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<DIV><FONT face=Arial size=2>Carissimi\e vorrei sottoporvi alcune
considerazioni, sulla questione afghanistan e più in generale sull'atteggiamento
di Rifondazione su questo argomento, faccio questo nell'intento di evitare una
chiusura di un dibattito che invece credo debba essere tenuto
aperto.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2> Vorrei che questa mia deiventasse "lettera
aperta" rivolta sia al mio Partito ma anche al Movimento Bresciano contro la
guerra e per la pace.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Sto ascoltando il dibattito alla camera sul decreto
delle missioni militari e devo dirvi che rabbrividisco nel sentire che la destra
usa le stesse argomentazioni della sinistra ( sicuramente in forma strumentale)
per dire che voteranno a favore del decreto perchè sono d'accordo con le guerre
in corso.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>La sinistra tace, non ribatte, e questo è ancora
più devastante....</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>La sinistra radicale, come già alcuni compagni in
direzione, sussurrano che il "decreto Afghanistan" è un atto di discontinuità
rispetto al governo berlusconi, rasentando , permettetemi, un atto di falso
ideologico.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2> Dico ciò partendo da dati oggettivi :
</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>1 Stanziamento fondi per missione militare in
afghanistan :</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Rispetto al decreto di Luglio 2006 ( semestrale
euro 136,631milioni) il decreto da approvare oggi aumenta le spese militari (
sui 10 mesi euro 310,84milioni) di 37,578 milioni di
euro.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>2 stanziamento fondi per cooperazione civile
:</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Rispetto al decreto di luglio ( semestrale euro 15
milioni di euro) il decreto da approvare oggi sonstanzialmente tiene
invariato lo stanziamento medesimo ( sui 10 mesi 30 milioni di
euro)</FONT></DIV>
<DIV> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Non solo, rispetto al decreto di luglio sono state
aumentate di 215 unità le forze militari mandate in afghanistan ( 1800 nel 2006,
2015 con il nuovo decreto)più due aerei senza pilota ( predator) che hanno
funzioni di ricognizione m anche di bombardamento senza rischi per i
piloti.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>In generale le spese relative alla cooperazione
civile ( comunque non sganciate dalle missioni militari come
invece voleva la Vice ministra agli Esteri Sentinelli) non supera il
10% delle spese relative alle missioni militari.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Per quanto riguarda poi la Conferenza
internazionale ( che non viene chiamata di pace) la medesima non prevede il
cessate il fuoco delle parti in causa, e come si può fare una confrenza di pace
senz che le armi tacciano almeno temporaneamente, nella proposta non è prevista
ancora la possibilità di "radunare2 attorno ad un tavolo tutte le parti in
causa.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Sulla questione dell'uso
terapeutico dell'oppio si traduce solo in un ordine del giorno, atto
di buona volontà ma esterno al decreto, quindi non diventerà legge
vincolante...</FONT></DIV>
<DIV> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Ma la cosa che mi fa paura è che la Camera voterà a
stragande maggioranz questo decreto, e che la sinistra compreso il nostro
aprtito ha blindato tutta la questione.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Mi chiedo, che ricaduta sopratutto culturale avrà
una decisione di questo tipo sull'opinione pubblic che vedrà il parlamento quasi
unanime su una guerra che solo ieri ha prodotto decine di vittime civili, che
ricaduta avrà sui compagni della base la acriticità del nostro partito su quanto
sta succedendo.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Sono sempre più convinto che quello che avanza sia
una politica di guerra ed una economia di guerra, e che Rifondazione , il mio
partito, sta sbagliando ad avvallare , in nome della propria "affidabilità"
e della ragion di stato tale mortale percorso .</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Sono da sempre, ancor prima della nostra entrata
nel governo, fautore della politica dei piccoli passi, verso un orizzonte
di pace , comprendo e sostengo da sempre, la politica e la
strategia dei compromessi, ma se tali pratiche producono l'accettazione di
uno stato che accetta "intimamente" e fisiologicamente le dinamiche di guerra
credo che si produca una deriva pericolosa che consolidi strutturalmente e
culturalmente una concezione della gestione della società in tal
senso. </FONT></DIV>
<DIV> <FONT face=Arial size=2> Pur non essendo una novità, vi confesso che
io in maniera progressiva faccio sempre più fatica a stare in questo
percorso.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>La blindatura della Camera e tra qualche giorno del
Senato sono sintomi nefasti che ricordano, anche senza fare ingiusti
parallelismi, le politiche di una sinistra frastornata che non fu in grado
di dare risposte politiche e sociali sufficenti, contro la nascita,
all'inizio del 20° secolo, di politiche belliciste che produssero il
fascismo.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Rifondazione è sotto scacco, basta sentire il
dibattito parlamentare.. il movimanto è spaccato, basta leggere i giornali di
questi giorni... c'è una solo soluzione, secondo il mio modesto parere,per
uscire da questa mortale morsa: ridiscutere la funzioe della sinistra radicale
all'interno di un governo, partendo da un assodato storico, che sintetizzo nel
concetto che oggi siamo volenti o nolenti in una amministrazione di guerra e
quindi in una economia di guerra.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Partiamo da questo concetto ( almeno per me )
assodato, e da qui muoviamo le nostre analisi, giudizi, conseguenti atti
politici e sociali.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Non possiamo fingere ciò che è sempre più
palese, non ce lo possiamo permettere.... rompiamo gli undugi e mettiamoci a
fare la parte che ci è data.</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2>Un caro saluto Walter Saresini</FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2> </FONT></DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV><FONT face=Arial size=2></FONT> </DIV>
<DIV> </DIV></BODY></HTML>