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<DIV>NO DAL MOLIN - 15 dicembre tutti/e a Vicenza<BR><BR>E' convocato un
incontro per MERCOLEDI 5 DICEMBRE alle ore 20.45 presso il MAGAZZINO 47 in via
Industriale per organizzare la partecipazione da BRESCIA alla manifestazione del
15 dicembre a Vicenza. Tutte le associazioni, organizzazioni, singoli/e che
condividono l'appello del Presidio permanente No dal Molin sono invitati/e a
partecipare<BR>--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------<BR> </DIV>
<DIV>Vicenza, Sabato 15 dicembre<BR><BR>Manifestazione europea contro la base
Dal Molin<BR><BR>ore 14.00 Piazzale della Stazione FS<BR><BR> Da Vicenza
all'Europa. 14, 15, 16 dicembre: 3 giorni di mobilitazione europea a
Vicenza<BR> <BR>Da oltre un anno, uomini e donne della città di Vicenza
stanno lottando contro la costruzione di una nuova, immensa struttura militare
statunitense, che non vogliamo sia costruita né nella nostra città nè altrove.
Una lotta che vede accomunate persone di diversi orientamenti politici, con
culture, linguaggi e storie diverse tra loro. Questa battaglia affonda le
proprie radici nella difesa della terra e nel no determinato alla guerra, fonte
di lutti e tragedie, nella richiesta di pace. La politica "ufficiale" ha
mostrato, in tutta questa vicenda, il peggio di sé, tentando d'imporre una
scelta del genere ad una comunità fortemente contraria. Senza alcuna differenza,
i governi italiani di centrodestra e centrosinistra hanno deciso di passare
sopra le teste dei cittadini.<BR>Difesa dei beni comuni e del territorio, no
alla guerra e nuove forme di democrazia e partecipazione ai processi
decisionali, piena autonomia rispetto alla "politica": questi sono stati, per
noi del Presidio Permanente contro il Dal Molin, i punti cardinali per mantenere
la rotta dentro questa vicenda. Insieme a molti altri uomini e donne di tutta
Italia, abbiamo dato vita a manifestazioni imponenti, a cui hanno partecipato
centinaia di migliaia di persone. Eravamo partiti dai nostri quartieri, nel
silenzio, con poche forze, siamo riusciti a portare la contraddizione sul piano
nazionale.<BR>Abbiamo appena concluso un festival, a cui hanno partecipato
almeno 30.000 persone, per rilanciare la nostra lotta contro questo progetto di
guerra. Siamo convinti che si debba però andare oltre, che anche questi stretti
confini vadano superati. Abbiamo conosciuto, in questo nostro percorso, realtà
in tutta europa molto simili alla nostra. Abbiamo incrociato forme di resistenza
e di difesa dei beni comuni, del territorio e delle risorse naturali, così come
comitati, associazioni e movimenti che lottano come noi per impedire
l'installazione di nuove strutture militari funzionali alla guerra permanente e
contro un folle processo di riarmo, e con tutte queste esperienze abbiamo
condiviso l'assoluta mancanza di democrazia nei processi decisionali.<BR>Come un
copione unico, abbiamo sentito le storie di chi, da Venezia con il Mose alla Val
di Susa con l'Alta Velocità, da Napoli con i rifiuti a Cameri con la costruzione
degli F-35, dalla Repubblica Ceca alla Germania, dall'Olanda a Heathrow, da
Varsavia a Londra, ha impattato con un potere che si allontana sempre più dai
bisogni e dalle volontà dei cittadini, imponendo dall'alto scelte non
condivise.<BR>Ora vogliamo superare nuovi confini. Siamo convinti che oggi sia
possibile costruire uno spazio comune dei movimenti che, nelle loro differenze e
peculiarità, portano avanti istanze di democrazia reale. Non vogliamo proporre
forme di sintesi o semplificazione, non vogliamo costruire un movimento europeo
che annulli le specificità di ognuno. Al contrario, vogliamo ragionare sulla
costruzione di una rete in grado di far risaltare la ricchezza di questi
movimenti. Per quel che ci riguarda abbiamo sempre preferito lavorare per
allargare la partecipazione, per costruire spazi d'inclusione.<BR>Siamo convinti
che oggi l'Europa possa essere, allo stesso tempo, uno spazio attraversabile da
queste istanze e una dimensione praticabile dai movimenti, nella loro autonomia,
per produrre risultati effettivi, per misurare nel concreto la forza delle
lotte. Abbiamo indetto, come Presidio Permanente contro il Dal Molin,
un'iniziativa europea nei giorni 14, 15 e 16 dicembre, a Vicenza, con una grande
manifestazione dei cittadini europei sabato 15 dicembre contro il progetto Dal
Molin. Vogliamo, in quei giorni, far convivere queste complessità, metterle in
relazione, con momenti di discussione e iniziative sul terreno della pace e del
no alla guerra, della difesa del territorio e dei beni comuni, per ripensare
assieme alle forme di partecipazione di fronte alla crisi della democrazia
rappresentativa, sempre più autoreferenziale e lontana dai bisogni e dalle
istanze dei cittadini. La proposta che facciamo è quella di costruire assieme un
primo momento di discussione europeo, da tenersi a fine ottobre, per preparare
nel migliore dei modi la scadenza di dicembre.<BR><BR>Presidio Permanente contro
la costruzione della nuova base Usa a Vicenza<BR>Via Ponte Marchese<BR>c.p. 303
36100 Vicenza<BR><A
href="mailto:comunicazione@nodalmolin.it">comunicazione@nodalmolin.it</A><BR><A
href="http://www.nodalmolin.it/">www.nodalmolin.it</A><BR><BR></DIV></BODY></HTML>