From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Jan 3 18:13:53 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Mon, 03 Jan 2011 09:13:53 -0800 Subject: [Bsf] YARA NEI CAMPI "NOMADI" In-Reply-To: <4D1A7821.1000500@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> Message-ID: <4D2203D1.2040907@tin.it> Repubblica Milano * Repubblica Milano / Cronaca / http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/01/02/news/yara_allertata_anche_l_interpol_ora_si_cerca_nei_campi_nomadi-10774513/?ref=HREC2-8 IL CASO Yara, allertata anche l'Interpol ora si cerca nei campi nomadi Le indagini sulla scomparsa della dodicenne di Brembate estese anche all'estero intanto i volontari e le forze dell'ordine passano al setaccio ancora il fiume Brembo Le ricerche sulle rive del Brembo Da ora anche l'Interpol, l'organizzazione intrenazionale della polizia di molti Paesi, è impegnata nelle indagini sulla scomparsa di Yara Gambirasio, la ragazza di dodicia anni che manca da Brembate di Sopra dal 26 novembre. La pista internazionale era già comparsa sulla scena in particolare in direzione della Svizzera, ma ora gli inquirenti non escludono che la ragazzina possa essere anche in altre nazioni, dove i sequestratori potrebbero averla ** *Repubblica: Indagini di Yara Gambirasio estese in tutta Europa: l'Interpol si occupa del caso* YARA GAMBIRASIO -- L?avevano già cercata in Svizzera, ma quella più che altro era stata un?estensione geografica "dovuta". Adesso, a trentotto giorni dalla sua scomparsa, Yara Gambirasio la stanno cercando in tutta Europa. Del suo caso ha iniziato a occuparsi anche l?Interpol, l?organizzazione internazionale della polizia di molti Paesi. Gli agenti hanno acquisito gli elementi -- pochi -- fin qui raccolti nelle indagini e daranno un supporto agli investigatori impegnati a risolvere un mistero che si infittisce di ora in ora. Il fatto che le ricerche si allarghino al cuore del vecchio continente -- fanno capire gli inquirenti -- non significa che tra Natale e l?inizio dell?anno sia emersa una pista estera precisa: è solo una conseguenza, quasi logica, del fatto che le ricerche svolte fino a ora su scala locale si sono rivelate infruttuose. E questo potrebbe suggerire una deduzione: chi ha rapito Yara il 26 novembre potrebbe averla portata da subito lontano da Brembate. Forze dell?ordine e volontari dal 26 novembre hanno passato al setaccio praticamente tutta la provincia bergamasca: e cioè il territorio nel quale si riteneva che i sequestratori della ragazza -- sparita nel nulla mentre si trovava tra casa e palestra a Brembate di Sopra -- potessero averla nascosta, in vita o da morta. Un?area molto estesa -- oltre 500 chilometri quadrati -- che va dalle valli alla bassa bergamasca. Nelle ultime ore, dopo una breve sosta *solo nella giornata di Capodanno, polizia e carabinieri hanno esteso le ricerche non solo a numerosi cascinali abbandonati ma anche a decine di campi nomadi della Lombardia. I carabinieri in particolare stanno ancora perlustrando le rive del fiume Brembo, da Treviolo a Dalmine.*** Anche in questo caso, però, non è stato trovato nulla di "interessante" ai fini delle indagini. Nel giallo di Brembate tracce e indizi sono ancora avvolti nel buio. http://www.italia-news.i/Yara Gambirasio: si cerca nei campi nomadi ed all'estero (IAMM) Questa mattina, nel bergamasco, carabinieri e volontari hanno ripreso le ricerche di Yara Gambirasio, la 13enne scomparsa da Brembate di Sopra da 37 giorni. Si continua a cercare nei pressi delle rive del Brembo ed in Val Brembana, mentre vengono controllati anche i campi nomadi, prima nel bergamasco e poi nel resto della Lombardia. Nel frattempo i dati della ragazza, di cui non si hanno notizie dal pomeriggio del 26 novembre, sono stati trasmessi anche all'Interpol. Gli investigatori non escludono l'ipotesi che Yara sia stata portata all'estero *Yara Gambirasio: si cerca all'estero. Allertata l'Interpol *Lunedì 03 Gennaio 2011 11:27 di Giulia Zanotti http://www.nuovasocieta.it/ Yara Gambirasio potrebbe trovarsi lontano da casa, forse in un paese straniero. È questa la convinzione degli inquirenti che negli ultimi giorni hanno ampliato il raggio d'azione della ricerche ed allertato anche l'Interpol, l'organizzazione internazionale della polizia. Si continua a scandagliare le rive del Brembo e tutta la zona intorno a Brembate di Sopra, da dove la ragazzina è scomparsa lo scorso 26 novembre. Ma da ieri si cerca anche in Val Brembana, tra San Pellegrino e Dossena. Inoltre, gli investigatori avrebbero chiesto di passare al setaccio anche tutti i campi nomadi della Lombardia, nella speranza di trovare qualche traccia di Yara. Come detto, però, si fa sempre più concreta l'ipotesi che la tredicenne sia stata portata all'estero e proprio per questo le informazioni sulla ragazzina sono state diramate all'Interpol e sono state avvertite anche le forze di polizia straniere. La pista estera era già stata battuta nei primi giorni dopo la scomparsa di Yara: allora si pensava che la giovane potesse essere in Svizzera e si era cercato lungo la frontiera. Ora, invece, si pensa che i suoi sequestratori possano averla portata in qualche altra nazione più distante. Intanto si è conclusa una prima fase degli accertamenti sui tabulati telefonici: gli inquirenti hanno effettuato una prima scrematura tra più di 15 mila utenza telefoniche connesse alla cella di Brembate tra le 17 e le 19 del 26 novembre. Si dovrà, però, aspettare ancora qualche giorno per avere i risultati definitivi delle analisi e forse allora sarà possibile sapere se qualcuno quel pomeriggio ha seguito Yara e l'ha portata via. > > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: clip_image001.gif Tipo: image/gif Dimensione: 10030 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jan 7 10:12:19 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 07 Jan 2011 01:12:19 -0800 Subject: [Bsf] MATTEO MIOTTO In-Reply-To: <4D2203D1.2040907@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> <4D2203D1.2040907@tin.it> Message-ID: <4D26D8F3.6040508@tin.it> *MATTEO MIOTTO CADUTO IL 31-12-2010 NEL CORSO DI UNA AZIONE BELLICA * MATTEO MIOTTO, uno dei diecimila ammazzati nel 2010 dalla guerra voluta anche dai parlamenti italiani e dal presidente della Repubblica, era partito volontario con le truppe di invasione italiane, le più numerose dopo quelle di USA e Inghilterra. Fra i diecimila morti ci sono gli aggressori, gli insorti ed i civili , 2412 nei primi 10 mesi del 2010 vedere http://news.yahoo.com/s/afp/20110102/wl_asia_afp/afghanistanunresttoll . La guerra,partecipata dall'esercito italiano e finanziata col voto di tutti i partiti, non ha portato solo morte ma anche crudeltà sadiche e torture, spesso i torturatori sono stati premiati e promossi (vedere allegato 1 in calce) La guerra non ha portato alcun miglioramento della condizione delle donne afghane ( vedere allegato 2 in calce con l'intervista a *Samia Walid militante di Rawa*) Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non perde occasione per affermare che la partecipazione attiva ai massacri in Afghanistan non viola l'articolo 11 della nostra Costituzione. Buon anno a tutt* Luigino ** *ALLEGATO 1 * *DA PHILIP GOUREVITCH E ERROL MORRIS -- LA BALLATA DI ABU GHRAIB -- *EINAUDI 2009 PP 43-44 [Il tenente] Wood aveva trascorso sei mesi nella base aerea di Bagram inAFGHANISTAN.... Lì la sua squadra aveva ricevuto forti pressioni da Washington perchè estorcesse <> alle centinaia di prigionieri classificati combattenti illegali. Al suo arrivo Wood aveva promosso una nuova politica di interrogatori per indurre i prigionieri a parlare attraverso una varietà di tecniche senza precedenti: isolamento fino a trenta giorni, nudità, incatenamento in posizioni forzate e dolorose, deprivazione sensoriale, e uso di cani per indurre paura estrema. Sotto il comando di Wood tre persone erano morte per le percosse. In base alle autopsie le uccisioni di Bagram furono considerate omicidi. In due casi, i medici dissero che i prigionieri morti, che erano stati appesi per le braccia alle travi del soffitto mentre venivano picchiati, erano così malridotti che se fossero sopravissuti gli si sarebbero dovute amputare le gambe, per di più una delle vittime era un civile innocente arrestato per errore. Wood fu premiata con una Bronze Star per il suo servizio in Afghanistan, e promossa da tenente a capitano. **** ***ALLEGATO 2* ***Intervista a Samia Walid militante di Rawa (Revolutionary Association Women Afghanistan)***http://www.pane-rose.it/files/index.php?c3:o21632:e1** *Samia Walid, membro del Revolutionary Association Women Afghanistan e voce democratica di quella straziata nazione, è tornata in Italia per un tour di conferenze organizzato dal Cisda. Ha constatato le crescenti difficoltà burocratiche per varcare le frontiere, ottenere il visto dalla nostra ambasciata, entrare nella cittadella fortificata dove sorgono tutti gli uffici di Kabul, un deserto abitato da funzionari e militari dove il cittadino afghano, al quale presterebbero servizio, è considerato un alieno. Signora Walid se domani tutte le truppe Isaf partissero dall'Afghanistan cosa accadrebbe?* Sia che partano domani sia che restino per altri 3 o 6 anni la situazione rimarrà difficilissima. L'intervento Nato l'ha resa più grave del 2001, colpa di bombardamenti e morte seminati giorno per giorno e della disillusione diffusa fra la gente per la copertura data ai Signori della Guerra. Questo ha imbarbarito i rapporti sociali e umani. Nessun cambio di tattica può cancellare dalla mente degli afghani l'operato occidentale: aver sparato sui matrimoni assassinando civili in festa, protetto mafiosi e corrotti di cui s'è riempito il governo Karzai. *Come giudica Rawa i negoziati fra Karzai e le fazioni talebane?* La decisione di Washington, di cui Karzai è esecutore, è l'ultimo tassello d'un quadro devastante. Gli Usa ci invadevano in base alla lotta al terrorismo islamico, per nove anni hanno ucciso donne e bambini definendo le stragi danni collaterali da sopportare per l'obiettivo finale. Ora l'obiettivo è cooptare i Taliban al governo. E dopo aver ascoltato amenità attorno a presunti talebani moderati vediamo che i loro leader, prelevati da Quetta e Peshawar, sono trasportati ai colloqui su aerei Nato. Cosa devono pensare le famiglie afghane in lutto? *I Taliban verranno rilegittimati e riacquisiranno spazi ufficiali di potere?* E' difficile che possa accadere in toto perché gli americani puntano a dividere le forze. Però sia i Taliban, sia Karzai e il suo gruppo, sia altri potentati vogliono una fetta di potere e gli Usa, che mirano a controllare indirettamente il territorio, cercheranno di bilanciare le parti. I Taliban non sono cambiati, restano fedeli al fondamentalismo che comunque non è peggiore di quello dei mujaheddin dell'Allenza del Nord e dei sostenitori del /pashtunwali/ Sayyaf, Fahim, Khalili. *Cos'è cambiato dal governo talebano a quello filo occidentale dell'attuale Presidente?* Del governo talebano sono tristemente note le atroci esecuzioni di donne per lapidazione, ma questa pratica è tuttora in uso. Alcune settimane fa una coppia di giovani accusata d'impurità è stata uccisa proprio così e nessuno s'è opposto. L'attuale sistema può risultare addirittura più pericoloso perché dietro discorsi democratici si mascherano attacchi ai diritti del popolo. Scelti e pagati dagli americani personaggi dell'attuale governo praticano nefandezze pari se non più smaccate di quelle talebane. *Cos'è mutato per le donne? * I Taliban ci negavano ogni diritto. Vivevamo murate vive, non potevamo neppure uscire di casa senza l'accompagnamento d'un uomo della famiglia. Ma se osserviamo la realtà odierna i diritti delle donne afghane sono teorici e minimi. Il diritto allo studio, che esisteva anche prima della parentesi talebana, è un sogno. Anche le pochissime famiglie che dispongono di reddito tengono le ragazze in casa perché temono ritorsioni se si scopre che le loro figlie vanno a scuola. Aggressioni e stupri sono aumentati. Le nostre 68 parlamentari sono tutt'altro che autonome per decisioni o denunce su queste mostruosità. Per interesse o per paura non parlano e non difendono le ragioni femminili. Molte di loro sono replicanti di chi le indottrina: Karzai e i leader etnici. Ancora una volta è il potere maschile a decidere per loro. *Ora la Nato punta a rafforzare esercito e polizia locali, a debellare povertà e coltivazione dell'oppio. Ci riuscirà?* Nel vertice di Roma e in quello che ci sarà a Lisbona i temi trattati non sono affatto nuovi. Due mesi dopo l'inizio dell'/Enduring Freedom/ gran parte delle milizie talebane erano fuggite dal Paese, quella sarebbe stata la migliore occasione per formare e addestrare forze armate locali. Non fu fatto e non è stato fatto negli anni seguenti. Ora se ne riparla puntando su una popolazione ancora più disperata, svilita e analfabeta. Altro bluff è la questione dell'eliminazione di coltivazione e commercio dell'oppio. Negli ultimi anni non solo si sono superati livelli di produzione precedenti al 2001 ma la piaga s'è diffusa in province dove un tempo non esisteva. I problemi non sono i singoli cittadini bensì i vertici della società tutelati nell'arricchimento illecito dagli statunitensi. Bismillah Khan, il capo delle forze armate, e Rahim Wardak, il ministro della difesa di cui si dice abbia in casa una prigione privata, sono veri criminali e occupano posizioni chiave con l'idea che finché dura loro, e quelli come loro, s'arricchiranno. *Lei ha assistito alle recenti elezioni, è vero che sono state una farsa peggiore delle Presidenziali del 2009?* Non solo, sono state anche peggio di quelle di cinque anni fa. Nel 2005 il controllo sulla popolazione da parte di gruppi politici legati a Signori della Guerra o Taliban non erano così diffusi come lo sono oggi. Allora qualche voce democratica era comunque riuscita a candidarsi e anche a essere eletta in Parlamento. Oggi è sempre più difficile. In più sono aumentati i brogli (1 milione e 300mila schede sono già state annullate nel corso dello spoglio, ndr). Pochi hanno diffuso notizie come quella riguardante il mullah Taraqi, della minoranza kuci legata ai talebani, che ha fatto sistemare un'urna in casa per controllare meglio il voto. O sulle schede già segnate giunte dal Pakistan. E poi c'è chi ha filmato le operazioni controllando dove finiva il voto. Sicuramente verranno eletti gli uomini del potere, con pochissime eccezioni di candidati indipendenti come Bashardost (che aveva ottenuto il 5% nelle Presidenziali del 2009, ndr). *Sempre più l'Iran fa pesare il suo ruolo nella regione, per un Afghanistan dilaniato da decenni di guerra ciò è un pericolo o un'opportunità?* L'Iran ha un'influenza trentennale negli affari afghani e quest'apertura diplomatica degli Stati Uniti nei suoi confronti è solo un passo di real politik. Noi consideriamo il regime di Teheran fondamentalista e fascista, oppressore del popolo che ha come scopo il suo rovesciamento. Il governo di Ahmadinejad continua a diffondere dolore fra i profughi afghani che vengono incarcerati e condannati a morte per reati connessi alla loro condizione di fuggiaschi affamati. L'Iran punterà a un Afghanistan diviso e fragile per poter sperare in un suo controllo parziale o totale. 21 ottobre 2010 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Tue Jan 11 19:36:27 2011 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Tue, 11 Jan 2011 19:36:27 +0100 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Stati_Generali_della_Precariet=C3=A0_2=2E0?= Message-ID: <4D2CA32B.9000606@circolab.net> Stati Generali della Precarietà 2.0 Rho (Mi), 15 e 16 gennaio 2011 SoS, Fornavce Via Moscova, 5 Stazione Rho Centro, Passante S5 e S6 (10 minuti da P.Za Repubblica, P.Ta Garibaldi): 10 minuti a piedi. Quello che stai leggendo è un invito a partecipare agli Stati generali della Precarietà 2.0. Una due giorni di dibattiti, workshop, proposte su lavoro, precarietà e diritti, che segue le prime animate assemblee dello scorso ottobre. In soli tre mesi le controriforme dell'Università, il Collegato Lavoro, e gli accordi di Mirafiori e Pomigliano d'Arco hanno peggiorato un quadro già buio per la maggioranza dei cittadini. I precari hanno il dovere di ribellarsi! Costruiamo insieme un punto di vista precario! Inventiamo e proponiamo nuove forme di azione contro i ricatti aziendali. Pretendiamo un nuovo stato sociale fatto di cittadinanza, eguaglianza, rispetto dell'uomo. Gli Stati generali 2.0 saranno composti da seminari, assemblee aperte, ricerche e workshop per scambiare idee e tattiche legate al tema della precarizzazione del lavoro. Proponete un workshop o un intervento per condividere l'idea, la pratica, la campagna che volete costruire! Per info più dettagliate sui diversi workshop: www.precaria.org Sabato Mattino (10-13) - Workshop:Precarietà formativa, proprietà intellettuale e sapere libero - Workshop:Precarietà migrante,migranti nella precarietà, lavoro, lotte e razzismo Sabato Pomeriggio (14-15.30) - Workshop: I Quaderni di San precario, ovvero strumenti in movimento. Sabato Pomeriggio (15.30-17.30): - Workshop: "Precarietà di reddito: strumenti per superarla, esperienze e proposte territoriali: I quaderni per il reddito del Bin-Italia" Sabato Pomeriggio (17.30-20) - Workshop Le generazioni precarie e la giusta rabbia - Workshop Nodi metropolitani - Workshop Lavoro Musica Ballo. Aspetti politici ed economici Domenica Mattina (10-12) - Workshop: precarietà operaia, lotte di resistenza, lotte di offensiva: presentazione di due libri sulla condizione operaia di ieri e di oggi Domenica Mezzogiorno (12-14): - Workshop: Collegato lavoro, sciopero precario e organizzazione biosindacale Domenica pomeriggio (15-17) - Plenaria conclusiva h. 17 -Riunione redazone Quaderni di San Precario -Presentazione del libro "Cricca economy. Dall'Aquila alla B2, gli affari del capitalismo dei disastri" Segui l'evoluzione degli Stati generali della precarietà su http://www.precaria.org/stati-generali-2-0 Per proposte o domande scrivi a statigenerali a sanprecario.info 'Dopo la prima riunione degli Stati Generali, i detentori dei privilegi si opposero alle proposte formulate dalla maggioranza, spaventati dal loro numero. Dopo tre mesi di stasi, e con una crisi economica che non accennava diminuire, i rappresentanti del Terzo Stato proclamarono l'Assemblea nazionale e si trasferirono nella Sala della Pallacorda. Lì giurarono che non si sarebbero mai più separati, e che si sarebbero riuniti ovunque lo richiedessero le circostanze al fine di eliminare per sempre i privilegi dei signori.' From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jan 14 18:14:50 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 14 Jan 2011 09:14:50 -0800 Subject: [Bsf] 2011: PARROCO INNEGGIA A HIMMLER CONTRO I ROM In-Reply-To: <4D26D8F3.6040508@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> <4D2203D1.2040907@tin.it> <4D26D8F3.6040508@tin.it> Message-ID: <4D30848A.9070900@tin.it> Da la Nazionecronaca di Arezzo 13- gennaio 2011 http://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/2011/01/13/441880-prete_inneggia_himmler.shtml Prete inneggia a Himmler Poi firma l'abiura * * *Nel bollettino parrocchiale dopo tre furti: Himmler doveva fare di più. Scandalo a Rigutino. Poi dice: provo vergogna* Rigutino (Ar), 23 gennaio 2011 - *Non volava una mosca ieri mattina nel palazzo vescovile*. Non volava una mosca e se anche si fosse messa a volare forse sarebbe stata schiacciata in fase di decollo. Perché hai la netta impressione che l'Arcivescovo Riccardo Fontana, se proprio dovesse cancellare una delle sue giornate aretine, forse sceglierebbe proprio la sveglia di ieri. Una sveglia brusca, scorrendo il bollettino parrocchiale di Rigutino. E poi, ti immagini, in un confronto durissimo con il parroco, don Virgilio Annetti (nella foto). *Vittima di un paio di furti forse a opera dei Rom*: ma poi colpevole di aver levato nei loro confronti parole da incubo. "Himmler dette l'ordine di aggiungere ad ogni convoglio di ebrei un vagone di rom: ma perché uno solo invece di due?". Parole sanguinose, allucinanti e delle quali lo stesso prete, e ci mancherebbe altro, si è pentito e strapentito, come confessa nell'intervista a fianco. Ma che sono scritte nero su bianco sul giornalino consegnato alle famiglie, a Natale addirittura. No, non volava una mosca ieri nel palazzo vescovile. Ma in compenso sono volate le parole del Vescovo. "Al parroco di Rigutino, convocato e ammonito per le dichiarazioni rese e gli interventi pubblicati, è stato chiesto di rimediare al male fatto, domandando perdono per le dichiarazioni inaccettabili in ogni uomo dabbene e tantomeno in un pastore della chiesa cattolica, che ha in ogni circostanza il dovere di insegnare ai fedeli la sana dottrina". *Parole d'acciaio, ed è solo un passaggio della nota di curia.* Il vescovo non la firma di suo pugno ma capisci che non c'è una riga, non c'è una parola che non venga da lui. E che probabilmente abbia soppesato pur di non essere ancora più duro. Anche perché don Virgilio non è solo il parroco di Rigutino: no, è anche il responsabile dei beni culturali e dell'arte sacra della Diocesi. Un incarico che era agli sgoccioli, essendo in fase di trasformazione un po' tutti i ruoli della vecchia Curia Bassetti. Ma che questo pauroso scivolone non potrà far altro che accelerare. *Anche se per ora non ci sono provvedimenti immediati*. Se non una ritrattazione che il prete ha dovuto firmare, precisa la nota, davanti al Vescovo Fonttana e al Vicario generale, monsignor Giovacchino Dallara. Inequivocabile. "Nell'ultimo numero di Vita Parrocchiale, commentando alcuni furti che sono avvenuti in parrocchia, in un momento di sconforto ho usato espressioni gravemente offensive verso i fratelli Rom, le quali, oltre che ingiuste, sono radicalmente contrastanti con i principi cristiani di carità e rispetto della persona umana. Inoltre esse sono in piena contraddizione con la mia vocazione di sacerdote a servizio della chiesa e alla sequela di Cristo". *Un 'j'accuse' in piena regola, come se la chiesa preferisse prima di decidere alcunché dare al suo prete la possibilità di uscirne *intanto anche da solo. "Rileggendo quel testo provo vergogna e rammarico non solo per quello che ho scritto ma anche per averlo inviato alle famiglie della mia parrocchia, che anche attraverso il giornale devo educare alla carità e alla misericordia". Quello che doveva essere al posto di quello che è stato. "Pertanto chiedo scusa ai miai parrocchiani e alla mia chiesa locale ed esprimo la mia piena solidarietà verso le comunità dei Rom e verso tutti i migranti e gli stranieri che vivono in Italia e che attraversi il pluralismo di lingue, culture, religiosi sono una ricchezza per la nostra comunità". *Quello che Fontana dice e ripete dal primo giorno ad Arezzo*, firmato dal suo prete, nel giorno più duro. Sullo sfondo di un'amarezza ai confini con la rabbia. "La chiesa dicoesana ha appreso con dolore --- dice il testo --- delle sue dichiarazioni e si dissocia completamente dagli argomenti adoperati e dall'utilizzo improprio e offensivo dei tristissimi atti storici evocati". Nella certezza di muoversi su una direzione indicata molto più in alto. "Si rimarca la totale dissonanza con la dottrina della chiesa e la posizione della Santa Sede". Come dire che don Virgilio con quell'uscita non ne ha azzeccata proprio una, neanche per sbaglio. Rischiando di rimettere in discussione in un colpo solo anni e anni di sacerdozio. Che pure non erano stati privi di polemiche. *Dal testa a testa sulle sepolture islamiche alle rievocazioni del 'Viva Maria'. Passaggi allora contestati ma che certo erano rimasti lontani*, lontanissimi dalle righe di quel bollettino. Dall'evocazione di Himmler, il comandante delle forze di sicurezza e poi ministro degli interni della Germania nazista, l'uomo che organizzava i genocidi preoccupandosi solo che non saltasse l'equilibrio psichico dei carnefici. Evocato per il furto di qualche centinaio di euro e di una macchina fotofragica. E' vero, lì dentro c'era un anno di ricordi di una parrocchia. Ma forse don Virgilio avrebbe fatto meglio a regalargliela quella mnacchinetta. E chissà, oggi lo farebbe sul serio pur di cancellare il suo bollettino parrocchiale. di ALBERTO PIERINI Vedere anche su La Stampa http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=242&ID_articolo=3489&ID_sezione=524&sezione -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Fri Jan 14 16:04:45 2011 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Fri, 14 Jan 2011 16:04:45 +0100 Subject: [Bsf] 21 gennaio Burgio alla sala piamarta + Giornalino "la sinistra" In-Reply-To: References: Message-ID: Insieme alla locandina dell'iniziativa del 21 gennaio alla Sala Piamarta di presentazione del volume di Alberto Burgio, inviamo in formato pdf su quattrro pagine il giornalino La Sinistra. Si tratta di un numero di prova per sondare innanzitutto la fattibilità del giornalino senza eccessivi costi di composizione, ecc., e per far conoscere il progetto ai nostri iscritti, a quanti fanno già della Federazione della Sinistra, e alla sinistra di alternativa in generale. L'intenzione sarebbe quella di farne una voce aperta a tutti questi settori. Buona lettura. Sono graditi cenni di riscontro, anche critici, da parte di chi si considera interessato al progetto. Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista. Nonostante Auschwitz Il "ritorno" del razzismo in Europa Per capire perché il razzismo sia tornato sulla scena nelle nostre società non basta considerare gii avvenimenti dell'ultimo ventennio. Bisogna prendere sul serio l'ipotesi che il razzismo sia un ingrediente delia modernità europea, non soltanto un effetto perverso delia globalizzazione, tanto meno un residuo arcaico destinato a estinguersi. Ma affermare la perversa normalità del razzismo non implica rassegnarsi alla sua presenza nefasta e operosa. Significa attrezzarsi all'altezza della sfida, una cruciale battaglia di civiltà da combattere anche a Brescia. Venerdì 21 gennaio 2011 ore 20,45 SALA PIA MARTA via San Faustino - Brescia PRESENTAZIONE DEL LIBRO di ALBERTO BURGIO Nonostante Auschwitz II «ritorno» del razzismo in europa Introduce Fiorenzo Bertocchi Segretario Federazione PRC di Brescia Coordina Irene Panighetti Giornalista Alberto Burgio Autore del libro Professore ordinario e Direttore Dipartimento di Filosofia università di Bologna Direzione nazionale PRC Damiano Galletti Segretario Camera del lavoro CGIL Brescia | Don Fabio Corazzina Parroco Santa Maria in Silva Manlio Vicini Avvocato - Associazione Diritti per Tutti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: manchette.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 197826 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: numero zero-definitivo.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 694936 bytes Descrizione: non disponibile URL: From rifondazionebrescia a gmail.com Fri Jan 14 16:07:40 2011 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Fri, 14 Jan 2011 16:07:40 +0100 Subject: [Bsf] 21 gennaio Burgio alla sala piamarta Message-ID: Nonostante Auschwitz Il "ritorno" del razzismo in Europa Per capire perché il razzismo sia tornato sulla scena nelle nostre società non basta considerare gii avvenimenti dell'ultimo ventennio. Bisogna prendere sul serio l'ipotesi che il razzismo sia un ingrediente delia modernità europea, non soltanto un effetto perverso delia globalizzazione, tanto meno un residuo arcaico destinato a estinguersi. Ma affermare la perversa normalità del razzismo non implica rassegnarsi alla sua presenza nefasta e operosa. Significa attrezzarsi all'altezza della sfida, una cruciale battaglia di civiltà da combattere anche a Brescia. Venerdì 21 gennaio 2011 ore 20,45 SALA PIA MARTA via San Faustino - Brescia PRESENTAZIONE DEL LIBRO di ALBERTO BURGIO Nonostante Auschwitz II «ritorno» del razzismo in europa Introduce Fiorenzo Bertocchi Segretario Federazione PRC di Brescia Coordina Irene Panighetti Giornalista Alberto Burgio Autore del libro Professore ordinario e Direttore Dipartimento di Filosofia università di Bologna Direzione nazionale PRC Damiano Galletti Segretario Camera del lavoro CGIL Brescia | Don Fabio Corazzina Parroco Santa Maria in Silva Manlio Vicini Avvocato - Associazione Diritti per Tutti -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: manchette.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 197826 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Sun Jan 16 11:17:42 2011 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Sun, 16 Jan 2011 10:17:42 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Cena_di_solidariet=C3=A0_e_raccolta_fondi_per_il_?= =?utf-8?q?Chiapas?= Message-ID: <139836.67180.qm@web26608.mail.ukl.yahoo.com> CENA DI SOLIDARIETA' E RACCOLTA FONDI PER IL CHIAPAS per promuovere un progetto di Educazione Autonoma Anticapitalista nelle comunità in Rebeldia del Chiapas presso la sede di SINISTRA CRITICA in via Duranti n. 6 a Brescia SABATO 22 GENNAIO alle ore 20 - dall'antipasto al dolce euro 18,00 - inoltre menu speciale per vegetariani da richiedere al momento della prenotazione telefonare entro venerdì 21  a Angelo 328150536 Manuela 3335903308 Pietro 3383597256 "Cio? che si insegna non e? la competizione bensi? il collettivismo utile al beneficio e allo sviluppo comunitario. Si insegna la pratica piu? che la teoria, sempre attraverso la verita? e la sapienza degli Anziani, tendo ben presente il valore della lotta. Pertanto l?Educazione non e? imposta bensi? decisa da tutti: Anziani, Padri di Famiglia ed Alunni stabiliscono quali sono le conoscenze materiali necessarie alla Comunita?." Vi aspettiamo -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sun Jan 16 11:49:22 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sun, 16 Jan 2011 10:49:22 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: I: Nuova petizione in sostegno alla FIOM Message-ID: <843905.20292.qm@web28106.mail.ukl.yahoo.com> Inoltro una petizione a sostegno della lotta dei metalmeccanici, lanciando l'appello a tutte e tutti ad apporre la propria firma!   Cristian     Dal sito: http://www.fiom.cgil.it/   Nuova petizione in sostegno alla FIOM questa volta lanciata da FIOM stessa. Si può firmare sul sito:    http://www.firmiamo.it/uniti-ce-la-possiamo-fare     UNITI CE LA POSSIAMO FARE Abbiamo convocato lo sciopero generale dei metalmeccanici per il 28 gennaio; è una tappa fondamentale per la riconquista del Contratto Nazionale e la salvaguardia dei diritti nei luoghi di lavoro. La scelta compiuta dalla Fiat alle Carrozzerie di Mirafiori e a Pomigliano D?Arco è un atto antisindacale, autoritario e antidemocratico senza precedenti nella storia delle relazioni sindacali del nostro paese dal dopoguerra. È un attacco ai principi e ai valori della Costituzione Italiana e alla democrazia perché calpesta la libertà dei lavoratori e delle lavoratrici di decidere a quale sindacato aderire per difendere collettivamente i propri diritti e di eleggere i propri rappresentanti in azienda. Chi non firma scompare e chi firma diventa un sindacato aziendale e corporativo guardiano delle scelte imposte dalla Fiat. Si annullano il Contratto Nazionale di Lavoro e peggiorano le condizioni di fabbrica, si aumenta lo sfruttamento e l?orario di lavoro, si lede ogni diritto di sciopero e si riduce la retribuzione a chi si ammala cancellando così in colpo solo anni di lotte e di conquiste. Il ricatto di Marchionne è coerente con la distruzione della legislazione del lavoro in atto che vuol rendere tutti soli e precari; è la stessa logica regressiva messa in pratica dal Governo con l?attacco al diritto allo studio e alla ricerca attuato attraverso l?approvazione del Ddl Gelmini e il taglio ai fondi per l?informazione e la cultura. Si mettono così sotto scacco principi democratici di convivenza civile fondamentali. La Fiom considera il lavoro un bene comune e per questo il 16 ottobre dopo il ricatto/referendum illegittimo imposto dalla Fiat a Pomigliano ha dato vita a una grande manifestazione, aperta a tutti coloro che sono impegnati nella difesa di diritti e libertà costituzionali inviolabili. Lo sciopero generale proclamato per il 28 gennaio della categoria e le manifestazioni dopo il ricatto/referendum di Mirafiori hanno lo stesso obiettivo: come ha dimostrato l?introduzione delle deroghe nel Contratto Nazionale dei metalmeccanici firmato da Federmeccanica e le altre organizzazioni sindacali, quando si ledono diritti fondamentali la ferita non si circoscrive ma travolge progressivamente tutto il mondo del lavoro. La Fiom è impegnata a sostenere il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro senza deroghe, a difendere la legalità, la democrazia e la libertà di rappresentanza sindacale, a combattere la precarietà e il dominio del mercato che divorano la vita delle persone e compromettono la coesione sociale e il futuro del paese. Chiediamo a tutte le persone, le associazioni e i movimenti che condividono queste ragioni di sostenere la lotta dei metalmeccanici e di firmare questo nostro appello. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jan 16 17:45:30 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Sun, 16 Jan 2011 17:45:30 +0100 Subject: [Bsf] Afghanistan. Donna afgana rapita, violentata ed uccisa da militari americani a Farah| Message-ID: <4D3320AA.7030407@tin.it> *- Osservatorio Sicilia - http://www.osservatorio-sicilia.it -* *Afghanistan. Donna afgana rapita, violentata ed uccisa da militari americani a Farah* *Pubblicato ** il 15 gennaio 2011 @ 08:54 In *_*Notizie in Breve*_* | * Secondo fonti afghane che hanno chiesto l'anonimato, riportate da media iraniane, alcuni militari americani hanno rapito e violentato una donna, figlia di un politico locale, nella provincia di Farah. I militari, secondo quanto riporta il giornale, hanno caricato a bordo di cinque auto Toyota Hiace la ragazza e insieme ad altre donne è stata trasferita in una base militare nella provincia di Farah, nella zona sud occidentale del paese, dove hanno abusato sessualmente di lei. La morte della ragazza secondo il referto medico è avvenuta a seguito di emorragie vaginali causate da violenti abusi. Sempre secondo il giornale, altre due vittime di abusi sessuali sono ricoverate in gravi condizioni. Il comando ISAF ha dichiarato ad un corrispondente di Press TV che non può confermare i fatti. Questo ennesimo "incidente" arricchisce il già tragico numero di vittime civili che dal momento dell'invasione avvenuta nel 2001, si stimano tra le 20 e le 30 mila. Decine di migliaia di civili afghani hanno perso la vita a causa di indiscriminati bombardamenti aerei anche con aerei senza pilota, per la fame, le malattie, la mancanza di cure mediche, la criminalità e l'illegalità dilagante causata dall'anarchia e dall'assenza di un sistema di sicurezza efficiente. In Afghanistan la vita è divenuta un inferno, e l'odio verso l'occidente aumenta in modo esponenziale alle vittime civile, agli abusi e alle sopraffazioni che quotidianamente i cittadini sono costretti a subire. Il 2010, secondo il ministro degli Interni afghano Zemarai Bashary, è stato l'anno più cruento per la popolazione civile, ma anche per le forze alleate l'anno 2010 si è chiuso con un triste primato, in totale 711 soldati hanno perso la vita. Una situazione esplosiva che getta benzina sul fuoco del sentimento anti-Usa in Afghanistan e nel resto del mondo islamico, mentre l'opinione pubblica occidentale appare sempre più stanza di una guerra inutile ed infinita. Dal 2001 ad oggi, i militari occidentali morti sono 2.299, di cui 1457 americani, 349 inglesi e 493 di altri stati inclusi 35 italiani. ------------------------------------------------------------------------ Articolo stampato da Osservatorio Sicilia: *http://www.osservatorio-sicilia.it* URL articolo: *http://www.osservatorio-sicilia.it/2011/01/15/afghanistan-donna-afgana-rapita-violentata-ed-uccisa-da-militari-americani-a-farah/* Clicca _qui _ per stampare. Copyright © 2010 Osservatorio Sicilia. All rights reserved. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jan 16 21:54:19 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Sun, 16 Jan 2011 21:54:19 +0100 Subject: [Bsf] DOPO YARA 2 In-Reply-To: <4D3320AA.7030407@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> Message-ID: <4D335AFB.8080509@tin.it> > Dopo il setacciamento dei campi rom della lombardia alla ricerca di > ciò che si sapeva non esserci, dopo la visita dei cani poliziotti nel > campo dei Kosovari di via Borgosatollo rintracciare la bambina di > Brembate, ecco cosa è rimasto sul muro di ingresso al campo (in allegato) > Ciao -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: FOTO ALL'INGRESSO CAMPO KOSOVARI VIA BORGOSATOLLO BS 110115-1.jpg Tipo: image/jpeg Dimensione: 278881 bytes Descrizione: non disponibile URL: From paolomori a bresciaonline.it Sun Jan 16 23:25:44 2011 From: paolomori a bresciaonline.it (Paolo Mori) Date: Sun, 16 Jan 2011 23:25:44 +0100 Subject: [Bsf] DOPO YARA 2 In-Reply-To: <4D335AFB.8080509@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> Message-ID: <559738BC-8B2A-4BEB-AB4E-E5A374DE12D8@bresciaonline.it> Il simbolino significa qualcosa/qualcuno? PaoloBMori Il giorno 16/gen/11, alle ore 21:54, luigino beltrami ha scritto: > >> Dopo il setacciamento dei campi rom della lombardia alla ricerca di >> ciò che si sapeva non esserci, dopo la visita dei cani poliziotti >> nel campo dei Kosovari di via Borgosatollo rintracciare la bambina >> di Brembate, ecco cosa è rimasto sul muro di ingresso al campo (in >> allegato) >> > Ciao > > > > -------------- parte successiva -------------- > Un allegato non testuale è stato rimosso.... > Nome: FOTO ALL'INGRESSO CAMPO KOSOVARI VIA BORGOSATOLLO BS > 110115-1.jpg > Tipo: image/jpeg > Dimensione: 278881 bytes > Descrizione: non disponibile > URL: > > _______________________________________________ > Bsf mailing list > https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/bsf From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Jan 17 17:41:52 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Mon, 17 Jan 2011 17:41:52 +0100 Subject: [Bsf] Oltre 1200 i talebani uccisi dai soldati italiani in Afghanistan In-Reply-To: <4D335AFB.8080509@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> Message-ID: <4D347150.90707@tin.it> _*ECCO PER COSA MATTEO MIOTTO FU MANDATO IN AFGHANISTAN *_ Oltre 1200 i talebani uccisi dai soldati italiani in Afghanistan Ma è cifra approssimativa per difetto. La notizia di questo mortifero bilancio, proveniente da attendibili fonti ufficiose, è stato fornito dal direttore di RID (Rivista italiana difesa) Andrea Nativi, esperto ed informatissimo analista di faccende militari. L'Espresso ne dà notizia questa settimana. Il ministro La Russa tace e tace il governo 14 luglio 2010 - Elettra Deiana E' in tutto e per tutto, anche per i nostri contingenti a Kabul e dintorni, il bilancio di una vera guerra, di quelle che chiamano "nuove", dove i morti di parte occidentale sono relativamente pochi -- ma pure ci sono -- e quelli dell'altra parte sono tanti, tantissimi. E di questi ovviamente non si parla o se ne parla tra le righe, soprattutto se fanno parte dell'indifferenziato mucchio degli insurgents, mescolati sempre e sempre ad arte confusi, nelle cronache dal fronte, con i terroristi di Al Qaeda. Così pesano meno sulla coscienza di tutti, dai generali, ai ministri, all'opinione pubblica. Oltre 1200 i talebani uccisi dagli italiani in Afghanistan, da quanto il nostro Paese si è reso responsabile della partecipazione diretta all'impresa bellica degli Stati Uniti, fin dall'inizio, ai tempi di Bush, con l'invio nel 2003 di un piccolo contingente a Khost, sul confine col Pakistan. Ma è cifra approssimativa per difetto e non c'è da avere dubbi in proposito. I segreti di guerra resistono, sono a prova di bomba. Il grosso degli uccisi da mano italiana risalirebbe alla primavera del 2009, nella famigerata e sanguinosissima campagna detta appunto di primavera, nella zona di confine, per quello che ci riguarda, con la regione di Kandhar. Quanti i morti della campagna di quest'anno, diretta fino a ieri dal rimosso generale McChrystal e nella quale, sotto comando ormai da tempo americano, si sono avvicendati l'italianissima Brigata Sassari e gli altrettanto italiani Alpini della Taurinense? La notizia di questo mortifero bilancio, proveniente da attendibili fonti ufficiose, è stato fornito dal direttore di RID (Rivista italiana difesa) Andrea Nativi, esperto ed informatissimo analista di faccende militari. L'Espresso ne dà notizia questa settimana. Il ministro La Russa tace e tace il governo, che nemmeno si vergogna più di nascondere la sanguinosa violazione della Costituzione in atto da anni. E anzi è sempre più disponibile ad aumentare uomini e mezzi per la guerra mentre taglia di tutto per quanto riguarda le spese sociali nel nostro Paese. Tacciono tutti e tace anche il presidente della Repubblica, che ha convocato in questi giorni il Consiglio Supremo di Difesa guardandosi bene dal sollevare la questione dell'_articolo 11 _, così platealmente e continuativamente violato. Noi ci ostiniamo a stare con la Costituzione, a ripudiare la guerra, a chiedere che i militari italiani vengano richiamati a casa. E, se mai fossimo in grado di farlo come Italia, si cerchino altre strade per aiutare quel Paese, che di tutto ha bisogno fuorché di una guerra come quella che là furoreggia e che Obama vuol continuare a ogni costo, ieri con McCrhystal e oggi con Petraeus. http://www.peacelink.it/conflitti/a/32112.html -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jan 19 10:04:51 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 19 Jan 2011 01:04:51 -0800 Subject: [Bsf] Afghanstan 36 italiani caduti e 1200 insorti uccisi da italiani In-Reply-To: <4D30848A.9070900@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> <4D2203D1.2040907@tin.it> <4D26D8F3.6040508@tin.it> <4D30848A.9070900@tin.it> Message-ID: <4D36A933.9070708@tin.it> /*Afghanistan 36 italiani caduti e 1200 insorti uccisi da italiani */ vedere: http://www.peacelink.it/conflitti/a/32112.html e http://www.agi.it/news/notizie/201101181824-cro-rt10237-afghanistan_i_36_caduti_italiani /* */ -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jan 20 01:05:11 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 19 Jan 2011 16:05:11 -0800 Subject: [Bsf] Intervista radio al PARROCO che INNEGGIA A HIMMLER CONTRO I ROM In-Reply-To: <4D30848A.9070900@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> <4D2203D1.2040907@tin.it> <4D26D8F3.6040508@tin.it> <4D30848A.9070900@tin.it> Message-ID: <4D377C37.3010105@tin.it> Sentite le dichiarazioni fatte a controradio da don Virgilio Annetti parroco di Rigutino (Ar) dopo l'esaltazione di Himmler sul giornale parrocchiale. http://www.controradiolive.info/primopiano/rom130111.mp3 -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jan 20 22:42:17 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 20 Jan 2011 21:42:17 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: Comunicato su referendum Mirafiori e sciopero Message-ID: <143449.73249.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     Comunicato DN del 18.01.2011   A Mirafiori gli operai hanno bocciato Marchionne e i suoi complici e mandanti: hanno raccolto il testimone degli operai che a Pomigliano hanno votato NO per difendere lavoro e diritti.Non è vero che i lavoratori hanno già perso, la partita è tutta aperta! Possiamo sconfiggere Marchionne e il resto del fronte padronale, a Mirafiori e in tutto il paese. Nonostanteil ricatto del posto di lavoro, nonostante le manovre della direzione FIAT e dei sindacati complici, le pressioni del governo e della Autorità locali e della destra moderata del PD (con alla testa il sindaco di Torino e il ?rottamatore? Renzi), il plauso della Confindustria, l?appoggio neanche troppo velato del Vaticano, la grancassa di economisti, esperti e giornalisti prezzolati, Marchionne è riuscito a raggranellare tra gli operai 2.315 SI? (50,10%) contro 2.306 NO (49.90%) e in due reparti il NO ha addirittura avuto la maggioranza: al montaggio (con il 53,20%) e alla lastratura (con il 50,66%). Solo grazie al voto di 421 tra capi e capetti (neanche tutti, perché in 20 hanno votato NO) è arrivato al 54% dei voti favorevoli. E? una sconfitta bell?e buona per Marchionne!Chi ha dato per scontato che avrebbe stravinto, chi (Camusso & C.) ha cercato di dissuadere la FIOM dal dare battaglia e di spingerla a mettere la sua firma, tecnica o meno, a un accordo infame, chi ha cercato di spacciare per ?moderna? la vecchia schiavitù che Marchionne vorrebbe imporre, chi ha invocato le ?dure necessità dettate dalla competizione globale?, insomma chi ha appoggiato Marchionne attivamente o passivamente è servito!Complici e sodali di Marchionne, in primis Bonanni e gli altri sindacalisti complici, adesso temono che il novello padrone delle ferriere butti all?aria la balla dell?investimento da 20 miliardi e della produzione di Suv a Mirafiori: come hanno detto vari operai in questi giorni a Mirafiori, ?se prima Marchionne ha detto che era antieconomico trasportare i pezzi fino a Termini Imerese e poi ritrasportarli altrove, a chi vuol far credere che produrrà i pezzi per i Suv negli USA, poi li porterà a Mirafiori per assemblarli e poi li riporterà negli USA per venderli?? oppure anche ?se il problema reale è produrre di più, come mai siamo sempre in CIG??. Non a caso il ritornello di chi si è adoperato per convincere gli operai a piegare la testa e rassegnarsi in nome del fatto che ?meglio poco che niente? è che ?adesso Marchionne deve tener fede alle promesse fatte?.    Aderire, sostenere e partecipare allo sciopero del 28 gennaio indetto dalla FIOM! Cobas e USB-Settore privato hanno aderito! Anche l?Area Programmatica della CGIL può e deve fare la sua parte: far diventare le dichiarazioni di solidarietà con la FIOM dello SPI-CGIL e della FP-CGIL adesione allo sciopero di tutte le categorie della CGIL! Non lasciarsi legare le mani dalla Camusso e dagli altri craxiani insediati alla direzione della CGIL. Una lezione di questi mesi è che chiedere alla Camusso & C. di fare cose che non hanno nessuna intenzione di fare vuol dire mettersi nelle loro mani e disperdere forze, vuol dire ritrovarsi tutti nelle mani di Marchionne e niente ci salva dalla crisi che si aggrava. La giornata del 16 ottobre non ci sarebbe stata se i dirigenti della FIOM invece di chiamare direttamente le masse popolari alla manifestazione di Roma avessero chiesto alla Camusso e alla parte più destrorsa della CGIL di prendere loro l?iniziativa (o avessero aspettato il loro sostegno aperto e convinto). Con il successo del 16 ottobre invece hanno costretto la Camusso & C. a indire la manifestazione nazionale del 27 novembre.   Fare del 28 gennaio la continuazione e l?allargamento del 16 ottobre e del 14 dicembre, una giornata di mobilitazione generale per una soluzione politica alternativa a Berlusconi e a ogni altro governo dei padroni e del Vaticano, per l?instaurazione di un governo di emergenza popolare!Passare dalla difesa all?attacco! La crisi attuale è una crisi di sistema, impone che il sistema sia cambiato, o a destra o a sinistra. Darsi come obiettivo la conservazione dell?esistente significa condannarsi alla sconfitta. Per uscire dal disastro della crisi, aprire ?una nuova fase della democrazia, quella costruita e difesa dai cittadini e non il simulacro con il quale il governo copre e giustifica l?ingiustizia?, attuare un ?piano economico e sociale alternativo alle politiche correnti?, mettere al centro ?la questione sociale, il reddito, il salario, la buona occupazione, la casa, i beni comuni, la democrazia e la rappresentanza sindacale?, dobbiamo spezzare il vincolo che oggi subordina ai profitti dei padroni, al pareggio dei conti pubblici e al gioco d?azzardo della finanza le attività produttive, la cultura e l?istruzione, la sanità, i trasporti, la tutela dell?ambiente! Per questo occorre un governo composto da persone che godono della fiducia delle organizzazioni operaie e popolari e decise ad attuare tutti i provvedimenti  necessari a porre rimedio da subito agli effetti peggiori della crisi passando sopra anche agli interessi dei ricchi e del clero, alle  loro abitudini, alle loro relazioni.   E? ? fare politica? , come padroni, ministri e scribacchini vari accusano la FIOM e i sindacati non asserviti ai loro voleri? Far fronte alla crisi è una questione politica, tanto vero che padronato e governo Berlusconi sostengono Marchionne perché attraverso di lui contano di spezzare la resistenza degli operai metalmeccanici che sono la categoria più organizzata e combattiva e il cuore della resistenza popolare alla crisi, di far fuori la FIOM e i sindacati non asserviti ed eliminare quanto resta dei diritti e delle conquiste strappate dai lavoratori quando il movimento comunista era forte in Italia e nel resto del mondo! In una situazione come quella attuale persino le lotte rivendicative rendono tanto meno quanto meno un sindacato fa politica, cioè quanto meno sostiene e propugna la ?soluzione politica alla crisi? e il movimento di trasformazione generale della società. Invece quanto più fa politica tanto più fa paura al padrone e quindi fa sindacato nel modo migliore in cui si può fare oggi. Di fronte a Marchionne un sindacato che non fa politica cosa può fare? Un lavoratore che non vede un?alternativa in definitiva si rassegna a fare quello che dice Marchionne. Il discorso di Marchionne è: se lavorate come bestie vi farò lavorare, forse? perché ci sono posti dove guadagna di più, dove può sfruttare e inquinare più liberamente e perché ci sono governi che danno più incentivi di quello italiano, se non ci state chiudo, vado altrove e vi butto in mezzo alla strada! Questa situazione possiamo rovesciarla solo se rovesciamo la situazione nel paese, se togliamo ai padroni la possibilità di chiudere aziende e licenziare, di decidere loro se e dove aprire aziende, se e chi assumere instaurando un governo di emergenza popolare.   La sconfitta di Marchionne diventerà una vittoria degli operai , dei lavoratori e del resto delle masse quanto più e quanto prima la FIOM, l?Area Programmatica ?La CGIL che vogliamo?, l?USB, i Cobas, gli altri sindacati di base e tutte le principali organizzazioni popolari si metteranno alla testa del movimento di massa per instaurare un governo di emergenza popolare che affidi a ogni azienda compiti produttivi (non dannosi per l?ambiente e la salute dei lavoratori e pubblica) e le risorse necessarie per svolgerli secondo un piano nazionale, assegni a ogni adulto un lavoro socialmente utile, distribuisca i prodotti alle aziende, alle famiglie, agli individui e ad usi collettivi secondo piani e criteri chiari, conosciuti e democraticamente decisi. In questo modo il ricatto di Marchionne e soci contro i lavoratori (?o vi ammazzate di lavoro o chiudo?) va a farsi benedire e si apre una prospettiva positiva sia per gli operai che a Mirafiori hanno votato NO per difendere diritti e dignità sia per quelli che hanno votato SI? perché non vedono altra possibilità di mantenere il posto di lavoro. Così è possibile sventare il progetto dei padroni FIAT e dei loro complici di liquidare le fabbriche d?auto in Italia che sono ormai un intralcio alle loro operazioni finanziarie. Possiamo riuscirci, le condizioni sono favorevoli! La decisione della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento e il nuovo procedimento aperto a carico di Berlusconi confermano che i vertici della Repubblica Pontificia sono a un punto morto: non possono più andare avanti con il governo Berlusconi, però Berlusconi non ha nessuna intenzione di andarsene! Approfittiamo delle divisioni e degli scontri esistenti tra Vaticano, Confindustria, banchieri, finanzieri e organizzazioni criminalisulla via da seguire per tutelare il loro potere e i loro privilegi! In Tunisia la ribellione popolare ha messo in fuga Ben Alì, agente locale degli imperialisti e già compare di Craxi, il burattino di Berlusconi! La Tunisia è la dimostrazione pratica che, al contrario di quello che giurano Marchionne & C., non è vero che se i padroni hanno più mano libera nello sfruttare e si arricchiscono per le masse popolari le cose vanno meglio, hanno un lavoro e una vita dignitosa: l?aumento del PIL è andato di pari passo alla crescita della miseria, della precarietà, dell?emigrazione della massa della popolazione. Dalla Tunisia alla Grecia, dalla Francia all?Algeria e al Marocco, dall?Italia all?Afghanistan, dalla Gran Bretagna alla Palestina, dall?Irlanda al Nepal e all?India, i padroni e i loro governi sono sempre più isolati e disprezzati dalle masse, il loro potere sempre più instabile! Rendere il paese ingovernabile dalle autorità borghesicon una campagna di manifestazioni e di scioperi, con proteste di ogni genere, generalizzando la disobbedienza civile in ogni campo e moltiplicando nel modo più organizzato possibile le spese proletarie e l?uso gratuito dei servizi per alleviare le sofferenze anche della parte più oppressa ed emarginata della popolazione. Così i vertici della Repubblica Pontificia si rassegneranno come male minore e rimedio provvisorio a un governo costituito da uomini di fiducia delle organizzazioni operaie e popolari, perché non sono ancora in condizioni da usare le forze armate, la polizia e gli altri corpi di repressione, ufficiali e non ufficiali di cui dispongono per scatenare una guerra civile. Cercheranno poi di boicottarlo e di rovesciare la situazione a loro favore. Allora starà alle organizzazioni operaie e popolari dimostrare che sono capaci di governare. Ma questa sarà un?altra fase della lotta per porre fine alla crisi del capitalismo: una fase che, se noi comunisti faremo bene il nostro lavoro, culminerà nell?instaurazione del socialismo per volontà delle organizzazioni operaie e popolari stesse, anche di quelle che oggi sono ancora lontano dal volerlo. Le lotte e le mobilitazioni dei prossimi mesi decideranno il destino del nostro paese. Costruire un governo  di emergenza popolare è possibile e necessario! Per non subire quello che Marchionne e compari vogliono imporci, bisogna prendere l?iniziativa e avanzare! Chi ha l?appoggio e la fiducia delle masse popolari ha la forza per governare il nostro paese! I padroni senza i lavoratori non possono fare niente, i lavoratori senza i padroni possono fare tutto e meglio! Possono fare dell?Italia un paese in cui il metro di misura del progresso della società non sia l?aumento del PIL, l?andamento degli indici della Borsa e l?utile aziendale ma il miglioramento delle condizioni materiali della vita del complesso della società e di ogni suo membro, l?estensione della partecipazione delle masse alla gestione della società e dell?accesso alle attività propriamente umane della progettazione, della cultura, della ricerca, dell?arte, delle relazioni sociali. Un paese in cui il ruolo e il prestigio sociale di ogni persona dipenda dall?apporto che ha dato e dà al miglioramento del benessere comune. Un nuovo  paese socialista! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 110118 DN - Comunicato su referendum Mirafiori e sciopero.doc Tipo: application/msword Dimensione: 88576 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Sat Jan 22 08:19:42 2011 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Sat, 22 Jan 2011 07:19:42 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?iso-8859-1?q?Incontro_con_Turigliatto=2E_Marted=EC_25_gen?= =?iso-8859-1?q?naio?= In-Reply-To: <755793.4232.qm@web26605.mail.ukl.yahoo.com> Message-ID: <453255.10684.qm@web26606.mail.ukl.yahoo.com> DOPO IL REFERENDUM ALLA FIAT VERSO LO SCIOPERO DEL 28 GENNAIO PER UNA SINISTRA ANTICAPITALISTA Martedì 25 gennaio ore 20.45 in via Duranti, 6 ( zona di via Cremona) a  Brescia incontro con FRANCO TURIGLIATTO Portavoce nazionale di SINISTRA CRITICA -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Sun Jan 23 04:30:50 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Sat, 22 Jan 2011 19:30:50 -0800 Subject: [Bsf] CONTINUA LA VIOLENZA FISICA DEGLI SBIRRI SUI ROM - A BUSSOLENGO In-Reply-To: <4D377C37.3010105@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> <4D2203D1.2040907@tin.it> <4D26D8F3.6040508@tin.it> <4D30848A.9070900@tin.it> <4D377C37.3010105@tin.it> Message-ID: <4D3BA0EA.3020307@tin.it> *_CONTINUA LA VIOLENZA FISICA DEGLI SBIRRI SUI ROM - A BUSSOLENGO_ * *http://eidosblogzine.wordpress.com/2011/01/15/violenza-su-rom-a-bussolengo/ **Violenza su rom a Bussolengo **Sarebbero stati picchiati dai carabinieri della stazione locale, ma il verbale dice il contrario */Posted on 15 January 2011/by /eidosblogzine / Sembra questa la sorte di una famiglia rom, tre minorenni, padre e madre su cui pende però l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto. Il verbale dei carabinieri dice questo, ma le voci circolate sul web in questi giorni che riportano la parole di Cristian, componente del gruppo e predicatore evangelista tra le comunità rom e sinte della Lombardia, raccontano un'altra versione. Ma andiamo a quella che può essere una possibile ricostruzione. E' il 5 settembre, Cristian e Angelo Campos parcheggiano le roulotte nel piazzale. Il gruppo viene intimato di andar via da dei vigili. L'ordine, probabilmente, non viene ascoltato. Vengono così chiamati i carabinieri. Qui la ricostruzione diventa più difficile perché le due versioni, quella del verbale e quella di Cristian, ascoltato da Sergio Suffer, dell'associazione Nevo Gipem di Brescia sono discordanti. Per Cristian i carabinieri avrebbero iniziato a picchiare il gruppo, anche i minorenni, ad ammanettare il capofamiglia Angelo e a colpire alla testa la moglie Sonia che avrebbe tentato di opporsi. Marco, di nove anni, avrebbe avuto tre denti rotti. Per i carabinieri, invece, sarebbe stato l'atteggiamento provocatorio e di sfida di Angelo a spingerli ad usare le manette. E proprio su di loro si sarebbe sfogata la violenza del gruppo, nel momento in cui voltati di spalle avrebbero tentato di far salire Angelo sulla loro auto. Poi i ragazzi, di diciassette e sedici anni, sarebbero riusciti a prendere l'auto dei carabinieri insieme al padre, aiutati dalla reazione della madre che sarebbe riuscita a sfilare la pistola al maresciallo. La fuga sarebbe subito stata fermata dalle pattuglie, allertate dai carabinieri, a Caselle di Sommacampagna. Secondo Cristian, invece, si sarebbe trattato di un incubo. "Ci hanno fatto sdraiare a terra -- ha raccontato -, colpito con calci e pugni e manganellate alla testa. Dovevamo bere il nostro sangue, hanno detto". Ai ragazzi avrebbero fatto immergere la testa in bacinelle piene di acqua ghiacciata. Il gruppo sarebbe stato medicato all'ospedale di Desenzano. Oggi il processo per direttissima contro i tre rom accusati di tentato furto e resistenza a pubblico ufficiale. I rom sarebbero arrivati in tribunale doloranti per le percosse subite. Ma Cristian, riporta il sito on line Carta.org, è sicuro : " L'avvocato ci ha detto che rimarranno in carcere per tre anni". -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Sat Jan 22 22:36:31 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Sat, 22 Jan 2011 21:36:31 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: [AntifabassaBs] Iniziativa in ricordo di tutti i partigiani europei 10 febb 2011 ore 19.00 Message-ID: <975346.67125.qm@web28104.mail.ukl.yahoo.com> ----- Messaggio inoltrato ----- Da: rete antifascista bresciana A: ca ; coordinamentoantifabassabs Inviato: Gio 20 gennaio 2011, 12:11:35 Oggetto: [AntifabassaBs] Iniziativa in ricordo di tutti i partigiani europei 10 febb 2011 ore 19.00 Vedi allegato Giovedi 10 febbraio 2011 - ore 19,00 Piazza Rovetta-Largo Formentone BRESCIA Contro i fascismi e le falsificazioni. PER NON DIMENTICARE LA VERITA' IN RICORDO DI TUTTI I PARTIGIANI EUROPEI CADUTI PER LA LIBERTA' E LA LIBERAZIONE Presidio con delegazione di massa al sacrario Partigiano Rete Antifascista provinciale Brescia fuochidiresistenza.noblogs.org/ reteantifascista.bs a gmail.com -- Rete antifascista provinciale Brescia http://fuochidiresistenza.noblogs.org/ L E G G E T E il nostro blog! -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: 10FEBBRAIO.pdf Tipo: application/pdf Dimensione: 310359 bytes Descrizione: non disponibile URL: -------------- parte successiva -------------- _______________________________________________ Coordinamentoantifabassabs mailing list Coordinamentoantifabassabs a gnumerica.org https://lists.circolab.net/mailman/listinfo/coordinamentoantifabassabs From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Jan 24 23:45:48 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Mon, 24 Jan 2011 23:45:48 +0100 Subject: [Bsf] AFGHANISTAN : ECCO OME ARRIVA A OLTRE 1200 ASSASINII PER MANO DI ITALIANI In-Reply-To: <4D347150.90707@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> Message-ID: <4D3E011C.7010003@tin.it> *ESEMPI DI COME ARRIVA A OLTRE 1200 ASSASINII* *con blindati "lince"e "dardo" aerei "predator" elicotteri "mangusta" e con le truppe scelte di lagunari e bersaglieri* *1)* *COMUNICATO DEL MINISTERO DELLA DIFESA * *http://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/Inostrimilitaricatturanounimportantecapotalebano.aspx ** ** * *Afghanistan 20 gennaio 2011 * * **I nostri militari catturano un importante capo talebano * Un importante capo talebano e altri due insurgents sono stati catturati dai soldati italiani della Task Force "South" durante l'operazione denominata "Drottinsdagr". L'operazione, scattata nell'area di Bala Balouk a circa 100 km a est di Farah, ha visto l'Esercito e la Polizia afgana supportati da una compagnia del reggimento lagunari "Serenissima" su blindati "Lince" , rinforzata da un plotone di bersaglieri su corazzati "Dardo", condurre un'operazione di sicurezza nei villaggi di Nurzai e Takht-e-Mansur volta a contrastare la presenza di insurgents segnalati nell'area. L'azione è stata condotta con il supporto di un velivolo a pilotaggio remoto Predator della Task Force Astore dell'Aeronautica Militare per il controllo dell'area, ed elicotteri Mangusta A129 della Task Force Fenice dell'Aviazione dell'Esercito Italiano che hanno garantito sicurezza e supporto. L'operazione si è sviluppata con una manovra di cinturazione dei villaggi da parte dei Lagunari e una successiva azione di ricerca all'interno da parte delle Forze di sicurezza afgane affiancate dai soldati italiani, tesa all'individuazione e alla cattura degli insurgents *Soldati italiani catturano capo talebano a Farah in Afghanistan* *Nel corso dell'operazione Drottinsdagr per la sicurezza dell'area di Bala Balouk, a circa 100 chilometri a Est dalla città http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2011/01_gennaio/21/soldati_italiani_catturano_capo_talebano_a_farah_in_afghanistan,27961018.html?pmk=rss * Roma, 20 gen. (TMNews) - Un capo talebano e altri due miliziani sono stati catturati dai soldati italiani durante l'operazione Drottinsdagr scattata nell'area di Bala Balouk, a circa 100 chilometri a Est di Farah. Lo ha riferito il portavoce del contingente italiano in Afghanistan. In una nota si precisa che l'operazione vede l'esercito e la polizia afgana supportati da una compagnia del Reggimento lagunari Serenissima su blindati Lince e da un plotone di bersaglieri su corazzati Dardo, e mira a garantire la sicurezza nei villaggi di Nurzai e Takht-e-Mansur, contrastando la presenza di miliziani segnalati nell'area. "L'azione è stata condotta con il supporto di un velivolo a pilotaggio remoto Predator della Task Force Astore dell'Aeronautica militare per il controllo dell'area e di elicotteri Mangusta A129 della Task Force Fenice dell'aviazione dell'esercito italiano che hanno garantito sicurezza e supporto l'operazione si è sviluppata con una manovra di cinturazione dei villaggi da parte dei Lagunari e una successiva azione di ricerca all'interno da parte delle Forze di sicurezza afgane affiancate dai soldati italiani, tesa all'individuazione e alla cattura degli insurgents". "L'operazione Drottinsdagr rappresenta un ulteriore progresso per garantire la sicurezza nella provincia di Farah e si inserisce nel piano di espansione del controllo governativo sul territorio della provincia", ha aggiunto il maggiore. Il colonnello Giovanni Parmiggiani, comandante della Task Force, al rientro in base dei propri soldati ha dichiarato: "Sono particolarmente contento e fiero dei risultati che stiamo conseguendo con queste operazioni che riportano sotto il controllo governativo porzioni sempre più grandi del territorio della provincia di Farah, elemento essenziale per un rilancio economico della zona". Red-Sim-Cla-San 2) 24-01-11 *AFGHANISTAN: OPERAZIONE 'DOD POSH' CONCLUSA CON CATTURA DI UN INSURGENT * http://www.asca.it/news-AFGHANISTAN__OPERAZIONE__DOD_POSH__CONCLUSA_CON_CATTURA_DI_UN_INSURGENT-984063-ORA-.html (ASCA) - Herat, 24 gen - Si e' conclusa con l'arresto di un insurgent l'operazione ''Dod Posh'' che ha visto la Task Force _americana_ ''Arrow'' lavorare con un plotone del reggimento lagunari ''Serenissima'' e con le Forze di _sicurezza_ afghane. L'operazione di controllo del territorio e' stata effettuata nell'area di Shewan a circa 60 chilometri ad Est di Farah. Lo comunica in una nota il Regional Command West di Isaf di Herat, in _Afghanistan_ . L'attivita' scattata alle prime luci dell'alba ha visto le unita' afgane procedere casa per casa alla ricerca di insurgent segnalati nella zona, mentre *le forze americane ed i lagunari avevano il compito di controllare la parte esterna del villaggio evitando la fuga di ricercati o il supporto esterno.* Il controllo dell'_Nds_ (National Defence Service) ha portato all'immediato arresto di un insurgent ricercato da tempo. Questo arresto, conclude la nota, ''si va ad aggiungere agli altri gia' effettuati in attivita' che vedono i lagunari della Task Force South operare con sinergia sempre maggiore con le forze di sicurezza. I risultati conseguiti sul _terreno_ concretizzano l'azione del Governo afghano sul territorio e danno ulteriore impulso alla sicurezza nella provincia di Farah''. res-map/mcc/rob -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Jan 27 01:38:44 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Wed, 26 Jan 2011 16:38:44 -0800 Subject: [Bsf] =?utf-8?q?UNA_CAMERA_ROSSA_DI_SANGUE_AFGANO_=E2=80=9Cla_str?= =?utf-8?q?ada_per_Auschwitz_era_costruita_sull=E2=80=99odio_ma_lastricata?= =?utf-8?q?_di_indifferenza=E2=80=9D?= In-Reply-To: <4D36A933.9070708@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> <4D2203D1.2040907@tin.it> <4D26D8F3.6040508@tin.it> <4D30848A.9070900@tin.it> <4D36A933.9070708@tin.it> Message-ID: <4D40BE94.5070902@tin.it> *UNA CAMERA ROSSA DI SANGUE AFGANO ? SOLO 3,8% VOTA CONTRO LA MISSIONE PER I PROSSIMI 6 MESI**** COSTO TOTALE 754 MILIONI . DI CUI 692 PER UCCIDERE * * Nel giorno della memoria permettetemi questa citazione, quanto mai attuale, da Ian Kershaw */The Persecution/ *_ _* *_?la strada per Auschwitz era costruita sull?odio ma lastricata di indifferenza? _* */ chi non si oppone è complice /* ciao* *Luigino* * ** Dall?ANSA 25.1.2011 - http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2011/01/25/visualizza_new.html_1616257513.html *Afghanistan: Camera, dl proroga missioni* *Il testo ottiene 479 si' e 19 no, ora passa al Senato* 25 gennaio, 21:02 (ANSA) - ROMA, 25 GEN - L'Aula della Camera ha approvato il decreto legge che proroga per altri 6 mesi la partecipazione dell'Italia a missioni all'estero, tra cui quella in Afghanistan. I voti a favore sono stati 479, 19 quelli contrari. Un deputato si e' astenuto. Solo l'Idv ha votato contro. Il testo ora passa al Senato. Stanziati 754.300 mln di euro, di cui 61,95 mln serviranno alle operazioni di ricostruzione civile, mentre i restanti 692,346 mln di euro sono destinati a coprire le spese per le missioni militari. -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Wed Jan 26 21:46:02 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Wed, 26 Jan 2011 21:46:02 +0100 Subject: [Bsf] giornata memoria - incontro su Rom e Sinti Message-ID: <4D40880A.8060905@tin.it> _PER CHI FOSSE INTERESSATO _ *Confederazione COBAS* Via Carolina Bevilacqua, 9/11- 25126 BRESCIA Tel.: 0302452080-0304197637-3335773110 e-mail: _cobas a gnumerica.org _ COMUNICATO STAMPA "E' TUTTA UN'ALTRA STORIA" seconda edizione, anno 2010/2011 seconda parte, 6 dicembre 2010 -- 17 marzo 2011 "I TANTI VOLTI DELL'OPPRESSIONE E DELLO SFRUTTAMENTO, I MOLTEPLICI FRONTI DELLA LOTTA E DELLA LIBERAZIONE" Approfondimenti: Popoli, Rivoluzioni Sociali, Antifascismo e Lotte di Liberazione, Repressione, Fascismo, Clericalismo, Immigrazione,Razzismo, Sessismo Giovedì 27 gennaio p.v., alle ore 20,30, presso la sede della Confederazione Cobas in via Carolina Bevilacqua 9/11 (quartiere Fiumicello a Brescia), con le relazioni di *Dijana Pavlovic e Luigino Beltrami*, dedicate a *"Porrajmos: la cancellazione dei popoli Rom e Sinti; dal genocidio hitleriano alle deportazioni dell'Europa di Sarkozy e Berlusconi"*, prosegue la seconda parte della seconda edizione del 'Corso di alfabetizzazione, riflessione, autoformazione storico-politica', *"E' tutta un'altra storia"*,* *promosso dalla Confederazione COBAS di Brescia. INGRESSO LIBERO A TUTTI per la Confederazione COBAS Brescia Pino Giampietro Con cortese richiesta di pubblicazione 13 dicembre 2010 Per info, e conferma partecipazione, rivolgersi ai numeri di telefono, e all'indirizzo di posta elettronica, della Confederazione Cobas riportati nell'intestazione -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Thu Jan 27 07:38:27 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Thu, 27 Jan 2011 06:38:27 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] lista "con bagnolo a sinistra" con la FIOM Message-ID: <540637.43503.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com>  Di seguito l'adesione inviata alla FIOM dalla lista "Con Bagnolo a Sinistra", che parteciperà alle prossime elezioni comunali del 2011 nel comune di Bagnolo Mella. Cristian       DIFENDIAMO IL LAVORO E LA DEMOCRAZIA!   La lista ?Con Bagnolo a Sinistra?, che parteciperà alle prossime elezioni amministrative nel comune di Bagnolo Mella (BS), previste per la primavera 2011, aderisce e sostiene lo sciopero generale dei lavoratori metalmeccanici  indetto nella giornata di Venerdì 28 Gennaio 2011. Intende così unirsi alla FIOM nel chiamare tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici a partecipare a questa importante lotta per la dignità del lavoro, per il contratto nazionale e per la democrazia. Una lotta che si inserisce nel più ampio movimento in corso in Italia, che richiede che la crisi la paghi chi l?ha provocata, ponendo così le basi per un profondo cambiamento sociale e politico, che permetta di far rinascere il nostro paese. Un paese da troppo tempo soffocato da squallidi pantani e che richiede giustizia, equità e rinnovamento sociale.   Lista ?Con Bagnolo a Sinistra? -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From ale a circolab.net Thu Jan 27 14:45:29 2011 From: ale a circolab.net (aLe) Date: Thu, 27 Jan 2011 14:45:29 +0100 Subject: [Bsf] [San Precario] Per una nuova alba precaria Message-ID: <4D4176F9.3060002@circolab.net> ================================================== SAN PRECARIO Newsletter # 004 Rotocalco a-periodico di notizie cospirative ================================================== * Oltre il 28 gennaio. Per una nuova alba precaria. La rete di san Precario partecipa allo sciopero indetto da Fiom e dai sindacati di base. Perchè pensiamo che Pomigliano e Mirafiori rappresentino una vergogna, un ennesimo attacco ai diritti e ai salari dei lavoratori e delle lavoratrici. Eppure ciò che è accaduto non è certo un fulmine a ciel sereno. Sono ormai quasi 15 anni fa che il futuro della generazione precaria è sacrificato in nome della competitività, dalla legge Treu al Collegato Lavoro, dalla Turco-Napolitano alla Bossi-Fini. Oggi la precarizzazione ha raggiunto anche gli operai, rendendo lampante che siamo tutti precari. Per questo saremo in presidio insieme agli operai dell'area Sarca per rilanciare con forza lo sciopero precario. Appuntamento alle ore 5.00, il 28 gennaio 2011, davanti alla Marcegaglia, V.le Sarca 336, Milano. Leggi l'appello: [http://www.precaria.org/oltre-il-28-gennaio.html] * Stati Generali della Precarietà 2.0 La potenza di un processo cooperativo Se credete, come noi, alla potenza dei processi cooperativi, ebbene fidatevi: quella forza è stata con noi il 15 e il 16 di gennaio nel nuovo spazio occupato della Fornace di Rho (MI). Ecco un esempio concreto di ciò che intendiamo per costruzione del comune: in 48 ore il punto di vista precario è diventato un?intuizione collettiva, colma di promesse. Slogan scandito in ogni intervento, ha palpitato nelle stanze, ha girato e rigirato, si è trasformato in passaparola. Leggi le nostre impressioni sugli Stati Generali: [http://www.precaria.org/sgp-2-0-la-potenza-di-un-processo-cooperativo.html] Leggi i report dei vari workshop: - Precarietà migrante [http://www.precaria.org/sgp2-report-workshop-migranti.html] - i Quaderni di San Precario e i Quaderni per il Reddito [http://www.precaria.org/sgp2-report-workshop-quaderni-san-precario-quaderni-reddito-bin.html] - Nodi metropolitani [http://www.precaria.org/sgp2-report-workshop-nodi-metropolitani.html] - Lavoro, musica, ballo [http://www.precaria.org/sgp2-report-workshop-lavoro-musica-ballo.html] - Collegato lavoro, sciopero precario, biosindacalismo [http://www.precaria.org/sgp2-report-workshop-collegato-lavoro-biosindacato.html] Presto on-line gli ultimi resoconti su: [http://www.precaria.org/stati-generali-2-0] * Fanculo il collegato lavoro. "L'alba del precario". I termini per impugnare i propri contratti precari contro il condono rappresentato dal Collegato Lavoro sono scaduti. San Precario lo ha combattuto ma andrà avanti a combattere al fianco dei precari e delle precarie come ha sempre fatto. Fanculo il collegato lavoro. Guarda il video "L'alba del precario" - contro il Collegato e oltre: [http://www.precaria.org/2011-alba-del-precario.html] ============================================================ * La precarietà ti opprime? Liberati con San Precario! Raccontaci la tua storia, ti offriamo assistenza e supporto, legale e di conflitto, perchè capita sempre più spesso che l'unico modo per trattare con un'azienda sia trattarla male. Scrivi a info a sanprecario.info Assicuriamo massima riservatezza. sanprecario.info | precaria.org | sanprecario.org Trova il santo dei precari sui social network: http://www.facebook.com/pages/San-Precario/128326730515950 http://twitter.com/infosanprecario Leggi il blog di San Precario su "Il fatto quotidiano": http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/SPrecario/ From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jan 28 12:24:07 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Fri, 28 Jan 2011 12:24:07 +0100 Subject: [Bsf] RAZZISMO: Minetti, Berlusconi e la "Zingara" In-Reply-To: <4D347150.90707@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> Message-ID: <4D42A757.9000306@tin.it> *ritorna/continua lo stereotipo degli "zingari" repellenti ma anche attraenti perché sensuali e lussuriosi. *DA REPUBBLICA DEL 28-1-2011 "È presissimo". Sono parole di Nicole Minetti, indagata con il premier per induzione alla prostituzione. Dice Nicole alla sua assistente, Clotilde: "Lui è presissimo da quella, è una montenegrina. Sì vabbé, ma è una scappata di casa, io l'ho vista è una zingara, cioè hai presente una zingara?". Clotilde: "Eh appunto, è il suo tipo no? Non è il suo tipo?". Nicole: "Sì, sì ma infatti, più è disperata meglio è, per lui". Clotilde: "Finché non lo metterà nei casini, questa sarà il suo tipo". http://www.repubblica.it/politica/2011/01/28/news/re_nudo-11748806/?ref=HRER3-1 ** ** -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Fri Jan 28 16:17:49 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (Luigino Beltrami) Date: Fri, 28 Jan 2011 07:17:49 -0800 Subject: [Bsf] =?iso-8859-15?q?ritorna/continua_il_becero_stereotipo_degli?= =?iso-8859-15?q?_=22zingari=22_repellenti_ma_anche_attraenti_perch=E9_sen?= =?iso-8859-15?q?suali_e_lussuriosi=2E?= In-Reply-To: <4D1A7821.1000500@tin.it> References: <4CEA630E.8060300@tin.it> <4CEC55F9.5030009@tin.it> <4D01D7B8.9000908@tin.it> <4D1A7821.1000500@tin.it> Message-ID: <4D42DE1D.10707@tin.it> *ritorna/continua il becero stereotipo degli "zingari" repellenti ma anche attraenti perché sensuali e lussuriosi.* > * > > > *DA REPUBBLICA DEL 28-1-2011 > "È presissimo". Sono parole di Nicole Minetti, indagata con il premier > per induzione alla prostituzione. Dice Nicole alla sua assistente, > Clotilde: "Lui è presissimo da quella, è una montenegrina. Sì vabbé, > ma è una scappata di casa, io l'ho vista è una zingara, cioè hai > presente una zingara?". > Clotilde: "Eh appunto, è il suo tipo no? Non è il suo tipo?". > Nicole: "Sì, sì ma infatti, più è disperata meglio è, per lui". > Clotilde: "Finché non lo metterà nei casini, questa sarà il suo tipo". > > > > http://www.repubblica.it/politica/2011/01/28/news/re_nudo-11748806/?ref=HRER3-1 > > > -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Mon Jan 31 14:55:20 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Mon, 31 Jan 2011 14:55:20 +0100 Subject: [Bsf] Lettera aperta di un operatore Emergency in Afghanistan In-Reply-To: <4D347150.90707@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> Message-ID: <4D46BF48.3080401@tin.it> 31/01/201 _*Lettera aperta di un operatore Emergency in Afghanistan sul rifinanziamento della missione militare italiana*_ *Due milioni di euro al giorno* il costo della missione militare italiana in Afghanistan. E' questo l'ultimo *rifinanziamento della guerra* approvato per ora dalla Camera dei Deputati, verosimilmente composta da persone che probabilmente non sanno nemmeno con quali Stati confina l'Afghanistan o se sia bagnato dal mare. Due milioni è anche il *costo annuo di un ospedale di Emergency in Afghanistan* (ce ne sono tre: a Kabul, ad Anabah e a Lashkargah). In un anno, con gli stessi soldi spesi dall'Italia per la guerra, si potrebbero far funzionare trecentosessantacinque ospedali, tutti di alto livello e completamente gratuiti per la popolazione. Con quei soldi, forse si potrebbe passare alla storia per aver cambiato il destino di un Paese. L'Italia, con i suoi due milioni di euro al giorno, non passerà alla storia: questa scelta verrà probabilmente ricordata, un giorno, solo come *un errore, una violazione dell'articolo 11 della Costituzione, qualcosa che si poteva evitare*. Forse in questo sta la differenza tra la civiltà e l'ignoranza: saper spendere i soldi nel modo giusto. Le *organizzazione internazionali*, Banca Mondiale in testa, riservano ogni anno alla sanità afgana cinque dollari a persona. Tradotto in numeri, significa che *una provincia di centomila abitanti riceve 500 mila dollari all'anno* per l'intera gestione della sanità: con quei soldi può esistere solo una sanità di base, molto di base. Un ospedale *Emergency* copre un bacino all'incirca di quelle dimensioni, ma vi destina uno stanziamento *quattro volte maggiore*. E occorre ricordare che, a causa della guerra, lo Stato afgano dipende integralmente dai fondi internazionali per i propri servizi essenziali. Non c'è polemica. C'è *disincanto*. C'è* il sorriso di un bambino* che ha illuminato la mia giornata. Un soffio di sfortuna gli ha portato via una mano: agita il braccio come se ancora volesse utilizzare l'anima dell'arto perduto. Lo osservo. Mi risponde con un sorriso, con occhi immensi, lucentissimi. Per un attimo vedo, riflesso attraverso i suoi occhi, il mondo visto da un ragazzino. Con la stessa ingenuità, la stessa incomprensione degli stupidi atti da adulti. Il mondo è perfetto a quell'età, anche se *la stupidità degli adulti* ti ha privato di una mano. *Alessandro Ingaria* -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: