From felmarg a tin.it Tue Feb 1 13:03:29 2011 From: felmarg a tin.it (felice mometti) Date: Tue, 1 Feb 2011 13:03:29 +0100 (CET) Subject: [Bsf] Presidio contro le espulsioni e i rigetti. Sabato 5 febbraio Message-ID: <12de11b2838.felmarg@tin.it> PER BLOCCARE LE ESPULSIONI E I RIGETTI DELLE DOMANDE DI SANATORIA La lotta con l'occupazione della gru sta dando i primi parziali risultati. I recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato, che accolgono i ricorsi dei migranti contro l'impedimento per ottenere la sanatoria del cosiddetti reato di "clandestinità", smentendo anche il TAR di Brescia, e la volontà della Procura di Brescia di applicare la direttiva europea in materia di espulsioni che contraddice le legge Bossi-Fini mostrano che solo con la mobilitazione si possono ottenere dei risultati. E' il momento di continuare. Dopo le assemblee delle comunità egiziana, pakistana e indiana è stato indetto un PRESIDIO sotto la Prefettura di Brescia, p.zza Broletto SABATO 5 FEBBRAIO alle ore 11.00 per chiedere il blocco delle espulsioni e dei rigetti delle domande di sanatoria, contro le truffe dei datori di lavoro ai danni dei migranti, Presidio sopra e sotto la gruAssociazione Diritti per tutti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Wed Feb 2 19:42:23 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Wed, 2 Feb 2011 18:42:23 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Emessa la sentenza del processo di Pistoia contro gli antifascisti toscani Message-ID: <23727.80120.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale   Riceviamo e inoltriamo il comunicato della Federazione Toscana sulla sentenza emessa il 31.01.2011 del processo di Pistoia contro gli antifascisti toscani inquisiti per l?irruzione nel covo di Casa Pound avvenuta l?11 ottobre 2009. Lanciamo l?appello a tutte le forze antifasciste, democratiche e progressiste a prendere posizione pubblicamente contro questa condanna! Stronchiamo le prove di fascismo!     *************************************************     Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Rocca Tedalda, 277 - Firenze e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it       Firenze,02 febbraio 2011   Emessa la sentenza del processo di Pistoia contro gli antifascisti toscani inquisiti per l?irruzione nel covo di Casa Pound avvenuta l?11 ottobre 2009: il giudice Luciano Costantini sostiene la montatura orchestrata dal questore Maurizio Manzo e, nonostante l?assenza di prove, condanna cinque dei sei compagni inquisiti!   Continua la battaglia per l?assoluzione dei compagni, per la verità, per la difesa dei diritti conquistati con la Resistenza Partigiana e per la cacciata del questore Maurizio Manzo, sostenitore dei gruppi fascisti!   Lanciamo l?appello a tutte le forze antifasciste, democratiche e progressiste a prendere posizione pubblicamente contro questa condanna!   Lunedì 31 gennaio si è tenuta presso il Tribunale di Pistoia l?ultima udienza del processo di primo grado ai sei antifascisti toscani (tra cui i nostri compagni Alessandro Della Malva, membro della Direzione Nazionale del P-CARC, e Juri Bartolozzi) accusati dell?irruzione nel covo fascista di Casa Pound Pistoia avvenuta l?11 ottobre del 2009. La sentenza emessa dal giudice Luciano Costantini (affiancato da Antonella Frizzillio e Laura Bonelli) sostiene ed è parte integrante della montatura orchestrata dal questore Maurizio Manzo (già noto per il suo appoggio a Forza Nuova e ai Bulldog quando era questore a Lucca) con la complicità del PM Luigi Boccia (dimessosi dal processo nel mese di luglio e sostituito dall?altrettanto zelante persecutore Renzo Dell?Anno, procuratore capo di Pistoia), dei vertici della DIGOS di Pistoia (vicequestore aggiunto Luigi La Rotondae ispettore Roberto Milicia) e dei fascisti di Casa Pound (Massimo Dessì, Michele Romondia, Marco Lucarelli). La sentenza è stata la seguente: un?assoluzione (per il livornese Alessandro Orfano) e condanne a due anni di carcere (sospesi con la condizionale) per gli altri cinque antifascisti per il reato di ?danneggiamento aggravato? (l?accusa di devastazione e saccheggio è stata derubricata: non poteva essere altrimenti stanti le sentenze della Cassazione e del Tribunale del Riesame), più il pagamento di circa 9 mila euro (da dividere tra gli imputati) per il risarcimento chiesto dal fascista Dessì e da Casa Pound e le spese legali.   Questa è stata la conclusione di un processo politico iniziato più di un anno fa e che aveva come principale obbiettivo quello di stroncare il nascente Coordinamento regionale contro le ronde razziste e fasciste di Maroni. Ricordiamo sinteticamente i fatti. Il 25 luglio ?09 la Ronda Popolare Antifascista e Antirazzista è scesa in strada a Massa per contrastare la Ronda SSS promossa dai fascisti de La Destra. Questo evento ebbe risonanza nazionale e si inserì in maniera dirompente nell?acceso dibattito sul Pacchetto Sicurezza Maroni, contribuendo a far saltare il progetto di istituire le Ronde. A seguito di questo evento è iniziato in Toscana il lavoro per la creazione del suddetto Coordinamento regionale contro le ronde. L?11 ottobre 2009 a Pistoia, presso il circolo 1° Maggio, si doveva tenere una riunione di questo nascente Coordinamento. La Questura, capeggiata da Manzo, colse l?occasione di un?irruzione fatta quel giorno da ignoti nel covo fascista di Casa Pound per costruire una montatura a danno di chi partecipava a questa riunione. Il PM Luigi Boccia sostenne con forza la montatura orchestrata dal questore, inventandosi il reato di ?devastazione e saccheggio? apposta per costringere a mesi di carcere, arresti domiciliari e a una sorta di moderno confino i compagni inquisiti. Il processo è iniziato il 20 gennaio 2010, con il compagno Alessandro Della Malva ancora in stato di arresto, trasferito in continuazione da un carcere all?altro per cercare di isolarlo da compagni e familiari (dal carcere di Pistoia venne trasferito a Prato, poi a Parma). Il PM Boccia aveva fatto tutto quello che era nelle sue possibilità per far iniziare il più presto possibile il processo, stante ?la gravità dei fatti e l?incontrovertibilità delle prove?. Nel luglio 2010 il PM Boccia fu costretto a