 19:19:15 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 17 Oct 2010 18:19:15 +0100 (BST) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Volantino diffuso alla Manifestazione di Roma indetta dalla FIOM Message-ID: <231921.61743.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: nuovo pci A: uni.pop.com a lists.riseup.net Inviato: Sab 16 ottobre 2010, 18:27:18 Oggetto: [(n)PCI] Volantino diffuso alla Manifestazione di Roma indetta dalla FIOM (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it Aderire apertamente e capillarmente alla manifestazione FIOM di sabato 16 ottobre! ________________________________ Intervista del mensile Resistenza al Segretario Generale del (n)PCI >>>SCARICATE <<< Le istruzioni per utilizzare Tor con Firefox ________________________________ Comunicato CC 23/10 - 16 ottobre 2010 >>diffuso come volantino alla Manifestazione di Roma indetta dalla FIOM con >>l?adesione di migliaia di OO e OP. >> [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF] >> [Scaricate il testo volantino in PDF] >>La Voce del nuovo Partito comunista italiano >>Bisogna costituire un governo d?emergenza deciso a porre rimedio subito agli >>effetti più gravi della crisi economica e della crisi ambientale e a rimettere >>il paese su una via di progresso! >> >>>>Le masse popolari organizzate lo possono fare. Ognuno può dare il suo >>>>contributo! >>>>  >>>>Nessuna azienda deve essere chiusa! - Ad ogni azienda un compito utile e quanto >>>>occorre per funzionare! >>>>Nessun lavoratore deve essere licenziato! - Ad ogni adulto un lavoro utile e >>>>dignitoso! >>>>Ad ogni individuo quanto occorre per una vita dignitosa e per partecipare alla >>>>gestione della vita sociale! >>>>Gli altri paesi hanno i nostri stessi problemi: stringere rapporti con quelli >>>>disposti a collaborare con noi!   Compagni, lavoratori, immigrati, donne, giovani! Il nostro paese è coinvolto in una crisi mondiale quale non si era ancora mai vista: la crisi economica si combina con la crisi ambientale. Per sua natura non è una crisi che prima o poi finirà da sola. Solo i lavoratori organizzati possono farla finire, altrimenti porterà a nuove guerre mondiali e alla devastazione del pianeta. È una crisi che mette in forse il nostro avvenire e l?avvenire di tutta l?umanità. La crisi economica oramai imperversa da tre anni. In realtà covava da alcuni decenni perché i capitalisti e gli altri ricchi avevano accumulato più soldi di quanti potevano impiegarne con profitto. Per un po? di tempo hanno evitato che la crisi economica esplodesse in tutta la sua gravità dirottando masse enormi di capitale nella privatizzazione di servizi e aziende pubbliche, nella mondializzazione del tessuto produttivo e nella speculazione finanziaria. Ma alla fine del 2007 la bolla dei mutui immobiliari USA è esplosa, ha scombussolato tutto il sistema finanziario mondiale e la crisi finanziaria è trapassata in crisi delle attività economiche. La crisi economica getta sulla strada in ogni angolo del mondo milioni di lavoratori, aggrava la miseria e la fame che già affliggono tanta parte dell?umanità. Gli effetti disastrosi della crisi economica sono aggravati dalla crisi ambientale, che per la prima volta colpisce tutta l?umanità.   Ci sono lavoro, beni e servizi per tutti! Ci sono i mezzi materiali e le conoscenze per porre fine alla crisi. È una questione politica!   Ma se non vi poniamo fine noi, rovine ancora più gravi incombono sulle masse popolari del nostro e degli altri paesi. La borghesia imperialista, il clero e le loro autorità non possono porre fine né alla crisi economica né alla crisi ambientale: perché sono crisi generate dal sistema di relazioni sociali che loro incarnano, su cui sono fondati i loro privilegi e la loro civiltà. Loro non vedono altro mondo oltre questo e lo difendono con ogni mezzo. Non concepiscono altra civiltà che arricchirsi, produrre per fare profitti, produrre per vendere, produrre il più possibile.  Le misure che prendono non fanno che aggravare le due crisi, perché mirano a conservare il sistema finanziario, monetario, commerciale che è la fonte delle crisi. Non fanno altro che ridurre i diritti e i redditi dei lavoratori e mobilitare una parte dei lavoratori contro l?altra: quelli di un?azienda contro quelli di un?altra, quelli di un paese contro quelli di un altro, i lavoratori autoctoni contro i lavoratori immigrati.   Bando ad ogni illusione che la crisi attuale prima o poi finirà da sola, anche se gli affari procederanno tra alti e bassi e sfasati da un paese all?altro. Ma noi possiamo invece farla finire. La FIOM e gli altri organismi che hanno convocato questa manifestazione sono un?ottima base di partenza per la soluzione della crisi. Nel nostro paese già oggi ci sono migliaia di Organizzazioni Operaie e di Organizzazioni Popolari. Bisogna moltiplicare il loro numero, che si coordinino ancora più tra loro, che costituiscano un governo di emergenza con uomini che godono della loro fiducia, un governo che su loro indicazione prenda caso per caso, azienda per azienda, zona per zona e di momento in momento i provvedimenti necessari per attuare le misure sopra indicate. Le stesse OO e OP faranno osservare i provvedimenti del loro governo d?emergenza: il Governo di Blocco Popolare. Bisogna da subito resistere capillarmente alle imposizioni dei padroni, del Vaticano e delle autorità che loro hanno installato. Rifiutare le privazioni che vogliono imporre alle masse popolari. Impadronirsi dei beni necessari e usufruire gratuitamente dei servizi, nella maniera più organizzata di cui siamo capaci e con criteri di classe: contro la grande distribuzione, le immobiliari, le grandi società, le banche, le assicurazioni e i ricchi ma rispettando i lavoratori autonomi, i bottegai e gli artigiani. Impedire licenziamenti, sfratti e pignoramenti. Organizzarsi per sospendere il pagamento dei mutui come qua e là già ci si è organizzati per non pagare le bollette esagerate dei servizi privatizzati (acqua, elettricità, ecc.). Diffondere la protesta, generalizzare l?insubordinazione e la disobbedienza ai padroni e alle loro autorità. Sviluppare ogni forma di solidarietà con disoccupati e famiglie con reddito troppo basso. Incrementare le iniziative economiche alternative per migliorare l?ambiente, la sicurezza, l?igiene, l?assistenza sanitaria, la cultura, l?alimentazione, le abitazioni, l?istruzione. Con queste iniziative, oltre che far fronte a necessità immediate, i lavoratori organizzati rendono il paese ingovernabile dai padroni e dai loro governi, nonostante la polizia e le varie forze armate. Combinano la loro disobbedienza con i contrasti che sconvolgono il vertice della Repubblica Pontificia e in definitiva indurranno la borghesia, il clero, le Organizzazioni Criminali, il Vaticano ad accettare come misura temporanea d?emergenza la costituzione del GBP. Certo, cercheranno di liberarsene al più presto, ma questo sarà un altro capitolo della storia.   I comunisti hanno il coraggio di affrontare la situazione, forti delle lezioni del movimento comunista! Il nuovo Partito comunista italiano chiama gli operai avanzati a costituire comitati contro la crisi in ogni azienda! chiama ogni elemento avanzato delle masse popolari a costituire organismi popolari in ogni quartiere e in ogni paese!   Il nuovo Partito comunista italiano chiama gli operai e gli elementi delle masse popolari più avanzati e più generosi a costituire clandestinamente Comitati di Partito in ogni reparto e azienda, in ogni quartiere e paese, in ogni organizzazione di massa, a ogni livello: per aggregare gli elementi più avanzati, imparare a funzionare clandestinamente, imparare assieme a svolgere un?efficace opera di orientamento sui propri compagni, sulle OO e sulle OP della zona, sulle masse popolari!   I lavoratori organizzati possono rimettere in moto il paese, assicurare a tutti le condizioni di una vita dignitosa, stabilire relazioni feconde con gli altri paesi perché essi hanno gli stessi nostri problemi!   Non ci salverà la lotta che vuole Marchionne contro i lavoratori degli altri paesi! Non ci salverà la lotta razzista contro gli immigrati, lanciata da Lega Nord e dai fascisti, sotto la protezione di Berlusconi, il capo delle Organizzazioni Criminali a cui il Vaticano ha confidato il governo del paese!   Le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari devono coalizzarsi e costituire un loro governo d?emergenza che ponga rimedio subito agli effetti più gravi della crisi e avvii la ricostruzione del paese su basi più avanzate, il Governo di Blocco Popolare!   ________________________________ Sito: www.nuovopci.it ? email: lavocenpci40 a yahoo.com Usare TOR per corrispondere con il Partito. Le istruzioni per usare TOR sul nostro sito all?indirizzo: http://www.nuovopci.it/ Il programma TOR è disponibile sul sito: https://www.torproject.org/ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Saluti comunisti - Comitato Centrale del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Sun Oct 24 15:18:00 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 24 Oct 2010 14:18:00 +0100 (BST) Subject: [Bsf] I: [(n)PCI] Dopo Roma Message-ID: <942637.69154.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: nuovo pci A: uni.pop.com a lists.riseup.net Inviato: Dom 17 ottobre 2010, 14:16:05 Oggetto: [(n)PCI] Dopo Roma (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it Intervista del mensile Resistenza al Segretario Generale del (n)PCI >>>SCARICATE <<< Le istruzioni per utilizzare Tor con Firefox ________________________________ Comunicato CC 24/10 - 17 ottobre 2010 >>  >> [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF] >>  >>Sabato le masse popolari hanno fatto il primo passo della strada che porterà le >>Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari a costituire un governo >>popolare d?emergenza, il Governo di Blocco Popolare! >>>  >>>Non è che l?inizio di una strada ancora in salita, ma possibile: è la via più >>>diretta, meno distruttiva e meno dolorosa per porre immediatamente rimedio agli >>>effetti più disastrosi della crisi economica e ambientale e aprire la via della >>>rinascita del nostro paese fino a uscire definitivamente dalla crisi che devasta >>>e sconvolge il nostro paese e il mondo intero! >  >Finora la costituzione del Governo di Blocco Popolare era stata la parola >d?ordine lanciata dalla carovana del (nuovo) Partito comunista italiano. Era >stata la linea che il (n)PCI ha indicato e illustrato in cento modi e da vari >aspetti, come la via che le masse popolari e in primo luogo gli operai dovevano >imboccare e percorrere per porre fine alla crisi: una crisi che non finisce da >sola per effetto delle distruzione che provoca come è successo per le crisi >cicliche, né può finire per misure di tipo principalmente economico prese dalle >autorità borghesi nel quadro del loro attuale sistema di relazioni sociali e >dell?attuale sistema di relazioni internazionali. > >Con la manifestazione di sabato a Roma la linea della costituzione del GBP non è >più solo la linea indicata dal Partito comunista. Per la prima volta l?hanno >presa in mano le masse popolari, in una grande iniziativa di massa. La linea >della costituzione del GBP sabato è scesa in campo sulle gambe, con i sentimenti >e la volontà di centinaia di migliaia di operai, lavoratori dei più diversi >settori, donne, giovani, immigrati, intellettuali. È stata l?anima reale di una >grande manifestazione indetta dalla FIOM con l?adesione di migliaia di OO e di >OP. Una manifestazione che non avrebbe futuro e prospettiva senza quella linea >perché le aspirazioni delle centinaia di migliaia di dimostranti si possono >realizzare solo costituendo il GBP. E la FIOM può tener fede al ruolo che ha >assunto con la grande mobilitazione di sabato solo mettendosi con ancora >maggiore coscienza e determinazione alla testa del movimento delle OO e delle OP >per la costituzione del loro governo d?emergenza, il GBP. E questo vale anche >per le migliaia di promotori della mobilitazione. Per ognuno di loro si pone >oggi il problema del che fare, dopo il grande successo di sabato. Tutti quelli >che rifletteranno senza essere offuscati da pregiudizi e dalla paura o da >interessi costituiti e privilegi legati all?attuale sistema di relazioni >sociali, arriveranno a conclusioni che, quale che sia il nome che gli daranno, >coincidono nella sostanza con la costituzione del GBP. > >  >Quindi la via della costituzione del GBP è in discesa, è saldamente nelle mani >degli operai organizzati e delle masse popolari organizzate? >Assolutamente no! >Costituire il GBP è possibile, ma esso sarà costituito solo quando sarà >aspirazione e obiettivo cosciente voluto con determinazione dagli operai >organizzati e dalle masse popolare organizzate che lo vedranno come la soluzione >dei loro mali. Siamo ancora lontani da quel punto. >  >Tutti i membri della carovana del (n)PCI, tutti i comunisti e gli elementi >avanzati devono mobilitarsi in iniziative di propaganda, devono stringere una >rete sempre più fitta di rapporti organizzativi per moltiplicare il numero delle >OO e delle OP; per convincerne un numero crescente che per ognuna di esse la >costituzione del GBP è l?unica via per realizzare le particolari aspirazioni per >cui è nata e invertire la via fallimentare che il paese sta seguendo; per >favorire il coordinamento delle OO e delle OP in reti locali e in reti >nazionali, per favorire anche la costituzione di legami internazionali, perché >la crisi attuale riguarda tutti i paesi del mondo. >  >Tutti i membri della carovana del (n)PCI, tutti i comunisti e gli elementi >avanzati devono mobilitarsi in iniziative di propaganda e in contatti >organizzativi per convincere i personaggi che per la posizione che già occupano >nella vita sociale possono diventare oggi promotori del movimento per la >costituzione del GBP e domani membri del GBP. Essi devono assumere la >responsabilità che loro compete. Non possono limitarsi a dire che la crisi è >irreversibile, che la crisi continua ad aggravarsi, che i prossimi mesi saranno >terribili se le cose continuano come sono avviate e non tirare le conclusioni >pratiche di quello che dicono, delle convinzioni che esprimono. Non possono >esimersi dall?assumere la responsabilità di promuovere la costituzione di un >governo d?emergenza che adotti caso per caso e momento per momento i >provvedimenti necessari per porre fine agli effetti, almeno da subito agli >effetti più gravi della crisi, anche se questo vuol dire ledere gli interessi >costituiti e i privilegi dei capitalisti e dei finanzieri, del Vaticano e del >clero, dei banchieri e delle Organizzazioni Criminali, i loro pregiudizi, le >loro abitudini le loro aspirazioni e la loro volontà. >Dobbiamo spingere tutti in avanti. Non si tratta di fare l?esame di coscienza ai >singoli personaggi. Fare l?esame di coscienza oggi è una tendenza negativa, che >porta alcuni compagni e in particolari alcuni esponenti dei sindacati >alternativi e di base a mettere contro la linea del GBP le loro buone ragioni, >le ragioni con cui nel passato si sono generosamente e coraggiosamente ribellati >alla linea della concertazione e della compatibilità adottata a danno dei >lavoratori dai sindacati di regime. È una tendenza che porta alcuni compagni e >vari esponenti del sindacati alternativi e di base a porsi fuori dal movimento >presente, mentre questo è in realtà il trionfo pratico delle loro buone ragioni >d?ieri. È ovvio che chi occupa una posizione sociale elevata, e tanto più quanto >più è elevata la sua posizione sociale, qualche responsabilità anche personale >ce l?ha del fatto che la situazione, in Italia e nel mondo, è arrivata al punto >attuale ed è incamminata come lo è verso la distruzione e la guerra. Qualche >responsabilità per quello che ha fatto o per quello che non ha fatto, di azione >o di omissione ce l?ha. Ma non è questo il punto. Il punto è la posizione e il >ruolo che oggi assume di fronte a una crisi che è chiaramente senza uscita e si >aggrava a meno che si prendano le misure d?emergenza del caso. >La garanzia che il GBP farà un buon lavoro non sta nelle convinzioni e nella >sincerità dei singoli suoi promotori né tanto meno dei personaggi che lo >comporranno. La garanzia sta principalmente nella natura proletaria e popolare >delle OO e delle OP che lo avranno portato al potere, che indicheranno i >provvedimenti particolari e concreti che il GBP prenderà, che cureranno >l?attuazione dei suoi provvedimenti. E queste OO e OP con la costituzione del >GBP si moltiplicheranno di numero e miglioreranno di qualità, fino a diventare >il nuovo sistema politico e legale del paese, il nuovo potere. Bisogna avere il >coraggio di affrontare con fiducia nelle proprie buone ragioni, la nuova fase >della lotta di classe che si aprirà, su un terreno più avanzato, una volta >costituito il GBP. > >  >Tutti i membri della carovana del (n)PCI, tutti i comunisti e gli elementi >avanzati devono mobilitarsi generosamente perché le OO e le OP rendano il paese >ingovernabile da ogni governo che sia emanazione dei vertici della Repubblica >Pontificia e dei suoi padrini. È la condizione indispensabile per indurre con le >forze di cui disponiamo oggi gli stessi vertici della Repubblica Pontificia e i >suoi padrini a ingoiare il rospo della costituzione del GBP, a rassegnarsi alla >costituzione del GBP benché dispongano ancora delle forze armate, della polizia >e di altri numerosi corpi di repressione, ufficiali e non ufficiali. Si >rassegneranno perché la costituzione del GBP apparirà loro come una possibile >via d?uscita, una misura temporanea in attesa che si creino nel paese e a >livello internazionale le condizioni per riprendere in mano la situazione. > >Il paese sta diventando ingovernabile anche per i dissensi che si moltiplicano e >si acuiscono negli stessi vertici della Repubblica Pontificia. Questo sarà un >vantaggio per le masse popolari se da parte delle OO e delle OP monterà con >forza il movimento per la costituzione del GBP, perché minore sarà la resistenza >che i vertici della Repubblica Pontificia potranno opporre. Ma diventerà invece >una minaccia tanto più grave per le masse popolari quanto minore sarà la forza >del movimento delle OO e delle OP per la costituzione del GBP, perché >dell?aggravarsi dei contrasti nei vertici della RP possono approfittare i gruppi >più reazionari e più criminali della borghesia e del clero per imporre loro un >loro governo d?emergenza, che contro la parte più avanzata delle masse popolari, >farebbe valere con la forza della disperazione criminale le ragioni che oggi i >Marchionne, i Berlusconi, i Sacconi, i Maroni e i Tremonti proclamano. > >  >Cosa devono fare le OO e le OP per rendere il paese ingovernabile da ogni >governo che sia emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia e dei suoi >padrini? > >  >Devono promuovere la mobilitazione più organizzata di cui sono via via capaci >perché nessuno accetti pacificamente, con rassegnazione, senza opporre accanita >resistenza, le restrizioni e costrizioni che la borghesia, il clero e le loro >autorità cercano di imporre alle masse popolari, perché la solidarietà delle >masse popolari sorregga ogni proletario e ogni lavoratore che si ribella! Bando >a ogni egoismo. > >Moltiplicare nella forma più organizzata di cui siamo capaci l?insubordinazione >e la disobbedienza, le proteste, le dimostrazioni, gli scioperi, le occupazioni, >le espropriazioni dei ricchi, le spese proletarie nei supermercati, la >sospensione del pagamento di bollette, imposte, multe, mutui bancari, pedaggi, >tickets, affitti della case delle immobiliari, della Chiesa e di capitalisti. >Organizzare le masse popolari a sufruire gratuitamente dei servizi. Moltiplicare >atti di solidarietà con disoccupati, con i lavoratori minacciati di >licenziamento, con gli immigrati, con i precari. Moltiplicare le attività >alternative di produzione e di distribuzione e le attività culturali >autorganizzate. >Ovunque la classe dominante opprime, è possibile trasformare l?oppressione in >rivolta: ma è possibile anche che con l?oppressione la classedominante produca >una maggiore sottomissione, inculchi timore, produca un maggiore abbrutimento >degli oppressi. In ogni episodio e caso di oppressione, noi comunisti dobbiamo >sistematicamente, con una crescente abilità che si acquisisce con la pratica, >portare gli oppressi a ribellarsi. > >In ogni campo, in ogni scontro noi comunisti non dobbiamo attutire i contrasti, >sminuire il contrasto, assopire, disperdere, isolare gli elementi più >combattivi. Non dobbiamo dare fiato e forza ai conciliatori, ai fautori di un >accordo e della conclusione dello scontro. Solo con scontri di livello >superiore, più organizzati e con obiettivi più elevati, le masse popolari >avanzano verso la vittoria. Non dobbiamo assopire i contrasti, ma al contrario >approfondire i contrasti, far risaltare più nettamente lo scontro sociale. >Dobbiamo organizzare la parte più attiva (questa è la sinistra) e trasformarla >in una forza politica, sulla base di essa costruire una nuova superiore fase >dello scontro (concatenazione). > >Per questo ad esempio dobbiamo sempre sistematicamente esaltare e additare come >esempio ogni comportamento di insubordinazione e di ribellione alla borghesia, >al clero e alle autorità da essi costituite. Dobbiamo incoraggiare e promuovere >l?insubordinazione, la rivolta, l?appropriazione collettive, ma non condannare >quella individuale: fare il massimo di cui siamo capaci per trasformarla in >collettiva. Dobbiamo incoraggiare e promuovere l?insubordinazione, la rivolta, >l?appropriazione organizzate, ma non condannare quella spontanea: fare il >massimo di cui siamo capaci per trasformarla in organizzata. Dobbiamo condurre >ogni gruppo sociale, ad ogni livello, dai piccoli ai grandi, attraverso un >processo che porti dalla sottomissione alla rivolta, dall?istintivo al >progettato e consapevole, dallo spontaneo all?organizzato. Più la rivolta >collettiva e organizzata si dispiegherà su larga scala, più assorbirà in sé, >valorizzerà e rieducherà i comportamenti e le tendenze alla rivolta individuale >ed estemporanea. >  >1. In questa fase della nostra storia, il più antisociale, cioè il più >contrario, il più nocivo alla salute e al progresso della società, tra i >comportamenti individuali è la rassegnazione e la sottomissione ai padroni, al >clero e alle autorità da questi costituite. Dobbiamo additare come esempio chi >non si sottomette, non ingigantire i suoi limiti, che invece dobbiamo lavorare >con forza perché siano superati. La ribellione individuale e spontanea è, >possiamo e dobbiamo fare in modo che sia, dobbiamo imparare a fare sempre meglio >e su scala sempre più vasta in modo che sia il punto di partenza per sviluppare >la ribellione collettiva e organizzata. Ma deve essere a noi comunisti chiaro >che dove vi è un ordinamento sociale ingiusto, il disordine è il primo passo per >stabilire un ordinamento sociale giusto, superiore. Ricordiamo come Lenin >derideva la mentalità e il comportamento dei socialdemocratici tedeschi di >destra: ?La loro mentalità è tale che se devono occupare una stazione >ferroviaria, pagano disciplinatamente il biglietto di ingresso, esigono che chi >va ad occuparla paghi il biglietto d?ingresso!?. Nell?atteggiamo individuale di >rivolta e insubordinazione la componente principale oggi, in questo contesto >sociale, è positiva, da valorizzare. > >2. In ordine di gravità e di nocività, tra i comportamenti individuali asociali, >dopo quello indicato viene il trattamento antagonista delle contraddizioni in >seno alle masse popolari. Noi comunisti dobbiamo dispiegare il massimo sforzo >perché la violenza, il furto, le vie di fatto, ecc. non solo siano esercitate in >modo collettivo e non individuale, organizzato e non istintivo, pianificato e >non estemporaneo, ma anche perché siano esercitate con criteri di classe: non >nei rapporti in seno alle masse popolari, ma contro i nemici di classe, contro i >membri e le istituzioni della borghesia imperialista e del clero, contro quelli >tra la borghesia e il clero che si oppongono alla rivoluzione e alla >soddisfazione dei bisogni delle masse popolari; siano esercitate contro le >autorità costituite dalla borghesia e dal clero, non contro le autorità che le >masse popolari si danno e costituiscono per condurre la rivoluzione e regolare >le contraddizioni in seno al popolo. >3. In ordine di gravità e di nocività, tra i comportamenti individuali asociali, >dopo i due indicati viene il disinteressarsi delle sorti del proprio paese e >dell?umanità. Riservare il proprio interesse e la mobilitazione delle proprie >energie alla conservazione e riproduzione di se stesso, ai propri consanguinei e >ai propri vicini, grosso modo come facevano gli uomini primitivi e come >continuano a fare gli animali delle specie superiori. È l?ambito in cui la >borghesia imperialista e il clero hanno cercato con un certo successo di >circoscrivere l?interesse dei membri delle masse popolari quando, nel periodo >del capitalismo dal volto umano, sono stati costretti dal movimento comunista a >concedere sostanziali miglioramenti alle masse popolari dei paesi imperialisti >in termini di quantità di beni e di servizi disponibili come condizioni della >propria vita e perciò entrati a far parte delle condizioni socialmente >necessarie della propri esistenza. >Questi tre ?comandamenti? costituiscono oggi il ?decalogo? che dobbiamo >diffondere tra le masse popolari, la morale oggi necessaria, che dobbiamo >promuovere ad ogni livello. >In questo consiste rendere il paese ingovernabile da ogni governo emanazione dei >vertici della Repubblica Pontificia e dei suoi padrini. Oggi essere comunisti >significa portare le OO e le OP sempre più numerose su questa strada. > >La trasformazione dell?oppressione in rivolta è un?arte complessa ma >indispensabile: noi comunisti possiamo e dobbiamo apprenderla. È un aspetto >essenziale della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata. È una parte >della direzione che dobbiamo imparare ad esercitare esercitandola, indicando a >ogni gruppo sociale, in ogni circostanza cosa fare e cercando di stabilire con >esso, di avere in esso un ruolo tale che le nostre indicazioni siano assimilate, >riconosciute giuste e attuate. > >  >Ci sono lavoro, beni e servizi per tutti! >Ci sono i mezzi materiali e le conoscenze per porre fine alla crisi. È una >questione politica! >  >Ma se non vi poniamo fine noi, rovine ancora più gravi incombono sulle masse >popolari del nostro e di tutti gli altri paesi! >  >I comunisti hanno il coraggio di affrontare la situazione, forti delle lezioni >del movimento comunista! >  >Il nuovo Partito comunista italiano >chiama gli operai avanzati a costituire comitati contro la crisi in ogni >azienda! >chiama ogni elemento avanzato delle masse popolari a costituire organismi >popolari in ogni quartiere e in ogni paese! >  >Il nuovo Partito comunista italiano chiama gli operai e gli elementi delle masse >popolari più avanzati e più generosi a costituire clandestinamente Comitati di >Partito in ogni reparto e azienda, in ogni quartiere e paese, in ogni >organizzazione di massa, a ogni livello: per aggregare gli elementi più >avanzati, imparare a funzionare clandestinamente, imparare assieme a svolgere >un?efficace opera di orientamento sui propri compagni, sulle OO e sulle OP della >zona, sulle masse popolari! >  >Nessuna azienda deve essere chiusa! - Ad ogni azienda un compito utile e quanto >occorre per funzionare! >Nessun lavoratore deve essere licenziato! - Ad ogni adulto un lavoro utile e >dignitoso! >Ad ogni individuo quanto occorre per una vita dignitosa e per partecipare alla >gestione della vita sociale! >Gli altri paesi hanno i nostri stessi problemi: stringere rapporti con quelli >disposti a collaborare con noi! >  -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Saluti comunisti - Comitato Centrale del (n)PCI From cristianbodei a yahoo.it Sun Oct 24 15:44:51 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 24 Oct 2010 14:44:51 +0100 (BST) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?I=3A_Comunicato_/_appello=3A_solidariet=C3=A0_all?= =?utf-8?q?e_masse_popolari_di_Terzigno?= Message-ID: <292041.35886.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 21.10.2010     Sosteniamo le masse popolari di Terzigno e della Campania!   Il territorio e la salute sono beni comuni, come il lavoro , l?istruzione, l?acqua! Ribellarsi a chi devasta e affama è giusto! Via la banda Berlusconi ! Un governo di emergenza popolare deve prendere il suo posto!   ·  Che tutti i sinceri democratici, i progressisti, la società civile prendano posizione e si mobilitino per fermare le violenze poliziesche contro le masse popolari campane e per sostenere le migliaia di persone che scendono in strada in difesa della propria terra e della propria vita.   ·  Che le più grandi e influenti organizzazioni popolari, a partire dalla FIOM e dai sindacati di base, dagli organismi che difendono la Costituzione e l?ambiente, indicano proteste e mobilitazioni per rompere l?assedio di Terzigno.   ·  Che Landini, Cremaschi, Flores D?Arcais, Margherità Hack, Don Gallo e tutti i promotori della grande manifestazione del 16 ottobre diano seguito alle aspettative, ai sentimenti e alla volontà che centinaia di migliaia di operai, lavoratori, donne, giovani, immigrati, intellettuali hanno espresso in quella manifestazione mettendosi alla testa del movimento di massa per cacciare Berlusconi e costruire un governo di emergenza popolare.   La loro lotta è la nostra lotta. Sostenere gli abitanti di Terzigno! Con manifestazioni, presidi, prese di posizione, dichiarazioni pubbliche: un movimento di piazza e di opinione in solidarietà con chi si ribella alle speculazioni di politicanti e malavitosi, che rafforzi la lotta per cacciare via la banda Berlusconi , che dia alle organizzazioni operaie e popolari scese in piazza il 16 ottobre contro il ?patto sociale? di Marchionne, la deriva reazionaria e la devastazione ambientale uno obiettivo unitario e costruttivo: instaurare un loro governo di emergenza popolare per porre rimedio subito agli effetti più gravi della crisi economica e ambientale!     ?Quando un ordine sociale è ingiusto, il disordine è il primo passo per instaurare un ordine sociale giusto ?!  ?E? guerra civile ?, così gli abitanti di Terzigno definiscono quello che sta succedendo in questi giorni e che i mass media, salvo poche eccezioni, liquidano come ?scontri e tafferugli?: cariche continue da parte di polizia, carabinieri e guardia di finanza, rastrellamenti, manganellate su donne e ragazzini, pestaggi e feriti (anche gravi), sequestro di telecamere ad alcuni operatori televisivi. Il governo ha dato disposizione di aprire una seconda discarica sul territorio e ha accompagnato la decisione con l?invio di reparti antisommossa, il messaggio chiaro: siete condannati a vivere e morire nei rifiuti, se non va bene manganellate!   Hanno ragione,a Terzigno si sta combattendo una guerra! Da una parteci sono il governo e le autorità locali. Dalla Prestigiacomo, a Caldoro, al capo della polizia Manganelli (il boia della Diaz e di Bolzaneto al G8 di Genova!), il loro ritornello è che ?la legge prevede l?apertura della nuova discarica di Cava Vitiello e la legge va rispettata?. NON E? VERO! La legge a cui fanno riferimento (il decreto 90/2008) non è più attiva ed era una legge in deroga ad altre normative nazionali ed europee (vedi PeaceReporter)! Berlusconi e i suoi soci, complici e compari sono i primi a non rispettare leggi e a calpestare la Costituzioni , però vorrebbero imporre alle masse con la violenza pianificata e brutale di rispettare una legge ingiusta, criminale e neanche più in vigore! Ma soprattutto se una legge  vuol dire devastazione di un territorio, morte e malattie, allora è la legge che non va bene e non rispettarla è un atto di giustizia e civiltà! Ci sono i mandanti di questo governo criminale, ci sono l?Impregilo e la camorra, ci sono gli alti prelati e i ?gentiluomini di Sua Santità?, ci sono la P 3 e tutta la razza di criminali a cui Berlusconi ha dato la stura e che sotto la sua ala ha fatto la parte del leone nel depredare i lavoratori e devastare l?ambiente: a loro non interessa niente risolvere il problema dei rifiuti, a loro importa solo quello che rende soldi, per loro la ?munnezza è oro? e l?importante è che continui a essere oro.   Dall?altra partec?è un?intera popolazione che sta difendendo con ogni mezzo, con coraggio, determinazione, eroismo il territorio in cui vive, la salute pubblica e il proprio futuro! Una popolazione che sta affermando il proprio diritto a decidere in prima persona di ciò che riguarda la loro terra e la loro vita: cosa stanno facendo Bossi e la Lega , i paladini delle ?autonomie locali?, oltre a sedere al governo centrale e perseguitare gli immigrati? Cosa sta facendo Maroni oltre a mandare la polizia a malmenare gli abitanti di Terzigno? Una popolazione che sta facendo della ?difesa della vita? una guida per l?azione e una condotta di vita: dove sono il cardinale Sepe, Papa Ratzinger  e tutti gli alti porporati? Se non sono in piazza con gli abitanti di Terzigno è perché la loro ?difesa della vita? è solo uno strumento per negare alle donne l?assistenza in caso in interruzione di gravidanza e alle coppie che non possono avere figli la possibilità di averli o per alimentare forzatamente i malati terminali! La lotta di Terzigno è la lotta del movimento No TAV , No Dal Molin , No Ponte, degli operai di Pomigliano, di Melfi, della Fincantieri e della Indesit, dei pastori sardi, dei precari della scuola, degli studenti, degli immigrati.   L? ?ordine? che il governo Berlusconi vuole imporre con la polizia a Terzigno è lo stesso che Marchionne e il padronato vogliono imporre con il ricatto e le ritorsioni a Pomigliano e in tutte le aziende, è lo stesso che gli imperialisti e i sionisti vogliono imporre con le torture e la bombe ?intelligenti? in Afghanistan, in Iraq, in Palestina. E? l??ordine? contro cui migliaia di organizzazioni operaie e popolari sono scese in piazza il 16 ottobre, rispondendo all?appello della FIOM.   Ribellarsi a un ?ordine? di devastazione, miseria, guerra e morte è sano, è giusto e legittimo! È la condizione per costruire un futuro per noi, i nostri figli e il nostro paese!  ?Quando un ordine sociale è ingiusto, il disordine è il primo passo per instaurare un ordine sociale più giusto?! E? legittimo tutto quello che serve ai lavoratori e alle masse per vivere e lavorare dignitosamente, anche se è illegale! Solidarietà con la lotta di Terzigno! Libertà per i dimostranti arrestati!   La lotta di Terzigno non è solo una battaglia contro la discarica, è una battaglia per un ambiente sano dove vivere e crescere i nostri figli, è una battaglia di libertà e civiltà, per il futuro di tutti noi! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 48107 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Comunicato appello - solidarietà Terzigno.doc Tipo: application/msword Dimensione: 86016 bytes Descrizione: non disponibile URL: From lombardilamberto a inwind.it Sun Oct 24 17:24:07 2010 From: lombardilamberto a inwind.it (lombardilamberto a inwind.it) Date: Sun, 24 Oct 2010 17:24:07 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] I: Message-ID: <10122154.3400661287933847731.JavaMail.defaultUser@defaultHost> >----Messaggio originale---- >Da: lombardilamberto a inwind.it >Data: 24/10/2010 14.31 >A: "alice ferraglio", "Antonio D'Andrea", "bruita a tin.it", "bsf a bresciasocialforum.org" , "Daniele Cottali", "edoardo baroni", "Elena Nardi", "emmekf a alice. it", "Ermanno Redeghieri", "f. nilla a alice.it", "Fabio Alghisi", "fernando radici", "francesco.camastra a libero. it", "garbarinopietro a tiscali.it" , "Giancarlo Ungari", "Gianfranco Porta", "Giorgio Faccardi" , "Giuseppe piovanelli", "giuseppemagurno a virgilio.it", "Gloria Gobetto" , "iszanoni", "Ivan Minini", "Lu e mumu", "marco moliterni", "maria dotti", "maruska consolati", "Maurizio Forcella", "Maurizio Goffredi", "Paolo Beneventi", "Paolo Pelizzari", "Renato Gazzoli", "ruggiero flora", "stefano tevini", "VIRGILIO ROCCHI", "Vito Cafaro" >Ogg: > >23 ottobre 2010 > > >Vi invio per conoscenza il regolamento ed una sintesi del documento politico >che verrà discusso nelle fasi congressuali del primo congresso della >federazione della sinistra a fine novembre 2010. >Con lentezza e fatica si pone mano alla costruzione di un percorso unitario a >sinistra. >Per essere informati sulle date dei congressi territoriali e per segnalare >disponibilità rivolgetevi pure a questo mittente. > >fraterni saluti > >Lamberto Lombardi segreteria PDCI Brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: REGOLAMENTO_CONGRESSO_FONDATIVO_FDS.doc Tipo: application/msword Dimensione: 64000 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Sintesi DOCUMENTO_CONGRESSO_FEDERAZIONE.doc Tipo: application/msword Dimensione: 53760 bytes Descrizione: non disponibile URL: From lombardilamberto a inwind.it Mon Oct 25 18:18:58 2010 From: lombardilamberto a inwind.it (lombardilamberto a inwind.it) Date: Mon, 25 Oct 2010 18:18:58 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] I:Primo Congresso Federazione della Sinistra Message-ID: <22382467.3261121288023539291.JavaMail.defaultUser@defaultHost> >----Messaggio originale---- >Da: lombardilamberto a inwind.it >Data: 24/10/2010 14.31 >A: "alice ferraglio", "Antonio D'Andrea", "bruita a tin.it", "bsf a bresciasocialforum.org" , "Daniele Cottali", "edoardo baroni", "Elena Nardi", "emmekf a alice. it", "Ermanno Redeghieri", "f. nilla a alice.it", "Fabio Alghisi", "fernando radici", "francesco.camastra a libero. it", "garbarinopietro a tiscali.it" , "Giancarlo Ungari", "Gianfranco Porta", "Giorgio Faccardi" , "Giuseppe piovanelli", "giuseppemagurno a virgilio.it", "Gloria Gobetto" , "iszanoni", "Ivan Minini", "Lu e mumu", "marco moliterni", "maria dotti", "maruska consolati", "Maurizio Forcella", "Maurizio Goffredi", "Paolo Beneventi", "Paolo Pelizzari", "Renato Gazzoli", "ruggiero flora", "stefano tevini", "VIRGILIO ROCCHI", "Vito Cafaro" >Ogg: > >23 ottobre 2010 > > >Vi invio per conoscenza il regolamento ed una sintesi del documento politico >che verrà discusso nelle fasi congressuali del primo congresso della >federazione della sinistra a fine novembre 2010. >Con lentezza e fatica si pone mano alla costruzione di un percorso unitario a >sinistra. >Per essere informati sulle date dei congressi territoriali e per segnalare >disponibilità rivolgetevi pure a questo mittente. > >fraterni saluti > >Lamberto Lombardi segreteria PDCI Brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: REGOLAMENTO_CONGRESSO_FONDATIVO_FDS.doc Tipo: application/msword Dimensione: 64000 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Sintesi DOCUMENTO_CONGRESSO_FEDERAZIONE.doc Tipo: application/msword Dimensione: 53760 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Mon Oct 25 18:34:14 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Mon, 25 Oct 2010 17:34:14 +0100 (BST) Subject: [Bsf] =?utf-8?b?STogWyhuKVBDSV0gUmliZWxsYXJzaSDDqCBnaXVzdG8h?= Message-ID: <5860.83723.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: nuovo pci A: uni.pop.com a lists.riseup.net Inviato: Ven 22 ottobre 2010, 11:00:59 Oggetto: [(n)PCI] Ribellarsi è giusto! (nuovo)Partito comunista italiano    Comitato Centrale                         Sito: http://www.nuovopci.it                         e.mail: lavocenpci40 a yahoo.com     Delegazione                         BP3  4, rue Lénine   93451 L'Île St Denis (Francia)                         e.mail: delegazionecpnpci a yahoo.it Sabato le masse popolari hanno fatto il primo passo della strada che porterà a costituire un governo popolare d?emergenza, il Governo di Blocco Popolare! >>>SCARICATE <<< Le istruzioni per utilizzare Tor con Firefox ________________________________ Comunicato CC 25/10 - 22 ottobre 2010 >> [Scaricate il testo del comunicato in Open Office / Word / PDF]  Ribellarsiè giusto!   Da Cagliari a Terzigno (NA) una sola linea: resisterecon ogni mezzo alle restrizioni che chela borghesia e il clero cercano di imporre alle masse popolari!   Dalla putrefazione del regime DC (1990), di crimine in crimine sono giunti alla dissoluzione della Repubblica Pontificia (2010): solo un governo d?emergenza creato dalle Organizzazioni Operaie e dalle Organizzazioni Popolari è capace di eliminare subito gli effetti più gravi della crisi economica e ambientale e di aprire la via della rinascita del nostro paese fino a uscire definitivamente dalla crisi che devasta e sconvolge il mondo intero!   Tutta l?Europa è in fermento! In Francia e in Grecia la ribellione divampa e i governi sono già in difficoltà!   Sabato con la manifestazione convocata dalla FIOM a Roma le masse popolari hanno fatto il primo passo della strada che porterà le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari a costituire il Governo di Blocco Popolare!   La Repubblica Pontificia affoga nella crisi generale del capitalismo, come il regime fascista è affogato nella seconda guerra mondiale: in questi giorni tenta le sue ultime attività criminali contro le masse popolari. Per decenni i vertici della Repubblica Pontificia hanno eluso e aggirato la Costituzione. Ora la vogliono abolire del tutto perché è diventata l?arma con cui le cosche del regime si fanno la guerra tra loro. Per assicurare la governabilità della Repubblica Pontificia, la borghesia e il clero si sono costruiti a forza di leggi elettorali porcate, un Parlamento ma non ha più niente di un?assemblea di rappresentanti del popolo: ratifica ogni nuova porcata che il governo dei padroni prepara. I vertici della Repubblica Pontificia scelgono i parlamentari che devono rappresentare il popolo. I padroni e il governo scelgono i sindacati con cui fanno i contratti di lavoro: CISL, UIL, UGL e altri sindacati complici che faranno la fine che fece la UIL nel 1962 a piazza Statuto a Torino. I padroni pretendono addirittura azienda per azienda di scegliere i funzionari sindacali e le RSU con cui trattano (SAME di Treviglio). Non c?è porcata che non sia stata avallata ora da una ora dall?altra delle forze politiche della Repubblica Pontificia, quando non hanno agito insieme: le stragi di strada: da marzo 2001 (Napoli governo Amato) al luglio 2001 (Genova governo Berlusconi); la persecuzione degli immigrati: dalla Turco-Napolitano alla Bossi-Fini; la precarietà dei lavoratori: dal decreto Treu alla legge Biagi; la privatizzazione dei servizi pubblici, delle industrie pubbliche, delle banche pubbliche; l?eliminazione della scala mobile, la riduzione delle pensioni, la riduzione del diritto di sciopero, di manifestazione e di organizzazione, la limitazione della libertà di stampa; le grandi opere pubbliche (TAV, Ponte sullo Stretto, ecc.) veri  e propri cantieri della criminalità, della speculazione e della corruzione; le esternalizzazioni, le delocalizzazioni, le ristrutturazioni delle aziende ai danni dei lavoratori; la degradazione e la distruzione dell?istruzione e della sanità pubbliche a vantaggio delle istituzioni clericali; la devastazione del territorio e dell?ambiente fino alle città e ai territori invasi da rifiuti; i peggiori figuri del regime in putrefazione, da Di Gennaro a Bertolaso, sono nomine comuni delle due ali delle forze politiche della Repubblica Pontificia. Per vent?anni la banda Berlusconi ha aperto la strada e il governo Prodi-D?Alema-Bertinotti ha lavorato al suo servizio. Assieme  hanno attuato il programma comune della borghesia imperialista e hanno infine impantanato l?Italia nel marasma della crisi economica e ambientale. Questo è il regime che ora negli ultimi sussulti di vita cerca ancora di imporre lacrime e sangue alle masse popolari. Impediamogli di compiere gli ultimi delitti!   Tutti i membri della carovana del (n)PCI, tutti i comunisti e gli elementi avanzati devono mobilitarsi generosamente perché le OO e le OP rendano il paese ingovernabile da ogni governo che sia emanazione dei vertici della Repubblica Pontificia e dei suoi padrini.   Le OO e le OP devono promuovere la mobilitazione più organizzata di cui sono via via capaci perché la borghesia, il clero e le loro autorità ovunque cercano di imporre restrizioni e sacrifici alle masse popolari, incontrino un?accanita resistenza, perché la solidarietà delle masse popolari sorregga ogni proletario e ogni lavoratore che si ribella! Bisogna moltiplicare nella forma più organizzata di cui siamo capaci l?insubordinazione e la disobbedienza, le proteste, le dimostrazioni, gli scioperi, le occupazioni, le espropriazioni dei ricchi, le spese proletarie nei supermercati, la sospensione del pagamento di bollette, imposte, multe, mutui bancari, pedaggi, tickets, affitti della case delle immobiliari, della Chiesa e di capitalisti. Organizzare le masse popolari ad usufruire gratuitamente dei servizi. Moltiplicare atti di solidarietà con disoccupati, con i lavoratori minacciati di licenziamento, con gli immigrati, con i precari. Moltiplicare le attività alternative di produzione e di distribuzione di beni e servizi e le attività culturali autorganizzate. Ovunque la classe dominante opprime, è possibile trasformare l?oppressione in rivolta. La trasformazione dell?oppressione in rivolta è un?arte complessa ma indispensabile: noi comunisti possiamo e dobbiamo apprenderla. È un aspetto essenziale della guerra popolare rivoluzionaria di lunga durata che farà rinascere il nostro paese. È una parte della direzione che dobbiamo imparare ad esercitare esercitandola, indicando a ogni gruppo sociale, in ogni circostanza cosa fare e cercando di stabilire con esso, di avere in esso un ruolo tale che le nostre indicazioni siano assimilate, riconosciute giuste e attuate.   Ci sono lavoro, beni e servizi per tutti! Disporne è solo una questione politica! >Ci sono i mezzi materiali e le conoscenze per porre fine alla crisi. >Ma se non vi poniamo fine noi, rovine ancora più gravi incombono sulle masse >popolari del nostro e di tutti gli altri paesi! >  >I comunisti hanno il coraggio di affrontare la situazione, forti delle lezioni >del movimento comunista! >Il nuovo Partito comunista italiano >chiama gli operai avanzati a costituire comitati contro la crisi in ogni >azienda! >chiama ogni elemento avanzato delle masse popolari a costituire organismi >popolari in ogni quartiere e in ogni paese! >  >Il nuovo Partito comunista italiano chiama gli operai e gli elementi delle masse >popolari più avanzati e più generosi a costituire clandestinamente Comitati di >Partito in ogni reparto e azienda, in ogni quartiere e paese, in ogni >organizzazione di massa, a ogni livello: per aggregare gli elementi più >avanzati, imparare a funzionare clandestinamente, imparare assieme a svolgere >un?efficace opera di orientamento sui propri compagni, sulle OO e sulle OP della >zona, sulle masse popolari! >  >Nessuna azienda deve essere chiusa! - Ad ogni azienda un compito utile e quanto >occorre per funzionare! >Nessun lavoratore deve essere licenziato! - Ad ogni adulto un lavoro utile e >dignitoso! >Ad ogni individuo quanto occorre per una vita dignitosa e per partecipare alla >gestione della vita sociale! >Gli altri paesi hanno i nostri stessi problemi: stringere rapporti con quelli >disposti a collaborare con noi! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- _________________________________________________________________________ Se volete essere cancellati dalla nostra lista di distribuzione: - rispondete al nostro messaggio richiedendo la cancellazione Saluti comunisti - Comitato Centrale del (n)PCI From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Oct 25 07:48:07 2010 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sun, 24 Oct 2010 22:48:07 -0700 Subject: [Bsf] Intervista a Samia Walid militante di Rawa Message-ID: <4CC51A17.1050709@tin.it> *Intervista a Samia Walid militante di Rawa (Revolutionary Association Women Afghanistan) **http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o21632:e1 * *Samia Walid, membro del Revolutionary Association Women Afghanistan e voce democratica di quella straziata nazione, è tornata in Italia per un tour di conferenze organizzato dal Cisda. Ha constatato le crescenti difficoltà burocratiche per varcare le frontiere, ottenere il visto dalla nostra ambasciata, entrare nella cittadella fortificata dove sorgono tutti gli uffici di Kabul, un deserto abitato da funzionari e militari dove il cittadino afghano, al quale presterebbero servizio, è considerato un alieno. Signora Walid se domani tutte le truppe Isaf partissero dall'Afghanistan cosa accadrebbe?* Sia che partano domani sia che restino per altri 3 o 6 anni la situazione rimarrà difficilissima. L'intervento Nato l'ha resa più grave del 2001, colpa di bombardamenti e morte seminati giorno per giorno e della disillusione diffusa fra la gente per la copertura data ai Signori della Guerra. Questo ha imbarbarito i rapporti sociali e umani. Nessun cambio di tattica può cancellare dalla mente degli afghani l'operato occidentale: aver sparato sui matrimoni assassinando civili in festa, protetto mafiosi e corrotti di cui s'è riempito il governo Karzai. *Come giudica Rawa i negoziati fra Karzai e le fazioni talebane?* La decisione di Washington, di cui Karzai è esecutore, è l'ultimo tassello d'un quadro devastante. Gli Usa ci invadevano in base alla lotta al terrorismo islamico, per nove anni hanno ucciso donne e bambini definendo le stragi danni collaterali da sopportare per l'obiettivo finale. Ora l'obiettivo è cooptare i Taliban al governo. E dopo aver ascoltato amenità attorno a presunti talebani moderati vediamo che i loro leader, prelevati da Quetta e Peshawar, sono trasportati ai colloqui su aerei Nato. Cosa devono pensare le famiglie afghane in lutto? *I Taliban verranno rilegittimati e riacquisiranno spazi ufficiali di potere?* E' difficile che possa accadere in toto perché gli americani puntano a dividere le forze. Però sia i Taliban, sia Karzai e il suo gruppo, sia altri potentati vogliono una fetta di potere e gli Usa, che mirano a controllare indirettamente il territorio, cercheranno di bilanciare le parti. I Taliban non sono cambiati, restano fedeli al fondamentalismo che comunque non è peggiore di quello dei mujaheddin dell'Allenza del Nord e dei sostenitori del /pashtunwali/ Sayyaf, Fahim, Khalili. *Cos'è cambiato dal governo talebano a quello filo occidentale dell'attuale Presidente?* Del governo talebano sono tristemente note le atroci esecuzioni di donne per lapidazione, ma questa pratica è tuttora in uso. Alcune settimane fa una coppia di giovani accusata d'impurità è stata uccisa proprio così e nessuno s'è opposto. L'attuale sistema può risultare addirittura più pericoloso perché dietro discorsi democratici si mascherano attacchi ai diritti del popolo. Scelti e pagati dagli americani personaggi dell'attuale governo praticano nefandezze pari se non più smaccate di quelle talebane. *Cos'è mutato per le donne? * I Taliban ci negavano ogni diritto. Vivevamo murate vive, non potevamo neppure uscire di casa senza l'accompagnamento d'un uomo della famiglia. Ma se osserviamo la realtà odierna i diritti delle donne afghane sono teorici e minimi. Il diritto allo studio, che esisteva anche prima della parentesi talebana, è un sogno. Anche le pochissime famiglie che dispongono di reddito tengono le ragazze in casa perché temono ritorsioni se si scopre che le loro figlie vanno a scuola. Aggressioni e stupri sono aumentati. Le nostre 68 parlamentari sono tutt'altro che autonome per decisioni o denunce su queste mostruosità. Per interesse o per paura non parlano e non difendono le ragioni femminili. Molte di loro sono replicanti di chi le indottrina: Karzai e i leader etnici. Ancora una volta è il potere maschile a decidere per loro. *Ora la Nato punta a rafforzare esercito e polizia locali, a debellare povertà e coltivazione dell'oppio. Ci riuscirà?* Nel vertice di Roma e in quello che ci sarà a Lisbona i temi trattati non sono affatto nuovi. Due mesi dopo l'inizio dell'/Enduring Freedom/ gran parte delle milizie talebane erano fuggite dal Paese, quella sarebbe stata la migliore occasione per formare e addestrare forze armate locali. Non fu fatto e non è stato fatto negli anni seguenti. Ora se ne riparla puntando su una popolazione ancora più disperata, svilita e analfabeta. Altro bluff è la questione dell'eliminazione di coltivazione e commercio dell'oppio. Negli ultimi anni non solo si sono superati livelli di produzione precedenti al 2001 ma la piaga s'è diffusa in province dove un tempo non esisteva. I problemi non sono i singoli cittadini bensì i vertici della società tutelati nell'arricchimento illecito dagli statunitensi. Bismillah Khan, il capo delle forze armate, e Rahim Wardak, il ministro della difesa di cui si dice abbia in casa una prigione privata, sono veri criminali e occupano posizioni chiave con l'idea che finché dura loro, e quelli come loro, s'arricchiranno. *Lei ha assistito alle recenti elezioni, è vero che sono state una farsa peggiore delle Presidenziali del 2009?* Non solo, sono state anche peggio di quelle di cinque anni fa. Nel 2005 il controllo sulla popolazione da parte di gruppi politici legati a Signori della Guerra o Taliban non erano così diffusi come lo sono oggi. Allora qualche voce democratica era comunque riuscita a candidarsi e anche a essere eletta in Parlamento. Oggi è sempre più difficile. In più sono aumentati i brogli (1 milione e 300mila schede sono già state annullate nel corso dello spoglio, ndr). Pochi hanno diffuso notizie come quella riguardante il mullah Taraqi, della minoranza kuci legata ai talebani, che ha fatto sistemare un'urna in casa per controllare meglio il voto. O sulle schede già segnate giunte dal Pakistan. E poi c'è chi ha filmato le operazioni controllando dove finiva il voto. Sicuramente verranno eletti gli uomini del potere, con pochissime eccezioni di candidati indipendenti come Bashardost (che aveva ottenuto il 5% nelle Presidenziali del 2009, ndr). *Sempre più l'Iran fa pesare il suo ruolo nella regione, per un Afghanistan dilaniato da decenni di guerra ciò è un pericolo o un'opportunità?* L'Iran ha un'influenza trentennale negli affari afghani e quest'apertura diplomatica degli Stati Uniti nei suoi confronti è solo un passo di real politik. Noi consideriamo il regime di Teheran fondamentalista e fascista, oppressore del popolo che ha come scopo il suo rovesciamento. Il governo di Ahmadinejad continua a diffondere dolore fra i profughi afghani che vengono incarcerati e condannati a morte per reati connessi alla loro condizione di fuggiaschi affamati. L'Iran punterà a un Afghanistan diviso e fragile per poter sperare in un suo controllo parziale o totale. 21 ottobre 2010 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Intervista a Samia Walid militante di Rawa 101023.doc Tipo: application/msword Dimensione: 24576 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Oct 26 19:44:38 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 26 Oct 2010 18:44:38 +0100 (BST) Subject: [Bsf] I: I: Adesione allo sciopero degli immigrati del 29 ottobre Message-ID: <53746.73039.qm@web28108.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Milano, 26.10.10   Adesione allo sciopero per i diritti degli immigrati del 29 ottobre   Il Partito dei CARC sostiene lo sciopero per i diritti degli immigrati del 29 ottobree rilancia l?appello a tutte le forze democratiche, progressiste, sindacali, antirazziste, antifasciste e a tutti gli intellettuali che si stanno battendo affinché la Costituzione venga effettivamente applicata per fare di questa scadenza una giornata di lotta, mobilitazione e solidarietà:   controla crisi dei padroni e i tentativi della destra reazionaria di instaurare un suo governo d?emergenza basato sul razzismo, la ?guerra tra poveri?, la repressione dispiegata, lo scontro militare con i paesi concorrenti e l?occupazione dei paesi che non si sottomettono ai suoi voleri (un governo che applichi quindi la linea che Marchionne ha tracciato al Convegno di Comunione e Liberazione ?dobbiamo essere uniti, padroni e operai, contro il resto del mondo?);   persostenere l?autorganizzazione degli immigrati in lotta , promuovere lo sviluppo dell?unità e del coordinamento tra lavoratori italiani e immigrati contro il nemico comune, far convergere la lotta per la difesa dei posti di lavoro e la lotta antirazzista, la lotta antifascista e la lotta per applicare la Costituzione e difendere i diritti conquistati con la Resistenza Partigiana.   Sono le forze che promuovono queste battaglie (compresi gli immigrati in lotta ) che devono prendere in mano le redini del paesee avviare la sua ricostruzione economica, politica, intellettuale e morale. Solo le Organizzazioni Operaie e le Organizzazioni Popolari possono infatti elaborare e attuare le misure necessarie per far fronte agli effetti peggiori della crisi, contrastando i tentativi di sabotaggio di padroni, Vaticano, USA, Confindustria e sionisti. Solo esse possono instaurare un governo che applichi sistematicamente e su ampia scala le seguenti linee programmatiche:   1. assegnare a ogni azienda compiti produttivi (di beni o servizi) utili e adatti alla sua natura, secondo un piano nazionale (nessuna azienda deve essere chiusa!) 2. distribuire i prodotti alle famiglie e agli individui, alle aziende e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, universalmente noti e democraticamente decisi. 3. assegnare ad ogni individuo un lavoro socialmente utile e garantirgli, in cambio della sua scrupolosa esecuzione, le condizioni necessarie per una vita dignitosa e per la partecipazione alla gestione della società (nessun lavoratore deve essere licenziato, ad ogni adulto un lavoro utile e dignitoso, nessun individuo deve essere emarginato) 4. eliminare attività e produzioni inutili e dannose per l?uomo o per l?ambiente, assegnando alle aziende altri compiti. 5. avviare la riorganizzazione delle altre relazioni sociali in conformità alla nuova base produttiva e al nuovo sistema di distribuzione. 6. stabilire relazioni di collaborazione o di scambio con gli altri paesi disposti a stabilirle con noi.   Solo l?obiettivo comune dell?instaurazione di un governo d?emergenza popolare può permettere alle varie lotte e rivendicazioni di unirsi, di rafforzarsi reciprocamente ed essere incisive. Solo mirando al cambiamento degli assetti politici del nostro paese si potranno ottenere miglioramenti delle condizioni di vita, difendere i diritti conquistati, conquistarne di nuovi e avanzare nella rinascita del nostro paese. Non esistono altre vie positive per le masse popolari per far fronte a questa crisi e uscire dall?angolo in cui la destra reazionaria vuol stringerci. Facciamo del 29 ottobre una giornata di lotta, resistenza e solidarietà per avanzare nella costruzione di un governo d?emergenza popolare!   Partecipiamo numerosi ai concentramenti previsti per questa giornata:   * Roma? Piazza della Repubblica ore 16:00 * Firenze? Via Cavour 1 (davanti alla Prefettura) ore 10:00 * Milano? Piazza Cairoli ore 9:30 * Parma? Piazza di via Imbriani, incrocio via d?Azeglio -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: adesione allo sciopero degli immigrati del 29 ottobre.doc Tipo: application/msword Dimensione: 83456 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Oct 29 07:07:59 2010 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 29 Oct 2010 06:07:59 +0100 (BST) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?I=3A_solidariet=E0_ad_Arundathi_Roy?= Message-ID: <654134.72598.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com>   Cari compagni, inoltro in allegato due contributi che mostrano alcuni aspetti della situazione in India. Cristian -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 101028 Solidarietà ad Arundathi Roy.doc Tipo: application/msword Dimensione: 29184 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 101022 Punjab. Arundhati Roy e il gandhiano Himanshu Kumar parlano alla Conferenza contro la guerra.doc Tipo: application/msword Dimensione: 1062400 bytes Descrizione: non disponibile URL: From felmarg a tin.it Sun Oct 31 00:38:30 2010 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Sun, 31 Oct 2010 00:38:30 +0200 (CEST) Subject: [Bsf] Comunicato dell'Ass.Diritti per tutti sulle cariche della polizia e carabinieri Message-ID: <3586816.3875311288478310061.JavaMail.defaultUser@defaultHost> Giunta comunale, Questura, Prefettura : tutti contro i migranti Cariche di polizia e carabinieri contro il corteo degli immigrati e degli antirazzisti in Via S Faustino per impedire alla manifestazione di raggiungere piazza Cesare Battisti dove 9 immigrati sono saliti sulla gru del cantiere della metropolitana. La giunta comunale aveva vietato la manifestazione con una decisione liberticida utilizzando come pretesto una adunata degli alpini che si svolgeva in un?altra zona del centro storico. Oltre un migliaio di persone, nonostante una pesantissima militarizzazione dell?intera zona, si sono concentrate in piazza Rovetta e verso le 15,45 si sono dirette verso piazza Cesare Battisti.All?altezza di via S faustino uno schieramento di carabinieri e polizia del reparto di Padova ha bloccato la strada: qui sono avvenuti gli scontri, una decina di antirazzisti e immigrati sono rimasti contusi e Sauro, attivista di Sinistra Critica e collaboratore di Radio onda d?urto, e? stato arrestato; un migrante del coordinamento immigrati CGIL ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso. A Sauro e? stato confermato l?arresto ma e? stato rilasciato dopo forti pressioni dei manifestanti: sara? processato per direttissima martedi? mattina. I 9 immigrati sulla gru, rappresentanti delle comunita? egiziana, senegalese, indiana, pachistana e marocchina, hanno dichiarato che non scenderanno se non sara? aperta una trattativa a livello nazionale per la regolarizzazione di tutte le persone che hanno fatto domanda di sanatoria colf e badanti e se non sara? consentito il ripristino del presidio permanente; durante le cariche, infatti, il vicesindaco leghista Rolfi ha inviato le ruspe a distruggere proditoriamente il presidio di via lupi di Toscana davanti all?ufficio della prefettura; la baracca, i letti, gli effetti personali dei presidianti sono stati completamente distrutti. Ora un centinaio di immigrati ha trovato posto per questa notte in locali accanto alla gru messi a disposizione dal parroco di S Faustino Don Nolli. Da Brescia viene lanciato un appello a livello nazionale di cominciare o rilanciare immediatamente la mobilitazione per sanatoria: non lasciamo soli i nostri 9 fratelli sulla gru! Tutti davanti al tribunale martedi? al processo di Sauro Sabato 6 novembre 2010 ore 15 piazza della Loggia ? Brescia - Manifestazione per i diritti e la libertà dei migranti Contro la violenza di polizia e carabinieri Contro il razzismo delle istituzioni Associazione Diritti per tutti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: