From rifondazionebrescia a gmail.com Wed Mar 2 18:26:06 2011 From: rifondazionebrescia a gmail.com (rifondazione brescia) Date: Wed, 2 Mar 2011 18:26:06 +0100 Subject: [Bsf] Rettifica In-Reply-To: References: Message-ID: Informiamo che a causa di disguidi, il volantino mandato precedentemente conteneva imprecisioni. Vi inviamo in allegato il volantino definitivo dell'iniziativa. Scusandoci per l'inconveniente, porgiamo Distinti Saluti Federazione Prc di Brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: QUALE FUTURO.doc Tipo: application/msword Dimensione: 225792 bytes Descrizione: non disponibile URL: From sinistracritica1 a yahoo.it Fri Mar 11 19:48:01 2011 From: sinistracritica1 a yahoo.it (Sinistra Critica Brescia) Date: Fri, 11 Mar 2011 18:48:01 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] =?utf-8?q?Incontro_sul_razzismo_istituzionale=2E_Mercoled?= =?utf-8?q?=C3=AC_16_marzo?= Message-ID: <986456.6954.qm@web26608.mail.ukl.yahoo.com> II° Ciclo di incontri di autoformazione Dal razzismo biologico al razzismo istituzionale   Mercoledì 16 marzo ore 20.45,  LA NATURA E  LE CARATTERISTICHE  DEL  RAZZISMO  ISTITUZIONALE introduce Gabriele Bernardi ? Associazione Diritti per Tutti   tutti/e siete invitati a partecipare presso la sede di Sinistra Critica in via Duranti, 6 a Brescia -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: From cristianbodei a yahoo.it Fri Mar 11 22:21:14 2011 From: cristianbodei a yahoo.it (Cristian Bodei) Date: Fri, 11 Mar 2011 21:21:14 +0000 (GMT) Subject: [Bsf] I: P-CARC Newletter: Rivoluzioni democratiche antimperialiste Message-ID: <246251.44899.qm@web28102.mail.ukl.yahoo.com> Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC) Via Tanaro, 7 - 20128 Milano - Tel /Fax 02.26306454 e-mail: resistenza a carc.it ? sito: www.carc.it Direzione Nazionale     ·         Libia. Il P.CARC sostiene l?iniziativa di pace dell?ALBA - TCP! Per l?autodeterminazione del popolo libico! Il conflitto inLibia è motivo di preoccupazione per i popoli del mondo. Alla perdita di vite umane e alla tragedia dei profughi si aggiungono infatti le minacce di intervento militare da parte della NATO che, come la storia del secolo scorso e degli ultimi dieci anni ha dimostrato, è mossa da interessi tutt?altro che umanitari. Le notizie contraddittorie o addirittura false diffuse dai media ufficiali ? come è stato rivelato in più occasioni, anche da studiosi accreditati a livello internazionale ? rendono di fatto difficile comprendere quale sia la situazione reale nel Paese. Appare chiaro che le multinazionali dell?informazione stanno preparando il consenso dell?opinione pubblica a un intervento militare in Libia. Quest?ultimo avrebbe l?obiettivo di ottenere il controllo delle risorse energetiche e idriche del Paese, oltre che di occupare una posizione decisiva nell?area strategica del Maghreb e del Mediterraneo orientale, ancora segnata dai crimini coloniali europei e attraversata di recente da movimenti di portata storica. [leggi tutto]   ·        Iniziativa a Roma con esponenti del movimento rivoluzionario della Tunisia. Il saluto del P.CARC Il Partito dei CARC porta il suo saluto a tutti i compagni  che parteciperanno all?iniziativa "Soggetti ed esperienze delle lotte operaie e dei movimenti sociali dentro la crisi in Europa e nel Mediterraneo", organizzata dalla Rete dei Comunisti a Roma il 12 marzo 2011. Un saluto particolare rivolgiamo a Hamma Hammami, portavoce del Partito Comunista Tunisino dei Lavoratori, e Ahlem Jaffel esponente dell?Assemblea per la Salvaguardia della Rivoluzione Tunisina. Chiediamo ai compagni tunisini di portare alle masse popolari tunisine in lotta il nostro saluto e ci associamo al (nuovo)Partito Comunista Italiano, che immediatamente dopo la fuga di Ben Ali ha scritto: ?Noi auguriamo alle masse popolari tunisine di raggiungere successi decisivi nella lotta per far fronte alla crisi generale del capitalismo che sconvolge anche il loro paese. Essa aggrava le sofferenze delle masse popolari ma indebolisce anche il regime neocoloniale che la ?Comunità Internazionale ?, le potenze imperialiste presiedute da Washington, da decenni impongono alla Tunisia come a molti altri paesi che nel corso della prima ondata della rivoluzione proletaria si sono liberati dal vecchio sistema coloniale. Per anni il PIL, la corruzione, la ricchezza e lo spreco delle classi dominanti sono cresciuti vistosamente e parallelamente è cresciuta la miseria della massa della popolazione condannata alla precarietà e all?emigrazione. La fase terminale della crisi generale del capitalismo e la crisi ambientale costringono a trovare nuove soluzioni. Le masse popolari della Tunisia possono vincere. Con la loro iniziativa esse indicano la strada che altri paesi seguiranno. Esse rafforzano la nuova ondata della rivoluzione proletaria mondiale. Che la loro lotta sia di esempio per le masse popolari del nostro e degli altri paesi del Mediterraneo: dall?Egitto, all?Algeria, al Marocco! Che la loro vittoria sia di stimolo alla nostra lotta! Il nemico è lo stesso!? [leggi tutto]   ·         Resistenza n. 3/2011 In questo numero:   ·         Il socialismo è il nostro futuro [internazionale] ·         Il socialismo è il nostro futuro [Italia] ·         A quelli che ci obiettano? ·         Sull?appello ?ricostruire il partito comunista? ·         Un governo di emergenza popolare: l?obiettivo dell?oggi per conquistare il mondo di domani ·         Elezioni amministrative: Intervista ad Abdel Hamid Shaari, candidato a Sindaco per la lista civica Milano Nuova ·         Federalismo municipale o anche ?la montagna ha partorito il topolino? ·         Che cosa sta succedendo nei paesi arabi? ·         Assemblea nazionale della FIOM a Cervia (3 e 4 febbraio): ?Fino adesso abbiamo fatto resistenza, ora si tratta di passare all?attacco? ·         Scioperi di marzo: verso una mobilitazione generale   Abbonati a Resistenza Con un versamento sul ccp n. 60973856 intestato a M. Maj via Tanaro, 7 - 20128 Milano oppure con un versamento sulla Postepay n. 4023600470226814 intestata a M. Maj -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: non disponibile Tipo: image/jpeg Dimensione: 29847 bytes Descrizione: non disponibile URL: From luigino.beltrami1 a tin.it Thu Mar 31 00:56:20 2011 From: luigino.beltrami1 a tin.it (luigino beltrami) Date: Thu, 31 Mar 2011 00:56:20 +0200 Subject: [Bsf] Rom e Sinti in piazza il 23 aprile per la liberazione da razzismo e vessazioni In-Reply-To: <4D5C4262.1060105@tin.it> References: <4D3320AA.7030407@tin.it> <4D335AFB.8080509@tin.it> <4D347150.90707@tin.it> <4D46BF48.3080401@tin.it> <4D5260EF.9020608@tin.it> <4D5322FD.1030309@tin.it> <4D59C1C5.30804@tin.it> <4D5C4262.1060105@tin.it> Message-ID: <4D93B514.3080409@tin.it> *Rom e Sinti in piazza Loggia il 23 aprile per la _liberazione_ da razzismo e vessazioni - * */sarà molto importante l'adesione e la partecipazione di antirazzisti e associazioni di solidarietà attiva /*/in allegato il documento/volantino della manifestazione / *LA FEDERAZIONE NAZIONALE ROM E SINTI INSIEME* *INVITA TUTTI ALLA MANIFESTAZIONE* *SABATO 23 APRILE 2011*** *DALLE ORE 15:00* *PIAZZA DELLA LOGGIA **BRESCIA* *Tutti uniti per difendere i diritti umani, per la salvaguardia della dignità umana e contro ogni forma di discriminazione e razzismo, per rivendicare il diritto ad essere una minoranza riconosciuta con doveri e diritti, per la realizzazione di microaree abitative attrezzate e definitive, per il rispetto dei nostri lavori tradizionali e delle nostre culture, per una scuola senza discriminazione razziale, per dire di no ai patti ingannevoli e razziali che trasformano i Sinti e i Rom in capri espiatori per fini politici. * Noi della "federazione Rom e Sinti insieme" vogliamo manifestare pacificamente per denunciare i soprusi che subiamo continuamente. Come in passato perseguitati dalle leggi razziali del regime fascista, anche l'oggi è caratterizzato da discriminazioni e violenze. Vogliamo unirci per ribadire che il rispetto dei diritti umani e delle minoranze etniche sono le fondamenta della nostra costituzione repubblicana; perciò appartengono anche a noi Sinti e Rom. *Partecipa, *perché la partecipazione è democrazia,*Partecipa, *perché una democrazia senza minoranze è incompleta e amputata,*Partecipa, *perché TU sei importante e senza di TE la democrazia è più debole,*Partecipa, *cambiamo insieme e uniti. *Questa manifestazione anticiperà la festa Nazionale della Liberazione del 25 Aprile.* Noi della Federazione, con altre federazioni e associazioni vorremmo, attraverso questa iniziativa dimostrare che la liberazione per noi Sinti e Rom non si è ancora completata. Come allora, la discriminazione razziale verso i nostri popoli sta ancora continuando, oggi come allora la paura del diverso e la costruzione teorica di un nemico sta continuando a produrre odio e indifferenza. /*LA FEDERAZIONE NAZIONALE "ROM E SINTI INSIEME*/**** S. L: via Domenico Grisolino n. 132 - 00156 Roma -- C.F. 97510400589 Presidenza: Cell. 3938396540 -- Tel/Fax 0471 915391 Segreteria: 3932442264 fax: 0376 318839 E mail : romsinti.insieme a libero.it- Web: http://comitatoromesinti.blogspot.co -------------- parte successiva -------------- Un allegato HTML è stato rimosso... URL: -------------- parte successiva -------------- Un allegato non testuale è stato rimosso.... Nome: volantino manifestazione rom e sinti 23-4-2011 brescia.doc Tipo: application/msword Dimensione: 90112 bytes Descrizione: non disponibile URL: From info a magazzino47.org Thu Mar 31 16:07:51 2011 From: info a magazzino47.org (Magazzino47) Date: Thu, 31 Mar 2011 16:07:51 +0200 Subject: [Bsf] Magazzino 47 non si sfratta! Message-ID: <4D948AB7.2060702@magazzino47.org> Come molti avranno appreso dalle frequenze di Radio Onda d'Urto, il 24 marzo si è tenuta l'udienza di sfratto del Magazzino47, nella quale ALER, per conto del comune di Brescia, ha chiesto il rilascio dell'immobile di via industriale. Non è chiaro se ALER abbia eseguito un ordine della giunta comunale o se sia stata una zelante iniziativa dei sui dirigenti. Quello che è chiaro è l'obiettivo: impedire che vengano realizzati i lavori di ristrutturazione a scomputo del canone, già autorizzati, e minare fin da subito la possibilità di rinnovo del contratto di locazione in scadenza a novembre di quest'anno. La vicenda legata al contratto di locazione 2006-2011 è molto lunga e noiosa ed abbiamo consegnato una memoria esplicativa in sede di udienza. Non vogliamo qui ricostruire tutti i passaggi, quello che ci interessa è che Magazino47 nel 2006 ha accettato il contratto di locazione esclusivamente perché questo prevedeva di poter scomputare (come avvenuto negli anni precedenti) eventuali lavori di sistemazione dello spazio dal canone di affitto Senza questa condizione, sarebbe stato per noi inconcepibile accettare di pagare per un'area di quel tipo il canone annuo di 11.000 euro che ci veniva richiesto. Ricordiamo infatti che l'immobile occupato nel '93 era inutilizzato da diversi anni e che tornerebbe ad esserlo oggi, data la sua natura di patrimonio non cedibile e la sua collocazione in area Caffaro, con necessità di bonifica, ed in prossimità del cimitero. Se non ci fossimo noi in quest'area, l'amministrazione pubblica non ne guadagnerebbe un centesimo. Non solo, lo stato odierno dell'area e degli stabili è frutto del lavoro volontario degli attivisti e delle attiviste del centro sociale che nel corso degli anni hanno contribuito alla loro costruzione, manutenzione e cura. Un'enorme quantità di lavoro, non riconosciuto dalla proprietà, che ha permesso alla città di usufruire di uno spazio urbano altrimenti inutilizzato. Nel corso di questi 17 anni, Magazzino47 ha offerto alla città uno spazio di aggregazione e socialità con decine di eventi musicali e culturali all'anno. Da questo spazio sono partiti progetti ambiziosi come il mercato dei produttori (Mercato47), che ha ispirato innumerevoli esperienze simili in tutt'Italia, e non ultimo, il fallimentare tentativo del Comune di Brescia con i mercati rionali. Da anni c'è una sala prove gratuita e un corso di giocoleria, che ha pure avuto un piccolo riconoscimento dalla Comunità Europea. Si sono tenute rassegne di film, spettacoli teatrali, corsi di autoproduzione. Tutto questo basando esclusivamente sul lavoro volontario dei sui militanti e senza che nessuno ne abbia mai tratto profitto personale. Non ultimo, all'interno di Magazzino47 hanno trovato spazio importanti assemblee cittadine, in cui molti, ben oltre la cosiddetta ?area antagonista?, hanno potuto discutere e praticare partecipazione diretta alla politica cittadina. Fuori da ogni ipocrisia, ci sentiamo di dire che molte di queste attività e servizi difficilmente potrebbero sopravvivere al di fuori di uno spazio sociale, perché di difficile sostenibilità economica o perché schiacciati della presunta legalità, che in questo caso altro non è se non un insieme di cavilli utili solo ai ?soliti noti?. Lo sanno bene tutte quelle associazioni, gruppi artistici e culturali o semplici privati che in questi anni hanno provato a realizzare attività culturali, artistiche o ricreative, poco allineate col modello da bottegai sposato da questa giunta: sotto il peso di controlli vessatori, burocrazia insostenibile, divieti e restrizioni, molti hanno chiuso, oppure hanno mortificato il loro progetto, oppure hanno rinunciato e basta. Chi ha potuto, s'è spostato fuori città, con buona pace di chi vorrebbe Brescia più viva e accogliente. La mossa di ALER anticipa di poco, quello che è il vero terreno di scontro: l'attacco della giunta Rolfi-Paroli alla spazio sociale. A novembre infatti scadrà l'attuale contratto di locazione e la giunta ha tolto la norma che concedeva a tutte le associazioni senza scopo di lucro di usufruire di patrimonio comunale pagando la metà del valore di mercato. Secondo la giunta, utilizzare l'area di via industriale dovrebbe costare poco meno di 24.000 euro all'anno. Non sappiamo bene quali associazioni ?senza scopo di lucro? conosca questa giunta, ma per noi chi può disporre di tale cifra di lucro ne fa, e anche parecchio. Ci è ancora più fastidioso regalare tutto questo denaro ad una giunta che lo sperpera in arredi, cene e strumenti di controllo e repressione. Una giunta che ha così tanto a cuore il recupero delle aree urbane, che non è riuscita a produrre uno straccio di Piano di Governo del Territorio con il quale pianificare una nuova vita per le enormi aree industriali dismesse. E forse è meglio così, visto che il massimo della loro elucubrazione è stato immaginarsi una nuova sede del comune e procurarsi un'area parcheggio riservata. Per non parlare delle follie di progetti che vorrebbero realizzare al posto del parco delle cave. La scelta di avere una copertura legale per l'utilizzo dello spazio di via industriale è stata per noi sofferta ma decisa, perché ci ha permesso di concentrarci su tutto quello che Magazzino47 ha fatto in questi anni. Se verranno rispettati gli accordi presi, senza trucchi e colpi scena, siamo ancora disposti a saldare il nostro debito con il Comune. Per il futuro siamo ancora disponibili alla trattativa, purché questa sia basata su principi di equità e non sulla base di mercati virtuali. Se così non sarà, dichiariamo fin da subito che non abbiamo alcuna intenzione di liberare lo stabile o di porre fine all'esperienza dell'autogestione a Brescia: difenderemo Magazzino47 con ogni mezzo. Nelle prossime settimane daremo vita ad una campagna in risposta alla minaccia di sgombero; nel frattempo rinnoviamo a tutti e tutte l'invito a riempire Magazzino47 con le proprie idee, capacità e desideri, senza le quali lo spazio sociale non avrebbe senso di esistere. C.S.A. MAGAZZINO 47