dimettersi dal processo che lui stesso aveva contribuito a montare, poiché aveva perso ogni credibilità agli occhi dell?opinione pubblica grazie alla resistenza, alla lotta, alla mobilitazione dentro e fuori dal Tribunale, alla vasta solidarietà ricevuta dai compagni inquisiti e alle sentenze della Cassazione e del Tribunale del Riesame che dichiaravano inesistente la ?devastazione e saccheggio? e revocavano il moderno confino ai compagni imputati. Il PM Boccia fu il primo della lista a ?saltare?. Dopo di lui è stata la volta dei principali ?testimoni? dell?accusa (i fascisti Dessì, Romondia, Lucarelli): uno dopo l?altro sono stati smascherati, le loro dichiarazioni confutate, sono stati contraddetti da altri testimoni, fino a risultare chiaramente inattendibili. Dopo i ?testimoni? è stata la volta degli agenti della DIGOS di Pistoia: il dossier realizzato dal Comitato Parenti e Amici degli imputati di Livorno (reperibile all?indirizzo http://senzasoste.it/livorno/fatti-di-pistoia-un-dossier-mostra-i-legami-fra-questura-e-fascisti-scarica-il-dossier) ha messo infatti in luce in maniera inequivocabile i legami tra la Questura e fascisti. Davanti a questa situazione il giudice Luciano Costantini ha cercato di prendere tempo rinviando in più occasioni, da ottobre 2010 in poi, la conclusione di un processo ormai ?fuori controllo?: questo processo che doveva servire a dare una lezione esemplare agli antifascisti e antirazzisti toscani (e non solo), grazie alla battaglia condotta e alla solidarietà ricevuta si è trasformato in un boomerang per i suoi artefici, e in particolare per il questore Maurizio Manzo, contribuendo a rafforzare i legami e il coordinamento tra le componenti del movimento antifascista e antirazzista, a far nascere nuovi organismi, a sviluppare un antifascismo popolare, a promuovere la solidarietà di classe con i compagni colpiti e ad alimentare la lotta contro i tentativi eversivi della destra reazionaria, arrivando a mettere in discussione e in serio pericolo la poltrona dello stesso questore Manzo.   Questa la situazione con cui si è arrivati all?udienza di lunedì 31 gennaio 2011. Ecco che cosa è emerso dal dibattimento che si è tenuto in questa udienza: 1)      E? stata sentita la suocera del fascista Romondia, che ha riferito di come in realtà questo ?testimone? a casa avesse sostenuto di non aver visto niente. Purtroppo questa testimonianza non ha permesso di andare oltre e di chiarire anche le responsabilità della Questura, a causa dei timori di ritorsioni da parte della testimone. 2)      Il Procuratore Renzo Dell?Anno ha tentando di dimostrare, con argomentazioni degne del Ventennio in termini di rispetto della Costituzione, dei diritti in essa sanciti e della legge italiana, che poteva essere plausibile la sussistenza del reato di ?devastazione e saccheggio? e che il Tribunale del Riesame e la Cassazione avevano sbagliato. Ha inoltre sottolineato il carattere ?straordinario? di questo processo. Su questa base ha chiesto la condanna di 9 anni per ogni imputato, di cui 4 e mezzo di carcere! Chiaramente si è ben guardato dal trattare i fatti e non ha detto una sola parola in merito alle responsabilità specifiche attribuite agli imputati. 3)      Le ottime arringhe degli avvocati della difesa, Gustavo Leone e Silvia Davini, hanno smontato nuovamente pezzo dopo pezzo le false testimonianze dei fascisti Dessì, Lucarelli e Romondia, mettendo in evidenza non solo le incongruenze emerse durante le loro deposizioni e testimonianze, ma anche le vere e proprie menzogne dette in Tribunale. Hanno inoltre evidenziato in maniera molto chiara tutte le irregolarità commesse nel corso delle indagini preliminari e i ?punti oscuri? della vicenda. 4)      Come se tutto questo non bastasse, è emersa in maniere evidente la superficialità con cui l??imparziale? giudice Costantini ha preso in considerazione la grande mole di prove a sostegno dell?innocenza degli imputati: basti pensare che non si ricordava nemmeno che l?esito della perquisizione (in cerca di bastoni e spranghe) all?interno del Circolo 1° Maggio era stato negativo, non era stato trovato niente!   Quando il giudice Costantini ha letto la sentenza è stato accolto da un coro di ?Vergogna!? e i cinquanta compagni presenti in aula sono usciti dal Tribunale cantando ?Bandiera Rossa?. Entro quindici giorni dovranno essere depositate le motivazioni della sentenza. Gli imputati hanno espresso subito la volontà di fare il ricorso in appello. Le motivazioni della sentenza non potranno che essere contraddittorie, vista la mancanza di elementi concreti a sostegno dell?accusa: le renderemo pubbliche e ne daremo ampia diffusione perché saranno la più chiara dimostrazione della montatura! Questo carattere delle motivazioni, oltre a spianare la strada all?appello, rafforzerà la battaglia per la cacciata del Questore Manzo e di chi come lui sostiene il radicamento dei gruppi fascisti, facendo carta straccia di quel che resta della Costituzione e contribuendo così alla creazione delle condizioni per l?instaurazione di un regime dittatoriale nel nostro paese.   Avanti nella lotta per l?assoluzione dei compagni inquisiti, per la verità, la difesa dei diritti conquistati con la Resistenza Antifascista e per la cacciata del questore Manzo! Stronchiamo le prove di fascismo!   Lanciamo l?appello a tutte le forze antifasciste, democratiche e progressiste a prendere posizione pubblicamente (con comunicati stampa, assemblee con gli imputati e/o gli avvocati, promuovendo concerti, presidi, ecc.) contro questa condanna!   Il sindaco di Pistoia non può continuare a chiudere gli occhi di fronte a quello che succede nella sua città! Lo stesso vale per il presidente della regione Enrico Rossi: chi si dice antifascista non può permettere che avvengano queste cose nella sua regione! Chi tace sostiene coloro che vogliono far radicare i fascisti nelle nostre città!   Anche i Consiglieri regionali della Federazione della Sinistra - Verdi devono dare il loro contributo, come hanno fatto mesi fa contro il moderno confino, promuovendo una conferenza stampa al Palazzo della Regione e presentando una mozione su questa vicenda al Consiglio Regionale come si erano impegnati a fare già da luglio. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato SFT 02.02.11.doc Tipo: application/msword Dimensione: 102400 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Feb 3 09:15:06 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Thu, 03 Feb 2011 00:15:06 -0800 Subject: [Bsf] Afghanistan, 2010 anno record - 2400 VITTIME CIVILI DELLA GUERRA In-Reply-To: <4D42DE1D.10707@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> <4D42DE1D.10707@tin.it> Message-ID: <4D4A640A.4030200@tin.it> Afghanistan, 2010 anno record - 2400 VITTIME CIVILI DELLA GUERRA *THE CIVILIAN HUMAN COST OF THE WAR IN 2010* http://www.arm.org.af/ Kabul, 1 February 2011: Armed violence in Afghanistan exceeded record levels in 2010 leaving catastrophic impacts on civilian Afghan communities, read an Afghanistan Rights Monitor (ARM) annual report on civilian casualties of war in 2010 released today. *From 1 January to 31 December 2010, at least 2,421 civilian Afghans were killed and over 3,270 were injured *in conflict-related security incidents across Afghanistan. This means everyday 6-7 noncombatants were killed and 8-9 were wounded in the war. *Afghanistan Rights Monitor (ARM) is a Kabul-based independent human rights organization which aims to impartially investigate and* *report human rights violations and the overall human rights situation of Afghans in order to enhance better understanding about* *Afghanistan. Afghanistan Rights Monitor (ARM) Kabul, Afghanistan www.arm.org.af* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Thu Feb 3 16:31:25 2011 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Thu, 3 Feb 2011 16:31:25 +0100 Subject: [Bsf] mobilitazione 13 febbraio In-Reply-To: References: Message-ID: *SE NON ORA QUANDO?* evento aperto per supportare l'organizzazione della giornata del 13 febbraio (e di ciò che potrà nascerne) ...Care/i amiche/i e compagne/i, noi del gruppo La Falce e la Luna (gruppo donne di rifondazione) pensiamo che anche nella nostra città sia necessario mobilitarci per la protesta nazionale del 13 Febbraio per difendere la nostra dignità come donne: donne che studiano, lavorano, che sono precarie, che si devono occupare della famiglia, che si sacrificano, che devono subire ancora discriminazioni e violenze. Oggi come oggi la considerazione di noi, la nostra dignità e la libertà femminile sono inquinate da una cultura maschilista portata avanti soprattutto dalle massime cariche dello stato che propone un modello di relazioni donne-uomini irrispettoso e indecente. E' arrivato il momento di dire Basta!!!Dobbiamo rispondere con forza a questa devastazione culturale, a questa mercificazione del nostro corpo a questo rapporto perverso tra donne e potere!!! I nostri problemi e le nostre esigenze sono altre. Per questo vi proponiamo di incontrarci per discutere e organizzare anche a Brescia il 13 Febbraio una mobilitazione tutte insieme, per costruire una piattaforma comune!!! Pertanto vi invitiamo alla *ASSEMBLEA PUBBLICA VENERDì 4 FEBBRAIO* alle ore *20.30* presso la Casa della Sinistra - Federazione PRC Brescia, in via Cassala 34/via Eritrea 20 , vicino al Bresciaoggi a Brescia. Saluti La Falce e la Luna Vi invitiamo ad aderire e a partecipare all'organizzazione della mobilitazione sia che siate un associazione o un partito o anche singolarmente!! Dobbiamo far valere la nostra voce!!!!! Sito della mobilitazione Nazionale: http://senonoraquando13feb braio2011.wordpress.com/ Dato che non vi è notizia di altre iniziative simili, ci è sembrato importante lanciare l'appello. Prime Adesioni: La Falce e la Luna (gruppo donne di Rifondazione Comunista) per info: lafalcelaluna a gmail.com rifondazionebrescia a gmail.com facebook: evento: http://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=161391353910261&index=1 gruppo de La Falce e La Luna: http://www.facebook.com/?ref=home#!/pages/La-Falce-e-la-Luna-donne-e-diritti/163906576981918 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Sat Feb 5 19:28:26 2011 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Sat, 5 Feb 2011 18:28:26 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] Incontro sulla Globalizzazione. Martedi 8 febbraio Message-ID: <181157.9585.qm@web26607.mail.ukl.yahoo.com> II° Ciclo di incontri di autoformazione   Imperi, imperialismi, globalizzazione   Martedi 8 febbraio ore 20.45,   Il ruolo degli Stati e delle istituzioni nell?attuale globalizzazione capitalistica introduce Felice Mometti   tutti/e siete invitati a partecipare presso la sede di Sinistra Critica in via Duranti, 6 a Brescia   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Feb 7 16:48:25 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Mon, 07 Feb 2011 16:48:25 +0100 Subject: [Bsf] Lettera aperta di un operatore Emergency in Afghanistan In-Reply-To: <4D46BF48.3080401@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> <4D46BF48.3080401@tin.it> Message-ID: <4D501449.4010300@tin.it> MISSIONE DI PACE!!! LA BANDIERA DI GUERRA DELLA FOLGORE PARTE OER L'AFGHANISTAN da SIENAFREE 110207 Il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore in partenza per l'Afghanistan -- con la bandiera di guerra Lunedì 07 Febbraio 2011 15:25 CP - foto©pirastru *Partita dalla Caserma "Bandini" **la bandiera di guerra**, insieme al comandante colonnello Lorenzo D'Addario*/ I militari resteranno nel Gulistan per circa sei mesi/ *I paracadutisti del 186° Reggimento Paracadutisti Folgore* tornano dopo un anno e mezzo in Afghanistan. Questa mattina, dalla Caserma "Bandini" di Siena, sono partiti, insieme alla bandiera di guerra, il comandante del Reggimento, colonnello Lorenzo D'addario, gli uomini del suo staff e la scorta al vessillo. *I militari della Folgore*, la maggior parte dei quali avevano già partecipato alla precedente missione, saranno dislocati a sud di Herat, nella provincia di Farah nel Gulistan, nella parte occidentale dell'Afghanistan. Parte dei 500 militari del Reggimento erano già partiti nelle scorse settimane, mentre i rimanenti raggiungeranno Herat nelle prossime due rimanendo in territorio afghano per circa sei mesi di missione con rientro previsto attorno a settembre. *"Ci siamo preparati per mesi a questa missione* - ha dichiarato il colonnello D'Addario -, il Reggimento è nato per operazioni come questa. Il compito della nostra missione sarà quello di garantire supporto al Governo afgano nel controllo del territorio e al tempo stesso migliorare la qualità della vita della popolazione". -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Feb 9 10:39:59 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Wed, 09 Feb 2011 10:39:59 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?IL_RAZZISMO_DI_FUTURO_E_LIBERT=C0?= In-Reply-To: <4D46BF48.3080401@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> <4D46BF48.3080401@tin.it> Message-ID: <4D5260EF.9020608@tin.it> http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/08/news/bimbi_rom_morti_maiolo_schock_e_pi_facile_educare_un_cane_-12230317/?ref=HRER2-1 IL CASO Bimbi rom morti, Maiolo shock "E' più facile educare un cane..." La sortita della portavoce milanese di Futuro e Libertà durante una trasmissione radiofonica E ancora: "Il presidente Napolitano ha sbagliato perché ha parlato senza cognizione di causa" Tiziana Maiolo "E' più facile educare un cane di un rom": è quanto ha detto la portavoce milanese di Futuro e Libertà, Tiziana Maiolo, a Radio 24. "I cagnolini e i bambini si possono educare - ha detto - e per i rom è più facile educare il mio cagnolino. I bambini sono come i cani: li puoi educare. Quelli fanno la pipì sui muri: il mio cagnolino non fa la pipì sui muri!". La Maiolo ha poi commentato le parole del presidente della Repubblica: "Il presidente Napolitano ha sbagliato perché ha parlato senza cognizione di causa: ha detto che devono avere una casa. E perché gli italiani no? Quelli ci odiano e ci vedono solo come possibilità per sfruttarci o rubarci qualcosa e noi gli diamo la casa. Ma l'italiano che non ha una casa cosa dovrebbe dire?". -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Feb 10 00:27:57 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Thu, 10 Feb 2011 00:27:57 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?RAZZISMO=3A_LA_MAIOLO_SI_=C8_DIMESSA?= In-Reply-To: <4D5260EF.9020608@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> <4D46BF48.3080401@tin.it> <4D5260EF.9020608@tin.it> Message-ID: <4D5322FD.1030309@tin.it> Si è dimessa la Maiolo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/09/news/bimbi_rom_morti_maiolo_si_dimette_e_la_carfagna_la_accusa_di_razzism -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ladysa23 a hotmail.com Fri Feb 11 21:17:56 2011 From: ladysa23 a hotmail.com (sara b) Date: Fri, 11 Feb 2011 20:17:56 +0000 Subject: [Bsf] sabato 12/02 ore 15 p.za Rovetta - PRESIDIO in SOLIDARIETA' CON LA LOTTA DEI POPOLI ARABI In-Reply-To: References: , Message-ID: SABATO 12 FEBBRAIO 2011 ore 15.00 p.za Rovetta PRESIDIO DI SOLIDARIETA' CON LA LOTTA DEI POPOLI ARABI IN RIVOLTA PER I DIRITTI E LA LIBERTA' In Egitto una nuova generazione sta rivendicando diritti e democrazia, contro chi vuole negarle, con politiche repressive e di regime, un futuro degno. Donne e uomini hanno deciso di alzare la testa scendendo in piazza, sfidando la dura repressione. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al popolo egiziano sceso in piazza, che rifiuta di pagare il prezzo della crisi e che non vuole più vivere nella miseria, ma vuole riappropriarsi del futuro e liberarsi di governanti corrotti e tiranni. Siamo al fianco degli uomini e delle donne che si ribellano contro governi e regimi che reprimono, uccidono e arrestano. Sosteniamo chi lotta per la propria libertà e per una società più giusta. Scendiamo in piazza! SABATO 12 FEBBRAIO 2011 PRESIDIO di SOLIDARIETA' con la RIVOLUZIONE EGIZIANA dalle ore 15.00 in Piazza Rovetta -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Feb 13 15:13:32 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 13 Feb 2011 14:13:32 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?solidariet=C3=A0_antifascista?= Message-ID: <914870.61636.qm@web28107.mail.ukl.yahoo.com> Di seguito il comunicato del P-CARC di Brescia in solidarietà con i compagni aggrediti Giovedì sera e in allegato il volantino sull'odierna giornata di lotta "se non ora quando..." .                                                  Cristian                                                                                                                                                                  Brescia, 13 febbraio 2011   SOLIDARIETA? AGLI ANTIFASCISTI AGGREDITI!     La sera del 10 Febbraio una squadraccia, formata da una ventina di picchiatori fascisti, ha messo in atto una vile aggressione ai danni di tre antifascisti. L?aggressione è il logico finale di una squallida parata inscenata dalla sedicente Brescia Identitaria, formata dai gruppi di Forza Nuova, Fiamma Tricolore, Casa Pound, per celebrare una ?giornata del ricordo? basata sulle menzogne e il revisionismo storico di stampo neofascista e neoirredentista sulle vicende dei confini orientali nel ?45. Le continue iniziative messe in scena negli ultimi mesi a Brescia da questi personaggi, e infine la costituzione di questo cartello, che intende raccogliere i vari gruppi che agiscono sul nostro territorio, sono il tentativo di radicarsi in una provincia investita gravemente dalla crisi e che si mobilita sempre di più per non pagarla. Dalle lotte dei lavoratori migranti, passando per le lotte operaie nelle fabbriche fino alle lotte contro gli sfratti e contro il degrado ambientale, tutta la provincia di Brescia si mobilita sempre più, inserendosi pienamente nel movimento nazionale che chiede sempre più chiaramente la cacciata della banda Berlusconi e, coscientemente o meno, la costituzione di un governo d?emergenza che possa risolvere almeno gli effetti più gravi della crisi. Un movimento che oggettivamente vede, nelle condizioni attuali, la FIOM come il principale organismo che può promuovere su larga scala la necessità di un cambiamento sociale. In questo contesto una parte della borghesia tenta di contrastare questa tendenza, fomentando e appoggiando gruppi fascisti affinchè si inseriscano nel tessuto sociale, per deviare in senso reazionario il malcontento diffuso (guerra fra poveri) e reprimere violentemente chi alza la testa e lotta contro la crisi e chi la cavalca. Quello che è successo si inserisce nelle prove di fascismo che questi gruppi stanno portando avanti, per accreditarsi, verso i loro padrini e sovvenzionatori, come coloro che meglio di altri possono gestire la crisi e ripetere le gesta repressive di Hitler e Mussolini, mettendo in riga le masse popolari. La creazione del cartello Brescia Identitaria segnala la difficoltà di radicarsi di questi gruppi e la volontà di mettere da parte le divisioni per mettersi in mostra con più forza per rispondere a un rinascente movimento popolare. La loro ?forza nuova?  si mostra nella forma vista la sera del 10 Febbraio, nella viltà di un?aggressione portata avanti da 20 energumeni sotto gli occhi compiacenti di agenti in borghese, che neppure hanno saputo denunciare nessuno degli aggressori. Sono stati denunciati, invece, gli aggrediti.  La loro forza ed il loro coraggio si esprimono, inoltre,  nel pestaggio di due donne. Questa circostanza si collega fortemente con i contenuti dell?odierna giornata di mobilitazione, ?Se non ora quando??, promossa da donne di varia estrazione e sensibilità politica, di movimento e associazionistica, per la cacciata del porco di Arcore. A tal proposito alleghiamo al comunicato il volantino che il nostro partito diffonderà oggi nelle piazze in cui sarà presente.   SOLIDARIETA? INCONDIZIONATA ALLE COMPAGNE E AI COMPAGNI PESTATI E DENUNCIATI!   VIVA LA LOTTA DELLE DONNE PER LA CACCIATA DI BERLUSCONI!   VIVA LA MOBILITAZIONE DELLE MASSE POPOLARI, PER LA NASCITA DI UN GOVERNO D?EMERGENZA, UN  GOVERNO DI BLOCCO POPOLARE, CHE RISOLVA GLI EFFETTI PIU? GRAVI DELLA CRISI!   NESSUNA AZIENDA DEVE ESSERE CHIUSA, NESSUN LAVORATORE LICENZIATO, A OGNI AZIENDA QUANTO SERVE PER PRODURRE, A OGNI INDIVIDUO QUANTO OCCORRE PER VIVERE! BASTA SPECULAZIONI E NOCIVITA?!   PROSCIUGHIAMO COSI? LO STAGNO IN CUI SGUAZZANO LE BANDE FASCISTE!   FAREMO DELL?ITALIA UN PAESE SOCIALISTA! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: comunicato solidarietà antifa.doc Tipo: application/msword Dimensione: 76800 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino 13 febbraio.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 30127 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Tue Feb 15 00:59:01 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Tue, 15 Feb 2011 00:59:01 +0100 Subject: [Bsf] LA PEDAGOGIA NAZISTA DEL COMUNE DI BRESCIA E L'IRA DEI SINTI In-Reply-To: <4D5322FD.1030309@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> <4D46BF48.3080401@tin.it> <4D5260EF.9020608@tin.it> <4D5322FD.1030309@tin.it> Message-ID: <4D59C1C5.30804@tin.it> *LA PEDAGOGIA NAZISTA DEL COMUNE DI BRESCIA E L'IRA DEI SINTI* A Brescia oggi i vigili al servizio dello sceriffo di Brescia vicesindaco Rolfi, hanno intimato alla famiglia Terenghi del campo di Via Orzinuovi di spostare le proprie roulotte ai margini del campo stesso. I Terenghi, sostenuti da tutte le famiglie del campo, hanno replicato che non si sarebbero spostati in quanto la nuova dislocazione era priva degli allacciamenti di urbanizzazione. Vi era anche il fondato timore che il posizionamento periferico delle roulotte preludesse ad un loro trasferimento forzato da parte della polizia municipale. Alle 17 la polizia locale ha risposto con un ultimatum: o le roulotte dei Terenghi venivano spostate entro un'ora o sarebbero state bloccate le utenze a tutto il campo, l'ultimatum veniva poi prorogato fino alle 19. Come già avevano anticipato i Terenghi non si sono spostati. Alle 1930 il comune ha staccato la corrente elettrica e tutto il campo è piombato nel buio. Due piccoli sinti gravemente ammalati e bisognosi di essere assistiti da dispositivi elettrici sono entrati in crisi sanitaria correndo gravi rischi e gettando nella disperazione genitori e parenti. La reazione dei Sinti è stata decisa, immediata e condivisa da tutti: quattro roulotte, quattro bagni chimici e una baracchina sono stati incendiati, la statale per Orzinuovi bloccata. Sul posto si vedevano lunghe lingue di fuoco correre verso il cielo così come alte erano le grida e l'ira dei Sinti. Dopo una difficile trattativa con la polizia locale la corrente è stata ripristinata alle 21 e 30 In un'assemblea improvvisata verso le 10 i Sinti si sono detti decisi a continuare la lotta e a non subire più i diktat del comune. A Brescia oggi i vigili al servizio dello sceriffo di Brescia vicesindaco Rolfi Fabio, hanno intimato alla famiglia Terenghi del campo di Via Orzinuovi di spostare le proprie roulotte ai margini del campo stesso. I Terenghi, sostenuti da tutte le famiglie del campo, hanno replicato che non si sarebbero spostati in quanto la nuova dislocazione era priva degli allacciamenti di urbanizzazione. Vi era anche il fondato timore che il posizionamento periferico delle roulotte preludesse ad un loro trasferimento forzato da parte della polizia municipale. Alle 17 la polizia locale ha risposto con un ultimatum: o le roulotte dei Terenghi venivano spostate entro un'ora o sarebbero state bloccate le utenze a tutto il campo, l'ultimatum veniva poi prorogato fino alle 19. Come già avevano anticipato i Terenghi non si sono spostati. Alle 1930 il comune ha staccato la corrente elettrica e tutto il campo è piombato nel buio. Due piccoli sinti gravemente ammalati e bisognosi di essere assistiti da dispositivi elettrici sono entrati in crisi sanitaria correndo gravi rischi e gettando nella disperazione genitori e parenti. La reazione dei Sinti è stata decisa, immediata e condivisa da tutti: quattro roulotte, quattro bagni chimici e una baracchina sono stati incendiati, la statale per Orzinuovi bloccata. Sul posto si vedevano lunghe lingue di fuoco correre verso il cielo così come alte erano le grida e l'ira dei Sinti. Dopo una difficile trattativa con la polizia locale la corrente è stata ripristinata alle 21 e 30 In un'assemblea improvvisata verso le 10 i Sinti si sono detti decisi a continuare la lotta e a non subire più i diktat del comune. A Brescia oggi i vigili al servizio dello sceriffo di Brescia vicesindaco Rolfi Fabio, hanno intimato alla famiglia Terenghi del campo di Via Orzinuovi di spostare le proprie roulotte ai margini del campo stesso. I Terenghi, sostenuti da tutte le famiglie del campo, hanno replicato che non si sarebbero spostati in quanto la nuova dislocazione era priva degli allacciamenti di urbanizzazione. Vi era anche il fondato timore che il posizionamento periferico delle roulotte preludesse ad un loro trasferimento forzato da parte della polizia municipale. Alle 17 la polizia locale ha risposto con un ultimatum: o le roulotte dei Terenghi venivano spostate entro un'ora o sarebbero state bloccate le utenze a tutto il campo, l'ultimatum veniva poi prorogato fino alle 19. Come già avevano anticipato i Terenghi non si sono spostati. Alle 1930 il comune ha staccato la corrente elettrica e tutto il campo è piombato nel buio. Due piccoli sinti gravemente ammalati e bisognosi di essere assistiti da dispositivi elettrici sono entrati in crisi sanitaria correndo gravi rischi e gettando nella disperazione genitori e parenti. La reazione dei Sinti è stata decisa, immediata e condivisa da tutti: quattro roulotte, quattro bagni chimici e una baracchina sono stati incendiati, la statale per Orzinuovi bloccata. Sul posto si vedevano lunghe lingue di fuoco correre verso il cielo così come alte erano le grida e l'ira dei Sinti. Dopo una difficile trattativa con la polizia locale la corrente è stata ripristinata alle 21 e 30 In un'assemblea improvvisata verso le 10 i Sinti si sono detti decisi a continuare la lotta e a non subire più i diktat del comune. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Wed Feb 16 01:11:27 2011 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Wed, 16 Feb 2011 01:11:27 +0100 Subject: [Bsf] Fwd: [Movimenti] adesioni presidio sabato 19 febbraio In-Reply-To: References: <12e246d4ef4.felmarg@tin.it> Message-ID: ---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: rifondazione brescia Date: 16 febbraio 2011 00:59 Oggetto: Re: [Movimenti] adesioni presidio sabato 19 febbraio A: felice mometti , Lista per il patto di movimento < movimenti a gnumerica.org> Come Rifondazione Comunista aderiamo senz'altro. Ne approfitto per estendere a tutti i compagni il seguente annuncio.invito: I partecipanti all'incontro avvenuto in data 1 febbraio 2011, presso la Sala Conferenze di Rifondazione Comunista in via Eritrea 20, hanno deciso di promuovere la costituzione di un Forum Antirazzista - Sopra la Gru, Sotto la Gru, Dopo la Gru - con le seguenti finalità: Dare continuità alle esigenze fatte emergere dalla lotta dei migranti per il riconoscimento dei loro diritti umani fondamentali. Il Forum è aperto a tutti i soggetti, individuali e collettivi, che hanno partecipato a qualsiasi titolo all'evento, o che comunque condividono la finalità sopra indicata. L'opportunità di una azione comune il più larga possibile è resa più stringente anche a seguito delle recenti prese di posizione delle "Autorità". Per discutere insieme in particolare di questi aspetti, è stata indetta una riunione per: *Mercoledì 16 febbraio* * alle ore 20:30* * Sala Conferenze di Rifondazione Comunista* * Via Eritrea,20 - Brescia * Forum Antirazzista ** Il giorno 14 febbraio 2011 14:47, felice mometti ha scritto: > queste sono le adesione giunte finora per il presidio di sabato 19 febbraio > Se volete aderire mandate una mail. > > *Associazione Diritti per Tutti, Coordinamento Immigrati Cgil, Radio Onda > d?Urto, Centro Sociale Magazzino 47, **Sinistra Critica, USB Unione > Sindacale di Base, Kollettivo Studenti in Lotta, Lista Cittadine Cittadini > per la circoscrizione,* > > * > * > > * > > La lotta per i diritti dei migranti non si ferma. > > La determinazione dei migranti che per due mesi hanno lottato, prima con il > presidio in via Lupi di Toscana e poi con l?occupazione della gru, ha aperto > una breccia nel muro dell?esclusione, dell?ipocrisia, della segregazione > costruito da molte istituzioni locali e nazionali. Il grande impatto > politico e sociale di quella lotta ha avuto come primo risultato una serie > pronunciamenti del Consiglio di Stato a favore dei ricorsi presentati dai > migranti che si erano visti rigettare la domanda di sanatoria per non aver > ?ottemperato? a un decreto di espulsione. La conseguenza, cioè, di una > legislazione razzista che istituisce il reato di ?clandestinità? solo per il > fatto di essere presenti sul territorio. Ora le contraddizioni sono venute > alla luce per merito della lotta dei migranti condotta anche a Brescia. Il > prossimo 21 febbraio il Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, > deciderà se considerare ?ostativo? un decreto di espulsione per ottenere il > permesso di soggiorno. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo far sentire la nostra > voce, la nostra determinazione, le nostre ragioni fino al Consiglio di > Stato. Non vogliamo più essere relegati in uno stato di precarietà > lavorativa e sociale e pagare più di tutti i costi di una crisi che ci > colpisce in prima persona. Anche per questo diventa più che mai necessario > costruire la partecipazione alla giornata del Primo Marzo per dare > continuità alle mobilitazioni dello scorso anno ed alla lotta sulla gru. > > No ai rigetti delle domande di sanatoria > > Blocco delle espulsioni > > Contro il ?reato di clandestinità? > > > > Sabato 19 febbraio ore 15.00 > > Presidio in p.zza Rovetta ? Brescia > > > > > > Presidio sopra e sotto la gru > * > > * * > > > _______________________________________________ > Movimenti mailing list > Movimenti a gnumerica.org > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti > > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From morrigan13 a libero.it Wed Feb 16 12:46:06 2011 From: morrigan13 a libero.it (Consuelo Bianco) Date: Wed, 16 Feb 2011 12:46:06 +0100 Subject: [Bsf] Fwd: [Movimenti] adesioni presidio sabato 19 febbraio References: <12e246d4ef4.felmarg@tin.it> Message-ID: Aderiamo Lega abolizione caccia-sezione di Brescia Associazione Jacopo Laudi ----- Original Message ----- From: "rifondazione brescia" To: Sent: Wednesday, February 16, 2011 1:11 AM Subject: [Bsf] Fwd: [Movimenti] adesioni presidio sabato 19 febbraio ---------- Messaggio inoltrato ---------- Da: rifondazione brescia Date: 16 febbraio 2011 00:59 Oggetto: Re: [Movimenti] adesioni presidio sabato 19 febbraio A: felice mometti , Lista per il patto di movimento < movimenti a gnumerica.org> Come Rifondazione Comunista aderiamo senz'altro. Ne approfitto per estendere a tutti i compagni il seguente annuncio.invito: I partecipanti all'incontro avvenuto in data 1 febbraio 2011, presso la Sala Conferenze di Rifondazione Comunista in via Eritrea 20, hanno deciso di promuovere la costituzione di un Forum Antirazzista - Sopra la Gru, Sotto la Gru, Dopo la Gru - con le seguenti finalità: Dare continuità alle esigenze fatte emergere dalla lotta dei migranti per il riconoscimento dei loro diritti umani fondamentali. Il Forum è aperto a tutti i soggetti, individuali e collettivi, che hanno partecipato a qualsiasi titolo all'evento, o che comunque condividono la finalità sopra indicata. L'opportunità di una azione comune il più larga possibile è resa più stringente anche a seguito delle recenti prese di posizione delle "Autorità". Per discutere insieme in particolare di questi aspetti, è stata indetta una riunione per: *Mercoledì 16 febbraio* * alle ore 20:30* * Sala Conferenze di Rifondazione Comunista* * Via Eritrea,20 - Brescia * Forum Antirazzista ** Il giorno 14 febbraio 2011 14:47, felice mometti ha scritto: > queste sono le adesione giunte finora per il presidio di sabato 19 febbraio > Se volete aderire mandate una mail. > > *Associazione Diritti per Tutti, Coordinamento Immigrati Cgil, Radio Onda > d?Urto, Centro Sociale Magazzino 47, **Sinistra Critica, USB Unione > Sindacale di Base, Kollettivo Studenti in Lotta, Lista Cittadine Cittadini > per la circoscrizione,* > > * > * > > * > > La lotta per i diritti dei migranti non si ferma. > > La determinazione dei migranti che per due mesi hanno lottato, prima con il > presidio in via Lupi di Toscana e poi con l?occupazione della gru, ha aperto > una breccia nel muro dell?esclusione, dell?ipocrisia, della segregazione > costruito da molte istituzioni locali e nazionali. Il grande impatto > politico e sociale di quella lotta ha avuto come primo risultato una serie > pronunciamenti del Consiglio di Stato a favore dei ricorsi presentati dai > migranti che si erano visti rigettare la domanda di sanatoria per non aver > ?ottemperato? a un decreto di espulsione. La conseguenza, cioè, di una > legislazione razzista che istituisce il reato di ?clandestinità? solo per il > fatto di essere presenti sul territorio. Ora le contraddizioni sono venute > alla luce per merito della lotta dei migranti condotta anche a Brescia. Il > prossimo 21 febbraio il Consiglio di Stato, in adunanza plenaria, > deciderà se considerare ?ostativo? un decreto di espulsione per ottenere il > permesso di soggiorno. Non dobbiamo fermarci, dobbiamo far sentire la nostra > voce, la nostra determinazione, le nostre ragioni fino al Consiglio di > Stato. Non vogliamo più essere relegati in uno stato di precarietà > lavorativa e sociale e pagare più di tutti i costi di una crisi che ci > colpisce in prima persona. Anche per questo diventa più che mai necessario > costruire la partecipazione alla giornata del Primo Marzo per dare > continuità alle mobilitazioni dello scorso anno ed alla lotta sulla gru. > > No ai rigetti delle domande di sanatoria > > Blocco delle espulsioni > > Contro il ?reato di clandestinità? > > > > Sabato 19 febbraio ore 15.00 > > Presidio in p.zza Rovetta ? Brescia > > > > > > Presidio sopra e sotto la gru > * > > * * > > > _______________________________________________ > Movimenti mailing list > Movimenti a gnumerica.org > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/movimenti > > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: _______________________________________________ Bsf mailing list https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Feb 16 22:32:18 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Wed, 16 Feb 2011 22:32:18 +0100 Subject: [Bsf] CON SOLO 9 VOTI CONTRARI IL SENATO FINANZIA ALTRI SEI MESI DI GUERRA In-Reply-To: <4D59C1C5.30804@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> <4D46BF48.3080401@tin.it> <4D5260EF.9020608@tin.it> <4D5322FD.1030309@tin.it> <4D59C1C5.30804@tin.it> Message-ID: <4D5C4262.1060105@tin.it> *CON SOLO 9 VOTI CONTRARI IL SENATO FINANZIA ALTRI SEI MESI DI GUERRA * 16-02-11 agenzi ASCA * AFGHANISTAN: VIA LIBERA DEFINITIVO SENATO A RIFINANZIAMENTO MISSIONI * (ASCA) - Roma, 16 feb - Via libero definitivo da parte dell'assemblea di Palazzo Madama alla proroga di altri 6 mesi dei finanziamenti delle missioni internazionali. L'Aula del Senato ha approvato il ddl di conversione del decreto, che ora e' legge, con 208 voti favorevoli e 9 contrari. Hanno votato no i senatori dell'Idv , mentre i radicali Perduca e Poretti non hanno partecipato al voto. Il provvedimento rifinanzia per il periodo dal 1* gennaio al 30 giugno 2011 la partecipazione italiana in molte missioni internazionali, a cominciare da quella in Afghanistan, dove il decreto autorizza la presenza complessiva di 4.350 militari nelle missioni Isaf ed Eupol, e quella Unifil in Libano , che vede invariato il nostro contingente di 1.780 uomini. njb/mcc/bra -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Feb 17 18:44:45 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Thu, 17 Feb 2011 18:44:45 +0100 Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?regime_-_BERSANI=3A_LA_LEGA_NON_=C8_RAZZISTA?= In-Reply-To: <4D5C4262.1060105@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> <4D46BF48.3080401@tin.it> <4D5260EF.9020608@tin.it> <4D5322FD.1030309@tin.it> <4D59C1C5.30804@tin.it> <4D5C4262.1060105@tin.it> Message-ID: <4D5D5E8D.5030407@tin.it> BERSANI: LA LEGA NON È RAZZISTA (vedere in allegato) -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: Bersani: la Lega non é razzista corsera _15_2_011_0001.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 244367 bytes Descrizione: non disponibile URL: From cristianbodei a yahoo.it Tue Feb 22 19:45:13 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Tue, 22 Feb 2011 18:45:13 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I: I: perquisizione al compagno francesco del carc roma Message-ID: <266348.6762.qm@web28101.mail.ukl.yahoo.com> A proposito di repressione... Cristian Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Riceviamo e inoltriamo il comunicato della sezione romana ? A. Gramsci ? sulla perquisizione al compagno Francesco. Facciamo appello a prendere posizione contro questo ennesimo atto intimidatorio e per esprimere solidarietà a Francesco e ai suoi familiari.   La solidarietà è un?arma! Nessun passo indietro!     ________________________________ Da:carc.rm a virgilio.it [mailto:carc.rm a virgilio.it] Inviato: mercoledì 16 febbraio 2011 15:54 Oggetto: perquisizione al compagno francesco del carc roma     Partito dei Comitati d?Appoggio alla Resistenza ? per il Comunismo (P-CARC)           Sezione ?Antonio Gramsci? ? Roma ; mail: carc.rm a virgilio.it ; tel: 3355430321 Sede: Via dei Quintili 1/a (apertura dal lunedì al giovedì h.17-20)   Perquisizione contro il compagno Francesco della sezione romana del P-CARC   Denunciamo che il mattino del 15 Dicembre si è tenuta un azione repressiva dal chiaro scopo intimidatorio contro il giovane compagno Francesco della sezione romana del Partito dei CARC. Alle 7 di mattina DIGOS  e Polizia Postale, armi in pugno, hanno fatto irruzione in contemporanea nella sua abitazione romana e nella sua abitazione di Jesi (An). Con il solito fare intimidatorio gli sbirri hanno proceduto a rovistare tra i suoi documenti politici, tra i suoi effetti personali e tra gli effetti dei suoi familiari. Le perquisizioni sono durate diverse ore e sono terminate con il sequestro di un totale di quattro computer e due telefoni cellulari. La motivazione di questa azione repressiva consisterebbe nel fatto che il nostro compagno è indagato dalla Procura di Palermo perché 3 anni fa avrebbe pubblicato su un web-forum le istruzioni per la produzione di fumogeni artigianali: nello specifico gli sbirri imputano al compagno di aver violato le disposizioni dell?articolo 8 del Decreto Pisanu circa il divieto di fornire istruzioni per la produzione e preparazione di armi ed esplosivi.   Affermiamo con forza che è sempre legittimo documentare e informare le masse popolari sui mezzi con cui autodifendersi dalla violenza praticata nelle piazze dai manganellatori della banda Berlusconi. Comunque riteniamo che aldilà delle imputazioni ?formali? le perquisizioni a danno del compagno Francesco rispondano soltanto a scopi intimidatori.   Appare palese la logica pretestuosa di queste perquisizioni il cui vero scopo è intimidire il nostro compagno. Siamo di fronte alla punizione ?esemplare? che le Autorità della Repubblica Pontificia vogliono dare ad un giovane proletario che negli ultimi anni oltre a studiare con ottimi profitti ha anche scelto di essere parte in causa nella lotta che settimana dopo settimana porta nelle piazze sempre più persone animate dalla volontà di battersi per la cacciata della banda Berlusconi, per la difesa dei diritti, per una soluzione politica positiva per le masse popolari alla crisi del capitalismo.   Al contempo queste perquisizioni sono la punizione ?esemplare? riservata al compagno per farlo recedere dal percorso di militanza che ha avviato nelle file del nostro Partito. Non ci appare casuale che questo fantomatico procedimento della Procura di Palermo nasca 3 anni fa giusto in corrispondenza con l?inizio della sua collaborazione con il P-CARC. Sia nel Lazio che in altre parti d?Italia non siamo nuovi ad evenienze di questo tipo: solo qualche settimana fa a Quarto(Na) gli sbirri hanno fatto irruzione in casa di un nostro compagno noto nel movimento contro le discariche in cerca di ?armi ed esplosivi?. Per il resto non stiamo qui ad enunciare i numerosi procedimenti e montature giudiziarie che vedono imputati membri del nostro Partito. Per il nemico che combattiamo, quel nemico che mantiene in piedi un regime economico, politico e sociale che gronda del sangue, della miseria e dello sfruttamento delle masse popolari, la nostra lotta equivale al compimento di un crimine. Tale è la considerazione che polizia, magistratura ecc. al servizio dei vari governi di mafia, Vaticano e Confindustria nutrono per chi come Francesco lotta per la rinascita del movimento comunista e per fare dell?Italia un nuovo paese socialista, sola e definitiva via d?uscita dalla crisi e dalla barbarie in cui il capitalismo ci sta gettando.   La violenza, il terrore poliziesco, il fare terra bruciata attorno sono i metodi che attuano per debellare questo ?crimine?. Sappiano sbirri, magistrati & co. che la loro sorveglianza speciale non ci fa paura.   Facciamo appello ai comunisti, ai progressisti, ai collettivi studenteschi, a tutte le organizzazioni operaie e popolari e a tutti coloro che si battono contro la repressione per rispondere a questo assurdo procedimento giudiziario. Costruiamo la più ampia solidarietà attorno a Francesco e ai suoi familiari con comunicati e atti di solidarietà, iniziative benefit per riacquistare i computer sottrattigli dalla polizia politica.   Invitiamo fin da ora a partecipare sabato 19 Febbraio alla cena benefit che si terrà alle 20.30 in Via dei Quintili 1/a (sede sezione romana del P-CARC) e a fare sottoscrizioni sul conto post-pay 4023600587091879 (intestato a Chiara De Marchis).   Solidarietà con il compagno Francesco e la sua famiglia: non un passo indietro di fronte alla repressione! Fermiamo repressione e intimidazioni poliziesche: la solidarietà è un arma , usiamola! Avanziamo verso il socialismo: lottiamo per l?instaurazione di un governo d?emergenza popolare! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: com.solid.Francesco_16.02.11.doc Tipo: application/msword Dimensione: 68096 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Fri Feb 25 14:19:39 2011 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Fri, 25 Feb 2011 13:19:39 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Incontro_sul_razzismo_Marted=EC_1_marzo_ore_?= =?iso-8859-1?q?20=2E45?= Message-ID: <399304.59479.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> II° Ciclo di incontri di autoformazione Dal razzismo biologico al razzismo istituzionale   Martedì 1 marzo ore 20.45,  Le teorie del razzismo moderno,             introduce Luigino Beltrami tutti/e siete invitati a partecipare presso la sede di Sinistra Critica in via Duranti, 6 a Brescia   -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: